{"id":1624,"date":"2015-12-02T11:34:46","date_gmt":"2015-12-02T10:34:46","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=1624"},"modified":"2015-12-02T11:37:04","modified_gmt":"2015-12-02T10:37:04","slug":"il-lento-broadband-burocratico-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=1624","title":{"rendered":"<!--:it-->Il lento broadband burocratico Italiano<!--:-->"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Italian-slow-broadband.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1453 \" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Italian-slow-broadband-300x267.jpg\" alt=\"Italian slow broadband\" width=\"300\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Italian-slow-broadband-300x267.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Italian-slow-broadband-337x300.jpg 337w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Italian-slow-broadband.jpg 592w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0Un <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2015\/11\/30\/tecnologia\/internet-veloce-burocrazia-lenta-BjwVs7LEfzPyakwjohbnGJ\/pagina.html\" target=\"_blank\">interessante articolo<\/a> di Massimo Russo apparso su La Stampa del 30 Novembre 2015 mette a nudo ancora una volta il vero freno Italiano alla crescita e all&#8217;innovazione: Lo Stato ovvero proprio il soggetto\u00a0che promette di\u00a0rilanciare l&#8217;economia.<\/p>\n<p>In questo blog <a title=\"Forse prima dell\u2019Euro e della Merkel abbiamo altri problemi ovvero fare azienda in Italia: Mission Impossible\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=1064\" target=\"_blank\">ne ho gi\u00e1 scritto<\/a> in tempi non sospetti,\u00a0l&#8217;Italia \u00e9 poco competitiva nella creazione del business per via del suo sistema pubblico inerte che invece di aiutare lo sviluppo economico ne \u00e9 la causa della sua lentezza.<\/p>\n<p>Principalmente parlo di:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Giustizia lenta<\/em><\/li>\n<li><em>Burocrazia Complessa<\/em><\/li>\n<li><em>Spesa pubblica inefficiente<\/em><\/li>\n<li><em>Tassazione asfissiante<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Se guardiamo la classifica dopo circa 1 anno vediamo che l&#8217;Italia ha guadagnato delle posizioni. Siamo passati dal 56mo posto nella classifica OCSE al 45mo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1625 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Doing-Business-ranking.jpg\" alt=\"Doing Business ranking\" width=\"250\" height=\"626\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Doing-Business-ranking.jpg 250w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Doing-Business-ranking-120x300.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/p>\n<p>Nello specifico l&#8217;influenza della burocrazia sui lavori di costruzione (soggetto di questo post)\u00a0sono \u00a0migliorati e l&#8217;Italia in 1 anno \u00e9 passata dalla 116ma posizione all&#8217;86ma.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Dealing-with-construction-permits.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1626 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Dealing-with-construction-permits.jpg\" alt=\"Dealing with construction permits\" width=\"399\" height=\"754\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Dealing-with-construction-permits.jpg 399w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Dealing-with-construction-permits-159x300.jpg 159w\" sizes=\"(max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come vediamo i paesi che ci circondano nella classifica non sono propriamente quelli con cui dovremmo confrontarci, s\u00ed certo c&#8217;\u00e9 la sorpresa negativa dell&#8217;Olanda ma globalmente il paese occupa la 28ma posizione quindi non starei troppo a puntare il dito dalla nostra 45ma.\u00a0L&#8217;articolo dell&#8217;ottimo Massimo Russo parla appunto della negativa influenza della burocrazia sui tempi dell&#8217;espansione del broadband Italiano.<\/p>\n<p>La vergognosa informazione che Russo ci presenta \u00e9 il numero di permessi necessari per la posa della fibra ottica.<\/p>\n<p><strong><em>&#8220;..23 permessi ogni 10 chilometri di fibra ottica posata. Vale a dire un\u2019autorizzazione ogni 432 metri di cavo.&#8221;\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Non accusatemi di negativit\u00e1, sono valori da paese in via di sviluppo e non da paese Europeo.<\/p>\n<p>A queste velocit\u00e1 di posa dell&#8217;infrastruttura\u00a0gli\u00a0obiettivi Italiani (promessi) per il 2020 sono\u00a0per Russo\u00a0difficilmente raggiungibili. Ricordiamo che il Governo si \u00e9 dato come obiettivi 2020\u00a0velocit\u00e1 di accesso &gt;30Mbps per il 100% della popolazione e &gt;100Mbps per il 50% della popolazione. Quando la fantasia supera ogni ragionevole ottimismo considerate <a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=1431\" target=\"_blank\">la\u00a0posizione dell&#8217;Italia in Europa<\/a>.<\/p>\n<p>Ma dove sta il problema per la posa della fibra? Come al solito nella burocrazia che invece di snellire appesantisce le procedure. Le velocit\u00e1 di posa ci dice Russo\u00a0cambiano molto da Comune a Comune perch\u00e9 ogni territorio chiede\u00a0autorizzazioni diverse e condizioni diverse.<\/p>\n<p>Russo ci dice:&#8221; &#8230;\u00a0<em>Per questo motivo <\/em>(semplificare nda)<em> due anni fa, con il cosiddetto regolamento scavi, si \u00e8 semplificata radicalmente la procedura. Ma, poich\u00e9 non ci sono sanzioni, i comuni non applicano il regolamento e domandano agli operatori la stessa documentazione necessaria per la posa dei tubi di gas e fognature. Sommate Anas, vari uffici comunali, Arpa, Asl, enti provinciali, privati, e arrivate a 23 permessi. Con un\u2019aggravante. Per tutelarsi da possibili danni, le amministrazioni chiedono agli operatori fidejussioni che possono arrivare fino a 4 milioni di euro per 10 chilometri. Garanzie che &#8211; una volta svolti i lavori &#8211; non vengono sbloccate, trasformandosi cos\u00ec in pesanti fardelli finanziari.&#8217;\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo di fatto delle regole per semplificare ma non riusciamo ad applicarle e regna una completa anarchia locale, tanto valeva non fare regole se poi non ne forziamo l&#8217;applicazione.<\/p>\n<p>L&#8217;<a href=\"http:\/\/www.i-com.it\/\" target=\"_blank\">Istituto per la competitivit\u00e1\u00a0I-com<\/a>\u00a0ha rilasciato un <a href=\"http:\/\/www.i-com.it\/2015\/11\/11\/rapporto-i-com-2015-su-reti-e-servizi-di-nuova-generazione\/\" target=\"_blank\">report<\/a>\u00a0su Reti e Servizi di nuova generazione che ci presenta una completa ma deludente fotografia del broadband Italiano. Il confronto\u00a0Europeo\u00a0\u00e9 imbarazzante anche se ci sono\u00a0finalmente delle notizie positive come vedere che Campania e Calabria sono le regioni pi\u00fa virtuose per la posa della fibra, finalmente una buona notizia per il Sud e per il suo sviluppo futuro. Questa notizia per\u00f3 non \u00e9 sufficiente per brindare ad un successo perch\u00e9 Il report ci presenta la solita fotografia di un paese che non riesce ad accelerare e continua ad essere fanalino di coda in un settore strategico per tutta l&#8217;economia.<\/p>\n<p><strong>Copertura delle abitazioni<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente il 30% delle case non \u00e9 ancora connessa alla rate in \u00a0Banda Larga (Incluso la mia abitazione a 30km da Torino) e qundi manca ancora molto agli obiettivi da raggiungere in 4 anni. In ogni caso la fibra anche se non portata a tutte le\u00a0abitazioni dovr\u00e1 arrivare\u00a0comunque nelle vicinanze\u00a0per poter sfruttare tecnologie su rame che possono avvicinarsi agli obiettivi di banda.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Abitazioni-connesse.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1628 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Abitazioni-connesse.jpg\" alt=\"Abitazioni connesse\" width=\"419\" height=\"754\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Abitazioni-connesse.jpg 419w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Abitazioni-connesse-167x300.jpg 167w\" sizes=\"(max-width: 419px) 100vw, 419px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Copertura della Next Generation Access<\/strong><\/p>\n<p>La cosiddetta NGA rappresenta il futuro del Broadband ovvero l&#8217;Ultra Broadband ovvero velocit\u00e1 di accesso &gt;di 30Mbps. L&#8217;Italia fa meglio della sola Grecia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Copertura-NGA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1630 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Copertura-NGA.jpg\" alt=\"Copertura NGA\" width=\"809\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Copertura-NGA.jpg 809w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Copertura-NGA-300x165.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Copertura-NGA-500x274.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Attualmente il 4% della popolazione ha una velocit\u00e1 di accesso &gt; 30Mbps. Quindi per il solo primo obiettivo abbiamo 4 anni per raggiungere il rimanente 96%.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Velocita-di-connessione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1631 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Velocita-di-connessione.jpg\" alt=\"Velocit'a di connessione\" width=\"809\" height=\"556\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Velocita-di-connessione.jpg 809w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Velocita-di-connessione-300x206.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Velocita-di-connessione-437x300.jpg 437w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Copertura\u00a0in Fibra<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente solo il 3,8% degli abbonamento broadband \u00e9\u00a0in fibra. Probabilmente con la <a href=\"http:\/\/www.firstonline.info\/a\/2015\/04\/14\/banda-larga-enel-spinge-sulla-rete-in-fibra\/e1d203ca-1419-4502-92ba-ddd4ef599417\" target=\"_blank\">proposta di ENEL<\/a>\u00a0il Governo riuscir\u00e1 ad aumentare questo valore poich\u00e9 ogni casa avr\u00e1 una fibra che la collega all&#8217;Armadio stradale di ENEL. Questo non vuole dire che l&#8217;armadio stesso sar\u00e1\u00a0necessariamente collegato alla rete broadband ma statisticamente fa sembrare l&#8217;obiettivo centrato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Connessioni-in-Fibra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1632 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Connessioni-in-Fibra.jpg\" alt=\"Connessioni in Fibra\" width=\"813\" height=\"617\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Connessioni-in-Fibra.jpg 813w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Connessioni-in-Fibra-300x228.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Connessioni-in-Fibra-395x300.jpg 395w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e9 uno dei paesi con l&#8217;aumento migliore anno su anno per l&#8217;allargamento della copertura broadband.\u00a0Sembra un dato positivo ma non lo \u00e9, i paesi a cui dobbiamo confrontarci non crescono perch\u00e9 hanno risolto il problema della\u00a0copertura con un certo anticipo e adesso sono concentrati nell&#8217;incremento delle velocit\u00e1 di accesso. Gli unici paesi con i nostri valori di crescita sono i paesi Europei in via di sviluppo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1629 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crescita-del-Broadband.jpg\" alt=\"Crescita del Broadband\" width=\"809\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crescita-del-Broadband.jpg 809w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crescita-del-Broadband-300x159.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Crescita-del-Broadband-500x265.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/p>\n<p>A fronte di numeri del genere, alle informazioni di Massimo Russo \u00e9 ovvio che le <a href=\"http:\/\/www.firstonline.info\/a\/2015\/04\/14\/banda-larga-enel-spinge-sulla-rete-in-fibra\/e1d203ca-1419-4502-92ba-ddd4ef599417\" target=\"_blank\">affermazioni<\/a>\u00a0dell&#8217;Ad di ENEL sulla copertura in fibra risultano molto\u00a0auto referenziali\u00a0ma non sufficienti alla causa del Digital Divide. Anche se ENEL riuscisse ad evitare la burocrazia per il cablaggio fibra fino alle abitazioni (dal contatore alle cabine stradali ENEL) la stessa si ripresenterebbe dall&#8217;Armadio ENEL alla rete Broadband di qualunque operatore (casistica che rientra\u00a0nei problemi citati dall&#8217;articolo di Russo).<\/p>\n<p>Come gi\u00e1 scritto <a title=\"La via verso l\u2019Ultra Broadband Italiano a pessima guida pubblica.\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=1431\" target=\"_blank\">qui<\/a> &#8220;La Fibra&#8221; \u00e9 un mantra ossessivo del Governo che forse potrebbe essere rivisto. Se si considerano le attuali condizioni\u00a0Italiane forse per accelerare si\u00a0potrebbe anche pensare di partire con soluzioni ibride (Rame\/Fibra) che garantirebbero velocit\u00e1 attorno agli 80Mbps comunque molto migliori\u00a0degli attuali 2 Mbps (o meno). Fissarsi sulla strategia fibra a tutti i costi per motivi propagandistici potrebbe essere negativo per lo sviluppo delle reti stesse. La fibra come sempre rimarrebbe abbondante nelle citt\u00e1 dove comunque la competizione di mercato ha gi\u00e1 migliorato le condizioni di connettivit\u00e1. Nelle zone rurali o a bassa densit\u00e1 il problema si presenterebbe comunque con costi e tempi burocratici poco sostenibili.<\/p>\n<p>La giostra degli annunci si sa deve continuare a girare e le scadenze sono sempre pi\u00fa vicine nel tempo\u00a0ma lontane nella pratica. Spero di essere smentito nei prossimi anni ma va considerato che\u00a0chi promette non sar\u00e1 pi\u00fa sulla stessa poltrona nel 2020 ed eventuali ritardi rientreranno nel solito ping pong politico delle responsabilit\u00e1 politiche sui fallimenti. Non sar\u00e1 mai colpa di nessuno ma noi dovremo trasferirci in citt\u00e1 per vedere <a href=\"https:\/\/www.netflix.com\/\" target=\"_blank\">Netflix<\/a>.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Un interessante articolo di Massimo Russo apparso su La Stampa del 30 Novembre 2015 mette a nudo ancora una volta il vero freno Italiano alla crescita e all&#8217;innovazione: Lo Stato ovvero proprio il soggetto\u00a0che promette di\u00a0rilanciare l&#8217;economia. 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