L’In-Giustizia Italiana ha trovato un (unico) colpevole per il Sisma dell’Aquila, Il Rettore. Dove siete difensori dei piú deboli?

Si chiama Livio Bearzi, 58 anni, sposato, tre figli a carico. Era il Preside del convitto Domenico Cotugno, l’istituto aquilano che dirigeva la notte del sisma.

E’ stato condannato in via definitiva a 4 anni che sta giá scontando nel carcere di Udine. Il suo reato? OMICIDIO COLPOSO di tre studenti e lesioni ad altri due.

La sua colpa? non aver chiuso il convitto e fatto uscire gli studenti (minorenni) in strada che come si sá non é propriamente la scelta migliore durante un terremoto. L’istituto dopo 200 anni di trascurata manutenzione é venuto giú come un castello di sabbia come ci racconta il Corriere.

Questa era la lista degli indagati nell’inchiesta che riguarda i crolli dell’Aquila per i filoni che riguardano la casa dello studente ed il convitto nazionale:

Questi i nomi degli indagati per la Casa dello studente:

  • Claudio Botta (Ingegnere progettista)
  • Giorgio Gaudiano (collaudatore per l’acquisto dello stabile dal consiglio di amministrazione dell’opera universitaria dell’Aquila, 1977)
  • Walter Navarra (ingegnere incaricato dal consiglio di amministrazione dell’Opera universitaria)
  • Berardino Pace (progettista e direttore dei lavori di ristrutturazione dello stabile)
  • Carlo Giovani (direttore dei lavori per conto Regione Abruzzo)
  • Pietro Centofanti (progettista e direttore lavori di restauro dello stabile)
  • Tancredi Rossicone (progettista e direttore dei lavori dello stabile)
  • Massimiliano Andreassi (progettista e direttore dei lavori di restauro incaricato dei controlli non eseguiti)
  • Pietro Sebastiani (responsabile dell’area tecnica dell’Azienda per il diritto allo studio universitario, presidente della Commissione di collaudo dei lavori di ristrutturazione)
  • Luca Valente (direttore dell’Adsu)
  • Luca D’Innocenzo (presidente dimissionario dell’Adsu e attuale assessore alla Promozione sociale del Comune dell’Aquila).

Per i convitto nazionale erano indagati:

  • Livio Bearzi ( rettore del Convitto nazionale)
  • Vincenzo Mazzotta ( dirigente del settore edilizia e pubblica istruzione della Provincia dell’Aquila).

Non che voglia altre persone in carcere invece del Dottor Bearzi ma che un rettore sia l’unico colpevole di questa tragedia fa di tutta questa inchiesta (a mio parere) un altro grande errore della nostra giustizia. Una giustizia che non garantisce, quella che non colpisce chi dovrebbe, quella che trova giustificazioni per alcuni e colpe per altri.

Non ho letto i capi di accusa ma se un edificio crolla dopo 200 anni e uccide 3 giovani l’unico responsabile é il rettore? E le norme di sicurezza in un’area sismica? E i vari permessi che sempre si rilasciano? E la Protezione Civile che deve costantemente controllare.

Per mia curiositá personale sono andato a cercare nel web i varie articoli critici contro il sistema scritti in quel periodo. Mi riferisco per motivi di coerenza al Blog di Beppe Grillo che sostiene di difendere i sopprusi verso i piú deboli. Non é il blog una fonte di informazione ufficiale ma sicuramente fá della critica alla stampa ufficiale un suo cavallo di battaglia. Cosí il sempre Polemico Beppe Grillo accusava un sistema che aveva fallito da un punto di vista civile non applicando le regole di sicurezza (giustissimo). Poi si scagliava contro i vari esperti che non avevano dato l’allarme adeguato e riferiva del solito sconosciuto eroe che non era stato ascoltato e che le morti si potevano evitare. Come sempre “il senno di poi…”.

E poi il silenzio dal 2009.

Si era detto che si sarebbe seguita da vicino la sentenza ma come poi capita spesso le promesse sono facili ma i fatti meno. Nessuno si é poi preoccupato di denunciare questa vergogna o meglio non ho trovato nessun altro articolo che denunciasse questa vergogna se non il Corriere della Sera ovvero la Stampa ufficiale.

Come mai? Non é forse il rettore Bearzi un simbolo di un sistema che fallisce nella garanzia piú importante, la Giustizia per i cittadini?

Certo non é Grillo il mio riferimento né il problema di questa triste vicenda ma chi si professa Paladino della Giustizia dal basso non dovrebbe applicarla per ogni caso? Questo é sfuggito?

Sono sicuramente un soggetto di parte che non apprezza le battaglie portate avanti dal M5S e per questo spesso mi scaglio contro le loro idee. Non é per partito preso ma per coerenza mancata. Quella sempre professata ma applicata solo dove serve alla propria causa; né piú né meno quello che fá la stampa ufficiale e spesso servile.

Inoltre i presunti colpevoli secondo i il “tribunale popolare” erano i vari esperti, quelli che fortunatamente sono stati assolti:

  • La Giustizia ha assolto i vari esperti che non avevano “previsto adeguatamente” il sisma. Mi riferisco al Professor Boschi che in Cassazione é stato assolto perché “Il fatto non sussite”. Boschi era del gruppo di esperti ormai sulla graticola della Giustizia Popolare Populista che dopo qualche giorno giá conosceva tutte le responsabilitá. Quella che pensa che tutto é prevedibile e tutto é facile da gestire.
  • L’assoluzione arriva peró dopo le condanne in primo e secondo grado per Boschi a 6 anni e 10-12 Milioni di rimborso. “Per non aver previsto”. La stessa giustizia che poi alla fine cancella tutto e dimostra che i problemi sono profondi e gravi. Un conto é cambiare una pena un conto e camcellarla con “Il fatto non sussiste”.

Non desidero la pena per il Professor Boschi perché sono contento della sua assoluzione. Trovo  tremendamente grave che in Italia si possa accusare qualcuno di non aver “previsto” adeguatamente un evento catastrofico mentre invece non esiste la possibilitá di identificare i responsabili di mala gestione, manutenzione, sicurezza pubblica. Le responsabilitá per regole mai applicate sono sempre impossibili da dimostrare in un sistema contorto, burocratico che non garantisce nulla al cittadino. Trovo tremendamente grave il fatto che il povero populino abbia bisogno della vittima sacrificale, che si agiti quando bisogna trovare i colpevoli ma non si indigni quando il colpevole é obiettivamente quello sbagliato.

Alla fine a pagare é il povero professor Bearzi, responsabile di colpe che non ha e che insieme al pesante fardello di aver perso 3 ragazzi sotto la sua responsabilitá si ritrova anche unico condannato di un’altra vergognosa vicenda giudiziaria Italiana.

Aspetto che i paladini della giustizia popolare si attivino in suo favore anche se nutro il forte dubbio che il soggetto sia troppo poco complottista per gli affezzionati del solito bar del nulla cerebrale.

Comprare voti con la spesa pubblica: Renzi e il “bonus cultura”

Buono Regalo 500E     L’Italia si sa é uno dei paesi con la peggiore efficienza pubblica, la sua spesa é alta e i risultati della gestione deludenti. Si pagano tasse elevate e si ricevono in cambio servizi scadenti e come spesso si dice:”Tasse Svedesi per servizi Turchi”.

Rendere efficiente il sistema pubblico dovrebbe essere uno degli obiettivi principali di ogni Governo Italiano ma questo purtroppo non é mai capitato e si é sempre preferito elargire mance con i soldi dei cittadini per i propri obiettivi elettorali.

Il Governo Renzi ha attualmente aggiunto un nuovo tassello al suo programma elettorale a carico della collettivitá: “Il bonus Cultura”. Dopo aver regalato 80E ai meno abbienti, dopo aver annunciato l’eliminazione della tassa sulla prima casa adesso Renzi pensa a rafforzare la propria influenza sull’elettorato dei neo 18enni regalando 500E da spendere in non ben definiti obiettivi culturali (sembra libri, musei, cinema etc.) Tutte queste misure non portando vantaggi all’economia reale non possono che essere letti come regali elettorali.  Considerando inoltre che l’unico schieramento politico in grado di infastidire Renzi alle prossime elezioni é il M5S, tutti questi “regali” non fanno altro che cercare di allargare il consenso elettorale. Chi legge questo blog conosce bene la mia posizione sul M5S: non avendo né idee chiare (e spesso negative per il bilancio statale) né programmi consistenti, il M5S é a mio modo di vedere un passo indietro e pericoloso per il paese. Detto questo peró combattere elettoralmente il M5S con dei regali di stato a carico della collettivitá mi sembra in parole povere una vera e propria “porcheria”. Poi perché mai il M5S non dovrebbe andare al Governo? Sarebbe l’occasione di dimostrare cosa é veramente in grado di fare (nulla) e forse cambierebbe il suo consenso da parte dei cittadini. A parlare dal dí fuori siamo tutti capaci ma mettere a posto il paese é cosa ben piú difficile e non lo si fa sicuramente con il pochismo pentastellato. In ogni caso accettare “la porcheria” del Bonus diciottenni come unica arma contro Grillo é come accettare l’idea che in Italia il buon Governo non serva a nulla e che il consenso si prende solo grazie a regali di Stato.

Certo questa é una visione molto negativa del provvedimento ma non penso che sia cosí lontana dalla realtá. A mio modo di vedere é un decreto per comprare voti o peggio ancora un decreto del Re che regala bocconi di pane ai propri sudditi (disperati) per guadagnare il loro consenso. Da dove nasce questa mia convinzione?

  • La fascia di etá dei 18enni é statisticamente piú vicina al M5S
  • Il M5S non ha diminuito il suo consenso e rimane l’unica forza politica che puó infastidire Renzi
  • La prossima primavera ci saranno le elezioni amministrative
  • Il legame fra diffusione della cultura e giovani non trova una ragionevole conferma in questo provvedimento perché:
    • I giovani non sono solo i 18enni (del 2016) ma un gruppo piú allargato che puó partire anche da etá minori. Questi peró non voteranno il prossimo anno.
    • Il mondo della cultura ha grossissimi problemi in Italia a partire dalle condizioni delle scuole, dei musei, dei siti archeologici.
    • Un provvedimento ad personam non risolve un problema sistemico.
  • L’Italia in rapporto agli altri paesi Ocse é uno di quelli che spende di meno in cultura e sopratutto in istruzione. Una dimostrazione che non c’é nessuna reale intenzione di migliorare il sistema ma solo di guadagnare consensi. Nonostante i rumorosi annunci sulla “Buona Scuola” la situazione Italiana non mostra un paese interessato a migliorare il sistema dell’Istruzione. Anche i provvedimenti del Governo Renzi sono stati alquanto limitati e insufficienti, c’é molto da fare ma non sicuramente nella direzione dei bonus selettivi su base elettorale.

Quali sono gli aspetti estremamente negativi di questo provvedimento:

  • Annuncia che la copertura per il Bonus viene dallo slittamento al 2017 del taglio IRES. Come ho giá fatto notare nel post sul taglio IMU, Matteo Renzi nei suoi annunci molto spesso mente spudoratamente rispetto ai numeri dei documenti ufficiali del Governo. In questo caso il taglio dell’IRES era giá previsto per il 2017 e quindi non esiste nessuno slittamente. In questa presentazione ufficiale del Governo sulla Legge di Stabilitá 2016 mi sembra non ci siano dubbi su quanto detto sopra (pagina 11 della presentazione). Senza ulteriori chiarimenti da parte del Governo, dobbiamo intendere il Bonus come un aggravio aggiuntivo alla spesa pubblica oppure in carico ai cittadini con nuove imposte.
  •  Il provvedimento non fa nessuna differenza di merito per chi riceve il bonus ma viene dato “a pioggia” a tutti i 18enni. Credo esistano in Italia 18enni per i quali un aiuto puó servire ed altri no, anche escludendo il merito direi che le condizioni economiche delle famiglie potrebbero essere un buon metodo selettivo per distribuire il bonus. Questo peró é giusto nella logica di una distribuzione equa ma non nella logica di raccogliere i voti.
  • Se si vuole aiutare la cultura bisogna investire sulla cultura stessa e sulle sue infrastrutture.
  • Se si vogliono avvicinare i giovani (tutti) alla cultura bisogna forse cercare di generare sconti per l’accesso a mostre, musei ma ovviamente la tessera fisica per il 18enne é un bene tangibile che fa il suo lavoro quando lo stesso sará nella cabina elettorale prendendo la mira per la sua X.
  • Tutto fa cultura ma forse é necessario fare delle diversificazioni che invece non sembrano previste. Non tutti i film sono culturali, non tutti i libri veicolano cultura… anzi.
  • In questo interessantissimo articolo: “A cosa serve la paghetta di Stato, se le università fanno schifo?“ viene chiaramente elencata quel’é la reale situazione Italiana a riguardo dell’istruzione. Forse i soldi andrebbero spesi in questa direzione invece di essere sprecati per pura propaganda elettorale.
  • Questo ulteriore costo per la collettivitá viene aggiunto ad una finanziaria che genera tagli in settori importanti come l’informatizzazione della pubblica amministrazione che per il 2016 scende di ben il 50%. Ma non si doveva digitalizzare il paese?

Il Governo Renzi con il passare dei mesi ha dimostrato che i suoi slogan erano solo tali e attualmente la velocitá riformatrice sí é drasticamente ridotta (giá non era quella che mi sarei aspettato) e si é trasformata in una propaganda degna del peggiore signorotto medioevale. Rinnovo PA inesistente, spending review che cancella costi utili e non sprechi, riforme mai aggressive e regali inutili in carico alla spesa pubblica. L’informazione giornalistica (come sempre) non sembra reagire a dovere come avrebbe fatto se le stesse decisioni fossero state prese da un certo Berlusconi. Ammettiamolo, nonostante la mia allergia al personaggio ho ancora della un barlume di onestá intellettuale per ammetterlo. Non voglio giustificare l’operato del nonno di Arcore ma é indubbio che con lui la stampa avrebbe preso posizioni molto piú critiche. Adesso tutti zitti, tutti in silenzio, tutti allineati e coperti verso un destino che sembra non voler cambiare. L’incapacitá politica é ormai uno standard de facto e le alternative delle opzioni tossiche. Il buon governo non é piú un obiettivo comune ma si preferisce convincere la gente con regali elettorali che non hanno futuro ma solo una fastidiosa puzza di un passato che credevamo lontano.

Economia da Bar ovvero come starebbe l’Italia con il programma di Matteo Salvini?

Salvinomics Eccoci tornati nuovamente in piena propaganda politica: Vecchie facce, vecchi proclami e la solita assenza di qualsiasi razionalitá numerica nei programmi. Si sa che intanto gli Italiani bisogna prenderli per la pancia non solo a tavola ma anche nei programmi elettorali. E vai dí promozioni elettorali: Basta tasse, basta tagli, e un pizzico di basta immigrati che sta sempre bene.

Al momento la situazione Italiana si puó riassumere tristemente in 3 righe:

  • Maggiornaza di Governo: Il partito della fiducia che vede riprese miracolose dovute alle (poche e deboli) riforme mal fatte. Ovviamente senza la BCE e il costo del petrolio ai minimi saremmo in deflazione… ma questo é un dettaglio. Della legge di stabilitá 2015, dei suoi falsi miti e delle menzogne ne ho giá scritto qui e non é il caso di ritornarci nuovamente sopra.
  • Movimento 5 Stelle: Nulla di nuovo sotto al sole. Mantiene consensi con la solita linea del tutto schifo, le lobby, la Mafia di Stato e le sue proposte quasi sempre senza copertura finanziarie. Aspettando con ansia qualche nuovo programma e proposta al momento rimaniamo ai soliti vecchi e stancanti malumori contro tutto e tutti. Rimandiamo per rinfrescare la memoria ai vecchi programmi e alle proposte senza coperture.
  • Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e la destra della Meloni: Ovvero facce nuove per l’Italia. La “nuova” aggregazione di centro destra che stupisce per freschezza e originalitá. Nella formazione di sicuro chi ha cambiato faccia é la Lega Nord con il suo nuovo Segretario Nazionale Matteo Salvini. Ed é proprio su di lui che ci soffermiamo un attimo riflettendo sul suo programma economico.

Proprio in questi giorni Matteo Salvini é alle prese con il suo giro d’Italia nelle varie piazze del paese a raccontare e raccogliere consensi in un paese sempre piú stanco, arrabbiato e disorientato. Terreno fertile un pó per tutti, gli ottimisti vanno con Renzi, i pessimisti vanno con Salvini e gli incazzati vanno con il M5S mentre la ragione non ha partito che la rappresenti.

Comune denominatore é sempre lo stesso lo scostamento fra i racconti di fantascienza politico-economica e la realtá dei numeri economici Italiani.

Il solito utile e sempre attento blog de “La Voce”  ci aiuta a capire gli effetti delle parole o meglio del “Programma Economico” di Matteo Salvini.

Il personaggio é molto caro a questo Blog ed é stato spesso tirato in ballo quando a suo tempo per un rapido successo (e ci é riuscito pienamente) aveva puntato tutto sulla solita campagna anti-immigrazione con picchi focalizzati sull’Etnia ROM. Gli ho dedicato qualche articolo qui, qui, qui  e qui giusto per riportare qualche cifra a supporto del fenomeno immigrazione diventato di colpo in Italia “un immane invasione”. Il suo successo mediatico dimostra chiaramente quando la pancia in Italia sia il tramite obbligato fra testa e  preferenza politica.

Ma veniamo al soggetto: Il Programma Economico di Salvini.

La Voce non si dilunga molto nell’analisi dettagliata anche perché poco dettagliati sono gli stessi dati forniti dal programma. Ci si ferma alle sole affermazioni che costantemente Salvini fa nei suoi ormai innuverevoli interventi televisivi e di piazza.

I punti principali (e unici) del programma sono i seguenti:

  • Uscita dall’Euro scomparsa: Non se ne parla piú, forse si é finalmente compresa la sua infattibilitá o forse come penso io in questo periodo l’Europa, la Grecia e l’Euro non vanno piú di moda come nei mesi passati e quindi inutile spingere.
  • La Flat Tax al 15%: Rimane il cavallo di battaglia del programma e punto cruciale della “Riforma economica”. Siamo tutti d’accordo che la riduzione del carico fiscale é buona cosa ma deve ovviamente essere applicata con attenzione evitando collassi del bilancio statale. In questo articolo La Voce aveva giá fatto un rapido calcolo dei costi di questa scelta. In soldoni questa proposta porterebbe ad una riduzione delle entrate di ben 40 Miliardi e se estesa anche alle aziende (Cancellazione IRAP) un ulteriore riduzione di 30,5 Miliardi. Se applicata la Flat Tax eliminerebbe il bonus degli 80Euro con un risparmio di 9,5 Miliardi. Il totale é quindi di una riduzione delle entrate per circa 61 Miliardi.
  • Eliminazione accise Benzina: E chi potrebbe essere contrario a questo taglio? Immagino nessuna pancia Italiana ma il problema é che attivando contemporaneamente il cervello é facile capire che il suo costo non sarebbe basso. La Voce lo stima pari ad una perdita di entrata pari a circa 25,9 Miliardi.
  • Tagli alla Spesa Pubblica? Mai!!: In un’economia reale pubblica una riduzione delle entrate deve essere ovviamente accompagnata da una altrettanto consistente riduzione della Spesa Pubblica per evitare un collasso dei conti pubblici. Il nostro Economista padano invece su questo fronte non definisce esattamente dove compensare queste mancate entrate ma bensí decide di lamentarsi dei tagli alla Sanitá che il Governo Renzi ha previsto nella Legge di Stabilitá del 2015. Siamo tutti d’accordo che la Legge di Stabilitá 2015 ha fortemente deluso sul fronte della tanto acclamata Spending Review ma sicuramente ha applicato dei tagli necessari. Secondo la Lega di Salvini bisogna opporsi ai tagli alla sanitá previsti per il 2016 che se non applicati (secondo il Governo) porterebbero una spesa aggiuntiva di 9 Miliardi. Secondo Salvini quindi questi tagli non dovrebbero essere applicati aggiungendo i 9 Miliardi al conto della Spesa Pubblica.

E quindi quanto ci verrebbe a costare il programma economico di Salvini?

Conti Totali dell’Economia secondo Salvini

  • 86,9 Miliardi di minori entrate
  • 9 Miliardi di spese aggiuntive

TOTALE 95,9 Miliardi di maggiore deficit pari al 5,8% del PIL

Senza considerare i limiti Europei sul deficit anche una manovra del genere potrebbe mettere in difficoltá qualunque paese a meno di non avere una prorompente crescita economica che purtroppo non é nelle previsioni Italiane dei prossimi anni. Con un ottimistico 0,8% ci metteremo circa 7 anni e mezzo a recuperare questo deficit ma anche volendo essere positivi arrivare ad un 1,3% sarebbe un miracolo. Certo l’economia con queste fantastiche riforme potrebbe esplodere ma sicuramente dopo l’esplosione dei conti pubblici e dei conseguenti problemini dell’Italia sui mercati internazionali. Questi sono dei piccoli dettagli per il nostro teorico del Bar dello Sport e per i suoi attenti ascoltatori; come sempre accade nella terra dei miracoli i programmi servono solo a stimolare la pancia senza accorgersi peró che sono solo a base solo di Guttalax.

Qui l’articolo della Voce.info da cui é tratto il post.

Letture per il weekend – 23 Maggio 2015Weekend Reading – May 23 2015

Il nuovo streaming box di Sky per l’ offerta di sky on line. [link all’articolo]

Arrestati due famosi hacker Italiani parte del movimento Anonymous. [link all’articolo]

Un altro interessante articolo sulla scandalosa sentenza anti blocco pensione della Corte Costituzionale. [link all’articolo]

La guida “ sgamata a Expo 2015” … ovvero come spendere poco e mangiare gratis. [link all’articolo]

Google ha cambiato i passaggi per l’ accesso a gmail. Sembra un inconveniente per molti utenti ma come dice Google si sta preparando per una nuova era di autenticazione senza password. [link all’articolo]

La classifica dei migliori smartphone di fascia alta. [link all’articolo]

Il reddito di cittadinanza del M5S, una “trappola della povertá”. Idea giusta ma mal formulate. Ne avevo giá scritto anche io qui. [link all’articolo]Letture per il weekend – 23 Maggio 2015

The new Sky Italy streaming box used for “sky on line” offer. [link to the article]

Two famous “Anonymus” Italian hackers arrested. [link to the article]

Another interesting article about the scandalous verdict of the Constitutional Court of Italy about the pension inflation update freeze. [link to the article]

Expo 2015 guide. How to spend less or even have lunch for free. [link to the article]

Google changed gmail access steps. Not so comfortable for the users but Goggle said is opening a new era of authentication without password.  [link to the article]

The High end smartphone ranking. [link to the article]

The basic income proposal by Movement 5 stars. A big “poverty trap”. Correct idea but not well done. [link to the article]

No Euro e la solita ignoranza economica a 5 stelle

Era un po’ di tempo che non leggevo piú articoli anti Euro e pensavo che forse il soggetto era stato per ovvi motivi messo in disparte. Oggi invece capito per caso su questo post di Beppe Grillo dove ho trovato una lista di “False paure” sull’abbandono dell’euro che a definirle ridicole é fare un complimento.

L’elenco in questione non dà nessun valore aggiunto al discorso Euro perché troppo generico, semplicistico e riduttivo. La mia posizione sull’Euro mi sembra abbastanza chiara e ne ho giá scritto in piú post.

Nello scenario politico Italiano Il M5S non é l’unico a portare avanti queste teorie lontane dalle regole economiche e proprio in questo periodo é ben accompagnato dalla cricca Leghista di Salvini che fra Rom ed No-Euro fa una propaganda alquanto discutibile. Gli Italiani peró si innamorano dei concetti di pancia e non di quelli di sostanza che sono sempre troppo noiosi.

Chiarisco per eventuali critiche iniziali: Parlo di M5S senza distinguerlo da Grillo per motivi che a me sono ovvi. Senza il secondo, il primo non esisterebbe e se qualcuno ancora pensa che le due cose possono essere distaccate fa un grosso errore di valutazione. Quindi il blog del creatore e proprietario del marchio 5S è per me una delle voci del movimento.

Ma torniamo alla nostra lista delle NON paure sull’uscita dell’euro:

1 – I Mutui. Nessun problema secondo Grillo, tutto nella nuova valuta, stessi interessi e non ben definiti “vantaggi”

Ragioniamo

Mutui Variabili: Ma se la nuova valuta si svaluta (e si pensa di molto), chi ha grossi capitali in Italia proverebbe a fuggire. Per evitare fughe la banca centrale alzerebbe i tassi di interesse. Quando i tassi di interesse aumentano anche i mutui aumentano. Ma quale Euribor fisso Mr Beppe? Adesso con l’Euro i tassi sono ai minimi difficile fare meglio e allora quali sarebbero vantaggi?

Mutui Fissi: Diciamo che l’interesse non aumenta. Ho una cedola di 300E al mese. Diventa 300 Nuove Lire (da ora NL). La NL si svaluta. Il mio stipendio avrá un valore in NL uguale ma il costo della vita sará piú caro causa svalutazione. Se prima il mio stipendio era 2000E, adesso é 2000NL con una svalutazione del 20%. Ció vuol dire che vale in termini reali 1600E e se il mio Mutuo conta sempre per 300NL il suo peso su uno stipendio mensile é piú alto rispetto a prima.

I nuovi Mutui: Ma anche supponendo che i mutui in essere non cambino, cosa accade per quelli nuovi aperti dopo l’introduzione della NL? Se il costo del denaro é piú alto non é che forse anche gli interessi sui mutui aumentano di conseguenza? Dove sono i vantaggi continua a sfuggirmi.

2 –  Inflazione. Grillo afferma che l’inflazione serve (bene). L’Italia diventa piú competitiva e non é vero che i costi delle materie prime aumentano. Vedi il petrolio, nonostante la svalutazione dell’Euro sul dollaro il prezzo della benzina non ne ha risentito perché per la maggior parte è fatto di tasse.

Ragioniamo. Adesso sembra che il piano di Draghi sul famoso Quantitative Easing per produrre un pó di inflazione sembra essere giusto agli occhi di Grillo. Ho sempre pensato che Draghi fosse un “potere forte” che non poteva fare nulla di buono a prescindere, come cambiano le cose. Ma a parte questa riflessione mi chiedo:  Se il petrolio sale diciamo del 50% (circa quello che ha perso nell’ultimo anno) e magari la NL si svaluta del 20%, siamo proprio sicuri che non se ne accorgebbe nessuno?

Se tutte l’economia intorno a noi rimane in Euro, qualunque prodotto che importiamo diventa piú caro del 20% (e non sará solo il 20%). L’Italia negli ultimi anni é riuscita a crescere nell’ export nonostante l’Euro come mai? In generale se si pensa di vincere la competizione internazionale con la svalutazione vuol dire che si é capito poco di come funziona il mercato globale e di chi siano i nostri concorrenti. Non voglio andare oltre su questo punto ma guardate ad est e pensate se veramente volete competere con loro svalutando. Auguro agli Italiani qualcosa di piú di una ciotola di riso come budget famigliare per una cena di lusso a casa.

Sui costi che non aumentano possiamo aggiungere ancora l’Energia elettrica e i pomodori Spagnoli. Se preferiamo invece mangiare i pomodori Italiani dovremo per forza trasportarli dal sud con mezzi mossi a carburanti fossili, proprio quelli che non aumentano secondo i geni.

   3 –  Conto Corrente. Nessun problema e poi uno puó comunque averlo in altre valute straniere come giá oggi capita.

Ragioniamo. Sí certo il conto corrente in NL svalutato é uguale a quello vecchio in Euro e se uno volesse mantenere il suo valore va in Svizzera ad aprire un conto in Franchi. Perché l’Italiano medio notoriamente ha sempre un secondo conto corrente in dollari o Franchi svizzeri. No Comment.

 4 –  Titoli di Stato. Tanto giá adesso non valgono quindi anche se perdono un pó in futuro poco cambia.

Ragioniamo. Forse questo è l’unico punto in cui i rendimenti salgono. Mi sembra che con la Lira i rendimenti sono sempre stati ben piú alti di quelli odierni? In ogni caso un Titolo di Stato é solo Debito aggiuntivo, forse un dettaglio in un’Italia al 130%.

5 – Passaggio dall’Euro alla Lira. Riporto per completezza tutto il punto.“Il cambio probabilmente sarà 1 a 1 con la nuova valuta che poi si svaluterà un po’. L’effetto sui prezzi farà si che da subito probabilmente rimarranno uguali a quelli che vediamo oggi semplicemente denominati nella nuova valuta.”

Ragioniamo. La nuova Lira si svaluterá quindi un pó. “Un pó” quanto? A cosa serve specificare? Cosa importa se sará un 20% o un 40%… é sempre e comunque “un pó”. I prezzi subito saranno (probabilmente) uguali (certo) e poi dopo un anno di svalutazione saranno piú alti (pari alla svalutazione)… e quindi? nessun problema, solo “un pò” più cari.

6 – Aumento della Benzina. Come giá scritto nessun problema: Sono tutte tasse e poi signori miei siamo ai minimi storici.

Ragioniamo. E se i minimi storici del petrolio cambiassero raddoppiando i valori di nuovo visto che siamo attorno ai 50$ e 2 anni fa eravamo attorno ai 100$. Questo aumento piú la svalutazione non si sentirebbe nelle nostre tasche?

6 – Import: aumento dei prezzi dei prodotti importati. Secondo Grillo o chi scrive per lui il problema esiste solo sui prodotti tecnologici ma si risolve investendo sull’innovazione. L’Export puó crescere solo verso le aree extra Euro perché contano di piú rispetto ai paesi in area Euro.

Ragioniamo. Quindi vogliamo fare competizione ai produttori di tecnologia asiatici? Uhm ma che bel piano, vogliamo fare competizione a paesi come Cina e Vietnam? Continuo a pensare che dobbiamo diventare piú competitivi e puntare sulla qualitá (che non c’é in Asia) e provare a pensare che quella Tedesca é il nostro obiettivo non quella di massa elettronica dell’Asia. Sappiamo come vengono trattati i lavoratori cinesi nelle famose catene di montaggio tecnologiche vero? É veramente questo il nostro obiettivo sogno?

Per il discorso Export, certo che cresce piú fuori dall’Area Euro, perché l’Asia é attualmente la parte del mondo a crescita maggiore. Ma in ogni caso nessun tipo di problema una volta usciti dall’Euro sará tutto export extra-Euro e sará tutto import extra-Euro e come dice il saggio aumenteranno solo i prezzi dei nostri smartphone, quindi nessun problema ce li costruiamo noi.

Salvo poche eccezioni le aziende che non hanno una componente di import nei loro prodotti è minima. In generale se il costo del materiale che si acquista per la propria produzione aumenta il margine sui prodotti diminuisce. Quindi per evitare problemi l’export deve aumentare di molto o almeno per almeno una componenete pari all’aumento dei costi.

A giá ci siamo dimenticati le aziende che vendono solo sul territorio Italiano e non esposrtano? Sono solo la maggioranza. E per quelle cosa capita? Ops…

Conclusioni.

Nessuno nega che l’Europa attualmente stia passando un periodo critico e molte delle sue criticitá sono dovute alla pessima gestione degli ultimi anni. Non esistono regole comuni, non esiste un reale controllo centrale ad esclusione di quello Tedesco e della sua disastrosa applicazione dell’Austerity. Queste sono le vere colpe di un sistema di paesi che non si é mai concretizzato abbastanza ma dove l’unione monetaria é irreversibile o meglio se si rompe in maniera unilaterale (un paese che lascia) i rischi e i costi per il paese sono troppo alti.

Perché secondo voi la Grecia di Tsipras non vuole lasciare l’Euro? Leggetevi un pó di dichiarazioni di Tsipras e capirete che nonostante la sua impreparazione nel guidare il paese almeno questi rischi li conosce bene.

Pensare che la politica monetaria possa far ripartire un paese é forse la cosa piú spaventosa nascosta dietro a questi ragionamenti. Spread, valore delle monete non sono decisi dalle banche centrali ma da compratori esterni che a seconda dei loro acquisti ne fanno il valore. Un banca centrale puó solo creare inflazione ma se poi nessuno compra i titoli di stato lo spread aumenta indipendentemente.

Il mercato é globale e non é possibile escludersi, o meglio é possibile ma poi nessuno impresterá piú soldi quegli stessi che servono per mantenere Ospedali, Sicurezza, Mezzi pubblici etc. Basta guardare l’Argentina che a 20 anni dal default non si é ancora ripresa ed é sull’orlo di un nuovo collasso.

Ragionamenti cosí poveri sulla svalutazione non possono che far pensare alla politica di fine anni 70 e 80 dove la gestione Democristiana/Socialista/Comunista non ha fatto che continuare a svalutare per poter allegramente spendere sprecare i soldi pubblici. Nessuno si é mai preoccupato di riformare il sistema ma solo di ridurre l’impatto del debito a forza di svalutazioni. Qualcuno era anche felice perchè i Titoli di Stato avevano rendimenti attorno al 10% senza capire che poi tutto veniva inghiottito dall’inflazione e dall’aumento delle tasse. Forse le tasse non aumentavano ma il debito sí e a 40 anni di distanza ne paghiamo le conseguenza, la svalutazione la pagano i cittadini non lo Stato. Adesso stiamo ancora pagando caro quel periodo ma sembra esserci a detta di tanti (ignoranti) molta nostalgia.

…e negli anni 70-80 l’Asia non c’era? Riuscite a fare ancora un altro collegamento? Riuscite a capire che il mondo di oggi è molto diverso?

Non si compete con la svalutazione ma rendendo il paese efficiente ovvero facendo tutte le riforme che mai sono state fatte e che non sembrano interessare ancora a nessuno. Nessuno guarda i dati altrimenti vedrebbe che durante il periodo dell’Euro l’Italia é sempre stata uno dei pochi paesi a crescita bassa rispetto agli altri (che avevano anch’essi l’Euro)? Che sia stata colpa nostra?

Vorrei chiudere con alcune semplici domande per i fans del M5S e di Salvini essendo questi i due partiti che si spacciano a unici difensori delle categorie piú povere:

  • Ma chi pensate colpisce veramente l’inflazione? Le categorie piú povere o quelle piú ricche?
  • Chi soffre di piú un aumento della spesa quotidiana del 20%,30% o 40% in piú? il ricco o il povero?
  • Chi puó spostare all’estero i propri risparmi? Un operaio?
  • Chi NON soffre l’aumento della benzina, del Gas, dell’Energia? un Operaio?
  • Chi NON ha difficoltá con un aumento di 200E sulla rata del mutuo? Un Operaio?

Guardate cosa sta capitando adesso in Russia? L’economia Russa sta forse ripartendo dopo che la sua moneta ha perso il 50% del suo valore? Si parla di almeno 6 anni per poter recuperare la perdita. Pensate veramente che se la stessa cosa capitasse all’Italia avremmo ancora tutto questo tempo dopo la crisi che abbiamo appena passato?

Prima di propagandare teorie basate sul nulla sarebbe meglio informarsi un pó di piú per evitare di creare aspettative poi tragicamente smentite dalla realtá ben diversa da queste teorie di basso livello.

In ogni caso amici M5S o Leghisti non siete soli, tranquilli! L’ignoranza economica a Roma non é purtroppo solo una vostra prerogativa.

Letture per il weekend – 4 Aprile 2015 e Buona Pasqua da Itaka

Sembra che i pagamenti delle carte di credito via ApplePay abbiano un certo successo ma con qualche problemino. [link all’articolo]

I pesci di Aprile di Google. [link all’articolo]

Ne ho giá scritto ma qui un parere piú autorevole del mio sul Reddito di Cittadinanza del M5S. Il voto comunque non cambia: 4. Fantasie. [link all’articolo]

Interessante articolo sulla Sharing Economy e Uber. [link all’articolo]

Un piccolo calcolo sui costi di reversibilitá in caso di coppie omosessuali… come per l’immigrazione il problema non esiste ma é solo nella testa di chi si oppone. [link all’articolo]

Questo era il programma di spending review di Cottarelli che non é mai stata applicata nonostante si siano riempiti tutti la bocca sui tagli alla spesa pubblica. Una classe politica immobile di fronte ai tagli al sistema pubblico. [link all’articolo]

La rete e i suoi monopoli. Google e il suo 51% della pubblicitá mondiale sul web. [link all’articolo]

La prossima novitá di Google per trasformare una TV in PC. ChromeBit. [link all’articolo]

Il famoso reddito di cittadinanza del M5S: Falso mito a coperture inesistenti

RdCM5SQualche giorno fa mi é capitato di vedere il faccia-faccia fra Bruno Vespa e Alessandro Di Battista andato in onda il 13 gennaio 2015. (qui sotto il video dell’incontro).

Non nutro una grande simpatia per Di Battista ma non voglio entrare nel merito del personaggio né tantomeno nei contenuti molto superficiali della sua intervista.

Quello che mi ha incuriosito é il solito discorso sul Reddito di Cittadinanza (da adesso in avanti RdC) o come correttamente si chiama “Reddito minimo garantito”. Bandiera del programma pentastellato e  continuamente sulla bocca di molti quasi si trattasse di una questione di semplice soluzione.

Il sito La Voce in un suo vecchio post chiarisce il concetto del RdC spiegando che in questa definizione non é praticabile perché avrebbe un costo enorme di qualche centinuaio di Miliardi (circa 300). Troppo spesso il M5S si é dimostrato molto superficiale nei suoi programmi specialmente a riguardo delle coperture economiche delle sue proposte. Non voglio entrare nel merito sull’utilitá o meno del RdC ma non é sempre facile trovare delle coperture economiche in un paese come l’Italia ad alto debito pubblico. Negli anni passati quasi tutti i Governi hanno messo la famosa spending review e la lotta all’evasione come le fonti principali per finanziare i costi ma senza raggiungere nessun risultato rilevante. Gli argomenti deboli sulle coperture hanno infatti sempre caratterizzato molti dei Governi (incluso quello in carica) che si sono dimostrati non all’altezza delle promesse.

Durante l’intervista Di Battista afferma che il RdC é una proposta del M5S con una copertura solida. Viene accusato il Governo di non ascoltare il Movimento anche su proposte utili e fattibili. Secondo Di Battista il costo del RdC é di circa 15 Miliardi e afferma che “I soldi ci sono dovunque”. Secondo il portavoce del M5S le coperture sono state trovate nei seguenti capitoli:

  • Diminuzione spese militari
  • Diminuzioni spese politiche
  • Aumento della tassazione del gioco d’azzardo

BINGO!.

Le facili coperture sono per me sempre fonte di dubbi. L’attuale Governo ha fatto fatica a trovare 2 Miliardi per i famosi 80E e adesso se ne trovano 15 di Miliardi? All’Anno?

Se questo fosse vero vorebbe dire che o il M5S é tecnicamente nettamente migliore di qualsiasi ragioneria di stato o che c’é qualcosa di sbagliato nella proposta.   L’affermazione di trovare i soldi ovunque mi ha fatto un pó sorridere considerando la fonte. Senza basare la mia analisi su sensazioni o preconcetti mi sono deciso a leggere la famosa proposta del M5S sul RdC che potete scaricare al link qui sotto.

PROPOSTA-DI-LEGGE-reddito-di-cittadinanza

Veniamo alle famose coperture con i soldi che si “trovano ovunque”.

I costi della proposta dichiarati nel documento sono di 19 Mld invece dei 15 come invece afferma Di Battista ma questo come sempre é un dettaglio. Cosa volete che sia un errore del 20% ? É solamente una piccola tolleranza di calcolo (per matematici falliti).

Di seguito le coperture ideate dal M5S per questa spesa di 19 Miliardi di Euro. Per le sue dimensioni questa proposta é paragonabile ad una Legge finanziaria. In aggiunta lo sforzo é annuale ció vuol dire che le stesse risorse vanno trovate ogni anno e non solo Una Tantum.

Rendite finanziarie

Vengono riprese e alzate le modifiche alla finanziaria del 2011 del Governo Berlusconi. Alzate le rendite dal 20 al 22 in svariati comparti ad esclusione dei Titoli di Stato. Questo provvedimento sarebbe adesso non piú attuale in quanto il Governo Renzi le ha addirittura alzate al 26% e ovviamente le entrate sono giá state utilizzate dal Governo stesso.

Non sarebbe in ogni caso praticabile accettare queste proposte di aumento della tassazione finanziaria poiché giá obsoleta e appoggiata ad un capitolo giá in uso.

Giochi pubblici

In questa proposta si vede una certa incompetenza. Nelle dichiarazioni di Di Battista si diceva che “si alzava la tassazione sul Gioco d’azzardo” mentre semplicemente si spostano 2,7 Mld derivanti dai giochi pubblici e li si destinano a questo decreto. Senza chiedersi dove sono destinati ora e quali spese non sarebbero piú finanziate. Si spostano e basta. In questo articolo c’é anche un tocco di Tremontismo, l’uomo che tagliava e lasciava agli altri decidere sul recupero dei fondi. Qui il M5S dice semplicemente al Monopolio che dovrá decidere da solo cosa fare per recuperare questa cifra anche operando sui compensi per i punti vendita. Questo ultimo passaggio dimostra che in ogni caso la misura potrebbe avere dei risvolti negativi per i piccoli punti vendita. Con il roboante annuncio dell’attacco al gioco d’azzardo (che poi legale é) si vanno ad attaccare anche i piccoli rivenditori.

Tagli alle spese Militari

Qui la seconda grande imprecisione e superficialitá. Mi sarei aspettato ovviamente un ragionamento un pó piú profondo su dove tagliare la spesa invece si chiede solo al Ministero della Difesa di destinare 2,5 Mld al Ministero delle Finanze. Nessun altro dettaglio e nessun altra voce. Per 3 anni si chiede alla difesa di tagliarsi il 10% delle spese. Percentuale non piccola e non cosí semplice da trovare ma forse tutto é piú semplice agli occhi del M5S. Posso capire lo spirito pacifista o anti-guerra ma cerchiamo di essere seri quando si fanno le proposte.

Pensare che qualcuno possa accettare una proposta cosí ambiziosa e poco dettagliata é semplicemente immaturo.

Tassa sui conti correnti

In questo caso si rafforza la finanziaria del Governo Monti andando ad innalzare le trattenute sui Conti Correnti. Meglio forse non pubblicizzarlo ma c’é un aumento sui bolli che passano dall’1 per mille al 18 per mille. Complimenti se questo é un attacco ai “ricchi”.

  Aumento Tassazione sulle pensioni

Anche se graudale é prevista la creazione di un contributo di solidarietá che coinvolge tutte le pensioni. Il calcolo é proporzionale e parte da un valore dello 0,1% ad un esproprio valore del 32%. Certo si colpiscono le pensioni altissime ma anche quelle normali.

Finanziamento ai Partiti

Il M5S ha sempre accusato i Governi di infilare provvedimenti ad hoc nascosti fra le pieghe di un decreto legge. Bene questa proposta del M5S ne é un esempio. Nell’articoli 91 si cancella il finanziamento ai Partiti in 2 righe nascoste nella proposta per il RdC. D’altronde perché non sporcarsi le mani sullo stesso terreno?

Non sono fondamentalmente contrario alla cancellazione dei finanziamento ai Partiti ma credo sia una legge che non possa essere nascosta dentro questa proposta e di conseguenza non ci si puó aspettare una sua accettazione.

Cambio Aliquote IRPEF

Il M5S non si discosta da quasi tutti i Governi Italiani che hanno nelle tasse l’unica loro capacitá di trovare coperture. In questo caso nella proposta per il RdC si arriva addirittura e con molta tranquillitá a cambiare le aliquote IRPEF. Nello specifico si innalza al 42% la fascia 75.000-100.000 e al 45% quella oltre i 100.000 Euro di retribuzione. Se il tentativo é ancora una volta quello di colpire le fasce piú ricche della popolazione perché si pensa che i ricchi siano le persone con piú di 75.000 Euro all’anno , forse si é un pó fuori strada. Certo é un bell’imponibile e mediamente gli Italiani hanno stipendi piú bassi ma i ricchi sono un altra cosa.

Qui in germania esiste una fascia fra i 100.000 e i 250.000 e non perché i tedeschi siano piú ricchi ma semplicemente perché hanno un’altra percezione della ricchezza.

In ogni caso ci si aspetta che vengano cambiate le aliquote IRPEF solo per questa proposta? Siamo seri.

Tassazione sui “Grandi” Patrimonio 

Viene introdotta anche una nuova tassazione sui vamosi “grandi patrimoni” a partire da quelli maggiori di 1,5 Milioni. Sono esclusi solo i beni immobili utilizzati per l’attivitá imprenditoriali e i Titoli di Stato.

É un vecchio cavallo di battaglia della Sinistra. Bersani ai tempi della sua disastrosa campagna elettorale parlava di 1 Milione. Questi argomenti sono altamente pericolosi ma hanno indubbiamente una presa nell’elettorato.In Italia infatti sembra che le persone piú agiate non paghino abbastanza. La cosa ridicola di questo tipo di idee é che alla fine non vanno ad attaccare i grandi capitali ma bensí la gente comune. Come tutti penso sanno gli Italiani hanno sempre risparmiato e messo i propri risparmi negli immobili. Con un provvedimento del genere si colpisce molto spesso il risparmio confondendolo con il concetto di ricchezza. I benestanti (che non per forza sono esseri spregevoli, disonesti o ladri) devono essere identificati con altri metodi diversi dalle semplici proprietá immobiliari. Alzare la tassazione sui patrimoni puó avere il grande rischio di colpire persone che hanno semplicemente immobili (potrebbero essere anche ereditati) nonostante non abbiano un tenore di vita elevato. Bisogna sempre fare attenzione ad attivare questa caccia alle streghe perché le streghe potrebbero non essere quelle giuste.

Finanziamento all’Editoria

Un’altro grosso taglio presente in questa proposta é relativo ai Finanziamenti all’Editoria che vengono cancellati completamente e ridiretti al RdC. Anche in questo caso viene inserita una norma molto forte nascosta nelle righe.

Presi i soldi degli ammortizzatori sociali e cassa integrazione

In questo semplice articolo tutti i soldi che la Fornero aveva destinato ad interventi di urgenza per la riforma del lavoro e peggiori condizioni economiche vengono tutti spostati nel fondo per coprire il RdC. Il totale é di circa 2,1 Mld in 3 anni.

La riflessione é ovvia: Ma chi ci assicura che questi fondi non servano per gli scopi a cui sono stati destinati. Se per svariati motivi la Cassa Integrazione dovesse aumentare chi la coprirebbe? Domande a cui nessuno penso abbia mai pensato cosí occupato a tagliare di qua e di lá.

In ogni caso anche in questo ci si riferisce agli anni 2014, 2015 e 2016 e quindi la proposta sarebbe giá datata e non piú applicabile.

8 per mille

Tutto l’importo dell’8 per mille non esplicitamente dichiarato andrá al fondo per il RdC.

Nulla da dichiarare ma sarebbe esercizio utile capire a quali capitoli di spesa é attualmente utilizzato per evitare di essere scoperti su altri servizi importanti.

Riflessioni e conclusioni

La proposta del M5S é una finanziaria da 19 Miliardi che ne rende ovviamente difficile l’applicabilitá. Pensare che questi 19 Miliardi debbano essere trovati ogni anno rende la proposta in pratica impossibile considerate la situazione corrente dei conti pubblici.

La proposta contiene molti articoli che si riferiscono alle finanziarie passate e va a spostare interi capitoli di spesa giá allocati. Spesso questi capitoli si riferiscono al periodo 2012-2016 e quindi molte delle voci di copertura sono giá obsolete facendo diventare tutta la proposta non piú “coperta” finanziariamente.

Vengono nascoste inserite nel testo molti dei capisaldi del programma M5S come:

  • Cancellazione del finanziamento ai Partiti
  • Cancellazione dei fondi per l’editoria
  • Tassazione ai patrimoni
  • Soldi per i giochi pubblici
  • Taglio spese Militari

Queste norme vengono inserite fra le righe ma avrebbero bisogno di una discussione piú estesa. Se da un lato il M5S accusa i Governi di nascondere leggi mirate in provvedimenti piú grandi dall’altro si fa la stessa cosa inserendo praticamente tutto il  programma M5S in una proposta di legge.

I vari tagli sono grossolani e consistono sostanzialmente nello spostamento di cifre considerevoli da un capitolo all’altro senza analizzare gli impatti di questi spostamenti. Ridurre la spesa in questo modo é infattibile perché dove si taglia rimangono capitoli scoperti che devono essere ripianati nuovamente a meno che non si dimostri che siano spese inutili.

Sentire Di Battista che afferma di aver cancellato gli sprechi per introdurre il RdC fa capire di quanta poca sostanza queste persone sono fatte al di fuori della propaganda. Nulla differenzia le favole di Silvio dalle favole di Di Battista. Guerra o non Guerra pensare che 2,5 Miliardi alla spesa Militare siano sprechi é solo un punto di vista ma non una veritá assoluta. Questi tagli possono essere anche fatti ma non in questa maniera tramite 2 righe in una proposta.

Viene inoltre aumentata la tassazione sui patrimoni, conti correnti, sulle pensioni, ai salari oltre i 75.000E. Diciamo che il vizio di agire sulle tasse é sempre un’ottima arma per trovare coperture e non é il M5S diverso dagli altri. Questa proposta non é un provvedimento “Robin Hood” perché si continua sempre a colpire la classe medio-alta ma sopratutto la si colpisce nei propri risparmi non nel suo tenore di vita. I risparmi (anche di una famiglia) e le entrate (il tenore di vita) sono due cose molto diverse fra di loro che andrebbe capita a fondo. Posso aver ereditato 2 case dai nonni e 2 dai genitori ma poi non avere i soldi per pagarci l’ICI perché ho un lavoro scarsamente pagato. Non sto parlando di ricchi forse solo di “diversamente fortunati”.

Scrivere macchine di lusso, barche o aerei piace ma non puó essere una misura efficace. Molto spesso questi beni appartengono e vengono dichiarati in paesi a tassazione agevolata. Scrivere queste frasi ha sicuramente un ottimo effetto scenico é ma gli incassi sono poveri ma purtroppo sono l’unica cosa che conta.

La parte molto negativa della proposta é quella relativa agli ammortizzatori sociali che erano stati stanziati dalla Fornero per il triennio 14-15-16. Questi fondi vengono completamente diretti verso il RdC. Chi ha la certezza che non servano?

Grande carenza strutturale delle coperture sta nel fatto che mentre il RdC é un costo annuale alcune coperture sono invece una tantum. Come si fa a mantenere questo RdC per gli anni successivi se i tagli sono giá stati fatti. Se taglio del 10% le spese Militari dove trovo l’anno successivo lo stesso importo di 2,5 Miliardi anche considerando le spese per la difesa immutate? dovrei tagliare dell”11% l’anno successivo, del 12% il terzo anno e cosí via fino alla completa cancellazione della Difesa Italiana. Non sembra molto attuabile o come si dice in gergo tecnico non é una misura “strutturale”.

Dopo aver letto la proposta i miei dubbi sono confermati. Il livello della proposta é alquanto scarsa. La qualitá é diretta conseguenza di quella piú generale del Movimento stesso che continua ad affermare di lavorare e fare proposte mentre nella realtá queste proposte sono lontane anche solo da un buon punto di partenza.

In 2 anni di M5S si sono celebrati successi per emendamenti minimali che sono stati accettati dal Governo in carica. Quando si tratta di fare le cose serie (e questa proposta dovrebbe esserlo) il M5S fallisce. Se una proposta del genere non viene presa in considerazione si tende a pensare immediatamente ai complotti, alla mafia, alla disonestá o semplicemente alla mala politica quando invece é solo un problema maturitá.

Dobbiamo essere realisti e capire che questa proposta e le sue coperture non stanno in piedi. Sono solo il tentativo di inserire un programma intero in una legge.

Sarebbe il caso di iniziare a lavorare seriamente invece di lamentarsi del sistema che non collabora. Io nel lavoro sono abituato ad avere interlocutori seri non perché sono clientelare, mafioso e massone ma perché cosí funziona. Prima ci si guadagna la fiducia e poi si discute.

1 NON VALE 1 e questa proposta ne é la prova. La qualitá dei singoli e il coordinamento del gruppo rimangono le uniche due qualitá per raggiungere qualunque obiettivo. Questo Il M5S non l’ha ancora capito e continua invece a professare la confusione democratica come strada maestra senza peró accorgersi che le decisioni di “pochi” non fanno una democrazia e questi pochi non sono neppure competenti. Il aggiunta lo sregolato rumore di sottofondo non aiuta e non genera sicuramente una sinfonia.

Buona fortuna anche se la strada non é questa. Farsi seppellire da un “ebete” fa sorgere il dubbio su chi sia vermanete l’ottuso.

Il Presidente della Repubblica e i soliti controsensi del M5S

Le elezioni del Presidente della Repubblica sono in questo periodo l’argomento che catalizza di piú il dibattito politico. Candidati di qui, candidati di lá, no al candidato di Sinistra, no a quello di destra, é tutto un inciucio e via dicendo. Insomma abbastanza monotono e in certi aspetti anche ridicolo.

L’argomento per principio mi interessa poco perché non lo reputo importante per il paese nonostante sará molto importante per gli equilibri politici che in Italia purtroppo contano piú dele reali necessitá dei cittadini.

Oggi mi é capitato di leggere l’articolo sul Blog di Beppe Grillo sulle elezioni in streaming del candidato a Presidente della Repubblica del M5S. Questa volta cambia la modalitá, prima c’erano le votazioni sul web adesso la riunione in streaming per i candidati. Non entro nel merito ma mi sembra che non ci sia ancora una metodologia certa per gestire gli elettori del movimento. Prima la rete, poi lo streaming, poi le piattaforme ad hoc mai sviluppate. Insomma questa volta una web cam collegata al solito canale “La cosa” che trasmette in streaming gli eventi del movimento.

Nell’articolo in questione c’era l’accusa al PD per non aver condiviso i nomi dei candidati con il M5S. Ad ogni Parlamentare del PD per primo Matteo Renzi era stata inviata una lettera in cui Beppe Grillo e Roberto Casaleggio chiedevano chi fossero i candidati per la Presidenza della Repubblica. Il motivo era la trasparenza perché tutti i cittadini devono sapere quali sono i candidati e li possono scegliere liberamente.

Solo 4 Parlamentari hanno risposto, uno ha insultato Beppe Grillo (vai a zappare) e l’unico nome uscito era Romano Prodi.

Riflettiamo

– Il Presidente della Repubblica fino a prova contraria non lo vota il “Popolo” ma il Parlamento e da nessuna parte c’é scritto che il “Popolo” lo deve votare. Nelle Repubbliche Presidenziali lo vota il popolo ma é un sistema diverso. In ogni caso come ho giá scritto qui il numero molto limitato dei votanti web alle precedenti “Quirinarie del M5S” non permettono di definirlo “Popolo” e di conseguenza non é democrazia.

– La lettera inviata ai Parlamentari del PD era firmata da Grillo e Casaleggio. Non capisco quale legame ci sia fra questa scelta e il “Popolo”. Io personalmente che non simpatizzo per il M5S non mi sento rappresentato dagli inventori del movimento ma penso di far parte comunque del “Popolo Italiano”. Se l’avesse scritta qualche rappresentante del M5S invece che i suoi proprietari sarebbe stato a mio modo di vedere un segno di democrazia.

– Perché il PD dovrebbe condividere i candidati con il M5S? I nomi sarebbero messi immediatamente alla gogna dal cosiddetto web e poi distrutti piano piano. Sommersi da critiche qualunque siano i nomi perché in ogni caso sarebbero come le proposte della casta, dei massoni, degli inciuci. Perché il PD dovrebbe essere cosí stupido? In nome della democrazia o della libertá? “Fare i nomi è un esercizio di democrazia!” NO! Mi spiace é un esercizio utile solo alle povere menti degli sprovveduti ma non é un esercizio contemplato dalla costituzione Italiana. il Popolo fino a prova contraria a quella deve riferirsi a meno che non la si voglia cambiare.

Ma riflettiamo ancora di piú

 “A quel punto, non ritenendo più Renzi un interlocutore affidabile, ci siamo rivolti ai parlamentari del PD, molti dei quali alla prima legislatura.”

“Abbiamo aspettato diversi giorni nel cercare di dialogare con un partito chiuso a riccio  in cui il loro segretario ha deciso di votarsi il Presidente della Repubblica insieme a Berlusconi al quarto scrutinio.”

Renzi un interlocutore non affidabile? Anche se Matteo Renzi non é piú nella lista del mio gradimento politico mi chiedo quando mai é stato un interlocutore per il M5S. L’ebetino o come lo chiamano Grillo e i suoi fans é sempre stato fortemente criticato e con lui mai si é cercato un dialogo. Cosa si pretende adesso? Un interlocutore?

Un partito chiuso a riccio? Il PD? Mi tornano in mente le precedenti votazioni per il Presidente della Repubblica o le discussioni in diretta streaming con Renzi incaricato di formare un Governo. Mi sembra ci sia stato sempre un partito politico che per coerenza (e va bene la coerenza) ha deciso che non sarebbe mai sceso a compromessi (chiamati anche accordi politici) con chi rappresenta tutta la classe politica ovvero quello che il M5S vuole cancellare. Benissimo coerenza fino in fondo, nessun problema ma allora adesso cosa volete? Se adesso nessuno vi ascolta é contro la democrazia? Il M5S rappresentava un importante 20% del popolo e per il fatto che si sia chiuso in se stesso senza nessun tipo di dialogo ha cancellato la parola di quel 20%. É questa la democrazia?

Potete pure continuare a cercare il vostro 51% dei voti o a costruire muri intorno a voi stessi ma davanti ad uno specchio guardate bene chi é il riccio? Ricordatevi sempre che rappresentate qualche milione di cittadini non solo quegli 80.000 fedeli che votano sul Web.

E adesso aspettiamo i vostri candidati sperando che si differenzino per qualitá da quello che la voce della democrazia dal basso ha suggerito la scorsa volta.

Aggiornamento

Sono usciti i nomi decisi dal “Popolo”.

É stato messo Romano Prodi perché “… riteniamo di dover onorare l’impegno preso con i parlamentari del PD attraverso l’email inviatagli.” 

se questo é un tentativo per dimostrare trasparenza e apertura direi che é giá fallito in partenza.

Da questo post del blog sembra che alla lettera di Grillo e Casaleggio abbiano risposto in 6 (su 400) e di questi 6 Parlamentari due hanno espresso un parere personale menzionando Romano Prodi.

Prendere un nome che arriva da 2 soli commenti mi sembra altamente incorretto e non ha nulla a che vedere con la democrazia, l’apertura o la trasparenza:

– Chi sono questi 2 parlamentari per decidere un nome? uno vale uno, allora perché questi 2 valgono 400?

– Questa scelta non ha nulla a che vedere con il PD ma semplicemente un parere personale di due persone ma viene giá usata come dimostrazione del “noi siamo aperti voi no”.

Vedo che si continua a peggiorare e quando invece si vogliono fare i giochi da grandi si fallisce miseramente.

La fantasia di Renzi e la ricchezza degli Italiani che (non) aumenta (piú)

Piggybank

Nella giornata di ieri a conclusione del semestre Europeo Renzi ha fatto delle dichiarazioni alquanto dubbie nel suo discorso di chiusura. Non é la prima volta che le parole si discostano dalla realtá. Renzi per molti versi riprende le vecchie abitudini della politica degli ultimi decenni di ammaliare il proprio paese con numeri e promesse lontane dalla realtá.

Le sue parole sono state da piú parte riprese e criticate perché danno un’immagine sbagliata della realtá Italiana.

Renzi ha detto: «Nessuno segnala che l’Italia ha il più alto risparmio privato, 4 triliardi di euro. Quando l’M5S dice che le famiglie italiane si stanno impoverendo, cozza con la realtà: le famiglie italiane hanno visto crescere il loro risparmio da 3,5 triliardi nel 2012 a 3,9 miliardi di euro. È difficile, ma la realtà si impone».

Che il M5S faccia spesso confusione fra realtá e fantasia é un dato di fatto ma questa volta i numeri non danno ragione al Premier ma lo smentiscono.

É abbastanza chiaro che questo lungo periodo di crisi non puó sicuramente aver aumentato i risparmi o le ricchezze degli Italiani come dice Renzi. Nel momento in cui le famiglie hanno avuto una forte riduzione delle entrate diventa difficile credere a queste affermazioni. Non riesco a trovare una giustificazione né valore aggiunto a queste dichiarazioni e vedo solo due possibili spiegazioni:

  • La convinzione che l’ottimismo puó in qualche modo cambiare verso all’economia. Ne era ammalato anche un certo Silvio Berlusconi.
  • La profonda ignoranza economica Italiana. Né soffre tutta la classe politica Italiana e una grossa fetta dei suoi elettori.

Nessuna delle due possibilitá é comunque positiva poiché entrambe non aiutano a risolvere la situazione. L’ottimismo come soluzione di ogni male é abbastanza diffusa nel panorama politico Italiano ma é alquanto infantile quanto ignorante. Proprio il qui presente é stato accusato di “disfattismo” solo perché si é permesso di pubblicare numeri del paese non proprio positivi. Non é colpa mia se per molti aspetti l’Italia non riesce proprio a distinguersi in positivo. Sono il primo ad essere felice quando qualcosa ci mette in cima alle classifiche mondiali ma negli ultimi decenni politica e organizzazione dello Stato non hanno certo aiutato. Ostinarsi a dover essere positivi a tutti i costi non aiuta e in un periodo come questo in cui i problemi sono evidenti mi sembra quasi un giustificativo al “non agire”.

Quindi secondo Renzi gli Italiani hanno aumentato la propria quota di risparmi.

Proprio a dicembre 2014 la Banca D’Italia ha pubblicato la ricerca sulla ricchezza delle famiglie Italiane che peró non conferma i numeri dichiarati da Renzi, anzi.

In pochi grafici mi sembra evidente quanto le parole del Premier siano lontane dalla realtá e smentite da dati che purtroppo dimostrano una situazione difficile o almeno in forte calo. (e non mi dite che sono disfattista).

Risparmio Famiglie Italiane 1995-2013

 

Oltre ai risparmi anche la ricchezza media delle famiglie Italiane é diminuita perché negli ultimi anni si sono fortemente svalutati i beni immobili che rappresentano l’85% degli investimenti reali degli Italiani. La Banca d’Italia confronta il patrimonio pro capite delle famiglie Italiane mostrando che dal 2006 é in forte calo perdendo un valore di circa 50.000 Euro per famiglia.  Ricchezza netta Famiglie Italiane 1995-2013

Trovo difficile giustificare le parole di Renzi ma probabilmente é solo il mio disfattismo latente. Questa volta peró voglio fare il massimo dello sforzo per cercare di confermare il positivismo dilagante del Governo Renzi.

Molto probabilmente con le sue parole il Premier si riferiva a questa frase presente nel report della Banca d’Italia.

«La variazione della ricchezza complessiva può essere attribuita a due fattori: il risparmio (inclusivo dei trasferimenti in conto capitale) e i capital gains, che riflettono le variazioni dei prezzi delle attività reali e di quelle finanziarie, al netto della variazione del deflatore dei consumi. Nel 2013 il risparmio, dopo otto anni di diminuzioni, è tornato a crescere, risultando pari a 46 miliardi di euro contro i 34 dell’anno precedente». 

BINGO!!… ???

No. La Banca d’Italia continua cosí

«I capital gains nel 2013 sono stati negativi per 195 miliardi di euro, per effetto del calo dei prezzi delle abitazioni e delle altre attività reali non completamente compensati dai capital gains finanziari. Ne è derivata una riduzione della ricchezza netta pari a circa 150 miliardi di euro in termini reali»

Rimane peró il mistero delle cifre fornite perché il risparmio indicato da Renzi sarebbe pari a 3.9 Billiardi di Euro. Unica cifra simile di tutte quelle presentate dalla Banca d’Italia é relativa agli investimenti finanziari come mostrato in figura sotto.

Composizione Ricchezza netta Famiglie Italiane 1995-2013

BINGO!! ??

No. A questo punto mi chiedo quale sia la relazione fra risparmio e investimenti finanziari.

 

Nonostante il mio disfattismo genetico mi piace riscontrare (grazie a Phastidio) che il Ministro dell’Economia (dello stesso Governo presieduto da Renzi) sembra avere un’opinione diversa dal proprio Premier e per questo piú vicina alla realtá. Padoan in tempi non sospetti dichiarava:

«Nella fase più acuta della crisi ricorrere alle risorse risparmiate può essere inevitabile per proteggere il tenore di vita. Passata questa fase si cerca di ricostruire la ricchezza ai livelli precedenti. Con il graduale miglioramento delle condizioni economiche, la propensione al risparmio torna a crescere. I dati della ricerca Acri-Ipsos indicano che ci stiamo muovendo in questa direzione»

Bene non sono da solo e Padoan é un Gufo.

Ma senza per forza doversi schierare nell’esercito dell’ottimismo o travestirsi da pennuto notturno mi si lasci fare un’ultima considerazione logica con risposta aperta.

Se per Renzi:

  • le famiglie Italiane si stanno arricchendo
  • le famiglie Italiane stanno aumentando i loro risparmi
  • le famiglie Italiane hanno aumentato i loro investimenti finanziari
  • e per Renzi gli investimenti finanziari SONO i risparmi delle famiglie Italiane

Allora perché per aiutare le stesse

  • Si sono aumentate proprio le imposte sugli investimenti finanziari?

Non ho la presunzione di avere la ragione dalla mia parte ma ho qualche giustificato motivo per credere che come al solito l’aiuto dello Stato al popolo Italiano puzzi sempre con lo stesso odore…. e anche questa volta non é cioccolato.

Ma se l’amore vinceva sempre sull’odio adesso l’ottimismo vincerá sul disfattismo.

Liberté, Égalité, Banalité

Lutto Francese

Era prevedibile che il circo si mettesse in moto. Quale migliore occasione per rivendicare la propria ideologia pensiero idea concetto trovata che giustifichi i propri scopi propagandistico/culturali. Nulla di nuovo sotto il sole insomma.

L’ordine é sparso, non c’é armonia cromatica nel colore politico perché ignoranza e banalitá stanno un pó ovunque.

Credo che i commenti siano inutili dopo quello che é successo solo un piccolo particolare ho notato in questa barbarie.

Lui si chiamava Ahmed Merabet, aveva 42 anni e di mestiere faceva il poliziotto.

Ahmed-killedAhmed

Il Manifesto articolo del 7.1.2015 , Carlo «Charlie» Freccero.  Mi è stato chie­sto un com­mento sull’esecuzione del poli­ziotto disar­mato: per me si tratta sem­pli­ce­mente di un’immagine di guerra.

In un momento come que­sto, non è così assurdo che la guerra cominci a mani­fe­starsi nelle nostre strade, prima come ter­ro­ri­smo e rot­tura, poi come fatto con­sueto e quo­ti­diano, come suc­cesse in Ita­lia negli anni di piombo.

Il Giornale articolo del 8.1.215 L’esultanza dei fanatici: “Chi tocca l’Islam muore”. Sui social network molti acclamano la strage: «Se la sono cercata, han fatto bene». E i siti jihadisti si congratulano con il «popolo francese» per l’attacco

Forza Nuova Dichiarazioni del 8.1.2015, Segretario Nazionali Roberto Fiore. “La strage di Parigi è un atto di guerra aperta all’Europa, è quindi necessario rispondere adeguatamente”, in qualità di presidente del partito europeo APF e di segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore delinea un chiaro piano operativo:

“1: Chiusura immediata delle ambasciate di Arabia Saudita e Qatar in Europa, altro che centri culturali islamici e moschee; per mezzo di TV, banche, aziende sono tra i principali finanziatori dei terroristi Isis e, grazie alla libertà di movimento di cui godono i loro Servizi Segreti, costituiscono vere e proprie teste di ponte nemiche sul territorio europeo;
2: Censimento urgente dei mussulmani in Europa, attraverso le moschee e i centri islamici; chi non è regolare va espulso con procedura d’urgenza, gli altri vanno sottoposti a scrupolosi controlli, in attesa di analoghi provvedimenti di immediata espulsione, stessa sorte va riservata agli imam che si rifiutassero di collaborare”.

“Auspichiamo anche negli altri Paesi europei – ha concluso – la formazione di movimenti popolari antifondamentalismo, così come avviene con Pegida in Germania, i giorni delle chiacchiere buoniste sono finiti”.

l’islamismo e le sue maggiori storture, che ne rendono impossibile una reale integrazione in Europa;

Dichiarazioni del 8.1.2015 di Matteo Salvini. “IL NEMICO È IN CASA, BLOCCARE INVASIONE”

Il Manifesto articolo del 7.1.2015 , Tommaso Di Francesco. Sta­volta non esi­tiamo a defi­nire que­sto orrore come fasci­smo puro.

non è satira pur­troppo, è quello che è acca­duto in que­sti tre anni e mezzo. A quasi quat­tor­dici anni dall’11 set­tem­bre 2001, il ter­ro­ri­smo di ritorno è il meno che ci possa acca­dere se non si sbro­glia la matassa di que­sta schi­zo­fre­nia occidentale.
Blog di Beppe Grillo Blog articolo del 7.1.2015 , Aldo Giannuli. Forse sarebbe opportuno sottoporre a chi vuol entrare in un paese europeo, una dichiarazione giurata (insisto: giurata) di osservanza della Costituzione del Paese in cui entra e di accettazione dei valori di libertà, di tolleranza religiosa, di laicità dello Stato, di eguaglianza fra i sessi, in mancanza della quale, il soggetto è respinto alla frontiera.

Detto questo, poi c’è da capire se c’è qualche manina non islamica dietro gli attentatori. Beninteso, non ho nessun elemento per escludere che quello che è accaduto sia realmente quello che sembra: una azione di terrorismo di gruppi islamisti radicali, punto e basta. Ma siccome a trarre giovamento da questa strage saranno in diversi (ad esempio il Fn che si appresta a fare vendemmia di voti, di conseguenza anche Putin che proprio sul Fn sta puntando per condizionare l’Europa sulla questione delle sanzioni, in una certa misura anche Israele che rinsalda i vincoli con l’Europa ogni volta che c’è un episodio di questo genere, chiunque voglia destabilizzare la Francia in particolare e l’Europa in generale…) vale la pensa di dare un’occhiata anche ad altre piste.

Dichiarazione di Luigi di Maio. 7.1.2015 Sono d’accordo con Aldo Giannuli su attentato Parigi. Rafforzare nostra identità per battere gli estremismi”: lo afferma Luigi Di Maio (M5S) su Facebook.
Dichiarazione di Daniela Santanché, e Ignazio la Russa 8.1.2015 

Daniela Santanché
«Voglio l’elenco dei politici e degli amministratori che ancora hanno il coraggio di prevedere stanziamenti economici e permessi per costruire moschee. Tolleranza zero. Prima regole certe: registro degli imam e censimento delle moschee e dei luoghi di culto, sermoni in italiano e trasparenza sui bilanci. Io non credo più all’islam moderato. Sono pronta a cambiare idea quando vedrò che ci mettono la faccia e insieme a noi combattono per i valori della libertà. Oggi è peggio dell’11 settembre perché hanno ucciso le opinioni. Le opinioni si discutono ma non si ammazzano. Oggi hanno voluto ammazzare i simboli dell’informazione e dei servitori dello Stato».

Ignazio La Russa
«Una parte consistente dell’Islam appoggia le idee di questi terroristi. Una frangia molto consistente dell’Islam ha dichiarato guerra al mondo cristiano e all’Occidente. L’Islam moderato, se c’è, si faccia sentire e scomunichi coloro che predicano questa violenza», dice La Russa.

Twitt-Maroni-Parigi
Blog di Beppe Grillo 7.1.2015, Anonima Antonella G  “Sono sgomenta per quello che è successo a Parigi. In ogni caso, a chiunque sia da imputare la strage, sarà un colpo grave alla libertà di stampa. Molti giornalisti, per legittima paura, si autocensureranno più di quanto già non facciano per servilismo. Io credo che la strategia del terrore stia riprendendo alla grande: la mistificazione dei fatti non è più sufficiente per tenere bassa la protesta, siccome la gente è sempre più inc****ta, adesso serve la paura. Sicuramente saranno stati i fanatici islamici a cui le lobbies hanno permesso di spadroneggiare nei paesi occidentali, ma sarebbe molto bello sapere chi ha mosso i fili”.
Dichiarazione di Marine Le Pen,  8.1.2015“Voglio offrire ai francesi un referendum sulla pena di morte. A titolo personale, credo che questa possibilità debba esistere”.

“Sono gli islamici che hanno dichiarato guerra alla Francia”

Twitt-Salvini-Parigi

Il Secolo D’Italia 8.1.2015 , Ginevra Sorrentino. All’indomani di una mattanza che ha stravolto un Paese e decine di famiglie; che ha drammaticamente colpito la libertà di pesniero e di stampa spargendo sangue e terrore, direi che l’ultimo dei problemi dovrebbe essere il timore di offendere l’Islam e i suoi proseliti: anche in considerazione del fatto che proprio questa falsa accusa è stata la causa che ha armato il pungo dei due carnefici di origine franco-algerina in azione in uno spaventoso mercoledì di morte.