{"id":941,"date":"2014-09-04T15:05:14","date_gmt":"2014-09-04T13:05:14","guid":{"rendered":"http:\/\/itakablog.com\/?p=941"},"modified":"2014-09-04T15:05:14","modified_gmt":"2014-09-04T13:05:14","slug":"i-bambini-e-il-wifi-qualche-precauzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/itakablog.com\/?p=941","title":{"rendered":"I bambini e il Wifi: Qualche precauzione"},"content":{"rendered":"<p>Vivo di tecnologia, nel senso che la tecnologia mi mantiene, mi paga le spese mensili e le vacanze ma spesso nonostante il mio legame ombelicale mantengo tutta una\u00a0serie di forti dubbi sulle possibili conseguenze negative di alcune\u00a0tecnologie.<\/p>\n<p>Le prime in lista sono ovviamente quelle \u201cOn the Air\u201d ovvero le tecnologie wireless, senza fili. Come molti non addetti al settore anche io sono abbastanza preoccupato delle conseguenze di esposizioni alle radiazioni elettromagnetiche. S\u00ed, perch\u00e9 sempre di radiazioni si tratta anche se trasportano le vostre foto di Facebook.<\/p>\n<p>A cosa mi riferisco nello specifico: alle tecnologie mobili come GSM (2G), UMTS (3G), LTE (4G), Wifi.<\/p>\n<p>Esistono molti studi in merito agli effetti dell\u2019esposizione continua a queste radiazioni ma nessuno che dimostra con certezza le possibili conseguenze.<\/p>\n<p>Di cosa parliamo? Di onde elettromagnetiche a frequenze diverse e potenze diverse. Il problema \u00e9 che quando l\u2019energia (potenza) del segnale attraversa il corpo pu\u00f3 danneggiare o provocare reazioni nell\u2019organismo. L\u2019estremo esempio di onde elettromagnetiche particolarmente pericolose sono quelle generate da un\u2019esplosione nucleare. La loro mortalit\u00e1\u00a0sta nel fatto che hanno un\u2019energia elevatissima insieme ad una frequenza altissima (<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Raggi_gamma\" target=\"_blank\">raggi gamma<\/a>) in grado di attraversare il corpo umano. Le radiazioni nucleari come la storia purtroppo ci racconta hanno effettivamente conseguenze nocive sulle persone esposte.<\/p>\n<p>Non voglio avvicinare un\u2019esplosione nucleare ad una rete cellulare o Wifi ma entrambe si riferiscono ad onde elettromagnetiche solo che nel primo caso hanno valori di potenza e frequenza in grado di polverizzare tutto quello che incontrano.<\/p>\n<p>La nostra generazione \u00e9 perennemente sottoposta a onde elettromagnetiche che arrivano dalla moltitudine di\u00a0sorgenti \u201csenza fili\u201d che ci circonda giornalmente: Antenne della rete cellulare, Smartphone, router Wifi, Computers Wifi etc. Ovviamente non vuol dire che tutti questi segnali danneggiano inevitabilmente l\u2019organismo perch\u00e9 va prima considerata\u00a0la potenza del segnale che \u00e9 il fattore determinante.<\/p>\n<p>Le leggi che regolano l\u2019elettromagnetismo dimostrano che un\u2019onda elettromagnetica perde la sua potenza in aria per attrito con l\u2019aria. Per poter raggiungere quindi lunghe distanze bisogna aumentare la potenza del segnale alla sorgente. Questo implica ovviamente che pi\u00fa vicini siamo alla sorgente del segnale pi\u00fa alta \u00e9 la potenza.<\/p>\n<p>Ecco da qui la preoccupazione per il piccolo segnale del nostro smartphone, Tablet, PC wifi poich\u00e9 la distanza con il nostro corpo \u00e9 minima. Lo smartphone durante una chiamata \u00e9 a qualche millimetro dal cervello oppure a contatto con le mani.\u00a0In aggiunta questi dispositivi sono spesso una triplice sorgente radio: Wifi, UMTS e Bluetooth, giusto per non farci mancare nessuna frequenza.<\/p>\n<p>Tutta questa premessa per introdurre <a href=\"http:\/\/www.networkworld.com\/article\/2466509\/wireless\/is-wifi-killing-us-slowly.html\" target=\"_blank\">un articolo<\/a> che mi \u00e9 capitato fra le mani in questi giorni. L\u2019Articolo ovviamente indicava come la quantit\u00e1 di segnali a radio frequenza usati per la comunicazione wireless sono in continuo aumento gi\u00e1 da inizio del secolo. \u00a0Negli anni 2000 sono stati introdotti anche i\u00a0segnali <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Wi-Fi\" target=\"_blank\">WiFi<\/a> per la trasmissione di reti LAN Ethernet senza fili. Questi sono fondamentalmente i\u00a0segnali oggetto dell\u2019articolo poich\u00e9 sembrano essere i\u00a0pi\u00fa dannosi.<\/p>\n<p>In generale quello che tecnicamente manca al Wifi \u00e9 una certa regolazione della potenza che invece esiste nelle reti mobili. In pratica mentre il vostro Smartphone aumenta o riduce la sua potenza di trasmissione a seconda di quanto lontano si trova dall\u2019antenna della rete mobile (cella), il wifi non ha particolari controlli della potenza e quindi quando siamo vicini alla sorgente potrebbe avere un\u2019intensit\u00e1 non pericolosa ma che per lunghe esposizioni potrebbe danneggiare.<\/p>\n<p>L\u2019articolo focalizzava l\u2019allarme sull\u2019esposizione dei bambini e nel merito indica <a href=\"http:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S2213879X14000583\" target=\"_blank\">questo articolo accademico<\/a>\u00a0come riferimento. L\u2019articolo si intitola <em>\u201cPerch\u00e9 I bambini assorbono pi\u00fa onde elettromagnetiche degli adulti- Le conseguenze&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Da Padre ovviamente leggo l\u2019articolo con interesse poich\u00e9 in ogni caso confermava paure e dubbi che avevo gi\u00e1 senza averne mai avuto la prova.<\/p>\n<p>L\u2019articolo mette in correlazione l\u2019esposizione continuata ad una sorgente radio ad effetti cancerogeni: Il legame fra tumore al seno e il tenere il cellulare sempre nella tasca della giacca, danni alla feritilit\u00e1 maschile dovuti al portare sempre il cellulare in tasca etc.<\/p>\n<p>Se siete curiosi potete leggere tutto l\u2019articolo e le correlazioni indicate fra aumento dei tumori e l\u2019esposizione alle onde elettromagnetiche generate da dispositivi wireless.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;articolo non vuole dimostrare che i segnali wireless sono in assoluto cancerogeni ma mette l&#8217;attenzione sulla lunga esposizione alle relazioni. Il soggetto principale dell\u2019articolo \u00e9\u00a0l\u2019assorbimento maggiore di radiazioni da parte dei bambini che rende pi\u00fa problematica questa esposizione. I tessuti infatti di bambini sono pi\u00fa facilmente penetrabili da queste onde elettromagnetiche. Le onde possono andare pi\u00fa a fondo rispetto ad un corpo adulto perch\u00e9 i tessuti sono giovani e meno spessi.<\/p>\n<p>Il concetto principale\u00a0\u00e9 che esistono delle correlazione fra l\u2019esposizione continuata alle radiazioni elettromagnetiche dei dispositivi wireless e gli effetti cancerogeni e che queste sono ancora pi\u00fa riuschiose nei bambini. Se le onde penetrano pi\u00fa a fondo vuol dire fondamentalemente che nei bambini un tempo di esposizione minore pu\u00f3 portare alle stesse conseguenze. Questo non viene esplicitamente scritto ma \u00e9 ovvio implicito nell&#8217;analisi.<\/p>\n<p>Difficile dimostrarlo con certezza specialmente perch\u00e9 la latenza fra esposizione e evidenza del tumore \u00e9 spesso molto lunga,\u00a0anche di molti anni ma \u00e9 difficile non considerare i possibili rischi specialmente verso i propri figli.<\/p>\n<p>L\u2019articolo non conferma nulla ma ovviamente vuole aiutare le persone ad essere pi\u00fa consapevoli sui possibili rischi. Ci\u00f3 non vuol dire che camminando per strada si \u00e9 esposti a rischi di contaminazione elettromagnetica ma che bisogna fare attenzione alle\u00a0sorgenti wireless vicine dove i\u00a0rischi possono aumentare. Certo \u00e9 difficile scrivere lontano dalla tastiera del proprio PC portatile collegato via Wifi ma s\u00ed pu\u00f3 sicuramente\u00a0usare auricolari per parlare al telefono cellulare.<\/p>\n<p><strong>I Bambini e il WiFi &#8211; conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Conoscendo i possibili rischi \u00e9 quindi opportuno evitare il pi\u00fa possible ai nostri piccoli\u00a0il contatto ravvicinato con le sorgenti radio. Questo non vuol dire che dobbiamo spegnere il router WLAN di casa ma forse:<\/p>\n<ul>\n<li>Usare per un tempo limitato amplificatori\/ripetitori\/repeater\/extender di segnale Wifi (sotto in foto), solo quando ci servono. Specialmente quando ci sono bambini nella casa.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Wifi-Extenders.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-943 size-full\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Wifi-Extenders.jpg\" alt=\"Wifi-Extenders\" width=\"464\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Wifi-Extenders.jpg 464w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Wifi-Extenders-300x140.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Evitare di far giocare i\u00a0propri bambini con dispositivi mobili specialmente quando connessi in Wifi.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Evitare alcuni giocattoli multimediali che non hanno nessuno valore aggiunto se non offendere\u00a0l&#8217;intelligenza dei genitori. I nostri figli non hanno ancora cos\u00ed bisogno di essere connessi e se invece serve distrarli facciamoli giocare noi non l&#8217;iPad. In ogni caso qui sotto alcuni esempi di articoli da evitare per rispetto della salute dei figli e della vostra intelligenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/iPad4baby.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-945 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/iPad4baby-150x150.jpg\" alt=\"iPad4baby\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/iPotty01.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-946 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/iPotty01-150x150.jpg\" alt=\"iPotty01\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/iPad4baby2.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-944 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/iPad4baby2-150x150.jpg\" alt=\"iPad4baby2\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/iPad4baby2-150x150.jpg 150w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/iPad4baby2-300x300.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/iPad4baby2.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La tecnologia pu\u00f3 aiutare a renderli interattivi ma ogni tanto possiamo fare qualche sforzo in pi\u00fa come genitori piuttosto che chiedere ad un iPad di sostituirci temporaneamente.<\/p>\n<p><strong>I colori ogni tanto possono essere ancora stimolanti.<\/strong><\/p>\n<p>..e per noi &#8220;adulti&#8221; non dimentichiamoci che&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/google-glass1.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-942 size-medium\" src=\"http:\/\/itakablog.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/google-glass1-300x160.jpg\" alt=\"google-glass1\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/google-glass1-300x160.jpg 300w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/google-glass1-1024x546.jpg 1024w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/google-glass1-500x266.jpg 500w, https:\/\/itakablog.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/google-glass1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&#8230;\u00a0forse nessuno ha pensato alle conseguenze anche se per il momento <a title=\"Perch\u00e9 non mi convincono i Google Glass\" href=\"http:\/\/itakablog.com\/?p=495\" target=\"_blank\">continuo a sostenere<\/a>\u00a0che non sar\u00e1 una rivoluzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vivo di tecnologia, nel senso che la tecnologia mi mantiene, mi paga le spese mensili e le vacanze ma spesso nonostante il mio legame ombelicale mantengo tutta una\u00a0serie di forti dubbi sulle possibili conseguenze negative di alcune\u00a0tecnologie. 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