Letture per il weekend – 4 Luglio 2015Weekend reading – July 4 2015

Le 5 tecnologie che cambieranno il mondo della comunicazione mobile nei prossimi 10 anni.  [link all’articolo]

il 5G non é ancora nemmeno uno standard ma I giapponesi giá lo annunciano. [link all’articolo]

Comenti vari sulla situazione Greca: [link all’articolo],  [link all’articolo]  , [link all’articolo]   , [link all’articolo]

Le opinioni che si é fatto Itaka sulla questione Greca dopo aver letto qualche sorgente attendibile. [link all’articolo]

La penna che passa la scrittura direttamente allo smartphone. [link all’articolo]

Apple lancia il suo servizio di streaming musicale. Articolo con la descrizione dei vari streaming disponibili sul mercato. [link all’articolo]

Ericsson ci introduce alla prima demo di comunicazione mobile 5G. 6Gbps in downlink… certo é solo una dimostrazione ma le capacitá iniziano ad essere estremamente interessanti e le applicazioni forse rivoluzioneranno di nuovo il mondo delle telecomunicazioni.

Anche Casio si butta negli smartwatch. [link all’articolo]The 5 technologies that are going to change the communication world in the next 10 years.  [link to the article]

5G is still not a standard yet but japanese already announced it. [link to the article]

The Itakablog opinion about Greek situation based on some reliable reading. [link to the article]

The electronic pen which send the writing to the smartphone. [link to the article]

Ericsson introduces his first 5G demo. 6Gbps downlink. It is just a demonstration but the capacities are extremely interesting and the applications will change the communication market.

Casio launched the first smartwatch. [link to the article]

Le calende Greche. Riflessioni su un fallimento annunciatoGreek calends. Considerations about an announced failure

Nein-Greece  Sembra finalmente arrivata l’ora della veritá per la Grecia e per l’Europa. Dopo tanti anni di inutili negoziazioni su percentuali irrilevanti siamo alla resa dei conti di qualcosa che era giá chiaro da anni. La Grecia era ed é ancora un paese fallito. La situazione Greca sembra andare verso una conclusione che si preannuncia critica qualunque sia la direzione che prenderá. C’é molta letteratura sull’argomento e si scrive tutto il contrario di tutto rendendo alla fine difficile capire la complessa situazione.

Qui sotto un riassunto cronologico sugli eventi degli ultimi 6 anni con qualche riflessione sull’argomento.

Le calende Greche:

  •  Fine 2009: Il presidente George Papandreou dichiara che i governi precedenti hanno falsificato i bilanci per entrare nell’Euro. La situazione finanziaria della Grecia é sull’orlo del fallimento. Inizio della crisi Europea.
  • Maggio 2010: Primo paccheto di aiuti dai paesi Europei di 110 Miliardi per 3 anni
  • Nuovi tagli strutturali per 6,5 Miliardi per poter accedere a nuovi aiuti. La disoccupazione sale al 16%.
  • Altro pacchetto di tagli per 28 Miliardi fino al 2015 per accedere a nuovi aiuti Europei.
  • Ulteriore manovra di tassazione degli immobili per poter recuperare 2,5 Miliardi utili ad accedere ad un nuovo prestito di 8 Miliardi.
  • La tassazione sugli immobili non produce i suoi frutti e il governo Greco applica un drammatico taglio alle pensione e lascia in mobilitá 30.000 dipendenti pubblici.
  • Viene istituita la cosiddetta “troika” per il commissariamento della Grecia.
  • La Germania autorizza la creazione del fondo salva Stati che permette alla Grecia nuovi aiuti.
  • Il Governo Papandreu vorrebbe portare a referendum l’intervento della Troika ma gli viene impedito dalla Comunitá Europea con la minaccia di sospendere gli aiuti. Papandreu si dimette e nuove elezioni sono previste nell’Aprile 2012.
  • Febbraio 2012: Nuovi tagli al sistema pubblico Greco per poter accedere a 130 Miliardi di nuovi aiuti. Il default é di nuovo rimandato
  • Marzo 2012: Haircut del debito Greco. Gli investitori privati si vedono tagliare il loro credito del 50% con allungamento delle scadenze. Il default é chiaro ma non tecnico. La Grecia riesce cosí a cancellare 107 Miliardi di debito in scadenza.
  • Nel terzo trimestre 2014 l’economia Greca torna a stagnare crescere allo 0,7% dopo anni di recessione.
  • Gennaio 2015  Alexis Tsipras, capo del partito SYRIZA diventa Primo Ministro Greco.
  • Tsipras non ha mai accettato le condizioni imposte dall’EU, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Centrale Europea.
  • Il 5 Luglio indice un referendum in cui chiede al popolo Greco di scegliere se accettare le richieste dei suoi creditori (SÍ) oppure di rifiutarle (NO).

Fonte : Wikipedia “Crisi Greca

Messaggi dalla Cronologia:

  • La Grecia é sempre vissuta oltre le sue possibilitá spendendo piú di quanto gli fosse permesso. Prima dell’Euro e ancora di piú dopo sfruttando i bassi interessi sul debito.
  • La negoziazione di questi anni fra EU e Grecia é stata la dimostrazione del fallimento politico Europeo. Nessuno in grado di prendere decisioni ferme. La maggiore responsabile é la Germania capace solo di forzare le proprie richieste senza peró prendersi in carico una vera e propria leadership Europea. La Grecia dal canto suo non é mai riuscita a portare al tavolo proposte valide per la ristrutturazione di un paese ma ha semplicemente applicato tagli alla spesa pubblica.
  • Tsipras come abbiamo giá scritto qui ha iniziato i suoi dialoghi con l’EU in modo estremamente poco professionale portando al tavolo condizioni incredibilmente scarse. Le correzzioni future di Tsipras/Varoufakis non sono mai state all’altezza di una vera e seria trattativa e quindi la negozazione si é trasformata in un muro contro muro.
  • La UE dal canto suo si é sempre intestardita su misure spicciole andando anche a discutere percentuali di IVA ambito che non credo gli competa.
  • La proporzione fra posta in gioco (sopravvivenza della zona Euro) e misure richieste dalla UE é molto sbilanciata. La partita é importante e non andava giocata a percentuali di IVA da una parte e stupide proposte dall’altra (Un’esempio a caso, Lotta all’Evasione: dotare turisti e studenti di macchine fotografiche per immortalare chi non rilascia regolare scontrino… e non é purtroppo una battuta ma il programma di Varufakis)
  • Negli anni si é preferito salvare i creditori privati (Maggiormente banche Tedesche e Francesi) e spostare un debito da privato e pubblico. Forse non sempre é la cosa migliore perché chi ha deciso di “rischiare” gioca la partita fino alla fine.

Le domande piú diffuse: 

  • Di chi é la colpa maggiore di questa crisi? 
  • Della Grecia indubbiamente. I passati Governi Greci hanno sicuramente gestito in maniera pessima il proprio paese spendendo troppo in relazione alle potenzialitá economiche. Nel momento in cui é arrivato l’Euro il processo di spese pazze si é incrementato (come in Italia) sfruttando le migliori condizioni di credito. Invece di sfruttare il vantaggio Euro per pagare riforme si é preferito continuare a distribuire trattamenti di lusso ai propri dipendenti pubblici e pensionati raggiungendo livelli insostenibili.
  • Sicuramente NON é colpa della Germania. Per tante colpe che la Germania puó avere nel fallimento delle negoziazioni dei passati 6 anni, certo non puó essere accusata di avere generato la crisi. É vero, le Banche Tedesche erano le piú esposte in Grecia e tante grosse aziende tedesche facevano affari d’oro con la Politica Greca e specialmente col suo esercito. In pratica i Tedeschi hanno sempre apprezzato la spregiudicata predisposizione Greca al debito e l’hanno sfruttata finché possibile. Tutto vero ma non é comunque un buon motivo per accusare il creditore di aver creato il debito. Il debitore é e rimane l’unico responsabile della sua situazione finanziaria. Il problema come sempre é che il prezzo di una scadente gestione politica ricade  sulla popolazione.
  •  Si poteva risolvere la situazione prima?
  • Ho sempre pensato di sí ma…. nonostante sia sempre stato convinto che con una Germania meno testarda si poteva chiudere tutto piú in fretta, leggendo alcune fonti affidabili ho cambiato idea. Certo i Tedeschi sono di natura troppo egoisti per pensare all’Europa; come spesso accade nella vita di tutti i giorni qui in Germania prima loro e poi gli altri. Mi risulta difficile pensare ad una vera unione quando sarebbero proprio i Tedeschi a dover rinuciare essendo i piú ricchi. Pensare “alla Tedesca” che la Grecia possa diventare una Germania con Turismo é semplicemente un’idiozia. Un’unione richiederá sempre trasferimenti dai piú ricchi verso i piú poveri. Nonostante questi particolari non é stato il comportamento tedesco la causa della non risoluzione rapida della questione.  Le mie convinzioni che le cose potessero essere risolte in fretta sono cadute dopo aver letto questo illuminante articolo. Mi ha fatto capire che la questione é molto piú complessa di quanto si sente nei bar ovviamente. É proprio il DNA dell’Europa che non ha permesso purtroppo una risoluzione rapida. In pratica l’Europa non poteva forzare la Grecia piú di tanto. I vari governi Greci avrebbero dovuto fare il loro lavoro in maniera piú seria e organica dei soli tagli alla spesa pubblica. Servivano riforme che la Merkel non poteva sicuramente suggerire. Di seguito i punti salienti dell’articolo sopra citato:
  • Al tempo del primo prestito era chiaro che la Grecia era insolvente (cioé non sarebbe comunque riuscita a ripagare i debiti) e non illiquida (ovvero capace di ripagare i debito ma con bisognosa di liquiditá). In queste condizioni il FMI non avrebbe potuto fare prestiti perché scritto nelle sue regole interne. Solo paesi illiquidi. La EU vista la criticitá del momento e la paura di un collasso di tutto il sistema Europeo ha forzato la FMI a partecipare al piano di salvataggio della Grecia. In pratica l’Europa non poteva lasciare fallire la Grecia perché sarebbe crollato tutto e avrebbe causato una grossa crisi nelle banche che avevano investimenti ad Atene.  L’alternativa era il salvataggio diretto della Grecia (Bailout) da parte degli altri paesi Europei ma questo non era permesso dai trattati comunitari. Non si puó salvare un paese prendendone in carico i suoi debiti e dividerli fra gli altri paesi Europei. Si potevano cambiare le regole ma non cosí in fretta e sopratutto avrebbero creato una vera e propria Unione Fiscale con relativa perdita della sovranitá nazionale (quello che servirebbe e che non é mai stato fatto in questi anni). Quindi senza grosse alternative l’Europa ha iniziato a salvare la Grecia in maniera indiretta.
  • Quindi:
  • Il Fondo Monetario non poteva imprestare i soldi alla Grecia per regole interne ma lo ha dovuto fare sotto le pressioni dell’Europa che non aveva regole per gestire il fallimento. Il cambiamento dei trattati avrebbe richiesto troppo tempo e forse avrebbe raccolto molti veti. Considerando l’emergenza e la fretta forse é stata fatta la cosa migliore.  
  • Nessun paese Europeo puó andare in default secondo i trattati. Questo il problema alla radice. Se un paese potesse fallire anche gli investitori farebbero attenzione prima di imprestare soldi. Non é questione di generositá é questione di rischio. Se non esiste default gli investitori sanno che non rischiano ed infatti come é successo in Grecia prima si sono salvati i capitali privati (banche) trasferendo i loro debiti agli Stati Europei. Se fosse esistito il default  gli investitori sarebbero stati piú cauti.
  • É una questione puramente economica?
  • No Non é una questione economica. Attualmente il debito totale Greco é di circa 315Miliardi cosí distribuito:

debiti-grecia

  •  Il Valore che puó sembrare alto ma non rappresenta nemmeno il 2% del PIL Europeo. L’Ammontare di soldi che il Governo Americano ha speso in questi anni per combattere la crisi non ha paragoni con questi “spiccioli” Europei. Quindi perché non si prova a risolvere la questione visto che non conta economicamente? La questione é solo puramente politica e gestita politicamente male. L’Europa si é rivelata per quello che é: Un unione solo monetaria senza unione politica. L’EU non puó gestire politicamente un paese ma come si é visto nel caso della Germania non c’é nemmeno la voglia di farlo. La Germania ha imposto i suoi voleri come riflesso dell’umore del suo Bundestag e non delle reali necessitá Europee. L’Europa non é completa fintanto che non applica la sua sovranitá sui diversi stati. L’Unione Monetaria impone regole uguali in tutti i paesi e quindi una guida politica non nazionale. Questo concetto puó deludere i molti che invocano “La sovranitá nazionale” ed invece é proprio questo l’ostacolo principale ad una vera unione Europea.
  • La Grecia puó uscire dall’Euro?
  • NO. Per tanto che si continui a dire che l’uscita sarebbe la sua salvezza i trattati non consentono né all’Europa di espellere la Grecia né alla Grecia di uscire autonomamente. Bisogna prima cambiare le regole e tutti i paesi devono essere d’accordo.
  • La Grecia starebbe meglio fuori dall’Euro?
  •  NO. La solita favola della propria moneta e la possibilitá di svalutare. Se questa fosse la ricetta del benessere non ci sarebbero piú paesi poveri nel mondo. Ma la realtá é diversa e il valore della carta moneta é dato dalla competitivitá di un paese non dalla quantitá di carta moneta che si stampa. La Grecia non ha mai nemmeno provato a fare riforme. La Grecia é “un mondo di salari minimi elevati, di pubblica amministrazione collassata e marcia dalle fondamenta, di corporativismo malata” (fonte e ispirazione dell’articolo Phastidio.net). Anche fuori dall’Euro la Grecia non risolverebbe i suoi problemi congeniti.  Inoltre la Grecia non ha una vera e propria economia e non ha export, pre-requisiti per poter risollevarsi. Un’eventuale New Dracma porterebbe il paese in un’austerity ancora peggiore di quella esistente.
  • Che colpe ha Tsipras?
  • Sicuramente il debito Greco non lo ha generato lui. Tsipras ha sbagliato a fare una propaganda falsa. Sia lui che Varoufakis sapevano benissimo che l’austeritá non poteva essere combattuta. La Grecia non puó uscire da questa situazione senza sofferenze. In qualunque direzione si voglia andare esisteranno sempre tagli o riforme forti e necessarie. É vero che i Greci sono stati umiliati ma forse proprio dai propri Governanti. La Troika ha fatto i suoi sbagli ma non aveva i mezzi per forzare la Grecia alle riforme. Questo era un compito riservato al Governo Greco e nel caso di Tsipras ha sbagliato su tutta la linea dimostrando un’incapacitá totale. Le proposte di Varoufakis erano piú indicate in uno spettacolo di cabaret che in una negoziazione Europea.
  • Tsipras ha inoltre la colpa di aver indetto un referendum ed aver annunciato le sue dimissioni in caso di vincita del “sí”. Personalmente penso che il “sí” vincerá (Accettare le richieste della EU) e credo che anche Tsipras lo sappia. La sua mossa é il modo migliore per togliersi da una situazione troppo difficile da gestire. Sa di non essere in grado di gestirla ma la colpa andrá sulla decisione del popolo. In un mondo perfetto i politici corretti dovrebbe invece farsi carico della scelta popolare e continuare la negoziazione ma purtroppo il mondo reale é diverso. Dimettersi vuole  dire abbandonare il paese proprio nel momento in cui serve. Direi non il meglio che ci si puó aspettare da un politico, Tsipras per certi aspetti mi ricorda Schettino.
  • Pagano solo i Tedeschi?
  • NO. Ogni paese Europeo é esposto in relazione alle proprie capacitá: L’Italia di circa 40 Miliardi, la Germania circa 70 e la Francia circa 60. Pagano tutti e non solo i Tedeschi come costantemente ripetono nei loro Bar.
  • Cosa succederá adesso?
  • Difficile dirlo. La mia impressione é che cambierá poco per entrambi i risultati del referendum. Ci sará solo unrebilanciamento della forza Politica di Tsipras. Non esistono regole per uscire dall’Euro e quindi bisognerebbe prima farle con l’accordo di tutti i paesi. Poco probabile considerando la decisionalitá Europea dimostrata in questi anni.
  • Se vince il Sí: Tsipras sarebbe sfiduciato essendosi schierato con il No e secondo quanto ha dichiarato si dimetterá. Un comportamento piú responsabile sarebbe di accettare la decisione popolare e portare sempre avanti le trattative comunque. Mi aspetto in questo caso un nuovo governo “alla Monti” con il controllo Europeo.
  • Se vince il No: Tsipras si sentirebbe legittimato dal popolo Greco a portare avanti la negoziazione con qualche potere in piú nell’ímporre qualche cambiamento che sará comunque minimo. La contro proposta di questi giorni fa capire quanto Tsipras sia incoerente. Da un lato chiede il NO ma dall’altro continua a negoziare. La EU in caso del NO sarebbe sfiduciata e dovrebbe quindi alleggerire la negoziazione. La situazione economica non permette in ogni caso grossi sconvolgimenti né tantomeno prevede un’uscita dall’Euro. La EU anche in caso di NO puó tranquillamente continuare con la sua politica di austeritá. Il referendum é all’altezza del valore di Tsipras ovvero ridicolo. Corretto e democratico nella sostanza ma ridicolo nella forma. La sua domanda chiede al popolo Greco se accettare i termini delle richieste dei creditori. Una richiesta diversa peró risulta comunque compatibile con il NO appunto perché diversa. Insomma la sostanza non cambierá se non per un maggiore potere politico di Tsipras non sufficiente peró a cambiare la situazione economica che non puó essere cancellata da un referendum. Il problema maggiore del NO é quello di rafforzare in altri paesi Europei posizioni politiche anti Euro che sono in crescita di consensi. Nella sostanza queste forze politiche non avrebbero il potere di cambiare nulla ma rallenterebbero ancora maggiormente la ripresa giá difficile. Usano l’Anti Euro solo come propaganda di basso livello ma non avrebbero le capacitá per cambiare la situazione una volta al governo. Si ritroverebbero esattamente nella situazione di Tsipras, tante parole e poche possibilitá di fronte alla dura e cruda realtá dei fatti lontani dalla loro propaganda.

In ogni caso la EU ha perso credibilitá perché ha dimostrato di non avere coesione fra i vari paesi e di essere incapace di cambiare i regolamenti per facilitare la sua esistenza. Il sistema con queste regole non puó funzionare. L’Euro non é cattivo ma l’Europa necessita di piú potere sui singoli paesi. Per la buona pace di tutti quelli che vogliono l’Europa unita Sovranitá nazionale ed Europa Unitá sono due concetti che non possono convivere e personalmente preferisco il secondo altrimenti chiudiamola subito con le relative conseguenze.Nein-Greece  It seems we finally reached the end of the Greek-Europe story. The Truth will be revealed after so many years of useless negotiations based on irrelevant bookkeeper percentages. Greece was and is still a bankrupt country. The Greek situation seems to go to a solution but it sounds it will be critical whatever direction it takes. There’s a lot of literature around “The Greek case” and we can find everything and its opposite. Has been always difficult to decode and understand the complex situation.

Below a summary of the main events in the last 6 years and some consideration about.

Greek calendas:

  •  End 2009: Greek president George Papandreou declares the former Governments faked their balance sheets in order to get into Euro area. The financial situation is close to bankruptcy. The Euro Crisis starts.
  • May 2010: First loan from EU for about 110 Billions in 3 years
  • New structural cuts for 6,5 billions in order to get new loan. Unemployment rate grew to 16%.
  • New public expenditure haircut for 28 Billions till 2015 to access new credits.
  • New property taxation to recover 2,5 Billions and access to a new 8 Billion loan.
  • The new property taxation does not create any real income and the Greek government cut again pensions and lay off 30.000 public workers.
  • troika” has been created.
  • Germany authorized the creation of the ESM.
  • Papandreu Government would like to go for a referendum about Troika intervention but is stopped by EU. Papandreu resigned and new election are planned in April 2012.
  • February 2012: New haircut to the Greek Public system in order to access 130 Billions credits. Default is again postponed.
  • March 2012: Haircut of Greek debt. Private investors credit has been cut for about 50% with extended maturities. Default is clear but not technical. Greece can in this way delete 107 Billions debts.
  • In the third quarter 2014 the Greek economy is back to a 0,7% stagnation growth after recession years.
  • January 2015  Alexis Tsipras, Head of SYRIZA party becomes Prime Minister of Greece.
  • Tsipras never accepted the imposed conditions from EU, IMF and ECB
  • On July the 5th 2015 there will be a referendum to let the people of Greece deciding about European credit conditions.

Source : Wikipedia “Greek government-debt crisis

Key messages into the chronology :

  • Greece always leaved over its own economic possibilities spending more than allowed. Before Euro and even more after Euro exploiting the low interest rates.
  • The last years negotiation has been the proof of the European political failure. Nobody took the real decisions. The main responsible is Germany. It was able only to force its own requests but never able to take the real European leadership. On the other side Greece was never able to bring some kind of realistic proposal to reform the system and simply accepted the Public expenditure cuts.
  • Tsipras has I already wrote here started the negotiation with EU in the worst and unprofessional manner. Tsipras brought incredibly inadequate plans. The later changes proposed by Tsipras/Varoufakis never been serious as the important negotiation required and have driven the negotiation to a useless “wall against wall” phase.
  • The EC unfortunately has been always stuck onto a stubborn positions and played over a small and inconsistent actions like for example the VAT percentage to apply. I guess out of its responsibility range.
  • The proportion between the real issue (Euro zone existence) and the CE requests is quite unbalanced. The target is extremely important and should not be treated with VAT percentage from one side and silly proposals in the other.
  • In the last years EC preferred to save private investors (mainly German and French banks) and move the Greek debt to the public sector. It is not the best choice because if somebody wants to take a risk investments it should play till the end of the game.

The most common questions: 

  • Who is the main guilty for all this crisis? 
  • Greece.  The past Greek governments surely managed the country in the worst way. They spent more than what they economically could. Public expensive raised even more (like in Italy) When Euro came, taking advantages from the better credit conditions. Instead of using Euro advantages to reform the system Greek politicians preferred to waste all the money distributing it to Public servants and unsustainable pension system.
  • Surely it is NOT a German fault.  Even if Germany has many responsibilities in the failure of the last 6 years negotiation, for sure we can’t blame it to be the crisis generator. It is true: German banks were exposed to Greece and many big German companies liked to make business with Greece and especially its military system. Practically Germans always liked Greece spending attitude and they used it till the end. It’s all true but it is not enough to blame the creditor he generates the debts. The borrower remains the only responsible about its own financial situation. The bad side of all this situation causes the population to pay for political management mistakes.
  •  Could the situation be solved before?
  • I always thought yes but…  although I’ve been always convinced with a less stubborn Germany we could close the match earlier, I read some reliable sources of information and it seems not. Of course Germans are genetically selfish to think about Europe. As always happen in the daily life (here in Germany) first themselves and after maybe the others. In this conditions I tend to doubt about a real European Union because the first country which should lose benefits is exactly Germany. Mainly because it is the richest country in the Union. Thinking that Greece can be like Germany with tourism only is simply stupid. A real Union will always require money transfers to the poorest areas. Even if Germans have not a big advantages in the real European Union but only in the currency one, they are not the reason of the never ending negotiation. All my certainties about faster resolution collapsed after reading this illuminating post (Italian only). It explains the issue is more complex than what people say in the pubs. It is the real DNA of EC which did not allow a faster resolution. Practically EU could not force Greece and its choices. All Greek governments had to do their duties in a more organized and serious way instead of simply cutting expensive. Greece needed fundamental reforms and Frau Merkel could not of course suggest how. Below the main key points of the article:
  • At the time of the first loan it was already clear that Greece was insolvent (not able to pay back its debts) and not illiquid (able to pay its debts but lacking of cash). In those conditions IMF should not give the loan because of its internal rules “Illiquid countries ONLY”. Considering the critical moment and the fear of a global European system collapse, CE forced the IMF to give the credit. Europe could not leave Greece failing because all system would failed and many banks as well because of their investments in Athens. The only alternative could be the direct Bailout of Greece by the other European countries but this is not allowed by EU regulations.  It is not possible to save a failing country distributing its debts among the others European countries. EC could change the rules but it would have taken too long and endless discussions. This changes would created the real financial Union acting over the single nation sovereignty (what Europe really needs). At the end without options Europe started to save Greece in an undirect way.
  • And so what?: 
  • IMF gave a loan to Greece breaking its own rules under European pressures because CE had no rules to manage a country default. European rules change would taken too long and most likely too many denies. Considering the emergency most likely the best “poor” choice has been taken.  
  • None of the European country can fail. That’s the real issue. If a single system could fail investors would act in a more responsible way knowing the risks. It is not a matter of generosity is a matter of risk. If bankrupt does not exist investors know they risk less and is what happened in Greece where private capitals have been saved first and their debts transferred to European population.
  • It is an economical issue? 
  • No, it is not. currently the Greek debt is around 315 billions:

debiti-grecia

  •  The whole value sounds high but it represents not even the 2% of the whole European GDP. US spending to fight the crisis in the last years is not comparable with this European 50 cents. And so why not try to solve the situation if it does not cost so much? It is only a political matter managed in the worst political way. European revealed its own nature: a currency union without political union. EC cannot directly manage a country but as we can see with Germany, there also no willing to. Germany imposed its wills as a reflex of the Bundestag mood and not because of the real European needs. Europe is incomplete without having sovereignty over local countries. Common currency imposes same rules that means a single political management. This concept can disappoint many who ask for “National power” but this concept collides with the Union one.
  • Can Greece leave Euro zone?
  • NO. Even if many commentators say it can be a risk/solution the European rules don’t allow any country to leave or to be forced to. Rules must change before and every country must agree it.
  • Would Greece be better out of Euro?
  •  I strongly think NOT. The usual fairy tail about the own currency and the possibility to devaluate it. If this was the solution for any national wealth issue there won’t be any more poor countries in the world. But reality is different and the value of paper money is based on the competitiveness of the country and not on the amount of printed paper money. Greece never really tried to make reforms. Greece is “a world of high minimum salaries, of collapsed public administration and spoiled from the fundamentals and sick of corporatism.” (source and inspiration from this post – Italian Only). Even out of Euro Greece could not solve its issues without changing the mentality. Furthermore Greece has almost no economy and no export, basic requirements to lift up again. A new dracma would bring the country into a new and even worst austerity phase compare with the existing one.
  • What are Tsipras faults?
  • Surely he is not responsible for Greek debt. Tsipras failed in doing a false political campain. Both Tsipras and Varoufakis knew exactly austerity could not be deleted. Greece can’t leave its situation without suffering. Whatever direction it takes there will be always strong cuts and severe but necessary reforms. It is true that Greek people has been humiliated but in my opinion more by its own politics. Troika made mistakes but had no tools to force Greece reforms. This was a national duty and Tsipras failed and showed a total incompetence. Varoufakis proposal fitted more a comedy show than a European negotiation.
  • Tsipras failed to politically expose the national referendum result. He announced to resign in case of “YES” win. I think at the end “YES” will win and I guess Tsipras knows it. His announce is the easiest way out from this difficult situation. He knows his limits to manage the country and with the referendum Greeks will be the guiltiest. In a perfect political world he should accept people choice and drive the country into the new negotiation phase. Unfortunately the real world is different. Resign means leave the country when it needs more help. Not the best behaviour people expects from a politician, Tsipras mind me to some extent the Italian Costa Crociere Captain Schettino who left his sinking boat before the passengers.
  • Are the Germans the only one who paid?
  • NO. Every country is exposed to Greece proportionally with his capacity. Italy for 40 Billions, Germany for 70 and France for 60. Everybody paid and not only Germans as they keep on saying here in their pubs.
  • What it will happen ?
  • Difficult to say. My idea is that independently on the referendum result the situation won’t change drastically. Only a re-balancing of Tsipras political power. No rules to leave Europe exist so far. New rules would need to be written with the agreement of all EU countries. I don’t see this feasible considering European decision capacity I’ve seen during the last years.
  • What if  “YES” wins: Tsipras would lose his people trust. He declared he will resign. He should accept people choice and keep negotiating. In case of “YES” I expect a kind of “Mario Monti like” government controlled by Europe.
  • What if “NO”wins: Tsipras would feel legitimate to carry on negotiation with some more power to make some changes in the conditions. Minimal changes. The new proposal to EC of these days shows the whole Tsipras inconsistency. He asks for NO but in the same time he still negotiating. In case of NO the EC will make the negotiation little lighter. The economical situation does not allow any big revolution nor the Grexit. EU in this case will keep on negotiating with his austerity requests. The referendum is correct and democratic for the matter point of view but it is ridiculous in the form. It asks to accept or not EU requests. A different requests could be in any case compatible with the “NO”. Hence at the end nothing really can change. Some more political power for Tsipras but not enough to delete the economical situation. The real big issue in case of “NO win” is outside Greece. Many of the No-Euro parties in Europe will feel legitimate to keep their low level propaganda. This political parties won’t be able to change the situation but they will slow down the already weak economical recovering. These parties use NO-Euro as a low level propaganda but they will face the same “Tsipras situation”, too many promises but really few possibilities in front of the rough and brutal reality far away form the propaganda.

In any case EU lost credibility because proved the complete defect of countries cohesion and unable to change the rules to improve its own existence. With current rules the system cannot survive. Euro is not the bad guy but Europe needs more power than local countries. To whom who wants a real union it could sound bitter but “National sovereignty” collides with Union concept. I still prefer the second one If not better close the whole circus fast and try to afford the tough consequences.

Good luck to Greeks and good luck to all of us.

Letture per il weekend – 27 Giugno 2015

Un altro interessante articolo sulla questione Grecia e sulla sua pesante ereditá futura.  [link all’articolo]

E si parla giá di 5G nel 2020.  [link all’articolo]

Sempre Grecia, i dettagli della proposta alla troika. [link all’articolo]

Acqua bene comune… cosa é successo dopo il referendum di 4 anni fa? Siete sicuri sia veramente un bene comune in mano al pubblico? Sembra di no. [link all’articolo]

E quindi il broadband Italiano parte giá con ritardi. [link all’articolo]

Mega multa per AT&T per aver rallentato il traffico degli utenti. Primo effetto della Net Neutrality. [link all’articolo]

Letture per il weekend – 20 Giugno 2015Weekend reading – June 20 2015

Un ottimo articolo per capire un pó meglio cosa é accaduto e cosa sta accadendo nei negoziati fra Europa e Grecia. [link all’articolo]

Facebook misura quanto tempo ci metti a leggere un post. [link all’articolo]

Un report che dice quali sono le vulnerabilitá dei dispositive Apple e Samsung. [link all’articolo]

In Danimarca il mercato degli smartphone ha quasi raggiunto la saturazione. 8 utenti su 10 hanno uno smartphone dati. [link all’articolo]

Una collezione di video inchieste sul degrade della Capitale. [link all’articolo]

Gli scenari possibili per la Grecia. [link all’articolo]

Netflix non é solo un divoratore di banda ma a detta di qualcuno anche un ottimo servizio per avere piú client broadband. [link all’articolo]

Sembra che la sicurezza di rete debba raggiungere un livello “militare”. [link all’articolo]Facebook to measure how long you spend reading a post. [link to the article]

A report explaining Apple and Samsung device vulnerabilities . [link to the article]

Danmark almost reach mobile data market saturation. [link to the article]

For somebody Netflix is an oportunty and not only a bandwidth eater. [link to the article]

Do we need military like network security? [link to the article]

Italia: a Country for old men. Ecco perché gli immigrati ci servono per pagare le pensioni.

Gli sbarchi dell’ultimo periodo hanno riaperto in Italia e in Europa il solito dibattito sulla difesa dei propri confini „dall’invasione“ dei migranti. I partiti di destra in cerca di visibilitá fanno leva sull’insoddisfazione della popolazione per guadagnare consensi grazie ad una campagna elettorale tutta concentrata sulla lotta all’immigrazione.

Sull’argomento immigrazione ho giá scritto qui di quanto le reali cifre in ballo siano lontane dai discorsi propagandistici e di basso livello di questi partiti politici che stanno velocemente aumentando i loro consensi, Lega Nord di Matteo Salvini prima di tutti.

A differenza di quanto tutti credono l’immigrazione controllata e regolare porta piú benefici di quanto si creda. In un mio precedente post avevo giá scritto quanto le tasse pagate dagli immigrati ripagano tutte le spese destinate alla gestione dell’immigrazione stessa (incluse le spese per le operazioni di controllo e aiuto alle imbarcazioni provenineti dalla Libia). I numeri ci dicono infatti che l’Italia ha un surplus di 2 Miliardi di Euro rispetto alle spese e quindi NON é vero che i soldi per l’immigrazione sono in perdita ma come si sa agli Italiani i numeri non piacciono e preferiscono le teorie „da bar“.

Prendo spunto da un interessante report della Business Monitor International Ltd’s che raccoglie le previsioni socio economiche per l’Italia nel periodo 2014-2024. Nel report ho trovato molto interessante questo grafico.

Pensionable in Italy

Quello che semplicemente ci comunica questo grafico é che nonostante le riforme fatte sul sistema pensionistico Italiano il futuro della popolazione Italiana presenta una curva che causerá seri problemi ai conti pubblici. La popolazione Italiana infatti presenta una percentuale di persone oltre i 65 anni che passerá dal 20% nel 2010 al 23% nel 2020 e al 33% nel 2050. Questo vuol dire che il numero di persone a cui spetta una pensione sará estremamente piú alta rispetto alla popolazione giovane unica che paga le suddette pensioni.

In pratica avremo un numero in crescita di persone pensionabili e un numero in calo di lavoratori in grado di pagarle. Credo il problema economico dovrebbe essere abbastanza chiaro. La situazione non é ovviamente solo Italiana ma é pressoché la stessa in tutti i sistemi economici evoluti. Un campanello di allarme che ci fa capire quanto i sistemi pensionistici non abbiano un modello sostenibile nei modi che adesso conosciamo.

In tutto questo ragionamento la forza lavoro che l’immigrazione porta con sé non puó che aumentare la percentuale di lavoratori in grado di pagare le pensione agli anziani Italiani. Senza una nuova classe di lavoratori i soli Italiani non sarebbero in grado di gestire il sistema pensionistico con il risultato di un altro shock per i conti pubblici risolvibile solo con altre forti ristrutturazioni del sistema come quelle fatte dalla Fornero, ovvero tagli.

Se consideriamo inoltre che le Nazioni Unite prevedono una popolazione Italiana in calo e non in aumento il problema potrebbe essere ancora piú grave.

Non tutto peró é cosí lineare perché se l’Italia non cercherá di diminuire il proprio numero di lavoratori di basso livello innalzanado la loro professionalitá attraverso l’educazione pubblica l’immigrazione avrá sicuramente un aspetto anche negativo. Se l’Italia non innalzerá la professionalitá della propria popolazione le classi piú povere e meno educate pagheranno il costo dell’immigrazione che  diventerebbe un sostituto alle proprie mansioni. Questo ovviamente ha come immediato risvolto politico quello di rafforzare le fazioni della destra estrema che come sta accadendo adesso basano la loro campagna elettorale (solo) sugli argomenti anti-immigrazione.

Quindi se vogliamo mantenere un sistema pensionistico sostenibile é necessario considerare l’immigrazione una risorsa. In questo caso quindi é necessario gestirla al meglio con regole precise, severe ma di intralcio all’assunzione. L’Italia da questo punto di vista ha una legislazione difficile che non aiuta la regolarizzazione dei flussi creando sacche di lavoro nero ancora piú dannose al sistema poiché non generano tasse ma solo costi.

Invece di creare barriere é consigliabile costruire un sistema di regole chiare che consenta anche l’integrazione economica dei soggetti a meno che la destra Italiana non abbia come arma di riserva la riduzione selettiva della popolazione over 65.

L’esperienza Lega Nord degli ultimi 20 anni ci insegna che il divario fra parole e fatti é molto ampia, da una parte si raccolgono voti con argomentazioni discutibili e dall’altra si governa con una chiara incapacitá a gestire il fenomeno neppure nei fondamentali. Abbiamo giá perso troppo tempo non ne abbiamo molto e sarebbe auspicabile un utilizzo piú efficiente di quel poco disponibile, speriamo che gli Italiani lo capiscano.

Letture per il weekend – 2 Maggio 2015Weekend reading – May 2 2015

10 Milioni di lavori in meno, la fine dell’industria automobilistica ovvero l’introduzione dei veicoli senza conducente. Analisi molto interessante. [link all’articolo]

In Grecia la situazione è sempre più grave ma sempre meno seria. [link all’articolo]

L’occupazione in Italia non sembra fare progressi nonostante I twit di Renzi. [link all’articolo]

Un Interessante studio sugli impatti positivi dell’immigrazione sulla manodopera di basso livello. [link all’articolo]

Gli ultimo dati dell’ OCSE sulla tassazione nei diversi paesi… indovinate come si posizione l’Italia. E poi ci si chiede perché l’economia stenta a ripartire. [link all’articolo]

10 Curiositá su EXPO 2015 appena aperto. [link all’articolo]

La recensione del monopattino elettrico. [link all’articolo]

TIM e Huawei portano il video broadcast sull’LTE. [link all’articolo]10 Millions job lose, the end of automotive industry because of the introduction of Autonomous cars. An interesting analysis. [link to the article]

Greek situation is more and more difficult and more and more less serious. [link to the article]

Italian job conditions do not have any positive progress although Prime Minister Renzi twits. [link to the article]

An interesting analysis about the positive impacts of immigration on the low level resident workers. [link to the article]

The last OECD data about taxation…. guess where is Italy? and somebody is wondering why is difficult to overcome the crisis. [link to the article]

10 curiosities about EXPO 2015. [link to the article]

The review of the electric scooter. [link to the article]

TIM and Huawei bring LTE video broadcast in Italy. [link to the article]

Rom o Immigrati, chi ruba di piú i nostri soldi? Domanda sbagliata. “Stato Ladro” unico responsabile di tutte le vostre sfigheGipsies or Immigrants, who is stealing more Italians’ money? Wrong question. “State robbery” that’s the only responsible for all your bad lucks

In Italia stiamo attraversando un periodo dove sembra che grossa parte della popolazione abbia chiaramento identificato quale siano le vere ragioni di tutti problemi Italici.  A detta di tanti troppi: Bassa crescita, economia al palo, disoccupazione in crescita, scarsa qualitá della vita tutto sembra essere dovuto a chi “ospitiamo” ovvero immigrati, extracomunitari e comunitá minoritarie.

L’Italiano medio ha finalmente identificato le cause dei suoi mali e personaggi politici discutibili come Matteo Salvini diventano l’improbabile cura. Ho scritto qualche giorno fa un post con qualche riflessione sul “problema” Rom ma dai commenti che ho ricevuto sembra che io abbia sbagliato riflessione. A detta di alcuni loro sono effettivamente un grosso problema e alla mia affermazione che Rom, immigrati non sono IL problema ma uno dei tanti e minoritari problemi Italiani la risposta é stata: “pulire prima le strade in cui camminiamo per poi passare agli (altri) problemi”. Quali problemi secondari? Forse uno Stato che perde acqua da tutte le parti ma che agli occhi dei piú non sembra essere la causa di tutti i problemi?

Tutti si lamentano di tasse alte, corruzione e sprechi pubblici ma poi quando é ora di scegliere preferiscono occuparsi di comunitá di qualche migliaio di persone.

Ognuno é libero di scegliere ma voglio portare un piccolo esempio e sintomo di chi sia il vero problema Italiano, primo e unico ladro legalizzato.

Prendo spunto dai sempre brillanti e intelligenti commenti dell’ottimo Oscar Giannino che nella sua trasmissione radiofonica  “La versione di Oscar” del 21 Aprile 2015 (dal minuto 24:20) che ci fa sapere come lo Stato possa decidere liberamente di avere doveri diversi da quelli che i propri cittadini hanno invece verso di lui.

Mi riferisco come riportato da Giannino alla sentenza della 3a sezione del TAR del lazio del 24 febbraio 2015. La sentenza dice che di fronte ad una richiesta di risarcimento danni di una cittadina che aveva sporto denuncia verso un ente sanitario viene riconosciuto il rimborso dovuto ma non il pagamento della Mora ovvero degli interessi per i ritardi nei pagamenti.

Motivazione:”Per le oggettive condizioni economiche in cui versa la pubblica amministrazione debitrice nonché la congiuntura che ha imposto severi tagli alla spesa pubblica.”

Quindi ricapitalando:

  • Il TAR é stato istituito a protezione dei diritti dei cittadini nei confronti dello Stato.
  • In questo caso il TAR (ovvero lo Stato) decide che per motivi economici non paga gli interessi di mora ai cittadini (i loro diritti)
  • Non paga perché dice di non avere soldi
  • Ma di chi sono i soldi dello Stato se non dei cittadini e perché non ce ne sono piú? Troppi Servizi o troppi sprechi?
  • Quando un cittadino non ha risorse economiche per pagare un interesse di mora ci sono forse delle scappatoie per evitare il pagamento?
  • Non é forse uno  comportamento a dir poco scandaloso di uno Stato che non fa sconti ai cittadini per i pagamenti ma si permette di cancellare i suoi doveri di debitore?

A voi..

.. che vedete ladri in ogni angolo vestiti da stranieri come lo definireste in questo caso il comportamento dello Stato?

L’Italia inoltre é al 4o posto fra i paesi OCSE come tassazione e uno degli ultimi nella classifica di quelli in cui fare azienda (come scritto in tempi non sospetti) il che aggrava il comportamento per comprovata incapacitá.

La mia definizione sposa le parole di Giannino  “Comportamento tirannico asimmetrico dello Stato ovvero STATO LADRO”, quello vero che si autocertifica come tale.

Siamo proprio sicuri che siano Rom e immigrati il principale problema di questo ipocrita Titanic?In Italy we are crossing a strange period where a consistent part of the population seems being perfectly able to identify the actual root of all the Italic problems. For (too) many people: Low growth, stuck economy, increasing unemplyment, low quality of life can be attribute to the people we are “hosting”, immigrants, not EU citizen and other minority and uncomfortable groups.

L’Italiano Medio (terms which refer to the middle class man but with a slight negative meaning because of his/her narrow point of view) has finally identified the causes of his evils and some questionable political celebs like Matteo Salvini become the cure. I wrote a post few days ago with some thoughts about “the Gypsy problem” (current Italian mainstream public debate) but from the comments I received sound like I made a mistake. Somebody said Gypsies are really a big issue and after my comment “They are not THE problem but just one of the many” the average answer was: “We need to clean our streets first” and after we can focus on the other problems. Which other secondary problems? Maybe a spoiled Public system (a small detail) that seems not to be perceived like a major issue?

Everybody complains about High taxation, corruption and high public money wasting but when it’s time to take a choice they prefer to deal with small communities of few thousands people.

Everybody is of course free to choose priorities but I would like to show below a small example and sign of which is the real Italian problem, first and unique legalized thief.

I pick up the brilliant and smart comments from the always excellent Oscar Giannino during his radio broadcasting “La versione di Oscar” del 21 Aprile 2015 (from 24:20 minute) who reveals how the Italian State can freely decide to have different duties compare to what it asks to its own citizens.

Giannino refers to the February 24th 2015 sentence of 3rd section of Lazio’s TAR (Regional Administrative Court dealing with private people complains against the Public Administration). The TAR replied to a reimbursement request from a citizen raising a claim against the National Health Administration. The court sentenced that the reimbursement is in line with law and payable but not the interests due to Health Administration payment delays.

The motivation was:”because of the objective Public administration economical condition and the circumstances which forced severe cuts to the public expensive”

Summary:

  • TAR court has been built to protect citizen rights in front of the Pubblic Administration.
  • In this case TAR (the State itself) decides for economical reasons which is allowed NOT to pay the interests to a citizen
  • It does not pay because declare to not have enough money
  • But whom State’s money comes from if not from the citizens? and why they’ve run out? Too many services or too many wastes?
  • When a citizen does not have economical resources to pay his own interests to the Public system, has he got any way to skip this payment?
  • It is not a shameful behavior of a country, isn’t it? A State which does not provide any rebate to his citizens but allows itself to delete his borrower duties?

To all of You..

..who see robbers every corners looking like foreigners, how would you define this Public Administration behavior?

Considering also Italy is in the Top 4 countries of the OECD rank for tax wedge and is one of the last country in rank for doing business worldwide (as I wrote sometime ago) It makes the situation even worst because of proven incompetence.

My definition follows Oscar Giannino words: “An asymmetrical tyrannical behavior of the State” in other words “STATE RUBBERY”, the actual one, the self certificated one.

Are You “Italiano Medio” still sure Gypsies and immigrants are the main problem on this hypocrite public Titanic?

Rom e Sinti problema vero o scadente propaganda della solita Lega di Salvini?

SalviniIn questo periodo il nuovo paladino degli Italiani Matteo Salvini sembra essersi preso in carico la pulizia del nostro paese incominciando dal problema dei ROM. Non passa giorno che non esca fuori un video, un’intervista, un crimine, un commento, un aneddoto sulle comunitá Rom in Italia che alimenta il giá teso nervosismo dell’Italiano medio.

Proprio la scorsa settimana ho visto su Facebook questo video intervista di due ragazzine Rom che tranquillamente dichiaravano la loro attivitá giornaliera di furti a Roma. Nessun problema, nessun rimorso e anche molta strafottenza verso chi le intervistava e verso il paese in cui vivono. Direi un tipico atteggiamento per quell’etá (13-14 anni) con peró l’aggravante del furto che tanto tipico non é e non deve essere.

Ammetto che dopo aver visto questa intervista mi sono innervosito molto soprattutto per il fatto che in un paese come l’Italia ci possano essere dei delinquenti che rilasciano intervista senza rischiare nulla, persone prese in flagranza ma in qualche modo sempre rilasciate. Questo é quello che le ragazze dichiarano, un sistema che comunque non le punisce né tantomeno le impaurisce.

Personalmente non ho mai avuto grossa simpatia per i cosiddetti “Zingari” meglio definiti sotto la dicitura Rom/Sinti/Camminanti (RCS). Nella mia zona esiste sin da quando ero bambino un piccolo campo nomade che forse a causa dei racconti che sentivo é sempre stato per me un luogo non propriamente affidabile. L’ho sempre visto con timore senza peró aver mai avuto esperienze negative, il che non vuol dire che i racconti fossero falsi ma semplicemente non posso testimoniare personalmente per la loro veridicitá.

Nessuno puó negare che l’elemosinare, il vedere macchine di lusso parcheggiate nei campi , la fama dei furti non fa dei Rom/Sinti un’etnia francamente simpatica alla societá. Cosí é e non possiamo nascondercelo.

Non é mio interesse scrivere un articolo di difesa dei Rom ma solamente provare a riflettere con i numeri su quale effettivamente sia l’intesitá del problema in Italia.

La propaganda che la Lega Nord con il suo leader sta facendo é molto orientata alla minoranza Rom e sembra prendere sempre piú consensi nell’opinione pubblica Italiana sempre piú allo sbando nello scegliere i propri rappresentanti politici. L’Italia é ancora un paese frastornato dalla crisi dove é molto semplice stimolare le persone con argomenti piú da bar di paese che da salotto della politica. L’Italiano é impoverito e ha bisogno di nemici, di colpevoli, di cause; basta trovare gli argomenti, le persone giuste e il gioco é fatto.

Nelle ultime settimane la propaganda leghista é arrivata anche al “radiamo al suolo i campi Rom”. Certo a nessuno, incluso lo scrivente piace dover mantenere persone che magari delinquono o che in generale non rispettano le regole. Se le rispettano quasi tutti gli Italiani perché altri invece no? Alla fine dei miei pensieri é peró necessario  comprendere quale sia il reale numero di queste persone e quali le reali dimensioni del fenomeno. É forse un problema cosí grande da giustificare  tutta la propaganda politica di un partito nazionale? La lega economicamente porta avanti improbabili teorie anti-euro e socialmente attacca immigrati e altri gruppi della societá Italiana. Sono veramente questi i veri problemi dell’Italia? Anche ipotizzando una loro soluzione quale grande vantaggio avrá il paese nel suo totale?

Non scambiate la mia analisi per benaltrismo o difesa di ogni minoranza ma piuttosto prendetela come una semplice misurazione statistica senza nessuna ideologia di fondo.

La risposta a “questo il vero problema dell’Italia?” é ovviamente no, questi non sono i problemi veri dell’Italia. Sono certamente problemi e non serve un mio post per dimostrarlo ma é necessario avere qualche numero a supporto per dimostrare quanto grande é il problema stesso. Non possiamo negarlo ma é effettivamente una prioritá in un paese che ogni giorno deve lottare contro le proprie inefficienze? O forse il problema é proprio legato a queste inefficienze piuttosto che ad un’etnia ben specifica?

La propaganda anti-Rom a parte le reazioni di pelle sembra essere il solito noto luogo comune mediatico dove ogni politico dell’ultima ora cerca di prendere consensi a prescindere dal reale interesse di cambiare il paese.

Ma vediamo i numeri del fenomeno Rom/Sinti in Italia:

  • In Italia i Rom/Sinti sono circa 150.000 e contano per lo 0,23% della popolazione Italiana.
  • In Europa sono circa 12 Milioni e le comunitá piú grandi sono: 1.800.000 in Romania, 800.000 in Spagna (1,8% della popolazione), 400.000 in Francia (0,6% della popolazione), 200.000 in Grecia (2% della popolazione). l’Italia é il paese con meno presenza Rom/Sinti in Europa.
  • Il 90% dei Rom/Sinti NON conduce piú una vita nomade.
  • Circa 40.000 Rom/Sinti (il 26%) vive nei campi la maggioranza vive in case.
  • Circa il 50-60% della popolazione Rom/Sinti é di nazionalitá italiana.
  • 1 Rom su 3 é disoccupato e il 90% vive sotto la soglia di povertá.
  • Nel 2008 sono stati censiti 167 campi Rom di cui 124 abusivi e 43 autorizzati. Il documento é stato cancellato dal sito del Ministero degli Interni. Ai tempi era Ministro degli interni il leghista Maroni.
  • In Italia la percentuale dei minori rom e sinti al di sotto dei 16 anni (45%) è tre volte superiore rispetto alla media nazionale (15%) per lo stesso gruppo di età. La percentuale degli ultrasessantenni (0,3%) corrisponde a circa un decimo della media nazionale per lo stesso gruppo di età (25%). Quindi i Rom/Sinti hanno una bassa aspettativa di vita dovuta molto probabilmente alle precarie condizioni di vita.
  • Nel 2006 sono stati 2384 i minori non rom passati dai Centri di giustizia minorile nelle regioni centrali italiane e 1434 i minori rom, percentuale alta rispetto al numero assoluto di questa minoranza sul resto della popolazione.
  • I ragazzi rom rimangono di più in carcere, al contrario di quello che si crede. Il motivo: chi non ha casa e denaro non ha una buona difesa legale, né ottiene le misure alternative al carcere.

Take away – I concetti da ricordare:

  • Il numero di Rom/Sinti in Italia é il minore rispetto ad altri paesi Europei. Non siamo invasi.
  • I Rom/Sinti contano come lo 0,23% della popolazione. Praticamente non esistono statisticamente e i problemi hanno bisogno di esistere statisticamente.
  • La propensione a delinquere é comunque piú alta come dimostrato dalla percentuale monorile ma non esistono statistiche a supporto del fatto che l’aumento di alcuni crimini siano direttamente legati alla presenza di Rom/Sinti sul territorio. La delinquenza esiste ed é piú alta rispetto ad altri gruppi ma questo non sembra essere rilevato e rilevante per le autoritá di sicurezza.
  • Circa il 50% della comunitá Rom/Sinti é di cittadinanza Italiana.
  • Le condizioni di vita dei Rom/Sinti sono pessime e la mortalitá é molto alta. Solo lo 0,3% va oltre i sessantanni. La povertá sembra essere una costante e un problema di fondo. Molto probabilmente le famose ricchezze nascoste non sono poi cosi alte da garantire un cambiamento nelle condizioni di vita altrimenti non si capisce come un “ricco” possa voler vivere in miseria e morire prima dei sessant’anni. 

Riflessioni e conclusioni

I numeri ci presentano un panorama molto diverso da quello che i media e alcuni politici ci vogliono dimostrare ma questo é il perverso meccanismo dell’audience in Italia:

Serve Audience –> Salvini fa Audience –> Invito Salvini –> Parlo dei Rom –> cerco esempi a supporto delle tesi ma non i veri numeri del problema –> scateno la baruffa in studio –> Ecco l’Audience dell’ignoranza

Questo non vuol dire né che dobbiamo chiudere un occhio con chi delinque né che dobbiamo dare privilegi ad una etnia piuttosto che ad un altra ma sicuramente “l’epidemia delinquenziale Rom NON esiste” o meglio é alla pari della normale delinquenza che abbiamo ogni giorno sul nostro territorio. La percentuale di persone che delinque nella comunitá Rom/Sinti é piú alta rispetto alla media nazionale ma se si considerano le condizioni di vita la cosa non stupisce. Non é una giustificazione ma sicuramente un dato da tenere in considerazione. Chi vive ai margini della societá spesso delinque piú facilmente. Nessuno vuole dire che bisogna fare una giustizia particolare che consideri le condizioni, un delinquente va punito indipendentemente dal contesto. Ma il contesto esiste in tanti casi e i Rom non sono i soli.

I Rom come Scampia e Secondigliano? Salvini porterá le ruspe anche a Napoli per coerenza?

Sono convinto che se facessimo un censimento in questi due quartieri di Napoli (Scampia e Secondigliano) potremmo molto probabilmente trovare le stesse condizioni sociali che troviamo nelle comunitá di Rom e Sinti. Questi due quartieri di Napoli famosi per molti fatti di cronaca nera e scenari dei racconti di Roberto Saviano raccolgono una popolazione totale di circa 95.000 persone, numero quasi vicino all’intera comunitá Rom/Sinti Italiana.

Le due zone sono purtroppo famose per avere problemi sociali molto forti dove la delinquenza ha in molte parti il controllo completo. Non possiamo sicuramente dire che tutte le persone di Secondigliano o Scampia siano tutte delinquenti ma sicuramente viste le condizioni di vita la percentuale é piú alta rispetto ad altre zone d’Italia. I due quartieri contano circa il 10% della popolazione di Napoli e quindi il loro impatto é molto piú alto di quello della comunitá Rom/Sinti sulla popolazione Italiana (ricordiamo lo 0,23%).

Se esiste un’emergenza Rom allora esistono tante altre emergenze in tutto il territorio Italiano e quindi Salvini dovrebbe dichiarare di voler radere al suole le Vele di Scampia o qualunque quartiere a rischio in ogni Metropoli Italiana.

É forse questo il modo per risolvere il problema? Quindi se radiamo al suolo alcuni quartieri si risolve il problema della Camorra a Napoli?

Bisogna proprio ignorare molti numeri per supportare queste tesi e l’ignoranza sarebbe la migliore delle giustificazioni in questo caso. La lega e i suoi fans non sono nuovi a questa ignoranza e a questo tipo di propaganda elettorale ma la cosa triste é che sta prendendo sempre piú consensi. Negli ultimi anni abbiamo giá visto molta propaganda basata sullo “stimolo della pancia” e il conseguente annientamento della ragione da parte degli Italiani. Insieme alla Lega anche il M5S ha fatto della critica di basso livello sulla politica il suo cavallo di battaglia senza peró rendersi attivo nelle proposte alternative al sistema esistente. Ne ho giá scritto qui e qui di come le proposte siano sempre state infattibili e di scarsa qualitá.

La Lega molto probabilmente prenderá consensi ma non lavorerá attivamente per cambiare il paese come ci ha giá dimostrato negli anni precedenti. É stata una forza politica importante nei Governi di Berlusconi e ha avuto posizioni in rilevanti Ministeri ma nulla é mai cambiato. Salvini puó urlare ai quattro venti le sue soluzioni per risolvere i falsi problemi Italiani ma nessuno pensa di chiedergli come mai questi problemi non siano mai stati risolti durante i Governi leghisti? perché nessuno ha mai risolto il problema dell’immigrazione negli anni di Governo della Lega (ne ho giá scritto qui dove anche in quasto caso i numeri dicono il contrario della propaganda Salviniana), perché nessuno ha mai “raso al suolo i campi Rom” prima? Non erano forse giá un problema visto che le comunitá Rom/Sinti sono storicamente sul territorio Italiano da piú di seicento anni?

La risposta é ovvia e trova conferme nella completa incapacitá operativa di un’intera classe politica (nessuno escluso) solo brava a fare proclami  ma inutile quando é ora di agire.

La Lega inoltre nel suo recente passato ci é costata molto. Le mutande verdi di Cota e i furti pubblici della Lega sono costati molto di piú dei deprecabili borseggi Rom. Se potessi dare delle prioritá eliminerei prima di tutto i primi ma é solo una scelta su base statistica.

Salvini e la sua Lega sono oggi l’aspetto piú inquietante di quello che ci aspetta nel prossimo futuro Italiano. Un futuro di urla e schiamazzi politici mentre un paese affonda per ben altre ragioni lontane dai campi Rom.

Fonti dei dati:

No Euro e la solita ignoranza economica a 5 stelle

Era un po’ di tempo che non leggevo piú articoli anti Euro e pensavo che forse il soggetto era stato per ovvi motivi messo in disparte. Oggi invece capito per caso su questo post di Beppe Grillo dove ho trovato una lista di “False paure” sull’abbandono dell’euro che a definirle ridicole é fare un complimento.

L’elenco in questione non dà nessun valore aggiunto al discorso Euro perché troppo generico, semplicistico e riduttivo. La mia posizione sull’Euro mi sembra abbastanza chiara e ne ho giá scritto in piú post.

Nello scenario politico Italiano Il M5S non é l’unico a portare avanti queste teorie lontane dalle regole economiche e proprio in questo periodo é ben accompagnato dalla cricca Leghista di Salvini che fra Rom ed No-Euro fa una propaganda alquanto discutibile. Gli Italiani peró si innamorano dei concetti di pancia e non di quelli di sostanza che sono sempre troppo noiosi.

Chiarisco per eventuali critiche iniziali: Parlo di M5S senza distinguerlo da Grillo per motivi che a me sono ovvi. Senza il secondo, il primo non esisterebbe e se qualcuno ancora pensa che le due cose possono essere distaccate fa un grosso errore di valutazione. Quindi il blog del creatore e proprietario del marchio 5S è per me una delle voci del movimento.

Ma torniamo alla nostra lista delle NON paure sull’uscita dell’euro:

1 – I Mutui. Nessun problema secondo Grillo, tutto nella nuova valuta, stessi interessi e non ben definiti “vantaggi”

Ragioniamo

Mutui Variabili: Ma se la nuova valuta si svaluta (e si pensa di molto), chi ha grossi capitali in Italia proverebbe a fuggire. Per evitare fughe la banca centrale alzerebbe i tassi di interesse. Quando i tassi di interesse aumentano anche i mutui aumentano. Ma quale Euribor fisso Mr Beppe? Adesso con l’Euro i tassi sono ai minimi difficile fare meglio e allora quali sarebbero vantaggi?

Mutui Fissi: Diciamo che l’interesse non aumenta. Ho una cedola di 300E al mese. Diventa 300 Nuove Lire (da ora NL). La NL si svaluta. Il mio stipendio avrá un valore in NL uguale ma il costo della vita sará piú caro causa svalutazione. Se prima il mio stipendio era 2000E, adesso é 2000NL con una svalutazione del 20%. Ció vuol dire che vale in termini reali 1600E e se il mio Mutuo conta sempre per 300NL il suo peso su uno stipendio mensile é piú alto rispetto a prima.

I nuovi Mutui: Ma anche supponendo che i mutui in essere non cambino, cosa accade per quelli nuovi aperti dopo l’introduzione della NL? Se il costo del denaro é piú alto non é che forse anche gli interessi sui mutui aumentano di conseguenza? Dove sono i vantaggi continua a sfuggirmi.

2 –  Inflazione. Grillo afferma che l’inflazione serve (bene). L’Italia diventa piú competitiva e non é vero che i costi delle materie prime aumentano. Vedi il petrolio, nonostante la svalutazione dell’Euro sul dollaro il prezzo della benzina non ne ha risentito perché per la maggior parte è fatto di tasse.

Ragioniamo. Adesso sembra che il piano di Draghi sul famoso Quantitative Easing per produrre un pó di inflazione sembra essere giusto agli occhi di Grillo. Ho sempre pensato che Draghi fosse un “potere forte” che non poteva fare nulla di buono a prescindere, come cambiano le cose. Ma a parte questa riflessione mi chiedo:  Se il petrolio sale diciamo del 50% (circa quello che ha perso nell’ultimo anno) e magari la NL si svaluta del 20%, siamo proprio sicuri che non se ne accorgebbe nessuno?

Se tutte l’economia intorno a noi rimane in Euro, qualunque prodotto che importiamo diventa piú caro del 20% (e non sará solo il 20%). L’Italia negli ultimi anni é riuscita a crescere nell’ export nonostante l’Euro come mai? In generale se si pensa di vincere la competizione internazionale con la svalutazione vuol dire che si é capito poco di come funziona il mercato globale e di chi siano i nostri concorrenti. Non voglio andare oltre su questo punto ma guardate ad est e pensate se veramente volete competere con loro svalutando. Auguro agli Italiani qualcosa di piú di una ciotola di riso come budget famigliare per una cena di lusso a casa.

Sui costi che non aumentano possiamo aggiungere ancora l’Energia elettrica e i pomodori Spagnoli. Se preferiamo invece mangiare i pomodori Italiani dovremo per forza trasportarli dal sud con mezzi mossi a carburanti fossili, proprio quelli che non aumentano secondo i geni.

   3 –  Conto Corrente. Nessun problema e poi uno puó comunque averlo in altre valute straniere come giá oggi capita.

Ragioniamo. Sí certo il conto corrente in NL svalutato é uguale a quello vecchio in Euro e se uno volesse mantenere il suo valore va in Svizzera ad aprire un conto in Franchi. Perché l’Italiano medio notoriamente ha sempre un secondo conto corrente in dollari o Franchi svizzeri. No Comment.

 4 –  Titoli di Stato. Tanto giá adesso non valgono quindi anche se perdono un pó in futuro poco cambia.

Ragioniamo. Forse questo è l’unico punto in cui i rendimenti salgono. Mi sembra che con la Lira i rendimenti sono sempre stati ben piú alti di quelli odierni? In ogni caso un Titolo di Stato é solo Debito aggiuntivo, forse un dettaglio in un’Italia al 130%.

5 – Passaggio dall’Euro alla Lira. Riporto per completezza tutto il punto.“Il cambio probabilmente sarà 1 a 1 con la nuova valuta che poi si svaluterà un po’. L’effetto sui prezzi farà si che da subito probabilmente rimarranno uguali a quelli che vediamo oggi semplicemente denominati nella nuova valuta.”

Ragioniamo. La nuova Lira si svaluterá quindi un pó. “Un pó” quanto? A cosa serve specificare? Cosa importa se sará un 20% o un 40%… é sempre e comunque “un pó”. I prezzi subito saranno (probabilmente) uguali (certo) e poi dopo un anno di svalutazione saranno piú alti (pari alla svalutazione)… e quindi? nessun problema, solo “un pò” più cari.

6 – Aumento della Benzina. Come giá scritto nessun problema: Sono tutte tasse e poi signori miei siamo ai minimi storici.

Ragioniamo. E se i minimi storici del petrolio cambiassero raddoppiando i valori di nuovo visto che siamo attorno ai 50$ e 2 anni fa eravamo attorno ai 100$. Questo aumento piú la svalutazione non si sentirebbe nelle nostre tasche?

6 – Import: aumento dei prezzi dei prodotti importati. Secondo Grillo o chi scrive per lui il problema esiste solo sui prodotti tecnologici ma si risolve investendo sull’innovazione. L’Export puó crescere solo verso le aree extra Euro perché contano di piú rispetto ai paesi in area Euro.

Ragioniamo. Quindi vogliamo fare competizione ai produttori di tecnologia asiatici? Uhm ma che bel piano, vogliamo fare competizione a paesi come Cina e Vietnam? Continuo a pensare che dobbiamo diventare piú competitivi e puntare sulla qualitá (che non c’é in Asia) e provare a pensare che quella Tedesca é il nostro obiettivo non quella di massa elettronica dell’Asia. Sappiamo come vengono trattati i lavoratori cinesi nelle famose catene di montaggio tecnologiche vero? É veramente questo il nostro obiettivo sogno?

Per il discorso Export, certo che cresce piú fuori dall’Area Euro, perché l’Asia é attualmente la parte del mondo a crescita maggiore. Ma in ogni caso nessun tipo di problema una volta usciti dall’Euro sará tutto export extra-Euro e sará tutto import extra-Euro e come dice il saggio aumenteranno solo i prezzi dei nostri smartphone, quindi nessun problema ce li costruiamo noi.

Salvo poche eccezioni le aziende che non hanno una componente di import nei loro prodotti è minima. In generale se il costo del materiale che si acquista per la propria produzione aumenta il margine sui prodotti diminuisce. Quindi per evitare problemi l’export deve aumentare di molto o almeno per almeno una componenete pari all’aumento dei costi.

A giá ci siamo dimenticati le aziende che vendono solo sul territorio Italiano e non esposrtano? Sono solo la maggioranza. E per quelle cosa capita? Ops…

Conclusioni.

Nessuno nega che l’Europa attualmente stia passando un periodo critico e molte delle sue criticitá sono dovute alla pessima gestione degli ultimi anni. Non esistono regole comuni, non esiste un reale controllo centrale ad esclusione di quello Tedesco e della sua disastrosa applicazione dell’Austerity. Queste sono le vere colpe di un sistema di paesi che non si é mai concretizzato abbastanza ma dove l’unione monetaria é irreversibile o meglio se si rompe in maniera unilaterale (un paese che lascia) i rischi e i costi per il paese sono troppo alti.

Perché secondo voi la Grecia di Tsipras non vuole lasciare l’Euro? Leggetevi un pó di dichiarazioni di Tsipras e capirete che nonostante la sua impreparazione nel guidare il paese almeno questi rischi li conosce bene.

Pensare che la politica monetaria possa far ripartire un paese é forse la cosa piú spaventosa nascosta dietro a questi ragionamenti. Spread, valore delle monete non sono decisi dalle banche centrali ma da compratori esterni che a seconda dei loro acquisti ne fanno il valore. Un banca centrale puó solo creare inflazione ma se poi nessuno compra i titoli di stato lo spread aumenta indipendentemente.

Il mercato é globale e non é possibile escludersi, o meglio é possibile ma poi nessuno impresterá piú soldi quegli stessi che servono per mantenere Ospedali, Sicurezza, Mezzi pubblici etc. Basta guardare l’Argentina che a 20 anni dal default non si é ancora ripresa ed é sull’orlo di un nuovo collasso.

Ragionamenti cosí poveri sulla svalutazione non possono che far pensare alla politica di fine anni 70 e 80 dove la gestione Democristiana/Socialista/Comunista non ha fatto che continuare a svalutare per poter allegramente spendere sprecare i soldi pubblici. Nessuno si é mai preoccupato di riformare il sistema ma solo di ridurre l’impatto del debito a forza di svalutazioni. Qualcuno era anche felice perchè i Titoli di Stato avevano rendimenti attorno al 10% senza capire che poi tutto veniva inghiottito dall’inflazione e dall’aumento delle tasse. Forse le tasse non aumentavano ma il debito sí e a 40 anni di distanza ne paghiamo le conseguenza, la svalutazione la pagano i cittadini non lo Stato. Adesso stiamo ancora pagando caro quel periodo ma sembra esserci a detta di tanti (ignoranti) molta nostalgia.

…e negli anni 70-80 l’Asia non c’era? Riuscite a fare ancora un altro collegamento? Riuscite a capire che il mondo di oggi è molto diverso?

Non si compete con la svalutazione ma rendendo il paese efficiente ovvero facendo tutte le riforme che mai sono state fatte e che non sembrano interessare ancora a nessuno. Nessuno guarda i dati altrimenti vedrebbe che durante il periodo dell’Euro l’Italia é sempre stata uno dei pochi paesi a crescita bassa rispetto agli altri (che avevano anch’essi l’Euro)? Che sia stata colpa nostra?

Vorrei chiudere con alcune semplici domande per i fans del M5S e di Salvini essendo questi i due partiti che si spacciano a unici difensori delle categorie piú povere:

  • Ma chi pensate colpisce veramente l’inflazione? Le categorie piú povere o quelle piú ricche?
  • Chi soffre di piú un aumento della spesa quotidiana del 20%,30% o 40% in piú? il ricco o il povero?
  • Chi puó spostare all’estero i propri risparmi? Un operaio?
  • Chi NON soffre l’aumento della benzina, del Gas, dell’Energia? un Operaio?
  • Chi NON ha difficoltá con un aumento di 200E sulla rata del mutuo? Un Operaio?

Guardate cosa sta capitando adesso in Russia? L’economia Russa sta forse ripartendo dopo che la sua moneta ha perso il 50% del suo valore? Si parla di almeno 6 anni per poter recuperare la perdita. Pensate veramente che se la stessa cosa capitasse all’Italia avremmo ancora tutto questo tempo dopo la crisi che abbiamo appena passato?

Prima di propagandare teorie basate sul nulla sarebbe meglio informarsi un pó di piú per evitare di creare aspettative poi tragicamente smentite dalla realtá ben diversa da queste teorie di basso livello.

In ogni caso amici M5S o Leghisti non siete soli, tranquilli! L’ignoranza economica a Roma non é purtroppo solo una vostra prerogativa.

La Cina sta comprando l’Europa? Purtroppo non é solo una questione di soldi

China buyingNegli scorsi giorni é noto il tentativo di acquisto della Pirelli da parte del colosso cinese dei pneumatici China National Tire & Rubber Company. Senza entrare nel merito dell’acquisizione é senz’altro evidente che la Cina sta facendo affari in Europa. La Volvo per esempio é un altro dei marchi famosi acquistati dal dragone asiatico negli scorsi anni. In un mio precedente post avevo giá criticato gli acquisti che la Cina stava facendo in Grecia approfittando della svendita causa “chiusura economia locale”.

Il caso Pirelli non mi ha particolarmente stupito perché la considero un’operazione normale in un mercato aperto e globale. Diciamo un’acquisizione che ci puó stare. Negli stessi giorni peró mi sono imbattuto in questo interessante articolo su Bloomberg che fondamentalmente evidenzia l’incremento iperbolico degli “acquisti” cinesi in Europa.

Qui sotto nei grafici lo spettacolare incremento degli ultimi anni.

China EU transaction Aggregate China Transaction in EU-28

L’autore chiarisce che il valore assoluto non é altissimo ma sicuramente l’Europa é un luogo aperto, tecnicamente avanzato, economico e che non fa grosse opposizioni a questo tipo di acquisizioni. Quello che peró l’articolo sottolinea é il fatto che molte di queste aziende sono il braccio del sistema pubblico Cinese e quindi andrebbero trattate di conseguenza. Nessun tipo di problema nel caso di aziende private ma quando sono parte del sistema pubblico Cinese allora il discorso non si ferma al semplice ambito finanziario ma tocca problemi che potremmo definire Geopolitici.

Secondo l’autore non si capisce come mai l’Europa non accetta acquisizioni dal sistema Stato Russo mentre non mostra nessun tipo di opposizione quanto si tratta di Cina. L’Europa avrebbe anche delle ragioni per opporsi semplicemente perché le aziende Europee devono accettare delle regole molto stringenti quando vogliono fare affari in Cina mentre le aziende Cinesi qui no. Possiamo affermare che l’apertura Europea non riceve un reciproco comportamento cinese.

Effettivamente non posso che condividere le preoccupazioni dell’autore. Sono per il libero mercato ma a condizione che ci siano le stesse regole per tutti altrimenti la partita diventa difficile.

lavorando inoltre per un’azienda cinese mi capita spesso di vedere come ci sia una pressoché diffusissima allergia alle regole locali. Si cerca di istaurare lo stesso sistema cinese in un altro continente senza preoccuparsi di quello esistente. Non é solo una questione di Management o di strategie di mercato ma del rispetto delle regole locali.

Non posso criticare un’azienda cinese per il modo con cui tratta i lavoratori in Cina e grazie al quale puó essere competitiva sul mercato; d’altronde anche Apple produce gli iPhone in Cina e quindi che differenza fa?

Quello che non condivido invece é il vizio di evitare le regole locali che per le nostre aziende rappresentano invece dei costi: Tasse, trattamento del personale, visti per gli espatriati etc.

Insomma a casa loro possono fare quello che vogliono ma qui dovrebbero seguire le nostre regole (di mercato). L’Europa invece non sembra dare troppo peso a questo e l’articolo dimostra che nemmeno cerca di avere in cambio trattamenti adeguati per i suoi investimenti in Cina.

Quello che posso osservare all’interno dalla mia azienda é un certo cambiamento nel comportamento dei Cinesi. Mentre quando ho iniziato erano molto timorosi nel muoversi da soli sul mercato, dopo 5 anni il loro coraggio é aumentato proporzionalmente con la loro crescita. Purtroppo non é un miglioramento nel gestire le attivitá in maniera “piú occidentale” tutt’altro é un segno che lavorare “alla cinese” in Europa non crea problemi. Nella pratica invece di diventare piú aperta e occidentale la mia azienda si é “incinesizzata” ancora di piú.

Il paragone di questo con l’articolo forse sta solo nella mia mente ma quello che a volte mi preoccupa dei cinesi é il fatto che tendono a trasformare il sistema in cui risiedono secondo le loro regole invece di adattarsi ad un ambiente diverso.

Ovvio che se questo accadrá in futuro nelle aziende acquisite sicuramente non sará un valore aggiunto per il miglioramento generale.