{"id":267,"date":"2013-01-28T16:33:39","date_gmt":"2013-01-28T16:33:39","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=267"},"modified":"2013-01-30T07:54:56","modified_gmt":"2013-01-30T07:54:56","slug":"la-competitivita-lavorativa-italiana-e-i-deliri-di-fassina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=267","title":{"rendered":"La Competitivit\u00e1 lavorativa Italiana e i deliri di Fassina"},"content":{"rendered":"<p>Nella campagna elettorale del 2013 si sentono molte ricette per guarire l\u2019economia ormai agonizzante del nostro paese. Nell\u2019ambito economico\/occupazionale di seguito un estratto dei diversi rimedi proposti dai vari pretendenti al trono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>PD:<\/strong> Rimanere sull\u2019austerit\u00e1 fiscale mantenendo gli impegni Europei. Pi\u00fa giustizia nel lavoro per combattere la disoccupazione (?). Una pi\u00fa equilibrata distribuzione delle imposte per alleggerire il carico ai meno abbienti. Innalzamento delle tasse per patrimoni molto alti e lotta all\u2019evasione. Paghiamo tutti paghiamo meno.<\/li>\n<li><strong>PDL:<\/strong> Riorganizzare l\u2019Europa riducendo il controllo tedesco fonte di ogni male Italico. Riduzione delle tasse per la prima casa (?). Un\u2019uscita dell\u2019Euro potrebbe non essere un grosso problema anche se non \u00e9 la prima soluzione.<\/li>\n<li><strong>M5S:<\/strong> Lotta alla Casta Politica, statalizzazione di tutte le banche essendo il sistema finanziario la causa della crisi. Uscita dall\u2019Euro per riprendere possesso della propria sovranit\u00e1 monetaria con relativa possibilit\u00e1 di stampare denaro.<\/li>\n<li><strong>Lista Monti:<\/strong> Italia al centro dell\u2019Europa, rinnovamento della giustizia, lotta all\u2019evasione, riorganizzazione del lavoro. Recentemente il professore sembra promettere un piccolo allentamento della morsa fiscale (ma siamo in campagna elettorale e vale tutto).<\/li>\n<li><strong>Rivoluzione Civile:<\/strong> Non pervenuta. Forse Giustizialismo e tasse alte per i grandi patrimoni. In generale<a href=\"http:\/\/phastidio.net\/2013\/01\/25\/cose-che-manco-in-guatemala\/\">idee molto confuse<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non commento le proposte di <strong>Fare per fermare il declino<\/strong> perch\u00e9 sono di parte. Le potete visionare <a href=\"http:\/\/www.fermareildeclino.it\/10proposte\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>Le ricette presentate sembrano tutte lontane dai reali motivi dell\u2019attuale crisi occupazionale dell\u2019Italia perch\u00e9:<\/p>\n<p><strong>Austerit\u00e1 fiscale: <\/strong>La tassazione ha raggiunto percentuali incredibilmente elevate sia per i privati che per le aziende. Il tessuto produttivo \u00e9 danneggiato con relativo crollo delle entrate fiscali. L\u2019innalzamento delle tasse di Monti \u00e9 stato necessario per risolvere una situazione tragica ma non pu\u00f3 essere mantenuto causa soffocamento dell&#8217;economia stessa.<\/p>\n<p><strong>Lotta all\u2019evasione:<\/strong> Sbandierata come la soluzione di tutti i mali ma non si sono mai misurati dei risultati reali, solo titoli altisonanti sui giornali. La questione \u00e9 pi\u00fa difficile di quanto sembra e sarebbe meglio evitare propaganda inutile. La giustizia fiscale senza uno sforzo nel ridurre il peso dello Stato non ha senso.<\/p>\n<p><strong>Aumento delle tasse per i grandi patrimoni:<\/strong> Il concetto produce particolare eccitazione in personaggi del calibro di <a href=\"http:\/\/phastidio.net\/2013\/01\/14\/vendola-o-dellignoranza-sterco-del-demonio\/\">Vendola<\/a>, <a href=\"http:\/\/phastidio.net\/2013\/01\/25\/cose-che-manco-in-guatemala\/\">Ingroia<\/a>\u00a0e tanti altri vendicatori mascherati per i quali ricco \u00e9 male, senza poi considerare che gli stessi sono ricchi con i soldi pubblici. Spiace per la platea dei Robin Hood ma la famosa rimodulazione non sposta i conti pubblici. Le modifiche dell\u2019IMU proposte da Bersani, per esempio, <a title=\"non sono semplicemente applicabili\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=248\">non sono semplicemente applicabili<\/a>\u00a0. Alzare la tassazione sui grandi capitali non giova a nessuno, le aziende scappano in paesi con tassazioni pi\u00fa favorevoli e le risorse per investire si riducono ulteriormente. Nonostante le credenze popolari sono i capitali che permettono gli investimenti e quindi la creazione di lavoro. Questo \u00e9 spesso trattato per\u00f3 come un dettaglio. Alzare le tasse oltre il milione di euro non porterebbe nelle casse statali nessun grande vantaggio nonostante qualcuno continui a ripetere il contrario.<\/p>\n<p><strong>Contrattazione sindacali :<\/strong> Bandiera sventolata dal PD che continua\u00a0attraverso\u00a0il suo <a href=\"http:\/\/www.stefanofassina.it\/\">portavoce economico<\/a>\u00a0a difendere contrattazioni sindacali fonti di gabbie regolatorie e causa di innalzamento del costo del lavoro. Le <a href=\"http:\/\/www.ft.com\/intl\/cms\/s\/0\/65175e70-5d87-11e2-a54d-00144feab49a.html#axzz2IhHFZ6Ge\">parole di Fassina<\/a>\u00a0ammettono implicitamente il problema del costo del lavoro tanto da proporre la \u201criduzione dei salari\u201d come soluzione. LA RIDUZIONE DEI SALARI attraverso accordi sindacali. Il limite di personaggi come Fassina (e mi auguro non di tutto il PD) \u00e9 che piuttosto di proporre alleggerimenti della macchina statale\/burocratica preferiscono infliggere cure letali ai lavoratori facendole passare per salvifici accordi sindacali.<\/p>\n<p><strong>Via dall\u2019Euro:<\/strong> L\u2019impatto economico sarebbe forte. Aumento degli interessi che il nostro paese pagherebbe in termini di costo del denaro a sfavore di aziende e cittadini (prestiti, mutui, investimenti). Molte delle importazioni crescerebbero di costo danneggiando la bilancia economica.<\/p>\n<p><strong>Stampiamo moneta:<\/strong> La competitivit\u00e1 presunta della svalutazione \u00e9 una favola. Quando esisteva la lira la svalutazione era lo strumento con cui la classe politica poteva continuare a \u201cspendere allegramente\u201d. Come ci ricorda <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Moneta\">Wikipedia<\/a>\u00a0:<em>\u201cPer decenni le banche centrali hanno operato seguendo le direttive dei rispettivi governi, che hanno promosso la creazione di moneta per finanziare l&#8217;eccedenza di spesa pubblica che non poteva essere coperta dall&#8217;imposizione fiscale. L&#8217;obbligo di sottoscrivere i titoli non collocati ha gravato fino al 1981 sulla Banca d&#8217;Italia. Gli aumenti della base monetaria sono stati all&#8217;origine di forti aumenti dei prezzi. Il tasso di inflazione ha raggiunto, tra la fine degli anni settanta e l&#8217;inizio degli anni ottanta, anche livelli del 20-25% annuo.\u201d<\/em> \u00a0La conseguente inflazione da svalutazione non \u00e9 altro che una tassa aggiuntiva per il mantenimento di uno stato inefficiente. Se dopo una svalutazione vediamo il pane aumentare del 20% che differenza c\u2019\u00e9 rispetto ad un aumento di IVA? ma <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/berlusconi-uscire-dalleuronon-bestemmia.html\">qualcuno<\/a>\u00a0preferisce chiamarla \u201csvalutazione competitiva\u201d. Nelle teorie monetarie esistono effettivamente delle tecniche di svalutazione che servono per periodi brevi come stimoli economici ma in Italia, esclusi rari casi, la svalutazione era sistematica e veniva usata come velo per l&#8217;incapacit\u00e1 a governare.<\/p>\n<p><strong>Ridimensionamento della Casta: <\/strong>Il costo della nostra classe politica \u00e9 sicuramente vergognoso se <a href=\"http:\/\/wikispesa.costodellostato.it\/Parlamento\">paragonato con altri paesi Europei<\/a>. La sua riduzione \u00e9 prima di tutto una priorit\u00e1 morale prima che economica. Il costo totale del Parlamento Italiano vale uno 0,075% del Debito pubblico. Questo non vuol dire che non debba essere ritoccato al ribasso ma che non \u00e9 la causa dei nostri problemi economici n\u00e9 tanto meno la prima voce dei costi pubblici.<\/p>\n<p>Le diverse cure proposte sono quindi sostanzialmente lontane dall\u2019obiettivo che si prefiggono. In maniera trasversale a tutte le forze politiche (escluso il M5S) c\u2019\u00e9 la spiccata propensione all\u2019autoassoluzione politica. Tutte le cause sono sempre esterne allo Stato e gli sforzi pesano sempre sul carico fiscale di cittadini e aziende.<\/p>\n<p><strong>L\u2019unico problema dell\u2019occupazione Italiana<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia ha invece un UNICO grande problema che grava come un macigno sull\u2019occupazione: <b>la <\/b><strong>COMPETITIVIT\u00c1<\/strong>. Il lavoro e i lavoratori in Italia non sono competitivi perch\u00e9 ci sono semplicemente troppi costi dovuti ad imposizioni pubbliche di vario genere. L\u2019unica arma \u00e9 <b>la <\/b><strong>detassazione del lavoro<\/strong>. Le aziende pagano troppo per lavoratore e quindi non investono e non assumono. I lavoratori pagano troppe tasse e il loro potere di acquisto diminuisce.<\/p>\n<p>Sentire rappresentanti economici come Fassina che <a href=\"http:\/\/phastidio.net\/2013\/01\/22\/gli-antichi-ed-illusori-rituali-di-fassina\/\">promuovono<\/a>\u00a0un rafforzamento della contrattazione sindacale come via per la competitivit\u00e1 \u00e9 semplicemente abominevole. Fassina afferma che un congelamento dei salari mediante contratti sindacali \u00e9 la via per liberare investimenti. Aggiunge inoltre che le aziende Italiane in questi anni hanno investito poco (e quindi \u00e9 colpa loro). Questa mentalit\u00e1 \u00e9 dannosa per il paese e andrebbe sradicata da una forza politica importante come il PD.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e9 un paese dove gli stipendi sono tutt\u2019altro che elevati ma nonostante questo le aziende non investono e sopratutto quelle straniere non vengono in Italia per produrre.<\/p>\n<p>Fassina non si chiede dov\u2019\u00e9 il problema e pensa basti congelare gli stipendi gi\u00e1 <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/economia\/13_gennaio_28\/istat-retribuzioni-minimo_ed9d358e-6931-11e2-a947-c004c7484908.shtml\">abbondantemente fermi<\/a>. Non \u00e9 forse che la macchina Stato+Sindacati ha un costo troppo elevato sul lavoro?<\/p>\n<p>Per evitare discorsi retorici e ideologici \u00e9 necessario come sempre considerare le statistiche e i numeri. Fonti <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\">Eurostat<\/a>\u00a0e <a href=\"http:\/\/www.oecd.org\/\">OCSE<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=270\" rel=\"attachment wp-att-270\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"unit labor costs\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/unit-labor-costs-300x219.png\" width=\"300\" height=\"219\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e9 la terza potenza economica dell\u2019Europa ma \u00e9 l\u2019ultima (<strong>ULTIMA<\/strong>) come \u201c<strong>Costo del lavoro per singolo lavoratore<\/strong>\u201d, dietro a tutti gli altri paesi Europei compresi Grecia, Irlanda, Portogallo etc.<\/p>\n<p>Nessuno \u00e9 peggio di noi nemmeno la fallita Grecia. Chiediamoci come mai i tedeschi hanno un costo per lavoratore pi\u00fa basso del nostro nonostante abbiano gli stipendi pi\u00fa alti? Che abbiano regole del lavoro fatte per favorire aziende e lavoratori e non lo Stato? Sicuramente hanno meno persone che la pensano come Fassina.<\/p>\n<p>Il costo del lavoro non \u00e9 l\u2019unico fattore in cui l\u2019Italia si distingue, ci sono anche altri ambiti strettamente collegati come la <strong>produttivit\u00e1<\/strong>:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=269\" rel=\"attachment wp-att-269\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"productivity II\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/productivity-II-300x221.png\" width=\"300\" height=\"221\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche in questo caso manteniamo la prima posizione partendo dal basso con una Grecia che ci ha superato nel 2012.<\/p>\n<p><strong>Oltre il danno la beffa.<\/strong><\/p>\n<p>Il grafico che segue elenca le ore lavorate medie nei principali paesi Europei.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=268\" rel=\"attachment wp-att-268\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"Countries Working Hours\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Countries-Working-Hours-300x215.png\" width=\"300\" height=\"215\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e9 al settimo posto ben lontana da paesi con economie paragonabili come Francia e Germania dove i lavoratori dedicano all\u2019anno un bel 20% in meno di ore.<\/p>\n<p>Quindi il lavoratore Italiano:<\/p>\n<ul>\n<li>Lavora di pi\u00fa<\/li>\n<li>Viene pagato di meno<\/li>\n<li>Paga pi\u00fa tasse<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tutti questi indici negativi non sono altro che il risultato di politiche del lavoro perdenti fatte negli anni passati. Non si \u00e9 mai cercato di ridurre il peso dello Stato sul trattamento dei lavoratori. La conseguenza \u00e9 stata quella di una riduzione dei salari da parte delle aziende , una sorta di inflazione interna per combattere i costi alti dovuti alle imposte. In questa situazione non \u00e9 accettabile continuare ad inneggiare all\u2019austerit\u00e1, alle tasse per ricchi o alla caccia all\u2019evasore se prima non si riduce l\u2019enorme costo delle imposte sul lavoro. Non \u00e9 accettabile che un sistema cos\u00ed costoso e poco efficiente continui a gravare sul lavoro e sull\u2019economia.<\/p>\n<p>Quando si sentono propagande raccontare un\u2019Italia dove le contrattazioni sindacali collettive sono un requisito fondamentale del lavoro e che l&#8217;aumento delle tasse \u00e9 <strong>necessario<\/strong> per cause contingenti, sarebbe forse il caso di sventolare davanti questi grafici. Se il lavoro non viene libera delle zavorre di Stato siamo destinati a posizionarci stabilmente in una nuova economica di \u201cdecrescita infelice\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Nota:<\/strong> nella pagina web delle <a href=\"http:\/\/stats.oecd.org\/Index.aspx?DatasetCode=LEVEL#\">statistiche OCSE<\/a>\u00a0\u00e9 possibile analizzare, filtrare o semplicemente scaricare molti dati economici.\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella campagna elettorale del 2013 si sentono molte ricette per guarire l\u2019economia ormai agonizzante del nostro paese. Nell\u2019ambito economico\/occupazionale di seguito un estratto dei diversi rimedi proposti dai vari pretendenti al trono: PD: Rimanere sull\u2019austerit\u00e1 fiscale mantenendo gli impegni Europei. Pi\u00fa giustizia nel lavoro per combattere la disoccupazione (?). Una pi\u00fa equilibrata distribuzione delle imposte &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/itakablog.com\/?p=267\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;La Competitivit\u00e1 lavorativa Italiana e i deliri di Fassina&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[22,37,21,23,27,36,31,29],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/267"}],"collection":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=267"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":275,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/267\/revisions\/275"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}