L’Ex Sindaco Marino, simbolo di un paese malato

E cosí sono finalmente arrivate le tanto richieste dimissioni del sindaco Marino.

Adesso tutti i problemi di Roma sono finalmente risolti.

Non ho numeri sotto mano per analizzare economicamente l’operato di Marino nel Comune di Roma ma poco mi interessa. Non voglio commentare i fatti che negli ultimi mesi lo hanno travolto anche se sono comprovati e non invenzioni mediatiche.

Le vicende Romane degli ultimi mesi hanno semplicemente risvegliato in me una forte delusione per un paese che non sembra capire in quale situazione si trova. Un paese che non dá segni di ripresa e continua la sua allegra passeggiata verso il declino.

Il mio desiderio piú grande degli ultimi mesi é riuscire a lasciare questa Germania, l’organizzato ma insipido paese in cui vivo. Ogni giorno peró trovo conferma di quanto sta diventando sempre piú difficile sperare che il mio paese riesca a recuperare gli anni persi.

Non é una questione di numeri economici o politiche del lavoro (entrambi pessimi) ma di una triste conferma della mentalitá malata che affligge il paese a tutti i livelli.

Negli ultimi mesi ho visto:

– Il Sindaco della Capitale Italiana dimostrarsi completamente incompetente nel cercare di ricostruire una cittá allo sbando. Marino non é un caso isolato ma la rappresentazioni delle incapacitá di tutta una classe politica e di un sistema Pubblico.

– Ho visto la Capitale Italiana dimostrarsi una delle piú inefficienti e costose da un punto di vista pubblico. Ma Roma non é la sola cittá Italiana.

– Ho visto una classe politica locale lavorare solo ed esclusivamente per i propri interessi personali, di partito, di bottega. E non mi sembra di vedere molti esempi di chi mette il paese davanti hai suoi interessi politici.

– Ho visto una delle piú famose cittá turistiche al mondo non essere in grado di gestire al meglio i suoi visitatori. (perché tanto tutti vengono prima o poi a Roma).

– Ho visto la Capitale in mano a briganti di poco conto che succhiano risorse pubbliche e che vengono definiti “Mafia Capitale” mentre sono semplicemente dei pulciari di basso livello. E Mafia Capitale é solo un piccolo esempio di una certa “imprenditoria privata” che vive di solo Pubblico sulle spalle dei cittadini.

– Ho visto un’intellettualmente povera stampa Italiana che ha addossato tutti i problemi attuali di Roma al sindaco in carica. Come se, nonostante la sua chiara incapacitá, tutti i problemi della cittá non fossero colpa di una classe politica di incapaci che gestisce la cittá da molti anni. E l’Italia é piena di Marini ma pochi vengono a galla.

– Ho visto una nazione scandalizzarsi per i funerali di un mafioso, addossare le colpe all’amministrazione Marino senza peró considerare che il mafioso in questione era libero. Da libero é morto e la sua famiglia ha organizzato giustamente i propri funerali come meglio credeva.

– Ho visto trasmissioni televisive invitare la famiglia del mafioso perché faceva Audience. E l’Audience é la misurazione di ció che ci piace sentire.

– Ho visto un partito che dopo aver sponsorizzato il Sindaco alle elezioni ha poi deciso di destituirlo per la rilevanza mediatica che i fatti avevano ormai preso. E l’importante é convincere non fare.

– Ho visto Assessori comunali obbedire prima la partito che al proprio sindaco per poter garantire il corretto svolgersi della guerra interna. Perché l’importante é la propria carriera politica.

– Ho visto le opposizioni scagliarsi contro l’amministrazione senza nemmeno riconoscere che molti degli scandali erano lí da tempo anche durante la loro gestione. Perché quando non si ha nulla da proporre basta trovare i difetti negli altri.

– Ho visto un Sindaco che professava la sua lotta agli sprechi ma poi aveva il vizio politico comune di far pagare ai cittadini ogni piú piccola (e non) spesa privata. E sono tutti Marino.

– Ho visto l’opinione pubblica scandalizzarsi per i soliti scontrini senza peró riflettere che questo é il modo di procedere di tutta l’amministrazione pubblica. Perché il TG piú seguito rimane sempre “Striscia la Notizia”.

Insomma, l’Italia é il solito paese dove…

– La classe politica non é in grado di ristrutturare un sistema al tracollo. La ripresa sta nella testa dei venditori di pentole ma non nei numeri reali.

– Le lotte politiche sul nulla hanno la precedenza sulla risoluzione dei gravi problemi del paese.

– L’informazione cerca l’Audience e si allontana dalle critiche vere.

– Le opposizioni scambiano la definizione di politica con quella di opportunismo

– Un popolo ormai sconfortato si scaglia ormai su tutti senza ragionare.

– Il “Vaffanculo” circoscritto a qualche fanatico dell’ultima ora senza idea diventa parola d’ordine di tutto il paese.

Un paese che ha nella sua Capitale l’immagine piú chiara del cancro che la affligge diventa sempre piú incurabile per comprovata incapacitá distribuita.

Buona fortuna Italia mia.

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