I nostri Parlamentari Europei, qualche numero sul parcheggio della Politica Nazionale.

In attesa delle imminenti Elezioni gli articoli sul Parlamento Europeo si sprecano un pó ovunque. C’é chi ha scritto sul suo seguitissimo blog che “L’Euro Parlamento è come un Grand Hotel in cui si alloggia fino alla prima opportunità elettorale in Italia, come successe per D’Alema, o un sontuoso cimitero degli elefanti di politici trombati e di seconde file”.

Parole che non stupiscono e probabilmente sono molto vicine alla realtá. Curioso sono andato a raccogliere un pó di informazioni e numeri sui nostri Parlamentari Europei.

I NUMERI DEI NOSTRI DEPUTATI EUROPEI

  • Numero Totale: 73 Deputati di cui donne 23% e uomini 77%
  • Provenienza Geografica: Nord 37%, Centro 23%, Sud 40%
  • Etá Media: 57.8 (Media Europea 55)
  • Il piú vecchio: Ciriaco DE MITA (DC) 86 Anni
  • La piú giovane: Lara COMI (PdL) 31 Anni
  • Frequenza Media alle votazioni: 74.8 (terz’ultima in Europa)
  • Il migliore: Franco BONANINI (PD) 98,18%
  • Il peggiore: Gino TREMATERRA (DC) 35%

Di seguito la classifica generale

Deputati Europei-Presenze

Frequenza Italiana ed Europea:

Nel seguente grafico le presenze 2013 dei Deputati alle votazioni per i diversi paesi Europei. Siamo terz’ultimi su 28, i piú pagati e i meno presenti. Pessimo risultato.

Deputati Europei-Presenza media paesi 2013

 

L’EUROPA E LA CARRIERA POLITICA

Il Grand Hotel

Questa definizione é molto vicina alla realtá. Oltre il 70% dei Deputati Europeo é alla prima esperienza. Questo fa effettivamente pensare ad un parcheggio provvisorio, un’area di attesa per chi sta avanzando in carriera o per chi non ha raggunto i suoi obiettivi nazionali e aspetta la prossima occasione.

Dato abbastanza comune e scontato é che  l’82% dei deputati ha ricoperto in passato incarichi politici o all’interno dei partiti stessi o in Enti Locali/Nazionali. Fra i deputati con Pedigree politico il 63%  proviene da esperienze locali (Comuni/Province/Regioni). In questo caso il ruolo Europeo é probabilmente il parcheggio di carriera in attesa della disponibilitá futura per un ruolo Nazionale.

Questi sono gli schemi di carriera piú comuni fra i Deputati Europei :

  • Il Carrierista in avanzamento: Carriera politica in crescita presso Enti Locali (Comuni, Province, Regioni)  e poi passaggio in Europa in attesa di spazio alle politiche nazionali. 52% del Totale.
  • Il Politico in attesa: Carriera politica lunga sia in enti locali che nazionali ma al momento in Europa probabilmente per mancanza di ruoli disponibili in Italia.  30% del Totale.
  • Il trombato: Carriera Politica in Enti Locali e Nazionali ma con un fallimento nell’ultimo tentativo. In attesa di collocamento 15% del Totale.

 

Il Cimitero degli Elefanti.

Ci sono alcuni deputati che hanno ricoperto per molti anni ruoli politici rilevanti nel panorama nazionale e che adesso si ritrovano nel parlamento Europeo. Sará un riconoscimento alla carriera, un parcheggio temporaneo o l’unica soluzione per rimanere nel circuito della politica. Senza conferme sul motivo questa la lista:

  • Luigi BERLINGUER (PD) 82 Anni. Politico di lungo corso ed Ex Ministro dell’Istruzione.
  • Mario BORGHEZIO (Lega Nord) 67 Anni. In parcheggio Europeo prolungato.
  • Luigi Ciriaco DE MITA (DC) 86 Anni. Nome ben noto nel panorama politico Italiano. Forse c’é chi pensava si fosse giá ritirato ma l’Italia non é un paese per giovani (sopratutto in Politica).
  • Clemente MASTELLA (UDEUR) 67 Anni. Non escluderei un suo rientro in ambito Nazionale non appena le acque degli scandali che lo hanno coinvolto si placheranno. I suoi elettori sono sempre pronti a votarlo nuovamente.
  • Francesco Enrico SPERONI (Lega Nord) 68 Anni. Vista la lunga permanenza in Europa forse il parcheggio é definitivo.
  • Sergio Gaetano COFFERATI (PD) 66 Anni . Ex Sindacalista e Sindaco di Bologna. Molto probabilmente in attesa di ruolo nazionale.
  • Paolo DE CASTRO (PD) 56 Anni. Ex Ministro delle Politiche agricole. Molto probabilmente in attesa di ruolo nazionale.
  • Patrizia TOIA (PD) 64 Anni. Ex Ministro senza portafogli dei Governi Amato e D’Alema. In Europa giá dal 2004 e quindi molto probabilmente sembrerebbe un ruolo stabile.

 

L’isola dei famosi

In Europa c’é anche un folto gruppo di volti noti o cognomi famosi:

  • Barbara MATERA (PdL): Carriera da soubrette e attrice in fiction televisive. Nel 2008 rifiutó la candidatura alla camera propostale da Berlusconi proprio nel periodo in cui le critiche sulle candidature rosa del Pdl decise dal Sultano erano diffuse. Chissá. In ogni caso l’anno successivo é candidata al Parlamento Europeo.Presentando la sua candidatura, Berlusconi commenta:
    « Barbara Ma­tera è laureata in scienze politi­che, me l’ha consigliata Gianni Letta, è la fidanzata del figlio di un prefetto suo amico. Ecco, ha fatto una parte in Carabinie­ri 7 su Canale 5, ma mai la veli­na. »
  • Iva ZANICCHI (PdL): La Tigre di Cremona. Cantante, conduttrice Televisiva e attrice.
  • Elisabetta GARDINI (PdL): Attrice e conduttrice televisiva. Volto noto della RAI. In politica dal 2005 con Forza Italia. In Europa dal 2008.
  • David-Maria SASSOLI (PD) : Giornalista e volto noto del TG1. Lunga carriera in RAI e salto in Politica. Molto probabilmente l’Europa é il parcheggio prima di avere alcune posizioni disponibili in ambito Nazionale.
  • Rita BORSELLINO (PD): Sorella del piú famoso Magistrato assassinato da Cosa Nostra. Forse rientra nella categoria dei “Trombati”. Perde le regionali, non viene eletta alle politiche e poi va in Europa.
  • Vittorio PRODI (PD): Professore Associato e fratello del piú famoso Romano. In Europa dal 2004.

 

I PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA

Il Vizio di avere dei politici con precedenti penali non scompare nemmeno in Europa. Il Parlamento Europeo sembra invece il posto dove nascondersi senza perdere i benefici politici nonostante qualche incidente di percorso (non trascurabile in altri paesi).

Il numero di deputati con problemi di giustizia é l’11% di cui il 50% con una condanna definitiva. La domanda é sempre la solita: ”Come é possibile che un condannato in via definitiva faccia parte del Parlamento Europeo o comunque possa presentarsi alle elezioni?”

I condannati definitivi:

Antonello ANTINORO (UDC): Voto di Scambio con Cosa Nostra. Il 16 dicembre 2011 i giudici del Tribunale di Palermo condannano Antinoro a due anni e mezzo di carcere, alla sospensione dal diritto elettorale per 5 anni e al risarcimento di 30 mila euro in favore della Presidenza della Regione Siciliana, costituitasi parte civile. La condanna in primo grado è per voto di scambio semplice, ed esclude quindi l’aggravante mafiosa a carico dell’eurodeputato.  Il 5 luglio 2013 la Corte d’Appello ha riportato il capo d’imputazione alla formulazione originaria, con l’aggravante dell’agevolazione di Cosa nostra, condannando Antinoro a sei anni di carcere.

Vito BONSIGNORE (UDC): Uno dei migliori per CV Giudiziario.

Nel 1992 Alberto Mario Zamorani, amministratore delegato di Metropolis, società di gestione del patrimonio immobiliare delle Ferrovie dello Stato, arrestato l’8 giugno 1992, ha raccontato alla procura di Torino, di una mazzetta di un centinaio di milioni pagata allora al sottosegretario andreottiano Vito Bonsignore: consegnate sulle scale di Palazzo Montecitorio.

Nel 2005 rimane coinvolto nello scandalo della Banca Antonveneta (bancopoli). Vito Bonsignore è accusato, nel suo ruolo di imprenditore, di concorso in aggiotaggio in quanto una sua società ha ricevuto finanziamenti dell’allora chiamata Banca Popolare Italiana (PBI) per titoli Antonveneta poi rivenduti al finanziere Emilio Gnutti realizzando una notevole plusvalenza.

Bonsignore fu condannato a 2 anni di reclusione, per corruzione, abuso e turbativa d’ asta, per l’appalto dell’ospedale di Asti. Condanna confermata in appello e in Cassazione.

Nel 2008 è risultato intestatario di un conto corrente con 5,5 milioni di euro in Liechtenstein, dopo che la lista di Italiani con conti correnti nel paradiso fiscale era stata acquisita dall’Agenzia delle Entrate. Vito Bonsignore è iscritto nel registro degli indagati della procura di Napoli per la vicenda dei conti bancari in Liechtenstein. L’ipotesi di reato formulata dal pm Vincenzo Piscitelli, della sezione criminalità economica della procura partenopea, è di riciclaggio.

Nel 2011 venne condannato a tre anni e mezzo di reclusione e multa da 900.000 euro, insieme al finanziere Emilio Gnutti e gli industriali Ettore Lonati e Tiberio Lonati, oltre all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e dalla professione per 2 anni. Stessa pena per Stefano Ricucci, Giovanni Leoni, Giuseppe Statuto, Danilo Coppola, per la scalata UNIPOL.

Aldo PATRICIELLO (PdL): Condannato definitivamente in Cassazione a quattro mesi per un finanziamento illecito: all’inizio degli anni novanta diede 16 milioni di lire a un politico amico.

Indagato nel 2004 per l’inchiesta “Piedi d’argilla” e accusato di truffa e legami con l’ndrangheta Calabrese. Assolto con formula piena nel 2012.

Nel gennaio del 2008 indagato nel processo per la Fondazione Paola Pavone. Nell’indagine Patriciello è stato rinviato a giudizio per truffa aggravata in concorso, abuso d’ufficio e malversazione ai danni dello Stato. Il 27 maggio 2011 la Corte di Appello di Campobasso ha assolto con formula piena Aldo Patriciello.

Gli indagati:

Francesca BARRACCIU (PD):  Indagata nell’inchiesta sulle “spese pazze” dei fondi ai gruppi regionali della Regione Sicilia.

Sergio BERLATO (PdL): indagato per le firme false delle tessere Pdl.

Fabrizio BERTOT (PdL):  Sindaco di Rivarolo (TO) fino al 2012 quando il comune é stato commissariato per presunti contatti con la ndrangheta.

Franco BONANINI (PD): Primo Presidente del Parco Nazionale 5 Terre, Franco Bonanini, è rimasto in carica fino al 29 settembre 2010, quando si è dimesso a seguito dell’arresto con l’accusa di aver falsificato dei documenti del parco e del Comune di Riomaggiore per appropriarsi di quasi un milione di euro di fondi europei. Le accuse includono: truffa aggravata ai danni dello Stato, associazione a delinquere, falso materiale e ideologico, tentata concussione, violenza privata e calunnia. Per la sua gestione del Parco delle Cinque Terre è stato appellato come il “faraone”. Forse l’Europa é un premio.. in ogni caso é il piú presente alle sedute del Parlamento Europeo ma certo non puó essere una scusante.

Licia RONZULLI (PdL): Coinvolta nei presunti scandali legati a Silvio Berlusconi. Accusata da alcune ragazze coinvolte nell’inchiesta di essere l’organizzatrice logistica dei viaggi delle ragazze di Tarantino e della loro permanenza a Villa Certosa.

Patrizia TOIA (PD): Coinvolta nel 1995 in un’inchiesta sulla spartizione politica delle ASL lombarde, fu prosciolta per l’intervenuta abolizione del reato di abuso d’ufficio non patrimoniale.

 

RIFLESSIONI

L’Europa sembra effettivamente un parcheggio politico di lusso piuttosto che il luogo in cui vengono prese decisioni per l’intera unione. Mentre in Italia ci si lamenta di Europa a Bruxelles si continua a mandare persone in dolce attesa di sistemazione.

Inutile lamentarsi se poi non si presta attenzione a chi si vota. Il Porcellum qui non ha colpe. Riflettete elettori innocenti.

Fonti dei dati:

 



          
Ver. 1.3
 

2 pensieri su “I nostri Parlamentari Europei, qualche numero sul parcheggio della Politica Nazionale.

    • Da quello che leggo mi sembra un ottimo pessimo esempio di opportunismo camaleontistico. Non male come esempio. Grazie della segnalazione.

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