{"id":1692,"date":"2016-04-05T15:23:48","date_gmt":"2016-04-05T13:23:48","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=1692"},"modified":"2016-04-06T12:34:28","modified_gmt":"2016-04-06T10:34:28","slug":"no-triv-no-brain-un-referendum-sbagliato-per-cervelli-nazi-ambientalisti-trivellati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=1692","title":{"rendered":"<!--:it-->No-Triv No-Brain: Un Referendum sbagliato per cervelli nazi-ambientalisti trivellati <!--:-->"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->Non serve molto per capire l&#8217;inutilit\u00e1 del Referendum indetto per il 17 Aprile sulle famose &#8220;trivellazioni&#8221; attorno alle coste Italiane. Il testo fa capire come ancora una volta in Italia si buttano via soldi pubblici facendoli passare per democrazia popolare.<\/p>\n<p><em>Volete voi che sia abrogato l\u2019art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, \u201cNorme in materia ambientale\u201d, come sostituito dal comma 239 dell\u2019art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 \u201cDisposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita\u2019 2016)\u201d, limitatamente alle seguenti parole: \u201cper la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale\u201d?<\/em><\/p>\n<p>Questo il testo della domanda. Chiaro come sempre no?<\/p>\n<ul>\n<li>Ma non si cambiano le regole per le trivellazioni lungo le coste Italiane?\n<ul>\n<li>NO<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Ma non si doveva smettere di trivellare per cercare il petrolio?\n<ul>\n<li>NO<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Ma non si doveva limitare l&#8217;impatto ambientale?\n<ul>\n<li>NO<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Ma non si doveva bloccare l&#8217;estrazione per obbligare l&#8217;uso di energie alternative?\n<ul>\n<li>NO<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Ma non si dovevano dismettere tutti gli impianti di estrazione inclusi\u00a0quelli di terra?\n<ul>\n<li>Fortunatamente NO<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Ma non si dovevano evitare\u00a0i rischi ambientali e di salute?\n<ul>\n<li>NO<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Ma non si dovevano bloccare le nuove trivellazioni?\n<ul>\n<li>NO<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Ma le regole sulle trivellazioni cambiano immediatamente?\n<ul>\n<li>NO in 5 anni&#8230; non c&#8217;\u00e9 fretta nemmeno per i Nazi-ambientalisti.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>Ma allora a che cosa serve veramente questo referendum?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Ce lo dice direttamente il movimento ambientalista &#8220;No-Triv&#8221;:<\/p>\n<p><em>\u00abIl voto del 17 Aprile \u00e8 un voto immediatamente politico, in quanto, al di l\u00e0 della specificit\u00e0 del quesito, residuo di trabocchetti e scossoni, esso \u00e8 l\u2019UNICO STRUMENTO di cui i movimenti che lottano da anni per i beni comuni e per l\u2019affermazione di maggiori diritti possono al momento disporre per dire la propria sulla Strategia Energetica nazionale che da Monti a Renzi resta l\u2019emblema dell\u2019offesa ai territori, alle loro prerogative, alla stessa Costituzione italiana\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Un voto politico per dimostrare nulla, per continuare ad urlare sul nulla, per spendere soldi pubblici sul nulla, per difendere teorie che la pratica non conferma ma sopratutto per salvare gli interessi locali sulle attivit\u00e1 estrattive. L&#8217;ambiente \u00e9 solo un abbellimento.<\/p>\n<p>A questo serve il referendum. Nessuna responsabilizzazione dell&#8217;elettorato Italiano ma un voto politico degli enti locali (Regioni) e di alcuni movimenti ambientalisti che come si sa fanno spesso breccia nel cuore dei pi\u00fa deboli (di mente). Nella pratica per\u00f3 nulla si migliora dal lato\u00a0ambientalista, nulla si migliore dal lato energetico, nulla si cambia nella strategia energetica Italiana.<\/p>\n<p>\u00c9\u00a0un referendum proposto dalle Regioni che dimostra quanto poco i Governatori locali pensino al futuro e sopratutto quanto poco coraggio abbiano a fare\u00a0delle scelte invece di fingere democrazia rivolgendosi al popolo. Il referendum \u00e9 la dimostrazione che certi argomenti Nazionali non possono essere in mano alle Amministrazioni locali poich\u00e9\u00a0il federalismo in Italia ha solo moltiplicato gli\u00a0sprechi ed \u00e9 pericoloso quando la classe dirigente \u00e9\u00a0filosoficamente attiva ma economicamente ignorante.<\/p>\n<p>Quindi il 17 Aprile nulla si cambia in positivo ma \u00a0in caso di vittoria del S\u00cd\u00a0si danneggiano \u00a0economicamente le\u00a0aziende nell&#8217;ambito estrattivo. Danni che non hanno una logica, n\u00e9 ambientalista ma sopratutto n\u00e9 economica o strategica. Si sa bene per\u00f3 che nelle leggende popolari i &#8220;petrolieri&#8221;\u00a0sono sempre i cattivi, i poteri forti quelli che controllano tutto e in questo caso&#8230;&#8221;controllano la nostra salute&#8221;. Insomma il solito concime per menti atrofizzate.<\/p>\n<p>Leggende metropolitane a parte veniamo al Referendum:<\/p>\n<p><strong>Cosa chiede\u00a0il referendum?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Se passa il S\u00cd vengono tolte le concessioni per gli impianti entro le 12 miglia dalla costa. Se precedentemente l&#8217;azienda poteva estrarre fino ad esaurimento del giacimento adesso dopo 5 anni dovr\u00e1 comunque chiudere l&#8217;attivit\u00e1 estrattiva. Per tutti gli impianti oltre le 12 miglia nessun cambiamento. Nulla di pi\u00fa.<\/p>\n<p><strong>Quali conseguenze dopo il referendum?<\/strong><\/p>\n<p>Se vincono i NO tutto rimane come prima e questi impianti entro le 12 miglia potranno estrarre fino ad esaurimento.<\/p>\n<p>Se vincono i S\u00cd gli impianti entro le 12 miglia avranno ancora 5 anni di attivit\u00e1 dopo di che dovranno chiudere anche se il giacimento non sar\u00e1 esaurito. In pratica avranno molto probabilmente una perdita per gli investimenti fatti. Una volta che la piattaforma \u00e9 stata costruita perch\u00e9 chiuderla? Gi\u00e1 che abbiamo fatto il buco almeno usiamo tutti gli idrocarburi all&#8217;interno. No?<\/p>\n<p>Con la vincita del S\u00cd ci sar\u00e1 un impatto occupazionale negli indotti industriali delle varie Regioni a cui gli impianti appartengono. Sappiamo che le regioni non hanno mai pensato al lato occupazionale, d&#8217;altronde non ne hanno benefici in termini di tassazione.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli impatti ambientali del referendum?<\/strong><\/p>\n<p><strong>NESSUNO &#8230; anzi!<\/strong><\/p>\n<p>Se vincono i S\u00cd cambia la durata della concessione ma non viene introdotto nessun tipo di nuovo divieto di trivellazione. Entro le 12 miglia \u00e9 gi\u00e1 vietato del 2006, oltre le 12 miglia nessun limite n\u00e9 ora n\u00e9 in futuro.<\/p>\n<p>I rischi ambientali delle piattaforme sono minimi perch\u00e9 nella maggior parte estraggono GAS e non petrolio che \u00e9 marginale\u00a0sul totale. Viene\u00a0confermato anche <a href=\"http:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/Global\/italy\/report\/2016\/Trivelle_Fuorilegge.pdf\" target=\"_blank\">da uno\u00a0studio ambientalisti di Greenpeace<\/a> che per\u00f3 preferisce insistere sulla pericolosit\u00e1. <a href=\"http:\/\/ottimistierazionali.it\/lo-scoop-di-greenpeace\/\" target=\"_blank\">Qui <\/a>la risposta tecnica con le relative critiche al rapporto ambientalista.<\/p>\n<p>L&#8217;impatto ambientale attorno alle piattaforme rimane limitato ma in ogni caso che differenza c&#8217;\u00e9 fra 12 miglia e 12,1 miglia? Il referendum non cambia le regole esistenti oltre le 12 miglia dalla costa sia per le estrazioni\u00a0presenti che per quelle future.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/ambiente\/2016\/03\/18\/news\/trivelle_scheda_no_si_referendum-135754360\/\" target=\"_blank\">Legambiente ha comunque quantificato<\/a> l&#8217;estrazione di petrolio entro le 12 miglia ad un apporto dell&#8217;1% sul totale. Quindi i problemi ambientali causati dal\u00a0petrolio sono praticamente nulli. Il grosso delle estrazioni Italiane \u00e9 invece indirizzato all&#8217;estrazione di Gas con conseguenti rischi minori.<\/p>\n<p>In ogni caso se vincesse il S\u00cd gli investimenti delle compagnie di estrazioni verrebbero semplicemente spostati in altri paesi magari in via di sviluppo e con meno vantaggi per la popolazione locale. \u00c9\u00a0meglio tenere queste estrazioni sul territorio Italiano mantenendo introiti, occupazione e tassazione o\u00a0esportare sfruttamento in paesi pi\u00fa poveri? La risposta a\u00a0questa domanda non interessa ai nazi-ambientalisti.<\/p>\n<p><strong>No-Triv ma petroliere?<\/strong><\/p>\n<p>Pensiamo ad una cosa molto semplice, se chiudiamo gli impianti che estraggono petrolio e Gas vuol dire che dovremmo far viaggiare pi\u00fa petroliere nel mediterraneo. Questa seconda scelta ha un impatto molto pi\u00fa alto dell&#8217;estrazione in piattaforma.\u00a0Dov&#8217;\u00e9 la strategia ambientalista?<\/p>\n<p><strong>No-Triv = Rinnovabili?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Assolutamente NO<\/strong>. La chiusura di questi impianti porter\u00e1 solo ad una spesa maggiore nell&#8217;acquisto di idrocarburi da altri paesi per compensare la perdita ma nessuna accelerazione sull&#8217;introduzione delle energie rinnovabili che continuano ad essere solo uno specchietto per le allodole. <a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/filippozuliani\/2016\/03\/23\/referendum-trivelle-e-populismo\/\" target=\"_blank\">Il Post ci fa chiarezza<\/a> sui numeri;\u00a0l&#8217;energia prodotta dall&#8217;estrazione che verrebbe chiusa vale il 20% dell&#8217;energia prodotta dal fotovoltaico. Considerata una crescita del 1-2% all&#8217;anno delle istallazioni fotovoltaiche non si potrebbe\u00a0comunque compensare il mancato apporto energetico con i pannelli solari ma si dovr\u00e1 comunque\u00a0acquistare Gas e petrolio da altri paesi.<\/p>\n<p>Questo non vuol dire che non si debba procedere in una strategia energetica ibrida (rinnovabili + idrocarburi) ma non \u00e9 questo referendum ad accelerarla. Questo Referendum \u00e9 al di fuori di qualsiasi strategia energetica nell&#8217;ambito delle rinnovabili. Dubitate delle finte propagande.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i veri\u00a0impatti energetici?<\/strong><\/p>\n<p>La seguente tabella ci dice quali sono i volumi estrattivi relativi al Gas in quanto il petrolio conta per un misero 1% e a differenza di quanto dicono gli ambientalisti \u00e9 un valore marginale. La tabella \u00e9 stata presa dal <a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/filippozuliani\/2016\/03\/23\/referendum-trivelle-e-populismo\/\" target=\"_blank\">seguente articolo<\/a> de Il Post.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/referendumv3-400x218.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1695 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/referendumv3-400x218.png\" alt=\"referendumv3-400x218\" width=\"400\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/referendumv3-400x218.png 400w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/referendumv3-400x218-300x164.png 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La tabella ci dice che qualunque sar\u00e1 il risultato, l&#8217;impatto sui\u00a0volumi estrattivi \u00e9 basso rispetto al totale e dimostra quindi la completa inutilit\u00e1 del Referendum.<\/p>\n<p>Dimostra quanto sia nel caso del S\u00cd che nel caso del NO gli impatti sarebbero limitati. In ogni caso il S\u00cd porterebbe ad uno smantellamento lento (5 anni) di impianti in funzione che non ha nessuna logica economica e come si vede anche ambientale.<\/p>\n<p>Il voto \u00e9 puramente politico ed \u00e9 il solito noioso attacco a fantomatiche lobby petrolifere che a detta di molti (ma non dei numeri) sarebbero la rovina della nostra societ\u00e1.<\/p>\n<p><strong>Zero risultati\u00a0che costano\u00a0400 Milioni<\/strong><\/p>\n<p>Unica cosa certa del referendum \u00e9 il suo costo. Quello che fa sempre orrore \u00e9 la scarsa attenzione ai soldi pubblici cio\u00e9 ai soldi dei cittadini. Questo Referendum coster\u00e1 all&#8217;incirca 400Milioni per portare prevedibilmente un risultato nullo. Nullo se non si raggiunge il quorum o\u00a0se dovesse malauguratamente passare il S\u00cd.<\/p>\n<p>Effetti ambientali zero, effetti energetici zero, divieti di trivellazione nessuno, innovazione energetica nulla, svantaggi energetici bassi ma presenti.<\/p>\n<p>Insomma, ma perch\u00e9 continuate a spendere i miei soldi per cause inutili\u00a0e lontane dalle reali necessit\u00e1 del paese?<\/p>\n<p><strong>Le Lobby del petrolio o l&#8217;opportunismo politico?<\/strong><\/p>\n<p>Quando in ItaGlia non si hanno argomentazioni o numeri a supporto di tesi complottiste, nel 99% dei casi si fa appello\u00a0alle famose &#8220;Lobby&#8221; o ai ben noti &#8220;Poteri Forti&#8221;. Due\u00a0termini che non hanno significato ma sono utilizzati un p\u00f3 da tutti senza nemmeno sapere di cosa si sta parlando.\u00a0Il Lobbismo \u00e9 molto pi\u00fa serio di quanto si pensi e serve a muovere economie e\u00a0generare lavoro. La sua utilit\u00e1 (se non si trasforma in corruzione) \u00e9 alta. Certo c&#8217;\u00e9 chi guadagna di pi\u00fa di altri ma in generale i vantaggi si distribuiscono un p\u00f3 a tutti i livelli grazie alla creazione di lavoro. Che ci crediate o no questi meccanismi sono\u00a0parte del volano economico che ha portato il\u00a0mondo ad innovare.<\/p>\n<p>Ma torniamo al soggetto principale, proprio a riguardo delle lobby, ieri il governatore della Puglia Emiliano, promotore del referendum ha dichiarato che &#8220;Renzi \u00e9 servo delle lobby petrolifere&#8221;. Senza bisogno\u00a0di verifiche chi non darebbe ragione ad Emiliano? Le lobby? Certo che \u00e9 colpa loro. Le aziende petrolifere, le banche e le aziende farmaceutiche sono\u00a0per antonomasia il concentrato di tutti i mali del mondo. Ho passato anche io questa fase filosofica poi ho iniziato a studiare un p\u00f3. Secondo &#8220;la\u00a0teoria&#8221; senza queste aziende\u00a0vivremmo in un mondo pi\u00fa pulito e verde, senza inquinamento,\u00a0senza guerre, senza odio ma volendoci tutti bene e vivendo di solo amore. La realt\u00e1 non \u00e9 proprio cos\u00ed.<\/p>\n<p>La realt\u00e1 \u00e9 che le Regioni stanno perdendo il controllo di queste strategie energetiche e i relativi introiti. Il tentativo di centralizzare (correttamente) il controllo delle politiche energetiche non va gi\u00fa a chi da queste attivit\u00e1 ci guadagna in tasse. L&#8217;inquinamento \u00e9 un dettaglio ovvero &#8220;tu puoi inquinare il mio mare ma paghi le tasse a me&#8221;.<\/p>\n<p>Ovvio che dopo il deprecabile incidente del ministro Guidi e la sua telefona, le Lobby diventano una realt\u00e1 di fatto &#8220;confermata&#8221; anche dalle intercettazioni.<\/p>\n<p>La questione \u00e9 per\u00f3 molto pi\u00fa semplice, lineare e meno complottista di quanto si pensi. Certo che esistono grandi aziende nell&#8217;ambito dell&#8217;estrazione che come tutte le aziende fanno fatturato e portano occupazione. Ovviamente queste aziende fanno come tutte pressioni pubbliche per raggiungere i loro obiettivi di investimento. Nell&#8217;ambito dell&#8217;estrazione \u00e9 ancora pi\u00fa ovvio essendo che regole, controlli e divieti possono arrivare solo dagli enti pubblici. Se uno stato decide una strategia energetica, qualunque essa sia, senza entrare\u00a0nel merito della sua correttezza\u00a0o meno, avr\u00e1\u00a0sempre e comunque a che fare con le aziende leader del mercato (le lobby per capirci). Non vedo quale sia\u00a0il problema di fondo, se uno decide una strategia poi deve discutere\/negoziare\u00a0con le aziende del settore per capire come metterla in pratica. Mi sembra naturale. Lo Stato decide come procedere ma poi tutta l&#8217;attivit\u00e1 diventa privata, con grossi investimenti a fronte di grossi fatturati.<\/p>\n<p>Dove sta il problema? Dove sta la negativit\u00e1 di un&#8217;attivit\u00e1 di lobbismo verso le istituzioni pubbliche? Lobbismo non vuol dire per forza corruzione. Nel mio mondo delle telecomunicazione il lobbismo si fa in maniera costante. Prima si guadagnano consensi con i vertici di un&#8217;azienda poi si scende pi\u00fa nel dettaglio presentando progetti tecnico\/economici vantaggiosi per entrambi. Il &#8220;Lobbismo&#8221; \u00e9 spesso necessario per essere considerati all&#8217;interno di un progetto ma non vuol dire per forza sommergere di regali e soldi il cliente.<\/p>\n<p>Le parole di Emiliano dimostrano invece quanto si cerchi di distorcere la realt\u00e1 distraendo e istigando il popolo verso nemici\u00a0che non esistono.<\/p>\n<p>Se si vuole discutere nel merito bisogna parlare e analizzare il piano energetico nazionale e proporre eventualmente alternative. Queste capacit\u00e1 per\u00f3 sono assenti \u00a0nelle\u00a0amministrazioni pubbliche locali che quindi preferiscono orientarsi verso la favola del &#8220;Lobbista cattivo&#8221; tanto sa che i bambinoni a cui chiede il\u00a0voto capiscono solo le favole.<\/p>\n<p><strong>\u201cIl petrolio \u00e8 scaduto: cambia energia!\u201d davvero e quale?<\/strong><\/p>\n<p>Questo il motto della famiglia ambientalista. La necessit\u00e1 per il mondo intero di ridurre il legame con gli idrocarburi \u00e9 sicuramente vera ma la strada non \u00e9 quella di chiudere l&#8217;esistente perch\u00e9 semplicemente non si pu\u00f3 cancellare da un giorno all&#8217;altro il contributo\u00a0energetico dei carburantii fossili.<\/p>\n<p>Quello che nessuno serenamente ammette \u00e9 il fatto che la generazione di energia da idrocarburi \u00e9 l&#8217;unica che garantisce un&#8217;energia costante. Eolico, Solare, Termico, e tutte le energie rinnovabili hanno il grosso difetto di non garantire continuit\u00e1 di energia. Il Sole c&#8217;\u00e9 solo di giorno, il vento c&#8217;\u00e9 solo ogni tanto e non ovunque e questi limiti non sono controllabili. La strada \u00e9 ovviamente quella di diminuire i consumi e avere reti ibride che possano sfruttare rinnovabili e idrocarburi insieme in modo da ridurre gli impatti degli idrocarburi. Per i prossimi 50 anni almeno \u00e9 difficile pensare ad un annullamento degli idrocarburi a meno che non si voglia introdurre l&#8217;energia nucleare ovunque. Unico obiettivo veramente ambientale \u00e9 quello di ridurre i consumi non di chiudere le fonti presenti.<\/p>\n<p>LA RETE \u00e9 spesso sbandierata come soluzione per ogni male e come ottimizzatore degli spostamenti umani e relativi risparmi energetici. Si dimentica per\u00f3 che proprio la rete \u00e9 un incredibile divoratore di energia. Telecom Italia \u00e9 infatti il secondo consumatore di energia dopo le ferrovie di Stato e sicuramente non alimenta i suoi Data Center e le sue reti con i pannelli solari ve lo assicuro.<\/p>\n<p>Insomma se volete continuare a innondare Facebook con le propagande pi\u00fa assurde per la difesa dell&#8217;ambiente sappiate che vi servir\u00e1 sempre pi\u00fa energia da idrocarburi per far leggere i vostri post\u00a0perch\u00e9\u00a0i vostri pannelli e le vostre pale poco vi serviranno allo scopo. Se pensate di diventare energia-indipendenti ricordatevi per\u00f3 che l&#8217;innovazione ne ha invece bisogno. Quindi andate pure nella grotta illuminata a candele ma non chiedete il 4G, non sarebbe coerente con le vostre scelte energetiche.<\/p>\n<p>Il 17 Aprile fai una scelta ambientale, stai a casa e risparmia &#8220;energie&#8221; per qualcosa di pi\u00fa importante.<\/p>\n<p>Riferimenti:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2016\/03\/08\/guida-referendum-trivellazioni-petrolio\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ilpost.it\/2016\/03\/08\/guida-referendum-trivellazioni-petrolio\/<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/filippozuliani\/2016\/03\/23\/referendum-trivelle-e-populismo\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ilpost.it\/filippozuliani\/2016\/03\/23\/referendum-trivelle-e-populismo\/<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non serve molto per capire l&#8217;inutilit\u00e1 del Referendum indetto per il 17 Aprile sulle famose &#8220;trivellazioni&#8221; attorno alle coste Italiane. 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