{"id":518,"date":"2013-07-08T15:52:24","date_gmt":"2013-07-08T15:52:24","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=518"},"modified":"2015-01-15T11:02:11","modified_gmt":"2015-01-15T10:02:11","slug":"la-lettera-della-boldrini-a-marchionne-immagine-di-una-classe-politica-decadente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=518","title":{"rendered":"La lettera della Boldrini a Marchionne, immagine di una classe politica decadente"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Boldrini-Marchionne-300x106.jpg\" alt=\"Boldrini-Marchionne\" width=\"300\" height=\"106\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0Tutto parte dal solito post su Facebook in cui si esaltava il rifiuto del Presidente della Camera Laura Boldrini ad incontrare l\u2019AD di FIAT Sergio Marchionne.<\/p>\n<p>Ovviamente il comune punto di vista indica Marchionne come il cattivo \u201cPadrone\u201d sfruttatore e schiavista mentre la Boldrini la paladina della giustizia e difensore delle classi sociali pi\u00fa povere oppresse da questa globalizzazione senza cuore.<\/p>\n<p>Mi spiace deludere ma la questione \u00e9 un p\u00f3 diversa e non \u00e9 solo un mio punto di vista. Marchionne \u00e9 un manager che nella sua carriera in FIAT ha preso le redini un\u2019azienda sull\u2019orlo del tracollo e l\u2019ha ristrutturata. La Boldrini invece era una giornalista poi passata a ricoprire ruoli in organizzazioni pseudo pubbliche quali FAO, World Food Programme o la (ben nota?) High Commissioner for Refugees (UNHCR). Dal 2013 eletta nelle liste di Sinistra Ecologia e Libert\u00e1 \u00e9 stata poi eletta a presidente della Camera. Diciamo per la Boldrini un diverso grado di responsabilit\u00e1 per i propri risultati.<\/p>\n<p>Il Presidente Boldrini ha deciso di declinare l\u2019invito di Marchionne per una visita ad un impianto di produzione FIAT. Le motivazioni sono diverse ma alla radice del rifiuto c\u2019\u00e9 il fatto che il Presidente avesse gi\u00e1 incontrato lavoratori e sindacalisti (La Fiom di Landini per la precisione) e non riteneva utile incontrare in questo periodo di crisi chi (Marchionne) non innova, de-industrializza e gioca al ribasso sui diritti dei lavoratori (usando le sue stesse parole).<\/p>\n<p>Come sempre in Italia il risanamento dell\u2019economia lo possono fare solo Sindacalisti e Politici e mi sembra giusto notare che i risultati raggiunti negli ultimi 30 anni sono tutt&#8217;altro che ottimi. Ma questo sembra essere un dettaglio per l&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n<p><strong>La Gestione di Marchionne<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; buona norma accompagnare i concetti con numeri a sostegno e quindi elenco di seguito alcuni dati sulla questione FIAT di Marchionne.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019utile dell\u2019azienda nel 2004 era a <b>-4,4%<\/b> nel giro di 2 anni \u00e9 passato nel 2006 a <b>+1,5%<\/b>. Portandosi poi stabilmente nel 2009 a <b>+2,4%.<\/b><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Mercato dell\u2019auto 2004-2009 per i diversi costruttori era:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0Volkswagen +7,4%<\/li>\n<li>Toyota -7,2%<\/li>\n<li>Ford -10,9%<\/li>\n<li>Pegeot -11,1%<\/li>\n<li>Renault -14,1%<\/li>\n<\/ul>\n<p>Mentre dopo la cura Marchionne la FIAT ha totalizzato nel periodo un<\/p>\n<ul>\n<li><strong>FIAT +11,1% <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><b>\u00a0<\/b>Marchionne \u00e9 riuscito a far recuperare posizioni e mercato ad un\u2019azienda quasi morta riportandola competitiva nel mercato. Questo per\u00f3 non viene quasi mai ricordato. Dopo il 2009\u00a0\u00e9 poi arrivato quel periodo chiamato crisi in cui ovviamento il crollo \u00e9 stato forte e di difficile gestione con un mercato dell&#8217;auto Europeo in caduta libera per tutti i produttori. Ma la FIAT in qualche modo ha resistito e cercato nuovi spazi nel marcato Americano.<\/p>\n<p>Questi sono probabilmente solo dei dettagli per il Presidente Boldrini. Meglio giocare sul \u201csi spostano gli stabilimenti all\u2019estero\u201d o si riducono i diritti (dove?) dei lavoratori. Purtroppo per il Presidente della Camera se si analizzano i risultati finanziari di FIAT prima e dopo Marchionne viene da pensare che forse non staremmo nemmeno pi\u00fa nel 2013 a discutere di FIAT. Molto probabilmenta questa azienda non sarebbe nemmeno pi\u00fa esistita.<\/p>\n<p><strong>La Gestione Pubblica dell\u2019Economia<\/strong><\/p>\n<p>La Boldrini rappresenta l\u2019Istituzione Pubblica cio\u00e9 quello Stato che tanto ha aiutato la crescita Italiana negli ultimi anni. Dati alla mano vediamo come l\u2019economia Italiana gestita e diretta da queste efficienti Istituzioni Pubbliche ha avuto un andamento tutt\u2019altro che positivo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=519\" rel=\"attachment wp-att-519\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Andamento-PIL-Italiano-2000-2011-300x151.jpg\" alt=\"Andamento PIL Italiano 2000-2011\" width=\"300\" height=\"151\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>\u00a0Andamento del PIL 2000-2011<\/em><\/p>\n<p>Il PIL gi\u00e1 nullo nel 2003 \u00e9 continuato a non crescere o a crescere pochissimo. Certo non \u00e9 il PIL il risultato della sola gestione pubblica ma sicuramente qualche responsabilit\u00e1 esiste.<\/p>\n<p>Inoltre la classe politica discute con lavoratori e sindacati ergendosi a difensore del lavoro e del lavoratore chiediamoci sorpresi come mai:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=524\" rel=\"attachment wp-att-524\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/italy-unemployment-rate-300x126.jpg\" alt=\"italy-unemployment-rate\" width=\"300\" height=\"126\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Andamento della disoccupazione 2005-2012<\/em><\/p>\n<p>In un paese in cui le istituzioni si preoccupano cos\u00ed tanto dei lavoratori non si capisce come mai la disoccupazioni cresceva gi\u00e1 dal 2007 senza che nessuna reale azione sia mai stata fatta per contrastarla.<\/p>\n<p>Oppure in un paese in cui le istituzioni si dicono a favore dell\u2019economia come mai l&#8217;aumento della tassazione su salari e imprese\u00a0(e di conseguenza la riduzione delle risorse per l&#8217;economia) sono sempre e solo l\u2019unico modo per coprire la costante crescita della spesa pubblica? Perch\u00e9 lo stato cos\u00ed premuroso non prova nemmeno lontanamente a ridurre la sua spesa?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=521\" rel=\"attachment wp-att-521\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/debito-pubblico-storia_small-300x78.jpg\" alt=\"debito-pubblico-storia_small\" width=\"300\" height=\"78\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=522\" rel=\"attachment wp-att-522\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/grafico-pressione-fiscale-su-pil-300x170.jpg\" alt=\"grafico-pressione-fiscale-su-pil\" width=\"300\" height=\"170\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Investire in Italia<\/strong><\/p>\n<p>Il Presidente Boldrini nella sua lettere dice inoltre :<em>\u201cPer ogni fabbrica che chiude e per ogni impresa che trasferisce la produzione all&#8217;estero, centinaia di famiglie precipitano nel disagio sociale e il nostro sistema economico diventa pi\u00f9 povero e pi\u00f9 debole nella competizione internazionale&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ma con i numeri sopra elencati pensiamo veramente che l&#8217;Italia sia il paese dove \u00e9 meglio investire?<\/p>\n<p>Ce lo conferma infatti la \u201eWord Bank\u201d che nella classifica mondiale ci mette al <a href=\"http:\/\/www.doingbusiness.org\/rankings\" target=\"_blank\">73mo posto<\/a>\u00a0come paese in cui fare business.<\/p>\n<p>Ci posizioniamo dopo Turchia, Romania, Bulgaria, Polonia, Azerbaijan, Ghana, Botswana, Rwanda, e ovviamente tutti gli altri paesi Europei ci superano prepotentemente.<\/p>\n<p>Presidente Boldrini forse conviene chiedersi perch\u00e9 le aziende straniere non investono in Italia e quelle Italiane preferiscono investire all\u2019estero. Non sono cattive \u00e9 che loro seguono i loro interessi e preferiscono paesi in cui le condizioni e i servizi pubblici sono migliori. Non per altro che alla voce \u201cPagamento tasse\u201d siamo al 131mo posto. Sar\u00e1 un caso?<\/p>\n<p>Certo a quei tempi la Boldrini pensava forse alla fame nel mondo e non faceva parte del Parlamento ma lei adesso rappresenta le Istituzioni che hanno (e stanno) portando il paese allo sfascio. Sono pronto a scommettere che la crescita non cambier\u00e1 nemmeno dopo la legislatura della Boldrini e se lo far\u00e1 non sar\u00e1 sicuramente per merito delle Istituzioni.<\/p>\n<p><strong>I \u201cGrandi decreti\u201d sul lavoro -2013<\/strong><\/p>\n<p>Le colpe passate non possono essere attribuite alla Boldrini e all&#8217;attuale Governo. Giusto. E allora vediamo cosa ci sta preparando la squadra di Letta per il roseo futuro Italiano.<\/p>\n<p>E\u2019 stato da poco approvato il \u201cdecreto lavoro 2013\u201d che come correttamente \u00a0<a href=\"http:\/\/noisefromamerika.org\/articolo\/contraddizioni-decreto-lavoro\" target=\"_blank\">sintetizza il sito noisefromamerika.org<\/a>\u00a0ha al suo interno alcune contraddizioni:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Riduzione del costo del lavoro di 1\/3 per 18 mesi per i neoassunti. Quindi \u00e9 chiaro il fatto che la tassazione \u00e9 troppo alta. Allora perch\u00e9 non riducete le tasse per tutti i lavoratori?<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vantaggi per chi assume lavoratori in Cassa Integrazione. Se si pensa che la Cassa Integrazione serva a qualcosa e che il posto di lavoro prima o poi torner\u00e1 allora perch\u00e9 si fanno queste agevolazioni? E\u2019 chiaro anche al Governo che non si salva un posto di lavoro se il lavoro non c\u2019\u00e9 pi\u00fa ma piuttosto che cancellare la CIG si preferisce agevolare le assunzioni.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il decreto riduce la lunghezza della &#8220;pause&#8221; obbligatorie tra un contratto temporaneo e un altro introdotte dalla riforma Fornero: da 60-90 giorni a 10-20.\u00a0\u00c9 forse questo un modo per aiutare il precariato? Non sono forse queste pause delle stupide forme di sfruttamento per poter mantenere illimitatamente il contratto a tempo determinato e la precariet\u00e1? Se non si \u00e9 d\u2019accordo sul precariato allora perch\u00e9 si mantengono queste pause? Eliminatelo no?<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fissare incentivi per i giovani meno qualificati secondo i <a href=\"http:\/\/noisefromamerika.org\/articolo\/contraddizioni-decreto-lavoro\">calcoli<\/a>\u00a0di noisefromamerika.org portano a salari LORDI di 1350 Euro al mese per contratti a tempo indeterminato. E\u2019 questo forse un ottimo risultato?<\/p>\n<p>Questo \u00e9 quello che il Governo del Presidente Boldrini sta preparando per risolvere i problemi dell\u2019occupazione in Italia. E\u2019 ancora il caso di accusare Marchionne di schiavismo?<\/p>\n<p><strong>Ricerca e Innovazione, hai capito Marchionne?<\/strong><\/p>\n<p>Nella sua lettera la Boldrini non si ferma nelle sue affermazioni azzardate e continua a ricordare a Marchionne la corretta via :<em>\u201dAffinch\u00e9 il nostro Paese possa tornare competitivo \u00e8 necessario percorrere la via della ricerca, della cultura e dell&#8217;innovazione, tanto dei prodotti quanto dei processi.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Caro Marchionne \u00e9 chiaro? Oltre ad essere schiavista lei non prova nemmeno ad investire in ricerca e sviluppo.<\/p>\n<p>Ma vediamo qualche numero in merito:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sembra che nel 2009 la FIAT abbia incrementato il suo investimento in ricerca e sviluppo per un <strong>+14,1% <\/strong>posizionanadosi al <strong>3o posto in Europa<\/strong> fra i produttori automotive. <em>\u201cThe automobiles &amp; parts sector is the third worldwide, accounting for 17.1%, but the first in EU and Japan, accounting respectively for 25.0% and 27.0%. Despite being the first sector hit by the economic crisis, some automobile companies had double-digit R&amp;D growth in the last year: Volkswagen (+20.4%), Peugeot (+14.4%) and Fiat (+14.1%). Others reduced their R&amp;D investment considerably, e.g. Renault (-9.2%), Daimler (-9.1%), BMW (-8.9%), Ford Motor (-2.7%), and General Motors (-1.2%).\u201d<\/em><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel 2011 La FIAT si posizione al <strong>18mo posto in Europa<\/strong> fra le aziende che investono di pi\u00fa in Ricerca e Innovazione.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>FIAT \u00e9 la 1a azienda Italiana che investe in Ricerca <\/strong>con\u00a0pi\u00fa di 2 Miliardi nel 2011.<\/p>\n<p>A questo link potete vedere il report 2012 della Comunit\u00e1 Europea con <a href=\"http:\/\/www.eurosfaire.prd.fr\/7pc\/doc\/1354893182_sb2012_final_draft.pdf\" target=\"_blank\">l&#8217;elenco<\/a>\u00a0delle migliori aziende che investono in ricerca e sviluppo. Molto probabilmente se si critica la FIAT sugli investimenti vorr\u00e1 dire che lato Pubblico i numeri sono pi\u00fa che dignitosi.<\/p>\n<p>Da questo interessante <a href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2013\/03\/11_Ricerca-e-innovazione.pdf\">documento ISTAT<\/a>\u00a0si trova invece la fotografia della situazione Europea sugli investimenti in Ricerca nei diversi paesi dell&#8217;unione. <a href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2013\/03\/11_Ricerca-e-innovazione.pdf\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>Prendo da questo report solo alcuni grafici che mi sembrano pi\u00fa significativi:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=525\" rel=\"attachment wp-att-525\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/RD-EU-300x159.jpg\" alt=\"R&amp;D EU\" width=\"300\" height=\"159\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Qui il posizionamento dell\u2019Italia nel 2010. Investimenti per ricerca in rapporto al PIL.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019Italia ha investito nel 2010 l\u20191,3% del PIL ben lontano dalla soglia del 3% fissato come obiettivo Europeo per il 2020.<\/p>\n<p>E questa la situazione degli occupati in ambito di ricerca scientifica in Italia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=523\" rel=\"attachment wp-att-523\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Impiegati-Scientifici-300x218.jpg\" alt=\"Impiegati Scientifici\" width=\"300\" height=\"218\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il quadro \u00e9 ancora pi\u00fa deprimente del precedente considerando che l&#8217;Italia \u00e9 la 3a economia Europea\u00a0(a differenza di FIAT rispetto alle altre aziende Europee) .<\/p>\n<p>Questi strepitosi risultati nazionali danno ragione alla Presidente Boldrini che chiede un miglioramento della situazione in termini di investimenti in ricerca e innovazione. Quello che non si capisce invece \u00e9 perch\u00e9 mettere questo punto proprio in una lettera verso un\u2019azienda la FIAT che anche se non brilla a livello Internazionale \u00e9 pur sempre la prima a livello nazionale come investimenti. Perch\u00e9?<\/p>\n<p><em>PS: La parola <strong>cultura<\/strong> fra ricerca e Innovazione rimane ancora un dubbio interpretativo. Immagino sia la rimanenza di quella filosofia Vendoliana che tanto piace agli illuminati ma poco serve all\u2019economia. In ogni caso lo stato Italiano negli ultimi anni ha tagliato i contributi sia alla cultura che all\u2019Istruzione specialmente quella Universitaria. Quindi anche su questo punto le Istituzioni non brillano.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u201cLavorare tutti Lavorare meno\u201d il sotto-pensiero di Landini<\/strong><\/p>\n<p>Vorrei dedicare un piccolo spazio anche a <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Maurizio_Landini\">Maurizio Landini<\/a>\u00a0colui che sembra essere diventato un consigliere delle Istituzioni. Negli ultimi mesi ha cambiato la sua descrizione su Wikipedia poich\u00e9 precedentemente non vi erano riferimenti ad alcuna attivit\u00e1 lavorativa svolta dal nostro filosofo del lavoro. Adesso finalmente nella sua pagina\u00a0 di Wikipedia come prima riga si legge <em>\u201cHo cominciato a lavorare a 15 anni, a fare l\u2019apprendista saldatore. Eravamo un gruppo di ragazzi giovani, lavoravamo in una cooperativa di Reggio Emilia.\u201d<\/em> \u00a0Bene adesso il marketing \u00e9 a posto, l\u2019ha fatto Oscar Giannino non lo pu\u00f3 fare Landini? E stranamente questa storia la ripete ad ogni apparizione in TV, sar\u00e1 necessario ricordarla ogni volta? Non ho nessun problema se un Dirigente Sindacalista non ha mai lavorato se non all\u2019interno di istituzioni pseudo politiche, ma la cosa mi fa sorridere. Ovviamente come per Marchionne, non bisogna essere meccanico per fare l\u2019AD in FIAT, giusto?<\/p>\n<p>Ma andiamo al nostro Dirigente. Il pensiero di Landini \u00e9 fermo agli anni 70 periodo storico diverso dove esisteva una situazione economica molto differente e in crescita. Nel frattempo il mondo \u00e9 cambiato e purtroppo l\u2019economia non \u00e9 pi\u00fa la stessa sopratutto nel mercato metalmeccanico. Lui inflessibile difende il \u201cPosto di Lavoro\u201d (e non il Lavoro) fino alla morte anche se quel posto di lavoro non esiste pi\u00fa per conclamata crisi. Secondo Landini per esempio \u00e9 possibile lavorare tutti e lavorare meno. A dir la verit\u00e1 \u00e9 una teoria diffusa spesso ripetuta da altri difensori del posto di lavoro. Sarebbe ogni tanto utile spiegarne il funzionamento di una regola del genere ma ovviamente le capacit\u00e1 sono quelle che sono.<\/p>\n<p>Con l&#8217;ausilio di un vecchio testo economico provo a spiegare questa rivoluzionaria teoria contro la disoccupazione. Riprendo il capitolo <em>\u201cLavorare meno, Lavorare tutti\u201d<\/em> di un famoso libro di Henry Hazlitt (che consiglio vivamente a chi vuole capire alcuni concetti di base dell\u2019Economia). Il libro \u00e9 \u00a0\u201c<a href=\"http:\/\/books.google.co.uk\/books\/about\/L_economia_in_una_lezione_Capire_i_fonda.html?id=sCLG_J6q950C&amp;redir_esc=y\">L&#8217;Economia in una lezione<\/a>\u201d scritto nel lontano 1946 ma ancora attualissimo per capire meccanismi economici di base e le negative distorsioni dello Stato nel ciclo economico di una nazione.<\/p>\n<p>Nell\u2019idea di Landini e di molti rappresentanti sindacali c\u2019\u00e9 la riduzione dell\u2019orario di lavoro settimanale come metodo per combattere la disoccupazione. Vediamo cosa capiterebbe nella realt\u00e1 seguendo gli esempi di Hazlitt:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Caso 1:<\/strong> Ore settimanali ridotte da 40 a 30 senza modifica della paga oraria<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Caso 2:<\/strong> Ore settimanali ridotte da 40 a 30 con aumento della paga oraria per mantenere la paga settimanale invariata.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Caso 1:<\/strong> La disoccupazione effettivamente diminuisce perch\u00e9 serve manodopera aggiuntiva. Ovviamente la nuova manodopera non sar\u00e1 immediatamente efficiente e pronta alla produzione e come prima conseguenza si avr\u00e1 perdita di produttivit\u00e1. Supponiamo che come dice Hazlitt la nuova manodopera non aumenti i costi di produzione. In ogni caso i vecchi lavoratori avrebbero a fine mese un salario pi\u00fa basso e quindi un ridotto \u201cpotere di acquisto\u201d. Certo hanno raggiunto una conquista in termini di tempo libero ma a caro prezzo.<\/p>\n<p>Per ovviare a questo problema noto i sindacati quindi propongono il Caso 2 ovvero <em>\u201cMangiare e conservare la torta contemporaneamente\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>Caso 2:<\/strong> Per mantenere la paga settimanale \u00e9 necessario un aumento del 33,3 % quella oraria. Quindi lavorando 30 ore la manodopera continuer\u00e1 a ricevere la stessa paga settimanale. Quali sono le conseguenze:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Aumento dei costi di produzione.<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Aumenti di Stipendio bloccati: Se prima della modifica gli operai erano pagati meno di quanto costi, prezzi e profitti potevano permettere si sarebbero potuti aumentare i salari mantenendo le 40 ore. Gli operai potevano lavorare lo stesso numero di ore ma guadagnare 1\/3 in pi\u00fa invece che 30 ore per la stessa cifra (non pi\u00fa aumentabile).<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Pi\u00fa Disoccupazione: Se alla paga delle 40 ore gli operai ricevevano gi\u00e1 il pi\u00fa alto salario consentito da costi, prezzi e profitti allora l\u2019aumento del 33% supera di molto quella soglia. Il risultato di questo aumento sar\u00e1 un aumento della disoccupazione. Le aziende meno solide falliranno e gli operai meno efficienti perderanno il lavoro.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 All\u2019aumento dei costi di produzione i prezzi salgono e gli operai vedono diminuire il loro potere di acquisto. Da quel momento l\u2019aumento della disoccupazione determiner\u00e1 una riduzione della domanda e una riduzione dei prezzi.<\/p>\n<p>Hazlitt ci dice inoltre che nel Caso 2 sar\u00e1 solo \u00a0un intervento monetario dello stato potr\u00e1 determinare un nuovo aumento dei prezzi (e dei salari) grazie ad una politica inflazionistica.<\/p>\n<p><strong>Risultato del Caso 2:<\/strong> L\u2019inflazione non \u00e9 altro che un modo mascherato per ridurre i salari e si giunger\u00e1 allo stesso risultato di ridurre la settimana lavorativa senza aumentare i salari.<\/p>\n<p>Con questo piccolo esempio \u00e9 facile capire come le storielle raccontate dai \u201cdifensori\u201d del lavoro non sono in nessun modo applicabili nel mondo reale. Landini e i vari Sindacalisti non hanno una visione di insieme ma tendono ad analizzare ogni singolo caso come a se stante senza tenere in considerazioni gli impatti sulla collettivit\u00e1.<\/p>\n<p>In malafede mi viene da pensare che il non-pensiero di Landini sia frutto di un\u2019eterna propaganda elettorale per il mantenimento del proprio perimetro di potere. Atteggiamenti e mentalit\u00e1 del genere per\u00f3 non fanno altro che impattare negativamente l\u2019intero sistema e il fatto che le Istituzioni Pubbliche ne condividano idee e principi \u00e9 ancora pi\u00fa preoccupante per il futuro del paese e per la sua ripresa.<\/p>\n<p>Le garanzie per il posto di lavoro in Italia sono alte \u00e9 inutile sentire Sindacati dire che i diritti sono diminuiti. Questo non \u00e9 vero e l\u2019Italia rimane un paese in cui il posto di lavoro \u00e9 molto garantito ed \u00e9 anche costoso in termini di tassazione. Aumentare gli investimenti pubblici a favore del lavoro come dice Landini richiede aumento delle tasse (considerato che lo Stato non taglia) e quindi un maggiore costo del lavoro.<\/p>\n<p>In questo video Landini esprime il massimo dei suoi non-concetti. Il Lavoro \u00e9 un diritto anche se non c\u2019\u00e9 e va mantenuto. Se non c\u2019\u00e9 produzione bisogna comunque mantenere il posto di lavoro secondo qualche non ben identificata legge economica. Serve pi\u00fa spesa pubblica come se quella esistente non fosse gi\u00e1 troppa. Serve tassare le rendite quando le tasse sono gi\u00e1 a livelli stratosferici. Il \u201cPadrone\u201d cattivo fa profitti\u2026 mentre il fruttivendolo al mercato che fa? Regala tutto il suo bancone ai passanti. L\u2019artigiano che fa vende a costo o fa profitto?<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/19MfD5GcW5s\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Non era mia intenzione eleggere Marchionne ad eroe nazionale n\u00e9 tantomeno difenderlo a spada tratta. Era invece mia intenzione evidenziare quanto la politica Italiana sia miope e ignorante. La lettera delle Boldrini \u00e9 un perfetto esempio di quanto questa ignoranza \u00e9 profonda in Italia. Non sto dicendo che ogni imprenditore vada difeso in ogni sua azione ma vivo in un paese (la Germania) in cui lo Stato e le sue Istituzioni incontrano e collaborano con gli imprenditori e con loro decidono le politiche economiche. Il lavoro esiste grazie a chi fa investimenti non grazie ai sindacati. La difesa dei diritti deve essere fatta parlando con gli imprenditori poich\u00e9 quale miglior diritto del lavoro stesso?<\/p>\n<p>In Italia invece la classe politica rifiuta di incontrare gli imprenditori accusandoli di espropriare i lavoratori dei loro diritti e pensa che tutta la questione economica si risolva con le rappresentanze sindacali. Buona fortuna.<\/p>\n<p>Sarebbe interessante capire le strategie economiche della politica ma viene il sospetto che sia il solito gioco dell\u2019eterna campagna elettorale in cui a parole si difendono i deboli e a fatti si aumentano le tasse su tutti.<\/p>\n<p>La classe politica si dovrebbe rendere conto che \u00e9 lei la prima causa per cui aziende chiudono o emigrano all\u2019estero. Semplicemente l\u2019Italia NON \u00e9 un paese in cui investire per colpa del peso eccessivo dello Stato che toglie risorse all\u2019economia senza per\u00f3 fornire alcun servizio valido. L\u2019Italia ha una burocrazia farraginosa, una giustizia civile lenta, una legislazione fiscale e un fisco ai peggiori livelli Europei.<\/p>\n<p>Evitare un invito di Marchionne dimostra una forte miopia nel non vedere dove siano i veri problemi dell&#8217;economia Italiana. Pensare che il problema dell\u2019economia siano le \u00a0persone come \u00a0Marchionne \u00e9 invece semplicemente ignoranza.<\/p>\n<p>La Boldrini non \u00e9 la causa ma sicuramente una delle prove della decadenza Italiana. Una decadenza fatta di un sistema pubblico invadente, famelico e distruttivo che piuttosto che ridurre il proprio peso preferisce trovare colpevoli altrove sostenuti da inesistenti teorie economiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 \u00a0Tutto parte dal solito post su Facebook in cui si esaltava il rifiuto del Presidente della Camera Laura Boldrini ad incontrare l\u2019AD di FIAT Sergio Marchionne. Ovviamente il comune punto di vista indica Marchionne come il cattivo \u201cPadrone\u201d sfruttatore e schiavista mentre la Boldrini la paladina della giustizia e difensore delle classi sociali &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/itakablog.com\/?p=518\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;La lettera della Boldrini a Marchionne, immagine di una classe politica decadente&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[13,37,64,28,39],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/518"}],"collection":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=518"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/518\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1160,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/518\/revisions\/1160"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}