{"id":1611,"date":"2015-11-30T12:42:43","date_gmt":"2015-11-30T11:42:43","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=1611"},"modified":"2015-11-30T12:42:43","modified_gmt":"2015-11-30T11:42:43","slug":"i-tagli-2016-allit-della-pubblica-amministrazione-ma-non-dovevamo-digitalizzarci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=1611","title":{"rendered":"<!--:it-->I tagli 2016 all&#8217;IT della Pubblica Amministrazione: Ma non dovevamo digitalizzarci? <!--:-->"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->Mentre ero occupato nella scrittura della <a title=\"Comprare voti con la spesa pubblica: Renzi e il \u201cbonus cultura\u201d\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=1607\" target=\"_blank\">mia critica<\/a> agli sprechi pubblici derivanti dai nuovi\u00a0regali elettorali mi \u00e9 passata sotto gli occhi una notizia di cui non ero al corrente e relativa alla vera condizione del processo\u00a0di\u00a0digitalizzazione della Pubblica amministrazione.<\/p>\n<p>Prima di arrivare al punto facciamo una lunga premessa:<\/p>\n<p>La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione (PA) \u00e9 indubbiamente portatrice\u00a0di\u00a0grossi vantaggi sia per l&#8217;ottimizzazione dei servizi, sia per l&#8217;efficienza dei risultati di gestione, per\u00a0l&#8217;accesso degli utenti e\u00a0per un risparmio economico nei conti dello Stato.<\/p>\n<p>Gli annunci sull&#8217;importanza della digitalizzazione e sulla sua priorit\u00e1 nei programmi sono stati pi\u00fa volte menzionati dall&#8217;attuale Governo. L&#8217;Italia \u00e9 un paese che per mala gestione regolatoria e politica\u00a0\u00e9 <a title=\"La Copertura Broadband Europea. Un altro pessimo primato Italiano.\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=720\" target=\"_blank\">molto in ritardo<\/a> nell&#8217;ambito ICT e broadband rispetto al resto dell&#8217;Europa e del mondo. Non voglio entrare nel merito del broadband nonostante sia una parte fondamentale del processo di digitalizzazione del paese ma\u00a0vorrei soffermarmi sul solo aspetto\u00a0della\u00a0pura informatizzazione della PA senza entrare nel merito della connettivit\u00e1 in senso stretto.<\/p>\n<p>La digitalizzazione era stata messa fra i primi posti nell&#8217;analisi sulla Spending review redatta dall&#8217;ottimo\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Carlo_Cottarelli\" target=\"_blank\">Carlo Cottarelli<\/a> gi\u00e1 nel 2014. <a href=\"http:\/\/www.corrierecomunicazioni.it\/pa-digitale\/26567_spending-review-cottarelli-le-leva-e-la-pa-digitale.htm\" target=\"_blank\">Qui <\/a>alcuni numeri sui vantaggi dichiarati da Cottarelli stesso. Oggi come si sa Cottarelli non \u00e9 pi\u00fa il responsabile di questa attivit\u00e1 per propria rinuncia. I motivi non sono mai stati chiaramenti espressi ma sta di fatto che adesso il comando della Spending Review \u00e9 passato a <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Yoram_Gutgeld\" target=\"_blank\">Yoram Gutgeld<\/a>\u00a0meno tecnico e sicuramente pi\u00fa politico di Cottarelli e qui mi fermo per non divergere in\u00a0argomentazioni espressamente politiche. Il risultato del &#8220;nuovo&#8221; Cottarelli \u00e9\u00a0comunque misurabile: dagli annunci su\u00a020 Miliardi di risparmi, poi scesi a 10 poi a 5 siamo arrivati ad un non incerto 1,5 Miliardi nell&#8217;ultima legge di stabilit\u00e1. Una chiara defocalizzazione sull&#8217;obiettivo.<\/p>\n<p>Ma cosa \u00e9 stato fatto per l&#8217;ottimizzazione della PA in ambito digitale? Molte analisi dettagliate hanno evidenziato i limiti dell&#8217;attuale infrastruttura IT della\u00a0PA e le possibili (e necessarie) ottimizzazioni.<\/p>\n<p>Nelle\u00a0mie ricerche sono capitato sul <a href=\"http:\/\/www.corrierecomunicazioni.it\/upload\/images\/03_2014\/140320133637.pdf\" target=\"_blank\">documento di Cottarelli<\/a> in cui presentava tutte le possibili ottimizzazioni della Spesa Pubblica e a\u00a0riguardo delle digitalizzazione indicava questi risparmi:<\/p>\n<p><strong>Risparmi della Digitalizzazione: \u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Anno 2014 NA\u00a0 \u00a0<\/strong><\/li>\n<li><strong>Anno 2015 1,1 Mld <\/strong><\/li>\n<li><strong>Anno 2016 2,5 miliardi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>e questo\u00a0il dettaglio dei risparmi:<\/p>\n<p><strong>Risparmi (stime AGID per il 2016) <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Fatturazione elettronica 936 mil <\/strong><\/li>\n<li><strong>Pagamenti elettronici 1320 mil <\/strong><\/li>\n<li><strong>Razionalizzazione CED (AC) 300 mil <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>TOTALE \u00a02556 mil \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Da tecnico TLC\/ICT mi soffermo sull&#8217;ultimo punto relativo alla Razionalizzazione dei CED ovvero in linguaggio tecnico burocratese Italico i Centri Elaborazione Dati noti al resto del mondo con\u00a0il nome di Data Center. Una nota del report chiarisce che il risparmio nell&#8217;ottimizzazione dell&#8217;infrastruttura si riferiscono alla sola Amministrazione Pubblica Centrale.<\/p>\n<p><em>..&#8221;Il risparmio derivante dalla razionalizzazione dei centri elaborazione dati (CED) si riferisce alla sola amministrazione centrale (AC) (da 78 a 4-5 CED); il risparmio sarebbe molto pi\u00f9 alto se si concentrassero in circa 60 CED gli attuali 11000 CED di tutte le amministrazioni pubbliche. Il risparmio addizionale annuo stimato sarebbe di circa 1,6 mld ma si realizzerebbe solo al di l\u00e0 del 2016 (stime Agenzia per l\u2019Italia Digitale, \u00abPiano triennale di razionalizzazione dei CED delle amministrazioni pubbliche\u00bb) e richiederebbe investimenti di 2,5 mld per il periodo 2014-20)&#8221;..<\/em><\/p>\n<p>Cottarelli ci dice che un\u00a0investimento aggiuntivo di\u00a02,5 Miliardi per un periodo di 7 anni (350 Milioni all&#8217;anno) ci porterebbe ad un risparmio annuo di ben 1,6Mld (MILIARDI) solo con l&#8217;ottimizzazione di tutta l&#8217;infrastruttura dei Data Center di tutte le amministrazioni pubbliche Locali.<\/p>\n<p>Se consideriamo che la cancellazione di TASI\/IMU \u00e9 valutata con un costo di circa 4-5 Mld all&#8217;anno \u00e9 facile capire come le &#8221; spese elettorali&#8221; \u00a0sono pi\u00fa importanti dell&#8217;efficienza pubblica&#8230;. ma anche qui mi fermo (per il momento).<\/p>\n<p>Visti gli imponenti numeri sull&#8217;ottimizzazione dei vari Data Center ho cercato qualche dettaglio in pi\u00fa trovando\u00a0un documento molto interessante\u00a0redatto dall&#8217;<a href=\"http:\/\/www.agid.gov.it\/\" target=\"_blank\">Agenzia per l&#8217;Italia Digitale<\/a>, un gruppo di lavoro che risponde direttamente alla Presidenza del Consiglio e che si occupa del processo di Digitalizzazione del paese. Da questo punto di vista certamente si \u00e9 fatto qualcosa.<\/p>\n<p>In <a href=\"http:\/\/www.agid.gov.it\/sites\/default\/files\/linee_guida\/linee-guida-razionalizzazione-ced_0.pdf\" target=\"_blank\">questo documento<\/a>\u00a0si descrive l&#8217;attuale situazione dell&#8217;infrastruttura IT della Pubblica amministrazione Italiana e si elencano una serie di\u00a0indicazioni (purtroppo solo) di massima per la sua\u00a0ottimizzazione.<\/p>\n<p>Di seguito un riassunto dell&#8217;attuale situazione\u00a0dell&#8217;ICT Pubblico:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CED-Censiti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1613 size-large\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CED-Censiti-1024x386.jpg\" alt=\"CED Censiti\" width=\"584\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CED-Censiti-1024x386.jpg 1024w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CED-Censiti-300x113.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CED-Censiti-500x189.jpg 500w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/CED-Censiti.jpg 1293w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In Totale sono stati censiti quasi 1000 diversi Data Center. Per rendere l&#8217;idea il colosso dell&#8217;ICT Google ha solo 14 Data Center sul territorio US e 5 in Europa (<a href=\"http:\/\/www.datacenterknowledge.com\/archives\/2012\/05\/15\/google-data-center-faq\/\" target=\"_blank\">Riferimento<\/a>). Considerando la scarsa informatizzazione dell&#8217;amministrazione pubblica Italiana, 1000 Data Center rappresentano un numero\u00a0a dir poco sovradimensionato.<\/p>\n<p>Questo il dettaglio sullo spazio utilizzato:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Occupazione-dei-CED-PA-censiti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1614 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Occupazione-dei-CED-PA-censiti.jpg\" alt=\"Occupazione dei CED PA censiti\" width=\"686\" height=\"552\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Occupazione-dei-CED-PA-censiti.jpg 686w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Occupazione-dei-CED-PA-censiti-300x241.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Occupazione-dei-CED-PA-censiti-373x300.jpg 373w\" sizes=\"(max-width: 686px) 100vw, 686px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un grosso numero di piccoli spazi ma sopratutto un alto numero di Mq non utilizzati\u00a0dimostrazione della crescita non controllata dei vari CED e di un coordinamento praticamente nullo.<\/p>\n<p>Il mondo dell&#8217;ICT fa della condivisione delle risorse la sua regole principale per l&#8217;ottimizzazione. Le infrastrutture Data Center sono utilizzate per fornire servizi diversi e a\u00a0soggetti diversi mentre come si vede nel grafico sotto le Pubbliche Amministrazioni usano in maniera quasi dedicata le proprie infrastrutture. In pratica non esiste ottimizzazione n\u00e9 tanto meno condivisione\u00a0fra le varie amministrazioni segno indiscutibile di un&#8217;informatizzazione a strati senza un progetto comune.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Utilizzo-dei-CED-PA-censiti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1616 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Utilizzo-dei-CED-PA-censiti.jpg\" alt=\"Utilizzo dei CED PA censiti\" width=\"535\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Utilizzo-dei-CED-PA-censiti.jpg 535w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Utilizzo-dei-CED-PA-censiti-235x300.jpg 235w\" sizes=\"(max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La tipologia di Server presenti nei vari CED dimostra quanto le tecnologie siano vecchie e non allineate con le esigenze dei nostri tempi. Le amministrazioni Locali risultano le pi\u00fa antiquate utilizzando ancora Server Tower ovvero macchine non pi\u00fa utilizzate per le nuove tecnologie di virtualizzazione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Tipologia-Server-CED-PA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1617 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Tipologia-Server-CED-PA.jpg\" alt=\"Tipologia Server CED PA\" width=\"471\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Tipologia-Server-CED-PA.jpg 471w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Tipologia-Server-CED-PA-207x300.jpg 207w\" sizes=\"(max-width: 471px) 100vw, 471px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Giusto un dettaglio per i non addetti ai lavori senza entrare troppo nel merito della tecnologia. Con virtualizzazione si intende una serie di tecnologie ormai consolidate che trasformano i servizi IT prima staticamente istallati su un server fisico verso un&#8217;infrastruttura\u00a0virtuale. Non esiste pi\u00fa un hardware dedicato (Server) ma ogni servizio diventa un software che dinamicamente utilizza risorse di processamento (Cluster di server) disponibili nel Data Center (Virtual Machine). Queste tecnologie sono indirizzate all&#8217;ottimizzazione della gestione dei servizi e sopratutto al risparmio di spazio e di consumi elettrici dei Data Center. Queste tecnologie vengono normalmente indicate con\u00a0il generico\u00a0termine di CLOUD computing.<\/p>\n<p>Nel caso della PA Italiana invece di CLOUD direi che FOG COMPUTING\u00a0\u00e9 un termine pi\u00fa adeguato.<\/p>\n<p>La connessione dei CED alla rete \u00e9\u00a0un altro aspetto che dimostra l&#8217;arretratezza dell&#8217;infrastruttura ICT della PA.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Connessione-dei-CED-PA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1618 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Connessione-dei-CED-PA.jpg\" alt=\"Connessione dei CED PA\" width=\"522\" height=\"684\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Connessione-dei-CED-PA.jpg 522w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Connessione-dei-CED-PA-229x300.jpg 229w\" sizes=\"(max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Difficile da credere ma nel 2015 la PA Italiana utilizza connessioni in rame xDSL per i propri Data Center. Lavorando nel mondo ICT da molti anni devo ammettere che questa opzione non verrebbe tenuta in considerazione nemmeno dalla pi\u00fa piccola azienda che ha bisogno di costruirsi un proprio Data Center. L&#8217; opzione &#8221; rame&#8221; \u00a0sembra ancora una tradizione consolidata nel fantastico mondo IT Pubblico Italiano. Nelle amministrazioni locali questo tipo di connettivit\u00e1 raggiunge un imbarazzante 50%. Ovviamente la distribuzione cos\u00ed capillare sul territorio porta necessariamente ad accontentarsi delle tecnologie a disposizione. Un&#8217; ottimizzazione e\u00a0razionalizzazione dei Data Center ad un numero massimo di 4-5 per l&#8217;Amministrazione Centrale e 60 per quelle locali (come indicato dalla Spending Review di Cottarelli) porterebbe la disponibilit\u00e1 di velocit\u00e1 di connessione adeguate allo scopo su\u00a0infrastruttura ottica unica di garantire determinati livelli di servizio.<\/p>\n<p><strong>La via verso l&#8217;ottimizzazione<\/strong><\/p>\n<p>A differenza di quanto uno pu\u00f3 credere il documento contempla ed \u00e9 conscio della direzione da prendere per le varie ottimizzazioni. L&#8217;obiettivo \u00e9 sfidante, il tempo necessario \u00e9 lungo ma sicuramente la direzione \u00e9 chiara e condivisa. Allora perch\u00e9 non si \u00e9 fatto praticamente nulla?<\/p>\n<p><strong>La Falsa digitalizzazione<\/strong><\/p>\n<p>Per concludere questa lunga premessa:<\/p>\n<ul>\n<li>Situazione attuale critica ma nota<\/li>\n<li>Analisi dettagliata e censimento abbastanza preciso delle condizioni<\/li>\n<li>Obiettivi di razionalizzazione noti<\/li>\n<li>Vantaggi e risparmi noti<\/li>\n<li>Conoscenze tecnologiche sulle scelte da prendere per il consolidamento<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cosa ci manca per mettere in moto il tutto?<\/p>\n<p>Come sempre la volont\u00e1 di farlo. Non sono i soldi a mancare perch\u00e9 come quantificato da Cottarelli gli investimenti non sono altissimi e i vantaggi sono indubbiamente molto pi\u00fa alti.<\/p>\n<p>La classe politica come sempre nonostante si trovi di fronte a scelte indiscutibilmente giuste, economicamente vantaggiose e necessarie per allinearsi con i tempi preferisce chiudersi nei piccoli giardinetti del gioco politico e della pura propaganda che non ha altri risultati del\u00a0raccogliere consensi.<\/p>\n<p>Lo so che la conclusione si allontana dall&#8217;ambito tecnologico ma una volta che la PA \u00e9 consapevole dei\u00a0propri obiettivi, dei costi per raggiungerli ma cambia direzione o rallenta la sua marcia il discorso diventa solo e puramente politico. Vuol dire solo\u00a0ed esclusivamente che i giochi politici come sempre hanno precedenza sui vantaggi per il paese.<\/p>\n<p><strong>Le promesse mancate<\/strong><\/p>\n<p>Mi riferisco a quanto detto all&#8217;inizio del post, dopo tutti questi bei discorsi sull&#8217;agenda digitale e sulla definizione degli obiettivi scopriamo\u00a0che nell&#8217;attuale <a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/inevidenza\/documenti\/DOCUMENTO_PROGRAMMATICO_DI_BILANCIO_2016-IT-Completo-22-10-2015_10_55.pdf\" target=\"_blank\">MEF 2016<\/a>\u00a0gli enti locali sono stati invitati a dimezzare le spese informatiche del 50%.<\/p>\n<p><em>Ma non dovevamo digitalizzare?<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;&#8230;Il comma 2 stabilisce che la Consip o il soggetto aggregatore interessato acquisisca il parere vincolante dell\u2019Agenzia per l\u2019Italia Digitale sui parametri di prezzo e di qualit\u00e0 dei bei e servizi oggetto della richiesta di approvvigionamento. Tale disposizione consente un governo unitario e un maggior coordinamento dell\u2019attuazione dei progetti informatici nella PA, in linea con quanto stabilito dal Codice dell\u2019amministrazione digitale e dall\u2019Agenda digitale italiana.<\/em><\/p>\n<p><em>La disposizione prevista al comma 3 individua l\u2019obiettivo di risparmio (che dovr\u00e0 derivare dall\u2019attuazione delle disposizioni dei primi due commi) quantificato nel 50% della spesa annua complessiva media nel settore informatico, relativa al triennio 2013-2015. A tal fine, le pubbliche amministrazioni e le societ\u00e0 contenute nell\u2019elenco Istat programmano i propri acquisti nel rispetto del suddetto limite di spesa. Le disposizioni contenute ai commi da 1 a 3 consentiranno una sostanziale riduzione della spesa di natura informatica, la cui quantificazione in valore assoluto, tuttavia, non pu\u00f2 che avvenire a consuntivo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Vada per la razionalizzazione degli acquisti attraverso la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Consip\" target=\"_blank\">CONSIP\u00a0<\/a>ovvero la centrale acquisti della Pubblica Amministrazione. Considerando che CONSIP dovrebbe garantire i cosiddetti &#8221; Costi Standard&#8221; \u00a0\u00e9 cosa buona e giusta seguirla e negli anni passati questo avveniva solo per il 50% degli acquisti.<\/p>\n<p>Il problema di fondo \u00e9 che l&#8217;esistente con un taglio del 50% diventa ingestibile poich\u00e9 semplicemente CONSIP si prende cura dei nuovi acquisti hardware ma non delle correnti gestioni del software o dei contratti di assistenza. Se consideriamo il seguente grafico con i costi medi in un Data Center vediamo come un taglio del 50% riduce o annulla completamente l&#8217;operativit\u00e1.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/costi-CED.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1619 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/costi-CED.jpg\" alt=\"costi CED\" width=\"409\" height=\"407\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/costi-CED.jpg 409w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/costi-CED-150x150.jpg 150w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/costi-CED-300x300.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/costi-CED-301x300.jpg 301w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli acquisti tramite CONSIP\u00a0possono migliorare ma non annullare\u00a0le spese per Networking (10%), Storage (7%), Servers (11%) ovvero\u00a0un totale del solo 28%. Tutto il resto \u00e9 poco comprimibile e quindi il 50% non \u00e9 semplicemente raggiungibile. Si tratta come al solito di un taglio lineare che nulla ha a che fare con l&#8217;ottimizzazione che sempre\u00a0bisogno di spese aggiuntive (e Cottarelli ci ha dimostrato che non sono cos\u00ed alte).<\/p>\n<p>Questo tipo di direttive governative dimostrano come gli annunci siano diversi dalla realt\u00e1 ma spesso la realt\u00e1 \u00e9 pi\u00fa pericolosa di quello che si crede.<\/p>\n<p>Nel frattempo invece di investire qualche centinaio di milioni preferiamo.. o meglio preferiscono sprecare 280 Milioni sul finto Bonus Cultura, oppure 4 Miliardi per il taglio TASI\/IMU o qualche altro miliardo per i famosi 80E. Tutti questi grossi capitoli di spesa non portano nessun beneficio n\u00e9 al paese e n\u00e9 alla sua economia ma solo un vantaggio elettorale per il governo.<\/p>\n<p>Questo \u00e9 il falso della politica Italiana e di uno sviluppo falso. Le conoscenze e\u00a0la consapevolezza di cosa serve ci sono ma l&#8217;attuazione segue regole clientelari che in Italia prevalgono sempre.<\/p>\n<p>E poi uno non si deve arrabbiare? Gli obiettivi si possono anche raggiungere in retromarcia ma sicuramente non si arriva n\u00e9 prima n\u00e9 veloci e l&#8217;Italia ha bisogno di una marcia diversa e non di pubblicit\u00e1 ingannevole.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre ero occupato nella scrittura della mia critica agli sprechi pubblici derivanti dai nuovi\u00a0regali elettorali mi \u00e9 passata sotto gli occhi una notizia di cui non ero al corrente e relativa alla vera condizione del processo\u00a0di\u00a0digitalizzazione della Pubblica amministrazione. 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