No Euro e la solita ignoranza economica a 5 stelle

Era un po’ di tempo che non leggevo piú articoli anti Euro e pensavo che forse il soggetto era stato per ovvi motivi messo in disparte. Oggi invece capito per caso su questo post di Beppe Grillo dove ho trovato una lista di “False paure” sull’abbandono dell’euro che a definirle ridicole é fare un complimento.

L’elenco in questione non dà nessun valore aggiunto al discorso Euro perché troppo generico, semplicistico e riduttivo. La mia posizione sull’Euro mi sembra abbastanza chiara e ne ho giá scritto in piú post.

Nello scenario politico Italiano Il M5S non é l’unico a portare avanti queste teorie lontane dalle regole economiche e proprio in questo periodo é ben accompagnato dalla cricca Leghista di Salvini che fra Rom ed No-Euro fa una propaganda alquanto discutibile. Gli Italiani peró si innamorano dei concetti di pancia e non di quelli di sostanza che sono sempre troppo noiosi.

Chiarisco per eventuali critiche iniziali: Parlo di M5S senza distinguerlo da Grillo per motivi che a me sono ovvi. Senza il secondo, il primo non esisterebbe e se qualcuno ancora pensa che le due cose possono essere distaccate fa un grosso errore di valutazione. Quindi il blog del creatore e proprietario del marchio 5S è per me una delle voci del movimento.

Ma torniamo alla nostra lista delle NON paure sull’uscita dell’euro:

1 – I Mutui. Nessun problema secondo Grillo, tutto nella nuova valuta, stessi interessi e non ben definiti “vantaggi”

Ragioniamo

Mutui Variabili: Ma se la nuova valuta si svaluta (e si pensa di molto), chi ha grossi capitali in Italia proverebbe a fuggire. Per evitare fughe la banca centrale alzerebbe i tassi di interesse. Quando i tassi di interesse aumentano anche i mutui aumentano. Ma quale Euribor fisso Mr Beppe? Adesso con l’Euro i tassi sono ai minimi difficile fare meglio e allora quali sarebbero vantaggi?

Mutui Fissi: Diciamo che l’interesse non aumenta. Ho una cedola di 300E al mese. Diventa 300 Nuove Lire (da ora NL). La NL si svaluta. Il mio stipendio avrá un valore in NL uguale ma il costo della vita sará piú caro causa svalutazione. Se prima il mio stipendio era 2000E, adesso é 2000NL con una svalutazione del 20%. Ció vuol dire che vale in termini reali 1600E e se il mio Mutuo conta sempre per 300NL il suo peso su uno stipendio mensile é piú alto rispetto a prima.

I nuovi Mutui: Ma anche supponendo che i mutui in essere non cambino, cosa accade per quelli nuovi aperti dopo l’introduzione della NL? Se il costo del denaro é piú alto non é che forse anche gli interessi sui mutui aumentano di conseguenza? Dove sono i vantaggi continua a sfuggirmi.

2 –  Inflazione. Grillo afferma che l’inflazione serve (bene). L’Italia diventa piú competitiva e non é vero che i costi delle materie prime aumentano. Vedi il petrolio, nonostante la svalutazione dell’Euro sul dollaro il prezzo della benzina non ne ha risentito perché per la maggior parte è fatto di tasse.

Ragioniamo. Adesso sembra che il piano di Draghi sul famoso Quantitative Easing per produrre un pó di inflazione sembra essere giusto agli occhi di Grillo. Ho sempre pensato che Draghi fosse un “potere forte” che non poteva fare nulla di buono a prescindere, come cambiano le cose. Ma a parte questa riflessione mi chiedo:  Se il petrolio sale diciamo del 50% (circa quello che ha perso nell’ultimo anno) e magari la NL si svaluta del 20%, siamo proprio sicuri che non se ne accorgebbe nessuno?

Se tutte l’economia intorno a noi rimane in Euro, qualunque prodotto che importiamo diventa piú caro del 20% (e non sará solo il 20%). L’Italia negli ultimi anni é riuscita a crescere nell’ export nonostante l’Euro come mai? In generale se si pensa di vincere la competizione internazionale con la svalutazione vuol dire che si é capito poco di come funziona il mercato globale e di chi siano i nostri concorrenti. Non voglio andare oltre su questo punto ma guardate ad est e pensate se veramente volete competere con loro svalutando. Auguro agli Italiani qualcosa di piú di una ciotola di riso come budget famigliare per una cena di lusso a casa.

Sui costi che non aumentano possiamo aggiungere ancora l’Energia elettrica e i pomodori Spagnoli. Se preferiamo invece mangiare i pomodori Italiani dovremo per forza trasportarli dal sud con mezzi mossi a carburanti fossili, proprio quelli che non aumentano secondo i geni.

   3 –  Conto Corrente. Nessun problema e poi uno puó comunque averlo in altre valute straniere come giá oggi capita.

Ragioniamo. Sí certo il conto corrente in NL svalutato é uguale a quello vecchio in Euro e se uno volesse mantenere il suo valore va in Svizzera ad aprire un conto in Franchi. Perché l’Italiano medio notoriamente ha sempre un secondo conto corrente in dollari o Franchi svizzeri. No Comment.

 4 –  Titoli di Stato. Tanto giá adesso non valgono quindi anche se perdono un pó in futuro poco cambia.

Ragioniamo. Forse questo è l’unico punto in cui i rendimenti salgono. Mi sembra che con la Lira i rendimenti sono sempre stati ben piú alti di quelli odierni? In ogni caso un Titolo di Stato é solo Debito aggiuntivo, forse un dettaglio in un’Italia al 130%.

5 – Passaggio dall’Euro alla Lira. Riporto per completezza tutto il punto.“Il cambio probabilmente sarà 1 a 1 con la nuova valuta che poi si svaluterà un po’. L’effetto sui prezzi farà si che da subito probabilmente rimarranno uguali a quelli che vediamo oggi semplicemente denominati nella nuova valuta.”

Ragioniamo. La nuova Lira si svaluterá quindi un pó. “Un pó” quanto? A cosa serve specificare? Cosa importa se sará un 20% o un 40%… é sempre e comunque “un pó”. I prezzi subito saranno (probabilmente) uguali (certo) e poi dopo un anno di svalutazione saranno piú alti (pari alla svalutazione)… e quindi? nessun problema, solo “un pò” più cari.

6 – Aumento della Benzina. Come giá scritto nessun problema: Sono tutte tasse e poi signori miei siamo ai minimi storici.

Ragioniamo. E se i minimi storici del petrolio cambiassero raddoppiando i valori di nuovo visto che siamo attorno ai 50$ e 2 anni fa eravamo attorno ai 100$. Questo aumento piú la svalutazione non si sentirebbe nelle nostre tasche?

6 – Import: aumento dei prezzi dei prodotti importati. Secondo Grillo o chi scrive per lui il problema esiste solo sui prodotti tecnologici ma si risolve investendo sull’innovazione. L’Export puó crescere solo verso le aree extra Euro perché contano di piú rispetto ai paesi in area Euro.

Ragioniamo. Quindi vogliamo fare competizione ai produttori di tecnologia asiatici? Uhm ma che bel piano, vogliamo fare competizione a paesi come Cina e Vietnam? Continuo a pensare che dobbiamo diventare piú competitivi e puntare sulla qualitá (che non c’é in Asia) e provare a pensare che quella Tedesca é il nostro obiettivo non quella di massa elettronica dell’Asia. Sappiamo come vengono trattati i lavoratori cinesi nelle famose catene di montaggio tecnologiche vero? É veramente questo il nostro obiettivo sogno?

Per il discorso Export, certo che cresce piú fuori dall’Area Euro, perché l’Asia é attualmente la parte del mondo a crescita maggiore. Ma in ogni caso nessun tipo di problema una volta usciti dall’Euro sará tutto export extra-Euro e sará tutto import extra-Euro e come dice il saggio aumenteranno solo i prezzi dei nostri smartphone, quindi nessun problema ce li costruiamo noi.

Salvo poche eccezioni le aziende che non hanno una componente di import nei loro prodotti è minima. In generale se il costo del materiale che si acquista per la propria produzione aumenta il margine sui prodotti diminuisce. Quindi per evitare problemi l’export deve aumentare di molto o almeno per almeno una componenete pari all’aumento dei costi.

A giá ci siamo dimenticati le aziende che vendono solo sul territorio Italiano e non esposrtano? Sono solo la maggioranza. E per quelle cosa capita? Ops…

Conclusioni.

Nessuno nega che l’Europa attualmente stia passando un periodo critico e molte delle sue criticitá sono dovute alla pessima gestione degli ultimi anni. Non esistono regole comuni, non esiste un reale controllo centrale ad esclusione di quello Tedesco e della sua disastrosa applicazione dell’Austerity. Queste sono le vere colpe di un sistema di paesi che non si é mai concretizzato abbastanza ma dove l’unione monetaria é irreversibile o meglio se si rompe in maniera unilaterale (un paese che lascia) i rischi e i costi per il paese sono troppo alti.

Perché secondo voi la Grecia di Tsipras non vuole lasciare l’Euro? Leggetevi un pó di dichiarazioni di Tsipras e capirete che nonostante la sua impreparazione nel guidare il paese almeno questi rischi li conosce bene.

Pensare che la politica monetaria possa far ripartire un paese é forse la cosa piú spaventosa nascosta dietro a questi ragionamenti. Spread, valore delle monete non sono decisi dalle banche centrali ma da compratori esterni che a seconda dei loro acquisti ne fanno il valore. Un banca centrale puó solo creare inflazione ma se poi nessuno compra i titoli di stato lo spread aumenta indipendentemente.

Il mercato é globale e non é possibile escludersi, o meglio é possibile ma poi nessuno impresterá piú soldi quegli stessi che servono per mantenere Ospedali, Sicurezza, Mezzi pubblici etc. Basta guardare l’Argentina che a 20 anni dal default non si é ancora ripresa ed é sull’orlo di un nuovo collasso.

Ragionamenti cosí poveri sulla svalutazione non possono che far pensare alla politica di fine anni 70 e 80 dove la gestione Democristiana/Socialista/Comunista non ha fatto che continuare a svalutare per poter allegramente spendere sprecare i soldi pubblici. Nessuno si é mai preoccupato di riformare il sistema ma solo di ridurre l’impatto del debito a forza di svalutazioni. Qualcuno era anche felice perchè i Titoli di Stato avevano rendimenti attorno al 10% senza capire che poi tutto veniva inghiottito dall’inflazione e dall’aumento delle tasse. Forse le tasse non aumentavano ma il debito sí e a 40 anni di distanza ne paghiamo le conseguenza, la svalutazione la pagano i cittadini non lo Stato. Adesso stiamo ancora pagando caro quel periodo ma sembra esserci a detta di tanti (ignoranti) molta nostalgia.

…e negli anni 70-80 l’Asia non c’era? Riuscite a fare ancora un altro collegamento? Riuscite a capire che il mondo di oggi è molto diverso?

Non si compete con la svalutazione ma rendendo il paese efficiente ovvero facendo tutte le riforme che mai sono state fatte e che non sembrano interessare ancora a nessuno. Nessuno guarda i dati altrimenti vedrebbe che durante il periodo dell’Euro l’Italia é sempre stata uno dei pochi paesi a crescita bassa rispetto agli altri (che avevano anch’essi l’Euro)? Che sia stata colpa nostra?

Vorrei chiudere con alcune semplici domande per i fans del M5S e di Salvini essendo questi i due partiti che si spacciano a unici difensori delle categorie piú povere:

  • Ma chi pensate colpisce veramente l’inflazione? Le categorie piú povere o quelle piú ricche?
  • Chi soffre di piú un aumento della spesa quotidiana del 20%,30% o 40% in piú? il ricco o il povero?
  • Chi puó spostare all’estero i propri risparmi? Un operaio?
  • Chi NON soffre l’aumento della benzina, del Gas, dell’Energia? un Operaio?
  • Chi NON ha difficoltá con un aumento di 200E sulla rata del mutuo? Un Operaio?

Guardate cosa sta capitando adesso in Russia? L’economia Russa sta forse ripartendo dopo che la sua moneta ha perso il 50% del suo valore? Si parla di almeno 6 anni per poter recuperare la perdita. Pensate veramente che se la stessa cosa capitasse all’Italia avremmo ancora tutto questo tempo dopo la crisi che abbiamo appena passato?

Prima di propagandare teorie basate sul nulla sarebbe meglio informarsi un pó di piú per evitare di creare aspettative poi tragicamente smentite dalla realtá ben diversa da queste teorie di basso livello.

In ogni caso amici M5S o Leghisti non siete soli, tranquilli! L’ignoranza economica a Roma non é purtroppo solo una vostra prerogativa.

W la famiglia naturale disse il prete pedofilo di CL

Si chiama don Mauro Inzoli ed é un prete di spicco del panorama della Comunione e Liberazione Milanese. La lobby religiosa che continua ad avere un grosso potere nel panorama politico Lombardo e non solo. Molti sono i personaggi politici che ne fanno parte come per esempio l’ex governatore Lombardo Formigoni (di cui don Mauro era confessore) o l’attuale Ministro Maurizio Lupi. Senza entrare nel merito dei legami fra politica e religione che sempre hanno contraddistinto il nostro paese e non solo, rimaniamo nel fondamentale controsenso di questo personaggio. Papa Francesco lo aveva condannato a ritirarsi a vita privata vietandogli di celebrare l’Eucarestia in forma pubblica. Don Mauro, il prete a cui piacevano le belle auto, i sigari, la vita mondana, la politica tant’é che veniva chiamato dai sui fedeli seguaci “don Mercedes”. É il fondatore del ben noto “Banco Alimentare” (la raccolta di alimentari fatta da CL nei supermercati) e della Onlus “Fraternitá” affidataria di molti minori sotto tutela. Ed é proprio relativo alle “cure” che il prete dedicava ai minori che il Papa ha deciso di espellerlo dalla vita ecclesistica. Queste le parole del decreto Vaticano: “In considerazione della gravità dei comportamenti e del conseguente scandalo, provocato da abusi su minori, don Inzoli è invitato a una vita di preghiera e di umile riservatezza, come segni di conversione e di penitenza. Gli è inoltre prescritto di sottostare ad alcune restrizioni, la cui inosservanza comporterà la dimissione dallo stato clericale. Don Mauro – prosegue la condanna dell’ex Sant’Uffizio – non potrà celebrare e concelebrare in pubblico l’Eucaristia e gli altri sacramenti, né predicare, ma solo celebrare l’Eucaristia privatamente. Non potrà svolgere accompagnamento spirituale nei confronti dei minori o altre attività pastorali, ricreative o culturali che li coinvolgono. Non potrà assumere ruoli di responsabilità e operare in enti a scopo educativo. Non potrà dimorare nella diocesi di Crema, entrarvi e svolgere in essa qualsiasi atto ministeriale. Dovrà inoltre intraprendere, per almeno cinque anni, un’adeguata psicoterapia”.

Una decisione importante da parte del Vaticano ma una condanna che non ha avuto il dovuto riscontro sulla stampa nazionale in rapporto all’importanza che questo prete ricopriva nella setta movimento religioso a cui apparteneva. Il tutto é passato abbastanza nel silenziatore mediatico perché forse avrebbe intaccato troppo i fondamenti del gruppo creato da don Giussani e dei tanti amici in politica e in affari.

Lo scorso sabato (17 Gennaio 2014) don Mercedes era al convegno “Difendere la famiglia per difendere la comunità” organizzato dalla Comunitá Ambrosiana e sponsorizzato dalla Regione Lombardia. Il convegno é stato da piú parti accusato di essere marcatamente omofobo e anti-gay perché difendeva la solita tesi della “Famiglia Naturale” che rifiuta altri tipi di sessualitá diverse da quella eterosessuale. Queste sessualitá non hanno quindi il diritto di poter creare un nucleo famigliare essendo l’unico riconosciuto (e benedetto) quello eterosessuale. Insomma nulla di nuovo sotto al sole.

Al  convegno hanno partecipato molte personalitá politiche come il Governatore della Lombardia Maroni, il sempre presente Formigoni e molti altri personaggi della politica Italiana fra i quali anche Ignazio La Russa che si é contraddistinto per aver urlato “culattone” dopo l’intervento non previsto di un ragazzo omosessuale. Il congresso é infatti salito alle cronache per questo (non condivisibile) intervento del ventenne e delle reazioni (condivisibili) della platea e la frase (non condivisibile) di La Russa.

Nota: Non condivido l’intervento perché in un convegno del genere dal dubbio valore morale non porta nessun valore aggiunto se non agitare gli animi dei presenti che condivisibilmente alle loro malsane idee reagiscono. La Russa é un altro caso che ha poche giustificazioni se non nella Repubblica delle banane. In ogni caso l’intervento non era previsto dal programma e quindi gli organizzatori sono giustificati a bloccarlo.

Insomma un evento di una certa importanza e seguito politico, criticato ma piú che ufficiale e con tanto di logo di Regione Lombardia ed EXPO 2015. Lo sfondo omofobo era difficilmente negabile , ci sono stati anche degli interventi rivolti a specifiche cure pedagocici e psicologici in grado di rilevare l’omosessualitá giá nei bambini e intervenire preventivamente. Nel 2014 la Chiesa, l’Italia, la politica si dimostrano ancora una volta ciechi di fronte a realtá che non si possono ignorare ma si devono riconoscere perché non sono “malattie curabili”.

Non chiedo alla Chiesa di riconoscere le coppie omosessuali e di cambiare le sue intoccabili regole millenarie che ci portano verso un futuro glorioso. Che mantengano le proprie regole e decidano a chi dare la benedizione o meno. Sono le autoritá civili che mi preoccupano,tutta la discussione dell’ultimo periodo sulle coppie gay/omofobia é stancante, rumorosa da entrambi i lati. Non sopporto l’argomento né da parte dei cosiddetti omofobi né tantomeno dalle associazioni Gay. Mi sembra semplicemente un problema secondario del nostro paese ma sopratutto un problema che si puó risolvere piú in fretta di quanto si creda.

Se ci fosse una classe politica serie prenderebbe una decisione immediata come altri paesi hanno giá fatto. Si definerebbe un nuovo nucleo, i suoi diritti e la questione si chiuderebbe in fretta. No, in Italia si va avanti per anni a discutere, a filosofeggiare sul nulla e a fare la guerra senza arrivare ad una decisione rischiando inoltre di allargando anche il numero degli antagonisti. Questa classe politica riesce a sponsorizzare un evento del genere, ci mette l’autorevole marchio della Regione Lombardia, si batte per i diritti della Famiglia e invita don Mauro. Don Mercedes?

Indipendemente dalle proprie convinzioni religiose o approccio alla questione gay é il caso di riflettere su quanto accaduto a Milano. Non tanto sull’intervento del ragazzo, né sull’insulto di La Russa e né tantomento ai contenuti del congresso perché anche il KKK fa i congressi negli Stati Uniti ed é libero di farli (giustamente). Quello che fa riflettere (e mi disgusta) é il fatto che mentre si organizzano congressi contro determinati gruppi sociali nello stesso tempo non ci si scandalizza alla presenza di persone con comprovata pericolositá sociale.

Se da un lato si acclama alla “Famiglia perfetta” e naturale dall’altro si permette ad uno psicolabile maniaco sessuale di girare indisturbato ad un congresso nonostante ci siano delle prove accertate della sua pericolosa tendenza sessuale. Piú pericolosa almeno di qualunque “attacco” omosessuale ai diritti della famiglia perfetta. Ma per una persona del genere , oltretutto prete e di rilievo, non ci si scandalizza anzi ha un posto riservato al congresso.

Adesso la corsa nel prendere le distanze: Nessuno gli ha riservato il posto, Maroni si dissocia dalla sua presenza, Formigoni dichiara che non é mai stato il suo confessore e che avrebbe fatto meglio non presentarsi.

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Ma allora perché durante la manifestazione nessuno si é alzato e gli ha chiesto di lasciare il congresso? Tutti l’hanno riconosciuto perché era (e probabilmente é) una persona che conta ma nessuno scandalizzato lo ha allontanato. Chiunque dei tanti Cellini presenti al congresso poteva ragionevolmente chiedergli di uscire. Forse nel loro mondo é piú una colpa essere gay ma una meno-colpa essere pedofili (e preti)?

Non dico nulla di nuovo e non ho scoperto l’acqua calda ma quella persona aveva una poltrona riservata e puó circolare tranquillamente. Il professore Stefano Zecchi che era seduto di fianco a don Mauro senza conoscerne la storia ha dichiarato al corriere:  “Poi è arrivato lui, ha visto quel posto libero, ha chiesto scusa e si è accomodato. Se n’è stato zitto tutto il tempo. Applaudiva parecchio e con entusiasmo. Terminato il convegno quel prete mi ha parlato di come in Danimarca non ci sono bimbi down perché a suo dire fanno in modo di fermarli prima. Ammetto che mi ha inquietato…”

Credo che sia il caso di fermarsi a riflettere su quanto accaduto e soprattutto sia giunto il momento di curare i malati veri: Quelli che tifano per la famiglia perfetta anche se non ne hanno mai creata una. Quelli che pensano di avere una famiglia perfetta ma lo hanno pensato anche nei primi due matrimoni falliti. Quelli che amano il prossimo come se stessi ma solo quello con lo stesso colore, fede e sessualitá. Quelli che vogliono evangelizzare il mondo ma non si sono accorti che il medioevo é finito da un pezzo e con lui le crociate contro gli infedeli.

Vogliamo tutti un mondo diverso ma non il vostro. Ipocriti.

Greta e Vanessa valgono 12 Milioni?

Sí ovviamente, li valgono come li vale ogni vita umana che si puó salvare ma ció non toglie che le due ragazze abbiano fatto una stupidata che ci é costata 12 Milioni di dollari. Da alcuni racconti sembra poi che questa cifra sia esagerata e molto probabilmente lontana dalla realtá ma ció non toglie che un prezzo é stato pagato.

Il pagamento del riscatto non é mai stato smentito ufficialmente. Il Ministro Gentiloni riferendosi alla Camera non ha mai esplicitamente dichiarato che non sono stati pagati riscatti. Ha preferito stare dalla parte delle ragazze dichiarando che é dovere dello Stato cercare di fare il possibile per salvare i propri cittadini. Non poteva ovviamente dichiarare il riscatto nonotante le ragazze abbiano detto alla Polizia che lo scopo del loro rapimento era solo per una questione economica. I rapitori volevano solo fare un pó di soldi.

Il caso mi ha infastidito perché la reputo una stupidata o in Italiano corretto, una stronzata. Una stronzata un pó troppo costosa.

Non é questione di cifre, é questione di come si é arrivati a tutto questo. Se fosse stato un rapimento di un volontario di Emergency o di Medici senza frontiere non mi sarei arrabbiato tanto.

In Italia si é aperta la solita discussione fra Guelfi e Ghibellini, tra il rosso e il nero, tra il giusto 1 e il giusto 2. Le armate dell’amore che vincono sull’odio che ritengono  il pagamento uno scandalo e dichiarano che sarebbe stato meglio lasciare le ragazze al loro destino. Definiamola pure la solita stupidata di panza che segue la tradizione di un cervello sempre meno vicino alla realtá. E’ vero, l’hanno fatta grossa ma sono pur sempre due Italiane che non si meritano di essere abbandonate. A molti é sembrato doveroso fare il paragone con i Maró nonostante i due casi siano distanti fra di loro e non confrontabili ma al bar si puó discutere sempre di tutto. L’Unica certezza é che in entrambi i casi c’é stata una pessima gestione degli Affari Esteri come da molto capita.

Poi c’é l’armata dei buonisti rossicci. Quelli che “ma loro fanno del bene”, “lottano per un mondo diverso e migliore”, “sono andate ad aiutare il popolo Siriano”, “Sono volontarie e quindi vanno rispettate”. La lista di romantiche dichiarazioni é illimitata. Si mette insieme un pó di tutto nel solito minestrone riscaldato buonista-filosofico che non cambia mai. Senza capo né coda perché non tiene conto che il mondo non é fatto per i sognatori (e meno male). Insomma quelli come Saviano.

Posso sembrare estremamente freddo ma la realtá é purtroppo lontana dai sogni. Non ho nulla contro il volontariato, anzi ammiro e amo le persone che dedicano parte della loro vita agli altri perché non é né facile né immediato ma anche nel volontariato servono delle regole precise e ben definite perché possono aiutare a raggiungere obiettivi piú concreti. Non é detto che una persona nel volontariato sia sempre e comunque giusta. Puó sbagliare anche lei e cosí hanno fatto le due ragazze.

Greta e Vanessa facevano parte di una Onlus/ONG che loro stesse avevano creato. Una Onlus che contava 3 persone. Questa é un’anomalia che non dovrebbe esistere e fonte principale del mio nervosismo. Non si puó sognare di poter cambiare il mondo da soli. Non é entusiasmo é solo sottostima dei problemi e sopratutto é darsi degli obiettivi che non servono oltre al proprio ego.

Sono molto critico sull’oceano di associazioni a scopo benefico che lavorano nel mondo. Mi é capitato personalmente di vedere in un altro paese quanto le cosiddette ONLUS siano una realtá spesso frammentata che in molti casi non riesce a raggiungere obiettivi considerevoli perché non si organizza. Tanti progetti, tanto entusiasmo ma con risultati spesso scarsi o in media bassi. Mi potete ovviamente criticare dicendo che meglio un risultato piccolo del nulla ma nella mia testa ho altri modelli di volontariato che lontani da queste micro realtá.

Greta e Vanessa con la loro Onlus personale vanno in Siria in un periodo critico e pericoloso. Arrivano il 28 di Luglio e vengono rapite dopo 3 giorni come racconta questo interessante articolo sulle tappe della loro tragica vicenda. Mi sembra giá questa un’evidente prova che forse fare parte di organizzazioni un pó piú grandi e organizzate forse diminuisce la percentuale di rischio. Certo non la elimina ma la riduce sesibilmente. In ogni caso in 3 giorni erano giá nelle mani di un gruppo di Al Qaida che dichiarava (secondo le regazze) di voler fare dei soldi su di loro. Poi é partito il lungo negoziato durato piú di 5 mesi e che ha portato alla loro liberazione con il riscatto secondo il Guardian.

Ormai poco interessa sapere cosa é veramente successo perché i metodi, le cifre del riscatto non contano molto. Statisticamente l’Italia é un paese che se esiste una possibilitá dell” 1% di liberare un ostaggio con riscatto segue questa strada mentre per esempio gli Stati Uniti sono un paese che se esiste una possibilitá dell’1% di liberarlo con un intervento lo tenta. Questione di mentalitá, possibilitá e capacitá di intelligence.

Quello che vorrei Io invece é un sistema che limitasse alle persone di poter mettere la propria vita a rischio in questo modo o che almeno renda tutti piú consapevoli dei propri rischi. Per rischi non intendo il fatto di dover insegnare a qualcuno che in uno stato in guerra la percentuale di rischio é statisticamente piú alta ma il rischio di dover rimborsare lo Stato quando si opera fuori da determinate regole. Non sono d’accordo con quelli che adesso chiedono che le famiglie delle ragazze “rimborsino” lo Stato. É un’altra idiozia che esce fuori dalle solite menti limitate. Quello che dico io é che l’Italia dovrebbe fare come in Inghilterra o in Giappone per esempio dove sembra che una ONLUS abbia il dovere di dotarsi di tutti gli strumenti per la propria sicurezza altrimenti in caso di intervento dello Stato deve rimborsare tutte le spese sostenute. Dico “sembra” perché non ho ancora verificato l’informazione in sé ma la fonte é credibile.

Sembreró freddo ma credo che la questione sia sempre la stessa: Fissare le regole. A noi piace lasciare sempre tutto non ben definito per poi pagare conti molto piú salati alla fine. Non credo che regole del genere siano anti-etiche o contro il volontariato anzi possono solo renderlo piú efficiente e dal mio punto di vista anche filtrate molte associazioni non propriamente utili.

Evitare magari che qualcuno vada in Siria con qualche Euro e torni con qualche Milione di Euro di conto solo perché si sente il salvatore di un mondo che invece ha bisogno di ben altro che di sognatori.

Liberté, Égalité, Banalité

Lutto Francese

Era prevedibile che il circo si mettesse in moto. Quale migliore occasione per rivendicare la propria ideologia pensiero idea concetto trovata che giustifichi i propri scopi propagandistico/culturali. Nulla di nuovo sotto il sole insomma.

L’ordine é sparso, non c’é armonia cromatica nel colore politico perché ignoranza e banalitá stanno un pó ovunque.

Credo che i commenti siano inutili dopo quello che é successo solo un piccolo particolare ho notato in questa barbarie.

Lui si chiamava Ahmed Merabet, aveva 42 anni e di mestiere faceva il poliziotto.

Ahmed-killedAhmed

Il Manifesto articolo del 7.1.2015 , Carlo «Charlie» Freccero.  Mi è stato chie­sto un com­mento sull’esecuzione del poli­ziotto disar­mato: per me si tratta sem­pli­ce­mente di un’immagine di guerra.

In un momento come que­sto, non è così assurdo che la guerra cominci a mani­fe­starsi nelle nostre strade, prima come ter­ro­ri­smo e rot­tura, poi come fatto con­sueto e quo­ti­diano, come suc­cesse in Ita­lia negli anni di piombo.

Il Giornale articolo del 8.1.215 L’esultanza dei fanatici: “Chi tocca l’Islam muore”. Sui social network molti acclamano la strage: «Se la sono cercata, han fatto bene». E i siti jihadisti si congratulano con il «popolo francese» per l’attacco

Forza Nuova Dichiarazioni del 8.1.2015, Segretario Nazionali Roberto Fiore. “La strage di Parigi è un atto di guerra aperta all’Europa, è quindi necessario rispondere adeguatamente”, in qualità di presidente del partito europeo APF e di segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore delinea un chiaro piano operativo:

“1: Chiusura immediata delle ambasciate di Arabia Saudita e Qatar in Europa, altro che centri culturali islamici e moschee; per mezzo di TV, banche, aziende sono tra i principali finanziatori dei terroristi Isis e, grazie alla libertà di movimento di cui godono i loro Servizi Segreti, costituiscono vere e proprie teste di ponte nemiche sul territorio europeo;
2: Censimento urgente dei mussulmani in Europa, attraverso le moschee e i centri islamici; chi non è regolare va espulso con procedura d’urgenza, gli altri vanno sottoposti a scrupolosi controlli, in attesa di analoghi provvedimenti di immediata espulsione, stessa sorte va riservata agli imam che si rifiutassero di collaborare”.

“Auspichiamo anche negli altri Paesi europei – ha concluso – la formazione di movimenti popolari antifondamentalismo, così come avviene con Pegida in Germania, i giorni delle chiacchiere buoniste sono finiti”.

l’islamismo e le sue maggiori storture, che ne rendono impossibile una reale integrazione in Europa;

Dichiarazioni del 8.1.2015 di Matteo Salvini. “IL NEMICO È IN CASA, BLOCCARE INVASIONE”

Il Manifesto articolo del 7.1.2015 , Tommaso Di Francesco. Sta­volta non esi­tiamo a defi­nire que­sto orrore come fasci­smo puro.

non è satira pur­troppo, è quello che è acca­duto in que­sti tre anni e mezzo. A quasi quat­tor­dici anni dall’11 set­tem­bre 2001, il ter­ro­ri­smo di ritorno è il meno che ci possa acca­dere se non si sbro­glia la matassa di que­sta schi­zo­fre­nia occidentale.
Blog di Beppe Grillo Blog articolo del 7.1.2015 , Aldo Giannuli. Forse sarebbe opportuno sottoporre a chi vuol entrare in un paese europeo, una dichiarazione giurata (insisto: giurata) di osservanza della Costituzione del Paese in cui entra e di accettazione dei valori di libertà, di tolleranza religiosa, di laicità dello Stato, di eguaglianza fra i sessi, in mancanza della quale, il soggetto è respinto alla frontiera.

Detto questo, poi c’è da capire se c’è qualche manina non islamica dietro gli attentatori. Beninteso, non ho nessun elemento per escludere che quello che è accaduto sia realmente quello che sembra: una azione di terrorismo di gruppi islamisti radicali, punto e basta. Ma siccome a trarre giovamento da questa strage saranno in diversi (ad esempio il Fn che si appresta a fare vendemmia di voti, di conseguenza anche Putin che proprio sul Fn sta puntando per condizionare l’Europa sulla questione delle sanzioni, in una certa misura anche Israele che rinsalda i vincoli con l’Europa ogni volta che c’è un episodio di questo genere, chiunque voglia destabilizzare la Francia in particolare e l’Europa in generale…) vale la pensa di dare un’occhiata anche ad altre piste.

Dichiarazione di Luigi di Maio. 7.1.2015 Sono d’accordo con Aldo Giannuli su attentato Parigi. Rafforzare nostra identità per battere gli estremismi”: lo afferma Luigi Di Maio (M5S) su Facebook.
Dichiarazione di Daniela Santanché, e Ignazio la Russa 8.1.2015 

Daniela Santanché
«Voglio l’elenco dei politici e degli amministratori che ancora hanno il coraggio di prevedere stanziamenti economici e permessi per costruire moschee. Tolleranza zero. Prima regole certe: registro degli imam e censimento delle moschee e dei luoghi di culto, sermoni in italiano e trasparenza sui bilanci. Io non credo più all’islam moderato. Sono pronta a cambiare idea quando vedrò che ci mettono la faccia e insieme a noi combattono per i valori della libertà. Oggi è peggio dell’11 settembre perché hanno ucciso le opinioni. Le opinioni si discutono ma non si ammazzano. Oggi hanno voluto ammazzare i simboli dell’informazione e dei servitori dello Stato».

Ignazio La Russa
«Una parte consistente dell’Islam appoggia le idee di questi terroristi. Una frangia molto consistente dell’Islam ha dichiarato guerra al mondo cristiano e all’Occidente. L’Islam moderato, se c’è, si faccia sentire e scomunichi coloro che predicano questa violenza», dice La Russa.

Twitt-Maroni-Parigi
Blog di Beppe Grillo 7.1.2015, Anonima Antonella G  “Sono sgomenta per quello che è successo a Parigi. In ogni caso, a chiunque sia da imputare la strage, sarà un colpo grave alla libertà di stampa. Molti giornalisti, per legittima paura, si autocensureranno più di quanto già non facciano per servilismo. Io credo che la strategia del terrore stia riprendendo alla grande: la mistificazione dei fatti non è più sufficiente per tenere bassa la protesta, siccome la gente è sempre più inc****ta, adesso serve la paura. Sicuramente saranno stati i fanatici islamici a cui le lobbies hanno permesso di spadroneggiare nei paesi occidentali, ma sarebbe molto bello sapere chi ha mosso i fili”.
Dichiarazione di Marine Le Pen,  8.1.2015“Voglio offrire ai francesi un referendum sulla pena di morte. A titolo personale, credo che questa possibilità debba esistere”.

“Sono gli islamici che hanno dichiarato guerra alla Francia”

Twitt-Salvini-Parigi

Il Secolo D’Italia 8.1.2015 , Ginevra Sorrentino. All’indomani di una mattanza che ha stravolto un Paese e decine di famiglie; che ha drammaticamente colpito la libertà di pesniero e di stampa spargendo sangue e terrore, direi che l’ultimo dei problemi dovrebbe essere il timore di offendere l’Islam e i suoi proseliti: anche in considerazione del fatto che proprio questa falsa accusa è stata la causa che ha armato il pungo dei due carnefici di origine franco-algerina in azione in uno spaventoso mercoledì di morte.

 

I veri numeri dell’Immigrazione e i suoi benefici (alla faccia di Salvini e del gregge)

Non so se é un problema dei miei contatti su Facebook ma quando apro la Home page mi capita spesso di vedere troppi  post con tristi e ignoranti slogan di propaganda anti immigrazione. Ma quanto ci costano… Ci rubano il lavoro… Loro prendono la diaria dallo Stato mentre non ci sono soldi per gli Italiani … Spendiamo i soldi per accogliere i profughi e non li diamo agli anziani … e altre idiozie del genere.

Non é perche sono io stesso un immigrato (Italiano) in Germania ma mi ha sempre dato fastidio vedere una certa classe politica fare propaganda sulla pelle degli stranieri. Ultimamente é di moda Mr. Salvini che é in televisione una volta su due e continua a propagandare numeri e fatti lontani dalla vera realtá del fenomeno immigrazione. Sfrutta la tragica situazione economica Italiana per raggiungere il consenso delle persone che in maniera stupida e ignorante accettano i suoi ragionamenti da 3a elementare.

D’altronde in un periodo di vera crisi quale migliore soluzione nel trovare un responsabile a tutti i problemi del paese. L’immigrato (mica il politico).

A riguardo di Salvini mi viene da dire che é meglio raccontare alla gente quanti soldi “sprechiamo” per la gestione dell’immigrazione piuttosto che scusarsi per i soldi rubati dalla Lega ladrona al popolo Italiano. Mi riferisco ai vari scandali di rimborsi per le amministrazioni regionali di Piemonte e Lombardia oppure ai vari cerchi magici di Bossi e i relativi investimenti di soldi pubblici in Africa. Ma tralasciamo questa piccola ma fondamentale contraddizione della Lega e vediamo quali sono i veri numeri dell’Immigrazione in Italia.

Mi é capitato di ascoltare la puntata del 29 di Novembre dei “Conti della Belva” la nuova trasmissione radiofonica di Oscar Giannino su Radio 24. Come é nello stile di Giannino sono analizzati i numeri, non le sensazioni di panza. I costi dell’immigrazione era uno degli argomenti della trasmissione. É stata invitata Chiara Tronchin, ricercatrice della Fondazione Moressa che ha da poco rilasciato un interessante studio sui “Costi e benefici dell’immigrazione“.

Certo: Benefici, perché attualmente la componente straniera in Italia é consistente e produce reddito. Non reddito sottratto agli Italiani ma bensí reddito tassato e quindi utilizzato per esempio per pagare le pensioni degli Italiani oppure per pagare i servizi sanitari nazionali, le scuole, i trasporti etc.

La ricerca non ha sicuramente lo scopo di minimizzare i problemi lato immigrazione perché esistono, sono veri e andrebbero risolti. Uso il condizionale perché non mi risultano grosse operazioni pubbliche in materia. Quello che invece lo studio ha calcolato é semplicemente:

L’immigrazione ci costa o ci rende?

Ovviamente Salvini non saprebbe rispondere perché lui preferisce far rientrare nell’immigrazione solo la piccola parte relativa ai profughi di Lampedusa mentre furbescamente lascia fuori l’immensa parte produttiva, che fa reddito e sul quale paga le tasse.

Meglio parlare di Mare Nostrum , l’operazione condotta dalla Marina Militare tra Ottobre 2013 e Ottobre 2014 per fronteggiare l’emergenza umanitaria nel canale di Sicilia piuttosto che degli immigrati che lavorano. Meglio dire che il suo costo é altissimo (quanto scusa?) e che pesa nelle famose “tasche degli Italiani”.

Lo studio inizia ad elencare proprio e non a caso i costi di Mare Nostrum:

  •  9 Milioni al mese (108 Milioni per 1 anno)
  • 593 scafisti arrestati (prima volta che leggo questo numero)
  • 91000 persone soccorse

Direi che 108 Milioni confrontati con i soli finanziamenti ai partiti degli ultimi anni sono una bricciola ma se poi li guardiamo rispetto alla Spesa Pubblica Italiana quasi scompaiono. Certo che qualcuno puó dire che possono essere spesi diversamente ma dal mio punto di vista sono serviti a salvare 91000 persone e non é un dettaglio. Le lacrime dei nostri militari forse lo dimostrano. Ma questa é la mia etica e qui voglio parlare solo di numeri.

Veniamo alla visione vera e globale dell’Immigrazione in Italia. Da dove arrivano questi stranieri e quanti sono?

Paese di nascita             Contribuenti               Distribuzione %
Romania                         657.362                     18,6%
Albania                           248.386                      7,0%
Marocco                         222.130                       6,3%
Cina                               169.135                       4,8%
Svizzera                         150.922                       4,3%
Germania                       146.393                       4,1%
Francia                           105.462                        3,0%
Ucraina                           97.406                         2,8%
Moldavia                         90.996                         2,6%
India                                83.337                         2,4%
Primi 10 paesi               1.971.529                     55,7%

Totale                           3.536.735                     100,0%

I valori si riferiscono al 2012.

É evidente che il problema di Salvini e dei pecoroni Italioti é un falso problema perché i famosi e pericolosi sbarchi sono stati ben 118.000 a Settembre 2014 che conta quanto un 3% sul totale degli immigrati. É sempre buona abitudine pretendere i numeri a conferma delle tesi ma come sempre a molti Italiani i numeri non piacciono, molto meglio le tesi che soddisfano e confermano a pieno le proprie sensazioni di pancia. Dimenticavo, ultimamente Salvini ha spostato il suo focus sui Rom ma purtroppo per i Fans anche qui le percentuali si fanno ancora piú invisibili.

Torniamo ai nostri costosi Immigrati.

Quali sono i costi annuali per gestire l’immigrazione in Italia:

Costi standard in Miliardi di euro per l’Immigrazione
Sanità                3,7
Scuola               3,5
Servizi sociali    0,6
Casa                  0,4
Giustizia             1,8
Ministero degli Interni  1,0
Trasferimenti economici 1,6

Totale uscite 12,6 Miliardi

Vale la pena ricordare che le persone straniere oltre i 65 anni hanno una percentuale sotto il 2% del totale. Lo evidenzio perché il grosso della spesa sanitaria Italiana é dedicata alle persone anziane quindi lo straniero ci costa di meno perché é mediamente piú giovane. Aggiungo inoltre che le tante badanti straniere alleggeriscono lo Stato Italiano da costosi servizi di assistenza agli anziani. Giusto per puntualizzare.

Su un totale di spesa pubblica di 800Miliardi l’Italia spende l’1,57% per l’immigrazione. Quindi per il 7,4% della popolazione sul suolo Italiano (gli stranieri) spendiamo l’1,57% dei costi. Giá mi sembra un ottimo risparmio ma andiamo oltre.

Quanto ci rendono questi stranieri in Totale?

Ci rendono? Eh sí, caro il mio amico pecora lo sai che lavorano e pagano le tasse vero? Lo sai che hanno un tasso di occupazione del 60%? É piú alto degli Italiani lo sai? Ma questi sono dettagli giusto? Quelli che lavorano ti vanno bene tu ti scateni per lo 0,x% che delinque o sui barconi.

Entrate (anno 2012)                    Miliardi di euro
Gettito Irpef                                    4,9
Imposta sui consumi                      1,4
Imposta sugli oli minerali               0,84
Lotto e lotterie                                0,21
Tasse e permessi                           0,25
Totale gettito fiscale                        7,6
Contributi previdenziali                   8,9

Totale entrate                                 16,5

Quindi gli stranieri generano entrate per ben 16,5 Miliardi di Euro a fronte di una spesa di 12,6 Miliardi.

Beneficio netto dell’Immigrazione 3,9 Miliardi di Euro

Attenzione attenzioni amici del gregge mi spiace deludervi ma i numeri danno poca libertá di interpretazione. Se avete qualche altro valore scrivete pure a itakablog@gmail.com saró lieto di capire dove la Fondazione Moressa ha sbagliato.

Caro lettore ti consiglio di diffondere questo post a tutte le persone di tua conoscenza che sprecano grossa parte del loro tempo, energia e fiato nella propaganda da gregge (o branco a seconda della cattiveria). Non credo cambieranno idea perché spesso la pancia controlla il cervello specialmente se é di dimensioni ridotte ma sopratutto perché anche mia figlia di 2 anni sta aspettando Babbo Natale e non voglio rovinarle la sorpresa con la veritá. Devo aspettare qualche anno che diventi piú grande e inizi a ragionare.

Riferimenti per i dati: La fonte dei dati é la presentazione del lavoro svolto dalla Fondazione Moressa che trovate a questo link.

 

 

Euro – no Euro: Un interessantissimo dibattito sul tema

Per chi é interessato all’argomento uscita dall’Euro e possibili conseguenze vi propongo questo interessante dibattito fra Alberto Bagnai e Michele Boldrin. (lo trovate a fondo pagina)

Entrambi economisti e Accademici, il primo organizzatore dell’evento (L’Italia puó farcela? )  e il secondo venuto recentemente alla ribalta poiché ideatore e poi leader del movimento “Fare” (per fermare il Declino), avventura politica (purtroppo) miseramente fallita.

Il video si riferisce all’evento organizzato dall’associazione “Asimmetrie”  fortemente indirizzata a dare una base teorica per l’uscita dall’Euro. L’associazione creata dallo stesso professor Bagnai che con un suo lavoro accademico cerca di spiegare tutti i vantaggi ma sopratutto cerca di demolire la negativitá di chi vede nell’uscita dell’Euro un vero e proprio salto nel piú profondo buio economico.

Il materiale e i pensieri del professore Bagnai sono tutti disponibili nel suo blog  e recentemente le sue apparizioni televisive si sono fatte sempre piú frequenti.

Michele Boldrin insieme ad altri economisti emigranti (Lui insegna negli Stati Uniti) gestiscono anch’essi un altro blog chiamato noisefromamerika e da cui Itakablog si ispira liberamente.

Proprio per questo i miei commenti al video sono piuttosto di parte essendo io stesso un profondo stimatore del rude Michele Boldrin, un assiduo lettore di Noisefromamerika e un suo (ex) elettore di Fare.

Insomma se avete un pó di tempo da spendere vi consiglio caldamente la visione. Le parole di Boldrin (forse ancora scottato per il suo tentativo di portare qualcosa di nuovo in Italia) sono crude ma indiscutibili.

Bagnai invece cerca con un certo insuccesso di controbattere alle accuse di Boldrin sul Sistema Italia, il professore di Washington non ha peli sulla lingua e spara a zero su un sistema malato che non ha bisogno di essere difeso per le proprie colpe interne.

Il dibattito fondamentalmente é riassunto da queste due posizioni:

  • Boldrin che esclude qualunque colpa del sistema Europa e dell’Euro ai mali dell’Italia. Il declino Italiano ha radici ben piú lontane dell’Euro ed é costante da 20 anni. Tutte le scelte di politica interna non sono in alcun modo dettate da pressioni esterne Europee ma solo da una completa incapacitá della classe politica Italiana.
  • Bagnai d’altra parte cerca di difendere la sua posizione mettendo comunque l’Euro come un responsabile del declino e sopratutto la pessima guida Europea di stampo tedesco, paese che secondo Bagnai é uno dei maggiori responsabili del degrado Europeo. Bagnai nonostante i suoi tentativi non riesce comunque ad obiettare nulla sulle responsabilitá della classe politica nostrana e quindi su questi punti concorda a pieno con Boldrin.

Quello che mi é parso abbastanza chiaro é il differente spessore fra i due accademici. Boldrin viene comunque da un esperienza piú vasta che gli permette di portare sul tavolo molti piú dati e confronti mentre Bagnai cerca di difendersi dietro il suo modello economico per l’uscita dell’Euro che sembra peró non convincere Boldrin. “Bagnai, ti faccio un modello che fa volare gli elefanti se vuoi”.

Boldrin a mio modo di vedere (ovviamente sono di parte) smentisce molti dei punti elencati e all’inizio del dibattito riesce anche a far fare una pessima figura al molto titolato (televisivamente parlando ma non accademicamente) Claudio Borghi. Responsabile economico della Lega Nord e personaggio di cui nutro una scarsa fiducia per le sue argomentazioni… ma come ho detto sono di parte. In ogni caso qui un commento piú esteso ed elaborato di Boldrin verso le teorie di Borghi.

Il dibattito é interessante e lo consiglio a chi vuole sentire qualche discorso ragionato, non di stomaco e senza nessun legame con la politica. Le tasse Italiane non sono una scelta dell’Europa né tantomeno dell’Euro. La Burocrazia complessa o la Giustizia lenta e inefficiente non sono certo invenzioni della Merkel e dell’Europa.

Un ultima nota:

A questo evento hanno partecipato lato politica: Giorgia Meloni, Gianni Alemanno, Fausto Bertinotti, Matteo Salvini. Non ho visto i loro interventi ma secondo me rientrano in quella categoria di politici di scarso spessore che hanno bisogno di cause esterne per giustificare l’ingiustificabile. Questo mi fa pensare che le teorie (e i modelli economici) del Professor Bagnai servono sopratutto per costruire una base teorica con scopi politici e propagandistici. L’argomento attualmente é molto di moda ma sopratutto fa breccia nella gente che crede facilmente al nemico esterno senza accorgersi di tutte quelle colpe interne di decenni di malapolitica.

Buona visione

Scozia – UK: Come logicamente doveva andare

Scotland-UKE alla fine la Scozia é rimasta nel Regno Unito. Vi aspettavate qualcosa di diverso? Un altro complotto organizzato dalle forze intestellari che vogliono ribaltare il mondo e le sue regole?

Lo dico perché nei giorni scorsi i pro-sí erano fondamentalmente gli anti-europa mentre i pro-no si identificano bene nei cosiddetti Europeisti.

La cosa é abbastanza buffa e strana. L’anti-Europeista vedeva nell’indipendenza della Scozia la ribellione di un popolo ad un’unione che non era nella sua natura ma qualcosa scelto dall’alto. Associava il Regno Unito all’Europa e faceva dello sforzo scozzese la bandiera per ogni popolo Europeo di autonomia verso la tecnocrazia che ci governa da Bruxelles. (mah)

L’Europeista invece volendo mantenere viva l’unione comunitaria vedeva nel NO della Scozia lo stesso sforzo di tenere unita l’Europa. Punti di vista ovviamente ma la realtá é forse un pó diversa.

La cosa che ha fatto forse cambiare idea agli Scozzesi é il fatto che mai si era discusso o pianificato il futuro monetario in caso di uscita dal Regno Unito. Tutti convinti che la Scozia avrebbe mantenuto la Sterlina fino a che (giustamente) Cameron ha detto chiaramente che se la Scozia fosse uscita sarebbe uscita totalmente, sterlina inclusa. Cari Scozzesi vi volete tenere tutto il petrolio a questo punto vi scordate la Sterlina.

Nessuno aveva mai pensato al piano di uscita monetaria e dopo l’esempio Europeo forse gli Scozzesi hanno capito che poteva essere un grosso problema.

Se la Scozia fosse uscita avrebbe perso la sterlina e tutte le sicurezze di valuta che questo comportava. Avrebbe potuto iniziare a stampare una propria moneta con le pericolose conseguenze di non essere adeguatamente valutata oppure avrebbe potuto entrare nell’Euro. Escludo la seconda opzione visto la recente storia dell’unione e i vari problemi della valuta comune.

L’Europa ha fatto capire quanto un’unione solo monetaria di paesi con regole diverse (specialmente quelle fiscali) provoca gli sbilanciamenti che tutti conosciamo.

Se la Scozia si fosse separata mantenendo la Sterlina avrebbe creato la stessa anomalia Europea ed é questo il motivo per cui l’Inghilterra si é fermamente opposta alla separazione governativa (e relative regole) senza una reale separazione monetaria. Si sarebbe creata una piccola Europa con i suoi scompensi.

A mio modo di vedere quindi il NO cioé il Regno Unito é il corrispondente di autonomia e sicurezza monetaria (certa e nota da anni) mentre separarsi voleva dire diventare simil-Europei. Mi fa sorridere quindi sentire i leghisti supportare cosí fortemente la separazione perché il SÍ altro non rappresenta che il trasformarsi in una Europa 2. Capisco che “Autonomia” é l’unico termine preso in considerazione ma ogni tanto qualche riflessione economica in piú non farebbe male. Poi peró uno pensa a Salvini e comprende le ragioni di questo filo logico mancante.

Letture per il weekend – 31 Maggio 2014

weekend-readingCisco e NSA. Sembra che anche i grossi fornitori di telecomunicazioni non gradiscono le interferenze dell’agenzia di intelligence di stato. Sará vero? [link all’articolo]

Interessante articolo sul populismo diffuso in Europa. Diverso da Sud e Nord ma presente. [link all’articolo]

Alcuni esclusi alle Europee. Finalmente qualche buona notizia. [link all’articolo]

Il  miglioramento dell’accesso alle testate on-line [link all’articolo]

Interesante grafico che dimostra non esserci una relazione fra le percentuali di voti al Fronte Nazionale di Le Pen e le percentuali di immigrati. I voti sono arrivati da zone a bassa immigrazione. Come per l’Italia della Lega é la necessita nel periodo di crisi di trovare il nemico, la causa dei prolemi economici. Gli immigrati sono il perfetto nemico anche se non c’entrano con i veri problemi economici… ma beata ignoranza. Nel caso della Lega anche l’Europa e l’Euro é il secondo nemico ma i barconi che portano malattie rimangono un soggetto protagonista della campagna elettorale. [link all’articolo]