Il Presidente della Repubblica e i soliti controsensi del M5S

Le elezioni del Presidente della Repubblica sono in questo periodo l’argomento che catalizza di piú il dibattito politico. Candidati di qui, candidati di lá, no al candidato di Sinistra, no a quello di destra, é tutto un inciucio e via dicendo. Insomma abbastanza monotono e in certi aspetti anche ridicolo.

L’argomento per principio mi interessa poco perché non lo reputo importante per il paese nonostante sará molto importante per gli equilibri politici che in Italia purtroppo contano piú dele reali necessitá dei cittadini.

Oggi mi é capitato di leggere l’articolo sul Blog di Beppe Grillo sulle elezioni in streaming del candidato a Presidente della Repubblica del M5S. Questa volta cambia la modalitá, prima c’erano le votazioni sul web adesso la riunione in streaming per i candidati. Non entro nel merito ma mi sembra che non ci sia ancora una metodologia certa per gestire gli elettori del movimento. Prima la rete, poi lo streaming, poi le piattaforme ad hoc mai sviluppate. Insomma questa volta una web cam collegata al solito canale “La cosa” che trasmette in streaming gli eventi del movimento.

Nell’articolo in questione c’era l’accusa al PD per non aver condiviso i nomi dei candidati con il M5S. Ad ogni Parlamentare del PD per primo Matteo Renzi era stata inviata una lettera in cui Beppe Grillo e Roberto Casaleggio chiedevano chi fossero i candidati per la Presidenza della Repubblica. Il motivo era la trasparenza perché tutti i cittadini devono sapere quali sono i candidati e li possono scegliere liberamente.

Solo 4 Parlamentari hanno risposto, uno ha insultato Beppe Grillo (vai a zappare) e l’unico nome uscito era Romano Prodi.

Riflettiamo

– Il Presidente della Repubblica fino a prova contraria non lo vota il “Popolo” ma il Parlamento e da nessuna parte c’é scritto che il “Popolo” lo deve votare. Nelle Repubbliche Presidenziali lo vota il popolo ma é un sistema diverso. In ogni caso come ho giá scritto qui il numero molto limitato dei votanti web alle precedenti “Quirinarie del M5S” non permettono di definirlo “Popolo” e di conseguenza non é democrazia.

– La lettera inviata ai Parlamentari del PD era firmata da Grillo e Casaleggio. Non capisco quale legame ci sia fra questa scelta e il “Popolo”. Io personalmente che non simpatizzo per il M5S non mi sento rappresentato dagli inventori del movimento ma penso di far parte comunque del “Popolo Italiano”. Se l’avesse scritta qualche rappresentante del M5S invece che i suoi proprietari sarebbe stato a mio modo di vedere un segno di democrazia.

– Perché il PD dovrebbe condividere i candidati con il M5S? I nomi sarebbero messi immediatamente alla gogna dal cosiddetto web e poi distrutti piano piano. Sommersi da critiche qualunque siano i nomi perché in ogni caso sarebbero come le proposte della casta, dei massoni, degli inciuci. Perché il PD dovrebbe essere cosí stupido? In nome della democrazia o della libertá? “Fare i nomi è un esercizio di democrazia!” NO! Mi spiace é un esercizio utile solo alle povere menti degli sprovveduti ma non é un esercizio contemplato dalla costituzione Italiana. il Popolo fino a prova contraria a quella deve riferirsi a meno che non la si voglia cambiare.

Ma riflettiamo ancora di piú

 “A quel punto, non ritenendo più Renzi un interlocutore affidabile, ci siamo rivolti ai parlamentari del PD, molti dei quali alla prima legislatura.”

“Abbiamo aspettato diversi giorni nel cercare di dialogare con un partito chiuso a riccio  in cui il loro segretario ha deciso di votarsi il Presidente della Repubblica insieme a Berlusconi al quarto scrutinio.”

Renzi un interlocutore non affidabile? Anche se Matteo Renzi non é piú nella lista del mio gradimento politico mi chiedo quando mai é stato un interlocutore per il M5S. L’ebetino o come lo chiamano Grillo e i suoi fans é sempre stato fortemente criticato e con lui mai si é cercato un dialogo. Cosa si pretende adesso? Un interlocutore?

Un partito chiuso a riccio? Il PD? Mi tornano in mente le precedenti votazioni per il Presidente della Repubblica o le discussioni in diretta streaming con Renzi incaricato di formare un Governo. Mi sembra ci sia stato sempre un partito politico che per coerenza (e va bene la coerenza) ha deciso che non sarebbe mai sceso a compromessi (chiamati anche accordi politici) con chi rappresenta tutta la classe politica ovvero quello che il M5S vuole cancellare. Benissimo coerenza fino in fondo, nessun problema ma allora adesso cosa volete? Se adesso nessuno vi ascolta é contro la democrazia? Il M5S rappresentava un importante 20% del popolo e per il fatto che si sia chiuso in se stesso senza nessun tipo di dialogo ha cancellato la parola di quel 20%. É questa la democrazia?

Potete pure continuare a cercare il vostro 51% dei voti o a costruire muri intorno a voi stessi ma davanti ad uno specchio guardate bene chi é il riccio? Ricordatevi sempre che rappresentate qualche milione di cittadini non solo quegli 80.000 fedeli che votano sul Web.

E adesso aspettiamo i vostri candidati sperando che si differenzino per qualitá da quello che la voce della democrazia dal basso ha suggerito la scorsa volta.

Aggiornamento

Sono usciti i nomi decisi dal “Popolo”.

É stato messo Romano Prodi perché “… riteniamo di dover onorare l’impegno preso con i parlamentari del PD attraverso l’email inviatagli.” 

se questo é un tentativo per dimostrare trasparenza e apertura direi che é giá fallito in partenza.

Da questo post del blog sembra che alla lettera di Grillo e Casaleggio abbiano risposto in 6 (su 400) e di questi 6 Parlamentari due hanno espresso un parere personale menzionando Romano Prodi.

Prendere un nome che arriva da 2 soli commenti mi sembra altamente incorretto e non ha nulla a che vedere con la democrazia, l’apertura o la trasparenza:

– Chi sono questi 2 parlamentari per decidere un nome? uno vale uno, allora perché questi 2 valgono 400?

– Questa scelta non ha nulla a che vedere con il PD ma semplicemente un parere personale di due persone ma viene giá usata come dimostrazione del “noi siamo aperti voi no”.

Vedo che si continua a peggiorare e quando invece si vogliono fare i giochi da grandi si fallisce miseramente.

Liberté, Égalité, Banalité

Lutto Francese

Era prevedibile che il circo si mettesse in moto. Quale migliore occasione per rivendicare la propria ideologia pensiero idea concetto trovata che giustifichi i propri scopi propagandistico/culturali. Nulla di nuovo sotto il sole insomma.

L’ordine é sparso, non c’é armonia cromatica nel colore politico perché ignoranza e banalitá stanno un pó ovunque.

Credo che i commenti siano inutili dopo quello che é successo solo un piccolo particolare ho notato in questa barbarie.

Lui si chiamava Ahmed Merabet, aveva 42 anni e di mestiere faceva il poliziotto.

Ahmed-killedAhmed

Il Manifesto articolo del 7.1.2015 , Carlo «Charlie» Freccero.  Mi è stato chie­sto un com­mento sull’esecuzione del poli­ziotto disar­mato: per me si tratta sem­pli­ce­mente di un’immagine di guerra.

In un momento come que­sto, non è così assurdo che la guerra cominci a mani­fe­starsi nelle nostre strade, prima come ter­ro­ri­smo e rot­tura, poi come fatto con­sueto e quo­ti­diano, come suc­cesse in Ita­lia negli anni di piombo.

Il Giornale articolo del 8.1.215 L’esultanza dei fanatici: “Chi tocca l’Islam muore”. Sui social network molti acclamano la strage: «Se la sono cercata, han fatto bene». E i siti jihadisti si congratulano con il «popolo francese» per l’attacco

Forza Nuova Dichiarazioni del 8.1.2015, Segretario Nazionali Roberto Fiore. “La strage di Parigi è un atto di guerra aperta all’Europa, è quindi necessario rispondere adeguatamente”, in qualità di presidente del partito europeo APF e di segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore delinea un chiaro piano operativo:

“1: Chiusura immediata delle ambasciate di Arabia Saudita e Qatar in Europa, altro che centri culturali islamici e moschee; per mezzo di TV, banche, aziende sono tra i principali finanziatori dei terroristi Isis e, grazie alla libertà di movimento di cui godono i loro Servizi Segreti, costituiscono vere e proprie teste di ponte nemiche sul territorio europeo;
2: Censimento urgente dei mussulmani in Europa, attraverso le moschee e i centri islamici; chi non è regolare va espulso con procedura d’urgenza, gli altri vanno sottoposti a scrupolosi controlli, in attesa di analoghi provvedimenti di immediata espulsione, stessa sorte va riservata agli imam che si rifiutassero di collaborare”.

“Auspichiamo anche negli altri Paesi europei – ha concluso – la formazione di movimenti popolari antifondamentalismo, così come avviene con Pegida in Germania, i giorni delle chiacchiere buoniste sono finiti”.

l’islamismo e le sue maggiori storture, che ne rendono impossibile una reale integrazione in Europa;

Dichiarazioni del 8.1.2015 di Matteo Salvini. “IL NEMICO È IN CASA, BLOCCARE INVASIONE”

Il Manifesto articolo del 7.1.2015 , Tommaso Di Francesco. Sta­volta non esi­tiamo a defi­nire que­sto orrore come fasci­smo puro.

non è satira pur­troppo, è quello che è acca­duto in que­sti tre anni e mezzo. A quasi quat­tor­dici anni dall’11 set­tem­bre 2001, il ter­ro­ri­smo di ritorno è il meno che ci possa acca­dere se non si sbro­glia la matassa di que­sta schi­zo­fre­nia occidentale.
Blog di Beppe Grillo Blog articolo del 7.1.2015 , Aldo Giannuli. Forse sarebbe opportuno sottoporre a chi vuol entrare in un paese europeo, una dichiarazione giurata (insisto: giurata) di osservanza della Costituzione del Paese in cui entra e di accettazione dei valori di libertà, di tolleranza religiosa, di laicità dello Stato, di eguaglianza fra i sessi, in mancanza della quale, il soggetto è respinto alla frontiera.

Detto questo, poi c’è da capire se c’è qualche manina non islamica dietro gli attentatori. Beninteso, non ho nessun elemento per escludere che quello che è accaduto sia realmente quello che sembra: una azione di terrorismo di gruppi islamisti radicali, punto e basta. Ma siccome a trarre giovamento da questa strage saranno in diversi (ad esempio il Fn che si appresta a fare vendemmia di voti, di conseguenza anche Putin che proprio sul Fn sta puntando per condizionare l’Europa sulla questione delle sanzioni, in una certa misura anche Israele che rinsalda i vincoli con l’Europa ogni volta che c’è un episodio di questo genere, chiunque voglia destabilizzare la Francia in particolare e l’Europa in generale…) vale la pensa di dare un’occhiata anche ad altre piste.

Dichiarazione di Luigi di Maio. 7.1.2015 Sono d’accordo con Aldo Giannuli su attentato Parigi. Rafforzare nostra identità per battere gli estremismi”: lo afferma Luigi Di Maio (M5S) su Facebook.
Dichiarazione di Daniela Santanché, e Ignazio la Russa 8.1.2015 

Daniela Santanché
«Voglio l’elenco dei politici e degli amministratori che ancora hanno il coraggio di prevedere stanziamenti economici e permessi per costruire moschee. Tolleranza zero. Prima regole certe: registro degli imam e censimento delle moschee e dei luoghi di culto, sermoni in italiano e trasparenza sui bilanci. Io non credo più all’islam moderato. Sono pronta a cambiare idea quando vedrò che ci mettono la faccia e insieme a noi combattono per i valori della libertà. Oggi è peggio dell’11 settembre perché hanno ucciso le opinioni. Le opinioni si discutono ma non si ammazzano. Oggi hanno voluto ammazzare i simboli dell’informazione e dei servitori dello Stato».

Ignazio La Russa
«Una parte consistente dell’Islam appoggia le idee di questi terroristi. Una frangia molto consistente dell’Islam ha dichiarato guerra al mondo cristiano e all’Occidente. L’Islam moderato, se c’è, si faccia sentire e scomunichi coloro che predicano questa violenza», dice La Russa.

Twitt-Maroni-Parigi
Blog di Beppe Grillo 7.1.2015, Anonima Antonella G  “Sono sgomenta per quello che è successo a Parigi. In ogni caso, a chiunque sia da imputare la strage, sarà un colpo grave alla libertà di stampa. Molti giornalisti, per legittima paura, si autocensureranno più di quanto già non facciano per servilismo. Io credo che la strategia del terrore stia riprendendo alla grande: la mistificazione dei fatti non è più sufficiente per tenere bassa la protesta, siccome la gente è sempre più inc****ta, adesso serve la paura. Sicuramente saranno stati i fanatici islamici a cui le lobbies hanno permesso di spadroneggiare nei paesi occidentali, ma sarebbe molto bello sapere chi ha mosso i fili”.
Dichiarazione di Marine Le Pen,  8.1.2015“Voglio offrire ai francesi un referendum sulla pena di morte. A titolo personale, credo che questa possibilità debba esistere”.

“Sono gli islamici che hanno dichiarato guerra alla Francia”

Twitt-Salvini-Parigi

Il Secolo D’Italia 8.1.2015 , Ginevra Sorrentino. All’indomani di una mattanza che ha stravolto un Paese e decine di famiglie; che ha drammaticamente colpito la libertà di pesniero e di stampa spargendo sangue e terrore, direi che l’ultimo dei problemi dovrebbe essere il timore di offendere l’Islam e i suoi proseliti: anche in considerazione del fatto che proprio questa falsa accusa è stata la causa che ha armato il pungo dei due carnefici di origine franco-algerina in azione in uno spaventoso mercoledì di morte.

 

Non sono disfattista ma questo non é cioccolato

In Italia si ha la tendenza a ragionare molto di pancia senza tenere in considerazioni i reali fatti. Si preferisce prendere un esempio ed immolarlo come regola generale senza verificarne la veridicitá o il suo vero valore in una visione piú ampia. Ci fermiamo davanti al singolo esempio che spesso diventa la giustificazione ad una teoria molto piú ampia.

Questo tipo di approccio ai problemi ha portato in passato a vedere rieletti per piú volte alla guida del notro paese personaggi come Silvio Berlusconi che, commenti personali a parte, non si puó proprio dire che in molti anni di Governo abbia portato qualche sostanziale riforma del paese. Ma di casi come lui ne esistono tanti se non fosse che la sua durata governativa é stata lunga e quindi la probabilitá di cambiamento (in teoria) doveva essere piú alta.

Gli Italiani nonostante non ci fossero risultati misurabili si fermavano alla solo propaganda dei nuovi posti di lavoro,delle meno tasse, dei ristoranti pieni, del non c’é crisi senza accorgersi che non aumentava l’occupazione, la tassazione non diminuiva, c’era un calo del mercato della ristorazione e sulla crisi penso non ci sia (adesso) altro da dire.

Personalmente mi ricordo di molte persone che nel 2008-2009 negavano il fatto che ci fosse un problema e riproponevano le stesse giustificazioni sentite alla Televisione ottimista. Erano convincenti e probabilmente per ottimismo si preferiva vedere il mondo cosí.

Perché dico tutto questo? La scorsa settimana dopo un mio post sulla classifica mondiale della corruzione ho ricevuto commenti che mi accusavano di essere negativo e disfattista, che in Italia siamo solo capaci a criticare e che invece le cose non sono cosí brutte come si dipingono. La critica era basata sul fatto che non tutto é cosí negativo ma esistono sono delle positivitá da esaltare. A tal proposito spuntava l’esempio basato sulla “matematica di mio cugino” ovvero come scrivevo prima il prendere un singolo esempio come media di analisi generale. Io non escludo le eccellenze e so che esistono perché l’Italia é piena di persone valide ma il sistema in media é in degrado. Posso dirlo?

Lo ammetto: per me un Pessimista é un Ottimista con esperienza quindi non mi posso sicuramente mettere fra le persone che vede la vita sempre in discesa ma invece di definirmi pessimista in senso stretto preferisco semplicemente descrivere (con i dati) quella cosa marrone che ho di fronte: Se so che non é cioccolato é inutile fingere. Inutile nascondere sotto la sabbia i problemi perché questo non aiuta e l’andamento dell’Italia ne é la prova.

Nonostante per molti aspetti le cose in Italia non vanno bene ma quando si critica si diventa “gufo”. Nessuno (intendo la classe politica di ogni colore) fa qualcosa per dare una sterzata. I motivi non li conosco ma quello che é sicuro é che in un periodo critico come questo invece di essere consapevoli dei propri problemi si preferisce cercare un nemico all’esterno che va dall’Euro all’Europa passando per la Merkel a Junker, la massoneria e le strisce chimiche degli aerei.

Quello che forse non é chiaro in quello che scrivo é che non ho un calo di orgoglio nell’essere Italiano. Io amo la mia Italianitá e apprezzo l’Italiano per le sue qualitá che pochi altri hanno in Europa. Sono invece fondamentalmente nauseato di quanto il nostro sistema pubblico sia cosí indietro non soltanto rispetto all’Europa ma anche rispetto a paesi ben lontani dai nostri standard.

Da Italiano emigrato non giudico gli Italiani perché sono il primo che tornerebbe domani. Sono il primo che non ama il paese in cui vive adesso (la Germania) ma che riconosce l’immenso divario della sua macchina pubblica rispetto a quella Italiana. E il grosso divario fra gli Italiani e i Tedeschi questa volta a favore nostro.

Ma tutti questi bei ragionamenti di cuore nulla spostamento i numeri Africani del nostro Sistema Pubblico. Io sono incazzato per un sistema che sta piano piano sprofondando nel nulla portandosi dietro tutti gli sforzi fatti dagli Italiani negli ultimi 60 anni.

Facciamo per esempio un elenco di quanto c’é di positivo in Italia:

  • L’Italia fino a prova contraria é la 3a/4a economia Europea
  • L’Italia é un paese fatto di piccoli imprenditori dinamici e coraggiosi
  • L’Italia é fatta di lavoratori che ogni giorno mettono nella loro attivitá piú energia di quanto farebbe per esempio un omologo tedesco.
  • L’Italia é un paese dove le persone sono abituate a ragionare e a trovare sempre una via alternativa di fronte ad un ostacolo.

In Sintesi: L’Italia é un sistema imperfetto dove peró lo sforzo dei singoli riesce a compensare molte delle lacune e questo é il piú grande pregio degli Italiani. Ovviamente é piú difficile essere bravi in un sistema imperfetto che in uno perfetto e questo non puó che essere che una qualitá degli Italiani e del loro approccio alla vita ma purtroppo non é positivo dover lottare ogni giorno contro le inefficienze del proprio Stato.

Quindi sono piú che conscio delle nostre qualitá ed é proprio questo il punto e la causa del mio “disfattismo”. Tutte queste qualitá sono ogni giorno messe alla prova da un sistema paese che sembra non in grado di aiutare i propri cittadini a stare meglio. La nostra Macchina Pubblica é il vero cancro che sta distruggendo tutto.

Quello che scrivo é quello che succede:

  • Tassazione troppo elevata sempre in continuo aumento
  • Burocrazia lenta e complessa che non aiuta privati e aziende ma diventa un freno per ogni cosa
  • Giustizia lenta e imprevedibile che non rende certa la pena. É proprio di oggi per esempio la notizia che nel caso Garlasco Alberto Stasi é stato condannato a 16 anni dopo due sentenze di innocenza. Non sono un giurista ma qualcosa forse non funziona, se questa sentenza é corretta le altre due? o viceversa. La giustizia é fondamentale diritto dei cittadini e nel nostro paese si vedono cose che da nessun’altra parte accadono. A voler garantire troppo alla fine non si garantisce nulla.
  • Assenza totale di meritocrazia a molti livelli e relativa incompetenza diffusa nell’ambito pubblico.
  • Spesa Pubblica inefficiente e in continua crescita
  • Il tutto contornato da uno Stato che nonostante la sua totale inefficienza vuole controllare ogni aspetto del mondo privato rovinandolo inesorabilmente o nel migliore dei caso diventando un costo inutile.

Il tutto é stato ben riassunto qui come prova che tutti i fattori esterni come Euro e Europa non hanno colpe sui nostri problemi interni.

Questo non é disfattismo questo é semplicemente indicare chi sono i responsabili con delle prove inconfutabili e spurie da ogni discussione da bar o da Salvini (che poi é la stessa cosa).

Perché mi incazzo?

Peché di tutta la lista di veri problemi che affligge l’Italia la nostra classe politica sembra immobile da decenni. Indipendentemente dal colore politico, in Italia sembra impossibile fare riforme che in altri paesi sono state fatte in pochi mesi. Perché? Perché da noi l’unico approccio rivoluzionario é guidato da un comico e da un banda di visionari lontani dalla realtá che non propongono soluzioni ma aumentano solo il rumore di sottofondo senza valore aggiunto? Perché da noi nessuno é capace di cambiare il finto cioccolato?

Credo che gli Italiani si meritino un sistema migliore che gli aiuti a risolvere i propri problemi non ad aggravarli. In Germania il sistema pubblico (nonostante sia criticato anche qui per inefficienza) lavora per i cittadini ed é anni luce lontano da quello Italiano. Qui non si aspettano anni per una condanna, qui non si aspettano anni per un permesso, qui per il primo problema serio si va dal giudice e la situazione si risolve in tempi stretti. Da noi ci si butta in cause inutili ma la giustizia non puó essere utilizzata per difendersi quando serve veramente. Chi si butta in una causa civile che sa che costerá molto durerá moltissimo e i possibili benefici si avrebbero troppo tardi rispetto alle reali necessitá?

Spesso come dicevo la voglia di controllo del sistema pubblico determina anche perdita di competitivitá in settori privati. Proprio ieri mi é capitato di fare un’analisi della velocitá di accesso ad Internet fra alcuni paesi Europei.

Qui sotto i due grafici che rappresentano la percentuale di utenti nelle 2 bande di accesso 2Mbps-10Mbps e 10Mbps-30Mbps. Ho tralasciato per rispetto le velocitá 30Mbps-100Mbps ma se fossi veramente disfattista le avrei messe.

EU Accesso Internet 10-30MEU Accesso Internet 2-10M

A parte la mia negativitá qualcuno mi spiega perché siamo fra i paesi in Europa dove la velocitá di accesso Broadband é piú bassa e gli investimenti nulli? Nel 2014 abbiamo ancora l’80% della popolazione con una velocitá media di accesso secondo Akamai di 5.2Mbps, mentre nemmeno il 20% va oltre i 10Mbps (lasciatemi pensare che sono i clienti di Fastweb). A casa mia in provincia di Torino non ho disponibilitá di ADSL perché sono esauriti i pochi accessi a 600Kbps di download (600 KILOBITPERSECONDO ovvero 0.6 MEGABITPERSECONDO). Nel 2014? Sono almeno 8 anni che sono esauriti e Telecom Italia non ha mai fatto un investimento. Sono disfattista?

Questo é il tipico esempio di impatto dell’inefficienza pubblica nel settore privato. Il settore pubblico deve ovviamente investire nel Broadband poiché é servizio chiave ma nel nostro paese fra investimenti inesistenti, Authority che non liberalizzano e Telecom Italia a stampo pubblico e controllo politico: Questo é il risultato finale. Se non fosse per Fastweb forse la banda media sarebbe ancora piú bassa.

Sempre un disfattista? A Voi sembra cioccolato?

Esistono delle ragioni per cui tutti gli altri paesi sono migliorati e noi no. Ma senza guardare alla solita Germania guardiamo a Polonia, Spagna, Ungaria. Come mai loro ce l’hanno fatta? Sempre l’Euro, l’Europa e la Merkel? Ho qualche dubbio.

Sulla base di tutti questi problemi (da disfattista), si muove forse qualcuno a risolverli?

A me sembra che si parli di Italicum o mattarellum come fondamentali acceleratori di crescita? O il falso problema dell’immigrazione? Sono queste le prioritá di un paese in crollo? Posso incazzarmi per Lady Like? Sono forse disfattista?

No! Mi sono stufato di vedere ancora degli spettatori presi ad ascoltare l’orchestra del Titanic. (Ops ho detto Titanic: Disfattista).

Non pretendo di avere ragione ma se le cose scritte sono lontane dalla realtá allora fatemi capire cosa serve a questo paese e quali sono i suoi veri problemi. Solo una cosa vi chiedo per favore, con tutto il rispetto per vostro cugino, lasciatelo fuori dalla discussione.

 

Letture per il weekend – 16 Agosto 2014

weekend-readingUn interessante articolo sul nuovo default Argentino. Forse non é tutto come pensavo. Alla fine sembra una questione di soli 500 Milioni ma forse la cosa piú sconcertante é che un’azienda di 500 impiegati mandi in default 41 Milioni di Argentini. D’altra parte il paese é in default da 10 anni e questa cifra non cambierá di molto la situazione. [Link all’articolo]

Un interessante punto di vista straniero sul fallimentare percorso del M5S. [Link all’articolo]

E il Grande Fratello Israeliano non si ferma nemmeno davanti alla guerra. [Link all’articolo]

Qualche altro commento sulle conseguenze dell’avanzata Cinese in Italia. [Link all’articolo]

Il record di pubblico per una partita di calcio. [Link all’articolo]

Un commento di Michele Boldrin sulla legge elettorale. [Link all’articolo]

La crisi avanza ma non per il calcio e nonostante i morsi Suarez é stato pagato 94 Milioni di Euro dal Barcellona. [Link all’articolo]

I fondi investono sul calcio. [Link all’articolo]

Apple é sicuramente un’azienda innovativa ma non sembra altrettanto brava in sicurezza. [Link all’articolo]

6 possibili scenari del prossimo futuro Italiano. [Link all’articolo]

Un paese immobile sul baratro: Uno, due, Troika

troika  Nulla da fare questo paese non riesce proprio a rimettersi in sesto in nessun modo. I dati trasmessi ieri dall’ISTAT ieri mostrano un paese che nemmeno ha provato a prendere la strada della ripresa ma é ancora immerso nel suo comatoso stato vegetativo. Rumoreggia, fa annunci ma nella realtá é solo teatro.

Questa l’ultima triste istantanea scattata ieri sull’allegra combricola.

PIL2014Q2

Non resta che aspettare l’intervento dell’Europa perché  molto probabilmente il prossimo anno (o forse anche prima) gli scagnotti della Troika potrebbero scendere per controllare quello che noi non siamo stati in grado di fare da soli.

Inutile spendere troppe parole per commentare quello che abbiamo visto in questi anni di crisi. Prima un vecchio in declino é stato convinto a lasciare il comando perché incapace di fare la benché minima riforma insieme al suo ragioniere di fiducia Tremonti. Poi é arrivato un valido Professore che ha evitato il crack in maniera veloce ma purtroppo senza riuscire a ristrutturare nulla. A seguire un Governo fantasma gestito da un molliccio Letta e poi Matteo la superstar che raccogliendo consensi indiretti si é preso la guida del paese promettendo un rapido cambio di marcia per il paese.

Ma cosa é stato veramente fatto da tutti questi Governi per cambiare strutturalmente il paese? La risposta é semplice e diretta: Nulla.

Assolutamente nulla, nemmeno un tentativo. Ci ha provato Monti ma la politica lo ha bloccato lasciando solo le tasse come unico strumento per risanare i conti. Peccato é stato la piú grande occasione persa nonostante le critiche. Nei numeri é quello che ha fatto di piú e poteva fare ancora meglio.

A contorno di questa incapacitá é anche nata una nuova forma di rappresentanza/protesta che va sotto il nome di Movimento a 5 Stelle ma per propri limiti é riuscita a smuovere le coscienze solo su argomenti di poco conto e non fondamentali per il paese. Gli sprechi della Politica sono eticamente da eliminare ma non sono (purtroppo) il primo motivo del declino Italiano.

Al nulla Governativo si sono quindi accompagnati inutili cori su sprechi (corretti ma non findamentali), urla contro un ipotetico colpo di stato di un certo Re Giorgio e una bella maciata di complotti massonici qua e lá per condire l’insalatona tricolore.

Ed eccoci ad assistere nuovamente alla commedia dell’arte invece che ad una prova di serietá per l’intero paese. Effettivamente era piú indicato avere Dario Fó come Presidente della Repubblica cosí almeno il gruppo dei commedianti si sarebbe finalmente completato con il meglio che il mercato teatrale poteva proporre. Se ci sono attori e comparse come Gasparri o Brunetta perché Dario Fó no?

Ovviamente colpevolizzare la nuova opposizione sui risultati operativi di un paese é ingiusto e sbagliato ma credo che ci sia stata una parte di incapacitá politica e pratica a spingere i Governi in carica a concentrarsi sulle reali necessitá del paese. Ci si é concentrati sulle inutili riforme del senato, sulla legge elettorale e le dimensioni delle circoscrizioni urlando alla tirannia che governa questo paese mentre i veri problemi erano sempre lá a guardarci, immutati.

Abbiamo, stiamo e perderemo tempo all’infinito su questioni che non spostano le criticitá del paese. Per caritá é giusto cambiare il senato, rifare la legge elettorale ma spendere tutto questo tempo é assurdo specialmente in periodo in cui il tempo non c’é. Non perché “ce lo dice l’Europa”, semplicemente perché non c’é tempo. Quando un’azienda sta andando male deve cercare di recuparare le perdite in fretta altrimenti il fallimento arriva inesorabile. Lo Stato Italiano invece aspetta.

Devo ammettere che all’inizio ho sperato anche io in qualche cambiamento con l’arrivo di Renzi. Qualche dubbio sul modo di rapportarsi ma una certa soddisfazione nel vedere che la persona non cercava scusanti ma metteva se stesso di fronte ai problemi. Sembra strano ma questo non é mai capitato in passato. Nel momento piú acuto della crisi c’era chi la negava dicendo che i ristoranti erano pieni e gli aerei difficili da prenotare.

Poi ci si rifugiava dietro la solita corsa ai nemici esterni invece di pensare alle vere colpe interne ovvero quelle ferite aperte ormai da decenni di cui tutti parlano ma poi nessuno ammette come proprie.

E quindi la colpa é sempre dei mercati cattivi, l’attacco all’euro. Tutti cattivi fuorché noi stessi…

Mi piacerebbe chiedere a Bersani e adesso? come spieghi che siamo rimasti solo noi a non aver fatto nemmeno una riforma? Sempre colpa dei mercati?

Rispetto al vecchio sistema Renzi mi dava una certa fiducia di poter in qualche modo prendersi in carico responsabilitá e decisionalitá che mai erano state prese nel passato. Un lungo passato ma la realtá invece é stata come sempre deludente.

Piú il tempo passa e piú devo dire che anche il buon Matteo mi sembra distaccato dalla realtá come tutti e nel concreto non é stato fatto di nuovo nulla. 80E sono una compravendita di voti ma in ogni caso ancora siamo alla ricerca di 10 Milioni di copertura. 10 MILIONI su una spesa totale di 800 MILIARDI ? Mi state prendendo in giro?

Sí, questa é la nostra classe politica: Immobile, incapace di fare anche il minimo cambiamento. Incapace di governare i conti, i numeri. Il vuoto.

L’alternativa Italiana qual’é ? Semplicemente non c’é. Chi si vanta di poter cambiare il mondo ha giá ampiamento dimostrato di non essere nemmeno capace di focalizzarsi sui reali problemi.

Certo solo l’economia puó aiutare questo paese ma la classe politica deve rimettere in sesto la parte di sua competenza. Nessuno viene piú ad investire in Italia da anni, ci sará un motivo?

Nulla funziona ammettiamolo: I servizi pubblici carenti, la burocrazia complessa e inefficiente, la tassazione asfissiante e il tutto condito con una giustizia che non riesce ad essere certa e veloce. Ma chi vuoi che venga ad investire qui?

Nulla é stato nemmeno tentato al di fuori delle presentazioni Power Point.

Siamo ormai in una situazione grave, imbarazzante e ridicola. Renzi in questi giorni é anche riuscito a far scappare una persona importante come Carlo Cottarelli . Tecnico incaricato della Spending Review (termine spesso abusato e mai applicato nel nostro paese) che non é mai riuscito a portare a termine il suo lavoro. Qualcuno dirá che era solo una sporca spia tecnica inviata dalla BCE ma il vero motivo é che ha gettato la spugna davanti ad una politica incapace a cambiare. Una politica che metteva risparmi presunti come copertura di aumenti di spesa come da lui dichiarato.

Sembra tutto fottutamente difficile in questo paese ma nessuno si muove per cambiarlo. Stiamo sorseggiando un aperitivo seduti su una bomba ma continuiamo a chiaccherare di quanto sono belle le stelle.

Siamo un paese di sognatori, viaggiatori (adesso anche emigranti) e poeti. Un paese pieno di risorse in grado di trovare i problemi ma nessuno in grado di risolverli.

Non ci resta che aspettare, molto probabilmente giá a Settembre qualcosa accadrá. Lentamente lasceremo il timone nelle mani dell’Europa che ci controllerá come ha giá fatto altrove. Alla fine non siamo stati capaci di fare nulla e non ci resta che chiedere a qualcun altro di farlo al posto nostro.

Finalmente avremo qualcuno a cui dare la colpa per poter salvare la coscienza dei nostri capitani coraggiosi. Qualcuno che ovviamente arriverá con l’accetta tagliando senza pensare ma guardando solamente i numeri. In altri posti é andata abbastanza male dopo il loro arrivo.

L’inevitabile arriverá perché la situazione attorno al nostro paese é tragica. Nessuno forse lo ha capito perché é difficile solo seguendo la nostra fantastica informazione televisiva o cartacea ma sta bruciando tutto attorno. L’incendio che causerá il Gas Ucraino potrebbe seriamente ustionare l’Europa e noi non abbiamo piú soldi per comprare tute protettive e medicamenti; saremo fortemente ustionati.

Tutto brucia attorno mentro noi combattiamo per un accordo sulla votazione del Senato, sulle soglie di sbarramento o sulle dimensioni delle circoscrizioni elettorali. Noi vogliamo eleggerlo il Senato perché altrimenti é anticostituzionale e anti democratico.

Continuate cosí quando sentirete caldo fate un cenno.

Che dire, tragico destino? Non direi abbiamo avuto abbastanza tempo per fare le cose da soli ma non siamo stati capaci e abbiamo continuato a parlare al bancone del bar. I fumi in cielo erano giá evidenti ma noi degli incendi non ce ne preoccupiamo perché siamo un paese forte (anche se i ristoranti stanno chiudendo) e come dice qualcuno: Perché finalmente il popolo si ribellerá ai poteri forti.

Fate un pó quello che vi pare tanto adesso é comunque troppo tardi. Non abbiamo piú munizioni da giocarci ma soprattutti siamo tutti cosí sbronzi dagli aperitivi al bancone che non riusciremmo comunque a vedere l’obiettivo, anzi forse non l’abbiamo mai visto l’obiettivo perché questo bar é aperto da troppi anni e nessuno aveva mai chiesto il conto.

I Mulini a vento e la denuncia al Bilderberg. Ovvero le battaglie per i veri problemi del paese.

Don_Chisciotte_contro_i_mulini_a_ventoAbbiamo ormai raggiunto il ridicolo.

Mi ero quasi convinto che alcuni personaggi fossero isolati e non rappresentassero un pensiero comune e invece mi sbagliavo. Se da una parte mi lamento di Senatori come Razzi e Scilipoti colpevoli di dimostrare troppo spesso la loro inutilitá, dall’altra non posso chiudere gli occhi su alcuni componenti del M5S.

Nello specifico: Claudio Cominardi, Paolo Bernini, Carlo Sibilia, Alessio Villarosa, Tiziana Ciprini e molti altri che credo condividano queste idiozie. Ebbene Sí, idiozie, non ci sono altre definizioni per queste idee.

Ma vediamo cosa é successo nello specifico.

La mia migliore sorgente informativa Italiana rimane come sempre la Zanzare che nella sua finta pazzia mi rifornisce di molti spunti interessanti. Nella puntata del 24 Luglio durante un’intervista con l’Avvocato Alfonso Luigi Marra scopro di una denuncia alla Procura di Roma verso il Gruppo Bilderberg da parte di un non ben noto Comitato Popolo Sovrano e alcuni Parlamentari del M5S. La delegazione era guidata appunto dalla Parlamentare Tiziana Ciprini che ne rivendica appunto l’atto anche sullla sua pagina di Facebook.

Rimango sconvolto. Non credevo si potesse arrivare a tanto.

L’Avvocato Alfonso Marra   é stato per un certo periodo sulle cronache per essersi accompagnato alla Show Girl Sara Tommasi  e Domenico Scilipoti per aver portato avanti battaglie sul Signoraggio Bancario. L’Avvocato risulta essere un estremo difensore di molte tesi complottiste ed ecco perché la notizia é uscita durante la sua intervista.

Ma torniamo all’argomento principale della denuncia perché nella sua presunta inutilitá nasconde un aspetto alquanto preoccupante perché coinvolge dei Parlamentari Italiani. Le mie continue critiche sull’operato del M5S sono dettate dal fatto che viene sempre piú spesso dimostrata una certa impreparazione a riguardo di molte battaglie che vengono portate avanti. Negli ultimi giorni per esempio il testa a testa Renzi M5S sulla legge elettorale ha dimostrato quanto le idee non siano molto chiare e la conoscenza delle complesse regole elettive che stanno dietro al sistema, molto scarsa. Come sempre si urla, si dice che si propone un’alternativa ma alla fine non c’é nulla di concreto poiché mancano le capacitá di formulare alternative valide e strutturate. Le proposte che si dichiara di avere sono invece incomplete e non utilizzabili. Scrivere leggi non é affatto semplice come puó sembrare dall’esterno. Spesso l’impreparazione viene inoltre utilizzata dalla controparte per giustificare le proprie proposte.

Il tutto é ampiamente giustificabile causa la complessitá del sistema Italia  ma chi si fa carico di essere la soluzione a tutti i problemi dovrebbe anche prendersi in carico le proposte invece di invocare i cambiamenti senza essere in grado di proporli.

Ovviamente non sto dicendo che tutti gli altri Parlamentari abbiano capacitá molto diverse. Penso invece che il Parlamento sia strapieno di casi vergognosi e i membri del M5S sono in alcuni casi piú preparati rispetto a molti dubbi individui. Il problema sta peró nell’organizzazione alle spalle dei partiti che li aiuta nella formulazione di una proposta di legge. Il M5S pensa che la condivisone in rete sia sufficiente ma i risultati lo smentiscono chiaramente.

In questo specifico caso invece non mi preoccupano tanto le capacitá o le conoscenze dei singoli ma mi sconvolge il completo distacco dalla realtá di alcune persone. Il fatto che queste persone siano anche dei Parlamentari della Repubblica Italiana infatuati dei complotti ad ogni angolo mi sconvolge.

Non entro nel merito del Bilderberg poiché ne ho giá scritto altrove ma sul fatto che alcuni Parlamentari Italiani possano dare un valore a tali argomenti e che si permettano di dedicare tempo per un atto formale in Procura.

Proprio durante lo streaming sulla legge elettorale Renzi veniva accusato di trascurare i reali problemi del paese. Lungi da me il desiderio di difendere Renzi ma mi domando con quale faccia si possa affermare una cosa del genere e nello stesso tempo avere dei Parlamentari che denunciano il Bilderber? IL BILDERBERG?

Parlamentari che :”… presentano una  denuncia a carico dei presunti cospiratori appartenenti al Gruppo Bilderberg, tra cui Monti, Draghi, Van Rompuy, Barroso & co, per la presunta violazione della Legge Anselmi sull’associazionismo”. Ma di cosa stiamo parlando?

Paolo Bernini é un Parlamentare che aveva giá dichiarato che negli Stati Uniti si impiantavano i Microchip sottocutanei per controllare le persone. Carlo Sibilia invece un Parlamentare che se la prendeva con la banca centrale  e il signoraggio per poi passare alle scie chimiche degli aerei. Esempi di pessima istruzione ma sopratutto di qualcuno che rovina l’intera immagine del M5S.

Signori miei ma se voi vi lamentate  di Razzi, Scilipoti e dei soldi che sprechiamo coi loro stipendi ma perché io non posso invece vergognarvi di come voi “cittadini” sprecate i miei soldi e intasate il sistema giudiziario con queste stupidaggini?

Perché se vi chiamo idioti sono io che non capisco? Perché se non vi capisco sono per forza io l’ignorante?

Sarebbe bello vedere un pó di pulizia all’interno del M5S ma credo che queste anomalie siano invece parte del DNA stesso.

La strada verso un mondo migliore non é poi cosí complessa… é difficile ma non é sicuramente la battaglia con i mulini a vento che portate avanti voi.

La Democrazia (fallita) del Web (2): Il caso Farage

Democrazia WebLa democrazia universale del web si é di nuovo espressa (male). Come per le Quirinarie  il popolo della rete si é espresso a riguardo delle alleanze Europee del proprio movimento. La sua partecipazione alle votazioni ha evidenziato ancora una volta la completa inaffidabilitá di queste (rivoluzionarie) metodologie di voto.

Alla fine come prevedibile ha vinto Nigel Farage e il suo UKIP. Era quasi l’unica scelta ma sopratutto la scelta di chi decide (e non é la rete).

Ancora una volta é stato ribadito un principio basilare: ognuno ha la libertá di applicare le regole che vuole all’ interno del proprio partito ma é meglio evitare l’accostamento di questi metodi con parole importanti come “Democrazia” o “partecipazione pubblica”.

Non lo dico solo per il mio costante prurito verso il M5S ma semplicemente per l’analisi numerica sulla partecipazione:

Risultati delle votazioni On-Line

Votanti 29.584
Gruppo EFD: 23.121
Non iscritti: 3.533
Gruppo ECR: 2.930

Cosa rappresentano questi votanti?

  • Molto a detta di qualcuno
  • NULLA  a detta delle statistiche

Mi spiego, le percentuali definiscono come questo valore possa essere definito solo come un (altro) tentativo fallito di voto.

 Perché 29.584 votanti rappresentano:

  •  Il 37% degli iscritti al M5S (sulla base del dato di 80000 iscritti fornito da Wikipedia)
  • Lo  0,05% degli elettori M5S alle ultime Elezioni Europee 2014 (Considerati 5,8 Milioni di voti)
  • Lo  0,03% degli elettori M5S alle ultime Elezioni Politiche 2013 (Considerati 8 Milioni di voti)
  • Lo  0,005% degli aventi diritto al voto in Italia (Considerati 50 Milioni di elettori)

Insomma 29.000 votanti non rappresentano nulla nemmeno all’ interno del Movimento stesso. L’ astenseismo al voto é oltre il 70% fra gli iscritti stessi.

Ho sentito parlare di assenteismo come causa principale del calo di voti del M5S alle ultime Europee 2014 e quindi un risultato finale falsato. Se questo fosse vero allora che valore ha una votazione interna a cui non votano nemmeno gli iscritti al partito stesso?

Senza voler entrare nel merito delle poche e pre-definite (da pochi) scelte per queste votazioni, la questione principale é che la rappresentanza politica continua ad essere la chiave della gestione politica di un paese. L’Italiano come il resto del mondo vota e delega agli eletti. Affermare il contrario e non accettare le evidenze che una votazione del genere mostra é semplicemente cecitá.

Se dopo le Euroee si sono definiti gli Italiani dei “caproni”, come si possono definire adesso gli assenteisti al voto iscritti ufficiali al M5S? Diversamente partecipazionisti? Diversamente rappresentati? Diversamente pigri?

Ad ognuno la propria definizione ma questi dati forse dimostrano che non sono poi cosí diversi dal resto del paese e che forse la tanto acclamata rivoluzione culturale non é avvenuta nemmeno fra gli iscritti. Prima o poi forse arriverá ma non sará sicuramente nei modi e metodi immaginati dai propri Guru.

 

Signora mia, gli stranieri ci stanno comprando a pezzettini. Ah sí, da quando, scusi?

investimenti_esteri_russiaC’é chi dice che gli stranieri si stanno comprando a pezzi l‘Italia, che arrivano e si comprano tutto. E’ un discorso di moda perché come sempre si crede che il protezionismo sia la via per preservare il benessere dei cittadini. Io ho creduto per un certo periodo che effettivamente ci si dovesse concentrare sulle questioni interne e aiutare esclusivamente le aziende Italiane perché é lavoro locale.  Crescendo (forse) e imparando (forse) quello che uno realizza é che l’unico benessere possibile per i cittadini é avere la possibilitá di lavorare per raccogliere qualche onesto e decente risparmio per crescere la propria famiglia ed avere una vita in sicurezza. Ovviamente la sicurezza non é solo economica ma deve venire anche da un sistema pubblico sano che dia la possibilitá a tutti di avere un’assistenza sanitaria, un’istruzione e un aiuto temporaneo per la disoccupazione. Tutte queste belle cose nonostante per molti siano un diritto universale sono purtroppo valide solo se il sistema pubblico raccoglie abbastanza risorse (ma non troppe) con la tassazione e quindi se il sistema economico (e capitalistico) alle spalle é sano. Non esiste la creazione di ricchezza al di fuori della produzione di beni o servizi (mi spiace). Non si puó credere che il benessere si possa creare stampando moneta come qualcuno vuol far credere. Serve lavoro per avere tasse e soldi pubblici da spendere (in modo efficiente) nei servizi per i cittadini. Tutto il resto é filosofia. La decrescita forse rende felici ma non crea servizi pubblici e quando sono ammalato preferisco curarmi in un ospedale piuttosto che con un semplice sorriso.

Sulla base di queste semplici considerazioni non importa se si lavora per un’azienda straniera o per una Italiana, l’importante é avere un lavoro sul territorio nazionale. Un eventuale investimento estero in Italia quindi non puó che essere positivo per aumentare il benessere dei cittadini. A me che importa se lavoro per un’azienda Italiana o cinese? Questo concetto é peró spesso ignorato e molti insistono nell’affermare che le aziende estere investono in Italia per comprare le aziende locali e trasferirle all’estero. Sará vero?

Se qualcuno crede in queste dicerie consiglio di leggere questo interessante post di Mario Seminerio in cui vengono elencati gli investimenti esteri dal 2010-2012 nei diversi paesi Europei.

Signori miei sono numeri non sensazioni.

I dati sono presi da un report annuale redatto della societá di consulenza Ernst&Young  che potete trovare a questo link.

Come si vede tutto é il contrario di quanto si afferma. L’Italia é un paese in cui pochi, quasi nessun capitale estere viene per investire il proprio denaro.

Se si guarda alla classifica si capisce quale falsitá sia il fatto che qualcuno dica che ci stanno comprando.

Questa la classifica redatta da Ernst&Young

FDIEurope

Se per molti questo é positivo non lo é sicurmanete per me anzi. Soprattutto qualcuno deve spiegarmi quale sarebbe il vantaggio. In un periodo di crisi come questo sono proprio gli investimenti esteri quelli che potrebbero migliorare la situazione perché abbiamo poche risorse interne. Lamentarsi che le banche non fanno credito e rifiutare il “credito estero” é semplicemente un controsenso. Il fatto che nessuno si avvicini all’Italia dovrebbe far riflettere sul perché questo capita invece di affermare esattamente il contrario.

La cosa angosciante che appare in questa lista é che l’Italia non appare nemmeno nelle prime 15 posizioni. Non arriviamo nemmeno all’1% degli investimenti. Ma figurariamoci se “ci stanno comprando”.

Abbiamo molti problemi: burocrazia pesante, alta tassazione, inefficienza pubblica, servizi scarsi e questi problemi allontanano gli investitori esteri come si vede.

Unica spesa estera in Italia é per il nostro debito pubblico dei titoli di Stato ma questo non porta nessun vantaggio ai cittadini. Spesso chi dichiara “i saldi” delle aziende Italiane é lo stesso che lamenta l’alta percentuale di debito pubblico in mano ad investitori stranieri. Se proprio si vuole evitare che i soldi esteri comprino il nostro debito pubblico rendendoci prigionieri di una gabbia finanziaria sarebbe opportuno tifare per gli investimenti veri, quelli diretti, che creano occupazione e lavoro. Si preferisce invece come sempre urlare contro tutti indiscriminatamente, verso chi compra solo debito (tanti) e verso chi compra attivitá produttive (quasi nessuno). Nella lista si vede anche l’impatto occupazionale di questi investimenti. Certo non é sempre positivo ma in alcuni paesi ha creato anche un +34% di occupazione fra il 2010 e il 2012. (valore non riferito al totale dell’occupazione ma ai soli investimenti esteri).

Il problema dell’invasione straniera é quindi un’ennesima bufala propagandistica che poco giova all’Italia e crea agli occhi dei cittadini nemici inesistenti.

Ci sará un motivo se non siamo nemmeno nelle prime 15 posizioni per gli investimenti esteri ma come sempre a casa nostra si preferisce trovare nemici ovunque invece di risolvere con giudizio i problemi.

Come scrive Seminerio: state sereni. Al momento siamo e restiamo ben lontani da invasione, colonizzazione e catene (di schiavitú).

 

Lo strano caso di Farange e le alleanze di Beppe

nigel_meets_beppeNelle recenti elezioni Europee il  partito indipendenstista Inglese (UKIP) e il suo leader Nigel Farage sono i grandi vincitore nel Regno Unito.

Nei giorni scorsi Farage é entrato anche nel dibattito politico Italiano poiché a Bruxelles si é incontrato con Beppe Grillo.  Sará che la spinta anti-europea del leader Inglese ha in qualche modo attratto Grillo per le sue alleanze ma una cosa é certa: Europa o non Europa forse era meglio dare un’occhiata al programma di Farage prima di avventurarsi in acrobazie politiche.

La cosa sorprendente é che per un partito come il M5S sempre attento ai contenuti e alle questioni di principio, questa scelta proprio non torna. Le insormontabili difficoltá Italiane a qualunque alleanza causa incompatibilitá di programma, sono di colpo sparite. Le resistenze anche sui minimi dettagli programmatici si sono sciolte di fronte ad un partito Inglese che fa della lotta all’immigrazione la sua bandiera, come se tutto ad un tratto in Italia il M5S si alleasse con la Lega solo per tattica politica.

Sul Blog di partito si legge questo post in difensa della scelta e per rispondere alle accuse ricevute dalla Stampa Italiana (anche quella amica) sulla possibile alleanza. Qui invece Beppe Grillo articola meglio la scelta in termini di tattica politica.

Sembra che la stampa Italiana accusi Grillo di dialogare con un partito Xenofobo, omofobo, maschilista e fascista. Non ho letto questi articoli ma credo alle parole di Grillo e sul fatto che la stampa Italiana tenda a generalizzare troppo. Effettivamente la propensione anti immigrazione del partito UKIP é la parte centrale del programma. Si accusano gli immigrati di essere la colpa di molti problemi del paese e si propone quindi di chiudere le frontiere. Una Lega Nord Inglese. Le rimanenti accuse su Omofobia, maschilismo e fascismo sono al limite del ridicolo e praticamente infondate. Concordo che grossa parte del programma basa la sua azione sul protezionismo di mercato per difendere gli interessi del paese. Non condivido la strategia ma la lettura del programma da parte di Grillo dell’UKIP é corretto.

A detta del comico la sua é una mossa politica per raggiungere qualche risultato. Insomma, rappresenta esattamente quell’accordo politico che in Italia non é mai stato raggiunto con piena soddisfazione di tutti i supporter del movimento.

Ma lasciamo da parte le critiche e passiamo al punto centrale del post:

Il programma dell’UKIP.

Questi i punti salienti del programma di Farange:


Controllo delle Frontiere

Le frontiere libere secondo Farange hanno permesso ad ognuno in Europa di andare in UK e chiedere assistenza sociale. Dal 1mo Gennaio l’Inghilterra ha aperto le frontiere ad un numero illimitato di immigrati da Romania e Bulgaria che non possono essere in nessun modo controllati. L’immigrazione quindi é la causa dell’alto tasso di disoccupazione giovanile, salari stagnanti che non tengono il passo sul costo della vita.

UKIP vuole quindi uscire dall’Europa per reintrodurre le frontiere e il controllo dell’immigrazione.


I Servizi Pubblici sotto minaccia.

L’immigrazione illimitata mette sotto stress il sistema sanitario nazionale. Le spese mediche per il solo turismo sono stimate in 2 miliardi di sterline all’anno. Gli spazi verdi sono minacciati dal troppo sviluppo richiesto dalla nuova popolazione generata dall’alta immigrazione di massa.


Energia e la lotta alle rinnovabili

Gli accordi climatici per Farange (e per me) costano enormemente sul bilancio pubblico. Le energie rinnovabili europee significano soldi dei contribuenti che finanziano impianti eolici che in ogni caso hanno bisongo di carburanti fossili per funzionare quando non c’é vento. La direttiva europea sul consumo di carburanti fossili chiuderá entro il 2015 molte centrali a carbone e carburante con relativo pericolo di Blackout.

Il programma UKIP é orientato all’introduzione del nucleare come unica fonte green per il paese. Tutte le forme di energia rinnovabili essendo sussidiate sono solo una grossa fonte di spesa.

Nota: condivido che gestite male le energie rinnovabili portino solo ad un grosso dispendio di soldi per i cittadini senza grosso vantaggio per tutta la collettivitá. Ne ho giá scritto qui. Non condivido il fatto che la soluzione possa essere il Nucleare ma una piú intelligente gestione degli incentivi.

 


Abolire i diritti civili dettati dall’Europa

L’UKIP uscendo dall’Europa vorrebbe abbandonare tutte le regole per i diritti umanitari che obbligano per esempio al diritto di voto per i prigionieri o a difendere presunti colpevoli di terrorismo. L’allontanamento dall’Europa permetterebbe la cancellazione di questi diritti


Case e servizi sanitari per i locali – ONLY.

Un programma che assegni le abitazioni solo a persone con genitori e nonni nati localmente.

Nota: Nonni, capito? 

Circoscrivere l’assistenza sanitaria gratuita solo a chi non é Inglese. Chi vorrá visitare l’Inghilterra dovrá prima dimostrare di avere un’assicurazione medica.


Costi dei carburanti

Ridurre i costi di benzina e Diesel


Protezionismo e riduzione delle tasse per rinvigorire l’economia locale

Negoziare tutte le regole di mercato Europee per aiutare l’economia locale. Ridurre drasticamente le tasse sulle attivitá economiche.

Nota: Simile ai punti dei M5S per il business locale. Il protezionismo come via per aiutare il commercio locali. La differenza grossa dei due programmi é che l’UKIP non introduce costi e quindi si puó permettersi di elencare i tagli. Nel M5S invece il programma é al 90% fonte di nuovi costi (qui)


Potenziare I trasporti pubblici e favorire i parcheggi gratuiti per il Business. Piú macchine piú Business.

Rinforzare i trasporti pubblici e mantenere i bus locali. Aumentare i sussidi ai parcheggi gratuiti in modo da aiutare il business (aumentando il traffico)

 Nota: I parcheggi a pagamento sono ovviamente un modo per ridurre l’utilizzo delle auto da parte dei cittadini e aumentare l’uso dei mezzi pubblici. Se si aumentano le sovvenzioni ovviamente non si riduce il traffico generato dai pendolari. Il programma di Farange é nettamente pro business a qualunque costo, anche quello ambientale. I trasporti pubblici sono giá un’eccellenza in Inghilterra e al momento sono praticamente gestiti da un sistema privato che ne ha fatto aumentare i costi (per i clienti) ma anche aumentare la qualitá del servizio. Un articolo sui costi della rete ferroviaria inglese comparata alla nostra si trova qui.

 


I Migliori politici sono UKIP:

Come presenze nel parlamento Inglese:  UKIP- 92.4%, Conservatori-88.6%, Laburisti- 88.4%, Liberal Democratici-87.7%, Verdi-79.6%.

 Nota: Le percentuali dei piú “assentesisti” sono quasi piú alte dei nostri “migliori”


Riduzione dei costi della politica

Riduzione dei costi Europei con l’uscita dall’EU. Farage dice che la spesa giornaliera per l’Europa é pari a 55 Milioni di Sterline.

 

Conclusioni

In Sintesi sembra che pochi siano i punti in comune dei programmi di UKIP e M5S. Unico punto fermo é la negazione dell’Europa e delle sue regole. Per UKIP i costi e le regole di mercato Europei sono troppo costosi mentre per il M5S l’austerity é la sola componente negativa.

Capisco la necessitá di portare avanti qualche punto in comune (quale?) ma accettare questo partito come alleato politico suona alquanto inadeguato ai propri principi “morali”. Difficile comprendere come il M5S e Grillo stesso sono stati inflessibili in Italia per qualunque alleanza mentre accettano di buon grado di allearsi con persone che sono agli antipodi sul 90% del programma. Forse la scelta come spesso capita é della solita coppia leader/Guru. Forse (spero) la base del partito non condivide questa scelta ma non ha ancora i mezzi per imporsi e farsi sentire nonostante la RETE.

Fonti:

Sito ufficiale del partito

Manifesto 2014

Programma Europeo 2014

I risultati delle Europee 2014 e la Non perdita del M5S

Ebbene sí ha stravinto… risultato abbastanza stupefacente. Che fosse il PD primo partito credo non ve ne fosse dubbio ma addirittura il doppio dei voti dal secondo partito stupisce.

Quello che peró mi rattrista e lascia perplesso é la reazione dei fans e sostenitori del M5S. Ma come, il 21% alle Europee non é un buon risultato? Ma se 2 anni fa qualcuno avesse chiesto di metterci la firma, Chi avrebbe fatto l’autografo? Tutti.

Io non sono sicuramente un estimatore del M5S e condivido a malapena un 1% delle stranezze che chiamano programma. Nonostante questa mia avversione mi chiedo come facciano i seguaci a 5 Stelle ad essere cosí delusi. Leggo commenti su facebook di persone che non capiscono come sia stato possibile, di tradimenti del paese e dei suoi cittadini, del fatto che gli Italiani non capiscono nulla, che gli Italiani hanno bisogno di un nuovo “Padrino”. Proprio non capisco. Sentirsi traditi dagli Italiani che automaticamente sono diventati mafiosi é alquanto triste e ignorante. Non é che le persone sono intelligenti quando ti votano e stupide quando ti contraddicono. Si chiama libertá di pensiero e in questo caso libertá di voto o democrazia. Se questo non piace, o piace solo nella maniera che porta piú beneficio a se stessi… beh signori miei é stato un piacere.

Il livello dei commenti di queste ultime ore non devono stupire perché l’elettorato convinto del M5S é abbastanza individuabile e omogeneo. Molti di loro hanno vissuto in una bolla surreale distante dalla realtá, in una specie di sogno virtuale in cui qualunque teoria alternativa promossa in rete diventava veritá. Un mondo surreale in cui solo loro erano puliti mentre tutti gli altri mafiosi, corrotti e massoni. Questa non é l’Italia, nemmeno nella politica. Nonostante i troppi casi di corruzione e di malapolitica non si puó credere che tutto sia da cancellare. Esistono persone che si danno da fare anche in politica. Esiste un sistema imperfetto che si deve mettere a posto ma non con uno stupido Politometro. Questo la parte piú difficile, non basta pensare solo alla vendetta dei tribunali popolari sul web, é inutile quanto sbagliato e ridicolo.

Tutto questo stuolo di seguaci convinti dell’azzeramento totale per ripartire si sono di colpo risvegliati nella realtá di tutti i giorni. Il Mondo si é dimostrato stranamente diverso dai “like” di facebook o dalle iper democratiche votazioni on-line di 50.000 persone. Gli Italiani non scendono in piazza e rimangono indecisi fino all’ultimo. In piazza c’erano le persone giá convinte mentre a casa quelli da convincere. Il M5S deve convincere persone come me, senza preconcetti o tessere di partito, persone che alla fine potrebbero anche dare un voto al movimento ma che hanno bisogno di pensieri e idee credibili e vicini alla realtá. Nessuno ha pensato a noi perché intanto non capivamo. Ho giá sentito negli anni “1 milione di posti di lavoro”, non ci ho creduto e non mi sono sbagliato. Cosa mi proponete di diverso? Il reddito di cittadinanza? bene ne prendo atto.

In questa bolla virtuale anche la sconfitta del M5S é parte dell’illusione interna, un’altra deviazione dalla realtá. Un 21% non é una sconfitta nemmeno se il primo partito é 20 punti avanti e specialmente per un partito nato da poco.

Per un M5S alla seconda votazione e alla prima Europea il 21% non é una sconfitta ma un’ottima conferma se non una vittoria. Il grosso problema é la grossa differenza fra aspettative che si erano create e il risultato reale. Era giá nell’aria una certezza di vittoria basata sul nulla. Il ritenersi l’unica veritá é una sensazioni di pancia ma non una veritá statistica. Tutta questa sicurezza in se stessi, tutta questo sentirsi la cura di ogni male e unico avversario del mondo malato era giá un segnale di debolezza. L’Italia, L’Europa, L’America, le lobbies, le multinazionali tutti a tramare contro il M5S perché spaventati da questa rivoluzione sociale. Ma davvero si puó credere a queste cose e in questi termini?  É un eccesso di autostima o come credo io, seri problemi di vista a lungo raggio, non si va oltre lo schermo del proprio PC, non si va oltre allo sfottó su facebook sui salari dei politici. Questo é l’elettorato M5S. Tanta pancia poca analisi. Ti definisci aperto ma non mi ascolti perché ti critico. Ho letto su Facebook anche di persone che parlavano di “Terrore verso di loro” come se tutto il sistema fosse sconvolto dall’arrivo dell’armata 5S. Partiti che con terrore si avvicinavano al voto. Il giorno del giudizio Universale… Stiamo arrivando. Un’ avanzata cosí forte, inarrestabile e giusta da poter estirpare tutto il male del paese. Via tutta la classe politica, via tutti i giudici, via gli imprenditori corrotti e di conseguenza chiunque potesse anche minimamente credere in qualcosa di diverso delle veritá a 5 stelle, non funziona cosí. Non é tutto nero e bianco, troppo semplice, ci sono molte cose da cambiare, tante, troppe ma non si puó pensare di resettare tutto. Troppo semplicistico e irrealizzabile.

L’onnipotenza e la filosofia di “Noi” contro il mondo crea scompensi nel momento in cui qualcun altro vince. La veritá é che non ci sono né cospirazioni né Italiani stupidi, solo la libertá di voto. Uno descrive le proprie idee e gli elettori valutano. Dov’é il problema? La votazione su Web é piú democratica? quando in una votazione On-Line ci sono 80000 voti non la chiamerei “rappresentanza”. Ma nemmeno di fronte a queste veritá si provava a ragionava, questa é la giusta via … tutto il resto affanculo.

Sentire oggi un portavoce del M5S parlare di “risultati deludenti” mi fa dubitare che veramente qualcuno potesse pensare di raggiungere percentuali molto piú alte oppure di superare addirittura Renzi? (perché nessuno lo ammette ma era nella testa di tutti) Questa é distorsione della realtá, questo é il grosso errore questa non é umiltá, questo non é partire dal basso.

Insomma il problema non é il voto di ieri perché é tutt’altro che negativo, il difficile sará la gestione del futuro e la maturitá per continuare secondo quanto raccontato finora. Di tutte le persone sfegatate del M5S poche di loro in questi anni hanno partecipato attivamente alla vita del movimento se non con qualche click qua e lá e molti post su Facebook. Il vero valore aggiunto del M5S, se non sbaglio, era proprio la partecipazione attiva di tutti ma questo non mi pare sia avvenuto perché non c’erano i mezzi tecnici (promessi) e perché attivista si nasce (giustamente, Io voto e accetto che se ne occupi qualcun altro). Difficilmente lo diventa una persona che nella vita si é sempre distaccata dalla vita politica del paese. Persone che hanno accettato Berlusconi per vent’anni senza mai scendere in piazza ora non possono svegliarsi di colpo solo perché la crisi ha fatto venire tutto a galla. Non si puó diventare di colpo tutti filosofi di un mondo diverso perché Il mondo e le sue regole non sono mai cambiate sono solo i soldi che si sono spostati e la filosofia non li riporta indietro. Come veloce é stato il coinvolgimento del nuovo attivista di facebook tanto veloce sará la sua uscita per rapida delusione. Questo é giá l’inizio del fallimento perché serve maturitá per continuare su questa strada. Una maturitá che manca al M5S, ai sui leader e alle sue idee. Come ho giá scritto si fará la brutta copia del Partito Pirata Tedesco e da questo prezioso 20% si raccoglierá poco.

Parlare di sconfitta e delusione per un paese che non si puó cambiare (al secondo tentativo) é l’inizio della fine. Pensare che oggi ci siano solo 5.800.000 cittadini con la C maiuscola e tutto il resto é mafia ignorante dimostra che prima di tutto il problema non é fuori. Non c’é complotto che tenga quando votano 20 milioni di persone.

“Se non vinciamo le elezioni vuol dire che questo paese non é pronto”

“L’Italia ha scelto loro”

“Se non vinciamo me ne vado”

Le responsabilitá e le capacitá si vedono anche da queste frasi.

Vi auguro buona fortuna ma soprattutto vi auguro di crescere.