Lavorare in un’azienda CineseWorking in a Chinese company

Molto tempo é passato dal giorno in cui sono atterrato a Pechino, o meglio la mia Pechino Tedesca. Eh sí lavorare in un’azienda cinese, ovunque essa sia nel mondo, non é esattamente come lavorare per un’azienda internazionale qualunque; ci si immerge in una realtá cinese al 100% e si dimentica persino di essere in Europa.

Prima caratteristiche fra tutte é che un’azienda cinese, a differenza di ogni altra multinazionali straniera ha una percentuale altissima di lavoratori del paese di origine ; si arriva a ben oltre l’80%. Questo fattore fa capire come l’impatto culturale e lavorativo é forte per un lavoratore occidentale che al mattino ha l’impressione di entrare in un uffico a Pechino o Shangai. Le aziende cinesi hanno il vizio di dichiarare un’alta percentuale di lavoratori locali (per dimostrare la loro internazionalitá) ma questo é fodamentalmente falso. Tecnicamente é vero, hanno molti contratti locali rispetto al numero di espatriati Cinesi ma la ragione principale é che vengono assunti Cinesi ai quail viene applicato un contratto locale. This is China Globalization. Il motivo principale é che la Cina paese é diverso da tutti gli altri per un fatto di numeri. Due Miliardi di persone devono in qualche modo essere impiegate a discapito del resto del mondo.

Esistono molti luoghi comuni sulle aziende cinesi e di seguito elenco alcuni dei piú interessanti sulla base della mia esperienza.

1)      I Cinesi lavorano molto di piú degli Occidentali: FALSO

La mole di lavoro per un cinese é piú bassa rispetto ad un’azienda occidentale di pari livello semplicemente perché le risorse sono tante e quindi i singoli hanno meno carico per persona. Un’azienda occidentale tende per la logica dell’efficienza ad utilizzare meglio le proprie risorse ma l’efficienza non é una prerogativa cinese.

Quello che rende piú stressante il lavoro dei miei colleghi cinesi é il fatto che sono sottoposti a regole piú severe e rapporti piú rigidi con il Manager. I cinesi eseguono semplicemente TUTTI gli ordini (non uso volutamente il termine compiti) che il Manager assegna loro e non ne discutono minimamente i contenuti. NON esiste nella societá cinese il confronto fra responsabile e il lavoratore, uno decide e l’altro applica. Se il capo chiama al cellulare il suo lavoratore, lui risponde in 1 millisecondo anche se si trova seduto sulla toilette (mi capita spesso di sentire semi conference call di persone chiuse in bagno ma tralascio i dettagli). Una volta il mio responsabile mi disse che per lui rispondere immediatamente e a qualunque ora del giorno e della notte ad una sua chiamata era positivo per la valutazione lavorativa del singolo; ho evitato di commentare, ho sorriso.

2)      I lavoratori cinesi sono molto giovani: VERO

La media di etá é sotto I 30 anni. Il grosso scoglio per un lavoratore occidentale é ritrovarsi ad essere gestito da una persona estremamente piú giovane di lui. Con questo non voglio dire che un giovane non puó ricoprire cariche di responsabilitá ma quantomeno se le ricopre deve dimostrare di avere una certa esperienza per tale ruolo. La societá cinese, causa la rivoluzione Comunista ha azzerato un’intera classe dirigente che non ha ancora ricostruito completamente e quindi é obbligata a lanciare all’arembaggio i suoi giovanotti speranzosi. Il risultato non é dei migliori poiché la loro esperienza é poca e impatta la capacitá di riconoscere la maturitá in un lavoratore occidentale che cosí non viene considerato come dovrebbe. Risultato, l’occidentale é insoddisfatto e il cinese pure. Il Sistema comunque funziona in qualche modo poiché anche un giovane Manager cinese ha a sua volta un capo e quindi diventa esecutore di qualcun altro, sono poche (quasi nulle) le decisioni che prende in autonomia e anche lui é un esecutore di comandi. La catena gerarchica é lunghissima e si perde conoscenza di dove le scelte vengano prese (forse volutamente).

3)      I lavoratori cinesi sono piú brillanti e preparati: FALSO

La preparazione é alquanto lacunosa. Il metodo di apprendimento é fondamentalmente basato sullo studio mnemonico. Imparano tutto a memoria e ripetono (stile propaganda comunista) senza peró aggiungerne del proprio. Ogni scelta personale puó portare ad un errore e quindi per evitare errori si evitano le scelte. Un esempio che mi viene in mente é di una cinese che ad un Forum internazionale fece una presentazione tecnica in un impressionante inglese British non comune fra i cinesi. Alla fine della sua presentazione ci sono state delle domande dal pubblico ma lei non é riuscita a rispondere a nessuna, non sapeva l’Inglese, aveva semplicemente  ripetuto la presentazione a memoria, inclusa la splendida pronuncia.

4)      I cinesi ci conoscono ma noi non conosciamo loro: FALSO

Un lavoratore cinese ha molte piú possibilitá di fare esperienze internazionali rispetto ad un lavoratore occidentale semplicemente perché le aziende cinesi hanno bisogno di espandersi all’estero e stanno investendo molto in occidente, di conseguenza il numero di espatriati é molto elevato. Vivere all’estero non vuol dire necessariamente integrarsi o acquisire (non dico imparare) dalle altre culture e questo é particolarmente vero per la comunitá cinese. I cinesi fanno gruppo a se e tendono ad isolarsi senza integrazione nel paese che gli ospita. Parlano cinese, mangiano cinese, ascoltano musica cinese e frequentano quasi eclusivamente cinesi. Pochi sono I casi di persone che vivono veramente la societá in cui vivono. Questo atteggiamento non é certo un aiuto per aprirsi e capire le altre culture; per un Cinese lavorare e vivere a Berlino, Madrid o Parigi non fa nessuna differenza a malapena si accorgono di essere in Europa. Ho una visione diversa di apertura mentale.

5)      I lavoratori cinesi sono umili: FALSO

Non ho rapporti con la societá cinese al di fuori dell’ufficio e quindi posso solo descrivere il comportamento del lavoratore cinese piuttosto che genericamente del cinese. Nei recenti anni l’economia cinese e di conseguenza le aziende cinesi hanno raggiunto porzioni di mercato sempre piú rilevanti. Questo é assolutamente un pregio poiché nessun paese al mondo ha mai segnato crescite cosí veloci. Questa potenza manifatturiera ha peró scatenato all’interno delle societá cinesi un effetto di onnipotenza. La veloce conquista del mercato sta creando un senso di superioritá rispetto al resto del mondo. Va dato merito al grosso sforzo e al lavoro fatto per arrivare a questi risultati ma i cinesi non si rendono conto che spesso hanno guadagnato spazio nel mercato per una coincidenza di fattori fra i quali per esempio la crisi. Almeno in Europa e nel mio settore, l’unico grosso vantaggio delle aziende cinesi é stato quello di fornire prodotti a prezzi incredibilmente piú bassi rispetto alla competizione. In aggiunta finanziamenti della Cina (Stato) hanno permesso di offrire formule di contratti (compri oggi paghi fra 5 anni) particolarmente attraenti per gli operatori occidental in piena crisi e con una forte necessita di abbassare i costi interni.

In queste condizioni l’umiltá non é propriamente il primo atteggiamento che ho visto in azienda e spesso un suggerimento proveniente da una pesona occidentale non viene seguito poiché:”guarda dove siamo arrivati facendo di testa nostra”, forse condivisibile ma a paritá di condizioni di mercato. Aggiungo a contorno che lavorativamente in un’azienda cinese non si analizzano mai le cause di un progetto andato male (per evitare di ripetere  errori simili in futuro) ma esiste una mentalitá di fondo per cui non si parla mai dei propri errori e se se ne parla la causa deve essere esterna e mai dell’azienda stessa.

Una copia dell’occidente senza valore aggiunto 

Personalmente  credevo che la realtá lavorativa cinese nascondesse un mondo diverso e immune da tanti degli errori che il nostro Occidente aveva fatto e continua a fare, una sorta di nuova mentalitá. Una volta entrato in questo mondo mi sono peró accorto che l’ingenuitá e l’inesperienza della societá cinese non fa che riprodurre esattamente tutto quello che ha fatto il resto del mondo durante la loro ibernazione comunista; potrebbe essere una strada ma dovrebbero almeno evitare di copiare gli errori.It’s been a long time since I landed in Beijing, my German Beijing. Because working for a Chinese company, wherever is located is different than in any other international company. It is such a deep diving into a 100% Chinese environment than you can even forget you are still in Europe.

First differentiation is about the employees nationality where compare with any other international corporation are for over 80% all Chinese. This factor has a strong cultural and working impact for the local EU workers, the morning feeling is like getting in an office in Beijing or Shanghai. Chinese companies have a bad habit to declare an high percentage of local work force (mainly to show their internationalization) but this is fundamentally false. Technically is true because: They have lot of local employment contracts compare with Chinese expat ones but is only because a Chinese company tends to employ Chinese people and often they are resident in the hosting country. The last result is that the number of local contracts is higher than expats but ethnically they are mainly Chinese.

This is China Globalization.

One of the reason is because China has a “number factor” much different than any other country. Two Billions people must be employed somehow and they have to communicate with “the best” language.

There are also many commonplace about Chinese companies and here below some based on my personal experience.

1)      Chinese people works more than western people: FALSE 

The average work load for a Chinese is lower compare with a western simply because the (human) resources are many and the single work load is consequently reduced.  A western company tends logically to increase efficiency utilizing resources in the best way but in a Chinese company efficiency is not a priority, yet.

What makes more stressful the daily job of my Chinese colleagues is the fact they have to follow stricter rules and severe relationship with their management. Chinese simply accomplish ALL the assigned manager’s orders (I voluntarily avoid the term “task”) and they don’t discuss at all the contents. Debate among Managers and workers does not almost exists in a Chinese company, one decides and the other accomplishes. Wherever the worker is, he always picks up a Boss phone call even if he’s comfortably sit on the toilet. It happened to me many times listening long conference call of people locked in the toilet. Once even my boss told me that the quick answer of his team members at every day or nigh hours it is a positive valuation of the work capacity. I avoided to comment, I simply smiled.

2)      Chinese workers are younger : TRUE

The average age is lower 30 years old. One of the big challenge for a western worker is to accept often to be managed by a much younger boss. Saying this I don’t mean a manager cannot be young/younger but at least he/she must show and demonstrate specific capability and proven experience for his/her role.

The Chinese society during Communist revolution almost deleted an entire management class and now China needs to rebuild it from scratch launching brave and hopeful young kid soldiers. The result unfortunately is not the best because they are averagely inexperienced and unable to recognize a professional western worker that often is not appreciated as he/she should. The last consequence: Western employee is not happy and Chinese as well. The overall system at the end somehow works because the young manager has also a boss and his/her overall amount of autonomous decisions is really low. The young manager’s boss is an executor as well. The hierarchical chain is long, very long and there is not a clear understanding where the choices have been taken (but maybe this is done on purpose)

3)      Chinese worker are more brilliant and prepared : FALSE 

The technical background is rather insufficient. Chinese learning model is based on mnemonic exercise. They learn many things by memory and repeat in a communist propaganda style without adding any personal value. Every personal choice can bring mistakes and for that reason is better not to take any choice. One example is about a Chinese who made an impressive technical presentation during an International Forum using a not common perfect British accent. At the end of her presentation she has been asked many questions but she was not able to answer because she did not know English. She simply memorize the entire presentation including the wonderful pronunciation. Amazing.

4)      Chinese know us but we don’t know them: FALSE

A Chinese worker has got many more International job opportunities than a western worker. Chinese companies are rapidly expanding abroad and heavily investing in the western world so the number of expats is very high. But working abroad does not always mean necessarily integrate or acquire some of the hosting culture habits and this is true especially in the Chinese community. Chinese tend to be an isolated group with a limited integration in the hosting country. They speak Chinese, they eat Chinese, they listen Chinese music and mainly they spend time with Chinese friends only. Very few example I know about Chinese who really live the local habits. This behavior does not help to be open to different cultures and for a Chinese to work in Berlin, Madrid or Paris does not change much. Sometime seems they’re not even living in Europe. I have a different definition of “Open mindset”.

5)      Chinese worker are humble: FALSE

I have no relationship with Chinese outside the office and I can only describe the working behaviour. In the recent years China economy and consequently Chinese company reached a relevant global market share. That’s an absolute value because no other country never had such a fast growth rate. This manufacturing power unfortunately unleashed within the Chinese society an omnipotence effect. The fast market share gain created a superiority complex compare with the rest of the world. We must admit a huge merit in this growth but Chinese should also consider that part of this growth can be also a result of a different coincidences like the global economical crisis. At least in Europe and at least in my market (telco) the big advantage of Chinese company is the price factor. They can provide same products at an incredible lower price compare with the competition. Beside China national system allowed its companies to offer particular interesting financing packages (buy now and pay in 5 years) extremely interesting for the European operators fully diving into economical issues and with a strong need to lower the infrastructure costs.

In these conditions humility is not exactly the first approach I’ve noticed in the company. Often a suggestion from a western employee is not taken into account because “Look where we are following our own way”. It might be a sharable attitude but perhaps they should consider also the market conditions. As a side dish of the discussion I would also say project failure causes are never analysed to avoid the same mistakes in the future. It exists a cultural mentality where own mistakes are never a subject useful to improve the future results. If there was a mistake it was of course because of an external reason but never a fault of the company.

A Western world copy without value added. 

I always thought Chinese working environment could hide a different world. Immune from many western mistakes we did in the past, a kind of new mentality. Once get into it I realized that ingenuousness and inexperience of Chinese society tend to reproduce the same the world did during their Communist hibernation. Chinese could be a new road but they should avoid at least to copy the mistakes as well.

5 Replies to “Lavorare in un’azienda CineseWorking in a Chinese company

    1. Mi può contattare @ itakablog@gmail.com.
      Le risposte non saranno immediate perchè durante la giornata non posso accedere a gmail.
      Se invece preferisce una telefonata allora è meglio se mi dà un suo recapito perchè vivo in Germania ed quindi meglio se la chiamo io dall’ufficio.

  1. Anche io lavoro per un’azienda cinese ma in Italia ed ho trovato corrette le tue riflessioni. Il tema dell’ affrontare un problema trovando soluzioni creative è ciò che esplica maggiormente il mio lavoro di stilista. Noto che hanno un approccio mnemonico e ripetitivo ad un problema non sviluppandone di nuovi. Agiscono per abitudine e tendono a rifiutare il nuovo per timore del fallimento. In questa direzione ho fornito molte soluzioni un pò dettate dall’esperienza ed anche da un buon istinto. Spesso mi pongo una domanda conflittuale: impareranno il bello?

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.