{"id":1127,"date":"2015-01-09T13:45:08","date_gmt":"2015-01-09T12:45:08","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=1127"},"modified":"2015-01-09T14:09:19","modified_gmt":"2015-01-09T13:09:19","slug":"amazon-moncler-e-quelle-inchieste-di-report-che-mi-infastidiscono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=1127","title":{"rendered":"Amazon, Moncler e quelle inchieste di Report che mi infastidiscono"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/report.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1140 size-medium\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/report-300x187.jpg\" alt=\"report\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/report-300x187.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/report-480x300.jpg 480w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/report.jpg 593w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0Ho letto in un post su facebook di <a href=\"http:\/\/www.rai.tv\/dl\/RaiTV\/programmi\/media\/ContentItem-3152db79-680f-4c35-8e08-bee0ea2401f7.html\" target=\"_blank\">una puntata di Report<\/a>\u00a0che si occupava del mercato on-line e nello specifico del\u00a0colosso americano\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Amazon.com\" target=\"_blank\">Amazon<\/a>.<\/p>\n<p>La questione alla base sta, secondo report, nel fatto che l&#8217;azienda nonostante la sua posizione di leader mondiale\u00a0nel mercato on line, non fornisce i dati sui volumi di vendita. Nello specifico l&#8217;indagine di Report evidenzia il fatto che i volumi relativi ai singoli paesi non fossero disponibili ma Amazon fornisce l&#8217;aggregato Europeo. L&#8217;azienda infatti \u00e9 sotto il mirino di molti paesi poich\u00e9 dichiara tutti i suoi ricavi in Lussemburgo appoggiandosi ad un trattamento fiscale migliore.<\/p>\n<p>Le persone di Amazon intervistate durante il servizio non fornivano nessun tipo di numero relativo ai volumi, ricavi, vendite\u00a0dei\u00a0prodotti venduti da Amazon Italia nonostante l&#8217;incalzare dell&#8217;intervistatrice. In aggiunta viene preso l&#8217;esempio inglese dove Amazon era gi\u00e1 stata sotto processo per non aver correttamente dichiarato le proprie vendite sul territorio Inglese. Stesso discorso in Francia dove indagini pubbliche avevano portato alla richiesta di svariati Milioni di Euro di tasse non pagate (probabilmente mai pagati perch\u00e9 tutto legale).<\/p>\n<p>La questione quindi non fa che arenarsi sul solito e ripetuto discorso &#8220;La multinazionale cattiva&#8221; che fa quello che vuole e non paga le tasse (ammetto di essere passato anche io per questa fase della vita poi sono guarito).<\/p>\n<p>Amazon Italia nata nel 2010 conta circa 800 dipendenti e un possibile call center con 500 persone nel prossimo futuro. Ha un solo magazzino in Emilia dal quale distribuisce la sua merce.<\/p>\n<p>Per fare un paragone, in Inghilterra Amazon conta circa 15.000 dipendenti numero che fa ben sperare per una possibile espansione anche nel nostro paese. Almeno io lo spero ma non sembra che Report abbia la mia stessa speranza.<\/p>\n<p>Il volume\u00a0occupazionale\u00a0sembra infatti\u00a0un dettaglio e viene messo in\u00a0un angolo per\u00a0una pi\u00fa motivata (?) lotta all&#8217;evasione fiscale (che poi evasione non \u00e9).<\/p>\n<p>In Germania il discorso Amazon ha seguito un po&#8217; lo stesso binario delle tasse ma in aggiunta l&#8217;azienda era accusata anche di applicare politiche di prezzo troppo stringenti ai propri fornitori. Questo discorso \u00e9 stato solo sfiorato dalla Gabanelli ma potrebbe essere fondamentalmente pi\u00fa rilevante delle tasse. In sostanza un margine basso per un fornitore potrebbe essere un problema per un&#8217;altra azienda Italiana e quindi per altri lavoratori. Amazon Italia ha infatti dichiarato che la quasi la totalit\u00e1 dei fornitori sono Italiani e\u00a0potrebbe essere anche questa\u00a0una buona notizia considerando le potenzialit\u00e1 del mercato On-line ma anche qui sembra solo un mio parere.<\/p>\n<p>Cosa mi infastidisce di questo servizio? Sostanzialmente la superficialit\u00e1 con cui \u00e9 stato fatto e per il modo\u00a0con cui ci si ferma alla sola e noiosa accusa alla Multinazionale senza cercare minimamente di capire perch\u00e9 l&#8217;azienda pu\u00f3 permettersi di fare questi giochetti fiscali. Pensare che l&#8217;unico problema \u00e9 Amazon o la multinazionale di turno \u00e9 riduttivo, banale quanto oggettivamente\u00a0sbagliato. L&#8217;anomalia non \u00e9 Amazon ma il Lussemburgo e l&#8217;ho\u00a0gi\u00e1 scritto <a title=\"Caro Tedesco ma se noi Italiani evadiamo, i Luxemburghesi cosa fanno?\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=1041\" target=\"_blank\">qui<\/a>.\u00a0La questione delle tasse in Lussemburgo \u00e9 il vero e unico problema ed \u00e9 inutile\u00a0cercare lo scandalo in tutte le aziende che ne sfruttano i vantaggi fiscali. La lista \u00e9 lunga e Amazon \u00e9 in ottima compagnia ma purtroppo il problema \u00e9 il sistema Europeo che permette queste differenze fiscali fra i diversi stati membri. Forse sarebbe pi\u00fa utile se\u00a0Report andasse a trovare <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jean-Claude_Juncker\" target=\"_blank\">Juncker<\/a>\u00a0e capire come mai (legalmente) queste aziende possono decidere dove dichiarare le tasse.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 fare un servizio su Amazon per una ben pi\u00fa grave lacuna fiscale tutta Europea? Mi sembra alquanto inutile anche perch\u00e9 (udite udite) queste aziende operano nella legalit\u00e1 pi\u00fa totale. Non \u00e9 evasione, \u00e9 legale. Il problema non \u00e9 Amazon, Vodafone, Google ma il Lussemburgo, l&#8217;Olanda, l&#8217;Irlanda cio\u00e9 quei paesi che fanno accordi fiscali vantaggiosi per attrare le aziende.<\/p>\n<p>Abbiamo un&#8217;Europa con un sistema fiscale non unificato. Bruxelles non si \u00e9 mai preoccupata di fissare delle regole e qualcuno fa indagini\u00a0su Amazon. Direi che \u00e9 il colpevole sbagliato. Se vi dessero la possibilit\u00e1 di pagare o il 40% o il 2% di tasse cosa scegliereste? Ho qualche idea sulla vostra risposta senza per\u00f3 pensare che non abbiate etica ma solamente perch\u00e9 spesso il lato economico mette in coda anche le migliori intenzioni.<\/p>\n<p>Questo per me \u00e9 la grande superficialit\u00e1. Andare ad indagare sulla questione sbagliata. Non \u00e9 un problema solo di Report. Qui in Germania il grosso scandalo sulla gestione dei fornitori \u00e9 altrettanto inutile o meglio, non \u00e9 Amazon il problema.<\/p>\n<p>Nessuno si chiede per esempio come le grandi catene di distribuzione spremano i propri fornitori fissando loro i prezzi. Ho abbastanza prove in famiglia (mia moglie vende alla grande distribuzione) per confermare che anche se si \u00e9 produttore e fornitore diretto di una grande catena di distribuzione il margine sui propri prodotti non va oltre il 2% (nei migliori dei casi in altri si va sotto costo). Questo per\u00f3 chiss\u00e1 come mai non interessa alle inchieste televisive. A dirla sarebbe invece molto utile perch\u00e9 molto legato a mio avviso al fatto che 2\/3 del cibo mondiale viene sprecato ogni giorno. Forse ci sarebbe abbastanza materiale per un bel servizio che aiuta anche le persone ad essere pi\u00fa coscienti.<\/p>\n<p>Amazon se proprio la vogliamo dire tutta, aiuta a ridurre l&#8217;inquinamento riducendo e ottimizzando i trasporti di merci ma questo sembra\u00a0un altro dettaglio inutile.<\/p>\n<p>Rimanendo in argomento di servizi inutili qualche mese fa Report aveva fatto <a href=\"http:\/\/www.report.rai.it\/dl\/Report\/puntata\/ContentItem-3e1844c1-87db-4948-b074-3715bb98e66a.html\" target=\"_blank\">un altro servizio<\/a> discutibile sulla <a href=\"http:\/\/eng.moncler.com\/\" target=\"_blank\">Moncler <\/a>e anche a quei tempi ho notato\u00a0per qualche giorno una serie di\u00a0post di protesta classica della rete: &#8220;vergogna&#8221;, &#8220;Non ho mai comprato un Moncler e mai lo comprer\u00f3&#8221;, e\u00a0banalit\u00e1 simili.<\/p>\n<p>Insomma il solito nulla che per\u00f3 il giorno dopo aveva addirittura fatto crollare il titolo in borsa. Tutto lo scandalo era dovuto ai metodi con cui venivano spennate le oche e i soliti maltrattamenti degli animali (come se in passato le nonne facevano\u00a0l&#8217;anestesia alle oche prima di spennarle). Certo che non \u00e9 piacevole ma a questo punto voglio un servizio sulla catena alimentare delle oche in Francia e il bando del Fois Gras su tutte le tavole. Questo per\u00f3 non va bene perch\u00e9 non combina bene con l&#8217;azienda Multinazionale cattiva e quindi Foi Gras per tutti e delle oche chissenefrega.<\/p>\n<p>In aggiunta la superficialit\u00e1 si era anche spostata sul discorso costo\/prezzo. Il servizio infatti oltre al maltrattamento delle oche indicava dei costi di produzione di qualche decina di Euro per un prezzo di vendita di qualche migliaio. La cifra sembra in ogni caso estremamente bassa ma anche ipotizzando che fosse\u00a0vera dove st\u00e1 il problema? \u00a0Report \u00e9 una trasmissione economica in grado di fare i conti in tasca ad un&#8217;azienda? o vuole forse accusarla di truffare i propri clienti?<\/p>\n<p>Ritengo giusto specificare che <strong>il prezzo di un bene non ha relazione con il suo costo<\/strong>. Eh s\u00ed magia magia: Non c&#8217;\u00e9\u00a0relazione. Certo che per esigenze di fattibilit\u00e1 economica il prezzo non pu\u00f3 essere pi\u00fa basso del costo ma all&#8217;alto fondamentalmente non c&#8217;\u00e9 limite.\u00a0Solo la disponibilit\u00e1 di clienti ad acquistare il bene ad un certo prezzo ne fa il valore di mercato. I motivi per cui uno compra il Moncler sono semplicemente che reputa l&#8217;acquisto congruo con il prezzo. Non \u00e9 tutta questione di qualit\u00e1 ma di brand, di moda e di motivi anche personali. La scelta di comprare un Moncler a quei prezzi non ha nessun motivo di essere sminuita perch\u00e9 \u00e9 una scelta personale non una colpa dell&#8217;azienda. Se un&#8217;azienda \u00e9 brava a rendere il proprio marchio forte e convincente non \u00e9 una colpa ma una qualit\u00e1 e un meccanismo economico ben noto. Una persona\u00a0\u00e9 libera di decidere di spendere i suoi soldi per un Moncler oppure\u00a0opter\u00e1 per altri prodotti. Dov&#8217;\u00e9 il \u00a0problema? La povert\u00e1 nel mondo? l&#8217;etica? Siamo seri.<\/p>\n<p>Se si parla di prezzi di beni allora perch\u00e9 nessuno parla dei molto pi\u00fa comuni Smartphone che tutti comprano? Dal pi\u00fa caro iPhone ai cinesi pi\u00fa economici sono tutti dispositivi construiti\u00a0con metodi alquanto discutibili. Dall&#8217;Assemblaggio al recupero delle materie prime.<\/p>\n<p>Per darvi un esempio di come dovrebbe\u00a0essere fatto un vero servizio giornalistico andiamo\u00a0in Francia. La trasmissione si chiama <a href=\"http:\/\/www.francetvinfo.fr\/replay-magazine\/france-2\/cash-investigation\/\" target=\"_blank\">Cash Investigation<\/a> del canale France TV. Il 4 Novembre 2014 \u00e9 stato trasmesso un <a href=\"http:\/\/www.francetvinfo.fr\/replay-magazine\/france-2\/cash-investigation\/\" target=\"_blank\">servizio sugli Smartphone<\/a>\u00a0(qui sotto<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=g5NJJ2HFwT4\" target=\"_blank\">\u00a0<\/a>lo trovate nella pi\u00fa comoda versione Youtube)\u00a0che mette in luce tutta la catena di produzione dei dispositivi mobili dall&#8217;acquisto delle materie prime all&#8217;assemblaggio.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/g5NJJ2HFwT4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Il servizio \u00e9 in francese ma \u00e9 abbastanza comprensibile. L&#8217;indagine \u00e9 fatta molto bene nello stesso stile di\u00a0Report (mi chiedo chi sia nato prima) \u00a0e mette sotto accusa un p\u00f3 tutti i marchi produttori. La trasmissione \u00e9 lunga ma in pi\u00fa di un&#8217;ora riesce a svelare molte cose nascoste dietro ai dispositivi che usiamo tutti i giorni. Un&#8217;indagine che va dalla Cina al Congo e che forse f\u00e1 molto pi\u00fa riflettere delle oche Ungheresi a mio modo di vedere.<\/p>\n<p>La questione di fondo \u00e9 che prendersela con marchi pi\u00fa costosi mi fa dubitare che si voglia sempre e solo mettere nel mirino prodotti diciamo elitari mentre spesso ci si dimentica che anche oggetti economici e di uso comune sono (e quasi sempre sono) pi\u00fa sporchi di tanti altri.<\/p>\n<p>Quindi cara Gabanelli, la tua trasmissione mi piace ma non dimenticarti che uno smartphone fa pi\u00fa danni di un Moncler.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Ho letto in un post su facebook di una puntata di Report\u00a0che si occupava del mercato on-line e nello specifico del\u00a0colosso americano\u00a0Amazon. La questione alla base sta, secondo report, nel fatto che l&#8217;azienda nonostante la sua posizione di leader mondiale\u00a0nel mercato on line, non fornisce i dati sui volumi di vendita. 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