La strana matematica di Grillo e del M5S

Numeri Ho letto il post di Beppe Grillo che descrive i contenuti dell’incontro fra alcuni rappresentanti del M5S, il garante stesso (Grillo), il guru (Casaleggio) e il Presidente della Repubblica Napolitano. La stranezza di questo post sta nei contenuti delle varie proposte per combattere l’attuale crisi Italiana (ed Europea). Sono le proposte che circolano da molto tempo ma vale la pena darne una valorizzazione per capire meglio quanto siano realizzabli.

Non dubito della correttezza di questi dati anche perché purtroppo le cifre coincidono con l’attuale disastrosa situazione economica Italiana. Quello che peró non capisco sono le cure suggerite come primo intervento per il paese. I suggerimenti non sono altro che le richieste che da mesi il M5S continua a dichiarare basilari per una sua collaborazione all’attivitá Politica. Proprio su queste proposte la logica ma sopratutto la matematica mi sfugge.

Elenco le cifre elencate da grillo nel post:

–        Disoccupazione ai valori del 1977

–        Livello di Tassazione fra i piú elevati d’Europa

–        2040 Mld di Debito Pubblico e crescita annua di 110 Mld

–        Spese annue per interessi 100 Mld

–        Entrate annuali dello Stato 800 Mld

La fotografia del nostro paese é questa purtroppo, tutto maledettamente vero e questi sono i numeri del disastro. La cura necessaria é quindi molto forte senza peró sapere se potrá chiudere voragini del genere.

La cura del M5S

Proprio dalla discussione sul da farsi i numeri di Grillo/M5S cominciano a non tornare. La cura proposta non torna nel suo totale. Intendo, se si tagliano tasse bisogna in qualche modo coprirle con nuove entrate o con altrettanti tagli alla spesa pubblica.

L’esercizio che ho fatto é quello di dare un valore alle proposte e vedere alla fine quale sarebbe il risultato in un ipotetico Bilancio Statale. L’esercizio é semplificato rispetto alla realtá ma dá comunque un senso delle cifre in gioco.

Secondo Grillo si deve:

–        Aiutare le imprese: Verissimo sono l’unico motore dell’economia. Secondo Grillo attraverso il taglio dell’IRAP. Sicuramente tassa gravosa ma forse difficile da cancellare.

–        Aiutare il Made in Italy: eventualmente con l’introduzione di dazi. Ricordo che ad ogni dazio che noi mettiamo qualcun’altro potrebbe fare lo stesso. Per esempio prendendo un paese a caso , con la quantitá di prodotti cinesi che importiamo sarebbe un costo aggiuntivo per i consumatori se la Cina facesse lo stesso. In ogni caso i dazi sono per difendere un mercato locale (merci in entrata) mentre il Made in Italy  ha bisogno di aumentare l’export. Punto non chiaro e di difficile valorizzazione.

–        Introdurre il “Reddito di Cittadinanza”. Il M5S su questo é stato molto chiaro nessuna altra definizione. Come riporta questo articolo il M5S vuole utilizzare questa terminologia specifica (e ripetuta all’infinito dal suo garante). Questo comporta l’ovvio rifiuto del Parlamento non per cattiveria ma per ovvi motivi di costi che dopo andró ad analizzare.

–        Taglio agli Sprechi (alcuni):

  • Eliminazione del Finanziamento pubblico ai partiti. Giusto.
  • Eliminazione delle sovvenzioni all‘Editoria. Giusto. Sono convinto che se un giornale per sopravvivere ha bisogno di finanziamenti vuol dire che non é di interesse nazionale (nessuno lo compera). Per regole di mercato quindi chiude come tutte le attivitá che producono beni che nessuno acquista. Non credo sia corretto che con le mie tasse vengano usate per sovvenzionare attivitá che altrimenti sarebbero destinate al fallimento. Esistono casi come il Fatto Quotidiano che riesce a sopravvivere senza nessuna sovvenzione quindi una via alternativa é possibile.
  • Nazionalizzare le infrastrutture (Es Autostrade). Considerate le scarse capacitá di gestione della nostra classe Politica la via della privatizzazione é da preferirsi. In Italia peró questo argomento é sempre un tabú nonostante tutti si lamentino e abbiano pratica evidenza della penosa situazione dei servizi pubblici. La via della privatizzazione é sempre vista con sospetto e timore.
  • Nazionalizzare il Monte dei Paschi di Siena. Come sopra. Nazionalizzare vuol dire che in caso di fallimento il conto lo pagano di sicuro i cittadini.
  • Eliminare le grandi opere come TAV e Expo 2015. Non mi addentro in questioni troppo lunghe e difficili da valutare per mancanza di dati. Prendo atto della proposta e la valorizzo.
  • Ridurre i costi della politica. Sicuramente d’accordo bisognerebbe solo puntualizzare in maniera precisa dove si vuole agire anche se in ogni caso come vedremo la forbice di azione é molto piccola.
  • Eliminare gli investimenti militari degli F35. Non credo che questa spesa sia qualcosa di cosí rovinoso. In ogni caso la flotta va rifatta che si chiami F35 o Eurofighter, sempre soldi si dovranno spendere. Leggo spesso che chi é cosí contrario agli F35 sembra invece essere molto favorevole agli Eurofighter. Immagino in rete ci siano molte piú conoscenze tecniche rispetto alle mie su un progetto che é giá in piedi da tutti questi anni. Probabilmente in Italia oltre ad essere tutti CT della nazionale siamo anche esperti di investimenti militari e tecnologie belliche. In ogni caso non sapendo cosa é meglio escludo solo la voce “niente investimento in assoluto”. La questione “guerra sí guerra no” che sottindende questa opzione é poco seria, fuori luogo e inapplicabile. Non sono guerrafondaio ma gli investimenti Militari in maniera non eccessiva ci devono essere. Quello che peró nessuno puntualizza é che tragicamente la spesa Militare Italiana (23 Mld nel 2011) é per un 75% / 65% costituita da Stipendi e Pensioni.  Questo a me personalmente fa piú innervosire di un investimento a 18 anni come quello degli F35 (o qualsivoglia Caccia).
  • Cancellare la missione in Afghanistan. Non so valutare la validitá della missione, é  un impegno Internazionale preso che é comunque a termine.
  • Introduzione del “Reddito di Cittadinanza”. Sono d’accordo con l’inserimento di protezioni per le fasce estremamente povere della societá. Purtroppo come vedremo la dicitura di “Reddito di Cittadinanza” per sua definizione non puó essere accolta e sulla questione il M5S sembra purtroppo inflessibile. I duri e puri sbattono la faccia contro l’impreparazione. La spesa per un “Reddito di Cittadinanza” é impraticabile. Reddito minimo Garantito é diverso ma non sembra  piacere al M5S. In ogni caso la cosa difficile non é dire voglio questo. La difficoltá stá nell’individuare a chi dare questi soldi e soprattutto quali regole attuare per evitare di sovvenzionare anche ad un evasore fiscale che per il tesoro risulta nulla tenente. Sono proprio le regole la cosa difficile da creare perché senza si rischia per superficialitá di inserire una bomba nei conti dello stato senza peró raggiungere l’obiettivo. Prima si dichiara la copertura e poi si definiscono le regole.

Il Totale non torna

Bene, passiamo ai calcoli matematici. Trasformiamo tutte le voci in numeri dove il – (meno) rapresenta una spesa aggiuntiva o un’entrata in meno (eliminazione di un’imposta) e il + (piú) una nuova entrata (Imposta aggiuntiva) oppure il taglio di una spesa.

–        Taglio IRAP (-34 Mld). Dato del 2011

–        Eliminazione Finanziamento ai Partiti (+0,6 Mld 600Mil) Dati delle elezioni 2008

–        Eliminazione finanziamenti all’editoria (+0,08 Mld 80Mil) Dati del 2011 ridotti giá di 40 Milioni rispetto al 2010 dal Governo Monti.

–        Nazionalizzazione delle Infrastrutture Autostradali (l’azienda va ricomprata dalla Stato)

  • Dai dati 2011 disponibili dal sito istituzionale di Autostrade per l’Italia abbiamo:
    •  Patrimonio Netto (- 4 Mld)
    • Indebitamento Finanziario (-9 Mld)
    • Investimenti (-1,6 Mld)
    • Totale operazione (-14,6 Mld)

–        Nazionalizzazione del Monte dei Paschi di Siena

  • Azioni in circolazioni (-2,3 Mld)
  • Patrimonio netto (-6 Mld)
  • Senza contare altri spiacevoli numeri/debiti
  • Totale operazione (-8,3 Mld)

–        Cancellazione investimenti TAV: Prendo il numero piú alto che ho abbia mai visto. Lo prendo dal sito NO TAV  per non essere accusato di dare numeri al ribasso. La cifra considerata é enorme e secondo me sovrastimata ma non importa ai fini di questo calcolo. Il comitato NO TAV dichiara una previsione di spesa per 96 Mld di Euro in 20 Anni e considerando che non si andrá sotto un arco temporale minimo di 10 anni la spesa annua che considero é pari a 96Mld : 10 anni = 9,6 Mld all’anno (+ 9,6 Mld)

–        Cancellazione EXPO 2015: Dal sito ufficiale si dice che il costo totale sará di 1.277 Milioni di Euro. Il comitato dice che verranno coperti completamente dai ricavi ma ovviamente noi consideriamo il caso peggiore cioé che non venga recuparato nemmeno 1 Euro (impossibile) e quindi NESSUN RICAVO, tutta spesa inutile da cancellare (+1,3 Mld).

–        Ridurre i costi della Politica: Ipotizziamo in assurdo di cancellare tutto il Parlamento Italiano che costa circa 1,5 Mld all’anno (-1,5 Mld). Approssimazione ovviamente errata ma non sapendo in particolare quali voci si intendano con “costi della Politica” utilizzo questo numero “estremo”.

–        Eliminare gli F35: Da calcoli vari documenti sembra che l’investimento totale stia nell’intorno dei 15 Miliardi per una durata di 18 anni che fa all’incirca 800 Milioni l’anno (ricordo che la spesa totale per la Difesa é di 23 Mld circa che per il 65%/75% é fatta di stipendi e pensioni). (-0,8 Mld)

–         Eliminare la missione in Afghanistan: Non sapendo quanto viene a costare annualmente decido di eliminare tutti i costi delle missioni all’estero dell’Esercito Italiano che nel 2011 (Dati Eurostat) ammontavano a circa 240 Milioni (-0,24 Mld)

–        Introduzione del Reddito di Cittadinanza: Questo post spiega bene cosa é il reddito di cittadinanza. E’ un sussidio universale che non dipende dalla situazione economica del singolo peché altrimenti sarebbe chiamato “reddito minimo garantito”. Con un Reddito di Cittadinanza quindi anche Silvio Berlusconi e Lapo Elkann avrebbero diritto al loro stipendio mensile (ovviamente non credo che sia l’intenzione del M5S ma questo é il Reddito di Cittadinanza). Il reddito di Cittadinanza per definizione vale per tutte le persone maggiorenni indipendentemente dalla loro situazione economica. Se invece si intende qualcosa di diverso bisogna spiegarsi meglio ma sembra che la terminologia sia importante nel M5S e quindi “Reddito di cittadinanza” é confermato per il M5S.  Le modifiche richieste dalla mozione M5S non potevano essere accolte non per cattiveria come si dichiara ma per impraticabilitá. Semplicemente la definizione del Reddito di Cittadinanza é troppo costosa. Se si fa una legge le parole non sono scritte a caso e se le scrivo male poi… Se dó indistintamente 500Euro a tutti i maggiorenni (50 Milioni) mi ritrovo una spesa di 300 Mld (-300 mld). Le parole in questo caso fanno la differenza. Tanta. Aiutare le categorie vicine alla povertá é sacrosanto in un paese civile ma la cosa difficile é fare regole giuste che identifichino i destinatari. In questo periodo non ci si puó permettere di promettere e poi scoprire che non esiste copertura economica. Quindi le regole e le parole hanno un’importanza ancora maggiore.

Tiriamo finalmente le somme della proposta Grillo/M5S:

(IRAP) -34 + (Finanziamento ai Partiti) 0,6 + (Finanziamenti Editoria) 0,08 (Autostrade pubbliche) -14,6  (MpS Pubblica) -8,3 (No TAV) +9,6 (No Expo) +1,3 (No parlamento) +1,5 (No F35) +0,8  (No Missioni militari estere) +0,24 = -42,78 Miliardi

E senza considerare nessun Reddito di cittadinanza perché ci possiamo accontentare di questa somma parziale.

L’elenco di tagli, annullamento di tasse, Nazionalizzazioni porta ad una spesa aggiuntiva di ben 43 Miliardi di Euro.

L’attuale Governo sta facendo quasi nulla di positivo perché non riuscire a trovare 2 miliardi per evitare l’aumento dell’IVA é alquanto tragico ma dá l’idea di quanto sia difficile far tornare i conti. Nel caso di incapacitá comprovata dell’attuale Governo le difficoltá aumentano esponenzialmente. Aspettarsi di trovarne 42 di Miliardi non puó essere nemmeno definito un sogno ma vuol dire essere lontani dalla realtá.

Quello che non capisco é come si possa credere che basti la bacchetta magica dei tagli (giusti) per trovare risorse illimitate che purtroppo NON esistono.

Se il conto porta ad un gettito aggiuntivo di 42 Miliardi vuol dire che o emettiamo nuovi BTP (debito) oppure chiediamo nuove tasse ai cittadini che peró mi sembrano ormai seppelliti da tassazione. Non esistono altre alternative. Voglio sperare che questa non sia la strada altrimenti mettiamo la lapide sul paese una volta per tutte.

Quello che mi piacerebbe vedere é un pó piú di serietá e attenzione verso le cifre anche per i nuovi arrivati. Di pifferai magici ne abbiamo avuti giá fin troppi e questo é il risultato finale. Non ne ha colpe il M5S ovviamente ma non deve contribuire ulteriormente a confondere le idee, sono piú che sufficienti Brunetta e Fassina senza bisogno di rinforzi.

 Alcune Note

Nota 1 Le banche Pubbliche: Le Banche in Italia che si dica sono giá in mano allo Stato. Grazie alle fondazioni Bancarie infatti la Politica controlla la finanza (e non viceversa come si crede erroneamente). La strada non é nazionalizzare ma rendere le banche sempre piú indipendenti dallo Stato cosí forse non saranno obbligate a comprare titoli di stato e potranno fare il loro lavoro cioé il credito a famiglie e imprese. In caso di fallimento ci rimettono gli azionisti invece nel caso di nazionalizzazione la pagano comunque i cittadini. E’pur vero che in un mercato libero come gli US il crash delle banche é stato pagato comunque dai contribuenti é vero ma questa é una distorsione che va curata non nazionalizzata. In ogni caso fossero state pubbliche il contribuente pagava come unica strada percorribile. Sempre.

Nota 2 Ristrutturare il Debito: Ristrutturare il debito vuol dire fare default, non pagare chi ci imprestato i soldi. Farlo significa che in futuro nessuno impresterá piú soldi all’Italia (vedere il caso Argentina per capire la rovinosa fine). Ricordo che chi compra debito paga Pensioni, servizi pubblici, Sanitá, Istruzione etc.

Nota 3 I dati utilizzati: I dati in elenco non sono accuratissimi ma il risultato di ricerche abbastanza rapide su web ad esclusione di quelli relativi alla spesa pubblica che sono invece presi dal mio precedente post e hanno come base i dati Eurostat. L’obiettivo é dimostrare che certe teorie hanno poco fondamento e anche se i dati non sono precisi al centesimo danno un’idea delle grandezze in gioco e ne smestiscono la teoria.

 

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