Bersani e la patrimoniale inapplicabile

Reputo Bersani un politico serio e sicuramente lontano dalla banda di qualunquisti che attualmente compone l’impresentabile destra e qualcuno al centro (Fini e Casini) che stanno facendo una campagna elettorale di basso livello regalando tagli impossibili di imposte oppure additando Euro e Germania come cause della decadenza italica. Proprio per questa serietá che lo contraddistingue mi aspetto da Bersani un atteggiamento piú ragionato sulle proposte e sui numeri alla base delle stesse.

Bersani ha passato molto tempo ad indicare la patrimoniale come un mezzo necessario per il riordino dei conti pubblici. Molte persone credono che la patrimoniale sia la via giusta senza peró ricordarsi che IMU e tasse sui depositi bancari sono giá delle patrimoniali e quindi mi chiedo che necessitá ci sia di aggiungere altri prelievi a cittadini giá ampiamente tartassati.

Bersani recentemente, accortosi dell’errore, ha aggiustato il tiro dicendo che l’IMU é giá una patrimoniale e che quindi non é sua intenzione aggiungerne un’altra. Bene. Ha anche correttamente affermato che non é possibile cancellare l’IMU (giusto) e la sua idea é quella di rimodularla. Precisamente ridurla per le fasce basse (chi paga meno di 500Euro di tassa) e aumentarla per patrimoni (immobiliari) oltre 1/1,5 Milioni di Euro. Bene.

Un interessante articolo del sito www.lavoce.info che trovate qui , ha fatto una simulazione della proposta di Bersani che vi riassumo di seguito.

Secondo I dati di Bankitalia del 2010, considerando solo le abitazioni ad uso residenziale (gruppo catastale A) il totale degli immobili in Italia é pari a 30 Milioni appartenenti a 17 Milioni di Famiglie. L’esenzione per chi paga meno di 500Euro porterebbe ad una perdita di gettito di circa 2 Miliardi di euro. Bersani stimava 2,5/2,6 Miliardi. Ci siamo, bene.

Come si copre questa perdita?

In Italia il 10% delle famiglie piú abbienti (immobiliarmente) possiede il 41% del patrimonio immobiliare e per la precisione :

  • 458000 unitá oltre il Milione  di Euro (1,9% delle famiglie)
  • 200000 unitá oltre 1,5 Milioni di euro (0,8% delle famiglie)

Con questi numeri, considerando i valori di mercato degli immobili, bisognerebbe aggiungere a queste famiglie un ulteriore prelievo di:

  • 4,4 per mille se si vogliono tassare in piú gli immobili oltre 1 Milione
  • 2,7 per mille se si vogliono tassare quelli oltre 1,5 Milioni

Queste percentuali sarebbero aggiuntive all’IMU esistente.

Sembrerebbe quasi una tassa equa senonché questa simulazione considera I valori di mercato mentre il caro Bersani ultimamente ha dichiarato che la sua idea si basa sui valori catastali degli immobili  in modo che le soglie di 1/1,5 Milioni sicuramente andrebbero ad incidere su persone effettivamente abbienti. Bene, ma anche no.

Il valore di Mercato é stimato essere circa 2,3 volte il valore catastale nonostante la rivalutazione del 60% introdotta da Monti.

Quali aliquote si dovrebbero quindi applicare per coprire questi 2Miliardi di gettito mancato?

  • 3,5% per patrimoni oltre 1,5Milioni
  • 2,1% per patrimoni oltre 1Milione

Faccio notare che i valori sono: “per cento” e non piú “per mille”ovvero 10 volte di piú. Se paghi 4000 Euro di IMU ne andresti a pagare 40000. Equo? No.

Questi valori non possono essere chiamate imposte ma bensí espropri e non sono applicabili in un sistema democratico.

L’unica strada possibile é il valore di mercato ma questo é molto diverso da quello catastale e non é costante sul territorio nazionale generando differenze e ingiustizie nel valore delle imposte da pagare. Quindi la proposta non é fattibile a meno che qualcuno non faccia chiarrezza sui metodi. Ma questo é sempre un dettaglio in campagna elettorale.

Credo che quando un leader come Bersani avanza delle proposte del genere deve per correttezza spiegare come intende applicarle evitando di stimolare solo l’appetito dei soliti noti per cui “ricco é una colpa e quindi paga” perché alla fine pagano sempre gli stessi e non sono quasi mai i “ricconi cattivi”.

Aggiungo inoltre che sarebbe piú onesto in questo periodo ridurre i costi pubblici invece di continuare a spremere la gente ormai esausta (e povera) che come contropartita non vede nessun miglioramento dei servizi pubblici ma solo un arricchimento insensato della classe politica. Chissa come mai NESSUN partito parla di tagli ad esclusione del movimento di Giannino e del M5S?

Bersani quindi, attento a chiedere qualcosa che non ti spetta, non é giustizia tributaria ma un furto inutile.

I Tre Moschettieri, il Grillo parlante e le elezioni di Carnevale

La campagna elettorale italiana é iniziata e giá si sta assistendo al solito pessimo spettacolo teatrale al limite della comicitá ma che ben si intona al periodo di Carnevale. I toni si sono accesi e i discorsi di pura propaganda si stanno diffondendo sempre piú insistentemente via etere e come purtroppo spesso accade in Italia i contenuti sono il grande assente. Tutti a fare proclami ma nessuno che punti a chiarirli in termini di fattibilitá (sempre che esista).

A conti fatti i 4 protagonisti del futuro Italiano saranno:

–        Un Centro Sinistra con Pierluigi Bersani (PB)

–        Un Centro Destra con Silvio Berlusconi (SB)

–        La Lista di Mario Monti (MM)

–         Il Movimento 5 stelle (M5S)

Alcune riflessioni

Bersani:

PB é un pó in ombra nel dibattito politico rispetto al palco mediatico che si stanno costruendo Monti e Berlusconi, forse in casa PD si sente giá la vittoria in tasca ma qualche sforzo in piú sarebbe piú costruttivo per consolidare quello che solido non é. Il PD ha fatto recentemente campagna acquisti per le sue liste schierando al proprio interno candidate di estrazione molto diversa. Se é sempre vero che Fassina é la mente economica del partito (buona fortuna) mi chiedo come mai PB si é portato al suo interno Ex Dirigenti di Confindustria. Immagino che il PD voglia in questo modo allargare di molto il suo bacino di voti e attingere da elettori non tradizionali. Ci sono persone che possono portare innovazione senza dover cercare all’esterno (vedi per esempio Pietro Ichino) ma queste persone non sono molto considerate all’interno del PD. Se invece ci si voleva assicurare un’ampia vittoria bastava candidare Renzi e si sarebbe evitato elementi estranei ai principi guida del PD. In ogni caso le mosse del PD sono esclusivamente indirizzate all’allargamento della sua base elettorale ma si latita in termini di programmi. Mi chiedo come il pensiero di Fassina possa incontrare quello di confindunstria oppure dei sindacati. Mi immagino che come sempre alla fine per accontentare tutti non si fará nulla.

Berlusconi:

Nulla é cambiato, sempre le stesse storie, sempre le stesse promesse e sempre lo stesso complotto comunista colpevole di non averlo lasciato lavorare (nel complotto oggi rientra anche il compagno Fini). La sua presenza televisiva é assillante, sa come gestire il mezzo di comunicazione e purtroppo il giornalismo gli da spazio solo per motivi di puro audience piuttosto che per contraddittori veri. Nega tutte le sue responsabilitá di governo perché sa che l’Italiano non ha memoria storica e si fa convicere; basta essere decisi, dire :“non é vero” e inventarsi una scusa inesistente. L’elettore medio non andrá a controllare ed é lui quello da convincere perché decide i risultati elettorali. Chi legge i numeri e capisce la situazione giá da tempo ha negato il voto a SB ma purtroppo conta per una percentuale minima tutto il resto si puó forse convincere. SB non ha un programma e continua a togliere tasse che egli stesso ha messo senza peró dire come le copre finanziariamente (considerando la situazione corrente dei conti pubblici Italiani non é proprio un dettaglio di fattibilitá). Tanti elettori possono essere ancora convinti con un semplice:“tolgo l’IMU” senza poi considerare che non essendoci copertura finanziaria l’IMU riapparirá frazionata in migliaia di piccolo tasse poco visibili (ma tutti contenti perché non si chiama piú IMU).

SB continua ad attaccare l’Europa e trova nella Germania la colpa della sua caduta come se una banca Tedesca potesse decidere l’andamento dello spread ma sopratutto come se la Germania puntasse a distruggere l’Europa senza considerare le ripercussioni che avrebbe su se stessa. Ma chi andrá mai a controllare che Deutsch Bank non si é mai liberate di titoli del Tesoro italiani ma ha aumentato la sua posizione assicurativa  con i CDS. Nessuno ovviamente andrá ad informarsi e la storiella suonerá accettabile. SB fino a prova contraria ha sempre dimostrato la sua credibilitá, specialmente quando aiutó la nipote di Mubarak.

Poco si puó dire sulle idee programmatiche di SB ma tanto si deve dire sul giornalismo che non cerca di metterlo di fronte agli errori (non marginali) della sua inesistente politica ma continua a rinvigorirlo parlando di Bunga Bunga e processi invece di ricordare che é stato l’unico governo al mondo fatto cadere per evitare il crollo dell’Europa intera.

Mario Monti:

Persona seria e competente che nell’ultimo anno ha fatto recuperare credibilitá all’Italia a livello Internazionale ma sopratutto a livello finanziario. Il suo operato in un anno é stato sí  duro per gli Italiani ma nella sua prima fase inevitabile. Mario Monti ha fatto riforme che nessuno si era mai sognato di fare negli ultimo 20 anni e le ha fatte in breve periodo di tempo:  questo é un dato di fatto. La riforma delle pensioni ha corretto una situazione finanziaria che avrebbe portato ad un grave deficit futuro. Conviene ricordare che tutto il rigore del governo Monti non é stato che la conseguenza degli accordi firmati da Berlusconi e Tremonti prima del loro ritiro forzato: la BCE aveva consegnato i compiti a casa ad un governo che dimostrava tutta la sua incompetenza a gestire una crisi cosí grande. Ridicolo oggi sentire Berlusconi lamentarsi del governo Monti quando proprio lui con la sua firma , aveva legato mani e piedi al futuro governo e diretto il paese verso il rigore che proprio lui lamenta.

Monti poteva sicuramente spingere di piú su  riforme oltre che sul rigore; liberalizzare in primis un mercato, come quello Italiano, in mano alla politica e ai monopoli. Avrebbe dovuto negoziare in europa qualche allentamento gli accordi di bilancio ed evitare un livello cosí alto di rigore. L’Europa avrebbe in qualche modo capito poiché in ogni caso l’Italia, per tanto che si dica rimane la 3a economia Europea e quindi avrebbe avuto voce in capitolo.

Il Monti elettorale non sembra invece particolarmente ispirato ma sopratutto si sta spingendo un pó  troppo nel campo della politica e del politichese. Il suo programma-agenda é molto oscuro, corretto sul piano dei contenuti ma generico sul piano delle spiegazioni. MM ha in questi giorni raggiunto un accordo con Casini e Fini per la creazione del (Grande?) centro e questo prova che la sua credibilitá politica sta prendendo una brutta piega. Allearsi con chi non ha mai fatto nulla per il paese se non stare seduto in poltrona con il suo 6% non é un bel modo di presentarsi agli elettori, c’é un limite a tutto soprattutto alla vergogna. Questo secondo me é la prova che la carta Monti non potrá che essere solo politica di chiacchere ma ben lontana dalla figura del professore della Bocconi che abbiamo conosciuto.

Il Movimento 5 Stelle:

Per il M5S come per Berlusconi é difficile trovare argomenti consistenti per descrivere il programma. Il suo non-programma é sempre lo stesso, generico, impreciso e per certi aspetti infattibile o fantascientifico. Tante parole per convincere gli incazzati d’Italia (quelli che: “bisogna spaccare tutto”) che c’é un complotto gestito dalle banche e un mondo migliore raggiungibile solo attraverso la distruzione dell’attuale. In un paese come l’Italia dove le banche sono controllate dallo Stato mi é difficile immaginare questo grande complotto della grande finanza ma forse un giorno qualcuno mi spiegherá tutto. I cambiamenti sono sí necessari ma se si cambia attraverso una distruzione brusca dell’esistente, in un paese in equilibrio instabile come il nostro, le conseguenze sarebbero molto gravi per la popolazione specialmente per le categorie piú deboli. Attenzione quando si vuole spaccare un sistema.

L’effetto  M5S spero sará comunque una spallata all’attuale sistema politico che effettivamente ha bisogno di una riorganizzazione (e di un bello spavento). Sono convinto anche io che serva una sterzata alla politica Italiana ma sono dubbioso che per cambiare politica é necessario mandare al governo casalinghe, impiegati ed esperti informatici. Siamo nel mezzo di una crisi economica senza paragoni, la situazione é tragica, I conti pubblici sono all’osso, un minimo errore puó compromettere il futuro del paese. Non serve il popolo per governare, serve gente capace perché le sfide sono difficili. Spesso si afferma che l’attuale sistema politico e le persone scelte dai partiti politici non sono poi cosí meglio della gente comune e se si guarda ai vari Fiorito di turno questo é assolutamente vero. Non dimentichiamoci che esiste tutta una serie di persone (nelle varie scuderie di Partito) che non sono inutili solo perché di Partito ma hanno invece una profonda esperienza della macchina burocratica e sanno dove mettere le mani, cosa che un semplice cittadino non ha e non si puó costruire cercando su Wikipedia. Se una forza politica é principalmente composta da persone con poche capacitá specifiche mi chiedo, chi prenderá le decisioni? “La rete”? Risposta bella ma infattibile o che comunque non porterebbe a grossi risultati (vedasi i Pirati tedeschi) e quindi il tutto si risolverebbe (come giá adesso avviene) nella scelta di due sole persone… alla faccia della democrazia dal basso.

Lo scenario dopo febbraio 

Dopo le elezioni febbraio mi aspetto una situazione di grave instabilitá politica senza una maggioranza solida e quindi mi aspetto altri anni di immobilismo. La situazione economica non lascia comunque spazio di manovra a nessun partito poiché non ci sono soldi da spendere e quindi é inutile propagandare Welfare o investimenti. Lo spazio di manovra é minimo e proprio perché minimo ha bisogno di chirurghi non di macellai. Attualmente non vedo nessun protagonista di rilievo in grado di trovare una via d’uscita dal labirinto. Ci sono Movimenti con idee chiare su dove agire e come trovare i finanziamenti ma il loro impatto in termini elettorale non sará cosí forte, per il resto pop corn ogni sera e buona campagna elettorale.