Il Report che scagiona l’Italia: Noi siamo bravi il problema sono solo gli interessi

Non mi voglio sicuramente ergere a esperto di macroeconomia né tantomeno mi permetto di giudicare un giornalista che si occupa di economia sul Corriere della Sera ma quando leggo alcuni articoli , nonostante la mia limitata visione, ho dei forti impulsi al disgusto.

La stampa nell’ultimo periodo é fortemente pro-Renzi senza se e senza ma. Accetto una tregua nei bombardamenti sul nuovo arrivato, per lasciar portare a casa qualche risultato ma adesso mi sembra sinceramente che si esageri un pó. Non mi pare che nell’ultimo periodo ci sia ancora molto spazio per una tregua e credo che le critiche della stampa sarebbero doverose ma purtroppo in Italia questo non accade.

L’autorevole Fabio Tamburini (ex direttore di Radio 24 Ore che in passato é riuscito a rimettere in sesto il bilancio della Radio ricevendo in premio il licenziamento) scrive un articolo del quale forse mi sfugge  a pieno il motivo. Forse mi perdo qualche dettaglio nel ragionamento ma alla lettura non posso che indignarmi di fronte alla difensa di un sistema pubblico marcio come quello Italiano.

Ma veniamo all’articolo in cui l’autore debutta con un “Qual è il Paese tra i principali europei con il saldo migliore tra entrate e spese (al netto degli interessi) delle amministrazioni pubbliche negli ultimi 20 anni?”

Qui stranamente il mio sangue inizia da subito a ribollire ma per testardaggine mi  convinco ad andare avanti nella lettura alla ricerca di qualcosa di diverso. Tamburini dice di fare riferimento ad un report (che al momento non sono riuscito a recuperare) di Roberto Poli uno dei “piú prestigiosi consulenti”  che aveva giá lavorato con Prodi e Berlusconi (bene).

Da questo report emerge un Italia diversa, nuova. Sembra infatti che il nostro paese abbia risparmiato in 20 anni (meno spese e piú entrate) ben 600 Miliardi contro gli 80 della Germania,  i – (meno) 500 della Francia, – (meno) 300 della Spagna e cosí via.

Quindi diciamo che siamo stati i piú bravi d’Europa. Bene, non lo sapevo.

Il succo del report del professor Poli é che se si escludono gli interessi sul debito, l’Italia ha fatto benissimo negli ultimi vent’anni risparmiando molti piú soldi rispetto agli altri paesi Europei.

Ma come? Il paese con una spesa pubblica elevata, una “certa” inefficienza del sistema e “qualche” spreco risulta invece essere il piú rigoroso nei conti?

Ma cosa ho sbagliato io nei miei calcoli? Da dove viene questa positivitá? Sono io negativo o sono io che non vedo la realtá dei numeri?

Mi spiace dover agitarmi e innervosirmi di fronte al lavoro di giornalisti o addirittura di consulenti titolati ma in questo caso posso almeno dire che il concetto non mi torna? Posso dire che mi sembra un tentativo di manipolare i numeri per giustificare l’ingiustificabile?

Il report dice che l’Italia ha avuto un avanzo (entrate – spese) in 20 anni del 2% del PIL invece la Germania solo dello 0,2% ma mentre l’Italia pagava il 6% del PIL (1600 Miliardi) di interessi la Germania ne pagava solo il 2,4% del PIL (1000 Miliardi).

Ecco svelato il mistero. Noi siamo bravi e non sprechiamo, sono solo gli interessi che ci fregano (dice il Signor Poli) perché “ un debitore con debito elevato paga interessi più che proporzionali”. Che ingiustizia eh?

Perché gli errori dell’Italia non sono nella classe politica incapace, no signori miei sono solo negli interessi sul debito ..”E tutto questo è la conferma del peccato originale che l’Italia si trascina dal 1992, l’anno della firma del Trattato di Maastricht, sottoscritto pur avendo un parametro del tutto fuori controllo: il debito pubblico, che rappresentava il 104,7%del Pil contro il 42% della Germania, il 39,7% della Francia e il 45,5% della Spagna”.

Finalmente arriviamo al solito Euro cattivo che fiorisce sulla bocca di tutti. Finalmente, nessun colpevole a Roma, le vere carogne stanno tutte a Bruxelles e continuano a tramare alle nostre spalle nonostante la gestione piú che perfetta della nostra classe politica degli ultimi 20 anni.

Eh sí vi ho dimostrato che abbiamo risparmiato no?

Dal mio limitato diametro della comprensione mi sembra di intuire che si accusi l’Europa e poi la crisi di aver spostato i soldi risparmiati da economia reale al solo pagamento degli interessi.

Direi di sí, questo é vero. E quindi mi domando? Durante la crisi gli interessi sul debito sono saliti e quindi si doveva pagare di piú e non c’era spazio per investimenti strutturali nel paese. E quindi?

Mi sembra tutto corretto ma non mi sembra questa grossa novitá o comunque un motivo per elevare l’Italia al paese piú parsimonioso dell’Europa.

Dai miei calcoli non risulta anche se escludo gli interessi. Forse le mie analisi sono semplicistiche ma non riescono proprio ad avvicinarsi alle spiegazioni di Poli.

Che tu spenda i soldi del tuo stipendio (tasse) o che ti indebiti la mia limitata visione mi dice che non cambia nulla, rimani sempre uno spendaccione.

Secondo Poli c’é un Italiano che guadagna 2000E al mese e ne spende 1800 mentre c’é un Tedesco arrogante che guadagna 2500E e ne spende 2450. L’Italiano é piú Bravo. Stop fine della storia.

Detta cosí é indubbio che il Tedesco é piú spendaccione e risparmia meno dell’Italiano.

Quello che peró non capisco é l’esclusione dei debiti.

Sempre nella mia visione l’Italiano risparmia 200E del suo stipendio ma decide di acquistare una nuova macchina (Tedesca) per un valore di 80000 Euro. Chiede il finanziamento alla banca che con moooolto piacere gli impresta i soldi. L’Italiano pagherá comodamente 300E al mese per vent’anni.

Il Tedesco spendaccione invece ha deciso che si tiene la vecchia macchina e compra 2 piccole auto per gli spostamenti della moglie e dei figli indebitandosi per 100E al mese di interessi.

Entrambi i finanziamenti sono a tassi variabili e purtroppo i tassi un giorno salgono cosí tanto che l’Italiano si ritrova una rata di ben 600E al mese e il Tedesco di 200E.

Il nostro povero Italiano risparmiatore si ritrova con ben  -400E al mese mentre il nostro Tedesco a -150. Entrambi devono ridurre le proprie spese in famiglia ma qualcuno per il 20% e qualcun altro per il 6%.

Il fatto di spendere di meno ma indebitarsi dii piú non é necessariamente a mio (semplicistico) modo di vedere un fattore determinante. Posso essere spendaccione comunque anche  risparmiando i soldi dello stipendio ma indebitandomi troppo.

Questo rappresenta l’Italia e il suo indebitamento con l’aggravante che la fantastica auto tedesca se la sono guidata solo i politici e i cittadini non l’hanno nemmeno vista.

Questa é l’Italia spendacciona. Il paese in cui gli Italiani sono veramente parsimoniosi ma chi li governa non ha mai nemmeno fatto un minimo sforzo per ridimensionarsi. Non continuiamo con sta questa storia dell’Austerity, nemmeno in tempi di crisi hanno tagliato qualcosa.

Io non faccio differenza se il debito arriva per spese dirette o per debiti. Qualcuno ha deciso comunque di spendere oltre le proprie capacitá di spesa tanto la copertura viene garantita dai cittadini. Se guadagni 2000E al mese e vuoi un altro finanziamento per una seconda macchina di lusso puó essere che ti dico di no oppure ti faccio pagare piú interessi.

In questo caso di chi é la colpa? di chi impresta i soldi? degli interessi? Lo crede veramente Signor Poli?

L’Italia con l’Euro ha pagato interessi molto piú bassi ma nonostante questo siamo riusciti ad incrementare costantemente il rapporto debito/Pil.

Qualche idea Signor Poli?

A dirla proprio tutta é vero l’Euro ha un’anomalia ovvero che non si puó piú svalutare. Proprio questo é il meccanismo che i nostri geniali amministratori non riescono piú a fare rispetto al passato. Le regole sono cambiate e forse era anche il caso di cambiare abitudini. La BMW si poteva anche evitare.

In passato infatti con una bella svalutazione (inflazione) era possibile ridurre la mole di interessi da pagare.

Questo non significa essere bravi ma incapaci di ridursi le spese. L’inflazione é una tassa nascosta perché se “domani” con 100000 lire compravo quello che “oggi” compro con 90000 lire é quasi peggio dell’IVA al 22%.

Le colpe non si sono mai spostate a Bruxelles nonostante l’Euro sia imperfetto, sono sempre state a Roma. Costantemente in sosta vietata.

Il Signor Poli inoltre ci mette anche dei chiari suggerimenti per come risolvere la situazione. 1) Ridurre il debito di 400 Miliardi 2) ridurre la spesa pubblica (ma se eravamo giá cosí bravi?) 3) permettere piú spesa pubblica agli enti locali ma “spesa produttiva” .

Bene mi sembra che siamo a posto. 400 Miliardi si trovano facilmente con una bella e aggiuntiva patrimoniale sugli immobili, la spesa si riduce come si dice abbiamo sempre fatto e la produttivitá del pubblico aumenta.

BINGO direi tanto c’é ancora un pó di carne intorno all’osso degli Italiani, tanto vale rosicchiare.

Dai Renzi provaci, garantisce Poli tanto “gli italiani capiranno”.

PS: nella realtá l’Italiano continuava ad andare in Banca a chiedere prestiti che servivano a coprire i propri interessi e ad acquistare sempre piú BMW. Il suo stipendio inoltre aumentava poiché ogni anno decideva di rubacchiare di qua e di lá.

 

 

 

Lo strano caso di Farange e le alleanze di Beppe

nigel_meets_beppeNelle recenti elezioni Europee il  partito indipendenstista Inglese (UKIP) e il suo leader Nigel Farage sono i grandi vincitore nel Regno Unito.

Nei giorni scorsi Farage é entrato anche nel dibattito politico Italiano poiché a Bruxelles si é incontrato con Beppe Grillo.  Sará che la spinta anti-europea del leader Inglese ha in qualche modo attratto Grillo per le sue alleanze ma una cosa é certa: Europa o non Europa forse era meglio dare un’occhiata al programma di Farage prima di avventurarsi in acrobazie politiche.

La cosa sorprendente é che per un partito come il M5S sempre attento ai contenuti e alle questioni di principio, questa scelta proprio non torna. Le insormontabili difficoltá Italiane a qualunque alleanza causa incompatibilitá di programma, sono di colpo sparite. Le resistenze anche sui minimi dettagli programmatici si sono sciolte di fronte ad un partito Inglese che fa della lotta all’immigrazione la sua bandiera, come se tutto ad un tratto in Italia il M5S si alleasse con la Lega solo per tattica politica.

Sul Blog di partito si legge questo post in difensa della scelta e per rispondere alle accuse ricevute dalla Stampa Italiana (anche quella amica) sulla possibile alleanza. Qui invece Beppe Grillo articola meglio la scelta in termini di tattica politica.

Sembra che la stampa Italiana accusi Grillo di dialogare con un partito Xenofobo, omofobo, maschilista e fascista. Non ho letto questi articoli ma credo alle parole di Grillo e sul fatto che la stampa Italiana tenda a generalizzare troppo. Effettivamente la propensione anti immigrazione del partito UKIP é la parte centrale del programma. Si accusano gli immigrati di essere la colpa di molti problemi del paese e si propone quindi di chiudere le frontiere. Una Lega Nord Inglese. Le rimanenti accuse su Omofobia, maschilismo e fascismo sono al limite del ridicolo e praticamente infondate. Concordo che grossa parte del programma basa la sua azione sul protezionismo di mercato per difendere gli interessi del paese. Non condivido la strategia ma la lettura del programma da parte di Grillo dell’UKIP é corretto.

A detta del comico la sua é una mossa politica per raggiungere qualche risultato. Insomma, rappresenta esattamente quell’accordo politico che in Italia non é mai stato raggiunto con piena soddisfazione di tutti i supporter del movimento.

Ma lasciamo da parte le critiche e passiamo al punto centrale del post:

Il programma dell’UKIP.

Questi i punti salienti del programma di Farange:


Controllo delle Frontiere

Le frontiere libere secondo Farange hanno permesso ad ognuno in Europa di andare in UK e chiedere assistenza sociale. Dal 1mo Gennaio l’Inghilterra ha aperto le frontiere ad un numero illimitato di immigrati da Romania e Bulgaria che non possono essere in nessun modo controllati. L’immigrazione quindi é la causa dell’alto tasso di disoccupazione giovanile, salari stagnanti che non tengono il passo sul costo della vita.

UKIP vuole quindi uscire dall’Europa per reintrodurre le frontiere e il controllo dell’immigrazione.


I Servizi Pubblici sotto minaccia.

L’immigrazione illimitata mette sotto stress il sistema sanitario nazionale. Le spese mediche per il solo turismo sono stimate in 2 miliardi di sterline all’anno. Gli spazi verdi sono minacciati dal troppo sviluppo richiesto dalla nuova popolazione generata dall’alta immigrazione di massa.


Energia e la lotta alle rinnovabili

Gli accordi climatici per Farange (e per me) costano enormemente sul bilancio pubblico. Le energie rinnovabili europee significano soldi dei contribuenti che finanziano impianti eolici che in ogni caso hanno bisongo di carburanti fossili per funzionare quando non c’é vento. La direttiva europea sul consumo di carburanti fossili chiuderá entro il 2015 molte centrali a carbone e carburante con relativo pericolo di Blackout.

Il programma UKIP é orientato all’introduzione del nucleare come unica fonte green per il paese. Tutte le forme di energia rinnovabili essendo sussidiate sono solo una grossa fonte di spesa.

Nota: condivido che gestite male le energie rinnovabili portino solo ad un grosso dispendio di soldi per i cittadini senza grosso vantaggio per tutta la collettivitá. Ne ho giá scritto qui. Non condivido il fatto che la soluzione possa essere il Nucleare ma una piú intelligente gestione degli incentivi.

 


Abolire i diritti civili dettati dall’Europa

L’UKIP uscendo dall’Europa vorrebbe abbandonare tutte le regole per i diritti umanitari che obbligano per esempio al diritto di voto per i prigionieri o a difendere presunti colpevoli di terrorismo. L’allontanamento dall’Europa permetterebbe la cancellazione di questi diritti


Case e servizi sanitari per i locali – ONLY.

Un programma che assegni le abitazioni solo a persone con genitori e nonni nati localmente.

Nota: Nonni, capito? 

Circoscrivere l’assistenza sanitaria gratuita solo a chi non é Inglese. Chi vorrá visitare l’Inghilterra dovrá prima dimostrare di avere un’assicurazione medica.


Costi dei carburanti

Ridurre i costi di benzina e Diesel


Protezionismo e riduzione delle tasse per rinvigorire l’economia locale

Negoziare tutte le regole di mercato Europee per aiutare l’economia locale. Ridurre drasticamente le tasse sulle attivitá economiche.

Nota: Simile ai punti dei M5S per il business locale. Il protezionismo come via per aiutare il commercio locali. La differenza grossa dei due programmi é che l’UKIP non introduce costi e quindi si puó permettersi di elencare i tagli. Nel M5S invece il programma é al 90% fonte di nuovi costi (qui)


Potenziare I trasporti pubblici e favorire i parcheggi gratuiti per il Business. Piú macchine piú Business.

Rinforzare i trasporti pubblici e mantenere i bus locali. Aumentare i sussidi ai parcheggi gratuiti in modo da aiutare il business (aumentando il traffico)

 Nota: I parcheggi a pagamento sono ovviamente un modo per ridurre l’utilizzo delle auto da parte dei cittadini e aumentare l’uso dei mezzi pubblici. Se si aumentano le sovvenzioni ovviamente non si riduce il traffico generato dai pendolari. Il programma di Farange é nettamente pro business a qualunque costo, anche quello ambientale. I trasporti pubblici sono giá un’eccellenza in Inghilterra e al momento sono praticamente gestiti da un sistema privato che ne ha fatto aumentare i costi (per i clienti) ma anche aumentare la qualitá del servizio. Un articolo sui costi della rete ferroviaria inglese comparata alla nostra si trova qui.

 


I Migliori politici sono UKIP:

Come presenze nel parlamento Inglese:  UKIP- 92.4%, Conservatori-88.6%, Laburisti- 88.4%, Liberal Democratici-87.7%, Verdi-79.6%.

 Nota: Le percentuali dei piú “assentesisti” sono quasi piú alte dei nostri “migliori”


Riduzione dei costi della politica

Riduzione dei costi Europei con l’uscita dall’EU. Farage dice che la spesa giornaliera per l’Europa é pari a 55 Milioni di Sterline.

 

Conclusioni

In Sintesi sembra che pochi siano i punti in comune dei programmi di UKIP e M5S. Unico punto fermo é la negazione dell’Europa e delle sue regole. Per UKIP i costi e le regole di mercato Europei sono troppo costosi mentre per il M5S l’austerity é la sola componente negativa.

Capisco la necessitá di portare avanti qualche punto in comune (quale?) ma accettare questo partito come alleato politico suona alquanto inadeguato ai propri principi “morali”. Difficile comprendere come il M5S e Grillo stesso sono stati inflessibili in Italia per qualunque alleanza mentre accettano di buon grado di allearsi con persone che sono agli antipodi sul 90% del programma. Forse la scelta come spesso capita é della solita coppia leader/Guru. Forse (spero) la base del partito non condivide questa scelta ma non ha ancora i mezzi per imporsi e farsi sentire nonostante la RETE.

Fonti:

Sito ufficiale del partito

Manifesto 2014

Programma Europeo 2014

Letture per il weekend – 31 Maggio 2014

weekend-readingCisco e NSA. Sembra che anche i grossi fornitori di telecomunicazioni non gradiscono le interferenze dell’agenzia di intelligence di stato. Sará vero? [link all’articolo]

Interessante articolo sul populismo diffuso in Europa. Diverso da Sud e Nord ma presente. [link all’articolo]

Alcuni esclusi alle Europee. Finalmente qualche buona notizia. [link all’articolo]

Il  miglioramento dell’accesso alle testate on-line [link all’articolo]

Interesante grafico che dimostra non esserci una relazione fra le percentuali di voti al Fronte Nazionale di Le Pen e le percentuali di immigrati. I voti sono arrivati da zone a bassa immigrazione. Come per l’Italia della Lega é la necessita nel periodo di crisi di trovare il nemico, la causa dei prolemi economici. Gli immigrati sono il perfetto nemico anche se non c’entrano con i veri problemi economici… ma beata ignoranza. Nel caso della Lega anche l’Europa e l’Euro é il secondo nemico ma i barconi che portano malattie rimangono un soggetto protagonista della campagna elettorale. [link all’articolo]

 

Letture per il weekend – 12 Aprile 2014

weekend-reading

Il tesoro rende noti i numeri della dichiarazione dei redditi 2012. Direi che gli squilibri fra dipendenti e autonomi continuano ad esserci e soprattutto alcune categorie sono poco credibili.

La Fiat impacchetta le auto di marca straniera dei suoi dipendenti come azione di marketing interno… mah.

Stranamente la bocciatura avviene proprio in questo periodo. Mi chiedo ma a cosa serva il TAR?

Il solito sobrio commento di Seminerio sul DEF di Renzi. La rivoluzione che non c’é. Sono d’accordo, d’altronde che rivoluzione puoi fare senza soldi? Le rivoluzioni costano… sempre.

Il pessimo giornalismo. Se vi siete mai imbattuti in questo articolo sappiate che la fantasia di chi scrive é molto forte. La realtá dietro a questo spot pubblicitario é ben diversa. Sta arrivando un Itakapost specifico sull’argomento. Per il momento confermo che l’Italia si é effettivamente classificata nei primissimi posti ma per “Creative Problem Solving”… che traduco in “L’arte di arrabattarsi in maniera creativa”. Nulla a che vedere con matematica e letteratura né tantomeno con l’educazione scolastica. I test a cui si riferisce il brillante articolo sono per esempio: Usare per la prima volta un lettore Mp3 o comprare un biglietto urbano da una macchinetta automatica senza errori. Che dire, ma dove stanno letteratura e matematica? Lo sa solo il Corriere. Unica certezza é che i ragazzi Italiani sanno “arrabattarsi” e questo non dovrebbe stupirci considerato il paese ma forse non é poi cosí positivo.

Le Quirinarie del Corriere e la democrazia del web

Aggiornamento del 23/04/2013 a fondo pagina.

La democrazia universale del web si é finalmente espressa. Milena Gabanelli, giornalista RAI é stata scelta dallo 0,08% della popolazione Italiana come candidata a Presidente della Repubblica Italiana per il M5S.

Questo é il risultato del nuovo e fantastico sistema di voto introdotto grazie alla rete Internet. Qualche problema causato da sottodimensionamenti di sistema che hanno generato dei fuori servizio ma il guasto tecnico é stato prontamente dichiarato come la conseguenza di un fantomatico attacco di hacker e tutto si é risolto al meglio.

Senza entrare nel merito dei limiti dei sistemi IT e delle criticitá di sicurezza per gestire delle vere votazioni on-line é importante capire cosa queste votazioni rappresentano.

C’é chi dice che sono un segno del tempo, chi un messaggio del popolo, chi un avvertimento alle istituzione chi un forte attacco alla Casta.

Bene, questo voto rappresenta invece il NULLA, lo ZERO, semplicemente non esiste.

Si sta perdendo tempo a parlare del parere di un gruppo di persone che non conta. Non perché il loro parere personale non conta sia chiaro (ci mancherebbe, chi sono per decidere cosa e chi conta) ma semplicemente perché statisticamente rappresentano il NULLA, lo ZERO statistico, una minoranza.

Da un punto di vista puramente numerico si puó dire che la decisione equivale:

  • Alla scelta dello 0,08% della popolazione Italiana
  • Alla scelta dello 0,09% della popolazione votante Italiana
  • Alla scelta di tutti gli abitanti di Gallarate (Varese)

Queste percentuali non equivalgono ad una scelta di massa perché lo 0,08% nei sondaggi  non é nemmeno il valore da considerare per il margine di errore. Su campioni ben piú alti vengono mediamente considerate percentuali di errore che vanno dal 2% al 5% (almeno). Quindi 0,08 é il nulla.

In ogni caso, come si dice, la scelta rimane all’interno del Movimento 5 Stelle e tutte le critiche devono quindi essere taciute poiché il Movimento rappresenta “la democrazia popolare“ ed é la scelta di una ampia parte della popolazione (circa il 30%).

FALSO anche questo.

Il M5S é stato votato da ben 8.800.000 elettori (circa) che rappresentano ben il 30% (circa) degli elettori. Proprio questa considerazione rafforza il fatto che la scelta é stata fatta da una minoranza e non puó essere nemmeno considerata come la volontá degli elettori del M5S:

  • 48.000 persone rappresentano lo 0,6% degli elettori del M5S.

E quindi? di nuovo il NULLA … non vale nemmeno un errore statistico. É solo l’opinione di un gruppo molto limitato di persone. Una scelta che non puó essere minimamente avvicinata al concetto di democrazia, nonostante sia “in rete”. Ricordo che la rete é solo un mezzo diverso di comunicazione e non un riqualificatore di intenzioni (ma molto spesso é un amplificatore di minchiate).

A tal proposito questo nuovo e fantastico mezzo di comunicazione che é la rete offre spesso moltissimi spunti “democratici di voto”.

E’ bello scoprire che nel silenzio (complottistico) mediatico Italiano, un giornale di tiratura nazionale quale il Corriere della Sera ha chiesto “ON Line” ai suoi lettori “Chi vuoi al Quirinale? Vota il tuo presidente”.

Il Corriere della Sera non ha fatto ricorso a nomi stravaganti quali “Quirinarriere” o “Quirinarie” ma ha deciso di chiamare questa innovativa tipologia di votazione SONDAGGIO.

Il Quotidiano correttamente specifica che “I sondaggi online di Corriere.it non hanno un valore statistico, si tratta di rilevazioni non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno l’unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità”

Qui sotto i risultati finali con una Emma Bonino vincitrice con quasi il 30% davanti a Romano Prodi.

Quirinarie-del Corriere

Nonostante la pressoché nulla pubblicitá nei mezzi standard di comunicazioni come la televisione, il miracolo on Line del Corriere é avvenuto.

234.987 i voti raccolti.

Un successo mediatico, una rivoluzione On Line, finalmente il popolo si é espresso.

La votazione era ovviamente aperta a tutti senza essere limitata ai soli “elettori” del Corriere e non si sono verificati attacchi da parte di hackers. Insomma, le votazioni sul Corriere sono state un grande successo mediatico da fare invidia ai migliori partiti Italiani cosí arretrati in quanto a mezzi di comunicazione e affidabilitá dei propri servizi On Line.

Nulla da eccepire quindi, la rete é l’unico e vero miracolo di democrazia nei sondaggi On Line, cosí forte che funziona anche quando ai candidati non é nemmeno chiesto il loro parere sulla propria candidatura.

Aggiornamento 23/04/2013: Sono stati resi pubblici i dati delle votazioni per le Quirinarie. Il numero dei voti validi sono 28.518 sui 48.292 aventi diritto. Quindi non ha votato il comune di Gallarate ma bensí il comune di Carmagnole (Piemonte) o Poggibonsi (Toscana) o Erice (Sicilia) o anche Rapallo (Liguria).

Ma di cosa stiamo parlando? Democrazia? 

Ratzinger vs Saviano: 1 – 0

Dopo l’annuncio a sorpresa delle dimissioni di Joseph Ratzinger si é ovviamente scatenata la tempesta mediatica sulle ragioni del gesto.

Tutti hanno scritto di tutto e naturalmente molte delle storie lette in rete rientravano per tradizione nella categoria dei complottismi idioti.  Ho letto anche di un mandato di arresto internazionale per Ratzinger oppure in questo  sito vicino al movimento di Ingroia  leggiamo: “ Il teologo tedesco, l’uomo che in gioventù era stato anche nella guardia hitleriana”.

Nella mia mente questa tipologia di “pensieri liberi di rete” sono catalogati direttamente come “Stronzate”. Non sono un credente ma questa violenza verbale e questa ignoranza diffusa contro la figura del Papa mi rattrista e mi fa rabbia. Se non si é in possesso di evidenze certe sarebbe forse il caso di evitare certi commenti che non aggiungono nulla di positivo all’argomento, anzi.

Queste “notizie” vengono immediatamente inviate nel “cestino” del mio cervello ma sfortunatamente mi sono capitati sotto gli occhi alcuni commenti inappropriati provenienti purtroppo da persone che ritenevo piú intelligenti.

Il primo esempio é di Ivan Scalfarotto, candidato del PD in Puglia e omosessuale attivista. Su Il Post spiega come le dimissioni del Papa siano “chiaramente” una mossa strategica per poter controllare comunque la Chiesa dalle retrovie.. mah… chiaramente, certo certo.

Capisco che Scalfarotto sia stato personalmente e giustamente offeso dalle parole del Papa sugli omosessuali ma se vuole continuare la sua giusta battaglia per i diritti civili dovrebbe forse evitare commenti poco seri da “checca isterica”.

Ieri il secondo e piú grave esempio di commento fuori luogo. Ascoltavo la Zanzara e vengo a sapere che Roberto Saviano ha scritto sulle dimissioni del Papa:

“Scelta umana o altro? Cosa pensate sia accaduto in Vaticano? Ho la sensazione istintiva, leggendo le parole del Papa, che sia soffocato e voglia ripararsi. Se fosse così, per la prima volta, sento di aver un moto di tenerezza verso questo Pontefice. O forse è malato, come dicono altre voci? Mi dispiacerebbe se queste dimissioni, rese pubbliche ora e non dopo la formazione di un governo, fossero strategiche per la campagna elettorale: mostrare la fragilità della Chiesa per chiedere compattezza al voto cattolico. Sarebbe terribile se fosse così. Come la vedete voi?”

Non ho capito:” Mi dispiacerebbe se queste dimissioni, rese pubbliche ora e non dopo la formazione di un governo, fossero strategiche per la campagna elettorale: mostrare la fragilità della Chiesa per chiedere compattezza al voto cattolico.

Voto cattolico? Saviano sei veramente convinto che esista ancora una compattezza del voto cattolico? e verso quale partito politico andrebbe questa compattezza?

Saviano dimostra come al solito di essere un bravo scrittore ma un pessimo pensatore politico. Quando si sposta nel “libero pensiero” dimostra tutti i suoi limiti che sono spesso ideologici. Rientra purtroppo anche lui nel triste mondo del giornalismo complottista che usa piccoli aneddoti per distribuire sentenze universali. La sua esperienza di giornalista dovrebbe rimanere limitata alla sola sfera camorristica in cui riesce ad essere un discreto cronista. Al di fuori e specialmente in ambito politico economico certe sue affermazioni dimostrano invece che, come spesso accade nel giornalismo italiano, le tesi si appoggiano su sensazioni e mai su prove concrete …. Sbagliato Saviano molto sbagliato.

Preferisco non commentare l’incommentabile ma Saviano é nel bene o nel male un personaggio Italiano di spicco e sarebbe forse piú indicato evitare commenti che lo avvicinano piú a Grillo (come comicitá) che a Idro Montanelli a meno che non abbia deciso di cambiare radicalmente carriera.

Ma quale “Servizio Pubblico”?

La puntata di “Servizio Pubblico” con ospite il nostro caro ex premier é andata secondo programma. SB si é comportato da SB, Santoro da Santoro e Travaglio da Travaglio… nessuna novitá e quindi nulla di diverso e nulla di positivo.

Alla fine della puntata cosa puó averne tratto un elettore?

Chi ha guardato la puntata per il gusto della rissa é sicuramente uscito quasi soddisfatto anche se avrebbe voluto:”domande piú cattive” in modo da nascondere il suo primario obiettivo (vedere i Gladiatori feriti) con qualche piú onorevole motivazione. Chi invece voleva trarne qualche spunto é stato ovviamente deluso, ma come stupirsi?

Cosa ci si poteva aspettare nello scontro fra un pessimo giornalismo e un pessimo politico? Nulla ovviamente e cosí é andata.

Qualche domanda giusta c’é stata, qualche tentativo lieve di mettere SB di fronte alle sue responsabilitá di Governo ma purtroppo poca roba e mal preparata.

Dall’altra parte SB ha negato tutto, ogni responsabilitá, ogni evento, ogni decisione; é stata negata anche l’evidenza delle prove, tutto falso. Questa é sempre stata la povera ma efficace tecnica difensiva di SB che peró aveva un preciso obiettivo: convincere l’elettore distratto e disinformato, quello che non ha nessuna evidenza per non credere alle parole del Cavaliere.

Proprio su questo punto ricadono le gravi colpe del pessimo giornalismo Italiano, non essere in grado di contrapporre nessun vero dato, una vera analisi e quindi un confronto reale sui contenuti. Un confronto del genere  sarebbe il vero “Servizio Pubblico” ma il giornalismo Italiano preferisce offrire al pubblico lo scontro Gossip-pato invece dell’informazione. Questo piace al pubblico ma non giustifica i giornalisti dall’astenersi a  scelte di informazione reali invece di inseguire l’audience.

Siamo nel mezzo della peggiore crisi economica del secolo e il giornalismo si dimostra impreparato nel trovare delle serie analisi sull’unico problema del momento, l’economia reale. Non ha alcun argomento solido da contrapporre ai suoi invitati specialmente quando sono loro i maggiori responsabili dell’inattivitá politica verso la crisi.

Oggi non esistono altri problemi al di fuori dell’economia e c’é chi ancora si ostina a mettere mignotte, processi e figuracce internazionali come la peggior colpa di SB. Ovvio che tutte queste cose sono verissime e hanno pesato per anni sulla credibilitá e serietá Italiana, ma a Febbraio non si vota sulla base dei processi di SB ma su chi ha una soluzione credibile nel gestire un paese in forte crisi  e nel rimettere in sesto i suoi conti pubblici. Questo é l’unico problema Italiano, tutto il resto é il NULLA e quindi non é accettabile di vedere proprio in questo periodo 2 ore di chiacchere da bar. Cercando di trovare una giustificazione al NULLA Giornalistico é peró deludente riscontrare quanto nemmeno le discussioni Gossipopolari sono state cosí micidiali per l’invitato SB. Il buon Travaglio non é riuscito nemmeno a ad essere incisivo e controbattere sul suo campo preferito, quello dei processi, e allora? Cosa significa giornalismo? fare domande o fare monologhi? Intervistare o fare teatro?

In un paese normale un politico come SB sarebbe stato eliminato giá da molto tempo perché una stampa seria e un elettorato cosciente gli avrebbe staccato la flebo molto prima. Peró viviamo in Italia e ci piace l’arte e il teatro, chissenefrega dei contenuti. Mi piacerebbe vedere un giornalismo che cerca di ridare una coscienza agli elettori e che riesce a distogliere la loro attenzione dal puro SHOW per rimettere la prioritá sui contenuti che devono essere chiari, semplici e utili alla nostra funzione di elettori. Purtroppo questo sembra non succedere in Italia e tutti preferiscono impoverirsi continuando a parlare del Bunga Bunga.