{"id":720,"date":"2014-05-08T20:47:38","date_gmt":"2014-05-08T20:47:38","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=720"},"modified":"2014-05-08T20:52:38","modified_gmt":"2014-05-08T20:52:38","slug":"la-copertura-broadband-europea-un-altro-pessimo-primato-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=720","title":{"rendered":"La Copertura Broadband Europea. Un altro pessimo primato Italiano."},"content":{"rendered":"<p>Causa attivit\u00e1 di analisi del mercato delle telecomunicazioni, mi sono imbattuto in un interessante documento che fotografa la situazione del Broadband in Europa. Il documento si intitola &#8220;<em>Broadband coverage in Europe in 2012 &#8211; Mapping progress towards the coverage objectives of the Digital Agenda<\/em>\u201d e descrive in maniera dettagliata la situazione Europea per gli accessi Internet a banda larga. I suoi numeri sono particolarmente interessanti per farsi un\u2019idea di insieme di quale \u00e9 la situazione Europea per l\u2019accesso ad Internet.<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea si \u00e9 prefissata l\u2019obiettivo per il 2020 di raggiungere una copertura totale per tutta la popolazione di quella che viene chiamato NGA ovvero la <em>Next Generation Access<\/em> (nuova generazione di accesso &#8211; ad Internet). Entro il 2020 TUTTA la popolazione Europea (500 Milioni di persone circa) dovr\u00e1 avere la possibilit\u00e1 di collegarsi ad Internet ad una velocit\u00e1 NON minore di 30 Mbps. Questo obiettivo verr\u00e1 raggiunto grazie alla combinazioni di differenti tecnologie di accesso sia Fisse (VDSL, Fibra ottica, Cavo) che Mobili (LTE, UMTS, WiMax). Nel piano della Comunit\u00e1 Europea ovviamente questo tipo d servizi deve essere disponibile sia per le zone metropolitane che per quelle rurali senza differenze nella velocit\u00e1.<\/p>\n<p>Questo report ci aiuta a capire quale \u00e9 la situazione globale Europea e dove sopratutto si posiziona l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Di seguito alcuni dei grafici presi dal report.<\/p>\n<p><strong>Copertura Globale<\/strong><\/p>\n<p>La copertura Globale NGA \u00e9 al 2012 gi\u00e1 oltre il 53%, dato che non sembra essere cos\u00ed negativo se non fosse che solo il 12% della popolazione rurale \u00e9 coperta. Ovviamente questo \u00e9 il solito problema dei grossi investimenti necessari per raggiungere le zone periferiche dove la densit\u00e1 della popolazione diminuisce e I costi di rilegamento aumentano rendendo pi\u00fa difficile il rientro degli investimenti nel tempo.<\/p>\n<p>Nel report viene confrontata la copertura standard (velocit\u00e1 di accesso &gt; 144Kbps) con la copertura degli accessi NGA e le due coperture hanno andamenti molto diverso per alcuni paesi come per esempio l\u2019Italia.<\/p>\n<p>L\u2019Italia infatti si posiziona in 13a posizione per quanto riguarda la copertura per accessi Standard (a bassa velocit\u00e1) mentre risulta miseramente l\u2019ultima (su 31 paesi) per quanto riguarda la copertura NGA di nuova generazione. La situazione \u00e9 particolarmente tragica poich\u00e9 l\u2019Italia mentre segna da un lato un buon 98,4% (91% per le zone rurali) di copertura globale della popolazione per accessi a bassa velocit\u00e1, si porta dietro un vergognoso 14% per la copertura NGA delle zone metropolitane e uno scandaloso 0% per le zone rurali.<\/p>\n<p>In pratica in Italia (ultimo paese Europeo) nessuno nelle zone rurali ha una copertura per gli accessi &gt; ai 30Mbps. Nessuno in Europa riesce a fare peggio di noi\u2026 siamo ultimi dopo l\u2019Ungheria fra i 31 paesi Europei.<\/p>\n<p><strong>Copertura Standard<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Copertura-STD-per-Paese-Europa-2011-20121.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-730 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Copertura-STD-per-Paese-Europa-2011-20121-150x150.jpg\" alt=\"Copertura STD per Paese Europa 2011-2012\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Copertura NGA<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Copertura-NGA-per-Paese-Europa-2011-20121.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-731 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Copertura-NGA-per-Paese-Europa-2011-20121-150x150.jpg\" alt=\"Copertura NGA per Paese Europa 2011-2012\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Certo, la crisi ha contato molto ma il problema fondamentale \u00e9 che non ci sono mai state delle politiche che hanno aiutato gli investimenti nella banda larga. Se ne parla ogni giorno ma nella pratica nessuno si \u00e9 mai seriamente interessato alla materia.<\/p>\n<p>Il report fornisce anche le statistiche regionali di copertura Broadband. Come si capisce da queste due mappe la copertura Standard \u00e9 costante in tutto il territorio Nazionale con eccellenze su Milano e Roma mentre la vergognosa copertura NGA \u00e9 assente ovunque sul territorio ad esclusione di Milano e Torino.\u00a0 Queste due eccellenze sono fondamentalmente presenti grazie alla copertura in fibra di un operatore alternativo come Fastweb il che dimostra quanto il monopolista Italiano Telecom Italia non abbia mai investito seriamente nella sua infrastruttura.<\/p>\n<p><strong>Copertura Standard in Italia<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Copertura-STD-Italia1.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-732 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Copertura-STD-Italia1-150x150.jpg\" alt=\"Copertura STD Italia\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Copertura NGA in Italia<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Copertura-NGA-Italia1.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-733 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Copertura-NGA-Italia1-150x150.jpg\" alt=\"Copertura NGA Italia\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Io credo che un sistema pubblico che si disinteressa dei reali problemi pratici del paese sia l&#8217;ostacolo\u00a0principale. Nessun Governo ha mai cercato di aiutare gli operatori ad unire gli sforzi per creare un\u2019infrastruttura comune e di nuova generazione. I risultati sono ora sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>La crisi pu\u00f3 essere solo una scusa per nascondere le mancanze di una gestione pubblica fallimentare perch\u00e9 nessuno dei paesi pi\u00fa colpiti dalla crisi ha gli stessi risultati dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>La Grecia presenta una copertura NGA del 22%, la Spagna del 64%, L\u2019Irlanda del 42% e il Portogallo del 78% diventa quindi difficile usare la scusa della crisi Euro come scudo alle accuse. I problemi sono altri e ben noti.<\/p>\n<p><strong>Cosa Fare<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente l\u2019agenda Digitale dovrebbe essere immediatamente messa in atto. Non richiede chissa quale sforzo. Gli operatori devono essere messi in condizioni di fare investimenti in comune per migliorare la copertura globale. La politica deve staccarsi dalla smania di controllo e lasciare al mercato la scelta della direzione tecnologica. Negli anni Telecom Italia (le Telecomunicazioni a pieno controllo politico) si \u00e9 sempre opposta ad ogni tentativo di unire gli sforzi per migliorare la copertura globale. Adesso si sente parlare di una possibile nuova azienda per la gestione della sola infrastruttura (quella che nel resto del mondo \u00e9 chiamata OPCO) ma non \u00e9 altro che un espediente per \u201calleggerire\u201d I conti dell\u2019operatore. Ne ho gi\u00e1 scritto <a title=\"Telecom Italia: la nuova Alitalia\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=509\" target=\"_blank\">qui<\/a>. L\u2019Italia \u00e9 un paese dove la competizione di mercato spaventa, il profitto \u00e9 un nemico e quindi meglio rimanere conservativi e mangiare le bricciole piuttosto che investire in qualcosa di pi\u00fa grande.<\/p>\n<p>Il risultato di questa mentalit\u00e1 penso sia ben espresso da questo report e non necessita di ulteriori commenti.<\/p>\n<p>Una sola nota su chi continua a promuovere Internet gratuito per tutta la popolazione. In questa situazione in cui servono investimenti pesanti nelle infrastrutture di rete continuare a spingere per la causa del tutto libero indica che come solito l\u2019ignoranza nei basilari meccanismi di mercato impera. Gli investimenti possono essere fatti solo e se portano ad un recupero degli stessi (il nemico profitto). <a title=\"Perch\u00e9 l\u2019accesso ad Internet gratuito non \u00e9 applicabile. L\u2019esempio della Germania.\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=456\" target=\"_blank\">Qui <\/a>e <a title=\"Il programma di Grillo: Tanto cuore ma poca testa\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=263\" target=\"_blank\">qui <\/a>dei vecchi post sull&#8217;argomento.<\/p>\n<p>Non serve un accesso ad Internet Gratuiti e universale ma un accesso a pagamento universalmente\u00a0disponibile e di qualit\u00e1.<\/p>\n<p>Per chi \u00e9 interessato pu\u00f3 scaricare il report al seguente link (<a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Broadbandcoverage-2012-detailed-report.pdf\">Broadbandcoverage 2012 detailed report<\/a>)\u00a0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Causa attivit\u00e1 di analisi del mercato delle telecomunicazioni, mi sono imbattuto in un interessante documento che fotografa la situazione del Broadband in Europa. 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Un altro pessimo primato Italiano.&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":177,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[45,23,17,41],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/720"}],"collection":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=720"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/720\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":735,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/720\/revisions\/735"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}