Lo shopping Cinese in Grecia

La Grecia sembra essere diventata la meta preferita per lo shopping statale Cinese. La notizia é che la Cina sta iniziando pesantemente ad acquistare infrastrutture Greche come porti, ferrovie, aereoporti etc. Dovrebbero essere degli investimenti ma sembrano piuttosto dei saldi Greci forzati.

Liberamente tradotto.

La Cina ha firmato 19 accordi economici con la Grecia per circa 6.5 Miliardi di Dollari la scorsa settimana. Il Presidente Cinese Li Keqiang e il suo omologo Greco Antonis Samaras hanno visitato la sede del colosso commerciale marittimo cinese Cosco nel Porto del Pireo per iniziare la collaborazione fra la compagnia Cinese e la societá ferroviaria Greca Trainose (che attualmente si occupa del trasporto del materiale destinato all’Europa Centrale dell’azienda cinese di telecomunicazioni Huawei). Il Primo Ministro Cinese si é congratulato con Atene per il succeso nella vendita dei Titoli di Stato dello scorso maggio e ha confermato che Pechino é pronto a comprare Titoli di Stato Greci come responsabile investitore di lungo periodo.

Nota: Quindi se mi vendi le tue infrastrutture ti finanzio la spesa pubblica.

Li ha dichiarato che la Cina vuole fare della Grecia la porta di ingresso per  l’Europa. Gli accordi con la Cina sono vitali per la Grecia che sta uscendo da 6 anni di (forte) recessione. La Grecia conta molto sul proprio Turismo ma ha bisogno di trovare altre strade per accelerare la crescita. Considerando che la Cina trasporta l’80% dei suoi prodotti verso l’Europa via mare, la Grecia é il paese ideale e Li vuole trasformare il Porto commerciale del Pireo in uno dei piú competitivi al mondo.

A parte il porto del Pireo, i Cinesi vedono ulteriori opportunitá anche nel porto di Thessaloniki nel nord del paese, nella societá ferroviaria Trainose, nell’aereoporto di Atene e nei 37 regionali fra i quali il piú importante quello di Creta. Da anni é prevista la costruzione di un Hub privato a Creta e il Primo Ministro Li é stato aggiornato sugli sviluppi del progetto. La sua costruzione dovrebbe costare intorno agli 800 Milioni di Euro.

Conclusioni e riflessioni

Gli investimenti esteri sono sempre importanti e possono sicuramente rinvigorire l’economia interna di un paese. I dubbi rimangono perché viene messo l’acquisto di Titoli di Stato come contropartita per gli investimenti stessi. Suona ovviamente piú come un guinzaglio per poter “migliorare” la negoziazione del prezzo piuttosto che una reale volontá di aiutare il paese. Auguro alla Grecia di riuscire a portare a casa condizioni favorevoli che aiutino tutto il paese e la sua economia senza essere intrappolati in una nuova gabbia finanziaria. Le infrastrutture sono molto importanti e solo il tempo ci dirá se questa é l’unica strada per renderle competitive.  Credo negli investimenti esteri (che l’Italia non ha) ma continuo ad avere dei dubbi su queste azioni finanziarie che nella mia testa suonano tanto come la nuova colonizzazione da Est. Parola di un lavoratore Cinese

Spero di sbagliarmi.

Alcuni link di approfondimento in Italiano e Inglese

Letture per il weekend – 31 Maggio 2014

weekend-readingCisco e NSA. Sembra che anche i grossi fornitori di telecomunicazioni non gradiscono le interferenze dell’agenzia di intelligence di stato. Sará vero? [link all’articolo]

Interessante articolo sul populismo diffuso in Europa. Diverso da Sud e Nord ma presente. [link all’articolo]

Alcuni esclusi alle Europee. Finalmente qualche buona notizia. [link all’articolo]

Il  miglioramento dell’accesso alle testate on-line [link all’articolo]

Interesante grafico che dimostra non esserci una relazione fra le percentuali di voti al Fronte Nazionale di Le Pen e le percentuali di immigrati. I voti sono arrivati da zone a bassa immigrazione. Come per l’Italia della Lega é la necessita nel periodo di crisi di trovare il nemico, la causa dei prolemi economici. Gli immigrati sono il perfetto nemico anche se non c’entrano con i veri problemi economici… ma beata ignoranza. Nel caso della Lega anche l’Europa e l’Euro é il secondo nemico ma i barconi che portano malattie rimangono un soggetto protagonista della campagna elettorale. [link all’articolo]

 

Letture per il Weekend – 17 Maggio 2014

weekend-readingI migliori 50 ristoranti al mondo… e uno é vicino a casa mia ma in Germania. Ma non eravamo i migliori? [link all’articolo]

Ha ragione Google. Se vuoi la privacy perché usi gmail? [link all’articolo]

Se nel campionato di calcio si volesse solo l’Italianitá allora il mio Torino sarebbe secondo in classifica… Bizzarro ricalcolo della classifica con soli marcatori Italiani.[link all’articolo]

Uno scandaloso di inerzia pubblica a Napoli. I migliori non riescono ad andare avanti. Ne ho scritto anche qui. [link all’articolo]

In questo rischioso periodo di anti-Europeismo guidato da false certezze e ignoranza, un altro interessante articolo per chi ancora crede alla favola dell’Euro cattivo. Come sempre un pó di numeri a supporto, gli unici che contano. [link dell’articolo]

Letture per il weekend – 12 Aprile 2014

weekend-reading

Il tesoro rende noti i numeri della dichiarazione dei redditi 2012. Direi che gli squilibri fra dipendenti e autonomi continuano ad esserci e soprattutto alcune categorie sono poco credibili.

La Fiat impacchetta le auto di marca straniera dei suoi dipendenti come azione di marketing interno… mah.

Stranamente la bocciatura avviene proprio in questo periodo. Mi chiedo ma a cosa serva il TAR?

Il solito sobrio commento di Seminerio sul DEF di Renzi. La rivoluzione che non c’é. Sono d’accordo, d’altronde che rivoluzione puoi fare senza soldi? Le rivoluzioni costano… sempre.

Il pessimo giornalismo. Se vi siete mai imbattuti in questo articolo sappiate che la fantasia di chi scrive é molto forte. La realtá dietro a questo spot pubblicitario é ben diversa. Sta arrivando un Itakapost specifico sull’argomento. Per il momento confermo che l’Italia si é effettivamente classificata nei primissimi posti ma per “Creative Problem Solving”… che traduco in “L’arte di arrabattarsi in maniera creativa”. Nulla a che vedere con matematica e letteratura né tantomeno con l’educazione scolastica. I test a cui si riferisce il brillante articolo sono per esempio: Usare per la prima volta un lettore Mp3 o comprare un biglietto urbano da una macchinetta automatica senza errori. Che dire, ma dove stanno letteratura e matematica? Lo sa solo il Corriere. Unica certezza é che i ragazzi Italiani sanno “arrabattarsi” e questo non dovrebbe stupirci considerato il paese ma forse non é poi cosí positivo.

Spesa Pubblica (2): Le Ferrovie dello Stato, spese ad alta velocitá

Proprio in questi giorni le ferrovie di Stato e il loro Amministratore Delegato Mauro Moretti sono al centro dell’attenzione. Motivo principale é la reazione dell’AD alla dichiarazione di Renzi sull’intenzione di voler ridurre gli stipendi degli alti dirigenti statali.

Moretti 61 anni, AD dal 2006 é un dirigente statale con una  renumerazione elevata o almeno molto lontana dalla media dei suoi dipendenti. Dall’alto dei suoi 870.000 + Euro annui Mauro Moretti si distacca notevolmente rispetto alla media di 38.500 Euro dei suoi dipendenti. Diciamo una grossa differenza se si pensa inoltre che Moretti é un dirigente pubblico.

Moretti ha dichiarato che non accettará questi tagli lineari. Il suo stipendio é giá stato ridotto del 50% rispetto al suo predecessore che ha lasciato 2 Miliardi di perdite mentre lui ha riportato in positivo il bilancio. Dichiara inoltre che i suoi omologhi in altri paesi europei hanno gli stipendi piú alti del suo.

Senza entrare nel merito se Moretti merita o meno questo stipendio, vediamo come la sua azienda ha pesato e continua a pesare sui conti dello stato in rapporto ai servizi forniti.

A riguardo delle Ferrovie di Stato é stato rilasciato la scorsa settimana un interessante studio dall’Istituto Bruno Leoni che analizza quanto le Ferrovie dello Stato hanno pesato sui conti pubblici nel periodo 1992-2012. L’analisi é fatta confrontando gli investimenti nelle compagnie ferroviarie di altri paesi Europei come UK, Francia, Germania e Svezia.

Questo é una sintesi dei numeri e dei confronti usciti dal documento:

–        Dal 1992 al 2012 le Ferrovie di Stato sono costate ai contribuenti ben 208 Miliardi di Euro fra trasferimenti diretti e interessi.

–        Il valore corrisponde ad un trasferimento medio annuo di quasi 10 Miliardi che rappresenta un grosso valore in relazione al deficit pubblico annuale. Se quasta cifra fosse stata negli anni controllata l’Italia avrebbe un rapporto debito PIL minore del 17%. E questa cifra non é un dettaglio.

–        La Spesa pubblica Francese nelo stesso periodo é stata di 153 Miliardi per un sistema ferroviario che é doppio come dimensioni e piú del doppio come passeggeri trasportati. Con uno standard Francese i trasferimenti annui sarebbero stati di 4,6 Miliardi. 83 Miliardi totali (-60% dei trasferimenti)

–        La Spesa pubblica in Inghilterra nello stesso periodo é stata di 69 Miliardi. Il sistema ferroviario Inglese é praticamente uguale a quello Italiano come dimensioni e numero di passeggeri. E’ vero che il cliente Inglese paga il costo del servizio ferroviario solo nel momento in cui lo utilizza poiché é stato privatizzato. Con uno standard Inglese i trasferimenti annui sarebbero stati di 3,3 Miliardi. 63 Miliardi totali (-70% dei trasferimenti)

–        La Spesa Ferroviaria Tedesca é stata di 9,8 Miliardi di Euro ma con un sistema ferroviario 2 volte e mezzo quello Italiano. Con uno standard Tedesco i trasferimenti annui sarebbero stati di 3,6 Miliardi. 67 Miliardi totali (-68% dei trasferimenti).

Sembra che gli investimenti ad alta velocitá non siano il motivo di questi costi cosí elevati rispetto agli altri paesi europei. Dal 1992 ad oggi infatti sono stati costruiti e messi in esercizio in Italia 700 km di nuove linee ad alta velocità contro più di 1200 in Germania, 1300 in Francia e 1600 in Spagna.

I costi non sembrano essere nemmeno addebitati all’aumento del traffico infatti l’Italia è l’unico paese in cui il numero di passeggeri si é ridotto: dal 1992 a oggi i passeggeri/km di FS sono diminuiti del 16% mentre in Germania sono cresciuti del 39%, in Francia del 45%, in Gran Bretagna dell’83% e in Svezia del 98%.

Di seguito sono raccolti i grafici comparativi fra il sistema ferroviario Italiano e quello degli altri paesi europei presi a confronto.

IT-UK

Confronto UK-Italia-Sussidi

IT-DE

Confronto DE-Italia-Sussidi

IT-FR

Confronto FR-Italia-Sussidi

IT-SV

Confronto SV-Italia-Sussidi

Difficile non notare quanto lontane sia lontana l’efficienza delle Ferrovie di Stato rispetto agli altri paesi Europei soprattutto se si considera il servizio offerto.

Nel seguente grafico invece il sussidio Italiano ricalcolato con l’efficienza degli altri paesi, prova che in Italia la spesa pubblica é sí simile agli altri paesi Europei ma con enormi sacche di inefficienze. Le ferrovie di Stato sono un caso eclatante.

Sussidio Ricalcolato

 

Il ricalcolo dei costi con standard diversi é il focus del report in quanto proprio su questi costi si dovrebbe agire per ridurre il peso delle Ferrovie di Stato sui conti pubblici invece che pensare solo allo stipendio di Moretti.

Il report dell’Istituto Bruno Leoni fa inoltre un’altra considerazione sul valore dei finanziamenti statali. Vengono infatti calcolati nuovamente i costi nello scenario in cui tutti i finanziamenti fossero totalmente coperti a debito e quindi con un costo aggiuntivo di interesse. In queste condizioni il valore totale raggiunge cifre vertiginose attorno ai 400 Miliardi di euro (1/5 del debito pubblico). Se si considerano inoltre i recenti aumenti di spread del periodo di crisi si puó capire quanto le cifre in gioco pesino enormemente sul totale del debito pubblico. Ovviamente nessuno ha prova che questo scenario rappresenti la realtá ma sono convinto che a scommetterci non si perderebbero troppi soldi.

Qui di seguito il grafico.

Contributo al debito pubblico

Conclusioni

In un periodo come questo in cui si continua senza tregua a parlare di spending review queste cifre fanno riflettere. Il problema fondamentale delle varie revisioni di spesa sembra concentrarsi sempre e solo sui valori grilleschi della spesa ovvero il costo della politica e della dirigenza pubblica.

Sicuramente avere dirigenti con salari cosí alti é un’anomalia ma prima di urlare allo scandalo é necessario fare qualche confronto con  le altre realtá Europee e sopratutto per le stesse tipologie di aziende pubbliche. Lo stipendio di Moretti molto probabilmente non deve essere uno dei primi ad essere ritoccato perché l’azienda da lui gestita ha dimensioni rilevanti e conseguenti responsabilitá che vanno pagate. Magari inserire una componente variabile su base obiettivi potrebbe essere una valida alternativa anche se sembra che il nostro Moretti negli anni abbia riportato in pareggio il bilancio delle FS.

Il problema Italiano resta peró sempre l’efficienza della spesa per servizio. Questo report non fa che dimostrare quanto il nostro sistema perda acqua da tutte le parti nel momento in cui l’ente pubblico gestisce i servizi. Non sono certo Francia e Germania paesi che lesinano in spese pubbliche ma i loro soldi sono spesi meglio e il cittadino ne trae vantaggio. Non mi sembra si possa dire la stessa cosa per le Ferrovie di Stato dove solo il settore di fascia alta é migliorato (Alta velocitá) raggiungendo livelli Europei ma il rimanente del trasporto pubblico non sembra essere cosí valido.

Il servizio ferroviario é difficilmente privatizzabile. In Inghilterra, unica realtá veramente privatizzata, lo stato ha dovuto riprendere il controllo delle infrastrutture poiché le realtá private difficilmente investivano. In ogni caso avere un infrastruttura nazionale a disposizione di operatori diversi in competizione ha migliorato di molto il servizio come dimostrato dall’aumento del traffico passeggeri (+83%). Non ci si aspetta una rivoluzione del genere in Italia poiché il pubblico vorrá sempre mantenere il controllo di tutto e riuscire a posizionare i propri uomini. Oltretutto l’Italiano é innamorato del servizio pubblico e disprezza qualsiasi forma di privatizzazione (come se mai fossero state fatte nel nostro paese). L’Italiano preferisce avere un servizio scarso ma gestito dallo stato, l’Italiano preferisce perdere il 40% dell’acqua pubblica nei suoi tubi. L’Italiano chiama le FS una privatizzazione e pensa che questo sia il motivo del pessimo servizio. Direi che una compagnia S.p.a. a totale controllo Statale é tutt’altro che una privatizzazione…. ma se vi piace cosí…

La strana matematica di Grillo e del M5S

Numeri Ho letto il post di Beppe Grillo che descrive i contenuti dell’incontro fra alcuni rappresentanti del M5S, il garante stesso (Grillo), il guru (Casaleggio) e il Presidente della Repubblica Napolitano. La stranezza di questo post sta nei contenuti delle varie proposte per combattere l’attuale crisi Italiana (ed Europea). Sono le proposte che circolano da molto tempo ma vale la pena darne una valorizzazione per capire meglio quanto siano realizzabli.

Non dubito della correttezza di questi dati anche perché purtroppo le cifre coincidono con l’attuale disastrosa situazione economica Italiana. Quello che peró non capisco sono le cure suggerite come primo intervento per il paese. I suggerimenti non sono altro che le richieste che da mesi il M5S continua a dichiarare basilari per una sua collaborazione all’attivitá Politica. Proprio su queste proposte la logica ma sopratutto la matematica mi sfugge.

Elenco le cifre elencate da grillo nel post:

–        Disoccupazione ai valori del 1977

–        Livello di Tassazione fra i piú elevati d’Europa

–        2040 Mld di Debito Pubblico e crescita annua di 110 Mld

–        Spese annue per interessi 100 Mld

–        Entrate annuali dello Stato 800 Mld

La fotografia del nostro paese é questa purtroppo, tutto maledettamente vero e questi sono i numeri del disastro. La cura necessaria é quindi molto forte senza peró sapere se potrá chiudere voragini del genere.

La cura del M5S

Proprio dalla discussione sul da farsi i numeri di Grillo/M5S cominciano a non tornare. La cura proposta non torna nel suo totale. Intendo, se si tagliano tasse bisogna in qualche modo coprirle con nuove entrate o con altrettanti tagli alla spesa pubblica.

L’esercizio che ho fatto é quello di dare un valore alle proposte e vedere alla fine quale sarebbe il risultato in un ipotetico Bilancio Statale. L’esercizio é semplificato rispetto alla realtá ma dá comunque un senso delle cifre in gioco.

Secondo Grillo si deve:

–        Aiutare le imprese: Verissimo sono l’unico motore dell’economia. Secondo Grillo attraverso il taglio dell’IRAP. Sicuramente tassa gravosa ma forse difficile da cancellare.

–        Aiutare il Made in Italy: eventualmente con l’introduzione di dazi. Ricordo che ad ogni dazio che noi mettiamo qualcun’altro potrebbe fare lo stesso. Per esempio prendendo un paese a caso , con la quantitá di prodotti cinesi che importiamo sarebbe un costo aggiuntivo per i consumatori se la Cina facesse lo stesso. In ogni caso i dazi sono per difendere un mercato locale (merci in entrata) mentre il Made in Italy  ha bisogno di aumentare l’export. Punto non chiaro e di difficile valorizzazione.

–        Introdurre il “Reddito di Cittadinanza”. Il M5S su questo é stato molto chiaro nessuna altra definizione. Come riporta questo articolo il M5S vuole utilizzare questa terminologia specifica (e ripetuta all’infinito dal suo garante). Questo comporta l’ovvio rifiuto del Parlamento non per cattiveria ma per ovvi motivi di costi che dopo andró ad analizzare.

–        Taglio agli Sprechi (alcuni):

  • Eliminazione del Finanziamento pubblico ai partiti. Giusto.
  • Eliminazione delle sovvenzioni all‘Editoria. Giusto. Sono convinto che se un giornale per sopravvivere ha bisogno di finanziamenti vuol dire che non é di interesse nazionale (nessuno lo compera). Per regole di mercato quindi chiude come tutte le attivitá che producono beni che nessuno acquista. Non credo sia corretto che con le mie tasse vengano usate per sovvenzionare attivitá che altrimenti sarebbero destinate al fallimento. Esistono casi come il Fatto Quotidiano che riesce a sopravvivere senza nessuna sovvenzione quindi una via alternativa é possibile.
  • Nazionalizzare le infrastrutture (Es Autostrade). Considerate le scarse capacitá di gestione della nostra classe Politica la via della privatizzazione é da preferirsi. In Italia peró questo argomento é sempre un tabú nonostante tutti si lamentino e abbiano pratica evidenza della penosa situazione dei servizi pubblici. La via della privatizzazione é sempre vista con sospetto e timore.
  • Nazionalizzare il Monte dei Paschi di Siena. Come sopra. Nazionalizzare vuol dire che in caso di fallimento il conto lo pagano di sicuro i cittadini.
  • Eliminare le grandi opere come TAV e Expo 2015. Non mi addentro in questioni troppo lunghe e difficili da valutare per mancanza di dati. Prendo atto della proposta e la valorizzo.
  • Ridurre i costi della politica. Sicuramente d’accordo bisognerebbe solo puntualizzare in maniera precisa dove si vuole agire anche se in ogni caso come vedremo la forbice di azione é molto piccola.
  • Eliminare gli investimenti militari degli F35. Non credo che questa spesa sia qualcosa di cosí rovinoso. In ogni caso la flotta va rifatta che si chiami F35 o Eurofighter, sempre soldi si dovranno spendere. Leggo spesso che chi é cosí contrario agli F35 sembra invece essere molto favorevole agli Eurofighter. Immagino in rete ci siano molte piú conoscenze tecniche rispetto alle mie su un progetto che é giá in piedi da tutti questi anni. Probabilmente in Italia oltre ad essere tutti CT della nazionale siamo anche esperti di investimenti militari e tecnologie belliche. In ogni caso non sapendo cosa é meglio escludo solo la voce “niente investimento in assoluto”. La questione “guerra sí guerra no” che sottindende questa opzione é poco seria, fuori luogo e inapplicabile. Non sono guerrafondaio ma gli investimenti Militari in maniera non eccessiva ci devono essere. Quello che peró nessuno puntualizza é che tragicamente la spesa Militare Italiana (23 Mld nel 2011) é per un 75% / 65% costituita da Stipendi e Pensioni.  Questo a me personalmente fa piú innervosire di un investimento a 18 anni come quello degli F35 (o qualsivoglia Caccia).
  • Cancellare la missione in Afghanistan. Non so valutare la validitá della missione, é  un impegno Internazionale preso che é comunque a termine.
  • Introduzione del “Reddito di Cittadinanza”. Sono d’accordo con l’inserimento di protezioni per le fasce estremamente povere della societá. Purtroppo come vedremo la dicitura di “Reddito di Cittadinanza” per sua definizione non puó essere accolta e sulla questione il M5S sembra purtroppo inflessibile. I duri e puri sbattono la faccia contro l’impreparazione. La spesa per un “Reddito di Cittadinanza” é impraticabile. Reddito minimo Garantito é diverso ma non sembra  piacere al M5S. In ogni caso la cosa difficile non é dire voglio questo. La difficoltá stá nell’individuare a chi dare questi soldi e soprattutto quali regole attuare per evitare di sovvenzionare anche ad un evasore fiscale che per il tesoro risulta nulla tenente. Sono proprio le regole la cosa difficile da creare perché senza si rischia per superficialitá di inserire una bomba nei conti dello stato senza peró raggiungere l’obiettivo. Prima si dichiara la copertura e poi si definiscono le regole.

Il Totale non torna

Bene, passiamo ai calcoli matematici. Trasformiamo tutte le voci in numeri dove il – (meno) rapresenta una spesa aggiuntiva o un’entrata in meno (eliminazione di un’imposta) e il + (piú) una nuova entrata (Imposta aggiuntiva) oppure il taglio di una spesa.

–        Taglio IRAP (-34 Mld). Dato del 2011

–        Eliminazione Finanziamento ai Partiti (+0,6 Mld 600Mil) Dati delle elezioni 2008

–        Eliminazione finanziamenti all’editoria (+0,08 Mld 80Mil) Dati del 2011 ridotti giá di 40 Milioni rispetto al 2010 dal Governo Monti.

–        Nazionalizzazione delle Infrastrutture Autostradali (l’azienda va ricomprata dalla Stato)

  • Dai dati 2011 disponibili dal sito istituzionale di Autostrade per l’Italia abbiamo:
    •  Patrimonio Netto (- 4 Mld)
    • Indebitamento Finanziario (-9 Mld)
    • Investimenti (-1,6 Mld)
    • Totale operazione (-14,6 Mld)

–        Nazionalizzazione del Monte dei Paschi di Siena

  • Azioni in circolazioni (-2,3 Mld)
  • Patrimonio netto (-6 Mld)
  • Senza contare altri spiacevoli numeri/debiti
  • Totale operazione (-8,3 Mld)

–        Cancellazione investimenti TAV: Prendo il numero piú alto che ho abbia mai visto. Lo prendo dal sito NO TAV  per non essere accusato di dare numeri al ribasso. La cifra considerata é enorme e secondo me sovrastimata ma non importa ai fini di questo calcolo. Il comitato NO TAV dichiara una previsione di spesa per 96 Mld di Euro in 20 Anni e considerando che non si andrá sotto un arco temporale minimo di 10 anni la spesa annua che considero é pari a 96Mld : 10 anni = 9,6 Mld all’anno (+ 9,6 Mld)

–        Cancellazione EXPO 2015: Dal sito ufficiale si dice che il costo totale sará di 1.277 Milioni di Euro. Il comitato dice che verranno coperti completamente dai ricavi ma ovviamente noi consideriamo il caso peggiore cioé che non venga recuparato nemmeno 1 Euro (impossibile) e quindi NESSUN RICAVO, tutta spesa inutile da cancellare (+1,3 Mld).

–        Ridurre i costi della Politica: Ipotizziamo in assurdo di cancellare tutto il Parlamento Italiano che costa circa 1,5 Mld all’anno (-1,5 Mld). Approssimazione ovviamente errata ma non sapendo in particolare quali voci si intendano con “costi della Politica” utilizzo questo numero “estremo”.

–        Eliminare gli F35: Da calcoli vari documenti sembra che l’investimento totale stia nell’intorno dei 15 Miliardi per una durata di 18 anni che fa all’incirca 800 Milioni l’anno (ricordo che la spesa totale per la Difesa é di 23 Mld circa che per il 65%/75% é fatta di stipendi e pensioni). (-0,8 Mld)

–         Eliminare la missione in Afghanistan: Non sapendo quanto viene a costare annualmente decido di eliminare tutti i costi delle missioni all’estero dell’Esercito Italiano che nel 2011 (Dati Eurostat) ammontavano a circa 240 Milioni (-0,24 Mld)

–        Introduzione del Reddito di Cittadinanza: Questo post spiega bene cosa é il reddito di cittadinanza. E’ un sussidio universale che non dipende dalla situazione economica del singolo peché altrimenti sarebbe chiamato “reddito minimo garantito”. Con un Reddito di Cittadinanza quindi anche Silvio Berlusconi e Lapo Elkann avrebbero diritto al loro stipendio mensile (ovviamente non credo che sia l’intenzione del M5S ma questo é il Reddito di Cittadinanza). Il reddito di Cittadinanza per definizione vale per tutte le persone maggiorenni indipendentemente dalla loro situazione economica. Se invece si intende qualcosa di diverso bisogna spiegarsi meglio ma sembra che la terminologia sia importante nel M5S e quindi “Reddito di cittadinanza” é confermato per il M5S.  Le modifiche richieste dalla mozione M5S non potevano essere accolte non per cattiveria come si dichiara ma per impraticabilitá. Semplicemente la definizione del Reddito di Cittadinanza é troppo costosa. Se si fa una legge le parole non sono scritte a caso e se le scrivo male poi… Se dó indistintamente 500Euro a tutti i maggiorenni (50 Milioni) mi ritrovo una spesa di 300 Mld (-300 mld). Le parole in questo caso fanno la differenza. Tanta. Aiutare le categorie vicine alla povertá é sacrosanto in un paese civile ma la cosa difficile é fare regole giuste che identifichino i destinatari. In questo periodo non ci si puó permettere di promettere e poi scoprire che non esiste copertura economica. Quindi le regole e le parole hanno un’importanza ancora maggiore.

Tiriamo finalmente le somme della proposta Grillo/M5S:

(IRAP) -34 + (Finanziamento ai Partiti) 0,6 + (Finanziamenti Editoria) 0,08 (Autostrade pubbliche) -14,6  (MpS Pubblica) -8,3 (No TAV) +9,6 (No Expo) +1,3 (No parlamento) +1,5 (No F35) +0,8  (No Missioni militari estere) +0,24 = -42,78 Miliardi

E senza considerare nessun Reddito di cittadinanza perché ci possiamo accontentare di questa somma parziale.

L’elenco di tagli, annullamento di tasse, Nazionalizzazioni porta ad una spesa aggiuntiva di ben 43 Miliardi di Euro.

L’attuale Governo sta facendo quasi nulla di positivo perché non riuscire a trovare 2 miliardi per evitare l’aumento dell’IVA é alquanto tragico ma dá l’idea di quanto sia difficile far tornare i conti. Nel caso di incapacitá comprovata dell’attuale Governo le difficoltá aumentano esponenzialmente. Aspettarsi di trovarne 42 di Miliardi non puó essere nemmeno definito un sogno ma vuol dire essere lontani dalla realtá.

Quello che non capisco é come si possa credere che basti la bacchetta magica dei tagli (giusti) per trovare risorse illimitate che purtroppo NON esistono.

Se il conto porta ad un gettito aggiuntivo di 42 Miliardi vuol dire che o emettiamo nuovi BTP (debito) oppure chiediamo nuove tasse ai cittadini che peró mi sembrano ormai seppelliti da tassazione. Non esistono altre alternative. Voglio sperare che questa non sia la strada altrimenti mettiamo la lapide sul paese una volta per tutte.

Quello che mi piacerebbe vedere é un pó piú di serietá e attenzione verso le cifre anche per i nuovi arrivati. Di pifferai magici ne abbiamo avuti giá fin troppi e questo é il risultato finale. Non ne ha colpe il M5S ovviamente ma non deve contribuire ulteriormente a confondere le idee, sono piú che sufficienti Brunetta e Fassina senza bisogno di rinforzi.

 Alcune Note

Nota 1 Le banche Pubbliche: Le Banche in Italia che si dica sono giá in mano allo Stato. Grazie alle fondazioni Bancarie infatti la Politica controlla la finanza (e non viceversa come si crede erroneamente). La strada non é nazionalizzare ma rendere le banche sempre piú indipendenti dallo Stato cosí forse non saranno obbligate a comprare titoli di stato e potranno fare il loro lavoro cioé il credito a famiglie e imprese. In caso di fallimento ci rimettono gli azionisti invece nel caso di nazionalizzazione la pagano comunque i cittadini. E’pur vero che in un mercato libero come gli US il crash delle banche é stato pagato comunque dai contribuenti é vero ma questa é una distorsione che va curata non nazionalizzata. In ogni caso fossero state pubbliche il contribuente pagava come unica strada percorribile. Sempre.

Nota 2 Ristrutturare il Debito: Ristrutturare il debito vuol dire fare default, non pagare chi ci imprestato i soldi. Farlo significa che in futuro nessuno impresterá piú soldi all’Italia (vedere il caso Argentina per capire la rovinosa fine). Ricordo che chi compra debito paga Pensioni, servizi pubblici, Sanitá, Istruzione etc.

Nota 3 I dati utilizzati: I dati in elenco non sono accuratissimi ma il risultato di ricerche abbastanza rapide su web ad esclusione di quelli relativi alla spesa pubblica che sono invece presi dal mio precedente post e hanno come base i dati Eurostat. L’obiettivo é dimostrare che certe teorie hanno poco fondamento e anche se i dati non sono precisi al centesimo danno un’idea delle grandezze in gioco e ne smestiscono la teoria.

 

I costi del Parlamento, il signoraggio, il Bilderberg e i bambini M5S che studiano sui blog

Gira in rete un filmato sull’intervento parlamentare del deputato 5S Carlo Sibilia. A leggere i vari post sembra anche riscuotere un certo successo. Non trovo una giustificazione a questo successo ma certo è che le idee sono un po’ confuse.

Il nostro Deputato riesce in 6 minuti a raccogliere il meglio dei contenuti cospirazionisti che tanto stanno a cuore al M5S ma che purtroppo poco hanno a che fare con la realtà. Spiacente di deludere.

La domanda sorge spontanea ma perchè ci lamentiamo dei costi della politica e poi assistiamo a simili sproloqui in Parlamento? Perchè ci scandalizziamo di Razzi e Scilipoti e non di questo Sibilia di turno?

Uno può anche perdere 6 minuti in Parlamento per un’intervento ma quando tutto quello che dice è frutto di pura fantasia cospirazionista allora non mi sta bene, specialmente quando gli pago lo stipendio.

Questa è la nuova rivoluzione che cambierà il mondo? Questa la democrazia dal basso? No, questa è semplicemente l’ignoranza di chi crede di aver capito concetti complessi “studiando” su qualche Blog. Questa è un nuovo tipo di rete, si chiama Ignoranet.

Vuoi le Banche di Stato? Ti piace pagare per il loro fallimento quindi? Vuoi fare come Spagnoli e Irlandesi? Ebbene sì, meglio Stato da una parte e banche dall’altro per evitare che i contribuenti debbano per forza coprire i fallimenti come avverrebbe in automatico con le tue care “banche di stato”.

La Banca d’Italia è privata perché partecipata da Banche private? Mi spiace deluderti ma la partecipazione privata non consente a nessuna Banca di strumentalizzare l’operato della Banca D’Italia. Ma forse sai cose che io ignoro.

Cosa c’è che non va con il signoraggio delle Banche? Qual’è il problema? A quanto ammonta il suo valore? A 1-2 Miliardi circa, e allora? E’ una cifra così folle da gridare al complotto contro il popolo sovrano? O forse il problema è che speri stampando tutta la moneta che vuoi di creare ricchezza reale e di risolvere tutti i problemi di un paese? Sai cos’è l’inflazione? Leggi anche altri blog

Van Rompuy è Il presidente della Comunità Europea, non sai che lo elegge il Consiglio Europeo con i rappresentanti che hai votato tu? Certo che non lo hai votato direttamente ma queste sono le regole. In Italia per esempio il Presidente del Consiglio lo eleggi direttamente? Chiedi di cambiare le regole ma non chiederti “Chi è Van Rompuy”.

Il Bilderberg finalmente. Ci mancava la ciliegina sulla torta. Questo finalmente un vero argomento da discutere in Parlamento. Mi documenti cosa ha mai tramato questo gruppo sul destino del mondo? Esiste dal 1954 avrai pur delle prove di qualche azione conclamata contro la popolazione mondiale. Il fatto di invitare nella sua conferenza annuale persone influenti è di per sé una prova di cospirazione contro il mondo? Ma che problema c’è se Mario Draghi è stato invitato ad uno dei suoi incontri? Non è forse Mario Draghi influente? Immagino che il “Signor” Letta lo conoscesse comunque già da prima senza bisogno del Bilderberg. Già che c’eri potevi anche ricominciare con il solito discorso su Mario Draghi che ha lavorato per la Goldman Sachs. Sai, la persona che guida la seconda più grande Banca centrale del mondo da quale mercato poteva provenire? Orto frutticolo? Io personalmente credo che se Mario Draghi fosse stato un falegname o un politico di professione mi sarei preoccupato di più. Ma per te invece è tutto un complotto. Se hai delle prove portale l’importante che non siano i soliti link trovati dopo aver digitato su Google “Bilderberg complotto”.

Mi piacerebbe un giorno assistere alla fine di queste idiozie in Parlamento da parte di chi si professa nuovo e rivoluzionario. Questa non è una rivoluzione questo è il NULLA. Le stupidate lasciatele al Nano, Alfano, Brunetta, la Finocchiaro e via dicendo. Fate vedere che siete diversi portate idee non discorsi che si appoggiano sul nulla e nulla portano al paese. 8 Milioni di voti sono una responsabilità non la giustificazione per aprire bocca e spostare solo aria. Abbiamo 20 anni alle spalle di tutto questo ci siamo stufati. Abbiamo bisogno di gente seria e preparata e non di un laureato in biotecnologie che vuole insegnare macro economia al mondo intero.

La Finanza supersonica

Oggi mi è capitato sotto gli occhi un articolo molto curioso. Sostanzialmente tramite una simulazione grafica si fanno vedere gli scambi azionari ad alta frequenza per il titolo della Johnson&Johnson. Titoli scambiati da software che eseguono algoritmi preconfigurati. Senza voler entrare nel dettaglio più tecnico che nemmeno conosco mi soffermerei sul fatto che tutti questi scambi sono guidati da computer e non da persone. Le persone hanno programmato il software ma poi si preme “Start” e la giostra inizia.

I quadratini del video sono le varie borse e i puntini che si muovono sono le contrattazioni.

Come si può notare il loro volume è abbastanza alto e il video dura circa 6 minuti.

La cosa che più mi ha sbalordito è la velocità degli scambi, quei 6 minuti non rappresentano il tempo effettivo delle contrattazioni ma solo la durata della simulazione grafica. Gli scambi si riferiscono ad un intervallo di mezzo secondo (500ms).

Guardate e stupitevi di cosa si può fare in borsa giusto il tempo di dire “ah” anzi pure senza h. Il mondo in 500 millisecondi.

Non so valutare tecnicamente la necessità di tutto questo ipersonico automatismo. Potrebbero essere solo scambi di assestamento che non contano alla fine della giornata. Il volume totale di capitali mossi forse non era così alto. Non lo so. Una cosa però è certa, mi aspettavo tempi ridotti ma questi sono fuori dalla mia più fervida immaginazione.

Fonte: phastidio.net

I deliri ipnotici di Grillo ai suoi comizi

In questi giorni ho letto moltissimi post e commenti che inneggiavano al successo della manifestazione di Torino del M5S. Volevo capire quali veritá distribuiva Grillo per raccogliere un tale successo e ho deciso di guardare alcuni filmati disponibili su Youtube con le varie tappe del tour elettorale di Beppe Grillo. I video visionati sono:

I comizi dal vivo di Beppe Grillo sono pressoché tutti simili senza grosse differenze o cambiamenti nei soggetti, contenuti e nelle battute.  La durata di ogni comizio é di circa 1h e in quest’ora si toccano un pó tutti i maggiori cavalli di battaglia della Grillo filosofia:

  • Lotta alla Politica
  • Taglio agli sprechi
  • Green economy
  • Attacco all’Euro e ai mercati in generale
  • Attacco alle infrastrutture esistenti Treni, Porti etc
  • La rete come mezzo universale di scambio di informazioni e luogo democratico
  • Tutela del lavoro fatta con sussidi

Le parole del comico sono mediamente una miscela di luoghi comuni ed esempi particolari un pó confusi usati come spiegazione a criticitá socio-politco-economiche.  Ogni singolo esempio é fine a se stesso ma suona come una veritá fondamentale. Non ha alle spalle un pensiero completo e idee chiare per la sua realizzazione pratica ma raggiunge comunque lo scopo di smuovere le idee del pubblico. Il messaggio che Grillo lancia é un grido di allarme contro tutto, chiede alla gente di risvegliare la coscienza poiché é ovunque una fregatura, nulla é buono e bisogna buttare via (o bruciare) tutto.

Riprendendo le parole di una giornalista Svedese durante un’intervista proprio a Beppe Grillo: ”mi sembrano tante idee ma poco concrete…”.

Di seguito un elenco dei controsensi evidenti riscontrati durante i discorsi di Grillo che tanto ipnotizzano il suo pubblico.

TAGLI ALLA POLITICA DA UNA PARTE E PIU’SPESA DALL’ALTRA: Da un lato si urla ai tagli della politica e dall’altro si promettono sovvenzioni ad industrie, persone e settori particolari come le energie che aumentano il giá elevato debito. I tagli alla politica non sono sufficienti per coprire tutti gli aumenti di spesa promessi che risultano quindi non applicabili. Lo Stato deve ridursi in dimensioni e costi,  deve fornire servizi sanitari, istruzione, sicurezza e welfare ma non deve intervenire nel mercato e distribuire risorse come meglio crede. Non servono altre azienda di Stato come indicato da Grillo, le poche ed inefficienti sono piú che sufficienti.

In questa raccolta di idee é evidente come le coperture delle sovvenzioni siano molto semplici da trovare secondo Grillo. Si cancellano un pó di opere inutili e tutto é risolto. Spesso la troppa semplificazione é sintomo di scarsa preparazione in materia.

In questo link il video completo.

IL NON PROGRAMMA CHE NON HA UN SENSO: In tutti i comizi Grillo preferisce usare la formula del “Chissenefrega del programma, tutti a casa, Destra Centro e Sinistra, fuori ve ne andate”

L’accusa é che tutti gli altri programmi sono un lungo elenco di fandonie e quindi non ha senso comunicare e fare un programma? Vero che la qualitá di molti dei programmi é discutibile ma questo non é un giustificativo per non dichiarare le proprie idee e i propri progetti/fattibilitá altrimenti diventa tutto “un tolgo l’IMU”. Le poche idee proposte nel programma ufficiale invece sono troppo generiche, confuse e poche sono raccontate durante i comizi dove si preferiscono usare esempi fantasiosi per impressionare la folla. D’altronde si sta facendo una classica propoaganda elettorale. Molto probabilmente il NON-Programma non ha piú un gran valore a giudicare dalla distanza che ha rispetto ai comizi di piazza. Qui una mia analisi al programma 5S.

TANTE IDEE E MOLTO CONFUSE: Interessante guardare questa intervista a Beppe Grillo fatta da una giornalista Svedese dove l’intervistatrice é spesso molto confusa dai discorsi di Grillo, divertita ma confusa. Le idee elencate dal comico stupiscono non tanto per la loro innovazione quanto per l’ordine confuso con cui sono messe assieme e la palese non fattibilitá agli occhi della giornalista. Il risultato é la solita immagina di un’Italia divertente ma credulona che sogna di uscire dai suoi grossi problemi grazie alle fantasie piene di speranza di un comico. Grillo parla di tutto e di niente, salta da un argomento all’altro senza una grossa logica, dalle lattine della Coca Cola, all’acqua pubblica ai ladri politici ma non trasmette mai un’idea di fondo e una direzione credibile e la giornalista lo percepisce chiaramente. Concetti come “L’idraulico che parla con il premio Nobel per dirgli cosa fare, gli dice che sta sbagliando. Il Nobel vale come l’elettricista sulla rete” hanno un nonsoché di romantico ma rimangono idee alquanto strane e prive di un significato. Nella realtá in cui viviamo continua ad esserci una certa differenza fra il Nobel e l’elettricista e quindi la giornalista rimane stupita da questo concetto nonostante in Svezia la rete sia molto diffusa. Mi chiedo cosa puó aver pensato la giornalista dopo queste parole, una rivoluzione Italiana a valore culturale nullo? Un nuovo comunismo telematico della cultura? Beati gli ultimi quindi..

La giornalista arriva al punto centrale dei discorsi di Grillo affermando: ”mi sembrano bellissime idee ma poco concrete…”  La risposta del comico é un elenco dello sviluppo nei servizi di rete: da Google Maps agli Smartphone, alla videoconferenza  fino ad arrivare ai Pockemon stampati in 3D per il figlio e al mercato del latte Inglese… avrá chiarito le idee alla giornalista? Grillo poi ci mette la ciliegina sulla torta dicendo: “Per me il futuro non é l’Airbus ma lo Zeppelin (Dirigibile)”… e qui alla giornalista scappa una sonora risata, lei é Svedese, non lo prende in giro ma realizza forse che sono idee simpatiche ma sfortunatamente non fattibili.

La confusa giornalista ad un certo punto realizza quello che potrebbe accadere in Parlamento con tutte queste fantasiose idee e dice: “Io vedo davanti ai miei occhi un Parlamento che se va avanti come va lei (Grillo) sará un caos totale”

Nell’intervista poi si arriva al momento in cui sembra tutto un gioco e si trasmette un’idea di Italia strana piuttosto che rivoluzionaria. Grillo dice parlando dei suoi candidati:” Io queste persone non le conosco e in Italia é una garanzia” e la giornalista dice che ovviamente in Svezia sarebbe un fattore negativo. Non si puó scegliere un candidato senza aver capito prima il suo merito e le sue capacitá. Per Grillo questa NON modalitá di scelta é invece un grosso passo avanti e un metodo sicuro per avere candidati efficienti e onesti. Immagino con quale serietá possano essere viste certe idee dalla lontana e organizzata Svezia.

Alle domande sul programma Grillo appare come lo stereotipo dell’Italiano confusionario che non ama pianificare perché: “Noi abbiamo un programma ma é inutile dirlo“ e la giornalista ride “In Italia la gente vota la faccia non i programmi, quello mi sta simpatico lo voto”  probabilmente vero ma non per tutti e in ogni caso grazie Grillo del fantastico aumento di stima Svedese nei nostri confronti.

 IL REFERENDUM PER L’EURO NON SI PUO’ FARE: L’Euro non é stato certamente ben studiato ma purtroppo oggi non é piú un’opzione né un processo reversibile. Ipotizzare un’uscita sarebbe catastrofico; il nostro paese andrebbe in fallimento come l’Argentina con molto probabilmente gli stessi risultati. L’Argentina a distanza di 12 anni é ancora in una situazione economica disastrata e tutt’altro che in spendida forma come a Grillo piace raccontare e al pubblico piace credere (senza informarsi). L’Argentina é ancora in agonia e la gente nel 2013 assalta ancora i supermercati. Il Default non é proprio la strada migliore per risolvere problemi monetari e forse tante fantasie del comico andrebbero almeno verificate.

L’Euro nonostante la sua strana nascita ha portato piú vantaggi ai paesi  PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) che a quelli piú forti come Germania e Francia (leggi questo post). Non é colpa dell’Euro se i vari governi Italiani non hanno mai sfruttato questo vantaggio ma piuttosto é dovuto all’incapacitá pubblica, questo andrebbe detto in piazza. Il nemico come sempre é lo Stato incapace non la moneta imperfetta.

Una nota di carattere burocratico: Non é possibile indire referendum nazionali su trattati Internazionali, quindi la proposta non é percorribile.

LA QUALITA’DEI CANDIDATI:  l candidati del M5S e la loro qualitá non deve rimanere un dettaglio. I risultati raggiunti finora dalle amministrazioni locali del M5S non sono pari alle aspettative create dai discorsi di Grillo. A Parma il sindaco non é riuscito a fare il taglio di tasse promesse perché i conti erano in una situazione catastrofica. La colpa é ovviamente della passata amministrazione ma non é corretto illudere troppo i cittadini promettendo le rivoluzioni senza avere le risorse necessarie per metterle in atto. Parma é l’esempio pratico di una sottovalutazione del problema per incapacitá tecnica dove si scopre che le “rivoluzioni a costo zero” non sono spesso realizzabili.

In Piemonte invece i rappresentati del M5S in Consiglio Regionale dopo quasi 3 anni di attivitá hanno raggiunto dei risultati che aministrativamente possono essere definiti abbastanza scadenti. Nella media con una classe politica scarsa e non sicuramente un servizio pubblico a 5 stelle. I dati sono stati presi dal sito ufficiale del Consigliere Regionale M5S Davide Bono:

  • Presentate ben 160 Mozioni (impegno alto) di cui 6 accettate (3%) e il resto respinto (Qualitá bassa).
  • Presentati 6 Leggi /Progetti di Legge in 3 anni

Di seguito l’elenco delle Mozioni accettate:

  • ADESIONE ALLA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE DELLE NAZIONI UNITE.
  • IMPEGNO DEL CONSIGLIO REGIONALE PER RENDERE REALMENTE FRUIBILI GLI ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE REGIONALI, RESTITUENDO LA POSSIBILITA’ AI CITTADINI PIEMONTESI DI ESPRIMERE REGOLARMENTE LA PROPRIA SOVRANITA’ (EX. ART. 40 FINANZIARIA 2012).
  • CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI, ART. 17 COMMA 2 DEL DDL 169. (Aggiunto di 2 commi ad una legge esistente)
  • SOSTEGNO ALLE ATTIVITA’ SCIISTICHE IN CASO DI PROLUNGATA SICCITA’ NIVOSA
  • RIMBORSI ELETTORALI DEI PARTITI E MOVIMENTI POLITICI PRESENTI IN REGIONE PIEMONTE DIROTTATI A FAVORE DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAL SISMA.
  • PROGRAMMAZIONE DI UNA LIERA ALTERNATIVA E COMPLEMENTARE ALLA PRODUZIONE DI AUTOMOBILI A MOTORE ENDOTERMICO PER LO STABILIMENTO FIAT MIRAFIORI E L’INDOTTO PIEMONTESE. (Si suggeriva solo ai vari partiti di donare i soldi dei finanziamenti).

Se si legge l’elenco di quelle respinte si capisce che ci si concentra su problematiche non rilevanti che non hanno impatto nella societá. Sono le solite prese di posizioni ideologiche che non possono concretizzarsi in nulla. Risultato: tanto tempo perso dall’Amministrazione pubblica (che io pago).

Leggi e Progetti di legge

2010

  • Modifiche alla legge regionale 13 ottobre 1972, n. 10 (Determinazioni delle indennità spettanti ai membri del Consiglio e della Giunta regionali)

2011

  • Nidi in Famiglia.
  • Revisione del sistema elettorale in Regione Piemonte.
  • Modifiche alla legge regionale statutaria 4 marzo 2005, n. 1 (Statuto della Regione Piemonte).

2012

  • Modifiche all’articolo 20 della legge regionale 16 gennaio 1973, n. 4 (Iniziativa popolare e degli enti locali e referendum abrogativo e consultivo).
  • Ulteriori modifiche alla legge regionale 31 agosto 1993, n. 47 (Determinazione della misura dell’addizionale all’imposta di consumo sul gas metano e istituzione dell’imposta regionale sulla benzina). Incentivi per la trasformazione di autoveicoli da alimentazione a benzina ad alimentazione a GPL o metano; fondi per piano regionale di mobilità elettrica.

Direi contributo triennale lontano dai cambiamenti epocali urlati in piazza.

 IL MERCATO CATTIVO: Il rifiuto totale delle attuali regole economiche non trova peró nei vari concetti un sostituto credibile. Il Mercato é cattivo, l’economia capitalistica anche. Considerando che un artigiano é anche capitalista per sua natura e fa profitto grazie alle sue capacitá/lavoro, quale é l’alternativa alla nostra economia e al nostro mercato? Mancano esempi concreti. Grillo racconta di un aiuto reciproco dove un profitto minimo deve essere accompagnato da un baratto. A parte la sua difficile applicabilitá  sembra piú una equa distribuzione della povertá che il futuro sognato dagli Italiani.

NO GRILLO NO M5S: Il successo del movimento 5S sarebbe nullo senza la presenza di Grillo.I suoi candidati nonostante la buona volontá non attrarrebbero nessuno ai comizi senza lo spettacolo del comico. Esporsi di persona, investire i propri soldi e continuare a dire di essere solo il “portavoce” non é eticamente corretto. Decidere personalmente sui propri candidati non sembra propriamente il ruolo del semplice “portavoce” ma sopratutto non é un tipico esempio di sistema democratico. Diventa incomprensibile il fatto che in un movimento democratico durante i comizi elettorali solo 30 secondi sono disponibili per la presentazione di ogni singolo candidato e 1 ora e 20 per il semplice “Portavoce”? E’ questo il peso e l’importanza dei candidati? E’ questo il rispetto per chi vota i candidati?

LA DEMOCRAZIA E’ANCHE CONFRONTO: il M5S rifiuta ogni tipo di confronto con gli altri schieramenti, la scusa é di essere un movimento di democrazia dal basso con un modo diverso di comunicare che non vuole paragoni con gli altri schieramenti. Rifiutarsi di partecipare a trasmissioni televisive per evitare manipolazioni mediatiche é condivisible ma ci possono essere anche altri metodi di confronto, come la rete per esempio. Un monologo di 1 ora é molto piú semplice di un confronto, nessuno ti puó smentire. La realtá é che il M5S é solo Grillo e le sue idee (purtroppo) sono il programma. la maggior parte dei candidati M5S non sarebbero in grado di sostenere nessun confronto sulle proposte e quindi l’isolamento é l’unica strada per evitare la perdita di consensi. Lo stesso Grillo probabilmente non sarebbe in grado di argomentare praticamente le sue proposte davanti ad esperti in materia di Green Economy, Economia, Amministrazione Pubblica, Bilancio. Non mi aspetto cambiamenti a questo atteggiamento per evitare la distruzione dell’intero progetto 5S.

NAZIONALIZZARE TUTTO: Secondo i principi del movimento tutte le grosse aziende nazionali andrebbero statalizzate. Sembra che le pessime condizioni dell’economia Italiana e delle sua aziende siano dovute al libero mercato. Il libero mercato sembra funzionare parzialmente e solo per i piccoli imprenditori tutto il resto é marcio. L’idea é dunque quella di statalizzare le maggiori aziende Italiane per migliorarle (per esempio Telecom Italia). Un piccola riflessione a riguardo é doverosa: Il sistema pubblico Italiano é noto per la sua  efficienza, onestá e affidabilitá da consegnare allo Stato la gestione di grosse aziende Italiane? Le mie tasse utilizzate anche per mantenere la rete di Telecom Italia? Direi che non é il caso, ma sopratutto qualcuno pensa veramente che Telecom non sia giá sotto il controllo dal sistema pubblico/politico?  Lo Stato interviene piú di quanto si creda e i brillanti risultati sono davanti agli occhi di tutti, perché insistere?

LA LATTINA DI COCA COLA DA 1 MILIONE DI EURO: Le argomentazioni di Grillo fanno spesso leva su piccoli aneddoti presi come esempi assoluti a cui la gente di riflesso annuisce soddisfatta e compiacente. La Lattina di Coca Cola che viene prodotta in un anno di tempo, attraversa svariati impianti produttivi in svariati paesi con un immenso spreco energetico é l’esempio negativo piú spesso utilizzato nel tour. Secondo Grillo la lattina é l’esempio dell’economia fallimentare dei nostri giorni perché “dovrebbe costare 1 Milione di Euro per tutti i viaggi che fa” (?). La Lattina invece é un semplice problema di  materiale non riciclabile ed esistono paesi, come la Germania, dove sono vietate giá da molti anni senza grosse discussioni filosofiche. La Lattina di Coca Cola non é un problema economico ma un semplice problema di smaltimento; usarla come esempio di un’economia fallimentare é parte della visione di Grillo ma non del mondo reale che ci circonda. In Germania é stata semplicemente tolta dal commercio senza nessuna dietrologia sui processi di produzione capitalistici. Esistono semplicemente solo bottiglie di plastica o vetro che vengono riciclate. In Germania c’é il (futuristico) “vuoto a rendere” cosí che la gente riporta le bottiglie, loro vengono lavate e riempite nuovamente. L’Italia aveva il vuoto a rendere ma l’ha eliminato e oggi, anno 2013, i rivoluzionari filosofi pensano ai fogli di aluminio delle lattine invece di pensare a reintrodurlo. Le leggi del terribile mercato libero ci dicono inoltre che se la lattina é prodotta ha un suo costo e rientra sicuramente nel prezzo a cui é venduta e non al MILIONE di Euro che tanto fa riflettere i poveri di spirito. I capitalisti (come tutti i piccoli imprenditori) sono tutto tranne che stupidi e non hanno grossa voglia di andare in perdita.

LE BANCHE DI STATO: Forse non é chiaro ma in Italia non sono le Banche a controllare lo Stato ma esattamente il contrario. Le Fondazioni Bancarie sono quegli organi politici con cui i partiti si distribuiscono il controllo degli Istituti. Le banche sono quindi giá gestite dal pubblico/partiti con i risultati che vediamo e quindi chiedere la nazionalizzazione é un controsenso. In aggiunta chi la pagherebbe questa nazionalizzazione? Noi cittadini immagino in qualitá di unici azionisti di Stato grazie alle tasse, corretto?

IL M5S COSTA MENO DEGLI ALTRI PARTITI: Questa formula funziona molto e viene spesso utilizzata per dimostrare la natura diversa del M5S: purtroppo é FALSA. Il fatto di mettere una parte del proprio stipendio a disposizione del movimento (in fantomatici fondi etici che poi vengono “ridistribuiti”) non vuol dire che lo Stato non abbia speso quei soldi. Un Consigliere Regionale é pagato 12000 Euro al mese, quello del M5S mette 9500Euro in un fondo etico per ridistribuirli. Per i cittadini Italiani il consigliere M5S continua ad essere pagato 12000 Euro e i costi della politica rimangono invariati. Che il Consigliere Regionale ridistribuisca i soldi pubblici  ai cittadini non fa differenza con i costi dell’altra politica e puó essere un modo per avere consensi tramite i soldi pubblici. Da quando esiste il M5S in un qualunque organo amministrativo i costi della politica sono rimasti purtroppo invariati. In Piemonte tutti gli stipendi dei consiglieri sono versati in un conto corrente del M5S che si preoccupa di versare la cifra pattutita con i consiglieri (2500E) e tutto il resto “Non finanzia attività del MoVimento 5 stelle ma progetti, richieste, azioni legali a tutela dei cittadini”. La lista delle iniziative Piemontesi la trovate a questo link anche se i progetti non appaiono ancora.

Come dichiarato sul sito del M5S Piemonte, il finanziamento di circa 9000E al mese per ogni consigliere é stato ridotto giá dal governo Monti. Sembrerebbe dalle dichiarazioni che tale riduzione impatti i bilanci del M5S che dice: N.b. dal 1 gennaio 2013 sono ridotte dal Decreto Monti a 5000 € annui a consigliere, per questo abbiamo bisogno delle tue donazioni!”

Ma dove sta quindi la grossa novitá? Ogni partito politico o movimento ha bisogno di soldi per sopravvivere, il concetto del tuttogratis non ha cittadinanza in politica come invece si vuole far credere.

Credo alla buona fede del M5S e al fatto che per cambiare le regole serve tempo e capacitá. Il punto peró é proprio questo: perché raccontare alla gente che lo state giá facendo? Distribuire i soldi pubblici non vuol dire ridurre i costi.

IL REDDITO DI CITTADINANZA E’COME L’IMU: Continuare a raccontare fiabe agli elettori in cui si regala di tutto é una propaganda molto simile a personaggi piú noti e meno seri. Come si possono distribuire stipendi a tutti in questo periodo di crisi con un debito giá cosí alto? Come si coprono queste nuove spese? “Il taglio delle pensioni oltre i 4000E” dice Grillo. Questo taglio sulle pensioni serve una volta per aumentare le pensioni di base una volta per il reddito di cittadinanza e quindi dimostra che non c’é un reale progetto alle spalle.

In attesa che Grillo chiarisca dove vengono allocati i tagli lascio alcuni dati forniti da una persona di mia fiducia che conosce esattamente quali sono le cifre in gioco sulle pensioni e che probabilmente ha delle soluzioni ragionate.

INTERNET IN ITALIA E’LENTO PER COLPA DEL LIBERO MERCATO: Il mercato Italiano é un finto mercato libero. Il peso della macchina pubblica che controlla molta parte dell’economia nazionale riduce la vera competizione ed é la vera causa dei problemi. Il mercato delle telecomunicazioni é la prova: costi alti e servizi scarsi per colpa di uno stato che non liberalizza le risorse ma le controlla a sua discrezione. Siamo proprio sicuri che Telecom Italia abbia bisogno di essere Nazionalizzata?Sappiamo tutti che le aziende pubbliche forniscono mediamente servizi scadenti, con quali strane giustificazioni si riesce a dire che un mercato delle telecomunicazioni pubblico diventerebbe piú efficiente? Chi paga la rete nazionale per l’accesso gratuito dei cittadini? Ho l’idea che la risposta é sempre la stessa : noi cittadini.

LA LEGGE E’DIFFICILE E BISOGNA TRADURLA: Modifica del comma 2 alla legge 145 del settembre 1972… questo per Grillo é il problema della politica, non si capisce, serve un traduttore. Ovviamente chi non applaude e urla “é vero”? Certo che é vero, non tutti possono capire il testo di una legge ma questo é normale. Il linguaggio burocratico é una codifica per legiferare, un codice per rendere le modifiche piú veloci. Aggiungo un comma, modifico una parte e faccio riferimento solo alla modifica. Per capire é necessario avere un minimo di conoscenze, come quando si legge uno schema elettrico. Una casalinga non lo capisce ma non importa perché se deve fare un impianto chiama l’elettricista. Ed é cosí anche per le leggi, possono essere scritte in qualunque modo ma l’importante é che vengano fatte bene. Il problema dell’Italia non é il linguaggio della burocrazia ma una burocrazia pesante. Bisogna semplificare non cambiare codice alle leggi.  Ogni giorno e non solo in Italia servono traduttori per le leggi, in ogni paese esiste un codice burocratico anche qui in Germania. Il traduttore é il dipendente pubblico che nel momento del bisogno ci spiega cosa significa e quali sono i nostri diritti e doveri. I Comma esistono in tutti gli altri  paesi ma nessuno urla nelle piazze per eliminarli.

LA RETE CHE RISOLVE TUTTI I PROBLEMI: Grillo ha una passione maniacale per la rete ed in generale per Internet. Lui vede nella rete la risoluzione di tutti i problemi. Lavoro nelle reti da oltre 15 anni, ho visto crescere e diffondersi l’accesso di rete e diversi servizi. Lavoravo da prima che nascesse Google, ai tempi facevo le ricerche con Altavista. Internet é cambiato molto in questi anni ma rimane semplicemente uno straordinario mezzo di comunicazione. E’ tutt’altro che un posto tranquillo e democratico. La rete se usata male diventa un luogo in cui si puó truffare, spiare, in cui si possono trasmettere informazioni false e convincenti. Non esistono filtri nella pubblicazione, ogni utente puó scrivere quello che vuole, non esiste un arbitro che decide quale contenuto é affidabile o meno. Gli unici arbitri sono la nostra coscienza e cultura, la rete puó essere quindi un luogo pericoloso per menti ingenue. Serve allenamento.

TUTTE LE MULTINAZIONALI SONO CATTIVE E GOOGLE?: Uno dei vari controsensi di Grillo é la completa fiducia per la rete e per ogni membro della stessa anche se temibile azienda Multinazionali. Google rientra in questo insieme ma per Grillo é un esempio di innovazione verso un futuro sostenibile, vero. Mi piace peró ricordare a tutti che Google si permette di leggere le nostre comunicazioni (mail), le nostre ricerche da computer, probabilmente molte altre informazioni per chi usa il browser Chrome o lo smartphone android e utilizza tutte queste informazioni a scopo pubblicitario. Fa pubblicitá anche ad altre multinazionali (cattive). E come Google anche Facebook (leggi qui). Negli anni Google si é permessa di sviluppare servizi gratuiti come Maps semplicemente perché é una delle Multinazionali piú ricche al mondo e con forti liquiditá. Google fa soldi nella maniera piú tradizionale e i suoi servizi gratuiti servono solo per la sua diffusione e per la raccolta di informazione degli utenti. Bisogna identificare nemici ed eroi con una certa cautela specialmente quando gli eroi sono i piú grossi spioni anti privacy del mondo ma non si puó distruggere la favola della rete.

CONCLUSIONI

I concetti espressi durante i comizi sono filosofie di vita che una grossa parte del pubblico condivide per il profumo di democrazia, giustizia e libertá che hanno. Tutte queste teorie sembrano praticabili ma nella realtá non lo sono. Senza un confronto pubblico peró questi limiti non emergono. Nessuno degli spettatori della piazza molto probabilmente proverá mai ad informarsi sui vari argomenti ma al massimo visiterá il sito di Beppe Grillo trovando peró le stesse idee. La rete é anche ricerca.

Durante i comizi si segue spesso la linea giá segnata dalla Lega Nord facendo leva sulla rabbia della gente. Si identificano i nemici di cui tutti hanno bisogno per giustificare la propria condizione. Nel caso della Lega erano gli immigrati e il Sud per Grillo sono le Banche, il mercato libero e i politici. Sul terzo nemico mi trova d’accordo ma sui primi tre ha delle idee fortemente confuse.

In questo periodo di forte crisi con problemi reali e misurabili tutti questi discorsi hanno una forte presa perché la rabbia é diffusa. Lo si nota dai commenti rissosi di molti simpatizzanti al M5S che non accettano nessu tipo di critica a chi la pensa diversamente. Spesso identificano in Grillo la veritá assoluta e ripetono i suoi concetti senza peró verificarli.

Il problema rimane l’informazione, la rete dá tutto a disposizione ma bisogna dedicare del tempo per trovare risultati credibili. Bisogna confrontare i risultati e verificare le fonti, bisogna analizzare numeri e non solo parole. Se un cancetto non é dimostrato da numeri non dovrebbe essere nemeno considerato (La lattina da 1 MILIONE di Euro). Spesso un link non é la veritá ma una della tante sfumature. Il Blog di Beppe Grillo non é Wikipedia perché le sue regole di scrittura non rispettano la Webocrazia ma sono solo un singolo punto di vista.

La rete é una fantastica e veloce macchina sportiva ma le persone devono imparare a guidarla bene per evitare di uscire alla prima curva…

…e un nano puó sembrare un gigante quando é basso il sole della cultura.

 

I Tre Moschettieri, il Grillo parlante e le elezioni di Carnevale

La campagna elettorale italiana é iniziata e giá si sta assistendo al solito pessimo spettacolo teatrale al limite della comicitá ma che ben si intona al periodo di Carnevale. I toni si sono accesi e i discorsi di pura propaganda si stanno diffondendo sempre piú insistentemente via etere e come purtroppo spesso accade in Italia i contenuti sono il grande assente. Tutti a fare proclami ma nessuno che punti a chiarirli in termini di fattibilitá (sempre che esista).

A conti fatti i 4 protagonisti del futuro Italiano saranno:

–        Un Centro Sinistra con Pierluigi Bersani (PB)

–        Un Centro Destra con Silvio Berlusconi (SB)

–        La Lista di Mario Monti (MM)

–         Il Movimento 5 stelle (M5S)

Alcune riflessioni

Bersani:

PB é un pó in ombra nel dibattito politico rispetto al palco mediatico che si stanno costruendo Monti e Berlusconi, forse in casa PD si sente giá la vittoria in tasca ma qualche sforzo in piú sarebbe piú costruttivo per consolidare quello che solido non é. Il PD ha fatto recentemente campagna acquisti per le sue liste schierando al proprio interno candidate di estrazione molto diversa. Se é sempre vero che Fassina é la mente economica del partito (buona fortuna) mi chiedo come mai PB si é portato al suo interno Ex Dirigenti di Confindustria. Immagino che il PD voglia in questo modo allargare di molto il suo bacino di voti e attingere da elettori non tradizionali. Ci sono persone che possono portare innovazione senza dover cercare all’esterno (vedi per esempio Pietro Ichino) ma queste persone non sono molto considerate all’interno del PD. Se invece ci si voleva assicurare un’ampia vittoria bastava candidare Renzi e si sarebbe evitato elementi estranei ai principi guida del PD. In ogni caso le mosse del PD sono esclusivamente indirizzate all’allargamento della sua base elettorale ma si latita in termini di programmi. Mi chiedo come il pensiero di Fassina possa incontrare quello di confindunstria oppure dei sindacati. Mi immagino che come sempre alla fine per accontentare tutti non si fará nulla.

Berlusconi:

Nulla é cambiato, sempre le stesse storie, sempre le stesse promesse e sempre lo stesso complotto comunista colpevole di non averlo lasciato lavorare (nel complotto oggi rientra anche il compagno Fini). La sua presenza televisiva é assillante, sa come gestire il mezzo di comunicazione e purtroppo il giornalismo gli da spazio solo per motivi di puro audience piuttosto che per contraddittori veri. Nega tutte le sue responsabilitá di governo perché sa che l’Italiano non ha memoria storica e si fa convicere; basta essere decisi, dire :“non é vero” e inventarsi una scusa inesistente. L’elettore medio non andrá a controllare ed é lui quello da convincere perché decide i risultati elettorali. Chi legge i numeri e capisce la situazione giá da tempo ha negato il voto a SB ma purtroppo conta per una percentuale minima tutto il resto si puó forse convincere. SB non ha un programma e continua a togliere tasse che egli stesso ha messo senza peró dire come le copre finanziariamente (considerando la situazione corrente dei conti pubblici Italiani non é proprio un dettaglio di fattibilitá). Tanti elettori possono essere ancora convinti con un semplice:“tolgo l’IMU” senza poi considerare che non essendoci copertura finanziaria l’IMU riapparirá frazionata in migliaia di piccolo tasse poco visibili (ma tutti contenti perché non si chiama piú IMU).

SB continua ad attaccare l’Europa e trova nella Germania la colpa della sua caduta come se una banca Tedesca potesse decidere l’andamento dello spread ma sopratutto come se la Germania puntasse a distruggere l’Europa senza considerare le ripercussioni che avrebbe su se stessa. Ma chi andrá mai a controllare che Deutsch Bank non si é mai liberate di titoli del Tesoro italiani ma ha aumentato la sua posizione assicurativa  con i CDS. Nessuno ovviamente andrá ad informarsi e la storiella suonerá accettabile. SB fino a prova contraria ha sempre dimostrato la sua credibilitá, specialmente quando aiutó la nipote di Mubarak.

Poco si puó dire sulle idee programmatiche di SB ma tanto si deve dire sul giornalismo che non cerca di metterlo di fronte agli errori (non marginali) della sua inesistente politica ma continua a rinvigorirlo parlando di Bunga Bunga e processi invece di ricordare che é stato l’unico governo al mondo fatto cadere per evitare il crollo dell’Europa intera.

Mario Monti:

Persona seria e competente che nell’ultimo anno ha fatto recuperare credibilitá all’Italia a livello Internazionale ma sopratutto a livello finanziario. Il suo operato in un anno é stato sí  duro per gli Italiani ma nella sua prima fase inevitabile. Mario Monti ha fatto riforme che nessuno si era mai sognato di fare negli ultimo 20 anni e le ha fatte in breve periodo di tempo:  questo é un dato di fatto. La riforma delle pensioni ha corretto una situazione finanziaria che avrebbe portato ad un grave deficit futuro. Conviene ricordare che tutto il rigore del governo Monti non é stato che la conseguenza degli accordi firmati da Berlusconi e Tremonti prima del loro ritiro forzato: la BCE aveva consegnato i compiti a casa ad un governo che dimostrava tutta la sua incompetenza a gestire una crisi cosí grande. Ridicolo oggi sentire Berlusconi lamentarsi del governo Monti quando proprio lui con la sua firma , aveva legato mani e piedi al futuro governo e diretto il paese verso il rigore che proprio lui lamenta.

Monti poteva sicuramente spingere di piú su  riforme oltre che sul rigore; liberalizzare in primis un mercato, come quello Italiano, in mano alla politica e ai monopoli. Avrebbe dovuto negoziare in europa qualche allentamento gli accordi di bilancio ed evitare un livello cosí alto di rigore. L’Europa avrebbe in qualche modo capito poiché in ogni caso l’Italia, per tanto che si dica rimane la 3a economia Europea e quindi avrebbe avuto voce in capitolo.

Il Monti elettorale non sembra invece particolarmente ispirato ma sopratutto si sta spingendo un pó  troppo nel campo della politica e del politichese. Il suo programma-agenda é molto oscuro, corretto sul piano dei contenuti ma generico sul piano delle spiegazioni. MM ha in questi giorni raggiunto un accordo con Casini e Fini per la creazione del (Grande?) centro e questo prova che la sua credibilitá politica sta prendendo una brutta piega. Allearsi con chi non ha mai fatto nulla per il paese se non stare seduto in poltrona con il suo 6% non é un bel modo di presentarsi agli elettori, c’é un limite a tutto soprattutto alla vergogna. Questo secondo me é la prova che la carta Monti non potrá che essere solo politica di chiacchere ma ben lontana dalla figura del professore della Bocconi che abbiamo conosciuto.

Il Movimento 5 Stelle:

Per il M5S come per Berlusconi é difficile trovare argomenti consistenti per descrivere il programma. Il suo non-programma é sempre lo stesso, generico, impreciso e per certi aspetti infattibile o fantascientifico. Tante parole per convincere gli incazzati d’Italia (quelli che: “bisogna spaccare tutto”) che c’é un complotto gestito dalle banche e un mondo migliore raggiungibile solo attraverso la distruzione dell’attuale. In un paese come l’Italia dove le banche sono controllate dallo Stato mi é difficile immaginare questo grande complotto della grande finanza ma forse un giorno qualcuno mi spiegherá tutto. I cambiamenti sono sí necessari ma se si cambia attraverso una distruzione brusca dell’esistente, in un paese in equilibrio instabile come il nostro, le conseguenze sarebbero molto gravi per la popolazione specialmente per le categorie piú deboli. Attenzione quando si vuole spaccare un sistema.

L’effetto  M5S spero sará comunque una spallata all’attuale sistema politico che effettivamente ha bisogno di una riorganizzazione (e di un bello spavento). Sono convinto anche io che serva una sterzata alla politica Italiana ma sono dubbioso che per cambiare politica é necessario mandare al governo casalinghe, impiegati ed esperti informatici. Siamo nel mezzo di una crisi economica senza paragoni, la situazione é tragica, I conti pubblici sono all’osso, un minimo errore puó compromettere il futuro del paese. Non serve il popolo per governare, serve gente capace perché le sfide sono difficili. Spesso si afferma che l’attuale sistema politico e le persone scelte dai partiti politici non sono poi cosí meglio della gente comune e se si guarda ai vari Fiorito di turno questo é assolutamente vero. Non dimentichiamoci che esiste tutta una serie di persone (nelle varie scuderie di Partito) che non sono inutili solo perché di Partito ma hanno invece una profonda esperienza della macchina burocratica e sanno dove mettere le mani, cosa che un semplice cittadino non ha e non si puó costruire cercando su Wikipedia. Se una forza politica é principalmente composta da persone con poche capacitá specifiche mi chiedo, chi prenderá le decisioni? “La rete”? Risposta bella ma infattibile o che comunque non porterebbe a grossi risultati (vedasi i Pirati tedeschi) e quindi il tutto si risolverebbe (come giá adesso avviene) nella scelta di due sole persone… alla faccia della democrazia dal basso.

Lo scenario dopo febbraio 

Dopo le elezioni febbraio mi aspetto una situazione di grave instabilitá politica senza una maggioranza solida e quindi mi aspetto altri anni di immobilismo. La situazione economica non lascia comunque spazio di manovra a nessun partito poiché non ci sono soldi da spendere e quindi é inutile propagandare Welfare o investimenti. Lo spazio di manovra é minimo e proprio perché minimo ha bisogno di chirurghi non di macellai. Attualmente non vedo nessun protagonista di rilievo in grado di trovare una via d’uscita dal labirinto. Ci sono Movimenti con idee chiare su dove agire e come trovare i finanziamenti ma il loro impatto in termini elettorale non sará cosí forte, per il resto pop corn ogni sera e buona campagna elettorale.