{"id":794,"date":"2014-06-29T00:09:40","date_gmt":"2014-06-28T22:09:40","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=794"},"modified":"2014-06-29T00:09:40","modified_gmt":"2014-06-28T22:09:40","slug":"la-crisi-italiana-il-peggio-deve-ancora-venire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=794","title":{"rendered":"La crisi Italiana: il peggio deve ancora venire"},"content":{"rendered":"<p>Confindustria ha rilasciato un interessante ma preoccupante <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/ILSOLE24ORE\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/Notizie\/2014\/06\/lp_26-giugno%2014.pdf\" target=\"_blank\">studio sul quadro economico Italiano<\/a>.<\/p>\n<p>Le previsioni di crescita del nostro attuale Governo sono ridotte. Nonostante il Governo si affida ad\u00a0un misero 0,8%, il documento del Centro Studi di Confindustria abbassa questo valore a 0,2%.<\/p>\n<p>La situazione dell\u2019Italia \u00e9 preoccupante. Siamo tornati indietro di troppi anni.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Il PIL \u00e9 tornato indietro di 15 anni<\/strong><\/li>\n<li><strong>Il PIL pro capite di quasi 20 anni<\/strong><\/li>\n<li><strong>La produzione industriale di quasi 30 anni (trenta)<\/strong><\/li>\n<li><strong>I posti di lavoro di 15 anni<\/strong><\/li>\n<li><strong>+ 93% di persone senza lavoro<\/strong><\/li>\n<li><strong>+122% di persone povere<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Differenze-dei-livelli-pre-crisi.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-802 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Differenze-dei-livelli-pre-crisi.jpg\" alt=\"Differenze dei livelli pre-crisi\" width=\"741\" height=\"495\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Differenze-dei-livelli-pre-crisi.jpg 741w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Differenze-dei-livelli-pre-crisi-300x200.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Differenze-dei-livelli-pre-crisi-449x300.jpg 449w\" sizes=\"(max-width: 706px) 89vw, (max-width: 767px) 82vw, 740px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questi sono i valori da recuperare e con la crescita prevista non possiamo credere di recuperare in fretta quanto abbiamo\u00a0perso.<\/p>\n<p>Secondo lo 0,8% di crescita stimato\u00a0dal Governo <strong>servirebbero ben 11 anni<\/strong> per recuperare la perdita. 11 Anni in cui forse l\u2019impoverimento pu\u00f3 crescere ulteriormente ponendo l\u2019Italia di fronte forse a grossi problemi sociali.<\/p>\n<p>Confindustria analizza il problema Italiano dal punto di vista delle aziende e non pu\u00f3 che evidenziare l\u2019eccessivo costo del lavoro e il relativo abbassamento del margine per le aziende.<\/p>\n<p>Causa Austherity le tasse sono cresciute per tutti negli ultimi anni. Dai lavoratori alle aziende senza sconti per nessuno. Sono ovviamente le aziende le uniche che possono generare il lavoro e il loro indebolimento\u00a0non \u00e9 sicuramente un fattore positivo. Le aziende si indeboliscono sul mercato e lo Stato non sa far altro che aumentare la loro pressione fiscale.<\/p>\n<p>In questo grafico l&#8217;andamento del costo del lavoro, sempre crescente negli ultimi anni, non ha fatto altro che abbassare i margini delle aziende e relativo impoverimento del settore produttivo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Margini-ai-minimi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-800 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Margini-ai-minimi.jpg\" alt=\"Margini ai minimi\" width=\"809\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Margini-ai-minimi.jpg 809w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Margini-ai-minimi-300x212.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Margini-ai-minimi-424x300.jpg 424w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In queste condizioni ovviamente le nostre aziende risultano indebolite rispetto al resto dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Redditivit\u00e1-delle-aziende-Italiane-confornto-con-EU.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-801 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Redditivit\u00e1-delle-aziende-Italiane-confornto-con-EU.jpg\" alt=\"Redditivit\u00e1 delle aziende Italiane confornto con EU\" width=\"809\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Redditivit\u00e1-delle-aziende-Italiane-confornto-con-EU.jpg 809w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Redditivit\u00e1-delle-aziende-Italiane-confornto-con-EU-300x212.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Redditivit\u00e1-delle-aziende-Italiane-confornto-con-EU-424x300.jpg 424w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Amara conseguenza di tutti questi fattori \u00e9 il costante aumento della disoccupazione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Disoccupazione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-799 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Disoccupazione.jpg\" alt=\"Disoccupazione\" width=\"768\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Disoccupazione.jpg 768w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Disoccupazione-300x223.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Disoccupazione-402x300.jpg 402w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quella di lungo periodo \u00e9 in pericoloso aumento segno che il paese non riesce ad uscire dalla spirale recessiva. Interessante notare come la Germania sia invece l\u2019unico paese in cui la crisi non ha quasi mai avuto impatti e la crescita \u00e9 continuata a ritmi ancora pi\u00fa elevati. Certo i tedeschi hanno il merito di essere riusciti a riformare il loro sistema in tempi in cui era possibile ma \u00e9 anche ovvio che questa crisi ha spostato la bilancia economica a favore della Germania come si vede chiaramente qui sotto. La differenza \u00e9 troppa gli squilibri non normali. Ristabilire la situazione vorrebbe dire di chiedere ai Tedeschi di decrescere a favore del resto dell\u2019Europa\u2026 ci credete?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/PIL-Germania-vs-Europa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-796 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/PIL-Germania-vs-Europa.jpg\" alt=\"PIL Germania vs Europa\" width=\"791\" height=\"570\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/PIL-Germania-vs-Europa.jpg 791w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/PIL-Germania-vs-Europa-300x216.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/PIL-Germania-vs-Europa-416x300.jpg 416w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019Italia perde anche la sfida con i\u00a0paesi a lei pi\u00fa vicini economicamente .. i cosiddetti paesi \u201cmaiali\u201d, in Inglese PIGS <strong>P<\/strong>ortogallo <strong>I<\/strong>rlanda <strong>G<\/strong>recia e <strong>S<\/strong>pagna raggruppati sotto questo elegante nome secondo il\u00a0tradizionale ed educato\u00a0stile\u00a0nordica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Italia-e-PIGS.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-797 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Italia-e-PIGS.jpg\" alt=\"Italia e PIGS\" width=\"804\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Italia-e-PIGS.jpg 804w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Italia-e-PIGS-300x213.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Italia-e-PIGS-421x300.jpg 421w\" sizes=\"(max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli Italiani continuano a impoverirsi<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tasso-di-Risparmio-Famiglie.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-798 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tasso-di-Risparmio-Famiglie.jpg\" alt=\"Tasso di Risparmio Famiglie\" width=\"756\" height=\"558\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tasso-di-Risparmio-Famiglie.jpg 756w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tasso-di-Risparmio-Famiglie-300x221.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Tasso-di-Risparmio-Famiglie-406x300.jpg 406w\" sizes=\"(max-width: 706px) 89vw, (max-width: 767px) 82vw, 740px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tenendo in considerazione l\u2019esistente, il Centro Studi di Confindustria non pu\u00f3 che abbassare la stima di crescita rispetto a quella prevista dal Governo Renzi (0,8%) ad un misero 0,2% per il 2014 e ad un 1% per il 2015. Un ritmo dello 0,2% vuol dire che il\u00a0-9% del PIL pu\u00f3 essere recuperato in (soli) <strong>45 anni<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>La crisi non sembra quindi esaurita. La crescita arriva ma con valori cos\u00ed bassi\u00a0che non potr\u00e1 cambiare le condizioni del paese velocemente. Nel frattempo sempre pi\u00fa persone rimangono senza lavoro aggravando la situazione sociale che pu\u00f3 facilmente generare tensioni.<\/p>\n<p>L\u2019attuale Governo Renzi sembra al lavoro ma non cambia stile rispetto ai precedenti cercando di difendere le proprie previsioni e mantenendo una calma che non aiuta. La situazione \u00e9 grave non servono solo le dichiarazioni ma serve agire in fretta. Abbiamo perso 20 anni economicamente ed \u00e9 da vent\u2019anni che la classe politica \u00e9 incapace di trovare soluzioni\u2026 non abbiamo pi\u00fa tempo da perdere..<\/p>\n<p>Come riportato dal sempre presente <a href=\"http:\/\/phastidio.net\/2014\/06\/26\/credici-un-po-di-piu-di-piu-davvero\/\" target=\"_blank\">Phastidio<\/a>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Per ora siamo fiduciosi sulla nostra previsione di crescita del Pil\u201d dello 0,8% nel 2014. Cos\u00ec il sottosegretario alla presidenza del Consiglio,\u00a0<strong>Graziano Delrio<\/strong>, interpellato a margine del\u00a0seminario previsionale del Centro studi di Confindustria. \u201cSiamo convinti \u2013 ha spiegato \u2013 che le riforme messe in campo procureranno uno shock positivo, vedremo l\u2019effetto degli 80 euro e delle riforme della giustizia, del lavoro, della pubblica amministrazione e della spending review\u201d (Radiocor, 26 giugno 2014)<\/em><\/p>\n<p>\u00c9 giusto chiedersi se davvero si crede che 80 Euro possano veramente muovere qualcosa. Renzi, i voti li ha presi e adesso serve lavorare e in fretta.<\/p>\n<p>In Italia <strong>la descrescita Felice <\/strong>\u00e9\u00a0a portata di mano almeno economicamente. Rimane solo pi\u00fa da trovare la tanto sospirata felicit\u00e1 che sembra tradare insieme alla ripresa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confindustria ha rilasciato un interessante ma preoccupante studio sul quadro economico Italiano. Le previsioni di crescita del nostro attuale Governo sono ridotte. Nonostante il Governo si affida ad\u00a0un misero 0,8%, il documento del Centro Studi di Confindustria abbassa questo valore a 0,2%. La situazione dell\u2019Italia \u00e9 preoccupante. Siamo tornati indietro di troppi anni. 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