{"id":1431,"date":"2015-05-29T15:25:39","date_gmt":"2015-05-29T13:25:39","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=1431"},"modified":"2015-05-29T15:38:41","modified_gmt":"2015-05-29T13:38:41","slug":"lultra-broadband-italiano-a-pessima-guida-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=1431","title":{"rendered":"<!--:it-->La via verso l&#8217;Ultra Broadband Italiano a pessima guida pubblica. <!--:-->"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Italian-slow-broadband.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1453 size-medium\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Italian-slow-broadband-300x267.jpg\" alt=\"Italian slow broadband\" width=\"300\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Italian-slow-broadband-300x267.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Italian-slow-broadband-337x300.jpg 337w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Italian-slow-broadband.jpg 592w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0Partiamo da questi semplici numeri.<\/p>\n<p>Banda media e di picco dell&#8217;accesso ad Internet con\u00a0incrementi annuali<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1436 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AvgPeakBWQ42014.jpg\" alt=\"AvgPeakBWQ42014\" width=\"561\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AvgPeakBWQ42014.jpg 561w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AvgPeakBWQ42014-300x261.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/AvgPeakBWQ42014-345x300.jpg 345w\" sizes=\"(max-width: 561px) 100vw, 561px\" \/><\/p>\n<p>Percentuali di utenti con accessi ad Internet sopra i 10Mbps.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1437 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/BW10-4MbpsQ42014.jpg\" alt=\"BW10-4MbpsQ42014\" width=\"566\" height=\"475\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/BW10-4MbpsQ42014.jpg 566w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/BW10-4MbpsQ42014-300x252.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/BW10-4MbpsQ42014-357x300.jpg 357w\" sizes=\"(max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/p>\n<p>Percentule di utenti con accesso oltre\u00a0i 15 Mbps<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/15MbpsQ42014.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1438 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/15MbpsQ42014.jpg\" alt=\"15MbpsQ42014\" width=\"304\" height=\"482\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/15MbpsQ42014.jpg 304w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/15MbpsQ42014-189x300.jpg 189w\" sizes=\"(max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I dati sono contenuti nel\u00a0<a href=\"https:\/\/content.akamai.com\/PG1385-SOTI-AKAMAI.html?gclid=CL6V2LX93cUCFZLLtAod_i0AUA\" target=\"_blank\">report <\/a>&#8220;State of the Internet&#8221;\u00a0(4o quadrimestre\u00a02014) di <a href=\"http:\/\/www.akamai.com\/\" target=\"_blank\">Akamai<\/a>.<\/p>\n<p>Aggiungo anche il mio centesimo ai numeri. Il mio paese a 30km da Torino (non in cima all&#8217; Everest quindi) ha esaurito gli accessi ADSL disponibili e quindi mi devo accontentare di un dongle 3G con relativa connettivit\u00e1 &#8220;fluttuante&#8221; considerata la distanza dalla cella. Chi \u00e9 riuscito ad avere il servizio si connette comunque a 640Kbps. Siamo nel 2015 ma i miei concittadini non se ne sono ancora accorti.<\/p>\n<p><strong>Cosa possiamo dedurre da questi numeri Italiani sul Broadband?<\/strong><\/p>\n<p>Semplicemente che la situazione Italiana per la &#8220;connettivit\u00e1 Broadband&#8221; \u00e9 disastrosa\u00a0su tutti i fronti. Siamo all&#8217;ultimo posto in Europa e mal posizionati nel mondo.<\/p>\n<p>Qui sotto la copertura NGN (Next generation Network) in Europa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/NGN-EU.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1452 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/NGN-EU.jpg\" alt=\"NGN EU\" width=\"454\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/NGN-EU.jpg 454w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/NGN-EU-300x133.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le cause sono molte ma fra tutte la solita mancanza di competizione di mercato e inesistenti\u00a0piani pubblici sono fra le prime che hanno portato a questa vergognosa situazione.<\/p>\n<p>Il Governo Renzi ha messo il Broadband o meglio l&#8217;Ultra Broadband nelle\u00a0sue prorit\u00e1 di programma e recentemente ha definito <a href=\"http:\/\/www.sviluppoeconomico.gov.it\/images\/stories\/documenti\/strategia_bul_nov._2014.pdf\" target=\"_blank\">il suo piano<\/a>.<\/p>\n<p>Praticamente in 5 anni l&#8217;Italia secondo il Governo Renzi dovrebbe passare dal nulla ai vertici\u00a0Europei. Si passerebbe dalle ridicole velocit\u00e1 di accesso addirittura all&#8217;Ultra Broadband. In pratica oggi gli utenti Italiani navigano con una FIAT 500 mentre nel 2020 quasi tutti avranno una Ferrari: Un programma alquanto sfidante per essere educati.<\/p>\n<p>La ragione di questa accelerazione \u00e9 semplicemente dovuta all&#8217;agenda elettronica Europea che prevede per il 2020 il 50% della popolazione raggiunta da una velocit\u00e1 di 100Mbps. Tutto qui, obiettivi definiti da qualcun altro da raggiungere senza riflessioni. L&#8217;importanza economica del Broadband \u00e9 indubbia ma il voler a tutti i costi mantenere programmi altrui senza\u00a0considerare le attuali condizioni puzza pi\u00fa di \u00a0politica che di strategia industriale. Come scritto in\u00a0questo <a href=\"http:\/\/www.leoniblog.it\/2015\/05\/22\/la-banda-ultralarga-nel-modello-superfisso\/\" target=\"_blank\">condivisibile\u00a0articolo di Leoni Blog<\/a>, &#8220;Perch\u00e9 dobbiamo a tutti i costi dare 100Mbps\u00a0al 50% della popolazione invece di dare 80Mbps al 75%?&#8221;.<\/p>\n<p>Semplicemente perch\u00e9 il legislatore assente per un ventennio sull&#8217;argomento adesso vuole imporre senza se e senza ma il programma Europeo agli operatori fissi. Certo la situazione odierna \u00e9 anche responsabilit\u00e1 degli operatori stessi ma sicuramente il legislatore non ha mai cercato di migliorare la situazione.<\/p>\n<p>Quello che fa riflettere sono le parole di\u00a0Raffaele Tiscar, vice segretario generale di Palazzo Chigi e influente\u00a0consigliere di Renzi nell&#8217;ambito del Broadband. La sua posizione si pu\u00f3 riassumere nei seguenti punti:<\/p>\n<ul>\n<li>Il Governo vuole\u00a0definire il piano industriale degli operatori. Tiscar dichiara \u00a0<em>\u201c\u00e8 il piano industriale del governo che orienta quelli degli operatori, e non viceversa\u201d<\/em>. [non commento questa affermazione sconvolgente in un (quasi) libero mercato].<\/li>\n<li>Gli operatori di telecomunicazioni devono essere degli attori che applicano le regole imposte dal regolatore senza tenere in considerazione le proprie possibilit\u00e1 di investimento.<\/li>\n<li>Non esiste nessuna relazione fra consumi, bisogni,\u00a0benefici e costi.<\/li>\n<li>Non esiste nessuna analisi sul prezzo di un possibile servizio (100Mbps) e la sua vendibilit\u00e1 nel mercato Italiano. (Quale dovrebbe essere il suo prezzo e quanti utenti sarebbero disposti a pagarlo?).<\/li>\n<li>I fondi pubblici sarebbero il metodo dirigistico per equilibrare un mercato.<\/li>\n<li>Le reti di TLC dovrebbero essere gestite dallo Stato secondo Tiscar.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come sempre in Italia la concorrenza va limitata per decreto.<\/p>\n<p>Insomma il libero mercato e le sue regole\u00a0sembrano non essere un elemento da tenere in considerazione. Esiste un obiettivo Europeo che deve essere raggiunto indipendentemente dalle condizioni economiche dell&#8217;Italia e degli operatori di Telecomunicazioni.<\/p>\n<p>Questo atteggiamento del legislatore Italiano non \u00e9 nuovo ed \u00e9 forse uno dei grossi responsabili dei vari ritardi Italiani non solo nell&#8217;ambito delle TLC.<\/p>\n<p>Quello che stupisce \u00e9 il fatto che tecnicamente esistono delle possibilit\u00e1 alternative alla fibra per fornire servizi a bande rilevanti (60Mbps, 70Mbps, 80 Mbps) appoggiandosi all&#8217;esistente infrastruttura in rame. Esistono poi ulteriori sviluppi dei servizi stessi che prevedono l&#8217;utilizzo ibrido di fibra e rame che possono raggiungere velocit\u00e1 anche pi\u00fa alte dei famosi 100Mbps. Il rame a differenza della fibra soffre la distanza quindi per poter raggiungere velocit\u00e1 elevate necessita di un\u00a0allungamento della tratta in fibra fino al cabinet stradale per poi usare il rame nell&#8217;ultima tratta verso l&#8217;utente (pi\u00fa corta). Queste tecnologie ovviamente permettono agli operatori investimenti pi\u00fa ragionevoli come spiegato <a href=\"http:\/\/www.corrierecomunicazioni.it\/tlc\/32520_calcagno-avanti-con-ngn-fino-a-500-mb-al-30-della-popolazione-in-due-anni.htm\" target=\"_blank\">qui <\/a>da Alberto Calcagno Amministratore Delegato di Fastweb. Queste tecniche vanno sotto la denominazione di FTTC (Fiber To The Cabinet) o FTTS (Fiber To The Street). Wikipedia riassume <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Fiber_to_the_x\" target=\"_blank\">cos\u00ed <\/a>le varie tecnologie FTTx.<\/p>\n<p>Alberto Calcagno dichiara che gli investimenti per il FTTH sarebbero\u00a0di 15 Miliardi con tempi di realizzazione di 20 anni rispetto ai 3,5 Miliardi in 5 anni per il FTTC. Se questi numeri sono confermati dimostrerebbero\u00a0che le affermazioni di Tiscar non sono basate su nessun piano tecnico-economico ma forse solo sulla fretta (politica) di raggiungere gli obiettivi Europei.<\/p>\n<p>Paesi come Inghilterra, Svizzera, Germania hanno gi\u00e1 implementato questa tipologia di servizi ibridi. &#8220;I progetti di copertura in Fiber to the cabinet prevedono un 75% in Uk, un 50% in Germania al 50% e un 70% in Svizzera&#8221; dichiara nello stesso articolo Mario Mella (direttore IT di Fastweb).<\/p>\n<p>In questo grafico le velocit\u00e1 raggiungibili con relative tecnologie su rame.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Broadband-Over-Copper.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1448 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Broadband-Over-Copper.jpg\" alt=\"Broadband Over Copper\" width=\"847\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Broadband-Over-Copper.jpg 847w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Broadband-Over-Copper-300x126.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Broadband-Over-Copper-500x210.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Governo invece vuole andare verso il cosiddetto FTTH (Fiber To The Home) ovvero portare la fibra direttamente a casa degli utenti. Tiscar <a href=\"http:\/\/www.corrierecomunicazioni.it\/tlc\/31603_banda-larga-tiscar-telco-smettano-di-litigare-o-la-rete-la-fara-lo-stato.htm\" target=\"_blank\">dichiara<\/a>\u00a0\u201cA chi poi ci chiede perch\u00e9 la nostra scelta ricada sull\u2019Ftth, rispondiamo che l\u2019Fttc non consente di raggiungere gli obiettivi dell&#8217;agenda digitale Europea, e che se vogliamo portare a casa il risultato bisogna andare oltre il cabinet. Nelle aree urbane non ha senso fare l&#8217;Fttc, per poi superarlo e fare l&#8217;Ftth spendendo di pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>Le tecnologie ibride rame\/Fibra inoltre non escludono un evoluzione FTTH. Tutti gli apparati di comunicazioni che garantiscono l&#8217;accesso ad Internet sono tutti modulari e quindi un semplice aggiornamento delle schede (a volte nemmeno quello) trasformerebbe un FTTC in FTTH nel momento in cui la fibra fosse disponibile a casa dell&#8217;utente.<\/p>\n<p>Quale sarebbe quindi il limite tecnologico nel partire con l&#8217;FTTC?<\/p>\n<p>\u00c9 necessario puntualizzare per corretteza tecnica che per raggiungere\u00a0velocit\u00e1 superiori ai 100Mbps attraverso tecnologie in rame \u00e9 necessario utilizzare le tecnologie denominate <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Very-high-bit-rate_digital_subscriber_line_2\" target=\"_blank\">vectoring<\/a>. L&#8217;utilizzo\u00a0di queste tecnologie richiederebbe per\u00f3 una forte regolamentazione del cosiddetto ultimo miglio attualmente inesistente. Il motivo \u00e9 da ricercarsi nei limiti fisici del segnale che impongono un&#8217;utilizzo aggregato delle risorse in rame. In pratica il cavo che contiene tutti i doppini telefonici deve essere collegato allo stesso apparato (o almeno appartenente allo stesso fornitore) e quindi allo stesso operatore. Questo limite \u00a0impatta direttamente le scelte tecnologiche degli operatori ma sopratutto elimina la possibilit\u00e1 del cosiddetto Unbundling ovvero la possibilit\u00e1 per gli operatori alternativi di affittare il doppino telefonico da Telecom Italia. In generale queste tecnologie su rame imporrebbero al regolatore la definizione delle regole sulla gestione dell&#8217;ultimo miglio. Queste scelte sono gi\u00e1 state prese in paesi come la Germania dove lo stato non ha escluso a priori la tecnologia FTTC per i suoi obiettivi broadband.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 in Italia no? perch\u00e9 si pensa di risolvere tutto con forzature e distorsioni pubbliche del mercato o attraverso sovvenzioni non ben chiare ma comunque scorrelate dai piani industriali degli operatori? Perch\u00e9 la competizione di mercato non viene mai considerata\u00a0come via\u00a0per lo sviluppo?<\/p>\n<p>Domande a cui \u00e9 difficile rispondere ma che forse hanno una radice comune nell&#8217;ignoranza economica delle istituzioni che non riescono a vedere quanto queste mentalit\u00e1 abbiano portato l&#8217;Italia ad essere in coda agli altri paesi europei.<\/p>\n<p>Cosa aspettarsi nel prossimo futuro? Sicuramente un incremento della pressione dell&#8217;Esecutivo\u00a0sugli operatori considerato che i fondi dedicati al Broadband <a href=\"http:\/\/www.corrierecomunicazioni.it\/tlc\/34548_piano-juncker-banda-ultralarga-piu-ricca-non-e-detto.htm\" target=\"_blank\">sembra possano essere svincolati dal Fiscal Compact <\/a>secondo il piano Junker. Questo potrebbe mettere lo Stato in una posizione di forza rispetto agli operatori. Molto probabilmente ancora una volta lo Stato tenter\u00e1 di controllare il mercato invece di sostenerne la libera concorrenza fra\u00a0le aziende che il mercato lo conoscono meglio e lo sostengono da anni. Il risultato prevedibilmente sar\u00e1 come sempre un <del>peggioramento<\/del> non miglioramento drastico dell&#8217;offerta che peser\u00e1 sulle tasche dei cittadini.<\/p>\n<p>Nonostante la Pubblica Amministrazione sia agli ultimi posti in Europa come informatizzazione dei propri servizi (elemento che aumenterebbe la domanda\u00a0di\u00a0servizi broadband) si permette di insegnare come fare tecnologia e business a chi nel mercato c&#8217;\u00e9 gi\u00e1 da molti anni e forse andrebbe ascoltato con attenzione invece di essere criticato senza un ragionevole motivo.<\/p>\n<p>Buona fortuna Internauti\u00a0Italiani\u00a0mentre nel resto del mondo si forniscono\u00a0servizi streaming \u00a0Ultra-HD 4k i nostri illuminati legislatori discutono su come costruire una Ferrari dal telaio di una 500. La gara si preannuncia difficile, l&#8217;arrivo estremamente lontano e non abbiamo nessuno dietro di noi da guardare allo specchietto.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0Partiamo da questi semplici numeri. Banda media e di picco dell&#8217;accesso ad Internet con\u00a0incrementi annuali Percentuali di utenti con accessi ad Internet sopra i 10Mbps. Percentule di utenti con accesso oltre\u00a0i 15 Mbps I dati sono contenuti nel\u00a0report &#8220;State of the Internet&#8221;\u00a0(4o quadrimestre\u00a02014) di Akamai. Aggiungo anche il mio centesimo ai numeri. 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