{"id":1907,"date":"2017-12-20T17:33:42","date_gmt":"2017-12-20T16:33:42","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=1907"},"modified":"2017-12-20T17:34:20","modified_gmt":"2017-12-20T16:34:20","slug":"la-fake-news-dei-controlli-sulle-fake-news-la-rete-ci-dice-che-non-si-puo-e-chi-lo-afferma-e-tecnologicamente-ignorante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=1907","title":{"rendered":"<!--:it-->La Fake News dei controlli sulle Fake News. La rete ci dice che non si pu\u00f3 e chi lo afferma \u00e9 tecnologicamente ignorante. <!--:-->"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=1918\" rel=\"attachment wp-att-1918\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1918\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/fakebook-e1513787598244.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"675\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le Fake News non sono entrate nel panorama informativo da pochi anni ma sono sempre esistite da quando esiste l&#8217;informazione. Non voglio qui disquisire sulla vera definizione di Fake News: Che sia una pura notizia falsa o una notizia falsa creata ad hoc per colpire qualche personaggio pubblico poco importa.<\/p>\n<p>Qualunque sia la natura della Fake News oggi giorno si discute sulla possibilit\u00e1 di attuare qualche tipo di controllo o filtro per ridurne gli effetti &#8220;sociali&#8221;. Il fatto che ai giorni nostri le Fake news si presentino in gran numero attraverso la rete sembra motivare questa falsa convinzione che sia necessario attivare dei filtri per preservare la purezza dell&#8217;informazione. Questo concetto \u00e9 se stesso una Fake News perch\u00e9 non \u00e9 praticamente applicabile e chi lo afferma dice una falsit\u00e1.<\/p>\n<p>Nelle scorse settimane prima il PD con Renzi e poi il M5S con Di Maio hanno dichiarato che servono dei controlli per verificare la veridicit\u00e1 delle informazioni presenti in rete. Dicono che bisognerebbe responsabilizzare le aziende che convogliano le informazioni sul Web come Facebook, Google etc. in modo che attivino loro stesse dei controlli per poter verificare la veridicit\u00e1 delle informazioni prima di pubblicarle. Di seguito alcuni numeri per capire perch\u00e9 queste teorie dirigiste non sono praticabili.<\/p>\n<p><strong>Fattore Economico<\/strong><\/p>\n<p>Le grandi aziende IT del Web (Service Internet Provider) hanno un modello di business abbastanza classico nonostante siano una realt\u00e1 nuova nel panorama economico. I grandi <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Over-the-top_content\">Over The Top<\/a> ovvero le aziende che offrono contenuti, applicazion e nuovi servizi IT senza possedere una vera e propria infrastruttura di rete, in gran parte si appoggiano su un modello di business basato sulla pubblicit\u00e1. Nella cosiddetta <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/New_economy\">New Economy<\/a>\u00a0 il modello non \u00e9 tanto diverso da quello che facevano le televisioni private negli anni 80. Le nuove aziende della New Economy hanno inoltre un modello semi-monopolistico. Il primo che arriva si prende tutto: Facebook per il social, Google per i motori di ricerca, Google-Youtube per il Video Social, WhatsApp per la messaggistica OTT, Twitter per il Social Messaging , Amazon per l&#8217;e-commerce etc. Questa posizione di monopolio porta ovviamente ad un enorme volume in termini di guadagni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/newslist.it\/sites\/default\/files\/galleria\/screen_shot_2017-11-26_at_11.20.58.png\" \/><\/p>\n<p>Qui sopra i Guadagni di Facebook in cui come si vede la pubblicit\u00e1 conta quasi al 100%.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/newslist.it\/sites\/default\/files\/galleria\/screen_shot_2017-11-26_at_11.24.52.png\" \/><\/p>\n<p>La corsa di Facebook e la sua posizione di monopolio ha portato l&#8217;azienda da un guadagno netto nel 2015 di 900Milioni di $ agli odierni quasi 5Miliardi. 5 volte il valore in 2 anni. Non male.<\/p>\n<p>Questo per far capire che l&#8217;obiettivo di queste aziende \u00e9 di far girare l&#8217;informazione qualunque essa sia, creare audience e vendere pubblicit\u00e1. Non c&#8217;\u00e9 interesse n\u00e9 di veicolare informazione buona n\u00e9 informazione cattiva ma solo di far muovere le informazioni, generare &#8220;click&#8221; e guadagnare in pubblicit\u00e1.<\/p>\n<p>Capiamo bene che accusare Facebook di mancati controlli \u00e9 fuori da ogni logica perch\u00e9 non \u00e9 responsabilit\u00e1 dell&#8217;azienda controllare i contenuti condivisi dai propri utenti a meno di plateali infrazioni dell&#8217;ordinamento giuridico.<\/p>\n<p>Per Facebook quello che \u00e9 importante \u00e9 l&#8217;utente non quello che condivide. L&#8217;importante \u00e9 che l&#8217;utente faccia traffico. Infatti ogni utente ha un valore unitario di guadagno per Facebook (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/ARPU\">ARPU<\/a> Average Revenue Per User). In Europa un utente Facebook vale 6.85$.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/newslist.it\/sites\/default\/files\/galleria\/screen_shot_2017-11-26_at_11.19.11.png\" \/><\/p>\n<p>Qual&#8217;\u00e9 il legame con l&#8217;informazione in questo caso? Queste aziende prendono i soldi della pubblicit\u00e1 che prima era ad uso esclusivo dell&#8217;editoria ovvero dell&#8217;informazione certificata. Vedi sotto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/newslist.it\/sites\/default\/files\/galleria\/screen_shot_2017-11-26_at_12.50.09.png\" \/><\/p>\n<p><strong>Il flusso delle informazioni e la pericolosa frammentazione digitale<\/strong><\/p>\n<p>Il grosso problema dell&#8217;informazione oggi non \u00e9 tanto la Fake News in s\u00e9 ma quanto il fatto che non si ha pi\u00fa una chiara delimitazione fra fonti certificate\/professionali con quelle scarse o addirittura false. Tutte le informazioni sono presentate alla persona attraverso nuovi canali (i social) che non sono canali ufficiali di propagazione dell&#8217;informazione n\u00e9 tantomeno come detto prima si propongono di sostituirli. La nuova comunicazione fra le persone ha preso la strada dei social per colpa delle persone stesse che hanno cambiato abitudini.<\/p>\n<p>Nel grafico sotto si vede chiaramente qianto i Social siano diventati i luoghi in cui le persone acquisiscono la maggior parte delle informazioni (vere o false che siano). Non attraverso canali informativi professionali ma attraverso media che di norma non sono costruiti per informare ma solo per far muovere l&#8217;informazione. L&#8217;utente quindi, se non attento pu\u00f3 accedere a informazioni, parziali, scarse o addirittura false perch\u00e9 il social \u00e9 diventato il nuovo contenitore senza filtri dove ognuno pu\u00f3 contribuire senza limiti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/assets.pewresearch.org\/wp-content\/uploads\/sites\/13\/2017\/09\/05172652\/PI_17.08.23_socialMediaUpdate_0-04.png\" alt=\"Social media sites as pathways to news\" \/><\/p>\n<p>Questo non implica che i Social debbano essere sottoposti a filtri o controlli &#8220;China Style&#8221;, ma semplicemente che la Fake News \u00e9 il risultato di un fenomeno inarrestabile di diffusione delle informazioni attraverso canali non convenzionali.<\/p>\n<p>Facile accusare il giornalismo di essere di parte o di pessimo livello ma resta il fatto che ogni giornalista gode di libert\u00e1 di pensiero e opinione ma ha il dovere di riportare notizie vere e provate se non vuole incorrere in denunce. Il mondo editoriale invece \u00e9 sotto forte pressione economica perch\u00e9 la sua fonte principale di guadagni (pubblicit\u00e1) si sta spostando altrove (vedi grafico precedente di Google). Gli incubatori di pubblicit\u00e1 e guadagni basati sul flusso di informazioni sono proprio i nuovi canali che non certificano n\u00e9 controllano l&#8217;informazione stessa.<\/p>\n<p>Pensare che l&#8217;informazione di rete sia la nuova via attraverso la quale il popolo oppresso finalmente conosce la verit\u00e1 sempre nascosta dai poteri forti \u00e9 semplicemente una falsit\u00e1 . La rete \u00e9 un grande mezzo di comunicazione ma per la sua assenza di controlli pu\u00f3 portare ad un inbarbarimento della societ\u00e1 se non viene preso con cautela. Quella che pu\u00f3 sembrare libert\u00e1 di informazione pu\u00f3 essere invece il nuovo medioevo. Basta guardare cosa \u00e9 successo negli ultimi tempi sulla discussione dei vaccini. La diffusione di notizie spesso troppo generiche hanno seriamente messo in discussione una delle pi\u00fa grandi scoperte della medicina.<\/p>\n<p>Questo di nuovo non vuol dire che servano i controlli perch\u00e9 sono impossibili ma semplicemente una nuova coscienza su quello che si legge che spesso deve essere accompagnato da accorgimenti minimi per non incappare in disinformazione.<\/p>\n<p>Questo nuovo fenomeno di mega agglomerato di informazioni vere, scarse, false, non certificate nei nuovi contenitori sociali va sotto il nome di <em>Frammentazione Digitale<\/em> ed \u00e9 spiegato in breve in questo video.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IJsTlxNcMM0\" width=\"584\" height=\"300\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Filtrare o controllare \u00e9 praticamente impossibile<\/strong><\/p>\n<p>Chi racconta che bisogna forzare i vari Facebook ad applicare dei filtri per il controllo delle informazioni non sa cosa sta richiedendo in termini di sforzo. Il filtraggio e controllo delle informazioni non \u00e9 nelle prerogative dei Social e quindi la richiesta \u00e9 di per se inutile. Ma se anche un Primo Ministro (primitivo) chiedesse che vengano applicate delle regole ai social qui sotto alcuni i numeri di cosa vorrebbe dire in termini di elaborazione:<\/p>\n<p>Questo il numero giornaliero di utenti attivi su Facebook: 1,3 Miliardi di persone<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/newslist.it\/sites\/default\/files\/galleria\/screen_shot_2017-11-26_at_11.11.17.png\" \/><\/p>\n<p>Lo Facciamo ancora un filtro?<\/p>\n<p>E gli altri OTT? Qui sotto la mappa completa del mondo Social. Certo non tutti hanno 1,3 Miliardi di utenti attivi al giorno ma il filtri e i controlli vanno fatti su tutti?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.visualcapitalist.com\/visual-map-social-media-universe\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/2oqz471sa19h3vbwa53m33yj.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/conversation-prism1070.png\" alt=\"A Stunning Visual Map of the Social Media Universe\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lo Facciamo ancora un filtro?<\/p>\n<p>Ma quante &#8220;transazioni informative&#8221; avvengono su internet ogni minuto?<\/p>\n<p>Dobbiamo controllarle tutte caro Primo Ministro?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.visualcapitalist.com\/happens-internet-minute-2017\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/2oqz471sa19h3vbwa53m33yj.wpengine.netdna-cdn.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/one-internet-minute.png\" alt=\"Internet Minute in 2017\" \/><\/a><\/p>\n<p>E la domanda rimane sempre la stessa&#8230; lo facciamo ancora questo filtro?<\/p>\n<p>La risposta mi sembra a questo punto ovvia, non \u00e9 possibile. Non perch\u00e9 non si voglia ma perch\u00e9 non si pu\u00f3. Non \u00e9 praticabile il controllo di questo tsunami informativo che la rete porta ogni secondo. La mole di utenti e file da controllare \u00e9 troppo grande. Lo sforzo richiederebbe un investimento difficilmente affrontabile per chiunque.<\/p>\n<p>La questione \u00e9 che esistono politici che essi stessi generano Fake News solo per il fatto che ne parlano in questi termini. Persone che non hanno le conoscenze tecniche necessarie per capire il fenomeno ma che legiferano. Personaggi che promuovono la rete come nuova fonte di verit\u00e1 ma nello stesso tempo chiedono i controlli. Persone che invocano la rete senza nemmeno sapere come funzioni veramente.<\/p>\n<p>L&#8217;onda dei social \u00e9 inevitabile, le Fake News una conseguenza ma i controlli non applicabili. Quello che serve \u00e9 la responsabilizzazione delle persone davanti ai nuovi strumenti, la consapevolezza di quello che pu\u00f3 nascondere l&#8217;informazione dai social. Questo \u00e9 ancora\u00a0 possibile, basta forse smetterla di guardare alle Fake News e alle Fake Person e concentrarsi su argomenti pi\u00fa seri.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Fake News non sono entrate nel panorama informativo da pochi anni ma sono sempre esistite da quando esiste l&#8217;informazione. Non voglio qui disquisire sulla vera definizione di Fake News: Che sia una pura notizia falsa o una notizia falsa creata ad hoc per colpire qualche personaggio pubblico poco importa. Qualunque sia la natura della &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/itakablog.com\/?p=1907\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;<!--:it-->La Fake News dei controlli sulle Fake News. 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