Il cinese venuto da Marte che guida La Safari

Un aneddoto simpatico della mia esperienza cinese che mi piace sempre raccontare é quello della famosa Safari.

Erano i miei primi mesi nella nuova azienda proprio nel mezzo della burrascosa ricerca di qualcosa che assomigliasse alle mie precedenti esperienze lavorative. Ero atterato su un pianeta completamente diverso e cercavo dei riferimenti per riuscire a decodificare le abitudini dei suoi abitanti.

Mi piaceva spesso parlare con i miei colleghi cinesi per capire quale era il loro punto di vista sul mondo e sopratutto come vedevano la nostra Europa. Leggevo spesso che i cinesi conoscono bene la nostra cultura confronto a noi Europei che invece ignoriamo la loro.

Un giorno durante la solita passeggiata dopo il pranzo ero in compagnia di un mio collega cinese. Era un esperto inviato dal quartier generale per il supporto al mercato Europeo. Mi piaceva passare del tempo con lui e chiaccherare. Era un fiume di consigli su come comportarmi, lavorare, mangiare e spesso i suoi consigli erano un pó strani ma li trovavo comunque molto interessanti. A quei tempi tutte le stranezze erano per me estremamente innovative poiché provenienti da una cultura cosí lontana e quasi sconosciuta.

Ci avviciniamo ad un incrocio regolato da semaforo. Rosso. Guardo a destra e a sinistra e non vedo nessun’auto in avvicinamento. Inizio ad attraversare nonostante il rosso quando il mio collega mi afferra per un braccio e mi dice in maniera allarmata: “No no non attraversare é pericolosissimo!”.

Aspettiamo il verde mentre gli spiego che non c’erano macchine all’orizzonte e quindi era sicuro. Gli dico inoltre che capivo il suo timore per la possibile presenza di Polizia (in Germania si puó essere multati per attraversamento pedonale col rosso) ma gli spiego che avevo controllato e non c’era Polizia a vista.

Lui mi spiega che potrei rimanere anche ucciso.

“ Ucciso? E da chi?“

“ Da una Safari che arriva ai 300 all‘ora“

“ Una Safari ai 300 all’ora? Safari cos’é? Nessuno puó guidare ai 300 all’ora in cittá“

Lui mi spiega che un suo amico gli ha riferito che in Germania non ci sono limiti di velocitá e ognuno puó guidare alla velocitá che preferisce. Gli spiego che é parzialmente vero e solo in alcuni tratti autostradali.

Mi risponde “ No No ti sbagli … non ci sono limiti … ovunque“

“”Ma figurati, ci sono limiti ovunque e controlli della velocitá, che dici? e poi guido 100 km al giorno fra casa e ufficio, lo sapró no?”

“No no guarda il mio amico ha la patente e guida anche”

Bisogna ricordare che avere la patente e guidare non é cosí comune in Cina e quindi questo tradotto vuol dire, il mio amico é un esperto di viabilitá in assoluto.

Gli dico con una tranquillitá controllata che stava raggiungendo la soglia :“Ma scusami, hai mai visto qualcuno sfrecciare a tutta velocitá su questa strada o in cittá? e quindi ci sará un motivo? No? ”

“No no no il mio amico mi ha detto cosí ed é una persona di fiducia”

E qui il secondo fattore cinese molto importante nei rapporti sociali… la fiducia. Se una persona aquista la fiducia non la perderá mai e le sue parole non verranno mai messe in dubbio… nemmeno se gli occhi mostrano il contrario. Sempre che si impari ad osservare naturalmente.

Questo approccio di fiducia cieca é per la nostra cultura fondamentalmente sbagliato perché anche gli amici sbagliano. L’errore del nostro esperto cinese di viabilitá tedesca fa capire che non é solo un motivo puramente culturale ma é sbagliato universalmente.

Ma arriviamo alla questione centrale, La Safari.

Prima della spiegazione su come funziona la viabilitá tedesca (per un cinese di fiducia) il mio collega aveva pronunciato la parola “Safari? Scusa non ho capito, cosa intendi per Safari?”

“La Safari quella macchina velocissima..”

“Macchina velocissima?”

“Sí velocissima, quella macchina sportiva..”

“La Safari macchina velocissima e sportiva, scusa ma non capisco…”

“La Safari quella che fa anche le gare… tutta rossa..”

“Ah intendi qualcosa alla Parigi Dakar?”

Mi guarda con un’espressione stupita senza capire la mia domanda

“Parigi Dikal?” e mi fissa come si guarda un deficiente che non capisce una cosa cosí  elementare come la Safari. e mi dice “La Safari … Formula uno…”

“La Safari, Formula 1? Macchina velocissima… rossa…. Uhm…”

(penso) “no dai non é vero… non é possibile“

“Ma intendi quel marchio di macchine sportive rosse, con una scuderia in Formula 1?”

“Sí Sí .. La Safari..”

“La FERRARI intendi?”

“Ah sí sí Ferrari, No Safari… ah aha ah ah…”

“ah capisco” e chiudo il discorso…

Allora…Non ne faccio una questione nazionale né tantomeno un motivo di vanto Italiano anche se giustificato, ma stiamo parlando della Ferrari non dell’ultimo marchio al mondo. Senza esagerare é riconosciuto ovunque come una delle (se non LA) massima espressione del lusso nelle macchine sportive. Ambita da tanti, sogno noscosto di ognuno di noi, chi nella vita non vorrebbe anche solo fare un giro su una Ferrari.

E tu?  dopo avermi spiegato (Grazie) per mezz’ora come si guida in germania senza peró avere la patente. Mi hai avvertito del possibile rischio di essere investito da un bolide rosso che rischia di travolgermi ai 300 km/h su una strada urbana in Germania. Proprio tu me la chiami SAFARI?

SAFARI?

Ma da dove sei spuntato? Dove hai passato la tua vita? ma sopratutto, da che pianeta arrivi? Marte?

Da quel giorno ho iniziato a dubitare di tutti i suggerimenti cinesi sul come vivere meglio in Europa. La famosa saggezza ha iniziato a mostrarmi un pó delle sue profonde crepe ed ho capito che forse non era poi tutto sto miracolo come tanti si riempiono la bocca recentemente.

Forse sará questione di tempo, forse cresceranno, chissá prima o poi vedró sfrecciare una fiammante Safari Rossa davanti ai miei occhi ai 300 km orari in un centro urbano tedesco… chissá… ma per il momento quel giorno é ancora maledettamente lontano.

 

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