Rom o Immigrati, chi ruba di piú i nostri soldi? Domanda sbagliata. “Stato Ladro” unico responsabile di tutte le vostre sfigheGipsies or Immigrants, who is stealing more Italians’ money? Wrong question. “State robbery” that’s the only responsible for all your bad lucks

In Italia stiamo attraversando un periodo dove sembra che grossa parte della popolazione abbia chiaramento identificato quale siano le vere ragioni di tutti problemi Italici.  A detta di tanti troppi: Bassa crescita, economia al palo, disoccupazione in crescita, scarsa qualitá della vita tutto sembra essere dovuto a chi “ospitiamo” ovvero immigrati, extracomunitari e comunitá minoritarie.

L’Italiano medio ha finalmente identificato le cause dei suoi mali e personaggi politici discutibili come Matteo Salvini diventano l’improbabile cura. Ho scritto qualche giorno fa un post con qualche riflessione sul “problema” Rom ma dai commenti che ho ricevuto sembra che io abbia sbagliato riflessione. A detta di alcuni loro sono effettivamente un grosso problema e alla mia affermazione che Rom, immigrati non sono IL problema ma uno dei tanti e minoritari problemi Italiani la risposta é stata: “pulire prima le strade in cui camminiamo per poi passare agli (altri) problemi”. Quali problemi secondari? Forse uno Stato che perde acqua da tutte le parti ma che agli occhi dei piú non sembra essere la causa di tutti i problemi?

Tutti si lamentano di tasse alte, corruzione e sprechi pubblici ma poi quando é ora di scegliere preferiscono occuparsi di comunitá di qualche migliaio di persone.

Ognuno é libero di scegliere ma voglio portare un piccolo esempio e sintomo di chi sia il vero problema Italiano, primo e unico ladro legalizzato.

Prendo spunto dai sempre brillanti e intelligenti commenti dell’ottimo Oscar Giannino che nella sua trasmissione radiofonica  “La versione di Oscar” del 21 Aprile 2015 (dal minuto 24:20) che ci fa sapere come lo Stato possa decidere liberamente di avere doveri diversi da quelli che i propri cittadini hanno invece verso di lui.

Mi riferisco come riportato da Giannino alla sentenza della 3a sezione del TAR del lazio del 24 febbraio 2015. La sentenza dice che di fronte ad una richiesta di risarcimento danni di una cittadina che aveva sporto denuncia verso un ente sanitario viene riconosciuto il rimborso dovuto ma non il pagamento della Mora ovvero degli interessi per i ritardi nei pagamenti.

Motivazione:”Per le oggettive condizioni economiche in cui versa la pubblica amministrazione debitrice nonché la congiuntura che ha imposto severi tagli alla spesa pubblica.”

Quindi ricapitalando:

  • Il TAR é stato istituito a protezione dei diritti dei cittadini nei confronti dello Stato.
  • In questo caso il TAR (ovvero lo Stato) decide che per motivi economici non paga gli interessi di mora ai cittadini (i loro diritti)
  • Non paga perché dice di non avere soldi
  • Ma di chi sono i soldi dello Stato se non dei cittadini e perché non ce ne sono piú? Troppi Servizi o troppi sprechi?
  • Quando un cittadino non ha risorse economiche per pagare un interesse di mora ci sono forse delle scappatoie per evitare il pagamento?
  • Non é forse uno  comportamento a dir poco scandaloso di uno Stato che non fa sconti ai cittadini per i pagamenti ma si permette di cancellare i suoi doveri di debitore?

A voi..

.. che vedete ladri in ogni angolo vestiti da stranieri come lo definireste in questo caso il comportamento dello Stato?

L’Italia inoltre é al 4o posto fra i paesi OCSE come tassazione e uno degli ultimi nella classifica di quelli in cui fare azienda (come scritto in tempi non sospetti) il che aggrava il comportamento per comprovata incapacitá.

La mia definizione sposa le parole di Giannino  “Comportamento tirannico asimmetrico dello Stato ovvero STATO LADRO”, quello vero che si autocertifica come tale.

Siamo proprio sicuri che siano Rom e immigrati il principale problema di questo ipocrita Titanic?In Italy we are crossing a strange period where a consistent part of the population seems being perfectly able to identify the actual root of all the Italic problems. For (too) many people: Low growth, stuck economy, increasing unemplyment, low quality of life can be attribute to the people we are “hosting”, immigrants, not EU citizen and other minority and uncomfortable groups.

L’Italiano Medio (terms which refer to the middle class man but with a slight negative meaning because of his/her narrow point of view) has finally identified the causes of his evils and some questionable political celebs like Matteo Salvini become the cure. I wrote a post few days ago with some thoughts about “the Gypsy problem” (current Italian mainstream public debate) but from the comments I received sound like I made a mistake. Somebody said Gypsies are really a big issue and after my comment “They are not THE problem but just one of the many” the average answer was: “We need to clean our streets first” and after we can focus on the other problems. Which other secondary problems? Maybe a spoiled Public system (a small detail) that seems not to be perceived like a major issue?

Everybody complains about High taxation, corruption and high public money wasting but when it’s time to take a choice they prefer to deal with small communities of few thousands people.

Everybody is of course free to choose priorities but I would like to show below a small example and sign of which is the real Italian problem, first and unique legalized thief.

I pick up the brilliant and smart comments from the always excellent Oscar Giannino during his radio broadcasting “La versione di Oscar” del 21 Aprile 2015 (from 24:20 minute) who reveals how the Italian State can freely decide to have different duties compare to what it asks to its own citizens.

Giannino refers to the February 24th 2015 sentence of 3rd section of Lazio’s TAR (Regional Administrative Court dealing with private people complains against the Public Administration). The TAR replied to a reimbursement request from a citizen raising a claim against the National Health Administration. The court sentenced that the reimbursement is in line with law and payable but not the interests due to Health Administration payment delays.

The motivation was:”because of the objective Public administration economical condition and the circumstances which forced severe cuts to the public expensive”

Summary:

  • TAR court has been built to protect citizen rights in front of the Pubblic Administration.
  • In this case TAR (the State itself) decides for economical reasons which is allowed NOT to pay the interests to a citizen
  • It does not pay because declare to not have enough money
  • But whom State’s money comes from if not from the citizens? and why they’ve run out? Too many services or too many wastes?
  • When a citizen does not have economical resources to pay his own interests to the Public system, has he got any way to skip this payment?
  • It is not a shameful behavior of a country, isn’t it? A State which does not provide any rebate to his citizens but allows itself to delete his borrower duties?

To all of You..

..who see robbers every corners looking like foreigners, how would you define this Public Administration behavior?

Considering also Italy is in the Top 4 countries of the OECD rank for tax wedge and is one of the last country in rank for doing business worldwide (as I wrote sometime ago) It makes the situation even worst because of proven incompetence.

My definition follows Oscar Giannino words: “An asymmetrical tyrannical behavior of the State” in other words “STATE RUBBERY”, the actual one, the self certificated one.

Are You “Italiano Medio” still sure Gypsies and immigrants are the main problem on this hypocrite public Titanic?

No Euro e la solita ignoranza economica a 5 stelle

Era un po’ di tempo che non leggevo piú articoli anti Euro e pensavo che forse il soggetto era stato per ovvi motivi messo in disparte. Oggi invece capito per caso su questo post di Beppe Grillo dove ho trovato una lista di “False paure” sull’abbandono dell’euro che a definirle ridicole é fare un complimento.

L’elenco in questione non dà nessun valore aggiunto al discorso Euro perché troppo generico, semplicistico e riduttivo. La mia posizione sull’Euro mi sembra abbastanza chiara e ne ho giá scritto in piú post.

Nello scenario politico Italiano Il M5S non é l’unico a portare avanti queste teorie lontane dalle regole economiche e proprio in questo periodo é ben accompagnato dalla cricca Leghista di Salvini che fra Rom ed No-Euro fa una propaganda alquanto discutibile. Gli Italiani peró si innamorano dei concetti di pancia e non di quelli di sostanza che sono sempre troppo noiosi.

Chiarisco per eventuali critiche iniziali: Parlo di M5S senza distinguerlo da Grillo per motivi che a me sono ovvi. Senza il secondo, il primo non esisterebbe e se qualcuno ancora pensa che le due cose possono essere distaccate fa un grosso errore di valutazione. Quindi il blog del creatore e proprietario del marchio 5S è per me una delle voci del movimento.

Ma torniamo alla nostra lista delle NON paure sull’uscita dell’euro:

1 – I Mutui. Nessun problema secondo Grillo, tutto nella nuova valuta, stessi interessi e non ben definiti “vantaggi”

Ragioniamo

Mutui Variabili: Ma se la nuova valuta si svaluta (e si pensa di molto), chi ha grossi capitali in Italia proverebbe a fuggire. Per evitare fughe la banca centrale alzerebbe i tassi di interesse. Quando i tassi di interesse aumentano anche i mutui aumentano. Ma quale Euribor fisso Mr Beppe? Adesso con l’Euro i tassi sono ai minimi difficile fare meglio e allora quali sarebbero vantaggi?

Mutui Fissi: Diciamo che l’interesse non aumenta. Ho una cedola di 300E al mese. Diventa 300 Nuove Lire (da ora NL). La NL si svaluta. Il mio stipendio avrá un valore in NL uguale ma il costo della vita sará piú caro causa svalutazione. Se prima il mio stipendio era 2000E, adesso é 2000NL con una svalutazione del 20%. Ció vuol dire che vale in termini reali 1600E e se il mio Mutuo conta sempre per 300NL il suo peso su uno stipendio mensile é piú alto rispetto a prima.

I nuovi Mutui: Ma anche supponendo che i mutui in essere non cambino, cosa accade per quelli nuovi aperti dopo l’introduzione della NL? Se il costo del denaro é piú alto non é che forse anche gli interessi sui mutui aumentano di conseguenza? Dove sono i vantaggi continua a sfuggirmi.

2 –  Inflazione. Grillo afferma che l’inflazione serve (bene). L’Italia diventa piú competitiva e non é vero che i costi delle materie prime aumentano. Vedi il petrolio, nonostante la svalutazione dell’Euro sul dollaro il prezzo della benzina non ne ha risentito perché per la maggior parte è fatto di tasse.

Ragioniamo. Adesso sembra che il piano di Draghi sul famoso Quantitative Easing per produrre un pó di inflazione sembra essere giusto agli occhi di Grillo. Ho sempre pensato che Draghi fosse un “potere forte” che non poteva fare nulla di buono a prescindere, come cambiano le cose. Ma a parte questa riflessione mi chiedo:  Se il petrolio sale diciamo del 50% (circa quello che ha perso nell’ultimo anno) e magari la NL si svaluta del 20%, siamo proprio sicuri che non se ne accorgebbe nessuno?

Se tutte l’economia intorno a noi rimane in Euro, qualunque prodotto che importiamo diventa piú caro del 20% (e non sará solo il 20%). L’Italia negli ultimi anni é riuscita a crescere nell’ export nonostante l’Euro come mai? In generale se si pensa di vincere la competizione internazionale con la svalutazione vuol dire che si é capito poco di come funziona il mercato globale e di chi siano i nostri concorrenti. Non voglio andare oltre su questo punto ma guardate ad est e pensate se veramente volete competere con loro svalutando. Auguro agli Italiani qualcosa di piú di una ciotola di riso come budget famigliare per una cena di lusso a casa.

Sui costi che non aumentano possiamo aggiungere ancora l’Energia elettrica e i pomodori Spagnoli. Se preferiamo invece mangiare i pomodori Italiani dovremo per forza trasportarli dal sud con mezzi mossi a carburanti fossili, proprio quelli che non aumentano secondo i geni.

   3 –  Conto Corrente. Nessun problema e poi uno puó comunque averlo in altre valute straniere come giá oggi capita.

Ragioniamo. Sí certo il conto corrente in NL svalutato é uguale a quello vecchio in Euro e se uno volesse mantenere il suo valore va in Svizzera ad aprire un conto in Franchi. Perché l’Italiano medio notoriamente ha sempre un secondo conto corrente in dollari o Franchi svizzeri. No Comment.

 4 –  Titoli di Stato. Tanto giá adesso non valgono quindi anche se perdono un pó in futuro poco cambia.

Ragioniamo. Forse questo è l’unico punto in cui i rendimenti salgono. Mi sembra che con la Lira i rendimenti sono sempre stati ben piú alti di quelli odierni? In ogni caso un Titolo di Stato é solo Debito aggiuntivo, forse un dettaglio in un’Italia al 130%.

5 – Passaggio dall’Euro alla Lira. Riporto per completezza tutto il punto.“Il cambio probabilmente sarà 1 a 1 con la nuova valuta che poi si svaluterà un po’. L’effetto sui prezzi farà si che da subito probabilmente rimarranno uguali a quelli che vediamo oggi semplicemente denominati nella nuova valuta.”

Ragioniamo. La nuova Lira si svaluterá quindi un pó. “Un pó” quanto? A cosa serve specificare? Cosa importa se sará un 20% o un 40%… é sempre e comunque “un pó”. I prezzi subito saranno (probabilmente) uguali (certo) e poi dopo un anno di svalutazione saranno piú alti (pari alla svalutazione)… e quindi? nessun problema, solo “un pò” più cari.

6 – Aumento della Benzina. Come giá scritto nessun problema: Sono tutte tasse e poi signori miei siamo ai minimi storici.

Ragioniamo. E se i minimi storici del petrolio cambiassero raddoppiando i valori di nuovo visto che siamo attorno ai 50$ e 2 anni fa eravamo attorno ai 100$. Questo aumento piú la svalutazione non si sentirebbe nelle nostre tasche?

6 – Import: aumento dei prezzi dei prodotti importati. Secondo Grillo o chi scrive per lui il problema esiste solo sui prodotti tecnologici ma si risolve investendo sull’innovazione. L’Export puó crescere solo verso le aree extra Euro perché contano di piú rispetto ai paesi in area Euro.

Ragioniamo. Quindi vogliamo fare competizione ai produttori di tecnologia asiatici? Uhm ma che bel piano, vogliamo fare competizione a paesi come Cina e Vietnam? Continuo a pensare che dobbiamo diventare piú competitivi e puntare sulla qualitá (che non c’é in Asia) e provare a pensare che quella Tedesca é il nostro obiettivo non quella di massa elettronica dell’Asia. Sappiamo come vengono trattati i lavoratori cinesi nelle famose catene di montaggio tecnologiche vero? É veramente questo il nostro obiettivo sogno?

Per il discorso Export, certo che cresce piú fuori dall’Area Euro, perché l’Asia é attualmente la parte del mondo a crescita maggiore. Ma in ogni caso nessun tipo di problema una volta usciti dall’Euro sará tutto export extra-Euro e sará tutto import extra-Euro e come dice il saggio aumenteranno solo i prezzi dei nostri smartphone, quindi nessun problema ce li costruiamo noi.

Salvo poche eccezioni le aziende che non hanno una componente di import nei loro prodotti è minima. In generale se il costo del materiale che si acquista per la propria produzione aumenta il margine sui prodotti diminuisce. Quindi per evitare problemi l’export deve aumentare di molto o almeno per almeno una componenete pari all’aumento dei costi.

A giá ci siamo dimenticati le aziende che vendono solo sul territorio Italiano e non esposrtano? Sono solo la maggioranza. E per quelle cosa capita? Ops…

Conclusioni.

Nessuno nega che l’Europa attualmente stia passando un periodo critico e molte delle sue criticitá sono dovute alla pessima gestione degli ultimi anni. Non esistono regole comuni, non esiste un reale controllo centrale ad esclusione di quello Tedesco e della sua disastrosa applicazione dell’Austerity. Queste sono le vere colpe di un sistema di paesi che non si é mai concretizzato abbastanza ma dove l’unione monetaria é irreversibile o meglio se si rompe in maniera unilaterale (un paese che lascia) i rischi e i costi per il paese sono troppo alti.

Perché secondo voi la Grecia di Tsipras non vuole lasciare l’Euro? Leggetevi un pó di dichiarazioni di Tsipras e capirete che nonostante la sua impreparazione nel guidare il paese almeno questi rischi li conosce bene.

Pensare che la politica monetaria possa far ripartire un paese é forse la cosa piú spaventosa nascosta dietro a questi ragionamenti. Spread, valore delle monete non sono decisi dalle banche centrali ma da compratori esterni che a seconda dei loro acquisti ne fanno il valore. Un banca centrale puó solo creare inflazione ma se poi nessuno compra i titoli di stato lo spread aumenta indipendentemente.

Il mercato é globale e non é possibile escludersi, o meglio é possibile ma poi nessuno impresterá piú soldi quegli stessi che servono per mantenere Ospedali, Sicurezza, Mezzi pubblici etc. Basta guardare l’Argentina che a 20 anni dal default non si é ancora ripresa ed é sull’orlo di un nuovo collasso.

Ragionamenti cosí poveri sulla svalutazione non possono che far pensare alla politica di fine anni 70 e 80 dove la gestione Democristiana/Socialista/Comunista non ha fatto che continuare a svalutare per poter allegramente spendere sprecare i soldi pubblici. Nessuno si é mai preoccupato di riformare il sistema ma solo di ridurre l’impatto del debito a forza di svalutazioni. Qualcuno era anche felice perchè i Titoli di Stato avevano rendimenti attorno al 10% senza capire che poi tutto veniva inghiottito dall’inflazione e dall’aumento delle tasse. Forse le tasse non aumentavano ma il debito sí e a 40 anni di distanza ne paghiamo le conseguenza, la svalutazione la pagano i cittadini non lo Stato. Adesso stiamo ancora pagando caro quel periodo ma sembra esserci a detta di tanti (ignoranti) molta nostalgia.

…e negli anni 70-80 l’Asia non c’era? Riuscite a fare ancora un altro collegamento? Riuscite a capire che il mondo di oggi è molto diverso?

Non si compete con la svalutazione ma rendendo il paese efficiente ovvero facendo tutte le riforme che mai sono state fatte e che non sembrano interessare ancora a nessuno. Nessuno guarda i dati altrimenti vedrebbe che durante il periodo dell’Euro l’Italia é sempre stata uno dei pochi paesi a crescita bassa rispetto agli altri (che avevano anch’essi l’Euro)? Che sia stata colpa nostra?

Vorrei chiudere con alcune semplici domande per i fans del M5S e di Salvini essendo questi i due partiti che si spacciano a unici difensori delle categorie piú povere:

  • Ma chi pensate colpisce veramente l’inflazione? Le categorie piú povere o quelle piú ricche?
  • Chi soffre di piú un aumento della spesa quotidiana del 20%,30% o 40% in piú? il ricco o il povero?
  • Chi puó spostare all’estero i propri risparmi? Un operaio?
  • Chi NON soffre l’aumento della benzina, del Gas, dell’Energia? un Operaio?
  • Chi NON ha difficoltá con un aumento di 200E sulla rata del mutuo? Un Operaio?

Guardate cosa sta capitando adesso in Russia? L’economia Russa sta forse ripartendo dopo che la sua moneta ha perso il 50% del suo valore? Si parla di almeno 6 anni per poter recuperare la perdita. Pensate veramente che se la stessa cosa capitasse all’Italia avremmo ancora tutto questo tempo dopo la crisi che abbiamo appena passato?

Prima di propagandare teorie basate sul nulla sarebbe meglio informarsi un pó di piú per evitare di creare aspettative poi tragicamente smentite dalla realtá ben diversa da queste teorie di basso livello.

In ogni caso amici M5S o Leghisti non siete soli, tranquilli! L’ignoranza economica a Roma non é purtroppo solo una vostra prerogativa.

Sprechi Italiani: Gli arredi da 22 Milioni di Euro della Regione Piemonte

mole-antonellianaNonostante noi Piemontesi siamo abbastanza parsimoniosi nella gestione dei nostri soldi, non si puó dire lo stesso per la nostra regione e il suo capoluogo. Tanti sono stati i casi conclamati di sprechi pubblici e provate sono le attuali condizioni economiche critiche in cui cittá e regione si trovano.

Le pessime condizioni finanziarie non sembrano peró aver sensibilizzato il controllo dei costi. Il DNA degli amministratori pubblici Piemontesi non si é ancora adeguatamente modificato alla parsimoniositá della loro popolazione. Certo la situazione Italiana non si puó dire certo sia perfetta ma questa sarebbe solo un’inutile giustificazioni benaltrista.

Lo scorso venerdí ho sentito a Focus Economia di Radio 24 [dal minuto 18:40] che la Regione Piemonte in Aprile bandirá una gara d’appalto per il nuovo palazzo della Regione Piemonte relativo agli arredi interni.

Il valore del bando per l’arredamento della nuova sede  si aggirerá su ben 22 milioni di Euro.

Avete capito, ben 22 Milioni per sedie, scrivanie, armadi e allestimenti interni, un prezzo notevole per le finanze della Regione Piemonte e a dir poco strano visti i valori di mercato. Il periodo di crisi e la naturale evoluzione verso una gestione pubblica piú equilibrata non ha prodotto risultati concreti mentre la distanza fra il mondo reale e quello Pubblico Amministrativo continua ad aumentare nonostante il periodo storico di depressione economica.

La Regione Piemonte spende meno per l’affitto dei suoi 23 palazzi che per l’arredo della nuova sede, non male come risultato.

Il palazzo della Regione era nato come ottimizzazione dei costi creando un’unica sede che raggruppasse tutte e 27 le sedi sparse per il territorio. Sicuramente l’iniziativa é lodevole se non fosse che come sempre i prezzi sono lievitati e si sono diretti verso livelli inaccettabili.

L’ottimizzazione ci puó stare ma anche il riutilizzo dell’arredamento poteva essere una strada da considerare invece di acquistare tutto nuovo. Dei 2500 impiegati infatti solo 150 utilizzeranno la loro scrivanie mentre tutti gli altri lavoreranno su sedie nuove di zecca e peraltro costose vista la previsione economica.

Con un rapido calcolo si raggiunge un costo per ogni singolo impiegato di 8800 Euro in soli arredamenti. Senza per forza scomodare l’IKEA é normale che qualcuno si possa chiedere quale tipo di fornitura porta ad un valore del genere. Considerando che con la stessa cifra ci compri una cucina all’IKEA sarebbe bello capire se sono state utilizzate sedie ergonomiche artigianali e scrivanie in legno massello. Si dice che anche l’istallazione di lastre di vetro per suddividere le scrivanie negli open space evitando la perdita di luce puó essere la cause dell’importo ma in ogni caso l’importo totale é piuttosto anormalo.

Il caro Sergio Chiamparino fino a qualche mese fa si lamentava dei tagli Governativi alle Regioni dichiarando possibili perdite in servizi ed efficienza. Mi piacerebbe sentire un suo commento a riguardo visto che nonostante i tagli le spese continuano ad aumentare e l’efficienza sembra non essere di casa a Torino.

Quindi nel mio amato Piemonte dopo le mutande verdi di Cota il tempo delle spese facili non é mai finito. Lo so che il paragone non regge ma alla fine il risultato é sempre lo stesso e chi paga il conto siamo sempre noi.

Non ci resta che aspettare il bando sui sanitari per capire di che pasta sono fatta i nostri amministratori locali.

Fonti:

 

 

 

Viva Tsipras? Scusate mi sono sbagliato.

Tsipras Varoufakis Game OverFino a qualche settimane fa ho quasi creduto al mito greco di Tsipras. Ho giá scritto qui cosa pensavo del nuovo Governo Greco. Pensavo fosse una risposta alla pessima gestione Tedesca dell’austerity, pensavo fosse una soluzione per ammorbidire i teutonici e renderli piú consapevoli che il soffocamento del rigore aveva raggiunto livelli inaccettabili e sopratutto non poteva essere la soluzione per una ripresa economica ma esattamente il contrario.

Dai primi giorni del governo Tsipras peró era chiaro che non c’era un reale piano Greco per convincere l’Europa che il paese stava cambiando passo. Non ho considerato le prime dichiarazioni del ministro dell’Economia greco Varoufakis pensando fosse solo un inizio di negoziazione in cui si alzava l’asticella delle richiesta per poter poi raggiungere un livello accettabile per la Grecia e per l’Europa. Ma non era cosí.

Pensavo che il Governo Greco stesse solo prendendo tempo per produrre un’interessante proposta. Qualcosa che facesse credere all’Europa che i tempi erano cambiati e la vecchia Grecia burocratica e sprecona fosse solo un lontano ricordo. Mi aspettavo un piano che eventualmente chiedesse dei fondi per applicare le riforme oppure una maggiore flessibilitá all’austerity. Le riforme costano e quelle a costo zero sono un sogno. Mi apettavo insomma una proposta seria, credibile e fattibile.

Quindi Viva Tsipras. Avanti cosí Grecia.

Tutte le mie aspettative e pensieri si sono peró schiantati sulla peggiore gestione che abbia mai visto in Europa. Mi lamento spesso (e a ragione) della scandalosa gestione pubblica Italiana e della grande inefficienza del nostro sistema nazionale ma non avevo mai visto nulla del genere.

Mi riferisco alla lettera scritta dal Ministro delle Finanze Greco Varoufakis alla commissione Europea dove presentava i 7 punti per riformare il sistema nazionale.

Nemmeno la mia immaginazione poteva lontanamente pensare al ridicolo che questa proposta portava dentro. Forse nemmeno un Calderoli qualunque avrebbe potuto fare meglio.

La lettera diventa a maggior ragione molto critica perché é l’unica proposta con cui il governo Greco intende rilanciare il suo paese. Non é un’introduzione ma é LA PROPOSTA Greca.

Ma vediamo da dove nasce il mio disgusto.

Lotta all’Evasione

Da Italiano sono cosciente del fatto che in paesi ad alta evasione é sempre difficile mettere in piedi dei sistemi che la riducano. In italia gli annunci sono stati molto ma i risultati sempre pessimi. La proposta Greca é riuscita peró a stupire anche uno spettatore del teatrino Italiano come me.

Il Governo infatti propone di far fare i controlli a casalinghe, studenti, turisti, insomma gente comune invece degli enti pubblici preposti. Le persone possono filmare o semplicemente testimoniare le attivitá commerciali che non registrano le transazioni. Quasi come se lo scontrino fosse il primo problema dell’evasione.

Ma il ridicolo non si ferma ai metodi ma si prolunga sul fatto che viene dichiarato praticamente che i controlli ufficiali non sono effettivi. Che quanto vengono pianificati sono spesso organizzati fra il controllore e il controllato. Praticamente il Governo dichiara che il sistema pubblico é inefficiente (e corrotto) e invece di cambiarlo preferisce usare gli studenti. Semplicemente ridicolo. Forse che il Governo Greco si aspetta veramente di convincere un tedesco con questi siano metodi alternativi? Crede forse che queste proposte possano essere considerate serie in un paese come la Germania dove (correttamente) le regole e il loro rispetto hanno un’importanza quasi religiosa?

Per quanto posso criticare le poca flessibilitá tedesca non posso che condividere i dubbi per una non-proposta come questa.

Proposta per la crescita.

Una vecchia storia sentita piú volte anche in Italia da pseudo rivoluzionari che vivono in un mondo parallelo. Sembra che anche il Governo Greco faccia parte della comunitá aliena che abita il nostro pianeta terra; infatti come proposta per la crescita pensa di vendere delle licenze e tassare i giochi on line. No comment.

Non esistono altre proposte.

Semplificazione della burocrazia.

Qui la proposta dimostra quanto Tsipras e Varoufakis siano lontani dalla realtá. Il Governo Greco conferma anche in questo caso la completa inefficienza del sistema pubblico ma come aggravante dichiara che non é curabile.

Ebbene Sí, il Governo Greco nel 2015 é in grado di dichiarare che la digitalizzazione del sistema pubblico non é attuabile poiché i dipendenti pubblici farebbero resistenza all’innovazione.

Non ho capito? Farebbero resistenza?

Certo, perché secondo il Governo Greco non é possibile forzare i dipendenti pubblici a modernizzarsi ma bisogna rimanere al livello documentale cartaceo con tutta la complessitá e i limiti esistenti. Tutto questo per non “turbare” i dipendenti pubblici? Stiamo scherzando? Nel 2015 invece di insegnare ad usare excel si preferisce non disturbare dei fancazzisti inefficienti e retrogradi?

Purtroppo non é uno scherzo ma é la dura ammissione di una lettera che sembra una brutta favola. l’Europa dovrebbe accettare queste proposte o anche solo considerarle per una discussione iniziale?

Ragionevolmente direi di no e non é cattiveria ve lo assicuro.

Controllo dei conti pubblici

Varoufakis propone di attivare il Fiscal Council ovvero un ente dedicato alla verifica degli impatti sulle finanze pubbliche delle leggi finanziarie.

Giusto? In teoria sí, in pratica é dal 2012 che é stato promesso e mai messo in pratica. Adesso diventa una proposta?

Fatemi capire, lo avete promesso dal 2012, non lo avete mai applicato e adesso diventa un punto fondamentale? Ci prendete per i fondelli?

Recupero delle tasse inevase

Sembra una proposta Tremontiana che faceva pagare una cifra ridicola a chi non aveva pagato le tasse. I cosiddetti condoni che in praticano non fanno che giustificare l’evasione. Voglio pensare che forse in Grecia il problema sia diverso ma é utile ricordare che:

  • I greci dal 2009-2014 non hanno pagato tasse per 76 Miliardi di Euro.
  • Annualmente la Grecia raccoglie 65 Miliardi in tasse. Ció vuol dire che in un arco di 5 anni é come se per un anno e qualche mese nessun Greco avesse mai pagato una singola tassa.

Tutto normale? Crisi o non crisi a me sembra che qui qualcuno fotta. Lo dico anche da Italiano dove comunque sia la tassazione che il numero di furbi siano alte ma non per questo non abbiamo smesso di pagare.

Evito di commentare oltre ma ho come l’impressione che se da un lato é giusto aiutare chi non ha POTUTO pagare le tasse, dall’atro sarebbe anche utile fare qualche sforzo per differenziarli da chi non ha VOLUTO pagarle.

Aiuti per la crisi umanitaria.

Su questo punto difficilmente si puó essere contrari. Le condizioni di vita in Grecia sono diventati particolarmente difficili negli ultimi anni e ne ho giá scritto qui. Tutti gli aiuti economici per venire incontro alle famiglie bisognose sono sempre benvenuti. Corretto che il Governo si preoccupi degli ultimi e sopratutto le richieste in termini economici sono veramente basse se paragonate ai costi dell’Europa nel suo totale.

Unica critica é che Varoufakis riesce ad essere molto preciso su questi budget ma meno sulle altre questioni forse piú importanti perché legate al futuro del paese.

Ovviamente questo punto é quello che porta piú voti ma in questo caso evito troppe polemiche.

Conclusioni

La delusione é alta, le mie speranze che il governo Greco poteva in qualche modo rendere piú morbida la gestione tedesca dell’Europa sono andate in fumo in qualche riga di inglese. Con questo livello di preparazione é facile capire come le fantasiose idee di “un mondo diverso” si scontrano contro la realtá. Le favole sono belle per la propaganda ma rimangono tali. Quando il gioco si fa serio le favole devono ridimensinarsi per trasformarsi in una concreta e fattibile proposta. Questo in Grecia non é successo. Tutto é rimasto una brutta favola, tanto brutta se si considera che la situazione Greca é al limite e la responsabilitá di un Governo é quello di salvare la sua popolazione non buttarla dentro un pozzo senza fondo.

La spiegazione é semplice, le capacitá del Governo Greco sono estremamente basse o quasi inesistenti. Tsipras é stato bravo a prendere i voti da un popolo disperato ma la sua tattica si é fermata alla pura propaganda. Ha venduto dei sogni impraticabili e non li ha mai ridimensionati alla realtá Greca e ai suoi veri problemi. Il ministro Varoufakis si é dimostrato un accademico con scarsa esperienza pratica e nemmeno bravo nella negoziazione politica.

Mi spiace notare quanto triste sia il fatto che in Italia per alcuni Varoufakis sia giá diventato un eroe nazionale. Ancora una volta dimostriamo quanto poca preparazione economica abbiamo a tutti i livelli. Si puó chiudere un occhio per il bar del paese ma non per il giornalista o la rappresentanza politica di praticamente ogni colore. Nessuno escluso. Ho sentito parole di solidarietá persino da esponenti della destra che fondamentalmente non avrebbero nemmeno il giustificativo politico. Ma si sa che l’ignoranza non ha colore.

Insomma non so proprio come fare ancora il tifo per la Grecia. Posso solo augurarle il meglio ma penso peró che sia arrivato il momento di crescere e di uscire dal limbo dei miti. É tempo di trovare delle soluzioni serie, fino a quel momento torno a tifare con molta amarezza Germania ma ogni tanto bisogna essere razionali e lasciare le favole ai bambini. Sorry.

Letture per il weekend – 7 Febbraio 2015

Qualche chiarimento sulla questione Greca. [link all’articolo]

La scelta politica di Draghi verso la Grecia e l’Europa. [link all’articolo]

Il Lego diventa digitale. [link all’articolo]

Ed ecco che anche Google si lancia nei pagamenti digitali. Adesso si potranno inviare soldi via gmail. [link all’articolo]

Voi continuate pure a pensare che tutti i problemi siano fuori confine… [link all’articolo]

Il mercato auto sembra in ripresa. [link all’articolo]

Mi tocca tifare per Tsipras sperando in una Germania diversa

alexis tsipras redNon sono mai stato un grande difensore della Grecia dall’inizio della crisi. Non ho mai sopportato i sistemi pubblici gestiti da classi politiche scadenti capaci solo di guadagnare consensi con regali elettorali economicamente non sostenibili. Questo é il caso della Grecia che aveva addirittura falsificato i bilanci pubblici per rientrare nei limiti della comunitá Europea. Questo é il caso dell’Italia che senza falsificare i conti pubblici non si é mai decisa a fare riforme per cambiare un sistema pubblico inefficiente e pesante per le tasche degli Italiani.

La Grecia aveva dimostrato di essersi cacciata nei guai da sola senza nessuna colpa esterna come invece molti volevano far credere. La Germania cattiva certo non aveva colpa nella pessima gestione ellenica.

Dopo 4 anni di dura austherity le mie convinzioni non sono cambiate ma non posso certo dire che la cura abbia fatto bene alla Grecia e sopratutto alla popolazione Greca che ha pagato troppo caro il prezzo delle colpe della sua classe politica.

Quello che non condivido é il protrarsi per cosí tanto tempo di questa cura dei tagli esasperati ad un paziente che aveva giá grossi problemi di salute. Era come mettere a dieta un paziente malato e pretendere che si riprenda. All’inizio sembrava una cura temporanea ma dopo 4 anni i danni sono stati troppo alti per giustificarne la scelta.

Adesso la Grecia si ritrova comunque un debito impossibile da pagare (270 Miliardi di euro) senza peró avere un economia in grado di rimborsarlo.

Se la Germania non aveva colpe sulla situazione che la Grecia si era costruita in piena autonomia ne ha invece molte sull’Austherity. Il continuare a forzare sulla cura dimagrante é stata una scelta tutta Tedesca.

Quale poteva essere l’alternativa? Semplicemente all’inizio della crisi decidere di colmare i debiti Greci (che ai tempi non erano cosí grandi) e poi mettere la Grecia sotto stretto controllo. Perché invece non é mai stato fatto? Semplicemente perché la Germania non é diversa dagli altri paesi e c’erano le elezioni con unico obiettivo il raccogliere consensi “Whatever it takes”. Sentire adesso i politici tedeschi affermare che il peso della Grecia in Europa é basso e potrebbe anche uscire dall’Euro mi fa innervosire. Ma se adesso non conta perché non é stato risolto il problema quando i soldi da mettere erano pochi? (meno dell’1% del PIL Europeo).

Vivendo qui in Germania é facile capire qual’é il punto di vista dei tedeschi sulla Grecia e di tutta l’Europa del Sud: “Noi siamo gli unici che pagano le tasse. Altrove regalano le pensioni senza lavorare, perché dovremmo pagare solo noi Tedeschi?”.

Il discorso per alcuni versi non fa una grinza ma é il SOLO NOI TEDESCHI che stride un pó con la realtá. La Grecia l’hanno pagata un pó tutti e non solo i Tedeschi. Anche l’Italia ci ha messo dei soldi (43 Mld per la precisione e qui il dettaglio) ma non ho mai sentito nessun Premier Italiano lamentarsi. Per noi é normale che ci si debba (diciamo) aiutare anche perché l’Europa é un continente fatto da paesi completamente diversi fra di loro. Aspettarsi che la Grecia diventi la Germania, l’Italia o la Francia é semplicemente un’illusione. É normale che si debba pensare a dei trasferimenti perché se esistono aree meno industrializzate o si investe o si paga. Ovviamente é necessario anche fare delle regole e dei controlli in grado di evitare quello che la classe politica Greca ha fatto.

La Germania questo non l’ha mai voluto fare. Era piú semplice l’Austeritá che avrebbe soddisfatto meglio l’elettorato tedesco. Tutto posso dire tranne che i tedeschi siano un popolo generoso. Qui non si dá nulla per nulla. Il concetto di “aiuo a fondo perduto” é molto raro. Fondamentalmente i Tedechi sono un popolo molto egoista a differenza di quello che si pensa all’esterno. Sulla questione Europea é ovvio che non accetteranno mai le condizioni che servono per riequilibrare il continente. Queste regole sarebbero solo negative per la loro economia perché essendo i piú “ricchi” dovrebbero rinunciare a qualcosa per poter aiutare gli altri.

Recentemente ho letto un interessante articolo (del 2013) che descrive esattamente quanto anche la Germania non rispetti anch’essa alcune regole nonostante sia cosí intransigente. La fissazione del rispetto del 3% di soglia del Deficit pubblico impedisce  qualunque tipo di investimento nei paesi ad alto debito come l’Italia. Non é mia intenzione difendere la classe politica Italiana ma é un dato di fatto. Se l’economia decresce le tasse diminuiscono, i conti rimangono (per tanto che si tagli) e c’é bisogno di piú flessibilitá non piú rigore.

In questo articolo si evidenzia quanto la Germania continui a sforare i limiti superiori cioé a guadagnare “troppo”. Sembra un controsenso ma in Europa per poter ridistribuire l’economia i paesi dovrebbero rimanere sotto un limite massimo di differenza Export-Import (partite correnti). Questo limite fissato al 6% non é mai stato rispettato dalla Germania che dal 2005 é costantemente oltre questa soglia. Se da un lato non si dimostra flessibilitá con il 3% del Deficit dall’altro non sembra cosí importante seguire le proprie di soglie. Molto probabilmente questa regola é meno forte rispetto a quella del Deficit ma in ogni caso sono una dimostrazione del principio “prima Io poi gli altri”.

Tornando al nostro nuovo “eroe greco” Tsipras ieri é riuscito a vincere le elezioni con una maggioranza schiacciante. Non ha raggiunto la maggiornaza assoluta per fare un Governo in piena autonomia ma sembra avere giá un accordo con un partitio indipendente di destra. Quindi estrema sinistra insieme alla destra per combattere l’Austeritá Europea altro che patto Renzi-Berlusconi. Una rivoluzione in questo nuovo accordo Greco? quello Italiano tutto é un inciucio? No, le regole sono sempre le stesse se vuoi governare e non hai la maggioranza assoluta ti devi accordare oppure stai fuori dal gioco. Questo non tutti lo capiscono anzi qualcuno in Italia pensa di governare solo con il 51%.

Non condivido il programma di Tsipras perché ha fatto troppe promesse al popolo greco che non potranno essere rispettate. Le solite favole sullo Stato che riporterá lavoro, pensioni e soldi per tutti. L’economia non lo permette e questo Tsipras lo sa (almeno mi auguro) ma per avere consenso ha cavalcato l’onda della propaganda populista terreno molto noto anche in Italia. La sua battaglia era inizialmente anti Euro ma anche questo punto sará presto smentito essendo non percorribile. Del programma di Tsipras quindi condivido quasi nulla ma un motivo che mi spinge a fare il tifo per lui esiste: La speranza che riesca a rinegoziare il debito e portare il paese fuori da questo austeritá a guida Tedesca. Che riesca a far capire ai tedeschi che questa Europa va guidata non solo fatta dimagrire. I Tedeschi non possono dettare ordini senza prendersi le proprie responsabilitá. Se vuoi dettare le regole lo devi fare fino in fondo andando verso una vera unione Europea forzando le regole comuni per tutti i paesi. Ma questo i tedeschi non lo faranno mai perché compromette i loro interessi e forse i paesi come la Grecia non lo accetteranno perché lede l’autonomia nazionale. Un controsenso diffuso considerando che se si vuole l’Europa questo é il prezzo da pagare, regole uguali per tutti.

Non penso che la Grecia e Tsipras ce la faranno a far cambiare idea ai Tedeschi e scommetterei di piú su un collasso politico interno greco. I tedeschi non cambiano idea né tantomeno opinione a meno che questo cambiamento non sia di loro vantaggio. Lo so che é duro come commento ma é quello che vedo tutti i giorni. I Tedeschi sulla questione Greca, Italiana, Francese o sul resto del mondo semplicemente pensano che tutto quello che non é Germania non va bene. Loro hanno in testa l’idea che stiano finanziando l’Europa metre gli altri non lavorano, non pagano le tasse e stanno meglio. Mi capita spesso di innervosirmi perché nonostante tutto il brutto che l’Italia pubblica si porta dietro non credo che noi Italiani ci meritiamo certi commenti. Il fatto di vivere in un paese che funziona meglio non autorizza nessuno a sentirsi sempre il migliore.

Noi Italiani abbiamo certo tanti difetti ma una cosa é sicura non avremmo obbligato la Grecia al tracollo solo per un’elezione regionale.

Letture per il weekend – 24 Gennaio 2015

Sembra che la digitalizzazione del mercato automotive sia una delle maggiori innovazioni presentate al CES 2015. [link all’articolo]

Gli scenari futuri dell’Europa relativi alla situazione Greca e alle sue elezioni del 25 di Gennaio. [link all’articolo]

Un articolo che condivido solo parzialmente a riguardo delle non strategie di Fiat e Marchionne. Ne ho scritto in maniera piú estesa la scorsa settimana. [link all’articolo]

Chiara spiegazione di cos’é il famoso Quantitave Easing di Draghi ovvero il tentativo di stampare moneta per alzare l’inflazione. [link all’articolo]

Ma cosa ha fatto Draghi ieri? [link all’articolo]

In Inghilterra versa la Net Neutrality. [link all’articolo]

Letture per il weekend – 17 Gennaio 2015

Giusto per non essere l’unico a pensar male del 2015. [link all’articolo]

Video, meme e musica ecco cosa mette sotto prova una rete LTE dichiara l’operatore britannico EE (Everything Everywhere). [link all’articolo]

Le prime 10 storie di Cyber crimini del 2014. [link all’articolo]

Nel 2015 ci saranno piú di 1 miliardo di utenti con Tablet. [link all’articolo]

Il video prende sempre piú piede nei motori social che nei tradizionali fornitori di contenuti. Sará Facebook contro Youtube? [link all’articolo]

I consigli del New York Time per gli Americani in visita a Milano. [link all’articolo]

La Storia di Windows in 11 tappe. [link all’articolo]

Il tanto acclamato Italicum. Una guida rapida sui cambiamenti. [link all’articolo]

Considerati gli ultimi eventi di Parigi qualche numero sui Mussulmani. A prima vista tutto mi sembra tranne che un’invasione. Soprattutto in Italia ma a sentire i soliti (idioti) sembrerebbe il contrario. [link all’articolo]

 

Letture per il weekend – 15 Novembre 2014

Sempre piú impressionanti i numeri sulla sicurezza. Deutsch Telekom dichiara 1 milione di attacchi informatici al giorno. [link all’articolo]

Facebook dichiara un incremento del 24% di richieste di informazioni sugli utenti da parte dalle pubbliche amministrazioni. [link all’articolo]

Divertente mappa linguistica Europea. [link all’articolo]

Un esempio di un Made in Italy in calo. Il gruppo Benetton. Quando la competizione si sente. [link all’articolo]

Un bell’esempio di truffa sessuale su Facebook. [link all’articolo]

Makkox su Salvini… geniale come sempre. [link all’articolo]