Letture per il weekend – 28 Febbraio 2015

Interessante articolo sulla corruzione cinese piaga ma anche “locomotiva”della crescita… e forse unica possibilitá di sopravvivenza del Partito. [link all’articolo]

Un piccolo riassunto dei movimenti Jihadisti in Libia. [link all’articolo]

Analisi dei nuovi contratti a tutele crescenti. [link all’articolo]

Diciamo che la lista dei buoni propositi Greci non sembra delle migliori. [link all’articolo]

Cosa sta succedendo in Libia? [link all’articolo]

Letture per il weekend – 14 Febbraio 2015

Dopo le centinaia di morti nel canale di Sicilia un articolo che descrive la differenza fra Mare Nostrum e il nuovo Triton. [link all’articolo]

Il Puzzle impossibile. [link all’articolo]

La proposta di Tsipras sembra non essere cosí positiva… non ne avevo dubbi. [link all’articolo]

A tutti quelli che si lamentano della privacy su Facebook.  Cancellatevi seguendo questi semplici passi. [link all’articolo]

Fatelo capire ai cantanti che sono contro la musica on-line definendola tutta pirateria. Con lo streaming disponibile i download sono diminuiti… sará la prova che il mondo della musica stá cambiando? Direi proprio di sí il difficile é farlo capire…[link all’articolo]

 

Letture per il weekend – 7 Febbraio 2015

Qualche chiarimento sulla questione Greca. [link all’articolo]

La scelta politica di Draghi verso la Grecia e l’Europa. [link all’articolo]

Il Lego diventa digitale. [link all’articolo]

Ed ecco che anche Google si lancia nei pagamenti digitali. Adesso si potranno inviare soldi via gmail. [link all’articolo]

Voi continuate pure a pensare che tutti i problemi siano fuori confine… [link all’articolo]

Il mercato auto sembra in ripresa. [link all’articolo]

Mi tocca tifare per Tsipras sperando in una Germania diversa

alexis tsipras redNon sono mai stato un grande difensore della Grecia dall’inizio della crisi. Non ho mai sopportato i sistemi pubblici gestiti da classi politiche scadenti capaci solo di guadagnare consensi con regali elettorali economicamente non sostenibili. Questo é il caso della Grecia che aveva addirittura falsificato i bilanci pubblici per rientrare nei limiti della comunitá Europea. Questo é il caso dell’Italia che senza falsificare i conti pubblici non si é mai decisa a fare riforme per cambiare un sistema pubblico inefficiente e pesante per le tasche degli Italiani.

La Grecia aveva dimostrato di essersi cacciata nei guai da sola senza nessuna colpa esterna come invece molti volevano far credere. La Germania cattiva certo non aveva colpa nella pessima gestione ellenica.

Dopo 4 anni di dura austherity le mie convinzioni non sono cambiate ma non posso certo dire che la cura abbia fatto bene alla Grecia e sopratutto alla popolazione Greca che ha pagato troppo caro il prezzo delle colpe della sua classe politica.

Quello che non condivido é il protrarsi per cosí tanto tempo di questa cura dei tagli esasperati ad un paziente che aveva giá grossi problemi di salute. Era come mettere a dieta un paziente malato e pretendere che si riprenda. All’inizio sembrava una cura temporanea ma dopo 4 anni i danni sono stati troppo alti per giustificarne la scelta.

Adesso la Grecia si ritrova comunque un debito impossibile da pagare (270 Miliardi di euro) senza peró avere un economia in grado di rimborsarlo.

Se la Germania non aveva colpe sulla situazione che la Grecia si era costruita in piena autonomia ne ha invece molte sull’Austherity. Il continuare a forzare sulla cura dimagrante é stata una scelta tutta Tedesca.

Quale poteva essere l’alternativa? Semplicemente all’inizio della crisi decidere di colmare i debiti Greci (che ai tempi non erano cosí grandi) e poi mettere la Grecia sotto stretto controllo. Perché invece non é mai stato fatto? Semplicemente perché la Germania non é diversa dagli altri paesi e c’erano le elezioni con unico obiettivo il raccogliere consensi “Whatever it takes”. Sentire adesso i politici tedeschi affermare che il peso della Grecia in Europa é basso e potrebbe anche uscire dall’Euro mi fa innervosire. Ma se adesso non conta perché non é stato risolto il problema quando i soldi da mettere erano pochi? (meno dell’1% del PIL Europeo).

Vivendo qui in Germania é facile capire qual’é il punto di vista dei tedeschi sulla Grecia e di tutta l’Europa del Sud: “Noi siamo gli unici che pagano le tasse. Altrove regalano le pensioni senza lavorare, perché dovremmo pagare solo noi Tedeschi?”.

Il discorso per alcuni versi non fa una grinza ma é il SOLO NOI TEDESCHI che stride un pó con la realtá. La Grecia l’hanno pagata un pó tutti e non solo i Tedeschi. Anche l’Italia ci ha messo dei soldi (43 Mld per la precisione e qui il dettaglio) ma non ho mai sentito nessun Premier Italiano lamentarsi. Per noi é normale che ci si debba (diciamo) aiutare anche perché l’Europa é un continente fatto da paesi completamente diversi fra di loro. Aspettarsi che la Grecia diventi la Germania, l’Italia o la Francia é semplicemente un’illusione. É normale che si debba pensare a dei trasferimenti perché se esistono aree meno industrializzate o si investe o si paga. Ovviamente é necessario anche fare delle regole e dei controlli in grado di evitare quello che la classe politica Greca ha fatto.

La Germania questo non l’ha mai voluto fare. Era piú semplice l’Austeritá che avrebbe soddisfatto meglio l’elettorato tedesco. Tutto posso dire tranne che i tedeschi siano un popolo generoso. Qui non si dá nulla per nulla. Il concetto di “aiuo a fondo perduto” é molto raro. Fondamentalmente i Tedechi sono un popolo molto egoista a differenza di quello che si pensa all’esterno. Sulla questione Europea é ovvio che non accetteranno mai le condizioni che servono per riequilibrare il continente. Queste regole sarebbero solo negative per la loro economia perché essendo i piú “ricchi” dovrebbero rinunciare a qualcosa per poter aiutare gli altri.

Recentemente ho letto un interessante articolo (del 2013) che descrive esattamente quanto anche la Germania non rispetti anch’essa alcune regole nonostante sia cosí intransigente. La fissazione del rispetto del 3% di soglia del Deficit pubblico impedisce  qualunque tipo di investimento nei paesi ad alto debito come l’Italia. Non é mia intenzione difendere la classe politica Italiana ma é un dato di fatto. Se l’economia decresce le tasse diminuiscono, i conti rimangono (per tanto che si tagli) e c’é bisogno di piú flessibilitá non piú rigore.

In questo articolo si evidenzia quanto la Germania continui a sforare i limiti superiori cioé a guadagnare “troppo”. Sembra un controsenso ma in Europa per poter ridistribuire l’economia i paesi dovrebbero rimanere sotto un limite massimo di differenza Export-Import (partite correnti). Questo limite fissato al 6% non é mai stato rispettato dalla Germania che dal 2005 é costantemente oltre questa soglia. Se da un lato non si dimostra flessibilitá con il 3% del Deficit dall’altro non sembra cosí importante seguire le proprie di soglie. Molto probabilmente questa regola é meno forte rispetto a quella del Deficit ma in ogni caso sono una dimostrazione del principio “prima Io poi gli altri”.

Tornando al nostro nuovo “eroe greco” Tsipras ieri é riuscito a vincere le elezioni con una maggioranza schiacciante. Non ha raggiunto la maggiornaza assoluta per fare un Governo in piena autonomia ma sembra avere giá un accordo con un partitio indipendente di destra. Quindi estrema sinistra insieme alla destra per combattere l’Austeritá Europea altro che patto Renzi-Berlusconi. Una rivoluzione in questo nuovo accordo Greco? quello Italiano tutto é un inciucio? No, le regole sono sempre le stesse se vuoi governare e non hai la maggioranza assoluta ti devi accordare oppure stai fuori dal gioco. Questo non tutti lo capiscono anzi qualcuno in Italia pensa di governare solo con il 51%.

Non condivido il programma di Tsipras perché ha fatto troppe promesse al popolo greco che non potranno essere rispettate. Le solite favole sullo Stato che riporterá lavoro, pensioni e soldi per tutti. L’economia non lo permette e questo Tsipras lo sa (almeno mi auguro) ma per avere consenso ha cavalcato l’onda della propaganda populista terreno molto noto anche in Italia. La sua battaglia era inizialmente anti Euro ma anche questo punto sará presto smentito essendo non percorribile. Del programma di Tsipras quindi condivido quasi nulla ma un motivo che mi spinge a fare il tifo per lui esiste: La speranza che riesca a rinegoziare il debito e portare il paese fuori da questo austeritá a guida Tedesca. Che riesca a far capire ai tedeschi che questa Europa va guidata non solo fatta dimagrire. I Tedeschi non possono dettare ordini senza prendersi le proprie responsabilitá. Se vuoi dettare le regole lo devi fare fino in fondo andando verso una vera unione Europea forzando le regole comuni per tutti i paesi. Ma questo i tedeschi non lo faranno mai perché compromette i loro interessi e forse i paesi come la Grecia non lo accetteranno perché lede l’autonomia nazionale. Un controsenso diffuso considerando che se si vuole l’Europa questo é il prezzo da pagare, regole uguali per tutti.

Non penso che la Grecia e Tsipras ce la faranno a far cambiare idea ai Tedeschi e scommetterei di piú su un collasso politico interno greco. I tedeschi non cambiano idea né tantomeno opinione a meno che questo cambiamento non sia di loro vantaggio. Lo so che é duro come commento ma é quello che vedo tutti i giorni. I Tedeschi sulla questione Greca, Italiana, Francese o sul resto del mondo semplicemente pensano che tutto quello che non é Germania non va bene. Loro hanno in testa l’idea che stiano finanziando l’Europa metre gli altri non lavorano, non pagano le tasse e stanno meglio. Mi capita spesso di innervosirmi perché nonostante tutto il brutto che l’Italia pubblica si porta dietro non credo che noi Italiani ci meritiamo certi commenti. Il fatto di vivere in un paese che funziona meglio non autorizza nessuno a sentirsi sempre il migliore.

Noi Italiani abbiamo certo tanti difetti ma una cosa é sicura non avremmo obbligato la Grecia al tracollo solo per un’elezione regionale.

Lo shopping Cinese in Grecia

La Grecia sembra essere diventata la meta preferita per lo shopping statale Cinese. La notizia é che la Cina sta iniziando pesantemente ad acquistare infrastrutture Greche come porti, ferrovie, aereoporti etc. Dovrebbero essere degli investimenti ma sembrano piuttosto dei saldi Greci forzati.

Liberamente tradotto.

La Cina ha firmato 19 accordi economici con la Grecia per circa 6.5 Miliardi di Dollari la scorsa settimana. Il Presidente Cinese Li Keqiang e il suo omologo Greco Antonis Samaras hanno visitato la sede del colosso commerciale marittimo cinese Cosco nel Porto del Pireo per iniziare la collaborazione fra la compagnia Cinese e la societá ferroviaria Greca Trainose (che attualmente si occupa del trasporto del materiale destinato all’Europa Centrale dell’azienda cinese di telecomunicazioni Huawei). Il Primo Ministro Cinese si é congratulato con Atene per il succeso nella vendita dei Titoli di Stato dello scorso maggio e ha confermato che Pechino é pronto a comprare Titoli di Stato Greci come responsabile investitore di lungo periodo.

Nota: Quindi se mi vendi le tue infrastrutture ti finanzio la spesa pubblica.

Li ha dichiarato che la Cina vuole fare della Grecia la porta di ingresso per  l’Europa. Gli accordi con la Cina sono vitali per la Grecia che sta uscendo da 6 anni di (forte) recessione. La Grecia conta molto sul proprio Turismo ma ha bisogno di trovare altre strade per accelerare la crescita. Considerando che la Cina trasporta l’80% dei suoi prodotti verso l’Europa via mare, la Grecia é il paese ideale e Li vuole trasformare il Porto commerciale del Pireo in uno dei piú competitivi al mondo.

A parte il porto del Pireo, i Cinesi vedono ulteriori opportunitá anche nel porto di Thessaloniki nel nord del paese, nella societá ferroviaria Trainose, nell’aereoporto di Atene e nei 37 regionali fra i quali il piú importante quello di Creta. Da anni é prevista la costruzione di un Hub privato a Creta e il Primo Ministro Li é stato aggiornato sugli sviluppi del progetto. La sua costruzione dovrebbe costare intorno agli 800 Milioni di Euro.

Conclusioni e riflessioni

Gli investimenti esteri sono sempre importanti e possono sicuramente rinvigorire l’economia interna di un paese. I dubbi rimangono perché viene messo l’acquisto di Titoli di Stato come contropartita per gli investimenti stessi. Suona ovviamente piú come un guinzaglio per poter “migliorare” la negoziazione del prezzo piuttosto che una reale volontá di aiutare il paese. Auguro alla Grecia di riuscire a portare a casa condizioni favorevoli che aiutino tutto il paese e la sua economia senza essere intrappolati in una nuova gabbia finanziaria. Le infrastrutture sono molto importanti e solo il tempo ci dirá se questa é l’unica strada per renderle competitive.  Credo negli investimenti esteri (che l’Italia non ha) ma continuo ad avere dei dubbi su queste azioni finanziarie che nella mia testa suonano tanto come la nuova colonizzazione da Est. Parola di un lavoratore Cinese

Spero di sbagliarmi.

Alcuni link di approfondimento in Italiano e Inglese

Morire di Troika: Gli agghiaccianti Numeri della Sanitá Greca

Io sono sempre stato critico sulle responsabilitá della gestione politica Greca quanto lo sono per quella Italiana. La Grecia come l’Italia é un paese che nel periodo d’oro dell’Euro non ha saputo approfittare dell’opportunitá per investire sui propri cittadini . La Grecia ha buttato al vento una grossa opportunitá per crescere preferendo continuare a regalare soldi a categorie di privilegiati per soli scopi elettorali. I politici Greci hanno continuato a regalare pensioni a persone che non le meritavano ritrovandosi poi nel momento di crisi ad avere un deficit galoppante.

Questo aspetto della gestione politica Greca é stato il motivo per il quale non ho mai digerito le critiche all’Europa tiranna, alla Germania etc.

Purtroppo peró nonostante ci siano grosse responsabilitá nel sistema politico Greco siamo arrivati ad un punto in cui la popolazione Greca sta pagando un prezzo troppo alto che non é giustificato da nessuna mala-politica.

Oggi mi sono imbattuto in uno sconvolgente documento di una delle piú antiche riviste Mediche: The Lancet e dedicato agli effetti dell’Austerity Europea sulla salute dei cittadini Greci.

Capisco che i tagli imposti dalla Troika fossero dovuto ma esistono metodi diversi per distribuirli sulla spesa pubblica senza per forza impattare i diritti dei cittadini. Quando si vanno ad eliminare diritti universali come l’assistenza sanitaria il taglio non ha piú nessun senso e nessuna giustificazione.

La popolazione greca non puó pagare con la vita le colpe della sua classe politica.

I numeri elencati dal documento del Lancet (che potete scaricare qui TheLancet-Greece’s health crisis from austerity to denialism) sono impressionanti.

La troika ha imposto alla Grecia dei tagli lineari alla sanitá per una percentuale del 6% del PIL. Come se in Italia si tagliassero quasi 100 Miliardi alla sanitá. Una cifra mastodontica considerato un servizio essenziale come la sanitá.

Se la Grecia giá non aveva uno dei migliori sistemi sanitari, dopo l’Austerity il sistema sará quasi azzerato. Attualmente la spesa sanitaria Greca ha giá raggiunto il valore piú basso fra tutti i paesi Europei prima del 2004.

Qui di seguito una sconvolgente sintesi dell’impatto dei tagli sui cittadini:

Accesso ai servizi: I tagli al personale hanno portato inevitabilmente a lunghe liste di attesa che colpiscono fortemente l’accesso ai servizi per la fascia piú anziana della popolazione.

Le zone rurali hanno iniziato a soffrire la scarsitá di medicinali.

Tutti i costi sono stati spostati dallo Stato ai cittadini. Sono stati introsotti dei costi per le visite mediche con il risultato che molti pazienti non hanno piú potuto accedere ai controlli.

HIV e Tubercolosi: Il taglio delle siringhe e dei profilattici per I tossicodipendenti ha portato ad un aumento nel 2012 pari a 32 volte  dei casi di HIV fra i tossicodipendenti. Sono raddoppiati i casi di tubercolosi.

Malaria: I tagli alle municipalitá hanno cancellato i programmi di trattamento delle zanzare con il risultato che sono riapparsi casi di malaria (nel 2014 in Europa).

Medicinali: Il taglio della spesa per l’acquisto dei farmaci é stato di 4.88 Mld nel 2010, di 2.88 Mld nel 2012 e di 2 mld nel 2014. Molti farmaci sono diventati introvabili e i pazienti hanno dovuto pagare di tasca propria. A causa della forte disoccupazione il 70% di loro non ha abbastanza risorse per gli acquisti. In aggiunta le aziende farmaceutiche hanno ridotto le forniture per l’ammontare dei debiti del paese.

Cittadini senza assistenza sanitaria: Il sistema sanitario Greco prevede una copertura per soli 2 anni di disoccupazione. Considerando il prolungato periodo di crisi molte persone si sono ritrovate senza nessun tipo di copertura sanitaria. Si stima che il numero di persone escluse dalle cure mediche siano circa 800000. Una cifra vergognosa per un paese Europeo.

Cure psichiche: In un periodo di crisi economica sono oltretutto aumentati del 120% le richieste di assistenza psichica. La risposta sanotaria é stata di tagli nel 2012 del 55% sugli stessi servizi. Sono quindi aumentati di quasi 5 volte i casi di depressione, del 36% i tentativi di suicidi e purtroppo del 45% le morti causate da suicidio.

L’aspetto piú agghiacciante: Anziani e Bambini

I tagli imposti dalla Troika hanno colpito purtroppo le categorie piú deboli. Proprio le categorie che hanno piú necessitá di assistenza sanitaria: gli anziani e i bambini.

Molte delle persone escluse dalle cure mediche sono purtroppo anziani che per motivi economici non possono piú permettersi controlli e medicinali oppure nelle zone rurali non hanno i mezzi per raggiungere gli ospedali (nel 2014).

I numeri relativi ai bambini Greci sono agghiaccianti e meritano una riflessione. Forse la Troika per prima dovrebbe meditare sugli effetti dei tagli imposti perché quando si colpiscono dei bambini innocenti non esiste piú giustificazione a nessun tipo di Austerity.

Le critiche condizioni economiche delle famiglie Greche hanno immediatamente avuto un impatto negativo sulla salute dei bambini.

Si stima che nel 2007 il 29% dei bambini vivesse sotto la soglia di povertá raggiungendo un vergognoso 31% nel 2011. L’Effetto principale é la denutrizione dei piccoli e le loro pessime condizioni di vita.

Un report delle Nazioni Unite del 2012 evidenzia che in Grecia non tutti bambini hanno accesso ai servizi sanitari. (I bambini). Le ultime misurazioni riportano un incremento del 20% di nascite sottopeso fra il 2008 e il 2010.

Il quasi azzeramento per una grossa fetta delle donne delle cure prenatali ha portato ad un tremendo incremento del 30% di perdita del feto.

Ma il dato che piú fa tremare é relativo alla mortalitá infantile che ha misurato un incremento del 45% dal 2008 al 2010. Mortalitá sia Neonatale per scarsitá di cure durante il parto che post-neonatale per le pessime condizioni economiche.

Numeri che fanno rabbrividire e da padre, piangere.

Riflessioni

I tagli della Troika hanno un senso per ristabilire le spese di un paese ma la dimensione degli stessi ha portato a questi sconvolgenti risultati. I tagli sono in qualche maniera comprensibili ma non possono in nessun modo ledere i diritti universali dei cittadini.

La salute é uno di questi diritti e va garantito ad ogni costo. Questo purtroppo non é successo in Grecia.

I cittadini Greci non meritano questo trattamento.

The people of Greece deserve better.

 Nota: Nel momento in cui il report é stato scritto la delegazione della Troika era tristemente in Grecia per discutere sui successivi 2.66Mld di tagli al sistema sanitario.