{"id":1794,"date":"2016-11-21T14:24:33","date_gmt":"2016-11-21T13:24:33","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=1794"},"modified":"2016-11-21T14:24:33","modified_gmt":"2016-11-21T13:24:33","slug":"riflessioni-e-analisi-sul-referendum-fra-politica-e-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=1794","title":{"rendered":"<!--:it-->Riflessioni e analisi sul Referendum: fra politica e realt\u00e1<!--:-->"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->Complimenti a chi riuscir\u00e1 il 4 dicembre a votare sui contenuti e non sulla politica, complimenti a chi riuscir\u00e1 a votare avendo capito veramente cosa cambia. Eh s\u00ed perch\u00e9 alla fine il vero voto sar\u00e1 solo un Pro o contro Renzi che purtroppo non dar\u00e1 il dovuto peso e importanza\u00a0ad un voto referendario e ne distorcer\u00e1 gli obiettivi. Proprio lo stesso Renzi pero&#8217;\u00a0\u00e9 stato il primo a personalizzare il voto e quindi ne deve accettare le conseguenze della sua tattica esclusivamente politica. Il risultato sar\u00e1 quindi molto probabilmente\u00a0una misurazione politica del gradimento che gli Italiani hanno di Renzi. I\u00a0fans delle opposizioni (un settore molto variegato che va dall&#8217;estrema destra all&#8217;estrema sinistra passando per il M5S) andranno verso il NO, i fans di Renzi andranno per il S\u00ed, gli indecisi stanno cercando di capire e i sinistrorsi incalliti a cui Renzi non piace vorrebbero votare NO ma cercano fino all&#8217;ultimo una ragione in fondo al barile per giustificare il loro S\u00ed solo perch\u00e9 al NO\u00a0vota &#8220;Gentaglia&#8221; che proprio non piace.<\/p>\n<p>Io rimango ancora un indeciso che cerca di capire. Se guardo il fronte del NO vedo cose che non mi piacciono come: Lega Nord, Casa Paund, Forza Nuova, M5S, Forza Italia, Landini etc. Vedo partiti che inizialmente hanno votato la riforma e poi hanno cambiato idea per &#8220;scaduti accordi&#8221; con Renzi (Forza Italia vedi sotto).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Schermata-2016-10-26-a-16.32.15.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1796 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Schermata-2016-10-26-a-16.32.15.png\" alt=\"schermata-2016-10-26-a-16-32-15\" width=\"659\" height=\"477\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Schermata-2016-10-26-a-16.32.15.png 659w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Schermata-2016-10-26-a-16.32.15-300x217.png 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Schermata-2016-10-26-a-16.32.15-414x300.png 414w\" sizes=\"(max-width: 659px) 100vw, 659px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Vedo partiti come il M5S che \u00e9 stato s\u00ed sempre nel fronte del NO (anche se astenendosi alle prime votazioni) ma che non rientra nella coerenza poich\u00e9 come ha gi\u00e1 dimostrato\u00a0pi\u00fa volte per &#8220;partito preso&#8221;, non voterebbe MAI nessun provvedimento proposto da Renzi e dai PiDioti. Termine genericamente e infelicemente attribuito al gruppo di persone risultato della differenza fra il Mondo e i sostenitori del M5S, ovvero chiunque non in linea con le idee del M5S. Stesso discorso ad esclusione della definizione di PiDioti vale per i partiti dell&#8217;estrema sinistra, mai stati in sintonia con Renzi.<\/p>\n<p>Se guardo il fronte del S\u00ed vedo gli stessi limiti di appartenenza dove il S\u00ed \u00e9 spesso solo un segno di Renzismo oppure evita il timore che un Governo pi\u00fa o meno stabile crolli dopo i risultati. Opzione non cos\u00ed remota e sicuramente non cos\u00ed positiva in questo periodo ma motivazione che non dovrebbe far parte della scelta referendaria.<\/p>\n<p>In ognuno dei due casi mi pare ci sia poca attenzione sui contenuti e spesso la propaganda stessa \u00e9 volutamente generica e tende a non trasferire tutte le informazioni.<\/p>\n<p>La materia si adatta comunque molto bene ad interpretazioni perch\u00e9 i contenuti del referendum sono estremamente tecnici e spesso non completi per una reale previsione del futuro. Se si escludono le opinioni politiche dei due fronti anche quando si chiede aiuto a costituzionalisti, giuristi o generici tecnici in materia si trovano opinioni diverse a\u00a0dimostrazione che la materia presenta\u00a0una certa difficolt\u00e1 (e sicuramente anche una piccola influenza\u00a0politica fra i tecnici stessi). Non essendo tecnico non posso che proporre solo riflessioni in merito.<\/p>\n<p><strong>Cosa si vota?<\/strong><\/p>\n<p>Il singolo quesito referendario ha dietro di s\u00e9 una proposta di legge molto elaborata che tocca molti punti. Di seguito l&#8217;elenco per macro argomenti:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Cancellazione del Bicameralismo.<\/strong>\u00a0Si vota l&#8217;organizzazione del Parlamento con la cancellazione del cosiddetto &#8220;bicameralismo perfetto&#8221; ovvero rimane in pratica solo pi\u00fa la Camera dei Deputati. Il Senato sar\u00e1 formato da Consiglieri Regionali e Sindaci gi\u00e1 eletti e ogni Senatore durer\u00e1 finch\u00e9 manterr\u00e1 la sua carica locale. Nessuno voter\u00e1 pi\u00fa i Senatori (se non indirettamente dalle elezioni Regionali\/Comunali) ma solo i Deputati.<\/li>\n<li><strong>Nuove\u00a0regole per i Referendum<\/strong>. Sale il limite da 50.000 a 150.000 firme perch\u00e9 una proposta referendaria venga accettata. C&#8217;\u00e9 chi vede questo come un limite di garanzia delle minoranze a cui lo strumento del Referendum \u00e9 indirizzato. Se vengono raccolte 800.000 firme non esister\u00e1 pi\u00fa il Quorum cosa che a mio avviso \u00e9 positivo considerate le tante volte che abbiamo speso soldi per indire referendum che non hanno mai superato il limite.<\/li>\n<li>Viene eliminato il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Consiglio_nazionale_dell'economia_e_del_lavoro\" target=\"_blank\">CNEL\u00a0<\/a>(Consiglio nazionale dell&#8217;economia e del lavoro) che a detta dei promotori del S\u00ed non risulta determinante nelle sue funzioni, poco efficiente e non attivamente utilizzato. In generale non spenderei molto tempo su questo punto perch\u00e9 credo che non sia poi cos\u00ed rilevante. In Generale nella famosa Spending Review fatta ai tempi da Cottarelli venne indicato come un Ente cancellabile. La fiducia per Cottarelli mi spinge quindi a vedere questa cancellazione come positiva. Il risparmio della cancellazione per&#8217;o non deve essere un motivo perch\u00e9 l&#8217;entit\u00e1 \u00e9 molto bassa:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.forexinfo.it\/Cnel-cos-e-quanto-costa\" target=\"_blank\">Risparmio minimo<\/a> fra i 15-20 Milioni annui. Operativamente la cancellazione ha pi\u00fa senso: Pubblicati 970 articoli in 50 anni. Sempre in 50 anni sembra solo 14 proposte di legge siano state avanzate dal CNEL.<\/li>\n<li>Cambiamento del Titolo V ovvero ri-centralizzazione di alcuni Servizi Regionali. Vengono riportate al controllo dello Stato centrale alcune funzioni Nazionali che dal 2001 erano state distribuite alle Regioni. Essendo secondo me un punto molto importante e delicato qui \u00e9 necessario fare alcune riflessioni pi\u00fa approfondite.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Alcuni link per capire meglio il referendum:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2016\/04\/15\/16A03075\/sg\" target=\"_blank\">Testo Integrale della Riforma<\/a>. Da non sottovalutare, lettura non troppo difficile.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.valigiablu.it\/costituzione-referendum\/#1\" target=\"_blank\">Valigia Blu<\/a>: Analisi neutrale della riforma che evidenzia le possibili criticit\u00e1<\/li>\n<li>Utilissimo <a href=\"https:\/\/github.com\/pmontrasio\/costituzione\/commit\/002de456397d30f8591103ce1ea31664af90023e\" target=\"_blank\">link <\/a>che evidenzia in parallelo il vecchio testo (rosso) e quello della riforma (verde)<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.lastessamedaglia.it\/2016\/04\/il-referendum-di-ottobre-spiegato-facile-facile\/\" target=\"_blank\">Link neutrale<\/a> con un riassunto delle varie modifiche.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.referendumcostituzionale.online\/\" target=\"_blank\">Comitato per il NO<\/a>: Conciso e ordinato. Lettura veloce per le ragioni del NO. Vengono proposti spesso riferimenti statistici sempre ben graditi. Lettura consigliata anche se di parte.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.bastaunsi.it\/\" target=\"_blank\">Comitato per il S\u00ed<\/a>:\u00a0Molto lungo da leggere e spesso tende ad essere troppo generico e propagandistico. Lettura non consigliata.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.forexinfo.it\/Referendum-costituzionale-2016-cosa-votare-si-o-no-come-funziona\" target=\"_blank\">Riassunto delle motivazioni dei comitati del S\u00cd\u00a0e del NO<\/a>. Sito un\u00a0p\u00f3 sbrigativo ma sempre utile.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Serve questo Referendum?<\/strong><\/p>\n<p>A dir la verit\u00e1 credo che a toccare la costituzione ci vorrebbe un processo forse un p\u00f3 pi\u00fa condiviso e ordinato mentre questa legge \u00e9 stata scritta e discussa in tempi abbastanza corti rispetto agli impatti. La discussione ha comunque coinvolto tutto il Parlamento ma\u00a0\u00e9 innegabile che si\u00a0\u00e9 dovuti passare al referendum poich\u00e9 non esisteva una maggioranza sufficiente per un cambiamento della costituzione.<\/p>\n<p>\u00c9 vero che una revisione della costituzione \u00e9 stata annunciata da molti Governi del passato ma poi mai realizzata e ogni tanto un&#8217;accelerazione a mio modo di vedere non \u00e9 sempre negativa.<\/p>\n<p>\u00c9 altrettanto vero anche che dietro si nasconde molta propaganda di Renzi e quindi questo pu\u00f3 indebolire gli obiettivi.<\/p>\n<p><strong>Dove serve questo Referendum?<\/strong><\/p>\n<p>A snellira la procedura legislativa rafforzando i poteri dell&#8217;esecutivo anche se non mi sembra ci siano degli sconvolgimenti apocalittici. La riforma sulle Regioni invece\u00a0sar\u00e1 l&#8217;aspetto pi\u00fa delicato che avr\u00e1 pi\u00fa conseguenze sia positive che negative. Fondamentalmente si cerca di cancellare la &#8220;prova&#8221; di federalismo iniziata nel 2001 ma forse mai realizzata a pieno. \u00c9 necessario capire qui se uno ritenga necessario estendere il federalismo o ri-centralizzare. Io credo che ad esclusione di alcune regioni (poche) non abbia mai funzionato bene. Difficile dire se le colpe sono solo Regionali oppure centrali, sicuramente la situazione odierna \u00e9 un mix fra centrale e federale e bisogna andare in una delle due direzioni. Il Governo Renzi crede sia meglio rientrare nella centralit\u00e1. Ritengo che alcune materia di interesse nazionale non possano rimanere sotto il controllo delle regioni. La mia impressioni \u00e9 che il semi federalismo degli ultimi anni abbia solo moltiplicato costi e rallentato sviluppi senza per\u00f3 portare vantaggi nei servizi ma \u00e9 solo una sensazione basata sulle lamentele della gente. Attualmente se i servizi sanitari non funzionano \u00e9 competenza\/colpa regionale. Io credo che il federalismo sia importante quando funziona veramente e fino in fondo come qui in Germania ma questo spesso \u00e9 anche frutto di un diverso approccio sociale piuttosto che un merito assoluto del federalismo in se.<\/p>\n<p><strong>La deriva autoritaria<\/strong><\/p>\n<p>Il rischio che si accentrino troppi poteri nel Governo \u00e9 una delle motivazioni dei comitati del NO. Spesso questo rischio autoritario \u00e9 ovviamente attribuito al solo Renzi come se fosse l&#8217;unico ad avantaggiarsene. Il discorso \u00e9 abbastanza ridicolo perch\u00e9 chiunque andasse al potere usufruirebbe di queste condizioni. Fa particolarmente ridere anche Silvio Berlusconi che recentemente parla di rischio &#8220;deriva autoritaria&#8221; per una modifica costituzionale che ha sempre sognato.<\/p>\n<p>Avere una sola camera non vuol dire rischiare l&#8217;ingresso nella dittatura ma serve solo a snellire e velocizzare (speriamo, garanzia non al 100%) la procedura. Non \u00e9 chiaro quanto poi si snellisca e quanto invece si possa complicare per situazioni non previste. Questo il grande dubbio ma sicuramente avere solo un luogo di discussione delle leggi non ha nulla di fondamentalmente sbagliato se fatto bene.<\/p>\n<p>L&#8217;anomalia che si pu\u00f3 creare\u00a0\u00e9 quella sulla\u00a0durata del mandato al Senato che non segue quello\u00a0della Camera ma \u00e9 legato alla durata della carica locale. Nel momento in cui un eventuale Senatore per elezioni regionali non \u00e9 pi\u00fa parte del consiglio Regionale perder\u00e1 automaticamente la sua carica di Senatore. Questo pu\u00f3 portare ovviamente a differenti maggioranze politiche alla Camera e al Senato. C&#8217;\u00e9 chi ha visto in questo un vantaggio per Renzi che avendo la maggioranza delle Regioni potr\u00e1 avere un ulteriore aiuto. Secondo me invece si potrebbe avere anche una situazione diversa con le Regioni a maggioranza diversa dalla Camera che potrebbe anche portare un vantaggio democratico.<\/p>\n<p>In questa intervista al giudice Imposimato una descrizione (a mio avviso apocalittica) delle conseguenze della riforma: Un salto nella dittatura. Vi consiglio di ascoltarlo al minuto 2:27 dove secondo me inizia la parte cruciale e che mi fa pensare che questa deriva autoritaria sia semplicemente frutto di menti malate.<\/p>\n<p>Con tutto il rispetto per il Prof Imposimato quando una persona del suo spessore mi cita il &#8220;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gruppo_Bilderberg\">Gruppo Bilderberg<\/a>&#8221; come architetto ombra della riforma, non posso che ignorare ogni suo precedente ragionamento. Chi ogni tanto mi legge sa che <a title=\"I Mulini a vento e la denuncia al Bilderberg. Ovvero le battaglie per i veri problemi del paese.\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=846\">ho una certa allergia<\/a> per i vari complottismi mondiali. Quando queste affermazioni escono dalla bocca di un Grillo, un Di Battista o un mio contatto Facebook posso sorridere ma se li sento da una voce autorevole non posso che rattristarmi. Se dovessi votare di pancia dopo le parole di Imposimato andrei dritto a mettere una croce sul S\u00ed. D&#8217;altronde in Italia abbiamo magistrati che hanno <a href=\"http:\/\/phastidio.net\/2012\/01\/26\/ne-ammazza-piu-lignoranza-che-le-agenzie-di-rating\/\" target=\"_blank\">denunciato le agenzie di rating<\/a>\u00a0in nome della giustizia sociale (e dell&#8217;ignoranza economica).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KZalSMSFnWo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Nella riforma del Senato cambiano anche i modi di elezione del Presidente della repubblica e dei Giudici della Corte Costituzionale. Anche qui difficile dire quanto poi grande sia il nuovo potere del Governo. Ad una mia lettura non ho percepito nessun tipo di gravit\u00e1 democratica ma piuttosto solo delle minime differenze sulla modalit\u00e1 di votazione.<\/p>\n<p><strong>Quanto si snellisce il processo legislativo?<\/strong><\/p>\n<p>Questo un p\u00f3 il centro della discussione. Quanto tempo si potr\u00e1 risparmiare nel fare le leggi? La risposta non \u00e9 cos\u00ed immediata.<\/p>\n<p>Di seguito un utile schema del nuovo iter legislativo<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Nuovo-iter-legislativo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1800 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Nuovo-iter-legislativo.jpg\" alt=\"nuovo-iter-legislativo\" width=\"582\" height=\"999\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Nuovo-iter-legislativo.jpg 582w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Nuovo-iter-legislativo-175x300.jpg 175w\" sizes=\"(max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A guardare questo schema sembra che il processo diventi pi\u00fa snello e veloce ma se poi analizziamo le statistiche fornite dal comitato del NO (<a href=\"http:\/\/media.wix.com\/ugd\/14a30c_40e29a7edc7a4bea8394cd59c42f6371.pdf\">pag 25<\/a>) sembra invece che il tipo di bicameralismo non generi particolari ritardi ma tutto \u00e9\u00a0sempre dipendente dalla volont\u00e1 politica.<\/p>\n<p>Qui di seguito i dati:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Leggi-approvate-EU.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1801 size-medium\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Leggi-approvate-EU-300x195.jpg\" alt=\"leggi-approvate-eu\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Leggi-approvate-EU-300x195.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Leggi-approvate-EU-462x300.jpg 462w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Leggi-approvate-EU.jpg 524w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;Italia sembra legiferare gi\u00e1 ad oggi come gli altri paesi Europei senza limiti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Letture-leggi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1802 size-medium\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Letture-leggi-300x96.jpg\" alt=\"letture-leggi\" width=\"300\" height=\"96\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Letture-leggi-300x96.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Letture-leggi-500x160.jpg 500w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Letture-leggi.jpg 818w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il ricircolo al Senato sembra non essere un fattore bloccante nell&#8217;Iter legislativo.<\/p>\n<p>Tendo a dare ragione a questi dati e credo che come sempre valga la capacit\u00e1 e la volont\u00e1 politica di legiferare.<\/p>\n<p>Il comitato del NO ci dice inoltre che il tempo medio di approvazione di una legge nella XVI legislatura\u00a0\u00e9 stata di 279 giorni (tempo che forse non riterrei proprio un buon valore). Se nessun tipo di riciclo o intoppo avviene nella nuova procedura si dovrebbe arrivare a 40 giorni (cos\u00ed viene dichiarato). Forse questo potrebbe essere l&#8217;obiettivo quando si dice velocizzare. Se questo fosse vero sarebbe sicuramente positivo perch\u00e9 279 non \u00e9 un valore pi\u00fa accettabile in questa particolare situazione mondiale. Il difficile \u00e9 capire quanto saranno veri i 40 giorni.<\/p>\n<p>Ad oggi per velocizzare la procedura si \u00e9 spesso ricorso ai decreti legge in cui si applica la fiducia e si evita la lettura delle camere. Questo metodo \u00e9 stato il mezzo pi\u00fa utilizzato negli ultimi 4 Governi come ci indica il sito <a href=\"http:\/\/blog.openpolis.it\/2016\/11\/11\/decreti-legge-linfografica-speciale-referendum\/11119\" target=\"_blank\">Openpolis<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Decreti-Legge-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1804 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Decreti-Legge-1.jpg\" alt=\"decreti-legge-1\" width=\"746\" height=\"785\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Decreti-Legge-1.jpg 746w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Decreti-Legge-1-285x300.jpg 285w\" sizes=\"(max-width: 706px) 89vw, (max-width: 767px) 82vw, 740px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nella riforma il decreto Legge non viene cancellato e viene inserito un nuovo processo chiamato &#8220;Atto con approvazione a data certa&#8221; in cui vi \u00e9 l&#8217;obbligo in 70 giorni per la sua votazione.<\/p>\n<p>Queste possono essere i vantaggi in termini temporali ma purtroppo non sono state ben definite delle regole per evitare l&#8217;abuso nell&#8217;utilizzo di questa procedura che ovviamente rafforza la posizione del Governo nell&#8217;iter legislativo.<\/p>\n<p>Difficile dire quanto poi un singolo Governo abbia questo smisurato vantaggio dal nuovo iter legislativo. Va considerato quanto uno vuole che un Governo eletto possa avere una certa mano forte nelle decisioni oppure no. Io credo che nel bene o nel male se qualcuno viene eletto deve poter agire a suo (e nostro) rischio e pericolo. Non vedo altre definizione per quello che considero il Management (anche pubblico).<\/p>\n<p><strong>Semplificazione?<\/strong><\/p>\n<p>La semplificazione penso possa essere esclusa da questa riforma. L&#8217;idea generale \u00e9 quella di snellire ma alla fine potrebbero esserci seri rischi di complicanze. Se si guarda al nuovo articolo 70 che definisce le due camere passa da 9 parole a oltre 400. Il nuovo articolo 70 vuole forse essere preciso ma a prima lettura sembra aumentare la complessit\u00e1 e come spesso accade nella burocrazia Italiana la voglia di essere precisi crea sempre problemi. Diciamo il nuovo articolo 70 risulta complesso e quindi non fa ben sperare.<\/p>\n<p>Mi aspetto impatti in questa modifica che spero possano essere aggiustati in futuro nel caso vincesse il S\u00ed. Sicuramente una scrittura migliore sarebbe stata preferibile,\u00a0forse un segno di incompetenza? A voi la risposta io non ho le competenze per giudicarlo.<\/p>\n<p><strong>I nuovi limiti dei poteri Regionali, fine del semi federalismo?<\/strong><\/p>\n<p>La riforma cambia il cosiddetto Titolo V che tratta le competenze fra Regioni e Stato centrale. Il motivo di questi cambiamenti \u00e9 il fatto che la riforma del 2001 aveva portato a troppe sovrapposizioni di compiti che hanno nel tempo richiesto l&#8217;intervento della Corte Costituzionale. In questa modifica si riportano a coordinazione centrale molte funzioni attualmente gestite dalle Regioni.<\/p>\n<p><em>1) <strong>Competenze esclusive statali \u201cpiene\u201d:<\/strong> rientrano materie come l\u2019energia, la previdenza, la tutela e la sicurezza sul lavoro, il commercio con l\u2019estero, il coordinamento della finanza pubblica e il sistema tributario. A queste si aggiungono la protezione civile, la programmazione strategica della ricerca scientifica e tecnologica e le disposizioni generali e comuni per la sicurezza alimentare. Vengono anche inserite materie che attualmente sono di competenza residuale regionale (cio\u00e8 n\u00e9 di competenza esclusiva dello Stato n\u00e9 concorrente tra Stato e Regioni e che, pertanto, venivano attribuite alle Regioni), come le politiche sociali e il turismo. <\/em><\/p>\n<p><em>2) <strong>Competenze regionali:<\/strong> la promozione dello sviluppo economico locale e l\u2019organizzazione in ambito regionale dei servizi alle imprese. \u00c8 stata, inoltre, attribuita alle Regioni la nuova materia di rappresentanza delle minoranze linguistiche. <\/em><\/p>\n<p><em><strong>3) Competenze suddivise tra Stato e Regione:<\/strong> in questi casi lo Stato ha una competenza legislativa \u201cattenuata\u201d, in quanto il suo intervento \u00e8 circoscritto a \u201cdisposizioni generali e comuni\u201d o \u201cdisposizioni di principio\u201d, mentre alle Regioni spetta il compito di legiferare su aspetti specifici. Rientrano in questo ambito: &#8211; Tutela della salute: le disposizioni generali e comuni per la tutela della salute spetter\u00e0 allo Stato, mentre le Regioni si occuperanno della programmazione e l\u2019organizzazione dei servizi sanitari. &#8211; Promozione e organizzazione di attivit\u00e0 culturali: definizione delle disposizioni generali e comuni sulle attivit\u00e0 culturali (Stato), disciplina, per quanto di interesse regionale, delle attivit\u00e0 culturali (Regioni). &#8211; Governo del territorio, porti e aeroporti civili e grandi reti di trasporto e di navigazione: disposizioni generali e comuni sul governo del territorio, infrastrutture strategiche, grandi reti di trasporto e di navigazione di interesse nazionale e relative norme di sicurezza, porti e aeroporti civili, di interesse nazionale ed internazionale (Stato), pianificazione del territorio regionale e mobilit\u00e0 al suo interno e dotazione infrastrutturale (Regione). &#8211; Istruzione: Disposizioni generali e comuni sull\u2019istruzione, ordinamento scolastico e istruzione universitaria, disposizione generali e comuni sull\u2019istruzione e formazione universitaria (Stato), salva l\u2019autonomia delle istituzioni scolastiche, servizi scolastici, promozione del diritto allo studio, anche universitario, organizzazione in ambito regionale dei servizi della formazione professionale (Regione). &#8211; Beni culturali: Tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (Stato), disciplina, per quanto di interesse regionale, della promozione dei beni ambientali, culturali e paesaggistici (Regione).<\/em><\/p>\n<p>La materia in generale \u00e9 molto delicata poich\u00e9 il controllo dell&#8217;intero territorio nazionale in maniera centrale cancella ovviamente lo spazio di manovra degli enti locali che hanno generalmente pi\u00fa contatto con i cittadini. Questo interessante <a href=\"http:\/\/www.cortecostituzionale.it\/documenti\/convegni_seminari\/STU_258_2.pdf\" target=\"_blank\">report <\/a>della Corte Costituzionale ci presenta i vari conteziosi degli ultimi 5 anni (2011-2015). I contenziosi sono effettivamente aumentati\u00a0negli ultimi anni a tal punto a dover richiedere una diversa organizzazione della Corte Costituzionale.<\/p>\n<p>Un tale numero di conflitti \u00e9 un segno che il &#8220;Federalismo&#8221; disegnato dal Titolo V nel 2001 non era proprio un gran bel lavoro. Non \u00e9 accettabile avere rallentamenti tali che per ogni ambito bisogna attivare una pronuncia della Corte Costituzionale.<\/p>\n<p>In linea pratica per\u00f3 dal report mi sembra di percepire che molti dei conflitti negli ultimi anni si siano verificati in ambito tributario quando per fronteggiare lo stato di crisi il Governo doveva in qualche modo trovare risorse un p\u00f3 ovunque e spesso toccava capitoli che parzialmente erano di competenza regionale attivando il ricorso. Credo che non essendo il futuro roseo per i conti pubblici Italiani il governo si voglia ritargliare una gestione (purtroppo) pi\u00fa decisa dei soldi che prima erano di competenza delle Regioni.<\/p>\n<p>Nonostante non sia un fan del &#8220;Federalismo all&#8217;Italiana&#8221; mi sembra ovvio che in questa modifica piuttosto che migliorare i servizi a livello centrale si voglia avere un modo pi\u00fa semplice per accedere a risorse tributarie che prima non spettavano.<\/p>\n<p>nel caso migliore (ma non \u00e9 il Governo Renzi ad averlo dimostrato finora) il centralizzare le funzioni pu\u00f3 anche aiutare ad organizzare meglio un controllo dei costi anche se purtroppo visti i precedenti Italiani la gestione centrale ha sempre avuto una scarsa efficienza.<\/p>\n<p>Come criticato da molti queste modifiche danneggiano le cosiddette regioni virtuose a scapito di quelle pi\u00fa lassiste. Centralizzando non \u00e9 detto che i costi si vengano a ridurre.<\/p>\n<p>Difficile fare una stima ma con i tempi che corrono mi aspetto che questa modifica serva piuttosto per allargare ahim\u00e9 il bacino tributario.<\/p>\n<p>Il Semi-Federalismo attualmente presente in Italia non\u00a0\u00e9 stato sicuramente scritto bene. Le alternative erano modificarlo e renderlo pi\u00fa efficiente o renderlo pi\u00fa centrale. Questo Governo ha deciso di centralizzare. Solo il futuro ci dir\u00e1 cosa\u00a0\u00e9 meglio ma a conti fatti si sta cercando di fare una modifica drastica che con un normale iter Parlamentare non sarebbe possibile causa scarsa forza politica di una qualunque maggioranza.<\/p>\n<p><strong>Renzi no Renzi.<\/strong><\/p>\n<p>Come ho letto su un post in Facebook difficile dare torto a chi voter\u00e1 NO solo perch\u00e9 non ama il personaggio. Se Silvio Berlusconi avesse fatto la stessa proposta avrei molto probabilmente votato contro indipendentemente.<\/p>\n<p>Renzi ha molte colpe (e ne ho gi\u00e1 scritto <a title=\"La finanziaria 2015 di Renzi: Tutta propaganda, pochi risultati e tanta delusione\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=1582\" target=\"_blank\">qui<\/a>) ma sicuramente non \u00e9 l&#8217;unico responsabile delle pessime condizioni Italiane. La sua responsabilit\u00e1 \u00e9 quella di aver fatto poco per cambiare il sistema e di aver buttato via soldi in manovre una tantum e nessun piano strutturale. Insomma, ha regalato soldi per fini elettorali e non ha mai lavorato sui veri temi da trattare:<\/p>\n<ul>\n<li>Snellimento della Burocrazia<\/li>\n<li>Riforma Giustizia<\/li>\n<li>Riforma del Pubblico impiego<\/li>\n<li>Spending Review<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questa condizione economica mondiale a crescita zero \u00e9 impossibile fare investimenti e quelle poche possibilit\u00e1 che avevamo le abbiamo buttate via per i regali elettorali (e lo stiamo ancora facendo).<\/p>\n<p>Nonostante gli errori per\u00f3 la crisi economica v\u00e1 considerata come elemento di analisi poich\u00e9 guida tutte le disponibilit\u00e1 finanziarie pubbliche. Se non c&#8217;\u00e9 economia ci sono meno tasse e quindi meno entrate e quindi meno disponibilit\u00e1 per i servizi pubblici.<\/p>\n<p>Un governo non pu\u00f3 risollevare l&#8217;economia di un paese n\u00e9 distruggerla, la pu\u00f3 aiutare ma non pu\u00f3 cambiarne il verso quando \u00e9 una questione modiale.<\/p>\n<p>Le attuali alternative che tanto criticano Renzi non hanno nessun tipo di programma che possa far sperare in meglio. Certo nessuno ha la bacchetta magica ma quando si basa la propria propaganda su un allargamento dei costi statali basati su coperture\u00a0finanziarie inesistenti non si pu\u00f3 pensare di essere\u00a0tanto meglio di Renzi&#8230; anzi. Il malumore \u00e9 pi\u00fa che comprensibile ma invece di\u00a0guardare a Renzi, alla Merkel,all&#8217;Euro, alla UE, alle multinazionali o alle strisce chimiche sarebbe forse meglio guardare all&#8217;economia globale con particolare attenzione ad un paese chiamato Cina. Luogo dove sono andati i soldi e le attivit\u00e1 che non sono pi\u00fa la colonna portante della nostra economia. Non \u00e9 un&#8217;accusa al paese che mi da il lavoro, \u00e9 un dato di fatto volenti o nolenti. Se qualcuno cresce molto in un mondo a crescita limitata gli alti crescono di meno.<\/p>\n<p>Bisogna cercare di\u00a0guardare al Referendum come tale perch\u00e9 Renzi o no Renzi la situazione non si risolver\u00e1 cos\u00ed facilmente e le praterie verdi in cui correre felici sono solo un miraggio lontano. L&#8217;economia Italiana ad oggi \u00e9 prevista tornare ai livelli del 2007 (duemilasette) nel 2022 (DUEMILAVENTIDUE) e questo non certo per colpa del solo Renzi. L&#8217;Italia \u00e9 sempre stata inefficiente ma decenni fa questa inefficienza era compensata da entrate pi\u00fa solide e gli sprechi si vedevano di meno. Adesso tutto \u00e9 pi\u00fa evidente ma non perch\u00e9 da 2 anni \u00e9 peggiorato tutto, ma perch\u00e9 \u00e9 sempre stato cos\u00ed.<\/p>\n<p>Provate a votare senza pensare troppo a Renzi ma alle modifiche proposte perch\u00e9\u00a0anche se il Matteo nazionale sparisse,\u00a0le cose non cambieranno in meglio come tanti continuano a raccontare. L&#8217;impossibilit\u00e1 di aumentare la spesa nella diminuzione delle tasse, aumento delle pensioni, eliminazione della legge Fornero, investimenti sui servizi pubblici, eventuali redditi di cittadinanza etc sar\u00e1 un problema per quaunque\u00a0governo che si affaccer\u00e1 al dopo Renzi perch\u00e9 i tanto sbandierati (e giustissimi) tagli agli sprechi non possono finanziare nessuno dei <a title=\"Il famoso reddito di cittadinanza del M5S: Falso mito a coperture inesistenti\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=1214\" target=\"_blank\">fantasiosi programmi<\/a> che abbiamo sentito negli ultimi anni. Questa\u00a0\u00e9 l&#8217;amara realt\u00e1 dei numeri che nessun referendum pu\u00f3 cambiare.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Complimenti a chi riuscir\u00e1 il 4 dicembre a votare sui contenuti e non sulla politica, complimenti a chi riuscir\u00e1 a votare avendo capito veramente cosa cambia. Eh s\u00ed perch\u00e9 alla fine il vero voto sar\u00e1 solo un Pro o contro Renzi che purtroppo non dar\u00e1 il dovuto peso e importanza\u00a0ad un voto referendario e ne &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/itakablog.com\/?p=1794\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;<!--:it-->Riflessioni e analisi sul Referendum: fra politica e realt\u00e1<!--:-->&#8220;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1794"}],"collection":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1794"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1811,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1794\/revisions\/1811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}