{"id":642,"date":"2014-04-03T12:48:40","date_gmt":"2014-04-03T12:48:40","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=642"},"modified":"2014-04-03T12:48:40","modified_gmt":"2014-04-03T12:48:40","slug":"spesa-pubblica-2-le-ferrovie-dello-stato-spese-ad-alta-velocita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=642","title":{"rendered":"Spesa Pubblica (2): Le Ferrovie dello Stato, spese ad alta velocit\u00e1"},"content":{"rendered":"<p>Proprio in questi giorni le ferrovie di Stato e il loro Amministratore Delegato Mauro Moretti sono al centro dell\u2019attenzione. Motivo principale \u00e9 la reazione dell\u2019AD alla dichiarazione di Renzi sull\u2019intenzione di voler ridurre gli stipendi degli alti dirigenti statali.<\/p>\n<p>Moretti 61 anni, AD dal 2006 \u00e9 un dirigente statale con una\u00a0 renumerazione elevata o almeno molto lontana dalla media dei suoi dipendenti. Dall\u2019alto dei suoi 870.000 + Euro annui Mauro Moretti si distacca notevolmente rispetto alla media di 38.500 Euro dei suoi dipendenti. Diciamo una grossa differenza se si pensa inoltre che Moretti \u00e9 un dirigente pubblico.<\/p>\n<p>Moretti ha dichiarato che non accettar\u00e1 questi tagli lineari. Il suo stipendio \u00e9 gi\u00e1 stato ridotto del 50% rispetto al suo predecessore che ha lasciato 2 Miliardi di perdite mentre lui ha riportato in positivo il bilancio. Dichiara inoltre che i suoi omologhi in altri paesi europei hanno gli stipendi pi\u00fa alti del suo.<\/p>\n<p>Senza entrare nel merito se Moretti merita o meno questo stipendio, vediamo come la sua azienda ha pesato e continua a pesare sui conti dello stato in rapporto ai servizi forniti.<\/p>\n<p>A riguardo delle Ferrovie di Stato \u00e9 stato rilasciato la scorsa settimana un interessante <a href=\"http:\/\/www.brunoleonimedia.it\/public\/Papers\/IBL_SR-Spesa_Ferrovie.pdf\" target=\"_blank\">studio dall\u2019Istituto Bruno Leoni<\/a>\u00a0che analizza quanto le Ferrovie dello Stato hanno pesato sui conti pubblici nel periodo 1992-2012. L\u2019analisi \u00e9 fatta confrontando gli investimenti nelle compagnie ferroviarie di altri paesi Europei come UK, Francia, Germania e Svezia.<\/p>\n<p>Questo \u00e9 una sintesi dei numeri e dei confronti usciti dal documento:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dal 1992 al 2012 le Ferrovie di Stato sono costate ai contribuenti ben <strong>208 Miliardi<\/strong> di Euro fra trasferimenti diretti e interessi.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il valore corrisponde ad un <strong>trasferimento medio annuo di quasi 10 Miliardi<\/strong> che rappresenta un grosso valore in relazione al deficit pubblico annuale. Se quasta cifra fosse stata negli anni controllata l\u2019Italia avrebbe un rapporto debito PIL minore del 17%. E questa cifra non \u00e9 un dettaglio.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Spesa pubblica Francese nelo stesso periodo \u00e9 stata di 153 Miliardi per un sistema ferroviario che \u00e9 doppio come dimensioni e pi\u00fa del doppio come passeggeri trasportati. Con uno standard Francese i trasferimenti annui sarebbero stati di 4,6 Miliardi. 83 Miliardi totali (-60% dei trasferimenti)<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Spesa pubblica in Inghilterra nello stesso periodo \u00e9 stata di 69 Miliardi. Il sistema ferroviario Inglese \u00e9 praticamente uguale a quello Italiano come dimensioni e numero di passeggeri. E\u2019 vero che il cliente Inglese paga il costo del servizio ferroviario solo nel momento in cui lo utilizza poich\u00e9 \u00e9 stato privatizzato. Con uno standard Inglese i trasferimenti annui sarebbero stati di 3,3 Miliardi. 63 Miliardi totali (-70% dei trasferimenti)<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Spesa Ferroviaria Tedesca \u00e9 stata di 9,8 Miliardi di Euro ma con un sistema ferroviario 2 volte e mezzo quello Italiano. Con uno standard Tedesco i trasferimenti annui sarebbero stati di 3,6 Miliardi. 67 Miliardi totali (-68% dei trasferimenti).<\/p>\n<p>Sembra che gli investimenti ad alta velocit\u00e1 non siano il motivo di questi costi cos\u00ed elevati rispetto agli altri paesi europei. Dal 1992 ad oggi infatti sono stati costruiti e messi in esercizio in Italia 700 km di nuove linee ad alta velocit\u00e0 contro pi\u00f9 di 1200 in Germania, 1300 in Francia e 1600 in Spagna.<\/p>\n<p>I costi non sembrano essere nemmeno addebitati all\u2019aumento del traffico infatti l\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico paese in cui il numero di passeggeri si \u00e9 ridotto: dal 1992 a oggi i passeggeri\/km di FS sono diminuiti del 16% mentre in Germania sono cresciuti del 39%, in Francia del 45%, in Gran Bretagna dell\u201983% e in Svezia del 98%.<\/p>\n<p>Di seguito sono raccolti i grafici comparativi fra il sistema ferroviario Italiano e quello degli altri paesi europei presi a confronto.<\/p>\n<p>IT-UK<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=649\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-649\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Confronto UK-Italia-Sussidi\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Confronto-UK-Italia-Sussidi-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>IT-DE<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=648\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-648\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Confronto DE-Italia-Sussidi\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Confronto-DE-Italia-Sussidi-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>IT-FR<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=647\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-647\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Confronto FR-Italia-Sussidi\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Confronto-FR-Italia-Sussidi-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>IT-SV<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=646\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-646\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-646\" alt=\"Confronto SV-Italia-Sussidi\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Confronto-SV-Italia-Sussidi-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Difficile non notare quanto lontane sia lontana l&#8217;efficienza delle Ferrovie di Stato rispetto agli altri paesi Europei soprattutto se si considera il servizio offerto.<\/p>\n<p>Nel seguente grafico invece il sussidio Italiano ricalcolato con l\u2019efficienza degli altri paesi, prova che in Italia la spesa pubblica \u00e9 s\u00ed simile agli altri paesi Europei ma con enormi sacche di inefficienze. Le ferrovie di Stato sono un caso eclatante.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=644\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-644\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Sussidio Ricalcolato\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Sussidio-Ricalcolato-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ricalcolo dei costi con standard diversi \u00e9 il focus del report in quanto proprio su questi costi si dovrebbe agire per ridurre il peso delle Ferrovie di Stato sui conti pubblici invece che pensare solo allo stipendio di Moretti.<\/p>\n<p>Il report dell\u2019Istituto Bruno Leoni fa inoltre un\u2019altra considerazione sul valore dei finanziamenti statali. Vengono infatti calcolati nuovamente i costi nello scenario in cui tutti i finanziamenti fossero totalmente coperti a debito e quindi con un costo aggiuntivo di interesse. In queste condizioni il valore totale raggiunge cifre vertiginose attorno ai 400 Miliardi di euro (1\/5 del debito pubblico). Se si considerano inoltre i recenti aumenti di spread del periodo di crisi si pu\u00f3 capire quanto le cifre in gioco pesino enormemente sul totale del debito pubblico. Ovviamente nessuno ha prova che questo scenario rappresenti la realt\u00e1 ma sono convinto che a scommetterci non si perderebbero troppi soldi.<\/p>\n<p>Qui di seguito il grafico.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/?attachment_id=643\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-643\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Contributo al debito pubblico\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Contributo-al-debito-pubblico-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>In un periodo come questo in cui si continua senza tregua a parlare di spending review queste cifre fanno riflettere. Il problema fondamentale delle varie revisioni di spesa sembra concentrarsi sempre e solo sui valori grilleschi della spesa ovvero il costo della politica e della dirigenza pubblica.<\/p>\n<p>Sicuramente avere dirigenti con salari cos\u00ed alti \u00e9 un\u2019anomalia ma prima di urlare allo scandalo \u00e9 necessario fare qualche confronto con\u00a0 le altre realt\u00e1 Europee e sopratutto per le stesse tipologie di aziende pubbliche. Lo stipendio di Moretti molto probabilmente non deve essere uno dei primi ad essere ritoccato perch\u00e9 l&#8217;azienda da lui gestita ha dimensioni rilevanti e conseguenti responsabilit\u00e1 che vanno pagate. Magari inserire una componente variabile su base obiettivi potrebbe essere una valida alternativa anche se sembra che il nostro Moretti negli anni abbia riportato in pareggio il bilancio delle FS.<\/p>\n<p>Il problema Italiano resta per\u00f3 sempre l\u2019efficienza della spesa per servizio. Questo report non fa che dimostrare quanto il nostro sistema perda acqua da tutte le parti nel momento in cui l\u2019ente pubblico gestisce i servizi. Non sono certo Francia e Germania paesi che lesinano in spese pubbliche ma i loro soldi sono spesi meglio e il cittadino ne trae vantaggio. Non mi sembra si possa dire la stessa cosa per le Ferrovie di Stato dove solo il settore di fascia alta \u00e9 migliorato (Alta velocit\u00e1) raggiungendo livelli Europei ma il rimanente del trasporto pubblico non sembra essere cos\u00ed valido.<\/p>\n<p>Il servizio ferroviario \u00e9 difficilmente privatizzabile. In Inghilterra, unica realt\u00e1 veramente privatizzata, lo stato ha dovuto riprendere il controllo delle infrastrutture poich\u00e9 le realt\u00e1 private difficilmente investivano. In ogni caso avere un infrastruttura nazionale a disposizione di operatori diversi in competizione ha migliorato di molto il servizio come dimostrato dall\u2019aumento del traffico passeggeri (+83%). Non ci si aspetta una rivoluzione del genere in Italia poich\u00e9 il pubblico vorr\u00e1 sempre mantenere il controllo di tutto e riuscire a posizionare i propri uomini. Oltretutto l\u2019Italiano \u00e9 innamorato del servizio pubblico e disprezza qualsiasi forma di privatizzazione (come se mai fossero state fatte nel nostro paese). L\u2019Italiano preferisce avere un servizio scarso ma gestito dallo stato, l\u2019Italiano preferisce perdere il 40% dell\u2019acqua pubblica nei suoi tubi. L\u2019Italiano chiama le FS una privatizzazione e pensa che questo sia il motivo del pessimo servizio. Direi che una compagnia S.p.a. a totale controllo Statale \u00e9 tutt\u2019altro che una privatizzazione&#8230;. ma se vi piace cos\u00ed&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proprio in questi giorni le ferrovie di Stato e il loro Amministratore Delegato Mauro Moretti sono al centro dell\u2019attenzione. 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