La favola dell’Euro cattivo

In questo periodo si sentono spesso discorsi sulla nostra moneta unica come la causa primaria della pessima situazione economica Italiana e sopratutto come un’uscita dalla stessa porterebbe grandi vantaggi. Sull’aspetto dell’uscita dall’Euro preferirei discuterne in un altro post mentre vorrei concentrarmi su alcune riflessioni a proposito dei presunti legami fra Euro e crisi economica.

E’sempre buona norma analizzare e riflettere sui dati statistici (In questo post EUROSTAT) perché fino a prova contraria i numeri non mentono e sono l’unico modo per capire quanto ci sia di causa effetto fra due variabili. I numeri oltretutto in teoria dovrebbero smascherare chi prospetta nuove teorie economiche o misteriose minacce di poteri oscuri o semplicemente chi indica nell’Euro le cause di ogni problema in modo da negare le proprie colpe.  In Italia purtroppo i numeri non hanno diritto di cittadinanza, a differenza delle idiozie.

Partiamo con ordine:

L’Euro é la causa della crisi Italiana e del pessimo andamaneto dell’economia.

Se questo fosse vero dovremmo ritrovarci storicamente economia crescente prima dell’Euro e un peggioramento dopo la sua introduzione. Prendiamo il generico PIL come statistica. Qui sotto l’andamento storico del PIL dei maggiori paesi della zona Euro.

pil-italia-etc1

La grande apocalisse dell’Euro non sembra cosí evidente, non si vedono infatti decrescite sia nel 1999 (anno di introduzione dell’Euro come cambio fisso) oppure nel 2002 (introduzione dell’Euro come moneta corrente). Il grafico fa indubbiamente comprendere che tutti i paesi Europei hanno beneficiato della moneta unica e dopo la sua introduzione la crescita economica é stata migliore che in passato. Non mi sembra inoltre che l’Italia abbia un andamento diverso rispetto ad altri paesi che ha detta di molti si sarebbero avantaggiati.

Qualcuno puó obiettare che il PIL non é una misura della ricchezza, vero, e quindi usiamo al suo post oil suo valore pro-capita ovvero calcolato per singolo abitante. Qui sotto il grafico con l’andamento del PIL per singolo abitante (pro-capita) comparato con altri 3 paesi Europei (uno Euro-debole e 2 Euro-forti).

Andamento GDP Procapita

 

Sembra che questa grossa discontinuitá nel momento dell’introduzione dell’Euro continui a latitare.

Qualcuno potrá ancora obiettare che i prezzi in Italia con l’introduzione dell’Euro hanno subito un forte aumento e quindi il costo della vita é di conseguenza aumentato rispetto alla crescita economica.  Questo fattore a detta di molti deve essere considerate per comprendere l’andamento della crescita.

Inseriamo quindi un ulterirore grafico con l’andamento del PIL pro-capita normalizzato , cioé a paritá di potere d’acquisto fra I diversi paesi. In questo caso é normalizzato con i prezzi dell’anno 2009.

Andamento GDP procapita normalizzato

Si intravede addirittura un accrescimento nel 1999 e un lievissimo calo nel 2002 giá presente precedentemente e poi un altro miglioramento. Il calo é presente anche in altri  paesi Euro dotati come la mitica Germania fonte di ogni male (e che avrebbe tratto un grosso vantaggio dall’Euro). Dopo questo “calo”, nel 2003 l’andamento torna a crescere per gli altri paesi (deboli e forti) mentre l’Italia rimane piú piatta e la crescita é minore. Nel grafico si vede inoltre che paesi euro-deboli come la Spagna hanno avuto una crescita piú forte rispetto ai paesi euro-forti. Viene da chiedersi come mai l’Italia, nonostante rientri fra i paesi Euro deboli non é riuscita a crescere? Quale congiuntura astrale ci ha costretti a non crescere? L’Euro o forse qualche responsabilitá al nostro interno?

L’Euro é la causa del nostro debito pubblico.

Il Grosso vantaggio dell’Euro é stato il drastico taglio del costo del denaro. Il Grafico qui sotto mostra  l’andamento storico del rapporto debito/PIL. E’facile notare come dopo l’ingresso nell’Euro il valore si é ridotto drasticamente perché l’Italia ha iniziato a pagare meno interessi sui suoi debiti  riducendo di molto l’indebitamento totale (che per grossa parte é fatto di interessi sui debiti).

Andamento Storico rapporto Debito PIL

Questo vuol dire che l’Italia ha avuto la grande opportunitá di investire a costi piú bassi del denaro ma qualcuno (forse la nostra classe politica?) ha deciso di mangiarsi tutto il vantaggio. La possibilitá c’era ed era grossa ma i nostri cari governanti hanno deciso di buttare tutto all’aria per i loro interessi  di bottega e di partito.

Accusare l’Euro vuol dire semplicemente scaricare le proprie (e uniche) colpe su eventi esterni INESISTENTI.

Senza euro avremmo uno Spread piú basso

Ultimamente c’é chi avanza anche delle interessanti teorie sul famoso Spread (differenziale fra il tasso di Interesse dei Buoni del Tesoro Italiani e quelli Tedeschi a 10 anni) come se anche questo fattore fosse stato in qualche modo pilotato (e peggiorato) dopo l’introduzione dell’Euro. Alcuni politici ci stanno oltretutto giocando tutta la campagna elettorale su questa teoria del complotto europeo.

Giusto per vedere effettivamente cosa é successo negli anni  di seguito c’é l’andamento del famoso Spread dal 1986 al 2011.

Andamento Storico Spread

Penso che ci sia bisogno di una visita oculistica se non si vede la grossa riduzione degli interessi dopo il 1999. E’ indiscutibile il vantaggio dell’Euro, ha appiattito il costo del denaro, cioé noi Italiani potevamo accedere a tassi di interessi uguali a quelli Tedeschi (paesi piú affidabile) nonostante non fossimo mai diventati la Germania. Questo ha voluto dire mutui a tassi piú bassi, inflazione piú bassa e lo Stato avrebbe potuto fare investimenti con costi ridotti rispetto al passato. Avete forse visto questa esplosione degli investimenti? chessó nelle infrastrutture? Io no.

Il valore dello Spread precedente all’introduzione dell’Euro era inoltre piú alto di quello che stiamo pagando oggi (2012-2013) quindi ancora mi chiedo quali stati questi grossi vantaggi che aveva la nostra liretta.

Se esisteva qualcuno che poteva lamentarsi dell’Euro potevano forse essere i paesi euro-forti che non avevano piú vantaggio in termini di costo del denaro rispetto agli Euro-deboli come invece accadeva prima. La vera anomalia era il fatto che l’Italia, la Spagna, la Grecia pagavano interessi uguali alla Germania ma questa anomalia era a tutto vantaggio dei paesi deboli.

Euro occasione persa

L’Euro é stata un’occasione persa e non un danno. I vantaggi erano misurabili ma la nostra Classe Politica ha buttato via l’opportunitá per migliorare il livello dei servizi pubblici e magari fare delle riforme importanti.

La favola dell’Euro cattivo continuerá ad essere un richiamo per le masse, pochi faranno esercizi (semplici) per (almeno) verificare la teoria ma accetteranno passivamente ogni nota del pifferaio magico di turno.

I numeri danno poco spazio alla fantasia e sono difficili da smentire; i numeri vanno oltre il tifo politico o anti-politico.

Tutto questo non vuol dire che l’Euro e l’Europa siano perfetti, anzi, c’é molto da lavorare per rimetterli in sesto e correggere gli errori di definizione. Un’unione solo monetaria non porta da nessuna parte senza una vera comunitá Europa con regole e intenti veramente comuni. La strada per il futuro non puó passare per la sua eliminazione ma solo per il suo potenziamento.

Riferimenti

http://noisefromamerika.org/articolo/andamento-pil-italiano-negli-anni-1995-2009

http://noisefromamerika.org/articolo/euro-non-c-entra

Dall’IPhone all’LTE, la rivoluzione mobile

Negli ultimi 5 anni il mondo della comunicazione mobile é in frenetica evoluzione. La comunicazione sta evolvendo da quella fra soli utenti e contenuti ad una nuova fatta anche di “cose”, siamo in una fase che chiamano “The Internet of Things” ovvero “l’Internet delle cose” e non solo piú degli utenti. Le persone sono connesse alla rete non piú con l’uso esclusivo del PC di casa ma con nuovi dispositivi portatili che richiedono una maggiore mobilitá (smartphone, tablet, phablet, mini laptop, etc). In futuro si utilizzeranno sempre di piú dispositivi mobili connessi anche senza utenti, basti pensare a tutto quel mondo di sensori che comunicheranno via Internet senza richiedere nessun cablaggio particolare. Una stima dice che nel 2020 avremo circa 16 Miliardi di dispositivi On-Line che vuol dire piú o meno 2 volte l’intera popolazione del pianeta.

Questa rivoluzione mobile ha il 29 Giugno 2007 come uno dei suoi giorni piú significativi.

Un uomo con gli occhiali e il solito maglioncino nero saliva su un palco annunciando una rivoluzione.

“This is a day I’ve been looking forward for 2 and an half years, every once in a while revolutionary products come along that changes everything…. Today Apple is going to re-invent the Phone” e cosí é stato.

Parlava di 3 dispositivi, un nuovo lettore mp3 touch screen, un rivoluzionario telefono cellulare e un nuovo comunicatore Internet; aveva ragione tutto é cambiato queste tre funzionalitá erano in un unico dispositivo che non esisteva prima: L’iPhone.

Quell’uomo aveva visto lungo, aveva capito l’esigenza della mobilitá ma soprattutto di fondere assieme  divertimento (iPod), comunicazione voce e comunicazione dati  (internet) il tutto mediante un dispositivo semplice e immediato da usare grazie ad una perfetta interfaccia utente intuitiva e touch, semplicemente per le masse, per tutti.

Quell’uomo ci stave giá lavorando da 2 anni. Nel 2013 tutti gli smartphone sono disegnati come l’iPhone pensato nel 2005 se non era visionario Steve Jobs chi puó esserlo?

Nessuna delle diverse tecnologie introdotte era nuova ma l’assemblare il tutto dentro ad un hardware affidabile e un software immediato (che ha sempre contraddistinto Apple) era l’intuizione. Steve Jobs ovviamente non era solo un visionario ma principalmente un uomo di Business e aveva considerato le grosse potenzialitá e spazi disponibili nel mercato dei dispositivi mobili, i risultati sono andati ben oltre le sue aspettative.

Non intenzione di questo post pubblicizzare l’iPhone, oggi esistono tanti prodotti che forse lo superano tecnologicamente ma nel 2007 era in assoluto la piú grande rivoluzione per la comunicazione mobile.

Da quel momento é stato un boom di vendite che hanno reso la comunicazione mobile dati (accesso ad Internet) disponibile non solo per gli addetti al settore ma per tutto il grande pubblico.

In 1 anno l’iPhone ha raggiunto il 20% del mercato e l’anno successive il 50%, un incremento mai realizzato prima considerando che la Apple era nuova la mercato degli smartphone.

Android.iPhone.share

Le conseguenze sono state importanti per gli opearatori mobili, nel giro di qualche mese hanno visto il loro traffico Internet esplodere. Le reti allora disegnate principalmente per la comunicazione voce, sono state prese d’assalto da utenti che usavano i servizi Internet dello smartphone molto piú frequentemente poiché adesso accessibili grazie all’idea del guru di Cupertino.

In una corsa frenetica tutti i produttori si sono buttati nel mercato smartphone (touch screen) tutti a fare una copia dell’iPhone per vendere come Apple che ormai aveva raggiunto quote altissime di mercato. Nei primi anni la maggior parte del traffico Internet degli operatori era prodotto da utenti iPhone. Nel 2009 ben il 69% di tutto il traffico Internet su rete mobile in US proveniva dal 48% di dispositivi Apple che é indubbiamente la prova che gli utenti iPhone usavano di piú i servizi Internet rispetto agli altri utenti mobili. L’iPhone aveva rotto la barriera dell’usabilitá dei servizi Internet su dispositivo mobile, era un nuovo e potente comunicatore mobile.

iPhone-Traffic share

Da allora molto é cambiato, le reti degli operatori hanno cercato di fornire sempre piú alte velocitá di accesso per i servizi a pacchetto (Servizi dati per accesso ad Intenet). I costi delle tariffe dati mobili sono crollate, prima dell’iPhone solo le aziende potevano permettersi di avere servizi dati adesso invece la possibilitá é per tutti, il mercato é spesso piú democratico di quanto si crede.

La tecnologia mobile era passata da reti di 2a generazione (GSM/2G) con scarsa propensione ai servizi dati alla 3a generazione (UMTS/3G) che aveva cercato di fornire piú banda disponibile per il traffico dati ma che comunque non era giá piú sufficiente per reggere l’esplosione del traffico e la richiesta di mobilitá degli utenti.

Di fronte a questa rivoluzione mobile nuove tecnologie erano necessarie per attutire l’impatto e L’LTE (Long Term Evolution,  chiamato anche 4G) era una delle possibili risposte.

    Quali sono I vantaggi dell’LTE?

Il BIT costa meno

Il grosso vantaggio della tecnologia LTE é principalmente per l’operatore. Nonostante I grossi investimenti in termini di infrastruttura di rete (Antenne, connessioni in fibra etc.) l’LTE utilizza meglio le frequenze a disposizione (bene prezioso e costoso), liberalizzate a fatica dai diversi Stati, e ne ottimizza l’utilizzo.

Semplificando l’operatore riesce a trasmettere piú bit a paritá di frequenza, ad aumentare di conseguenza la capacitá di banda e gestire piú utenti (aumentando il rendimento economico del servizio). l’LTE abbassa il costo per bit nello stesso spettro di frequenza (larghezza di banda) nel quale possono essere trasmessi piú bit rispetto alle vecchie tecnologie.

La banda di accesso é piú alta

L’utente dell’LTE ha teoricamente a disposizione velocitá di accesso ai servizi piú alte rispetto al passato per l’accesso ai servizi dati: dai 50 ai 100Mbps (Megabitpersecondo). Ovviamente questi valori sono teorici e dipendono dall’offerta commerciale che i diversi operatori vogliono offrire.

Attualmente Vodafone Germania offre l’LTE fino a 50Mbps.

LTE é Always on

Considerando le bande in gioco nell’LTE gli operatori offrono il servizio LTE come alternative mobile  ai servizi di accesso fissi come ADSL/Fibra piuttosto che come servizio di accesso per smartphone. Il grosso degli utilizzatori dei servizi LTE saranno utenti PC provvisti di chiavetta LTE (Dongle) principalmente per due motivi: Non sono tanti i modelli di smartphone attualmente disponibili per LTE e perché 50Mbps per uno smartphone hanno attualmente poche applicazioni.

L’accesso LTE é quindi paragonabile ad un accesso ADSL/Fibra dove l’utente é sempre connesso alla rete dati, cosa che non accadeva con le precedenti tecnologie  UMTS/HSDPA. Nelle reti 3G la connessione dati é continuamente messa in pausa principalmente per risparmiare bit in rete ma soprattutto per risparmiare batteria dello smartphone. Nell’LTE questo tipo di meccanismo non é necessario e l’utente risulta sempre connesso con un vantaggio in termini di ritardo e prestazioni (la connessione non deve essere ri-attivata dopo la pausa).

Il motivo principale di questa architettura é che la rete LTE é piú simile (semplificazione) alla rete Internet che alle vecchie reti mobile. Tecnicamente la rete LTE nasce a pacchetto (Protocollo IP) come il modello funzionale della rete Internet, semplificato rispetto alle reti 3G/2G.

  Gli svantaggi ha l’LTE?

Investimenti e Fibra

Per l’operatore ogni nuova tecnologia impatta sempre in termini di costi per l’investimento. Tutte le antenne devono essere modificate e aggiornate per l’LTE, le bande in gioco impongono di avere capacitá nella tratta via terra (dopo la cella), di qualche Giga bit per secondo (1 miliardo di bit al secondo) raggiungibili esclusivamente con la tecnologia in fibra ottica che ha costi di messa in opera elevati.

La tecnologia LTE non potrá essere usata completamente dove non vi sia disponibilitá di fibra.

Copertura ridotta

Le bande di lavoro disponibili per LTE sono ad alta frequenza e quindi, per colpa della fisica, le onde elettromagnetiche si propagano a distanze minori. Questo impone all’LTE di aumentare il numero di antenne (investimenti) rispetto alle vecchie tecnologie e quindi le celle sono sostanzialmente piú piccole. Il primo impatto é che certe aree rurali avranno forse i soliti ritardi di attivazione del servizio

Il futuro con l’LTE

La tecnologia LTE é effettivamente una svolta rispetto alle precedenti e porterá sicuramente ad un nuovo modo di comunicare e di sviluppare servizi mobili. In termini di connettivitá la tecnologia LTE potrá offrire, per sua natura,  connessioni piú simili al Wifi che alle vecchie tecnologie 3G/2G; questo permetterá lo sviluppo di nuove applicazioni per utenti (o oggetti) sempre On Line in un mondo in cui la connettivitá ad Internet sta diventando un servizio equiparabile a quello energetico o idrico, una commodity.Negli ultimo 5 anni il mondo della comunicazione mobile é in frenetica evoluzione. La comunicazione sta evolvendo da quella fra soli utenti e contenuti ad una nuova fatta anche di “cose”, siamo in una fase che chiamano “The Internet of Things” ovvero “l’Internet delle cose” e non solo piú degli utenti. Le persone sono connesse alla rete non piú con l’uso esclusivo del PC di casa ma con nuovi dispositivi portatili che richiedono una maggiore mobilitá (smartphone, tablet, phablet, mini laptop, etc). In futuro si utilizzeranno sempre di piú dispositivi mobili connessi anche senza utenti, basti pensare a tutto quel mondo di sensori che comunicheranno via Internet senza richiedere nessun cablaggio particolare. Una stima dice che nel 2020 avremo circa 16 Miliardi di dispositivi On-Line che vuol dire piú o meno 2 volte l’intera popolazione del pianeta.

Questa rivoluzione mobile ha il 29 Giugno 2007 come uno dei suoi giorni piú significativi.

Un uomo con gli occhiali e il solito maglioncino nero saliva su un palco annunciando una rivoluzione.

“This is a day I’ve been looking forward for 2 and an half years, every once in a while revolutionary products come along that changes everything…. Today Apple is going to re-invent the Phone” e cosí é stato.

Parlava di 3 dispositivi, un nuovo lettore mp3 touch screen, un rivoluzionario telefono cellulare e un nuovo comunicatore Internet; aveva ragione tutto é cambiato queste tre funzionalitá erano in un unico dispositivo che non esisteva prima: L’iPhone.

Quell’uomo aveva visto lungo, aveva capito l’esigenza della mobilitá ma soprattutto di fondere assieme  divertimento (iPod), comunicazione voce e comunicazione dati  (internet) il tutto mediante un dispositivo semplice e immediato da usare grazie ad una perfetta interfaccia utente intuitiva e touch, semplicemente per le masse, per tutti.

Quell’uomo ci stave giá lavorando da 2 anni. Nel 2013 tutti gli smartphone sono disegnati come l’iPhone pensato nel 2005 se non era visionario Steve Jobs chi puó esserlo?

Nessuna delle diverse tecnologie introdotte era nuova ma l’assemblare il tutto dentro ad un hardware affidabile e un software immediato (che ha sempre contraddistinto Apple) era l’intuizione. Steve Jobs ovviamente non era solo un visionario ma principalmente un uomo di Business e aveva considerato le grosse potenzialitá e spazi disponibili nel mercato dei dispositivi mobili, i risultati sono andati ben oltre le sue aspettative.

Non intenzione di questo post pubblicizzare l’iPhone, oggi esistono tanti prodotti che forse lo superano tecnologicamente ma nel 2007 era in assoluto la piú grande rivoluzione per la comunicazione mobile.

Da quel momento é stato un boom di vendite che hanno reso la comunicazione mobile dati (accesso ad Internet) disponibile non solo per gli addetti al settore ma per tutto il grande pubblico.

In 1 anno l’iPhone ha raggiunto il 20% del mercato e l’anno successive il 50%, un incremento mai realizzato prima considerando che la Apple era nuova la mercato degli smartphone.

Android.iPhone.share

Le conseguenze sono state importanti per gli opearatori mobili, nel giro di qualche mese hanno visto il loro traffico Internet esplodere. Le reti allora disegnate principalmente per la comunicazione voce, sono state prese d’assalto da utenti che usavano i servizi Internet dello smartphone molto piú frequentemente poiché adesso accessibili grazie all’idea del guru di Cupertino.

In una corsa frenetica tutti i produttori si sono buttati nel mercato smartphone (touch screen) tutti a fare una copia dell’iPhone per vendere come Apple che ormai aveva raggiunto quote altissime di mercato. Nei primi anni la maggior parte del traffico Internet degli operatori era prodotto da utenti iPhone. Nel 2009 ben il 69% di tutto il traffico Internet su rete mobile in US proveniva dal 48% di dispositivi Apple che é indubbiamente la prova che gli utenti iPhone usavano di piú i servizi Internet rispetto agli altri utenti mobili. L’iPhone aveva rotto la barriera dell’usabilitá dei servizi Internet su dispositivo mobile, era un nuovo e potente comunicatore mobile.

iPhone-Traffic share

Da allora molto é cambiato, le reti degli operatori hanno cercato di fornire sempre piú alte velocitá di accesso per i servizi a pacchetto (Servizi dati per accesso ad Intenet). I costi delle tariffe dati mobili sono crollate, prima dell’iPhone solo le aziende potevano permettersi di avere servizi dati adesso invece la possibilitá é per tutti, il mercato é spesso piú democratico di quanto si crede.

La tecnologia mobile era passata da reti di 2a generazione (GSM/2G) con scarsa propensione ai servizi dati alla 3a generazione (UMTS/3G) che aveva cercato di fornire piú banda disponibile per il traffico dati ma che comunque non era giá piú sufficiente per reggere l’esplosione del traffico e la richiesta di mobilitá degli utenti.

Di fronte a questa rivoluzione mobile nuove tecnologie erano necessarie per attutire l’impatto e L’LTE (Long Term Evolution,  chiamato anche 4G) era una delle possibili risposte.

    Quali sono I vantaggi dell’LTE?

Il BIT costa meno

Il grosso vantaggio della tecnologia LTE é principalmente per l’operatore. Nonostante I grossi investimenti in termini di infrastruttura di rete (Antenne, connessioni in fibra etc.) l’LTE utilizza meglio le frequenze a disposizione (bene prezioso e costoso), liberalizzate a fatica dai diversi Stati, e ne ottimizza l’utilizzo.

Semplificando l’operatore riesce a trasmettere piú bit a paritá di frequenza, ad aumentare di conseguenza la capacitá di banda e gestire piú utenti (aumentando il rendimento economico del servizio). l’LTE abbassa il costo per bit nello stesso spettro di frequenza (larghezza di banda) nel quale possono essere trasmessi piú bit rispetto alle vecchie tecnologie.

La banda di accesso é piú alta

L’utente dell’LTE ha teoricamente a disposizione velocitá di accesso ai servizi piú alte rispetto al passato per l’accesso ai servizi dati: dai 50 ai 100Mbps (Megabitpersecondo). Ovviamente questi valori sono teorici e dipendono dall’offerta commerciale che i diversi operatori vogliono offrire.

Attualmente Vodafone Germania offre l’LTE fino a 50Mbps.

LTE é Always on

Considerando le bande in gioco nell’LTE gli operatori offrono il servizio LTE come alternative mobile  ai servizi di accesso fissi come ADSL/Fibra piuttosto che come servizio di accesso per smartphone. Il grosso degli utilizzatori dei servizi LTE saranno utenti PC provvisti di chiavetta LTE (Dongle) principalmente per due motivi: Non sono tanti i modelli di smartphone attualmente disponibili per LTE e perché 50Mbps per uno smartphone hanno attualmente poche applicazioni.

L’accesso LTE é quindi paragonabile ad un accesso ADSL/Fibra dove l’utente é sempre connesso alla rete dati, cosa che non accadeva con le precedenti tecnologie  UMTS/HSDPA. Nelle reti 3G la connessione dati é continuamente messa in pausa principalmente per risparmiare bit in rete ma soprattutto per risparmiare batteria dello smartphone. Nell’LTE questo tipo di meccanismo non é necessario e l’utente risulta sempre connesso con un vantaggio in termini di ritardo e prestazioni (la connessione non deve essere ri-attivata dopo la pausa).

Il motivo principale di questa architettura é che la rete LTE é piú simile (semplificazione) alla rete Internet che alle vecchie reti mobile. Tecnicamente la rete LTE nasce a pacchetto (Protocollo IP) come il modello funzionale della rete Internet, semplificato rispetto alle reti 3G/2G.

  Gli svantaggi ha l’LTE?

Investimenti e Fibra

Per l’operatore ogni nuova tecnologia impatta sempre in termini di costi per l’investimento. Tutte le antenne devono essere modificate e aggiornate per l’LTE, le bande in gioco impongono di avere capacitá nella tratta via terra (dopo la cella), di qualche Giga bit per secondo (1 miliardo di bit al secondo) raggiungibili esclusivamente con la tecnologia in fibra ottica che ha costi di messa in opera elevati.

La tecnologia LTE non potrá essere usata completamente dove non vi sia disponibilitá di fibra.

Copertura ridotta

Le bande di lavoro disponibili per LTE sono ad alta frequenza e quindi, per colpa della fisica, le onde elettromagnetiche si propagano a distanze minori. Questo impone all’LTE di aumentare il numero di antenne (investimenti) rispetto alle vecchie tecnologie e quindi le celle sono sostanzialmente piú piccole. Il primo impatto é che certe aree rurali avranno forse i soliti ritardi di attivazione del servizio

Il futuro con l’LTE

La tecnologia LTE é effettivamente una svolta rispetto alle precedenti e porterá sicuramente ad un nuovo modo di comunicare e di sviluppare servizi mobili. In termini di connettivitá la tecnologia LTE potrá offrire, per sua natura,  connessioni piú simili al Wifi che alle vecchie tecnologie 3G/2G; questo permetterá lo sviluppo di nuove applicazioni per utenti (o oggetti) sempre On Line in un mondo in cui la connettivitá ad Internet sta diventando un servizio equiparabile a quello energetico o idrico, una commodity.