Le Quirinarie del Corriere e la democrazia del web

Aggiornamento del 23/04/2013 a fondo pagina.

La democrazia universale del web si é finalmente espressa. Milena Gabanelli, giornalista RAI é stata scelta dallo 0,08% della popolazione Italiana come candidata a Presidente della Repubblica Italiana per il M5S.

Questo é il risultato del nuovo e fantastico sistema di voto introdotto grazie alla rete Internet. Qualche problema causato da sottodimensionamenti di sistema che hanno generato dei fuori servizio ma il guasto tecnico é stato prontamente dichiarato come la conseguenza di un fantomatico attacco di hacker e tutto si é risolto al meglio.

Senza entrare nel merito dei limiti dei sistemi IT e delle criticitá di sicurezza per gestire delle vere votazioni on-line é importante capire cosa queste votazioni rappresentano.

C’é chi dice che sono un segno del tempo, chi un messaggio del popolo, chi un avvertimento alle istituzione chi un forte attacco alla Casta.

Bene, questo voto rappresenta invece il NULLA, lo ZERO, semplicemente non esiste.

Si sta perdendo tempo a parlare del parere di un gruppo di persone che non conta. Non perché il loro parere personale non conta sia chiaro (ci mancherebbe, chi sono per decidere cosa e chi conta) ma semplicemente perché statisticamente rappresentano il NULLA, lo ZERO statistico, una minoranza.

Da un punto di vista puramente numerico si puó dire che la decisione equivale:

  • Alla scelta dello 0,08% della popolazione Italiana
  • Alla scelta dello 0,09% della popolazione votante Italiana
  • Alla scelta di tutti gli abitanti di Gallarate (Varese)

Queste percentuali non equivalgono ad una scelta di massa perché lo 0,08% nei sondaggi  non é nemmeno il valore da considerare per il margine di errore. Su campioni ben piú alti vengono mediamente considerate percentuali di errore che vanno dal 2% al 5% (almeno). Quindi 0,08 é il nulla.

In ogni caso, come si dice, la scelta rimane all’interno del Movimento 5 Stelle e tutte le critiche devono quindi essere taciute poiché il Movimento rappresenta “la democrazia popolare“ ed é la scelta di una ampia parte della popolazione (circa il 30%).

FALSO anche questo.

Il M5S é stato votato da ben 8.800.000 elettori (circa) che rappresentano ben il 30% (circa) degli elettori. Proprio questa considerazione rafforza il fatto che la scelta é stata fatta da una minoranza e non puó essere nemmeno considerata come la volontá degli elettori del M5S:

  • 48.000 persone rappresentano lo 0,6% degli elettori del M5S.

E quindi? di nuovo il NULLA … non vale nemmeno un errore statistico. É solo l’opinione di un gruppo molto limitato di persone. Una scelta che non puó essere minimamente avvicinata al concetto di democrazia, nonostante sia “in rete”. Ricordo che la rete é solo un mezzo diverso di comunicazione e non un riqualificatore di intenzioni (ma molto spesso é un amplificatore di minchiate).

A tal proposito questo nuovo e fantastico mezzo di comunicazione che é la rete offre spesso moltissimi spunti “democratici di voto”.

E’ bello scoprire che nel silenzio (complottistico) mediatico Italiano, un giornale di tiratura nazionale quale il Corriere della Sera ha chiesto “ON Line” ai suoi lettori “Chi vuoi al Quirinale? Vota il tuo presidente”.

Il Corriere della Sera non ha fatto ricorso a nomi stravaganti quali “Quirinarriere” o “Quirinarie” ma ha deciso di chiamare questa innovativa tipologia di votazione SONDAGGIO.

Il Quotidiano correttamente specifica che “I sondaggi online di Corriere.it non hanno un valore statistico, si tratta di rilevazioni non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno l’unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità”

Qui sotto i risultati finali con una Emma Bonino vincitrice con quasi il 30% davanti a Romano Prodi.

Quirinarie-del Corriere

Nonostante la pressoché nulla pubblicitá nei mezzi standard di comunicazioni come la televisione, il miracolo on Line del Corriere é avvenuto.

234.987 i voti raccolti.

Un successo mediatico, una rivoluzione On Line, finalmente il popolo si é espresso.

La votazione era ovviamente aperta a tutti senza essere limitata ai soli “elettori” del Corriere e non si sono verificati attacchi da parte di hackers. Insomma, le votazioni sul Corriere sono state un grande successo mediatico da fare invidia ai migliori partiti Italiani cosí arretrati in quanto a mezzi di comunicazione e affidabilitá dei propri servizi On Line.

Nulla da eccepire quindi, la rete é l’unico e vero miracolo di democrazia nei sondaggi On Line, cosí forte che funziona anche quando ai candidati non é nemmeno chiesto il loro parere sulla propria candidatura.

Aggiornamento 23/04/2013: Sono stati resi pubblici i dati delle votazioni per le Quirinarie. Il numero dei voti validi sono 28.518 sui 48.292 aventi diritto. Quindi non ha votato il comune di Gallarate ma bensí il comune di Carmagnole (Piemonte) o Poggibonsi (Toscana) o Erice (Sicilia) o anche Rapallo (Liguria).

Ma di cosa stiamo parlando? Democrazia? 

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