{"id":75,"date":"2013-01-14T22:59:30","date_gmt":"2013-01-14T22:59:30","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/?p=75"},"modified":"2013-02-05T09:41:27","modified_gmt":"2013-02-05T09:41:27","slug":"la-favola-delleuro-cattivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=75","title":{"rendered":"La favola dell\u2019Euro cattivo"},"content":{"rendered":"<p>In questo periodo si sentono spesso discorsi sulla nostra moneta unica come la causa primaria della pessima situazione economica Italiana e sopratutto come un\u2019uscita dalla stessa porterebbe grandi vantaggi. Sull\u2019aspetto dell\u2019uscita dall\u2019Euro preferirei discuterne in un altro post mentre vorrei concentrarmi su alcune riflessioni a proposito dei presunti legami fra Euro e crisi economica.<\/p>\n<p>E\u2019sempre buona norma analizzare e riflettere sui dati statistici (In questo post EUROSTAT) perch\u00e9 fino a prova contraria i numeri non mentono e sono l\u2019unico modo per capire quanto ci sia di causa effetto fra due variabili. I numeri oltretutto in teoria dovrebbero smascherare chi prospetta nuove teorie economiche o misteriose minacce di poteri oscuri o semplicemente chi indica nell\u2019Euro le cause di ogni problema in modo da negare le proprie colpe.\u00a0 <strong>In Italia purtroppo i numeri non hanno diritto di cittadinanza, a differenza delle idiozie.<\/strong><\/p>\n<p>Partiamo con ordine:<\/p>\n<p><strong>L\u2019Euro \u00e9 la causa della crisi Italiana e del pessimo andamaneto dell\u2019economia. <\/strong><\/p>\n<p>Se questo fosse vero dovremmo ritrovarci storicamente economia crescente prima dell\u2019Euro e un peggioramento dopo la sua introduzione. Prendiamo il generico PIL come statistica. Qui sotto l\u2019andamento storico del PIL dei maggiori paesi della zona Euro.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/?attachment_id=78\" rel=\"attachment wp-att-78\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-78 aligncenter\" alt=\"pil-italia-etc1\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/pil-italia-etc1-300x140.gif\" width=\"300\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/pil-italia-etc1-300x140.gif 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/pil-italia-etc1-500x234.gif 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La grande apocalisse dell\u2019Euro non sembra cos\u00ed evidente, non si vedono infatti decrescite sia nel 1999 (anno di introduzione dell\u2019Euro come cambio fisso) oppure nel 2002 (introduzione dell\u2019Euro come moneta corrente). Il grafico fa indubbiamente comprendere che tutti i paesi Europei hanno beneficiato della moneta unica e dopo la sua introduzione la crescita economica \u00e9 stata migliore che in passato. Non mi sembra inoltre che l\u2019Italia abbia un andamento diverso rispetto ad altri paesi che ha detta di molti si sarebbero avantaggiati.<\/p>\n<p>Qualcuno pu\u00f3 obiettare che il PIL non \u00e9 una misura della ricchezza, vero, e quindi usiamo al suo post oil suo valore pro-capita ovvero calcolato per singolo abitante. Qui sotto il grafico con l\u2019andamento del PIL per singolo abitante (pro-capita) comparato con altri 3 paesi Europei (uno Euro-debole e 2 Euro-forti).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/?attachment_id=80\" rel=\"attachment wp-att-80\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"Andamento GDP Procapita\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Andamento-GDP-Procapita-300x300.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sembra che questa grossa discontinuit\u00e1 nel momento dell\u2019introduzione dell\u2019Euro continui a latitare.<\/p>\n<p>Qualcuno potr\u00e1 ancora obiettare che i prezzi in Italia con l\u2019introduzione dell\u2019Euro hanno subito un forte aumento e quindi il costo della vita \u00e9 di conseguenza aumentato rispetto alla crescita economica.\u00a0 Questo fattore a detta di molti deve essere considerate per comprendere l\u2019andamento della crescita.<\/p>\n<p>Inseriamo quindi un ulterirore grafico con l\u2019andamento del PIL pro-capita normalizzato , cio\u00e9 a parit\u00e1 di potere d\u2019acquisto fra I diversi paesi. In questo caso \u00e9 normalizzato con i prezzi dell\u2019anno 2009.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/?attachment_id=79\" rel=\"attachment wp-att-79\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"Andamento GDP procapita normalizzato\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Andamento-GDP-procapita-normalizzato-298x300.jpg\" width=\"298\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si intravede addirittura un accrescimento nel 1999 e un lievissimo calo nel 2002 gi\u00e1 presente precedentemente e poi un altro miglioramento. Il calo \u00e9 presente anche in altri \u00a0paesi Euro dotati come la mitica Germania fonte di ogni male (e che avrebbe tratto un grosso vantaggio dall&#8217;Euro). Dopo questo &#8220;calo&#8221;, nel 2003 l\u2019andamento torna a crescere per gli altri paesi (deboli e forti) mentre l\u2019Italia rimane pi\u00fa piatta e la crescita \u00e9 minore. Nel grafico si vede inoltre che paesi euro-deboli come la Spagna hanno avuto una crescita pi\u00fa forte rispetto ai paesi euro-forti. Viene da chiedersi come mai l\u2019Italia, nonostante rientri fra i paesi Euro deboli non \u00e9 riuscita a crescere? Quale congiuntura astrale ci ha costretti a non crescere? L\u2019Euro o forse qualche responsabilit\u00e1 al nostro interno?<\/p>\n<p><strong>L\u2019Euro \u00e9 la causa del nostro debito pubblico.<\/strong><\/p>\n<p>Il Grosso vantaggio dell\u2019Euro \u00e9 stato il drastico taglio del costo del denaro. Il Grafico qui sotto mostra \u00a0l\u2019andamento storico del rapporto debito\/PIL. E\u2019facile notare come dopo l\u2019ingresso nell\u2019Euro il valore si \u00e9 ridotto drasticamente perch\u00e9 l\u2019Italia ha iniziato a pagare meno interessi sui suoi debiti \u00a0riducendo di molto l\u2019indebitamento totale (che per grossa parte \u00e9 fatto di interessi sui debiti).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/?attachment_id=82\" rel=\"attachment wp-att-82\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Andamento Storico rapporto Debito PIL\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Andamento-Storico-rapporto-Debito-PIL-300x126.jpg\" width=\"300\" height=\"126\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questo vuol dire che l\u2019Italia ha avuto la grande opportunit\u00e1 di investire a costi pi\u00fa bassi del denaro ma qualcuno (forse la nostra classe politica?) ha deciso di mangiarsi tutto il vantaggio. La possibilit\u00e1 c\u2019era ed era grossa ma i nostri cari governanti hanno deciso di buttare tutto all\u2019aria per i loro interessi \u00a0di bottega e di partito.<\/p>\n<p>Accusare l\u2019Euro vuol dire semplicemente scaricare le proprie (e uniche) colpe su eventi esterni INESISTENTI.<\/p>\n<p><strong>Senza euro avremmo uno Spread pi\u00fa basso<\/strong><\/p>\n<p>Ultimamente c\u2019\u00e9 chi avanza anche delle interessanti teorie sul famoso Spread (differenziale fra il tasso di Interesse dei Buoni del Tesoro Italiani e quelli Tedeschi a 10 anni) come se anche questo fattore fosse stato in qualche modo pilotato (e peggiorato) dopo l\u2019introduzione dell\u2019Euro. Alcuni politici ci stanno oltretutto giocando tutta la campagna elettorale su questa teoria del complotto europeo.<\/p>\n<p>Giusto per vedere effettivamente cosa \u00e9 successo negli anni \u00a0di seguito c\u2019\u00e9 l\u2019andamento del famoso Spread dal 1986 al 2011.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/?attachment_id=83\" rel=\"attachment wp-att-83\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"Andamento Storico Spread\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Andamento-Storico-Spread-300x232.jpg\" width=\"300\" height=\"232\" \/><\/a><\/p>\n<p>Penso che ci sia bisogno di una visita oculistica se non si vede la grossa riduzione degli interessi dopo il 1999. E\u2019 indiscutibile il vantaggio dell\u2019Euro, ha appiattito il costo del denaro, cio\u00e9 noi Italiani potevamo accedere a tassi di interessi uguali a quelli Tedeschi (paesi pi\u00fa affidabile) nonostante non fossimo mai diventati la Germania. Questo ha voluto dire mutui a tassi pi\u00fa bassi, inflazione pi\u00fa bassa e lo Stato avrebbe potuto fare investimenti con costi ridotti rispetto al passato. Avete forse visto questa esplosione degli investimenti? chess\u00f3 nelle infrastrutture? Io no.<\/p>\n<p>Il valore dello Spread precedente all\u2019introduzione dell\u2019Euro era inoltre pi\u00fa alto di quello che stiamo pagando oggi (2012-2013) quindi ancora mi chiedo quali stati questi grossi vantaggi che aveva la nostra liretta.<\/p>\n<p>Se esisteva qualcuno che poteva lamentarsi dell\u2019Euro potevano forse essere i paesi euro-forti che non avevano pi\u00fa vantaggio in termini di costo del denaro rispetto agli Euro-deboli come invece accadeva prima. La vera anomalia era il fatto che l\u2019Italia, la Spagna, la Grecia pagavano interessi uguali alla Germania ma questa anomalia era a tutto vantaggio dei paesi deboli.<\/p>\n<p><strong>Euro occasione persa<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Euro \u00e9 stata un\u2019occasione persa e non un danno. I vantaggi erano misurabili ma la nostra Classe Politica ha buttato via l\u2019opportunit\u00e1 per migliorare il livello dei servizi pubblici e magari fare delle riforme importanti.<\/p>\n<p>La favola dell\u2019Euro cattivo continuer\u00e1 ad essere un richiamo per le masse, pochi faranno esercizi (semplici) per (almeno) verificare la teoria ma accetteranno passivamente ogni nota del pifferaio magico di turno.<\/p>\n<p>I numeri danno poco spazio alla fantasia e sono difficili da smentire; i numeri vanno oltre il tifo politico o anti-politico.<\/p>\n<p>Tutto questo non vuol dire che l&#8217;Euro e l&#8217;Europa siano perfetti, anzi, c&#8217;\u00e9 molto da lavorare per rimetterli in sesto e correggere gli errori di definizione. Un&#8217;unione solo monetaria non porta da nessuna parte senza una vera comunit\u00e1 Europa con regole e intenti veramente comuni. La strada per il futuro non pu\u00f3 passare per la sua eliminazione ma solo per il suo potenziamento.<\/p>\n<p>Riferimenti<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/noisefromamerika.org\/articolo\/andamento-pil-italiano-negli-anni-1995-2009\">http:\/\/noisefromamerika.org\/articolo\/andamento-pil-italiano-negli-anni-1995-2009<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/noisefromamerika.org\/articolo\/euro-non-c-entra\">http:\/\/noisefromamerika.org\/articolo\/euro-non-c-entra<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo periodo si sentono spesso discorsi sulla nostra moneta unica come la causa primaria della pessima situazione economica Italiana e sopratutto come un\u2019uscita dalla stessa porterebbe grandi vantaggi. Sull\u2019aspetto dell\u2019uscita dall\u2019Euro preferirei discuterne in un altro post mentre vorrei concentrarmi su alcune riflessioni a proposito dei presunti legami fra Euro e crisi economica. E\u2019sempre &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/itakablog.com\/?p=75\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;La favola dell\u2019Euro cattivo&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":223,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[13,14],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75"}],"collection":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":296,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75\/revisions\/296"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/itakablog.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}