{"id":547,"date":"2013-08-02T13:19:42","date_gmt":"2013-08-02T13:19:42","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=547"},"modified":"2013-08-02T13:19:42","modified_gmt":"2013-08-02T13:19:42","slug":"la-guerra-del-web-ma-chi-vince-fra-google-e-gli-operatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=547","title":{"rendered":"La guerra del Web: Ma chi vince fra Google e gli operatori?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=548\" rel=\"attachment wp-att-548\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-548\" alt=\"Logo ISP CSP\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Logo-ISP-CSP-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Nel mondo delle Telecomunicazioni \u00e9 uno degli argomenti pi\u00fa dibattuti degli ultimi anni e&#8217; la battaglia fra chi offre connettivit\u00e1 , gli operatori, e chi offre solo contenuti e servizi attraverso la rete Internet. Quando si parla del futuro degli operatori si sente spesso dire: \u201cma chi vincer\u00e1 nel prossimo futuro? l\u2019operatore di Telecomunicazione [TLC] o i fornitori di soli contenuti (Content Service Provider [CSP]) (il pi\u00fa famoso dei quali \u00e9 Google)?<\/p>\n<p>Difficile rispondere ma \u00e9 ovvio che gli operatori stanno attraversando un periodo di forte crisi, ncapaci di aumentare i propri margini ma sopratutto incapaci di fornire nuovi servizi in grado di migliorare il loro profitto e la loro marginalit\u00e1. La guerra al ribasso fra operatori ha portato ad un drastico abbassamento delle tariffe (positivo per i clienti) ma una conseguente \u201csvalutazione di banda\u201d che ha ridotto drasticamente i margini. Il risultato \u00e9 che gli operatori stanno faticando a mantenere i valori economici di prima e iniziano inevitabilmente a ridimensionarsi (Vodafone ha dichiarato tagli consistenti di personale un p\u00f3 ovunque in Europa).<\/p>\n<p>Ma cosa c\u2019entra Google in tutto questo? Tutti gli operatori di TLC hanno sempre visto i fornitori di contenuti come dei nemici da combattere per cercare di prenderne una fetta del loro business. La questione della disputa \u00e9 semplice, l\u2019utilizzo sempre pi\u00fa diffuso di contenuti esterni al controllo dell\u2019operatore (Google + Youtube, Facebook, Linkedin, Netflix, skype, Viber, whatsApp, Amazon etc.) porta ad un grosso consumo di banda senza per\u00f3 portare ricavi aggiuntivi. In pratica l\u2019operatore lamenta una forte richiesta di investimenti (a suo carico) in infrastruttura di rete (a fronte del forte aumento di traffico) dovuto ai servizi di terze parti delle quali per\u00f3 non partecipa al profitto e relativo recupero degli investimenti. In pratica l\u2019operatore dice:\u201dIo investo e gli altri si prendono i benefici\u201d.<\/p>\n<p>La questione \u00e9 vera e reale ma di difficile soluzione. Se si guardano i valori del traffico Internet globale non si pu\u00f3 che dare ragione agli Operatori (Internet Service Provider [ISP]).<\/p>\n<p>Questi sono dei grafici forniti dalla <a href=\"http:\/\/www.cisco.com\" target=\"_blank\">Cisco<\/a>\u00a0(uno dei principali fornitore di infrastruttura IP) che descrivono le previsioni di crescita del traffico Internet mondiale suddivisi per dispositivi e applicazioni (potete trovare la versione completa\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cisco.com\/en\/US\/solutions\/collateral\/ns341\/ns525\/ns537\/ns705\/ns827\/VNI_Hyperconnectivity_WP.pdf\" target=\"_blank\">qui<\/a>).<\/p>\n<p>Nel primo grafico ci sono le previsioni di crescita di traffico suddivise per servizio\/applicazione mentre nel secondo suddivise per dispositivo.\u00a0<a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=551\" rel=\"attachment wp-att-551\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-551\" alt=\"VNI-Cisco-typeoftraffic2012-2017\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/VNI-Cisco-typeoftraffic2012-2017-300x163.jpg\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/VNI-Cisco-typeoftraffic2012-2017-300x163.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/VNI-Cisco-typeoftraffic2012-2017-500x272.jpg 500w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/VNI-Cisco-typeoftraffic2012-2017.jpg 919w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=550\" rel=\"attachment wp-att-550\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-550\" alt=\"VNI-Cisco-DeviceTraffic2012-2017\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/VNI-Cisco-DeviceTraffic2012-2017-300x195.jpg\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/VNI-Cisco-DeviceTraffic2012-2017-300x195.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/VNI-Cisco-DeviceTraffic2012-2017-459x300.jpg 459w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/VNI-Cisco-DeviceTraffic2012-2017.jpg 829w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come ho gi\u00e1 scritto <a title=\"Dall\u2019IPhone all\u2019LTE, la rivoluzione mobile\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=86\" target=\"_blank\">qui <\/a>sopratutto nella telefonia mobile si sono dovuti affrontare ingenti investimenti per la forte crescita del traffico dovuta ai nuovi dispositivi mobili come smartphone, Tablet etc. La loro introduzione nel mercato ha spostato una grossa fetta di utilizzo dei servizi Internet e quindi di traffico sulle reti mobili.<\/p>\n<p>Lato Servizi\/Applicazione e&#8217; principalmente il video ad impattare maggiormante in termini di traffico sia sulle reti mobili che sulle reti fisse. Essendo inoltre la comunicazione voce e messaggistica fra utenti le due pi\u00fa grandi fonti di reddito degli operatori fissi e mobili, i nuovi servizi come Skype, Viber, Whatsapp hanno fortemente ridotto gli introiti degli operatori.<\/p>\n<p>Queste applicazioni chiamate genericamente <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Over-the-top_content\" target=\"_blank\">Over The Top<\/a>\u00a0content [OTT] non fanno altro che fornire applicazioni e servizi che prima erano di competenza quasi esclusiva dell\u2019operatore (Chiamate voci, SMS, mail, Video) senza per\u00f3 avere infrastrutture di rete proprie (ecco perch\u00e9 \u201cOver The Top\u201d, &#8220;n&#8217;coppa&#8221; come direbbero a Napoli).<\/p>\n<p>Gli operatori si ritrovano a dover gestire grosse quantit\u00e1 di traffico e quindi grossi investimenti nelle loro reti senza per\u00f3 avere un ritorno e nel caso di servizi come SMS per esempio persino grossi cali di fatturato.<\/p>\n<p>Che fare? La risposta non \u00e9 sicuramente semplice ma gli operatori da molti anni pensano di combattere le applicazioni OTT. Alcuni pensano addirittura di filtrarle e di offrirle a pagamento ma questa scelta sarebbe altamente controproducente per l\u2019operatore stesso. Immaginate se un utente Vodafone da un giorno all\u2019altro non riuscisse pi\u00fa ad usare WhatsApp. Mi aspetto che il giorno successivo potrebbe diventare cliente Wind, TIM, 3 o Fastweb. Altri operatori invece pensano a come aggredire questo mercato fornendo applicazioni simili. La cosa \u00e9 anch&#8217; essa difficilmente praticabile poich\u00e9 richiederebbe un grosso investimento in sviluppo software che economicamente non \u00e9 a costo zero. All fine difficilmente gli operatori ruscirebbero a competere con le applicazioni OTT, basta \u00a0considerare quanti aggiornamenti vengono rilasciati gratuitamente e periodicamente da un\u2019App (iOS o Android) sullo smartphone. Un operatore per sua natura non riuscirebbe ad essere \u00a0cos\u00ed veloce negli sviluppi per ovvi rischi di malfunzionamenti o per uno sforzo troppo elevato nel testing dell\u2019applicazione (e relativi costi). Semplicemente i Content Provider fanno di lavoro gli sviluppatori software mentre gli operatori storicamente altro.<\/p>\n<p>L\u2019unica ipotesi che mi sembra realizzabile \u00e9 l\u2019accordo commerciale per alcune applicazioni. Per esempio T-Mobile in Germania fornisce un pacchetto in cui \u00e9 incluso l\u2019abbonamento a <a href=\"https:\/\/www.spotify.com\/\">Spotify<\/a>\u00a0applicazione per l\u2019ascolto di contenuti musicali in streaming.<\/p>\n<p>Uno delle prove della battaglia persa contro gli OTT arriva semplicemente dall\u2019analisi del mercato disponibile \u00e9 dalla dimensione stessa delle aziende che ne fanno parte.<\/p>\n<p>In generale gli operatori di TLC sono aziende molto pi\u00fa grandi degli OTT ma sopratutto sono in numero pi\u00fa elevato a livello mondiale. Google \u00e9 unica per tutto il mondo mentre ogni paese ha un certo numero di operatori sia fissi che mobili.<\/p>\n<p>Ipotizzando di riuscire a competere con gli OTT a quale profitto gli operatori potrebbero accedere? A mio modo di vedere molto limitato. Se anche accedessero a parte dei profitti di Google, li dovrebbero comunque dividere con gli altri operatori e considerando il loro numero elevato rimarrebbe ben poco della torta alla fine.<\/p>\n<p>In generale se diamo un\u2019occhiata alle dimensioni di queste aziende appare subito chiaro che il problema non sussiste. Ovvero \u00e9 impensabile che gli operatori riescano ad accedere a parte dei profitti degli OTT.<\/p>\n<p>In questa tabella sono raccolti i dati finanziari dei primi otto Operatori di telecomunicazione (Fissi e Mobili) mondiali e dei pi\u00fa conosciuti CSP. I dati sono stati presi da <a href=\"http:\/\/finance.yahoo.com\/\">http:\/\/finance.yahoo.com\/<\/a> semplicemente attraverso le schede delle varie aziende quotate. Nella tabella sono elencati il valore dell\u2019azienda (Enterprise Value) e le sue entrate (Revenue).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=549\" rel=\"attachment wp-att-549\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-549\" alt=\"ISP-CSP\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/ISP-CSP-300x148.jpg\" width=\"300\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/ISP-CSP-300x148.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/ISP-CSP-500x246.jpg 500w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/ISP-CSP.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La cosa che balza immediatamente agli occhi sono le dimensioni. Google \u00e9 il CSP pi\u00fa grande al mondo con fette di mercato molto consistenti in alcuni settori e pu\u00f3 senza dubbio essere definito il leader. Nella classifica degli CSP la sua presenza conta per il 50% della somma totale di tutti i CSP (nella mia lista). Nonostante questa dimensione sproporzionata rispetto al resto del mercato Google risulta comunque pi\u00fa piccolo di AT&amp;T primo fra gli operatori di TLC.<\/p>\n<p>Se a Google aggiungiamo Amazon vediamo che il peso di queste due aziende arriva a quasi il 70% del totale. Nel caso invece degli operatori, AT&amp;T rappresenta solo il 25% del valore totale. Ovviamente se allarghiamo lo scenario a livello mondiale il suo peso si ridurrebbe ancora in quanto ogni paese al mondo ha almeno 3 o 4 operatori. Per gli OTT invece operando gi\u00e1 a livello mondiale se si allarga il raggio di analisi il loro numero non si incrementa proporzionalmente al numero di paesi.<\/p>\n<p>Un altro utile paragone \u00e9 la differenza fra gli estremi della lista. Mentre Goggle risulta essere 32 volte pi\u00fa grande di Akamai, AT&amp;T \u00e9 solo 5 volte pi\u00fa grande di British Telecom.<\/p>\n<p>Quindi il paragone della dimensione aziendale fornisce gi\u00e1 un primo e utile confronto per capire che ISP e CSP sono due realt\u00e1 di magnitudo ben diverso. Nonostante Google sia un colosso , la sua dimensione diventa molto piccola se paragonata al valore totale di tutti gli operatori mondiali.<\/p>\n<p>Ma torniamo al discorso principale. Vale la pena per gli operatori di entrare in questo mercato?<\/p>\n<p>Senza entrare in analisi troppo dettagliate possiamo prendere le cosiddette revenue aziendali ovvero le entrate al lordo di spese e tasse.<\/p>\n<p>Si nota immediatamente che le entrate dei primi 8 operatori mondiali valgono quasi 5 volte quelle dei primi 8 CSP. Se da questo totale escludiamo Google e Amazon le entrate totali dei CSP sono 33 volte minori. In questo caso va di nuovo ribadito il concetto che il numero di operatori mondiali \u00e9 elevato e il loro valore non trascurabile. Se rientrassero tutti nella lista la dimensione delle revenue totali dei CSP diverrebbe quasi trascurabile.<\/p>\n<p>Quale \u00e9 il messaggio? Semplicemente che questa \u201cfetta virtuale\u201d di mercato gi\u00e1 cos\u00ed ridotta non \u00e9 rilevante per gli operatori e in ogni caso dovrebbe essere suddivisa fra i vari operatori (sempre nel caso che si riesca a conquistare).<\/p>\n<p>Il gioco non vale la candela come si dice. Gli investimenti per competere con gli OTT non sono giustificati dal mercato a cui si vorrebbe accedere.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Tutte queste nuove applicazioni OTT nonostante rosicchino entrate agli operatori sono inevitabilmente destinate a coesistere con gli stessi. La loro presenza e volume di affari non sembra per\u00f3 essere cos\u00ed grande da giustificare una competizione diretta da parte degli operatori. La connettivit\u00e1 dati \u00a0\u00e9 destinata a diventare un bene alla pari di Luce, Gas e acqua e gli operatori diventeranno dei semplici fornitori di cavi e bit con poca intelligenza. Il problema dei margini continuer\u00e1 ad esistere e difficilmente potr\u00e1 essere ridotto. Molto probabilmente la corsa all\u2019inflazione di banda con offerte sempre pi\u00fa basse si dovr\u00e1 lentamente e fisiologicamente fermare per raggiunto limite costo\/profitto.<\/p>\n<p>Quello che sta capitando nelle Telecomunicazioni \u00e9 semplicemente un evoluzione del libero mercato. Servizi che prima erano offerti solo dagli operatori adesso possono essere fornite a costi molto bassi da parte di altre aziende e in modalit\u00e1 software. Gli operatori destinati a mantenere margini pi\u00fa elevati saranno solo quelli in grado di fornire servizi a valore aggiunto come l&#8217;<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/IPTV\">IPTV<\/a>per esempio. In questo caso solo gli operatori con un consistente margine di investimento e grandi dimensioni potranno farlo. Non a caso qui in Germania la Vodafone sta per acquisire Kable Deutschland (KDG) un operatore cavo che per sua natura ha sempre fatto profitto sui contenuti (TV) e sulla connettivit\u00e1 (Internet).<\/p>\n<p>I rimanenti operatori molto probabilmente saranno forzati ad attuare politiche di fusione aziendali per essere pi\u00fa grandi e ridurre i costi di investimento a discapito purtroppo della competitivit\u00e1. Meno operatori e pi\u00fa grandi = meno competitivit\u00e1 = prezzi meno vantaggiosi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mondo delle Telecomunicazioni \u00e9 uno degli argomenti pi\u00fa dibattuti degli ultimi anni e&#8217; la battaglia fra chi offre connettivit\u00e1 , gli operatori, e chi offre solo contenuti e servizi attraverso la rete Internet. 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