{"id":621,"date":"2014-01-13T10:57:50","date_gmt":"2014-01-13T10:57:50","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=621"},"modified":"2014-01-13T10:58:17","modified_gmt":"2014-01-13T10:58:17","slug":"i-7-punti-per-leuropa-pochi-contenuti-e-molte-contraddizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=621","title":{"rendered":"I 7 punti per l&#8217;Europa. Pochi contenuti e molte contraddizioni."},"content":{"rendered":"<p>Le elezioni europee si avvicinano e ogni partito sta iniziando a presentare la sua \u201cformula Europea\u201d. Sul blog istituzionale del M5S ho trovato <a title=\"i 7 punti per l'Europa\" href=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/materiali-bg\/7punti.pdf\" target=\"_blank\">i 7 punti per l\u2019Europa<\/a>\u00a0che meritano qualche commento.<\/p>\n<p><strong>1. Referendum per la permanenza nell\u2019euro.<\/strong> Forse non \u00e9 chiaro a molti ma NON ESISTE la possibilit\u00e1 di uscita dall\u2019Euro. Intendo, non \u00e9 mai stata considerata n\u00e9 prevista dagli accordi. L\u2019Euro era una strada a senso unico senza uscite. In ogni caso l\u2019argomento \u00e9 troppo rilevante e tecnicamente difficile da poter essere deciso via referendum. Ma mi viene spesso da riflettere su un&#8217;aspetto: Ci si lamenta che l\u2019Euro \u00e9 stato \u201cimposto\u201d alla popolazione Europea da un entit\u00e1 superiore di lobbies non ben definita. Mi chiedo, cosa sarebbe successo se si fosse fatto un referendum per chiedere alla popolazione Italiana se entrare nell\u2019Euro o meno? Molto probabilmente (per non dire sicuramente) sarebbe passato con percentuali vicine al 100%. Sempre facile lamentare \u201cdopo\u201d di democrazia opaca quando se ci fosse stata la possibilit\u00e1 di scegliere la strada intrappresa sarebbe stata la stessa. Il problema \u00e9 che adesso causa crisi i limiti dell\u2019Euro sono pi\u00fa evidenti. Senza crisi molto probabilmente nessuno si sarebbe mai posto il problema. Senza entrare in discorsi inutili, fini a se stessi e destinati solo ad alimentare un terreno di dietrologia, ci sono due cose importanti da evidenziare su questo punto:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u00c9 in palese contrasto con il punto 4.<\/strong> No Euro nessuna alleanza<\/li>\n<li><strong>\u00c9 in palese contrasto con il punto 3.<\/strong> No Euro no Eurobond<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a02.\u00a0Abolizione del fiscal compact. <\/strong>Il Fiscal Compact richiede ad un paese di ridurre annualmente l\u2019indebitamento totale per rientrare in 20 anni a percentuali Debito\/PIL inferiori al 60%. L\u2019Italia \u00e9 il terzo paese al mondo per debito\/PIL con un 126%. Dopo Giappone 214%, Grecia 161% ma lontano dalle medie Europee Nordiche (90%). Il fatto di rifiutare le regole di rientro \u00e9 un segno di poca responsabilit\u00e1. Si pu\u00f3 discutere una gestione diversa del Fiscal Compact ma chiedere la sua cancellazione \u00e9 sbagliato in un\u2019ottica comunitaria. Chiedere oltretutto Eurobond ma voler cancellare il Fiscal Compact \u00e9 un controsenso. In questi anni di crisi si \u00e9 visto come un incremento della tassazione durante un periodo di compressione della crescita non porta da nessuna porta ma \u00e9 una spirale da cui \u00e9 difficile uscire. Quindi il Fiscal Compact va sicuramente ridiscusso e rinegoziato per periodi di crisi ma non pu\u00f3 essere abolito. Va considerato inoltre che l\u2019Europa non chiede di gestire il Fiscal Compact solo con aumento della tassazione. Il fatto che la nostra politica non \u00e9 mai stata in grado di agire sui propri costi non \u00e9 colpa dell\u2019Europa. Dire che Fiscal Compact = pi\u00fa tasse \u00e9 sbagliato o almeno non \u00e9 una regola dettata dall\u2019Europa ma un limite di chi ha governato e governa l&#8217;Italia. Se il punto si fosse chiamato \u201cRimodulazione del Fiscal Compact\u201d avrebbe avuto una ragione ma \u201cAbolizione\u201d a casa mia vuol dire qualcos\u2019altro.<\/p>\n<p><strong>3. Adozione degli Eurobond.<\/strong> Gli Eurobond potrebbero essere anche un&#8217;altra via di finanziamento anche se credo che spostino solo il problema pi\u00fa in l\u00e1 nel tempo ma non lo risolvano. Gli Eurobond sono il metodo migliore per spostare ai nostri figli il problema del debito un p\u00f3 come Craxi ha fatto alla mia generazione. In ogni caso i paesi Euro-forti (o disciplinati?)\u00a0non li vogliono perch\u00e9 non vogliono pagare per chi non ha mai cercato di ri-organizzare il proprio Stato. Non ci dobbiamo stupire per il rifiuto, dopo aver speso allegramente in finanza pubblica i vantaggi dell\u2019Euro adesso i paesi pi\u00fa deboli non accettano le regole di rientro (Fiscal Compact, pareggio di Bilancio). C\u2019\u00e9 chi forse con un 80% di Debito\/PIL si potrebbe sentire un po\u2019 preso in giro, no? Inutile anche ribadire sempre la scusante che \u201canche i migliori hanno sforato\u201d (gli smemorati di Berlino). \u00c9 vero l\u2019hanno fatto ma in periodi diversi e senza crisi. Bravi loro, si stavano ri-organizzando. Noi invece abbiamo incrementato le spese quando invece potevamo fare lo stesso e abbiamo aspettato la crisi per capire che era la strada sbagliata. C\u2019\u00e9 chi riesce a pianificare la gestione di un paese e c\u2019\u00e9 chi invece ha una visione a 2 mesi. Non \u00e9 colpa dell\u2019Europa, ognuno ha i politici (e i movimenti) che si merita.<\/p>\n<p>Gli Eurobond in ogni caso sono in palese contrasto con:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Punto 1.<\/strong> Chiedere il Referendum sull\u2019Euro con chiaro scopo di uscirne va in contrasto con gli Eurobond.<\/li>\n<li><strong>Punto 2.<\/strong> Non si pu\u00f3 chiedere l\u2019abolizione delle regole per limitare la spesa facile\/debito (garanzie) e chiedere nello stesso tempo garanzie comuni con gli Eurobond? Cio\u00e9 l\u2019Italia ricomincia a spendere tranquillamente dall\u2019alto (o basso) del suo 120% debito\/PIL mentre altri paesi come la Germania o l\u2019Olanda garantiranno gli interessi? Interessante logica ma forse difficile convincere tutti. Direi impossibile.<\/li>\n<li><strong>Punto 7.<\/strong> Come per il Fiscal Compact \u00e9 in controsenso cancellare le regole per le garanzie e chiedere che qualcun\u2019altro garantisca per noi.<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>\u00a0<\/b><strong>4.\u00a0Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune. <\/strong>Se finalizzata alla creazione di accordi particolari per rilanciare reciprocamente l\u2019economia pu\u00f3 essere una strada percorribile. Se finalizzata alla creazione di un \u201cEuro 2\u201d per i paesi del Sud d\u2019Europa (come dichiarato pi\u00fa volte da Grillo) allora va in contraddizione con gli altri punti. Si vogliono veramente fare gli Eurobond solo fra Italia, Spagna, Portogallo e Grecia? Possiamo dare un\u2019occhiata agli spread per capire che non avrebbe nessuno valore aggiunto ma solo tanti problemi (aggiunti).<\/p>\n<p><strong>5. Investimenti in innovazione e nuove attivit\u00e0 produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio.<\/strong> Punto condivisible. Potrebbe essere una delle strade per ridiscutere i limiti Europei per un certo periodo. Non pu\u00f3 essere per\u00f3 una scelta definitiva ma sicuramente un buon metodo per rimodulare Fiscal Compact e Pareggio di Bilancio.<\/p>\n<p><strong>6.\u00a0Finanziamenti per attivit\u00e0 agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni.<\/strong>\u00a0I finanziamenti alle attivit\u00e1 agricole sono gi\u00e1 molto alti nella comunit\u00e1 Europea. Forse troppo. Le politiche agricole pesano per il 39% dei fondi Europei e molto spesso hanno creato distorsioni e problemi ai mercati locali. Sembra strano che si voglia continuare in questa direzione e non \u00e9 chiaro perch\u00e9 i finanziamenti debbano essere finalizzati ai soli consumi interni. Se un\u2019azienda esporta con successo dei prodotti nazionali perch\u00e9 dovrebbe essere esclusa dagli aiuti? Non crea anch\u2019essa ricchezza e lavoro?<\/p>\n<p><strong>7.\u00a0Abolizione del pareggio di bilancio.<\/strong> Come per il Fiscal Compact non ci si pu\u00f3 esimere dalle responsabilit\u00e1 comunitarie e nello stesso tempo chiedere agli altri paesi di garantire per noi (Eurobond). Anche in questo caso ridiscuterne i contenuti ha un senso chiederne l\u2019abolizione \u00e9 una mancanza di seriet\u00e1 per gli impegni presi. Dire che gli \u201cimpegni\u201d non sono stati presi dalla popolazione ma da un\u2019entit\u00e1 grigia al di sopra di tutti \u00e9 una fesseria che tende a dare una lettura distorta della realt\u00e1. Nemmeno ICI, IMU, TARSU, TARES, TASI, TARI, IRPEF, IRAP, IVA, sono state decise dalla popolazione ma non per questo bisogna cancellare lo Stato. Bisogna cambiarlo.<\/p>\n<p><strong>Riflessioni<\/strong><\/p>\n<p>I punti sono come sempre un titolo con poche indicazioni sul modo per raggiungerli ma per questo il M5S non si differenzia dagli altri partiti. Mi auguro in futuro verranno rilasciati pi\u00fa dettagli sulla loro fattibilit\u00e1 e qualche numero in pi\u00fa a supporto degli stessi. La lista presenta delle evidenti contraddizioni fra i punti stessi. In generale la paura per questi 7 punti \u00e9 che piuttosto che essere anti-Euro \u00e9 di essere <strong>Pro-Spesa<\/strong>. In un paese come l\u2019Italia in cui la politica si \u00e9 sempre distinta per una spesa illimitata, togliere i limiti \u00e9 pericoloso. Possono essere ridiscussi ma non certo aboliti. L\u2019idea di avere una nuova moneta sotto controllo nazionale (cio\u00e9 con libert\u00e1 di stampa illimitata come era per la lira da inflazione continua) non risolve i problemi di spesa. Il denaro non viene moltiplicato solo stampandolo ma rimane carta. Questo concetto \u00e9\u00a0 costantemente trascurato e omesso. Aspettiamo che i nuovi moschettieri della fanta-economia Messora, Barnard e Napoleoni ci spieghino la via. Ricordo che l\u2019Inflazione (conseguenza diretta della stampa illimitata di denaro) \u00e9 un\u2019ulteriore tassa sui cittadini sopratutto per quelli meno abbienti.<\/p>\n<p><a title=\"Prendo in prestito\" href=\"http:\/\/thefielder.net\/09\/01\/2014\/grillo-e-i-7-punti-per-leuropa-deliri-e-spesa-pubblica\/\" target=\"_blank\">Prendo in prestito<\/a> un commento sul programma Europeo M5S: \u201c\u00c8 il festino finale d\u2019un Paese che appare anch\u2019esso sempre pi\u00fa sconnesso dalla realt\u00e0, sognando il benessere\u00a0senza il\u00a0lavoro, la\u00a0tecnologia\u00a0senza l\u2019industrializzazione, la\u00a0credibilit\u00e0 internazionale senza il\u00a0rispetto degl\u2019impegni. Contro questa\u00a0tragica demagogia\u00a0serve una robusta dose di\u00a0realismo liberale.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le elezioni europee si avvicinano e ogni partito sta iniziando a presentare la sua \u201cformula Europea\u201d. Sul blog istituzionale del M5S ho trovato i 7 punti per l\u2019Europa\u00a0che meritano qualche commento. 1. Referendum per la permanenza nell\u2019euro. Forse non \u00e9 chiaro a molti ma NON ESISTE la possibilit\u00e1 di uscita dall\u2019Euro. Intendo, non \u00e9 mai &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/itakablog.com\/?p=621\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;I 7 punti per l&#8217;Europa. 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