Letture per il Weekend – 19 Aprile 2014 e Buona Pasqua

weekend-readingLe quattro domande che il sito de La voce dedica al programma finanziario di Renzi [link all’articolo]

Per chi fosse interessato Il link ufficiale al DEF di Renzi. [link all’articolo]

Ottimo articolo sull’Euro del professore Alberto Bagnai. Anche se non condivido le sue idee non posso che complimentarmi con le sue spiegazioni. Capisco tutti i vantaggi della Germania ma non capisco quando tutti i problemi pubblici Italiani non sono nemmeno considerati. Mistero. [link all’articolo]

 Quattro risate con Makkox. #votasconi i consigli per una campagna elettorale fatta in casa. [link al video]

Buona Pasqua a tutti

I numeri non piacciono agli Italiani: Il caso Euro per Grillusconi

Numbers  I numeri sono effettivamente l’unica cosa che non mente in qualunque tipo di analisi specialmente in quelle economiche. I numeri riescono a smascherare chi racconta favole e vuol far credere alla gente una propria teoria. É sempre un piacere quando qualcuno li utilizza per dimostrare una tesi ma é altrettanto fastidioso quando vengono utilizzati a proprio favore falsando il loro significato.

Negli scorsi giorni mi é capitato di vedere il comizio di Beppe Grillo al V-Day 3 di Genova e la mia attenzione é immediatamente andata sulla parte anti-Euro. Vecchi discorsi sugli effetti negativi dell’Euro giá sentiti da un po’ tutto il jet set politico Italiano ma in questo caso sono stati mostrati dei grafici che falsano la realtá e attribuiscono alla moneta unica colpe che non ha. L’Euro é sicuramente una gabbia monetaria imperfetta ma certo non si porta dietro le colpe della disastrata situazione dei conti pubblici Italiani.

In questi ultimi anni causa crisi si sono sentite molte teorie economiche creative e naif per attribuire all’Euro le colpe della brutta situazione economica Italiana. La cattiva Germania che si é presa tutti i vantaggi e trama contro l’Italia,  le banche tedesche che vendevano bond Italiani per alzare lo spread e via dicendo. Portabandiera di queste fantasiose teorie insieme al comico Genovese é stato anche Silvio Berlusconi e la sua folta “yes men band”. I due sono in assoluto i personaggi del panorama (pseudo) politico Italiano che piú hanno attaccato l’Euro promuovendo l’uscita dell’Italia dalla moneta unica come soluzione a tutti i mali. Inflazionare é buono.

Ho giá scritto qui che i numeri non confermano la teoria del maledetto Euro e che le colpe per la situazione Italiana sono per la maggior parte da attribuire alla decadente classe politica che ci gestisce e non alla maligna Frau Merkel.

Questi sono i tre grafici che Grillo ha fatto vedere alla folla arrabbiata per dare forza alla teoria anti-Euro. É positivo che per una volta almeno si usino statistiche invece che fantasiose teorie complottistiche ma il problema rimane quando questi numeri mostrano una realtá distorta. I dati utilizzati sono semplicemente parziali perché l’andamento storico di lungo termine contraddice la teoria e proprio per questo si é evitato di utilizzarlo completamente. Nuovi volti vecchi trucchi.

Nell’ordine Grillo accolla all’Euro la responsabilitá per:

  • Decrescita del PIL (stranamente diventata grandezza valida per la misura della ricchezza di un paese rispetto al passato. Un ripensamento o un calo di memoria?)
  • Aumento del Debito Pubblico
  • Aumento del Rapporto Debito/PIL

Grillo afferma che i dati sono credibili perché “lo dicono i grafici non Io”, bene. Andando a cercare nel sito istituzionale dell’ISTAT si possono trovare le serie storiche di questi valori dove si nota come i dati non considerati da Grillo lasciano spazio ad una differente interpretazione.

Si é liberi di partire dal 1999 come anno di riferimento ma se si allarga il tempo di osservazione si vedono andamenti diversi (peró non utili alla causa).

Secondo Grillo questo é l’andamento del PIL dopo l’Euro e il grafico é chiamato “% PIL dell’Italia dall’introduzione dell’Euro”. Non é ben chiaro cosa si intende ma a vedere i valori direi che é la variazione annuale percentuale del PIL.

PIL-Grillo

Invece questa é la serie storica dal 1992 al 2013 fornita dall’ISTAT della stessa misura da cui ho estratto il grafico qui sotto.

Debito Pubblico percentuale annuale- ISTAT

Come si puó facilmente notare il grafico di Grillo é parziale. In entrambi si vede il rapido crollo dovuto alla crisi del 2008 che purtroppo continuerá fino al 2011. Si nota un incremento consistente dopo l’introduzione dell’Euro nei mercati finanziari (1999). Poi una discesa nel 2000 e poi una tendenziale risalita dall’Introduzione come valuta (2002).

Diventa difficile trovare delle connessioni fra introduzione dell’Euro e crollo del PIL perché anche nel passato ci sono stati altri e ben vistosi “Crolli” : 1995,1997 ma probabilmente era meglio lasciarli fuori dai conteggi.

Solo per informazione questa é la serie storica per il valore assoluto del PIL dal 1970 al 2009 sempre fornita dall’ISTAT.

Andamento del PIL ISTAT 1970-2009

Nonostante qualche flessione il valore del PIL é continuato a salire nonostante l’introduzione dell’Euro. L’Italia é sempre cresciuta il problema é che la crescita era bassa, con o senza Euro. Come si vede dal grafico infatti la curva non presenta vistosi cambi di pendenza ad eccezione purtroppo della crisi del 2008 ma qui l’Euro c’entra poco o nulla.

Grillo afferma inoltre che anche il debito pubblico come il PIL dopo l’introduzione dell’Euro ha aumentato enormemente il suo valore. E’ vero purtroppo che in Italia il debito pubblico non ha mai avuto grossi segni di decrescita perché la nostra Classe dirigente non ha mai smesso di spendere e spandere. L’Euro aveva portato un netto miglioramento sul costo del denaro o in generale sugli interessi che l’Italia pagava per indebitarsi. Dopo l’introduzione dell’Euro infatti gli interessi pagati da tutti i paesi eurodeboli del meridione Europeo erano pari a quelli dei paesi piú forti come Germania, Olanda etc. Questo ci avrebbe permesso di ridurre il debito pubblico essendo gli interessi annuali pagati dall’Italia una consistente fetta del debito pubblico. Al posto di approfittare della favorevole (e anomala) situazione dei tassi di interesse, la nostra classe politica ha invece deciso di continuare a spendere allegramente perché intanto indebitarsi costava meno che in passato. L’Euro poteva essere un vantaggio ma la solita mediocritá dei nostri strateghi politici ha buttato tutto all’aria. Veritá condivisa da Grillo ma circoscritta all’unico e ripetitivo discorso dei finanziamenti ai partiti e ai costi della politica. Il volume del debito é una delle grosse colpe della politica ma non a causa dei soli costi vivi della politica (vedi qui per approfondimenti).

Questi i due grafico mostrati da durante il V-Day 3 per debito pubblico e il suo rapporto col PIL.

Debito Pubblico-Grillo

Rapporto Debito PIL Grillo

Interessante paragonare questi grafico a quello degli storici di PIL, debito pubblico e rapporto Debito/PIL dall’unitá d’Italia al 2012 che aiuta a capire quali sono i reali andamenti delle grandezze economiche in analisi.

Debito-PIL-Debito assoluto

I commenti sono abbastanza inutili, é evidente che l’Euro forse non é la causa principale del nostro debito, l’impegno della nostra classe politica é stato piú che sufficiente.

Interessante notare che con l’introduzione dell’Euro ci sia stato un miglioramento del rapporto Debito/PIL ma questo era giá evidente dal grafico di Grillo. Quindi proprio tutti svantaggi non sono stati, il problema era coglierli.

Perché Grillusconi?

Non sicuramente perché metto Grillo allo stesso livello di Berlusconi ma solamente perché la scarsa attenzione ai numeri ha una lunga tradizione in Italia e purtroppo un folto seguito. Pessime abitudini difficili da cancellare ed un’innata tendenza Italiana a raginare solo di pancia.

Questa la parte Anti-Euro del comizio di Grillo al V-Day 3.

Qui il video integrale per chi fosse interessato.

 

Nani, ballerine e rivoluzionari di un paese sul baratro

E si parla solo di IMU come se fosse il punto G dello stimolo economico. L’inizio della ricrescita, l’aspetto chiave di tutta la discussione politica, l’inizio della nuova era. Chi racconta che senza IMU ci sará un immediato rilancio dei consumi come se 200/300 Euro in piú all’anno facciano la differenza.

In Italia funziona cosí, si raccontano le storielle e tutti stanno ad ascoltare annuendo. Come nelle migliori favole la gente inizia ad immaginare nani benefattori ovunque e la veritá si perde di vista. In questi giorni c’é anche chi racconta di nuovo le storielle del proprio padrone-burattinaio. Le agevolazioni fiscali per i giovani e l’azzeramento della tassazione dei contratti di apprendistato. Anzi esageriamo, il burattinaio stesso propone addirittura di detassare per 5 anni i contratti a tempo indeterminato… wow ma queste sí che sono idee rivoluzionarie. Si legalizza il lavoro nero e tutto riparte, geniale. Ci servono solamente 80 Miliardi di copertura e via per la ripresa. Cosa volete che siano 80 Miliardi? si trovano, ci sono, da qualche parte esistono. La soluzione dei soliti geni che hanno piegato il paese negli ultimi 20 anni é sorprendente: “diminuire la spesa pubblica”. Ecco vedi , la soluzione c’é… La soluzione é lí a portata di mano ed é cosí semplice… ma perché non ci ha mai pensato nessuno prima? cosa volete che siano 80 miliardi di euro? qualche taglio qua e qualche taglio lá. Semplice no?

Il vizio delle balle non é finito nonostante gli Italiani abbiano chiaramente espresso un voto di protesta alle urne. 20 anni senza decidere né governare ma promettendo luna e stelle non hanno insegnato nulla. Nonostante la drammatica situazione del paese si continua a parlare del nulla e a vendere promesse incompatibili con l’attuale situazione dei conti pubblici.

Forse non é ben chiaro ma i soldi SONO FINITI.

Le entrate si sono drammaticamente ridotte causa crisi e l’Italia fatica a recuperare risorse per pagare stipendi/pensioni/costi vivi del servizio pubblico. Il debito aumenta in rapporto al PIL e i tagli sono giá stati fatti in maniera abbondante. La spesa pubblica Italiana non é poi cosí elevata ma é semplicemente e drammaticamente inefficiente. Non spendiamo di piú degli altri paesi ma spendiamo male. In ogni caso lo spazio per i tagli non c’é piú, si fa fatica a trovare fondi per pagare stipendi pubblici e pensioni dove si recuperano 80 Miliardi, dalla Sanitá forse?

Ma se da un lato abbiamo le marionette di Arcore, dall’altro i nuovi rivoluzionari Italiani sono cosí attenti alle questioni pubbliche che pensano invece ai soli tagli alla politica come unica soluzione ai problemi. Il cancellamento del Parlamento Italiano. Costoso e pieno di delinquenti. Via tutto, inizio della rinascita.

Care marionette, burattinai e rivoluzionari dell’ultima ora, proviamo a fare due conti:

Ma cosa rappresentano 80 Miliardi? Qui di seguito qualche paragone con la Spesa Pubblica.

80 Miliardi sono:

  • Il 12% in PIÚ di tutta la Spesa Pubblica per l’Istruzione (70 Miliardi). Tagliamo l’Istruzione? Mancano ancora 10 Miliardi.
  • L’85% in PIÚ di tutta la Spesa Pubblica per disoccupazione (13Miliardi). Togliamo la disoccupazione? Mancano ancora 70 Miliardi.
  • Il 25% in meno di TUTTA la Spesa Sanitaria Nazionale (100Miliardi) Tagliamo la Sanitá? Trovati ma chiudiamo 2 Ospedali su 3.
  • 4 volte TUTTA la Spesa Pubblica per la Difesa (20 Miliardi). Via l’esercito (cattivo) e ci mancano ancora 60 Miliardi.

Di cosa stiamo parlando?

E se cancellassimo TUTTA la politica?

  • Costo di TUTTO il Parlamento Italiano (infrastruttura + Servizi + Personale + Stipendi Deputati &Senatori) = 1,6 Miliardi.
  •  Costo della Politica (finanziamento ai Partiti – Valore 2011) = 600 Milioni
  • Ci mancano ancora 78 Miliardi circa.

Care marionette, burattinai e rivoluzionari, studiate (un pó) e fate due conti prima di aprire bocca, la decenza come obiettivo prima di tutto.

In tutto questo universo di parolai ignoranti fortunatamente c’é chi ancora ha le idee chiare sui numeri e riconosce il problema (anche se purtroppo non parla di soluzioni).

Dobbiamo avere chiaro che la dimensione del problema è tale che non può essere risolta attraverso la sola defiscalizzazione o decontribuzione». Anche perché «le risorse necessarie, in questo caso, sarebbero incompatibili con i vincoli di bilancio

Questa é l’unica veritá e ce la ricorda  il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini che nonostante faccia parte del Governo “inciucio” é la dimostrazione che qualche pensante fortunatamente esiste ancora.

Il vero problema é che mentre si dibatte di IMU e tagli alla politica l’Italia deve trovare 2Miliardi per evitare a Luglio l’aumento dell’IVA.

Avete capito? IVA dal 21% al 22% da Luglio altro che IMU.

Se nessuno ha idea dove reperire 2 Miliardi pensate che forse possano cancellare l’IMU senza poi ripresentarvela sotto falso nome da qualche altra parte? Oppure addirittura trovare 80Miliardi di disincentivi fiscali? Saró anche il peggior ottimista ma se non ho idea di come trovare 2 Miliardi ne riesco forse a recuperare 80?

Il tempo delle fiction TV é terminato, il budget della produzione é finito.

Se avessimo forze politiche (e non cast) in grado di ragionare e risolvere i problemi invece di riempire giornali e TV di idiozie da perenne campagna elettorale forse  le risorse potrebbero anche essere trovate senza tassare anche le vostre mutande di cotone.

Se anche l’alternativa alla politica e a questo Governo riesce solo a presentare scontrini minimalisti di spesa come unica prova di moralitá e capacitá politica bé allora la strada del risparmio per trovare 2 Miliardi é molto lunga.

Questo Governo che molti chiamano “di inciucio” io lo chiamo “unica alternativa” (purtroppo). Perché se c’é chi non sa chiedere accordi c’é chi invece gli accordi non li accetta in nessuna forma. Per caritá, tutto coerente con la campagna elettorale ma se per cambiare il paese hai bisogno deI 51% dei voti allora buona fortuna. Nel frattempo Io devo sentire le mostruositá di Capezzone e Alfano che hanno ancora il megafono acceso nonostante le elezioni perse.

Nessuno é unico colpevole ma non ci sono innocenti. Il Circo delle mostruositá peró non ha ancora chiuso ma il biglietto adesso é troppo caro e non vale lo spettacolo.

Un link per approfondimenti

Il cagnolino in par condicio di Monti

Riflettevo su quanto visto nella puntata delle invasioni Barbariche con Mario Monti ospite. La (ex) brava conduttrice Daria Bignardi ha confermato che anche i bravi giornalisti prima o poi si convertono allo share a scapito dell’informazione.

La trasmissione ha regalato pochi seri spunti e un picco di inutilitá nel momento in cui viene offerta al Prof Monti l’adozione di un cagnolino per ripetere il gesto del miglior nano Superstar da propaganda elettorale degli ultimi 150 anni.

Vedere il Presidente Monti particolarmente impacciato e impreparato alla sorpresa mi ha personalmente irritato per alcune semplici considerazioni:

  • La (pessima) categoria dei Giornalisti Italiani continua a non dare un bel servizio al paese. In una campagna elettorale come questa non é il caso di prendere come riferimento  un clown 76enne a cui piace ancora dire che ha la fidanzata e ne é innamorato, a cui piace dire che nonostante i suoi miliardi va a fare spesa al supermercato o che piace apparire in pubblico con un cagnolino adottato. Cari Giornalisti potreste anche non metterlo al centro del mondo e pretendere che gli altri candidati indossino gli stessi indumenti da circo, non vi sembra? Forse l’isolamento mediatico per certi aspetti é piú che opportuno, non credete?
  • Monti non é sicuramente un “simpaticone” e nemmeno un tenero nonno da bar di paese. Monti é semplicemente una delle eccellenze che abbiamo nel paese per tanto che i nostri revisionisti possono pensare. Preparato, serio, sa il fatto suo e conosce benissimo la materia pubblica. Vederlo in difficoltá su una situazione apparentemente tranquilla (il cagnolino) lo fa apparire lontano dalle persone normali e non gli rende onore, anche se é la veritá. Lui é lontano e giustamente, mica ha fatto la vita del nonno nel bar.
  • A differenza di tanti ragionamenti di stomaco, a me non interessa avere un leader “che sembra” una persona normale a me serve un leader che sappia risolvere i problemi. Monti si imbarazza a tenere un cagnolino in braccia, e allora? chissenefrega.
  • Non voteró Monti alle prossime elezioni per troppa servilitá al sistema politico ma merita il rispetto per quello che ha fatto nel suo anno di lavoro. Cari Giornalisti perché avete il bisogno di farlo sembrare “umano” a tutti i costi con punizioni da gioco della bottiglia piuttosto che da giornalismo serio? Vi sembra  “umano” forse vedere un puttaniere 76enne che fa il tenero con un cagnolino in braccio?

Mi piacerebbe vedere un giornalismo e una campagna elettorale piú sobri ma il tempo ahimé é quasi terminato. Tutti a lamentarsi di quanto un buffone possa guadagnare consensi giorno dopo giorno senza accorgersi che il successo lo costruisce proprio questo giornalismo da “share”. L’informazione politica é come una qualunque trasmissione domenicale, meglio passare al gossip per motivi pubblicitari. Questa peró non é pubblicitá, é la campagna elettorale, la piú importante, quella che ci porta o meno in Argentina.

Voglio in Italia il successo misurato per programmi e non proclami, la stima misurata sui meriti personali e non sul numero di mignotte. Caro Giornalista almeno provaci.

L’apprezzamento di un politico deve essere lontano da una carezza ad un cane perché le carezze, caro elettore di Centro Destra, sono quelle che Berlusconi ti ha dato negli ultimi 20 anni e si sono visti i risultati, che sia il caso di cambiare padrone?

Liste Pulite

Nel nostro paese le cattive abitudini vanno sempre di moda. La nuova campagna elettorale del PdL é all’insegna dello spot “Liste Pulite” ma i primi segnali dimostrano che il nostro caro Silvio Berlusconi continua a preferire il solito vecchio baraccone piuttosto che la sobrietá.

Le scontate candidature per restituzione di favori dei clown Scilipoti e Razzi, il riciclaggio di Minzolini in Liguria e la meritata promozione in Parlamento di Renata Polverini, confermano la naturale propensione allo spettacolo Circense del PdL. Macchiette mediatiche da commedia dell’arte come migliori rappresentati della politica mercenaria Italiana del nuovo millennio.

E le famose Liste Pulite? Unico risultato l’esclusione dei volti noti dell’universo colluso PdL:Cosentino,Dell’Utri eMilanese.

La regola era chiara: l’esclusione dalle liste dei candidati inquisiti o condannati.

Quindi giustizia fatta e questione risolta? Anche no. In Lombardia la moralitá non arriva e nella lista troviamo ancora:

  • Salvatore Sciascia: Uomo Mediaset condannato definitivamente per corruzione
  • Paolo Romani: Ex ministro delle telecomunicazioni e uomo Mediaset inquisito dalla Procura di Monza per peculato e istigazione alla corruzione.
  • Silvio Berlusconi ma LUI non conta, LUI é il PdL e non possiamo pretendere l’auto esclusione.

Ma allora perché Cosentino fuori e Sciascia, Romani dentro? Ma le regole? Ma la moralitá? Ma gli elettori?

Appunto.

Le esclusioni di Cosentino e Dell’Utri valgono circa un 1,5% di consenso in piú ciascuna. Esposizione mediatica. La moralitá di un partito si misura sul consenso mediatico e tutto il resto chissenefrega.

Milanesi, Cosentino e Dell’Utri sono mediaticamente esposti e il patron Silvio, attento ai sondaggi, li ha lasciati fuori. Quale sará il prezzo dell’esclusione per la collettivitá non é noto ma qualche incarico pubblico ben stipendiato prima o poi apparirá.

Questa é la triste tradizione della nostra classe politica, vent’anni di scandali e immobilitá hanno affondato una nazione ma non hanno scalfito la mentalitá.

Leggo che il PdL viene dato ad uno stabile 20%.

Ma vi state rincoglionendo o vi va veramente bene cosí?

Se pensavate di fare un viaggio in Argentina, non scomodatevi a comprare i biglietti del volo non servono.

I Tre Moschettieri, il Grillo parlante e le elezioni di Carnevale

La campagna elettorale italiana é iniziata e giá si sta assistendo al solito pessimo spettacolo teatrale al limite della comicitá ma che ben si intona al periodo di Carnevale. I toni si sono accesi e i discorsi di pura propaganda si stanno diffondendo sempre piú insistentemente via etere e come purtroppo spesso accade in Italia i contenuti sono il grande assente. Tutti a fare proclami ma nessuno che punti a chiarirli in termini di fattibilitá (sempre che esista).

A conti fatti i 4 protagonisti del futuro Italiano saranno:

–        Un Centro Sinistra con Pierluigi Bersani (PB)

–        Un Centro Destra con Silvio Berlusconi (SB)

–        La Lista di Mario Monti (MM)

–         Il Movimento 5 stelle (M5S)

Alcune riflessioni

Bersani:

PB é un pó in ombra nel dibattito politico rispetto al palco mediatico che si stanno costruendo Monti e Berlusconi, forse in casa PD si sente giá la vittoria in tasca ma qualche sforzo in piú sarebbe piú costruttivo per consolidare quello che solido non é. Il PD ha fatto recentemente campagna acquisti per le sue liste schierando al proprio interno candidate di estrazione molto diversa. Se é sempre vero che Fassina é la mente economica del partito (buona fortuna) mi chiedo come mai PB si é portato al suo interno Ex Dirigenti di Confindustria. Immagino che il PD voglia in questo modo allargare di molto il suo bacino di voti e attingere da elettori non tradizionali. Ci sono persone che possono portare innovazione senza dover cercare all’esterno (vedi per esempio Pietro Ichino) ma queste persone non sono molto considerate all’interno del PD. Se invece ci si voleva assicurare un’ampia vittoria bastava candidare Renzi e si sarebbe evitato elementi estranei ai principi guida del PD. In ogni caso le mosse del PD sono esclusivamente indirizzate all’allargamento della sua base elettorale ma si latita in termini di programmi. Mi chiedo come il pensiero di Fassina possa incontrare quello di confindunstria oppure dei sindacati. Mi immagino che come sempre alla fine per accontentare tutti non si fará nulla.

Berlusconi:

Nulla é cambiato, sempre le stesse storie, sempre le stesse promesse e sempre lo stesso complotto comunista colpevole di non averlo lasciato lavorare (nel complotto oggi rientra anche il compagno Fini). La sua presenza televisiva é assillante, sa come gestire il mezzo di comunicazione e purtroppo il giornalismo gli da spazio solo per motivi di puro audience piuttosto che per contraddittori veri. Nega tutte le sue responsabilitá di governo perché sa che l’Italiano non ha memoria storica e si fa convicere; basta essere decisi, dire :“non é vero” e inventarsi una scusa inesistente. L’elettore medio non andrá a controllare ed é lui quello da convincere perché decide i risultati elettorali. Chi legge i numeri e capisce la situazione giá da tempo ha negato il voto a SB ma purtroppo conta per una percentuale minima tutto il resto si puó forse convincere. SB non ha un programma e continua a togliere tasse che egli stesso ha messo senza peró dire come le copre finanziariamente (considerando la situazione corrente dei conti pubblici Italiani non é proprio un dettaglio di fattibilitá). Tanti elettori possono essere ancora convinti con un semplice:“tolgo l’IMU” senza poi considerare che non essendoci copertura finanziaria l’IMU riapparirá frazionata in migliaia di piccolo tasse poco visibili (ma tutti contenti perché non si chiama piú IMU).

SB continua ad attaccare l’Europa e trova nella Germania la colpa della sua caduta come se una banca Tedesca potesse decidere l’andamento dello spread ma sopratutto come se la Germania puntasse a distruggere l’Europa senza considerare le ripercussioni che avrebbe su se stessa. Ma chi andrá mai a controllare che Deutsch Bank non si é mai liberate di titoli del Tesoro italiani ma ha aumentato la sua posizione assicurativa  con i CDS. Nessuno ovviamente andrá ad informarsi e la storiella suonerá accettabile. SB fino a prova contraria ha sempre dimostrato la sua credibilitá, specialmente quando aiutó la nipote di Mubarak.

Poco si puó dire sulle idee programmatiche di SB ma tanto si deve dire sul giornalismo che non cerca di metterlo di fronte agli errori (non marginali) della sua inesistente politica ma continua a rinvigorirlo parlando di Bunga Bunga e processi invece di ricordare che é stato l’unico governo al mondo fatto cadere per evitare il crollo dell’Europa intera.

Mario Monti:

Persona seria e competente che nell’ultimo anno ha fatto recuperare credibilitá all’Italia a livello Internazionale ma sopratutto a livello finanziario. Il suo operato in un anno é stato sí  duro per gli Italiani ma nella sua prima fase inevitabile. Mario Monti ha fatto riforme che nessuno si era mai sognato di fare negli ultimo 20 anni e le ha fatte in breve periodo di tempo:  questo é un dato di fatto. La riforma delle pensioni ha corretto una situazione finanziaria che avrebbe portato ad un grave deficit futuro. Conviene ricordare che tutto il rigore del governo Monti non é stato che la conseguenza degli accordi firmati da Berlusconi e Tremonti prima del loro ritiro forzato: la BCE aveva consegnato i compiti a casa ad un governo che dimostrava tutta la sua incompetenza a gestire una crisi cosí grande. Ridicolo oggi sentire Berlusconi lamentarsi del governo Monti quando proprio lui con la sua firma , aveva legato mani e piedi al futuro governo e diretto il paese verso il rigore che proprio lui lamenta.

Monti poteva sicuramente spingere di piú su  riforme oltre che sul rigore; liberalizzare in primis un mercato, come quello Italiano, in mano alla politica e ai monopoli. Avrebbe dovuto negoziare in europa qualche allentamento gli accordi di bilancio ed evitare un livello cosí alto di rigore. L’Europa avrebbe in qualche modo capito poiché in ogni caso l’Italia, per tanto che si dica rimane la 3a economia Europea e quindi avrebbe avuto voce in capitolo.

Il Monti elettorale non sembra invece particolarmente ispirato ma sopratutto si sta spingendo un pó  troppo nel campo della politica e del politichese. Il suo programma-agenda é molto oscuro, corretto sul piano dei contenuti ma generico sul piano delle spiegazioni. MM ha in questi giorni raggiunto un accordo con Casini e Fini per la creazione del (Grande?) centro e questo prova che la sua credibilitá politica sta prendendo una brutta piega. Allearsi con chi non ha mai fatto nulla per il paese se non stare seduto in poltrona con il suo 6% non é un bel modo di presentarsi agli elettori, c’é un limite a tutto soprattutto alla vergogna. Questo secondo me é la prova che la carta Monti non potrá che essere solo politica di chiacchere ma ben lontana dalla figura del professore della Bocconi che abbiamo conosciuto.

Il Movimento 5 Stelle:

Per il M5S come per Berlusconi é difficile trovare argomenti consistenti per descrivere il programma. Il suo non-programma é sempre lo stesso, generico, impreciso e per certi aspetti infattibile o fantascientifico. Tante parole per convincere gli incazzati d’Italia (quelli che: “bisogna spaccare tutto”) che c’é un complotto gestito dalle banche e un mondo migliore raggiungibile solo attraverso la distruzione dell’attuale. In un paese come l’Italia dove le banche sono controllate dallo Stato mi é difficile immaginare questo grande complotto della grande finanza ma forse un giorno qualcuno mi spiegherá tutto. I cambiamenti sono sí necessari ma se si cambia attraverso una distruzione brusca dell’esistente, in un paese in equilibrio instabile come il nostro, le conseguenze sarebbero molto gravi per la popolazione specialmente per le categorie piú deboli. Attenzione quando si vuole spaccare un sistema.

L’effetto  M5S spero sará comunque una spallata all’attuale sistema politico che effettivamente ha bisogno di una riorganizzazione (e di un bello spavento). Sono convinto anche io che serva una sterzata alla politica Italiana ma sono dubbioso che per cambiare politica é necessario mandare al governo casalinghe, impiegati ed esperti informatici. Siamo nel mezzo di una crisi economica senza paragoni, la situazione é tragica, I conti pubblici sono all’osso, un minimo errore puó compromettere il futuro del paese. Non serve il popolo per governare, serve gente capace perché le sfide sono difficili. Spesso si afferma che l’attuale sistema politico e le persone scelte dai partiti politici non sono poi cosí meglio della gente comune e se si guarda ai vari Fiorito di turno questo é assolutamente vero. Non dimentichiamoci che esiste tutta una serie di persone (nelle varie scuderie di Partito) che non sono inutili solo perché di Partito ma hanno invece una profonda esperienza della macchina burocratica e sanno dove mettere le mani, cosa che un semplice cittadino non ha e non si puó costruire cercando su Wikipedia. Se una forza politica é principalmente composta da persone con poche capacitá specifiche mi chiedo, chi prenderá le decisioni? “La rete”? Risposta bella ma infattibile o che comunque non porterebbe a grossi risultati (vedasi i Pirati tedeschi) e quindi il tutto si risolverebbe (come giá adesso avviene) nella scelta di due sole persone… alla faccia della democrazia dal basso.

Lo scenario dopo febbraio 

Dopo le elezioni febbraio mi aspetto una situazione di grave instabilitá politica senza una maggioranza solida e quindi mi aspetto altri anni di immobilismo. La situazione economica non lascia comunque spazio di manovra a nessun partito poiché non ci sono soldi da spendere e quindi é inutile propagandare Welfare o investimenti. Lo spazio di manovra é minimo e proprio perché minimo ha bisogno di chirurghi non di macellai. Attualmente non vedo nessun protagonista di rilievo in grado di trovare una via d’uscita dal labirinto. Ci sono Movimenti con idee chiare su dove agire e come trovare i finanziamenti ma il loro impatto in termini elettorale non sará cosí forte, per il resto pop corn ogni sera e buona campagna elettorale.

Ma quale “Servizio Pubblico”?

La puntata di “Servizio Pubblico” con ospite il nostro caro ex premier é andata secondo programma. SB si é comportato da SB, Santoro da Santoro e Travaglio da Travaglio… nessuna novitá e quindi nulla di diverso e nulla di positivo.

Alla fine della puntata cosa puó averne tratto un elettore?

Chi ha guardato la puntata per il gusto della rissa é sicuramente uscito quasi soddisfatto anche se avrebbe voluto:”domande piú cattive” in modo da nascondere il suo primario obiettivo (vedere i Gladiatori feriti) con qualche piú onorevole motivazione. Chi invece voleva trarne qualche spunto é stato ovviamente deluso, ma come stupirsi?

Cosa ci si poteva aspettare nello scontro fra un pessimo giornalismo e un pessimo politico? Nulla ovviamente e cosí é andata.

Qualche domanda giusta c’é stata, qualche tentativo lieve di mettere SB di fronte alle sue responsabilitá di Governo ma purtroppo poca roba e mal preparata.

Dall’altra parte SB ha negato tutto, ogni responsabilitá, ogni evento, ogni decisione; é stata negata anche l’evidenza delle prove, tutto falso. Questa é sempre stata la povera ma efficace tecnica difensiva di SB che peró aveva un preciso obiettivo: convincere l’elettore distratto e disinformato, quello che non ha nessuna evidenza per non credere alle parole del Cavaliere.

Proprio su questo punto ricadono le gravi colpe del pessimo giornalismo Italiano, non essere in grado di contrapporre nessun vero dato, una vera analisi e quindi un confronto reale sui contenuti. Un confronto del genere  sarebbe il vero “Servizio Pubblico” ma il giornalismo Italiano preferisce offrire al pubblico lo scontro Gossip-pato invece dell’informazione. Questo piace al pubblico ma non giustifica i giornalisti dall’astenersi a  scelte di informazione reali invece di inseguire l’audience.

Siamo nel mezzo della peggiore crisi economica del secolo e il giornalismo si dimostra impreparato nel trovare delle serie analisi sull’unico problema del momento, l’economia reale. Non ha alcun argomento solido da contrapporre ai suoi invitati specialmente quando sono loro i maggiori responsabili dell’inattivitá politica verso la crisi.

Oggi non esistono altri problemi al di fuori dell’economia e c’é chi ancora si ostina a mettere mignotte, processi e figuracce internazionali come la peggior colpa di SB. Ovvio che tutte queste cose sono verissime e hanno pesato per anni sulla credibilitá e serietá Italiana, ma a Febbraio non si vota sulla base dei processi di SB ma su chi ha una soluzione credibile nel gestire un paese in forte crisi  e nel rimettere in sesto i suoi conti pubblici. Questo é l’unico problema Italiano, tutto il resto é il NULLA e quindi non é accettabile di vedere proprio in questo periodo 2 ore di chiacchere da bar. Cercando di trovare una giustificazione al NULLA Giornalistico é peró deludente riscontrare quanto nemmeno le discussioni Gossipopolari sono state cosí micidiali per l’invitato SB. Il buon Travaglio non é riuscito nemmeno a ad essere incisivo e controbattere sul suo campo preferito, quello dei processi, e allora? Cosa significa giornalismo? fare domande o fare monologhi? Intervistare o fare teatro?

In un paese normale un politico come SB sarebbe stato eliminato giá da molto tempo perché una stampa seria e un elettorato cosciente gli avrebbe staccato la flebo molto prima. Peró viviamo in Italia e ci piace l’arte e il teatro, chissenefrega dei contenuti. Mi piacerebbe vedere un giornalismo che cerca di ridare una coscienza agli elettori e che riesce a distogliere la loro attenzione dal puro SHOW per rimettere la prioritá sui contenuti che devono essere chiari, semplici e utili alla nostra funzione di elettori. Purtroppo questo sembra non succedere in Italia e tutti preferiscono impoverirsi continuando a parlare del Bunga Bunga.