É arrivato StonexOne, il primo smartphone Italiano Made in China. Marketing ai confini della realtá.

Il primo Smartphone Italiano é in vendita da oggi. Si chiama StonexOne ed é stato promosso da una lunga campagna di marketing web guidata da DJ Francesco, creative director della societá.

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Non ho la presunzione di fare un’analisi tecnica dello smartphone principalmente perché solo ad Agosto partiranno le spedizioni e si potranno provare i primi modelli. In pratica chi lo compra oggi non ha sicuramente certezze sulle reali qualitá del dispositivo perché nessun modello é stato mai rilasciato in prova.

Ovvio mi fido dell’azienda e immagino che il prodotto sará buono anche rispetto al prezzo a cui verrá venduto di 299E. Un buon prezzo per le sue caratteristiche.

Schermo: 5,5” QHD (1.440 x 2.560 pixel) con vetro AGC Dragontrail
CPU MediaTek Helio X10 MT6795 64-bit octa-core a 2 GHz
RAM 3 GB LPDDR3 a 1.866 MHz
Memoria interna 32 GB eMMC 5.0 espandibile (con microSD fino a 64 GB)
Fotocamera posteriore Sony IMX230 da 21 megapixel con 192 punti di messa a fuoco, video in HDR, video e foto fino in 4K, 1080p 60fps, 720p 120 fps
Fotocamera frontale 8 megapixel
Connettività LTE, Bluetooth, NFC, Wi-Fi
Sensori prossimità, luminosità, bussola, giroscopio, accelerometro
Batteria 3.000 mAh removibile
OS Android 5.0 Lollipop

Che dire in linea con il mercato ma in generale i dati dicono poco o nulla perché il valore aggiunto di uno smartphone (sempre che esista) é la qualitá di tutti questi elementi e di come interagiscono fra di loro. I megapixel servono a poco se la qualitá del sensore é bassa. Ma in generale come detto prima mi fido dell’azienda.

Quello che é certo della Stonex é che ha puntato tutto su una campagna di marketing che per certi aspetti suona un pó esageranta e ridicola. Molto probabilmente i clienti a cui punta saranno proporzionali alla sua campagna di promozione.

Sono felicissimo che un’azienda Italiana entri nel mondo degli smartphone ma forse la comunicazione ha ecceduto in messaggi troppo banali:

Italianitá: Certo l’azienda é italiana ma il Made in Italy é qualcos’altro del personalizzare una versione di Android. I fornitori come per ogni brand sono cinesi e all’Italia sembra rimanere solo la personalizzazione di Android. Ci sta ma la trasparenza prima di tutto. Il nuovo sistema operativo si chiamerá “Ciao OS”… originale e promette una piattaforma open per ogni personalizzazione. Chissa poi cosa vorrá dire considerando che poche persone si dedicano alla personalizzazione del prioprio sistema operativo. Sembra inoltre che la versione Ciao OS non sia ancora pronta e quindi i primi modelli avranno un’android 5.0 standard con qualche piccola personalizzazione. E abbiamo giá perso  l’unico punto di Itaianitá oltre al marketing.

I Nomi: Ogni nome (dello stesso modello) sará ovviamente in “serie limitata” e rigorosamente preceduto da un # … perché fa gggiovane. Quindi modello unico illimitato offerto con nomi diversi e limitati. mah…

L’immagine, ovvero Facchinetti Jobs:  Ma perché si deve arrivare a questi livelli?

Facchinetti JobsPartiamo da questa immagine sintomatica e rappresentativa della clientela a cui aspira la Stonex.

Ma era il caso di mettersi gli occhiali rotondi alla Steve Jobs? Parlare di Smartphone etico? Magari anche Bio e Vegano? Dai su siamo seri. Perché l’etica? Cosa c’é di diverso nella produzione (cinese) rispetto a tutti gli altri modelli? Nulla e lo credo fortemente. Il vero valore aggiunto delle differenze (se ci sono) é spiegarle con chiarezza non semplicemente scrivere #Etico. Suona #ridicolo. Il sito Web inoltre  richiama insieme agli occhiali di Facchinetti altri e piú famosi luoghi del web con la differenza che sembra prodotto con la versione standard di wordpress e modificato in colore blu elettrico. I video caricati su Youtube/Facebook sono molto basici e dimostrano quanto oggi serva condividere senza grossa importanza su cosa si condivide.

In ogni caso ogni campagna di marketing si rivolge ad una certa fascia di clienti e fino ad adesso sembra aver funzionato molto bene. Complimenti anche se forse non sono nei loro target di cliente.

Investimenti: Come Berlusconi e i posti di lavori la Stonex ha investito 1 Milione di Euro. Ovviamente la cifra sembra molto alta. Probabilmente si voleva addirittura voler passare il concetto della produzione Made in Italy… probabilmente. O forse sono semplicemente prevenuto e mal pensante. Sicuramante una personalizzazione di Android e qualche video su Youtube mi fanno dubitare di queste cifre in investimenti.

HA I TASTI:

Stonex Tasti

Lo so é un dettaglio ma quasi tutti i modelli attualmente in circolazione li hanno persi da tempo. I 3 tasti sono diventati ormai software e visualizzati in maniera variabile sullo schermo il che ha una certa utilita perché cambiano a seconda della posizione dello schermo o dall’applicazione. Nello StonexOne no. Sará un piccolo dettaglio ma é a mio avviso un pó bruttino. Non esistono spiegazioni in merito alla loro utilitá o forse é solo un semplice gusto vintage (oppure un risparmio). Una cosa é certo “sono inguardabili”. 

La Open Community: Parte della campagna di marketing é l’effetto community che si dice “aiuterá a perfezionare lo StonexOne”. Che dire anche qui si spera di far leva sulla rete per promuovere il prodotto. Come per gli # davanti ai nomi il termine community tende a cercare la stessa reazione e a creare un effetto social ma se non si spiega in concreto cosa vuol dire serve a poco. #trasparenza

Funzionalitá: In questa figura qui sotto quello che il sito pubblicizza.

Funzionalita Stonex

Non mi sembra in elenco ci sia nulla di nuovo o particolarmente innovativo. D’altronde la produzione é abbastanza standard e concentrata in Cina il che non permette grosse personalizzazioni dell’HW per i piccoli produttori che si affidano ai cataloghi cinesi. Il Software puó essere l’unico mezzo per poter dare qualche funzionalitá in piú ma alla fine risultano solo modifiche estetiche di bassa entitá rispetto a quello che Apple e Google possono fare (ad un prezzo doppio e triplo di Stonex).

Queste sono alcune funzionalitá promesse dalla Stonex:

  • Double tap to wake (riattivare il terminale con un doppio tocco sul display)
  • Impostare la modalità silenziosa posizionando lo smartphone a schermo in giù
  • Orari di accensione e spegnimento programmati
  • Sveglia attiva anche a smartphone spento (quest’ultima funzionalità è legata alla possibilità di accendere il telefono ad un orario programmato)
  • Gesture a schermo spento (da confermare).

#Carine

Aspetti positivi della Stonex: Nonostante la campagna di marketing é a mio modo di vedere eccessivamente ridicola é comunque un progetto lodevole e sopratutto Italiano. Il prezzo del prodotto é molto buono e supera anche realtá cinesi che probabilmente hanno una qualitá del software peggiore.

Aspetti Negativi della Stonex: Nulla é chiaro ovviamente sulla qualitá del prodotto perché nessun modello é stato mai recensito. Si parla di #etica ma poi la trasparenza non é una prerogativa di partenza. Inoltre é difficile da creare una buona catena di assistenza e supporto per il prodotto. Questo dipende mediamente dalle dimensioni dell’azienda stessa e sicuramente la Stonex non é né Samsung, Apple o Huawei. Vengono pubblicizzati aggiornamenti software di Ciao OS per tutte le nuove versioni di Google che arriveranno. Speriamo, perché questo richiede un grosso sforzo che solo i grandi marchi riescono a fare ma quasi nessuno riesce a fare bene ad esclusione di Google col Nexus e ovviamente Apple.

Con la spesa di 300E (ma spero di sbagliarmi) non credo che l’utente potrá trovare grosse differenze rispetto a prodotti di pari livello. Sicuramente si porterá dietro alcune personalizzazioni Italiche proporzionali alla campagna di marketing e quindi mi aspetto molto tricolore.

Conclusioni: L’operazione di marketing sembra riuscita. Complimenti alla Stonex e a Facchinetti anche se forse il suo livello é stato troppo superficiale e banale (qui sotto il nuovo e inguardabile Steve Jobs Italiano).

Facchinetti Jobs 2

Ma come sempre l’importante é centrare l’obiettivo.

Tecnicamente non mi aspetto nessuna grossa differenza rispetto al mercato se non fosse per un prezzo valido.

La mia personale sensazione é che sará un prodotto che giocherá solo sull’immagine Italiana ma tecnicamente sono sempre e comunque i cinesi ad aiutarci a raggiungere l’obiettivo. Da utente Nexus posso dire che la grossa differenza fra smartphone sta molto nel software. Google ovviamente é il piú bravo a far funzionare omogeneamente i suoi dispositivi con il suo mondo di applicazioni. Tutto il resto dell’Android é mediocre rispetto a Google. I produttori cinesi infatti nonostante facciano uso di hardware migliore sulla carta poi si perdono nei dettagli del software che fanno la differenza. La Apple ovviamente non ha eguali come qualitá del software. Non mi aspetto che una piccola azienda come la Stonex possa fare miracoli. Considerando che alla base la produzione é cinese mi aspetto un livello di software leggermente migliore su un hardware standard. Spero di essere smentito dalle prime prove perché sappiamo bene che gli Italiani sono imprevedibili e pieni di risorse… ma in questo settore al momento é piú una battuta che una certezza.

In ogni caso

Buona fortuna Stonex

One thought on “É arrivato StonexOne, il primo smartphone Italiano Made in China. Marketing ai confini della realtá.

  1. Condivido tutto tranne un dettaglio: i tasti fisici per quanto possano non piacere, fanno recuperare porzioni di display altrimenti inutilizzabili. I tasti a schermo per me sono stati sempre un passo indietro 😉

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