Perché non mi convincono i Google Glass

GLASS-Picture Recentemente sono stati presentati alla stampa i rivoluzionari occhiali multimediali ideati da Google; i cosiddetti GLASS che presto saranno disponibili sul mercato.

In questi due link trovate i video-servizi del Corriere della Sera in cui viene mostrato l’unico modello arrivato in Italia come demo e la sua prova pratica.

Google ha creato una pagina dedicata alla sua creatura dove spiega le sue caratteristiche e le applicazioni possibili.

Principalmente:

  • Gli occhiali di Google permettono grazie ad un sistema di Virtual retinal display di avere un immagine digitale direttamente davanti agli occhi. Praticamente vengono proiettate le immagine direttamente nella retina e l’effetto é quello di avere un monitor di fronte alla propria visuale che si sovrappone alla vista dell’occhio.
  • I GLASS possono essere controllati attraverso comandi vocali oppure una touch pad che risiede in una delle stanghette degli occhiali.
  • Si possono creare video senza l’utilizzo delle mani e a vedere la pagina descrittiva sembrerebbe essere la funzionalitá piú promossa da Google.
  • I GLASS si collegano alla rete tramite Wifi.

Ovviamente il fatto di avere tutte queste funzionalitá su una stanghetta da occhiale rende subito questo prodotto molto affascinante e molti ne parlano giá come un sicuro successo.

Ci sono tuttavia una serie di motivi che a mio modo di vedere non giustificano questo grande entusiasmo per i GLASS. Personalmente nutro dei forti dubbi su questo nuovo dispositivo multimediale e penso che potrebbe anche essere un nuovo flop del G-igante di Mountain View, quasi quanto “Wave”.

Quali sono quindi i dubbi sull’ipotetico successo di questo dispositivo cosí innovativo? Sicuramente non perché non lo ritengo innovativo anzi, il Virtual Retina Display é un’applicazione molto interessante, i comandi vocali saranno probabilmente utilizzati in altri dispositivi e il livello di integrazione é impressionante.

E allora cosa potrebbe andare storto con questi occhiali?

Generalmente ci sono una serie di fattori che influenzano le vendite di un device.  Il successo iniziale dell’iPhone era il risultato della straordinaria innovazione in termini di Servizi (ne ho giá scritto qui). L’iPhone ha unito servizi che prima risiedevano su dispositivi diversi come il lettore Mp3, i servizi Internet del PC e il telefono cellulare. Non va peró escluso il fattore Brand del produttore. Apple ha raccolto negli anni tutta una serie di clienti che nonostante l’essere poco inclini alla tecnologia sceglievano l’Apple perché “andava di moda”.

Nonostante Google sia la piú grande azienda della Silicon Valley e una delle piú grandi a livello mondiale non ha un brand cosí forte a livello di prodotti come Apple. Android nonostante sia un’ottimo sistema operativo non attrae le masse. E’ un prodotto che oserei definire quasi da nicchia o da Nerd. La sua diffusione sul mercato non é dovuta al fatto che é un prodotto “di Google” ma perché ha permesso a produttori di smartphone (spesso asiatici) di non dover quasi investire in sviluppi software sul sistema operativo. Aziende piú brave a sviluppare hardware e meno a sviluppare software con ad Android sono riuscite a diventare competitive sul mercato degli smartphone grazie a questo sistema operativo gratuitamente disponibile. Android ha solamente intensificato il concetto di separazione fra produttore Hardware e produttore software.

Escludendo il discorso del fattore Brand quello che invece mi lascia perplesso sono le applicazioni disponibili sui GLASS:

  • Registrazione video (senza l‘uso delle mani) e condivisione dei contenuti anche On line.
  • L’utente puó condividere la sua visione via Google Glass con un utente remoto.
  • Visualizzazione di alcune informazioni a schermo (ad occhio per la precisione): Previsioni del tempo, informazioni di navigazione assistita, news etc.

Fondamentalmente i Google GLASS sono un nuovo ed innovativo strumento per la creazione e condivisione di video. Un’action camera che si indossa, ma oltre a questo?

Se diamo un’occhiata all’andamento dei servizi di rete degli ultimi anni vediamo che le applicazioni che stanno avendo piú successo (incremento in utenza e traffico) sono:

  • Gaming
  • Video (intesa come visione non creazione)
  • Music

GLASS-Services

In aggiunta il tempo di utilizzo degli Smartphone é cosí distribuito fra le seguenti  applicazioni.

GLASS-Smartphone use

 Quello che non mi convince di questi GLASS é che nessuna delle applicazioni che introducono é compresa nella classifica delle piú utilizzate dagli utenti mobili smartphone. Quando si parla di video non si intende tanto la creazione di materiale video ma bensí il tempo speso nel guardare contenuti video on-line. Da questo punto di vista i Google GLASS permettono sicuramente di creare facilmente contenuti in modalitá “Action” ma non sono un dispositivo ideato per usufruire di contenuti video on line. Il nuovo ed interessante metodo di condivisione della visione di chi indossa I GLASS é solo un diverso angolo di ripresa per un servizio che rientra comunque nell’ambito della “video conferenza”.

Skype dichiara che il 40% delle sue chiamate sono video senza peró dire se questa percentuale é in aumento. Ad analizzare peró il mercato dei prodotti video Skype detiene l’80% e sembra che nessuno ha intenzione di attaccarlo poiché non si vedono nuovi investimenti in startup che forniscono prodotti di video comunicazione. In compenso si registra un incremento di  nuove applicazioni in ambito smartphone che permettono la comunicazione voce su tecnologie pseudo VoIP (come Viber) oppure la comunicazione via messaggi come alternativa gratuita agli SMS (come Whatsapp).

Le statistiche dicono infatti che il grosso del mercato e dell’utilizzo di Skype é dovuto al suo utilizzo per chiamate internazionali come alternativa economica alla telefonia tradizionale.

GOOGLE GLASS Traffico Skypejpg

I GLASS sembrano invece escludere le applicazioni voce e messaging poiché non dispongono di un sistema audio né di un comodo metodo di scrittura. Diventa pertanto difficile chiamare o scrivere un messaggio ad un altro utente.

I servizi di video conferenza inoltre sono maggiormente utilizzati su dispositivi con schermi grandi che aiutano la visione cosa che i Google GLASS non sono.

 Video Device

 I miei dubbi saranno magari smentiti da numeri di vendita straordinari ma resta il fatto che non riesco ancora ad individuare il mercato dove questi futuristici occhiali dovrebbero sfondare. Forse la mia sfiducia é anche influenzata dal fatto che Google non mi é mai parsa come un’azienda che ad esclusione del suo motore di ricerca sia mai riuscita ad introdurre qualche innovativo ed unico servizio di rete in grado di cambiare il mercato.

Staremo a vedere. Avrá molto probabilmente ragione Google ma sicurmanete ha anche tanti soldi in cassa che gli permettono con facilitá di sbagliare investimento senza grossi danni.

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