Ma quale “Servizio Pubblico”?

La puntata di “Servizio Pubblico” con ospite il nostro caro ex premier é andata secondo programma. SB si é comportato da SB, Santoro da Santoro e Travaglio da Travaglio… nessuna novitá e quindi nulla di diverso e nulla di positivo.

Alla fine della puntata cosa puó averne tratto un elettore?

Chi ha guardato la puntata per il gusto della rissa é sicuramente uscito quasi soddisfatto anche se avrebbe voluto:”domande piú cattive” in modo da nascondere il suo primario obiettivo (vedere i Gladiatori feriti) con qualche piú onorevole motivazione. Chi invece voleva trarne qualche spunto é stato ovviamente deluso, ma come stupirsi?

Cosa ci si poteva aspettare nello scontro fra un pessimo giornalismo e un pessimo politico? Nulla ovviamente e cosí é andata.

Qualche domanda giusta c’é stata, qualche tentativo lieve di mettere SB di fronte alle sue responsabilitá di Governo ma purtroppo poca roba e mal preparata.

Dall’altra parte SB ha negato tutto, ogni responsabilitá, ogni evento, ogni decisione; é stata negata anche l’evidenza delle prove, tutto falso. Questa é sempre stata la povera ma efficace tecnica difensiva di SB che peró aveva un preciso obiettivo: convincere l’elettore distratto e disinformato, quello che non ha nessuna evidenza per non credere alle parole del Cavaliere.

Proprio su questo punto ricadono le gravi colpe del pessimo giornalismo Italiano, non essere in grado di contrapporre nessun vero dato, una vera analisi e quindi un confronto reale sui contenuti. Un confronto del genere  sarebbe il vero “Servizio Pubblico” ma il giornalismo Italiano preferisce offrire al pubblico lo scontro Gossip-pato invece dell’informazione. Questo piace al pubblico ma non giustifica i giornalisti dall’astenersi a  scelte di informazione reali invece di inseguire l’audience.

Siamo nel mezzo della peggiore crisi economica del secolo e il giornalismo si dimostra impreparato nel trovare delle serie analisi sull’unico problema del momento, l’economia reale. Non ha alcun argomento solido da contrapporre ai suoi invitati specialmente quando sono loro i maggiori responsabili dell’inattivitá politica verso la crisi.

Oggi non esistono altri problemi al di fuori dell’economia e c’é chi ancora si ostina a mettere mignotte, processi e figuracce internazionali come la peggior colpa di SB. Ovvio che tutte queste cose sono verissime e hanno pesato per anni sulla credibilitá e serietá Italiana, ma a Febbraio non si vota sulla base dei processi di SB ma su chi ha una soluzione credibile nel gestire un paese in forte crisi  e nel rimettere in sesto i suoi conti pubblici. Questo é l’unico problema Italiano, tutto il resto é il NULLA e quindi non é accettabile di vedere proprio in questo periodo 2 ore di chiacchere da bar. Cercando di trovare una giustificazione al NULLA Giornalistico é peró deludente riscontrare quanto nemmeno le discussioni Gossipopolari sono state cosí micidiali per l’invitato SB. Il buon Travaglio non é riuscito nemmeno a ad essere incisivo e controbattere sul suo campo preferito, quello dei processi, e allora? Cosa significa giornalismo? fare domande o fare monologhi? Intervistare o fare teatro?

In un paese normale un politico come SB sarebbe stato eliminato giá da molto tempo perché una stampa seria e un elettorato cosciente gli avrebbe staccato la flebo molto prima. Peró viviamo in Italia e ci piace l’arte e il teatro, chissenefrega dei contenuti. Mi piacerebbe vedere un giornalismo che cerca di ridare una coscienza agli elettori e che riesce a distogliere la loro attenzione dal puro SHOW per rimettere la prioritá sui contenuti che devono essere chiari, semplici e utili alla nostra funzione di elettori. Purtroppo questo sembra non succedere in Italia e tutti preferiscono impoverirsi continuando a parlare del Bunga Bunga.

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